Da sempre Discord è una casa piena di stanze. Si entra, ci si siede, si parla con chi c’è, e quel che si dice resta lì. D’ora in poi una parte di quelle stanze avrà le finestre. L’aggiornamento riguarda i cosiddetti “Discoverable Servers“, i server pubblici che gli amministratori hanno già reso idonei a comparire nella funzione Server Discovery. Alcune conversazioni si potranno cercare e diventeranno più facili da trovare su Internet.
I messaggi su Discord potrebbero finire nei motori di ricerca: come evitarlo
L’idea ha una sua logica. Su Discord, dice l’azienda, esiste una grande quantità di conoscenze utili che spesso restano difficili da trovare. I server in questione sono più di 63.000, e parlano di tutto: strategie di gioco, fandom, lingue straniere, passioni di nicchia, ecc. Con questa iniziativa, Discord vuole rendere queste informazioni accessibili anche al di fuori della piattaforma.
Il modello è quello dei forum d’una volta. Si cerca un errore strano nel programma, si finisce su una discussione del 2011 e si trova la risposta. Nessun login, nessuna invasione di notifiche.
Discord punta a rifare la stessa cosa. Una community di videogiocatori potrebbe portare in superficie le sue guide, gli sviluppatori potrebbero diffondere consigli tecnici, i creator potrebbero conquistare nuovo pubblico senza dipendere solo dagli strumenti interni della piattaforma.
Da quando
Dal 16 novembre ogni Discoverable Server avrà la sua pagina web. Potrà contenere riassunti automatici delle discussioni nei canali pubblici più attivi. Da metà dicembre, poi, alcuni messaggi scelti dai canali pubblici potrebbero comparire nei risultati dei motori di ricerca.
Gli amministratori decideranno quali canali includere. I singoli membri potranno rinunciare a rendere pubblicamente ricercabili i propri messaggi. I messaggi pubblicati non mostreranno nome utente né avatar. Restano fuori i server privati, i messaggi diretti e le chat di gruppo.
Per molti utenti scrivere in un server pubblico non equivale a voler essere trovati da chiunque, ovunque, per sempre. Una cosa è parlare in una sala con duecento appassionati dello stesso gioco, un’altra è ritrovare quella frase fuori contesto, davanti a gente che non c’entra niente.
C’è poi il sospetto che dietro la mossa di Discord ci sia l’intelligenza artificiale. Qualcuno si chiede se questi messaggi finiranno per nutrire i modelli di addestramento. Il copione l’abbiamo già visto con Reddit, quando gli utenti si sono domandati perché i loro post e commenti dovessero servire a istruire macchine senza un consenso esplicito e senza un compenso.
Le protezioni, per quello che valgono
Discord risponde che le preferenze si gestiscono dalle impostazioni e che gli amministratori mantengono il controllo sui canali che partecipano. L’opzione per rendere i messaggi rintracciabili è disattivata di default, almeno per ora, in Unione Europea, Regno Unito, Canada, Brasile, Australia e Corea del Sud, per via dei vincoli legali. Gli utenti adolescenti sono esclusi dalla funzione.