È stato pubblicato nella giornata di ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha introdotto, a partire da oggi, un nuovo taglio delle accise sul diesel. Più precisamente si tratta di una rideterminazione temporanea dell’aliquota d’accisa
. Il risparmio alla pompa è inferiore rispetto al passato: 4,9 centesimi al litro. Nessuna misura invece per la benzina.
Altro (piccolo) taglio delle accise per il diesel
L’iniziativa ha di nuovo l’obiettivo di andare incontro a coloro che stanno subendo l’impatto dei forti rincari applicati ai carburanti. Stando a quanto riporta il sito istituzionale, oggi il gasolio ha superato i 2,3 euro al litro in alcune regioni (2,308 in Campania e Basilicata). Sulla rete autostradale il prezzo medio si attesta a 2,304 euro al litro in tutto il territorio nazionale.
Va precisato che si tratta ancora una volta di una misura temporanea, in vigore fino al 7 novembre. Il passaggio che ci interessa è quello all’art. 1, dove si legge quanto segue.
Al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto rispetto all’ultima previsione, derivanti dall’aumento del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio, per il periodo dal 28 ottobre 2026 al 7 novembre 2026, l’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante […] è rideterminata nella misura di 632,90 euro per mille litri.
Dal fronte internazionale non arrivano segnali incoraggianti. Tutto ha avuto inizio con l’inasprirsi della guerra in Medio Oriente che sembra ancora lontana da una risoluzione. Le azioni belliche che hanno interessato i giacimenti e il blocco di vie commerciali fondamentali come lo stretto di Hormuz hanno contribuito a portare alla situazione attuale. Per avere un quadro più completo va poi aggiunta la speculazione delle compagnie petrolifere, sempre molto rapide a ritoccare i listini verso l’alto, ma non altrettanto celeri ad abbassarli nuovamente quando scende il costo della materia prima.