Didattica a distanza: le lezioni non consumano Giga

Connettersi alle piattaforme per seguire le lezioni online della didattica a distanza non consumerà il traffico dati del proprio piano tariffario.
Connettersi alle piattaforme per seguire le lezioni online della didattica a distanza non consumerà il traffico dati del proprio piano tariffario.

I milioni di studenti che in questo periodo si trovano bloccati a casa e che quotidianamente seguono le lezioni online della didattica a distanza potranno farlo senza consumare il traffico dati messo a disposizione dagli operatori che offrono l’accesso alle reti mobili. È quanto prevede l’accordo sottoscritto dal Governo con TIM, Vodafone e WINDTRE.

La didattica a distanza non consuma traffico dati (e in hotspot?)

Le telco sono state chiamate in causa dai Ministri dell’Istruzione, delle Pari Opportunità e la Famiglia, dello Sviluppo Economico e dell’Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione con l’obiettivo dichiarato di agevolare l’attività dei ragazzi e l’impegno delle loro famiglie, trovatesi improvvisamente nei mesi scorsi a dover fare i conti con una nuova esigenza.

Al momento nessuno dei tre operatori sembra aver riportato la notizia e i relativi dettagli sui rispettivi siti ufficiali. Abbiamo però ricevuto in redazione un comunicato da Vodafone che fa riferimento alla possibilità di attivare già da oggi l’opzione Pass Smart Meeting dall’app My Vodafone oppure nell’area Fai da Te del portale (la disattivazione sarà automatica dopo tre mesi).

TIM si era già mossa nei mesi scorsi in questa direzione offrendo E-Learning Card, una tessera destinata a chi è cliente dell’operatore con piano ricaricabile che consente di accedere per un anno alle piattaforme più utilizzate della didattica a distanza senza alcuna ulteriore spesa: Google Suite for Education, Microsoft Office 365 Education A1, WeSchool, Skype, Zoom, Amazon Chime, Cisco Webex, GoToMeeting, Jitsi Meet e Registro Elettronico Axios.

Da verificare cosa accade sfruttando lo smartphone come hotspot per seguire le lezioni dallo schermo più grande del computer, una pratica piuttosto diffusa. Non è chiaro nemmeno quali siano le piattaforme interessate dall’accordo. Aggiorneremo l’articolo non appena saranno disponibili ulteriori dettagli. Concludiamo con le parole di Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione.

Quando si affronta un’emergenza come quella che stiamo vivendo serve davvero il sostegno di tutti. Da marzo ad oggi lo Stato ha già investito oltre 400 milioni per il digitale a scuola. Iniziative come questa rafforzano l’impegno per supportare studentesse e studenti. Ringrazio chi ha aderito al progetto.

Fonte: MiD
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