Dipendenti? Comandali con un bracciale

Alcuni supermercati britannici impongono il tag elettronico: permette di conoscere gli spostamenti del personale e tracciarne le attività irregolari, le pause non previste e via dicendo


Londra – Più efficienza, più precisione e meno assenteismo sul posto di lavoro: basta un bracciale elettronico per monitorare da vicino i dipendenti ed il gioco è fatto. Un’idea visionaria di Jeremy Bentham , estrapolata dal suo Panopticon ? No: un’inquietante realtà che interessa migliaia di magazzinieri britannici, impiegati presso i supermercati delle catene Tesco e Sainsbury’s . Utilizzando piccolissimi computer da indossare, simili agli apparecchi prodotti dalla Xybernaut , i bracciali tuttofare possono fornire informazioni e dettagli che velocizzano i ritmi all’interno d’un grande magazzino. Una tecnologia in grado di aumentare la produttività – dicono i dirigenti di Tesco – tanto che “il nostro staff è felice di fare un lavoro più facile”.

Ma non tutto è oro quel che luccica: le nuove vette raggiunte dalla razionalizzazione tayloristica del lavoro introducono problemi inquietanti. Primo tra tutti, per controbilanciare la maggiore efficienza e produttività, è la possibilità di perdere totalmente ogni speranza di privacy e libertà. Tempi, pause e movimenti vengono accuratamente registrati dal bracciale elettronico, che comunica con un server centrale attraverso radiofrequenze. Niente più pause caffè all’insaputa del datore di lavoro, niente più libertà di movimento: tutta l’attività lavorativa viene parcellizzata dal computer in tempi limite da rispettare.

Secondo l’ Unione Generale dei Lavoratori GMB , tra i più importanti sindacati britannici, “è una pratica disumanizzante” che provocherà “agitazioni tra i lavoratori”. Paul Kenny, segretario dell’Unione, sostiene che “non si tratta di luddismo, ma non possiamo stare fermi mentre i nostri membri vengono ridotti ad automi e devono subire ulteriori pressioni: sono i computer che devono servire gli uomini, non il contrario”. Le grandi aziende britanniche che hanno introdotto i braccialetti si difendono: “i nostri lavoratori sono adesso più felici”, insistono i portavoce di Tesco in un comunicato diffuso alla stampa.

Torna così a far discutere il dilemma dell’ ambivalenza , destinato ad accompagnare la diffusione inarrestabile delle nuove tecnologie pervasive . Basti pensare che bracciali elettronici, simili a quelli utilizzati da Tesco, sono utilizzati nel sistema carcerario statunitense: servono per controllare i detenuti in regime di libertà vigilata.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Qualcuno disse e a ragione...
    qualche annetto fà:" Se gli Italiani potessero risolvere i loro problemi a parole, sarebbero i primi nel mondo ".Mamma mia quanto siete prolissi e quanto vi piace rigirarvi nel vostro narcisismo verbale di pseudo intellettuali di sinistra, peccato che non abbiate capito " UNA SEGA " dell'articolo e della notizia, bà... .
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno disse e a ragione...
      Magari sei te che non hai capito il tenore dei commenti, in particolare il significato della sigla OT.
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcuno disse e a ragione...
        Caro Signor OT, quando io navigavo su Internet, tu non eri neanche in progettazione e questo conferma che non capisci una sega di quello che leggi, io parlavo di incomprensione dell'articolo, che cosa cazzo me ne frega dei vostri commenti idioti ??? Sei te... non è Italiano, è Italiano procedino, non te lo hanno insegnato alle elementari ammesso che tu ci sia andato ?. E cosa cazzo mi significa " Matthew Reed "...ma impara a essere te stesso... SCEMO ! .- Scritto da: Matthew Reed
        Magari sei te che non hai capito il tenore dei
        commenti, in particolare il significato della
        sigla OT.
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcuno disse e a ragione...
          - Scritto da: Anonimo
          Caro Signor OT, quando io navigavo su Internet,
          tu non eri neanche in progettazione e questo
          conferma che non capisci una sega di quello che
          leggi, io parlavo di incomprensione
          dell'articolo, che cosa cazzo me ne frega dei
          vostri commenti idioti ??? Sei te... non è
          Italiano, è Italiano procedino, non te lo hanno
          insegnato alle elementari ammesso che tu ci sia
          andato ?. E cosa cazzo mi significa " Matthew
          Reed "...ma impara a essere te stesso... SCEMO !Considerando la volgarità e la rozzezza della tua risposta deduco che 1) sei un ragazzino (ignorante e maleducato)2) ti trinceri dietro un' apparente età che dimostri di non avere3) sei il solito troll anonimo; anche se non uso il mio vero nome (trovando persone come te dall' altra parte dello schermo è una scelta perfettamente giustificata) in ogni caso è possibile identificare i miei commenti e l mie opinioni4) ti approfitti del fatto che nel weekend i moderatori hanno di meglio da fare che censurare i tuoi postIn ogni caso è molto probabile che conosca la lingua italiana molto meglio di te; dove avresti letto poi questo "procedino"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno disse e a ragione...
      - Scritto da: Anonimo
      qualche annetto fà:

      " Se gli Italiani potessero risolvere i loro
      problemi a parole, sarebbero i primi nel mondo ".Tra l'altro è anche falso, la pseudofilosofia dell'intellighenzia di sinistra non ha prodotto quei gran pensatori e filosofi capaci di risolvere tutti i problemi del mondo a parole: in Italia vanno di moda il nichilismo, il continentalismo, il relativismo, il postmodernismo, insomma tutto il contrario del pensiero forte capace di risolvere "almeno a parole" i problemi. I Cacciari, i Severino, i Vattimo si limitano a dire che i problemi non esistono, esiste solo il Nulla e l'Occidente è il Nulla...
  • Anonimo scrive:
    secondo al quadraro
    "la spinta iniziale che ne deriverà sarà minimale, nell'ordine di un decimo di millimetro al secondo"al quadrato, se stimao parlando di accellerazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo al quadraro

      "la spinta iniziale che ne deriverà sarà
      minimale, nell'ordine di un decimo di millimetro
      al secondo"
      al quadrato, se stimao parlando di accellerazione.Confermo, l'accelerazione e' in m/sec2, altrimenti si parla di velocita'.Altra cosa che mi lascia titubante: "l'accelerazione sarà costante e progressiva. " Non e' che con l'allontanarsi dal sole la spinta diminuisca?
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo al quadraro
        - Scritto da: Anonimo
        Altra cosa che mi lascia titubante:
        "l'accelerazione sarà costante e progressiva. "O è costante, o è "progressiva" (ossia, aumenta nel tempo)...
        Non e' che con l'allontanarsi dal sole la spinta
        diminuisca?Molto probabile.
  • Anonimo scrive:
    x redazione
    Sagan non era un ingegnere, ma un fisico!
  • Anonimo scrive:
    E cosi i russi....
    danno a tutti una bella dimostrazione della qualità dei loro lanciatori...cosi tutti quellli che pensano che sono "finiti" ci ripenseranno un po'ho l'impressione che sto lancio abbia tuttaltre finalitàe che MOLTI occhi saranno puntati su sto lancio
    • Anonimo scrive:
      Re: E cosi i russi....
      I russi sono sempre stati avanti nel campo della ricerca spaziale.I vettori utilizzati oggi sono quasi tutti russi.Il primo uomo nello spazio era un russo.La prima donna: russa.Lo sputnik: russo.Inoltre i russi SONO andati sulla luna (e non mi date del troll perche' e' stato Donald Rumsfield a dichiarare pubblicamente che il filmato dell'uomo sulla luna era un falso)CoD
      • Anonimo scrive:
        Re: E cosi i russi....
        - Scritto da: Anonimo
        I russi sono sempre stati avanti nel campo della
        ricerca spaziale.

        I vettori utilizzati oggi sono quasi tutti russi.
        CoDSarà perchè costano poco?
      • Funz scrive:
        Re: E cosi i russi....
        - Scritto da: Anonimo
        I russi sono sempre stati avanti nel campo della
        ricerca spaziale.

        I vettori utilizzati oggi sono quasi tutti russi.

        Il primo uomo nello spazio era un russo.
        La prima donna: russa.
        Lo sputnik: russo.Fin qui d'accordo....
        Inoltre i russi SONO andati sulla luna (e non mi
        date del troll perche' e' stato Donald Rumsfield
        a dichiarare pubblicamente che il filmato
        dell'uomo sulla luna era un falso)
        Fonti (attendibili)?
        • Anonimo scrive:
          Re: E cosi i russi....
          L'intervista a Donald Rumsfield fatta in Operation Lune : http://www.artepro.com/fr/CtrlCatanet?idProg=82767&pageTo=PRESENTATIONLo dice *lui*, non io :PCoD
  • Anonimo scrive:
    non e' che....

    la navetta, frutto di ingegneri del calibro di Carl Sagan e di
    Louis Friedman, entrambi della Planetary Society, è un
    missile nucleare ampiamente ridisegnato e ritoccato.
    Sarà infatti "sparato" in orbita da un sottomarino nucleare
    russo il prossimo 21 giugno, per ora data ufficiale di
    lancio.non e' che i satelliti americani lo scambieranno per il lancio di un vero missile nucleare e ci ritroviamo nel bel mezzo di un bordello nucleare, vero? vorrei andare in vacanza tranquillo, grazie. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: non e' che....
      è per merito degli imbecilli come te che il mondo va a a rotoli, più che in ferie è assolutamente meglio che tu vada a fare in culo, con avi, pronipoti, genarazioni passate e future, da quì all'eternità !- Scritto da: Anonimo

      la navetta, frutto di ingegneri del calibro di
      Carl Sagan e di
      Louis Friedman, entrambi della
      Planetary Society, è un
      missile nucleare
      ampiamente ridisegnato e ritoccato.
      Sarà infatti
      "sparato" in orbita da un sottomarino nucleare

      russo il prossimo 21 giugno, per ora data
      ufficiale di
      lancio.

      non e' che i satelliti americani lo scambieranno
      per il lancio di un vero missile nucleare e ci
      ritroviamo nel bel mezzo di un bordello nucleare,
      vero? vorrei andare in vacanza tranquillo,
      grazie. :D
  • Anonimo scrive:
    [OT] Leggete il sito
    Perdete due secondi per leggere il sito, http://www.carlsagan.com/in particolare il Baloney Detector Kit, in particolare Common fallacies of logic and rhetoric e vi renderete conto di quante balle e assurdità vengano vendute come oro per i polli che non riescono a distinguere un discorso razionale dalla vendita di fumo (di caminetto).
    • Arkymede scrive:
      Re: [OT] Leggete il sito
      - Scritto da: Matthew Reed
      Perdete due secondi per leggere il sito,
      http://www.carlsagan.com/
      in particolare il Baloney Detector Kit, in
      particolare Common fallacies of logic and
      rhetoric e vi renderete conto di quante balle e
      assurdità vengano vendute come oro per i polli
      che non riescono a distinguere un discorso
      razionale dalla vendita di fumo (di caminetto). Roba da Giulio Verne dici? Nel senso che sta navetta fa acqua da tutte le parti o del fatto che (se ho capito bene) è sto Carl Sagan che racconta nella prima parte del sito di sto cosmos1 e poi racconta nel Baloney Detector Kit degli errori che si possono interpretare in un racconto? (il famoso "bisi" per "fave"?) Ho provato a leggerlo ma purtroppo non ho colto quello che intendevi dire. Nel sito si usano delle parole abbastanza complicate e le ho anche inserite nel traduttore on-line con il risultato di un bel minestrone. Potresti fare un veloce riassunto per favore? La mia non è una polemica. Grazie. :)
      • Arkymede scrive:
        Re: [OT] Leggete il sito
        - Scritto da: Matthew Reed
        No, quello che sta scritto sul sito non ha nulla
        a che fare con l' argomento dell' articolo.
        E' un interessantissimo "prontuario" sugli errori
        logici e retorici che si commettono durante le
        discussioni e i dibattiti...
        ...tutti possano meditare e molti fare un po' di
        sana autocritica ;)Grazie, sei stato molto esaudiente e paziente. Inoltre: complimenti.Un saluto.
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: [OT] fallacies

        punto 14: metà esclusa - considerare sol i due
        estremi in un arco di possibilità (rendere l'
        "altra parte" peggiore di quanto in realtà sia)

        punto 16: pendio scivoloso - un sottinsieme della
        metà esclusa - estrapolazione degli effetti
        ingiustificata (dagli un dito e si prenderanno la
        mano)
        dagli un dito e si prenderanno la manoA parziale difesa di un punto di vista che condivido: non si tratta di un errore logico-retorico, ma di semplice sfiducia fondata sulla conoscenza della psicologia della controparte, e sulla constatazione dei suoi comportamenti.In questa difesa, mi riferisco all'inarrestabile autoalimentazione dello sviluppo economico. Il matrimonio tra modernità (un atteggiamento di pensiero per cui nulla è sacro, soprattutto se altrui, e tutto può essere messo in discussione - ha avuto grandi meriti nel liberare il pensiero dalle pastoie della tradizione e dell'autorità, ora sta distruggendo il mondo), esaltazione ideologica dell'ideale estetico ed etico della modernità e dell'espansione, identificate strumentalmente col progresso, potere economico (ovvero la forza di mettere in pratica l'ideologia dell'espansione e rendere irrilevante il peso delle voci contrarie).Alcuni esempi di questo fenomeno:Il continuare imperterriti a costruire sordi a ogni argomento.L'uomo che nonostante la razionalità individuale, come specie sta invadendo ogni angolo del pianeta come un volgare roditore.La protervia con cui si porta avanti la direttiva sui brevetti software, incuranti delle proteste di mezzo mondo.I programmi di New American Century.Indicativo che a considerare il "dagli un dito e si prenderanno la mano" una fallacia retorica sia un americano entusiasta della conquista dello spazio, quando è proprio il loro modo di fare che, dopo aver conquistato un continente lasciando dei nativi poche tracce, fa lo stesso col resto del mondo.Quanto al considerare gli estremi in un arco di possibilità, si chiama prudenza. Disponendo di sufficiente tempo o numero di prove, qualsiasi sistema raggiunge prima o poi i suoi estremi. Se poi si tratta di configurazioni stabili, ci rimane.==================================Modificato dall'autore il 10/06/2005 13.17.07
        • Gatto Selvaggio scrive:
          Re: [OT] fallacies

          Non seguo bene il filo del tuo ragionamento...Forse dove ho parlato della modernità, il ragionamento è un po' difficile da seguire perché, in effetti, presume un interlocutore che abbia un bagaglio di letture simile al mio e ne abbia tratto i miei stessi ragionamenti, il che è quanto meno statisticamente raro essendo possibili infinite combinazioni di letture e ragionamenti.[digressione]Spero un giorno di arrivare a un'esposizione di una teoria antimodernista che appaia lucida e coerente anche a chi legge (per esempio, Linux e l'open source potrebbero essere interpretabili come una reazione antimodernista). Il difficile è condensare in un tempo ragionevole presupposti che derivano da stratificazioni di letture ed elucubrazioni, dai quali si diramano le proprie conclusioni.Ad esempio, per citarne uno banale, che lo sviluppo e il progresso sono concetti diversi, benché generalmente si usino i due termini come sinonimi. Meno banale l'uso del termine "moderno", ad essi legato, come sinonimo di bello-buono-giusto-sacrosanto e quant'altro uno abbia da aggiungere al calderone delle connotazioni positive. Forse per vedere come la parola "moderno" abbia assunto tutti questi significati uno può considerare la metamorfosi nell'uso dell'aggettivo "europeo" negli ultimi due decenni.In ogni caso, esporre concetti che ai frequentatori di un forum informatico possono apparire rantoli incomprensibili aiuta ad affinarli.[/digressione]Per quanto riguarda in generale i due punti, nego che siano fallacie logico-retoriche (al più sono semplificazioni): considerare gli estremi è un farsi una prima approssimazione dei peggiori scenari che si possono verificare; mentre "dagli un dito e si prenderanno la mano" è quasi sempre vero quando si parla dell'uomo (e dello sviluppo, dell'economia, della modernità... di chi in genere ha o ritiene di impugnare il coltello dalla parte giusta).Uhm... mi auguro che questa chiarificazione piuttosto non oscuri.
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] fallacies
            - Scritto da: Gatto Selvaggio

            Non seguo bene il filo del tuo ragionamento...

            Forse dove ho parlato della modernità, il
            ragionamento è un po' difficile da seguire
            perché, in effetti, presume un interlocutore che
            abbia un bagaglio di letture simile al mio e ne
            abbia tratto i miei stessi ragionamenti, il che è
            quanto meno statisticamente raro essendo
            possibili infinite combinazioni di letture e
            ragionamenti.

            [digressione]
            Spero un giorno di arrivare a un'esposizione di
            una teoria antimodernista che appaia lucida e
            coerente anche a chi legge (per esempio, Linux e
            l'open source potrebbero essere interpretabili
            come una reazione antimodernista). Il difficile è
            condensare in un tempo ragionevole presupposti
            che derivano da stratificazioni di letture ed
            elucubrazioni, dai quali si diramano le proprie
            conclusioni.
            Ad esempio, per citarne uno banale, che lo
            sviluppo e il progresso sono concetti diversi,
            benché generalmente si usino i due termini come
            sinonimi. Meno banale l'uso del termine
            "moderno", ad essi legato, come sinonimo di
            bello-buono-giusto-sacrosanto e quant'altro uno
            abbia da aggiungere al calderone delle
            connotazioni positive. Forse per vedere come la
            parola "moderno" abbia assunto tutti questi
            significati uno può considerare la metamorfosi
            nell'uso dell'aggettivo "europeo" negli ultimi
            due decenni.
            In ogni caso, esporre concetti che ai
            frequentatori di un forum informatico possono
            apparire rantoli incomprensibili aiuta ad
            affinarli.
            [/digressione]

            Per quanto riguarda in generale i due punti, nego
            che siano fallacie logico-retoriche (al più sono
            semplificazioni): considerare gli estremi è un
            farsi una prima approssimazione dei peggiori
            scenari che si possono verificare; mentre "dagli
            un dito e si prenderanno la mano" è quasi sempre
            vero quando si parla dell'uomo (e dello sviluppo,
            dell'economia, della modernità... di chi in
            genere ha o ritiene di impugnare il coltello
            dalla parte giusta).

            Uhm... mi auguro che questa chiarificazione
            piuttosto non oscuri.No hai chiarito perfettamente, ma ti inviterei a fare attenzione perchè l' ambito nel quale sono formulati questi errori è molto preciso, vale a dire l' ambito retorico.In effetti qui si sta facendo un discorso sul metodo, non sul merito delle posizioni espresse, per cui in un ventaglio di possibilità considerare solo i due estremi e presentare al peggio possibile la posizione opposta alla propria (estremizzandola appunto) appare come una "fallacy" retorica; allo stesso modo trarre conseguenze esagerate dalla proiezione nel futuro dei dati che si possiedono, senza che questa proiezione (che comunque è sempre pericolosa) sia supportata da prove oggettive di particolare validità e rigore.Tanto per fare un esempio pensa alle previsioni dei futurologi, che per quanto vogliano apparire "scientifiche" in ultima analisi si basano sulla sfera di cristallo, visto che presuppongono curve di sviluppo tecnologico (sottolineo sviluppo non progresso) estrapolate per i prossimi vent' anni... un' assurdità evidente. Se poi vogliamo entrare nel merito del concetto di modernità... beh onestamente se ti riferisci alla modernità intesa dai Futuristi o dall' ingenuità del primo Positivismo non posso darti che ragione.Puoi capire che queste regole si possono applicare a
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: [OT] fallacies

            ambito retorico.Ho capito. Queste "fallacies" sono presentate dal punto di vista del destinatario di un discorso, e deve guardarsi dagli inganni dell'oratore, mentre io pensando all'aggettivo "retorico" avevo in mente il punto di vista di chi tiene il discorso, facendosi perciò avvocato di una determinata posizione (in cui crede).Mentre io, riferendomi al mio avversario, ho tutto il diritto di supporre che dato il dito si prenda pure la mano, e correre ai ripari predisponendo i rimedi corrispondenti alla proiezione più catastrofica, un'altra persona distinta sia da me che dal mio avversario ha diritto di dubitare di entrambi e sospettare o supporre che la mia sia un'esagerazione.Ciò premesso, questo punto di vista di una terza parte probabilmente mi è stato antipatico perché devo appunto averlo inconsapevolmente collegato al noto fenomeno per cui i terzi, quando avverti che un nemico è particolarmente pericoloso tendono a esser scettici e quando racconti che ti ha preso il braccio a non crederci, nonostante il moncherino che pende dalla spalla.Quanto all'autore del messaggio spostato nelle X rosse, è un peccato non poter rispondere a tanta finezza argomentativa.==================================Modificato dall'autore il 11/06/2005 19.39.42
          • Anonimo scrive:
            Re: [OT] fallacies
            Se ti accontenti puoi rispondere a questo (parlando di argumentum ad hominem...)http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1028127&tid=1028127&p=1&r=PI==================================Modificato dall'autore il 11/06/2005 20.11.49
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: [OT] fallacies

            Se ti accontenti puoi rispondere a questo
            (parlando di argumentum ad hominem...)
            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1028Il marchese della netiquette. Se le parole lo turbano potremmo invitarlo a risolvere la questione a cuscinate.Più serio e interessante però è il seguente,http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1028518&tid=1028127&p=1&r=PI#1028518In effetti il vuoto lasciato dal pensiero postmoderno rischia di lasciare campo libero ai "pensieri forti" inclini a risolvere i problemi a mo' di nodo di Gordio - uno per tutti l'attuale inquilino della casa bianca - un tipo di soluzione che avrà tutti i difetti possibili, ma va generalmente bene per chi la pratica.
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] fallacies
          Uhè..gatto selvaggio, un caro VAFFANCULO DAL VOLGARE RODITORE !- Scritto da: Gatto Selvaggio

          punto 14: metà esclusa - considerare sol i due

          estremi in un arco di possibilità (rendere l'

          "altra parte" peggiore di quanto in realtà sia)



          punto 16: pendio scivoloso - un sottinsieme
          della

          metà esclusa - estrapolazione degli effetti

          ingiustificata (dagli un dito e si prenderanno
          la

          mano)


          dagli un dito e si prenderanno la mano

          A parziale difesa di un punto di vista che
          condivido: non si tratta di un errore
          logico-retorico, ma di semplice sfiducia fondata
          sulla conoscenza della psicologia della
          controparte, e sulla constatazione dei suoi
          comportamenti.

          In questa difesa, mi riferisco all'inarrestabile
          autoalimentazione dello sviluppo economico. Il
          matrimonio tra modernità (un atteggiamento di
          pensiero per cui nulla è sacro, soprattutto se
          altrui, e tutto può essere messo in discussione -
          ha avuto grandi meriti nel liberare il pensiero
          dalle pastoie della tradizione e dell'autorità,
          ora sta distruggendo il mondo), esaltazione
          ideologica dell'ideale estetico ed etico della
          modernità e dell'espansione, identificate
          strumentalmente col progresso, potere economico
          (ovvero la forza di mettere in pratica
          l'ideologia dell'espansione e rendere irrilevante
          il peso delle voci contrarie).

          Alcuni esempi di questo fenomeno:

          Il continuare imperterriti a costruire sordi a
          ogni argomento.

          L'uomo che nonostante la razionalità individuale,
          come specie sta invadendo ogni angolo del pianeta
          come un volgare roditore.

          La protervia con cui si porta avanti la direttiva
          sui brevetti software, incuranti delle proteste
          di mezzo mondo.

          I programmi di New American Century.

          Indicativo che a considerare il "dagli un dito e
          si prenderanno la mano" una fallacia retorica sia
          un americano entusiasta della conquista dello
          spazio, quando è proprio il loro modo di fare
          che, dopo aver conquistato un continente
          lasciando dei nativi poche tracce, fa lo stesso
          col resto del mondo.

          Quanto al considerare gli estremi in un arco di
          possibilità, si chiama prudenza. Disponendo di
          sufficiente tempo o numero di prove, qualsiasi
          sistema raggiunge prima o poi i suoi estremi. Se
          poi si tratta di configurazioni stabili, ci
          rimane.

          ==================================
          Modificato dall'autore il 10/06/2005 13.17.07
      • Anonimo scrive:
        Quando si dice comunisti
        si parla di una persona polemica, capace di distorcere la verità nel nome dell'ideologia, non si è certo a corto di argomenti quanto si deve parlare di comunismo e delle porcate che hanno fatto per il mondo.Scusa con chi erano alleati i comunisti nella prima fase della II guerra mondiale ?Dove è finito l'oro dei fascisti ?Si parla con vergogna dei fascisti e si dimentica che bisognerebbe vergognarsi di dire anche che si è comunisti, capisco essere di sinistra, nulla di male, ma comunisti è proprio il peggio del peggio del peggio...Non esagero...
        • Anonimo scrive:
          Re: Quando si dice comunisti
          Ma questo post attira i troll come la cacca le mosche?Ma che c' entrano i comunisti con un post in cui si parla del contenuto di un sito web in una pagina che tratta di errori retorici.Ma cosa è adesso retorica = comunisti? Parlare di qualcosa che non sia calcio, () e linux vs MS vuol dire essere comunisti?
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