Diritto d'autore, la visione di NEXA

Il centro di ricerca torinese ha diramato un documento contenente alcune osservazioni sulla proposta di Agcom in materia di tutela del diritto d'autore online. Criticati certi provvedimenti per la rimozione selettiva dei contenuti

Roma – Un documento di circa 30 pagine, pubblicato online dal NEXA Center for Internet & Society . A firmarlo sono stati alcuni tra i rappresentanti del centro di ricerca indipendente del Politecnico di Torino, tra cui il professor Juan Carlos De Martin e l’avvocato Carlo Blengino.

Un testo che ha riflettuto su alcune cruciali disposizioni introdotte dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), in linea con la delibera 668/10/CONS del dicembre scorso che ha aperto una consultazione pubblica sui Lineamenti di provvedimento concernente l’esercizio delle competenze dell’autorità nell’attività di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica .

Le osservazioni di NEXA sono arrivate tempestive, in seguito all’avvio di un’intesa fase di dibattito da parte degli stessi commissari di Agcom. Il centro di ricerca torinese ha innanzitutto apprezzato l’impegno dell’Autorità e l’ indagine conoscitiva dal titolo il diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica .

Due sarebbero i temi cruciali da approfondire secondo NEXA: i provvedimenti a tutela del diritto d’autore ed il ricorso alle licenze collettive estese per legalizzare il file sharing . Ma prima ancora sono stati posti alcuni interrogativi sull’effettivo potere provvedimentale della stessa Agcom, circa la rimozione selettiva dei contenuti e quella totale dei siti esclusivamente volti alla violazione del copyright.

Questi ipotizzati ordini di rimozione andrebbero ad incidere su situazioni individuali tutelate a livello costituzionale (articoli 2, 21 e 41). “La facoltà di incidere e limitare diritti fondamentali di molteplici soggetti con provvedimenti impositivi non può avere, come sarebbe nel caso in esame, quale unica base normativa un provvedimento regolamentare emesso dall’Autorità stessa, pena l’inevitabile contrasto con la riserva di legge di cui all’art. 23 della Costituzione”.

Il testo pubblicato da NEXA ha dunque mostrato evidenti preoccupazioni sui procedimenti annunciati di rimozione selettiva dei contenuti in violazione del diritto d’autore, liberamente ispirati al meccanismo noto negli Stati Uniti come notice and takedown . La proposta di Agcom risulterebbe carente in relazione alle garanzie minime offerte ai soggetti coinvolti, che devono essere debitamente avvisati e quindi autorizzati a presentare un valido contraddittorio .

Qui emergerebbe un difetto “assai significativo della procedura proposta da Agcom”: se anche un provider decida di contattare l’ uploader di un contenuto illecito, quest’ultimo non avrebbe materialmente il tempo di preparare le proprie controdeduzioni. Agcom darebbe solo 48 ore di tempo ai vari gestori per la rimozione del contenuto, prima che entri in gioco un ISP per evitare l’intervento della stessa Autorità.

Carlo Blengino aveva già fornito un ulteriore spunto di discussione – ripreso anche nel testo di NEXA – basato sulle possibilità di mash-up dei contenuti offerte dalla Rete. Si potrebbe mai prevedere la rimozione di un contenuto che a tutti gli effetti è stato creato anche dall’uploader? Gli utenti 2.0 sarebbero infatti definibili come co-autori, spesso privi dei mezzi necessari per reagire alle forbici sbandierate dai detentori dei diritti.

“Il centro NEXA ha preso posizione ormai da tempo in favore della rimozione degli ostacoli all’utilizzo lecito dei sistemi di file sharing – si può leggere nella sezione dedicata alle cosiddette licenze collettive estese – incluso il P2P, per la condivisione di contenuti protetti dal diritto d’autore”. Qualcuno dovrebbe dunque intervenire in materia, che sia l’Autorità – se ne ha effettivamente il potere – o il governo.

Secondo la visione di Agcom, questi accordi collettivi dovrebbero recare l’impegno dei vari ISP a differenziare l’offerta di abbonamento per la connessione Internet, con tariffe diverse per gli utenti che vogliano o meno condividere lecitamente contenuti protetti . I vari provider dovrebbero poi raccogliere questo sovrapprezzo per gli abbonamenti con licenza e versarlo alle società di gestione collettiva.

“A parere del Centro NEXA non è necessario utilizzare lo strumento delle licenze collettive estese per conseguire questo effetto estensivo: gli ISP non sono titolari dei diritti d’autore o connessi interessati dall’accordo collettivo qui considerato. A ben vedere gli ISP non sono neppure licenziatari, siccome l’utilizzazione delle opere a fini di condivisione è interamente ascrivibile ai loro abbonati. Ragioni di efficienza consigliano di limitare la negoziazione alle parti direttamente coinvolte: società di gestione collettiva ed associazioni di utenti”.

Mauro Vecchio

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  • Machiavelli scrive:
    Innovazione tecnologica dell'anno
    Per quando riguarda le interfaccie utente è stata sicuramente l'innovazione tecnologica più consistente, e con migliori prospettive di crescita, dell'anno anche di più, si potrebbe risalire all'introduzione dell'interfaccia di iOS di iPhone per trovare qualcosa di paragonabile come gap tecnologico sui competitors
    • collione scrive:
      Re: Innovazione tecnologica dell'anno
      direi che si va molto oltre l'interfaccia di ioskinect è un dispositivo per interagire con la macchina, mica è un set di iconcine traslucidecomunque sia le potenzialità di kinect non sono state sfruttate nemmeno al 5%, in futuro vedremo molto molto di piùe nel frattempo asus in collaborazione con primesense ( l'ideatrice di kinect ) sta sviluppando un suo kinect da integrare nei nettop e notebookin quanto ad innovazione si tratta di una tecnologia incredibile e, ripeto, non abbiamo visto ancora niente!
      • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
        Re: Innovazione tecnologica dell'anno
        Ed io non vedo l'ora di vedere! Quando M$ non fa cagate sforna vera innovazione...
    • Izio scrive:
      Re: Innovazione tecnologica dell'anno
      Io ho toppato alla grande le previsioni, come già mi era capitato con il Wii, da me grandemente sottostimato (ma lì sono in buona compagnia).Confrontando le possibilità offerte da Kinect e Move, non ho esitato un attimo a scommettere su quest'ultimo, e di nuovo i risultati mi hanno smentito su tutta la linea.Non so, magari il Kinect è anche figo, solo che non lo vedo particolarmente utile per giochi che non siano la riedizione di Space Channel 5, non è abbastanza preciso per uno sparatutto. Senza contare il peso sulla CPU, che già non regge il confronto con i PC di ultima generazione.Però, se Sony incassa un'altro diretto alle parti basse, non posso che esserne contento: ho sia la 360 e la PS3, ma conto di non comprare più giochi per la seconda, vista l'arroganza di Sony riguardo all'affaire hack (e *non* uso giochi piratati).
      • ndr scrive:
        Re: Innovazione tecnologica dell'anno
        Boh, ma che senso ha il move in termini di innovazione? Se devo tenere qualcosa in mano ho già la Wii...Faccio notare che la Wii adesso sta sfornando nuovi controller uno dietro l'altro, uno diverso per ciascun gioco...quasi a rinnegare la filosofia che è il movimento a guidare l'interazione, non il joypad. Evidentemente questo deriva dal limite del movimento "puntuale", superato finalmente con kinect...PS ho provato wii e kinect...il secondo è infinitamente più preciso anche nel semplice puntamento...per il move non so.
        • 444 scrive:
          Re: Innovazione tecnologica dell'anno
          In che modo compari la precisione del wii con quella del kinect? A me sembrano due cose totalmente diverse...
        • Izio scrive:
          Re: Innovazione tecnologica dell'anno
          - Scritto da: ndr
          Boh, ma che senso ha il move in termini di
          innovazione? Se devo tenere qualcosa in mano ho
          già la Wii...
          RPG fantasy: penso ad un Oblivion dove combatti "fisicamente", impugnando spada e scudo. Il Wii semplicemente non ha la potenza grafica necessaria, mentre il Kinect non fornisce abbastanza possibilità di controllo.
  • ciccio pasticcio quello vero scrive:
    e brava microsoft
    direi che per molti versi ha cambiato l'andazzo rispetto a quello che l'ha sempre caratterizzata.. w la concorrenza, se i risultati sono questi :)
    • bubba scrive:
      Re: e brava microsoft
      - Scritto da: ciccio pasticcio quello vero
      direi che per molti versi ha cambiato l'andazzo
      rispetto a quello che l'ha sempre
      caratterizzata.. w la concorrenza, se i risultati
      sono questi
      :)si beh... bisogna metter sul piatto della bilancia anche un paio di altre coseA) il sensore NON e' di M$. l'ha comprato da primesense . Il sensore e' oggettivamente figo. Onore cmq a m$ che l'ha spintoB) e' stato hackato dal 1'minuto che era sul mercato. Questo gli ha dato subito un GRANDE eco per appz e impieghi che non c'entrano con la console. Dopo le prime abbaiate di M$, invece di far guerra (xche non c'era nessuna guerra da fare) si e' messa a spingere l'hack.
      • ciccio pasticcio quello vero scrive:
        Re: e brava microsoft
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: ciccio pasticcio quello vero

        direi che per molti versi ha cambiato l'andazzo

        rispetto a quello che l'ha sempre

        caratterizzata.. w la concorrenza, se i
        risultati

        sono questi

        :)
        si beh... bisogna metter sul piatto della
        bilancia anche un paio di altre
        cose
        A) il sensore NON e' di M$. l'ha comprato da
        primesense . Il sensore e' oggettivamente figo.
        Onore cmq a m$ che l'ha
        spinto
        B) e' stato hackato dal 1'minuto che era sul
        mercato. Questo gli ha dato subito un GRANDE eco
        per appz e impieghi che non c'entrano con la
        console. Dopo le prime abbaiate di M$, invece di
        far guerra (xche non c'era nessuna guerra da
        fare) si e' messa a spingere
        l'hack.esatto, e non vedo dove sia il problema: perché sviluppare un sensore internamente, quando c'è qualcuno che l'ha già fatto e lo puoi comprare? nemmeno apple produce i display per l'ipad, nè i proXXXXXri.inoltre, dopo il primo passo falso con il blocco sull'hacking, hanno deciso di supportare attivamente rilasciando l'SDK.. tanto di cappello!
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