DJ, l'accordo con SIAE funziona

La nuova licenza consentirà maggiore flessibilità di strumenti e supporti. Tutti contenti, anche se per il momento si tratta di una sperimentazione

Roma – Tutti sono contenti a quanto sembra. Il nuovo sistema di licenze sperimentali per DJ, grazie al quale sarà possibile per i disc jokey riprodurre musica senza dover necessariamente utilizzare supporti “originali” , alla sua presentazione sembra aver lasciato tutti soddisfatti.

SIAE ha regolamentato un settore della riproduzione di brani sottoposti a copyright che fino ad ora era considerata fuorilegge, i DJ si sentono tutelati e liberi di fare ciò che già facevano ma con le spalle coperte (oltre a vedere la loro figura e quindi il loro lavoro riconosciuti) e gli esercenti dei locali sono soddisfatti di una normativa che comprende tutte le possibilità e le casistiche. Alcuni scontenti ci sono, come del resto ci sono anche degli elementi ancora opachi, ma si tratta di una “sperimentazione” a detta della stessa SIAE mirata a stabilire criticità e possibilità di miglioramento dell’accordo grazie all’applicazione sul campo.

Il problema era che fino a ieri chi si trovava a riprodurre musica in un locale per lavoro (cioè i DJ) a norma di legge era tenuto ad utilizzare unicamente supporti recanti il bollino SIAE (cioè CD, vinili e quant’altro) in modo che da un’eventuale controllo potesse essere stabilito il rispetto delle leggi sul diritto d’autore. Questo non era però quello che accadeva nella pratica, poichè da quando la rivoluzione digitale consente a chiunque di farsi i propri CD e di aggregare la musica in maniere nuove, diverse e migliori, i DJ preferivano trasportare i brani su memorie portatili, notebook, lettori MP3, CD masterizzati e via dicendo. Preferivano cioè portarne delle copie fatte a scopo lavorativo, materiale che dunque non poteva rientrare nel diritto alla copia personale. Ora invece, tramite una dichiarazione e il pagamento di una quota annuale, è possibile fare tutte le copie-lavoro che servono.

Come anticipato da Punto Informatico già a dicembre, la SIAE ha infatti messo a punto assieme alle categorie di settore (A.I.D., A-DJ, ANPAD e ASSODEEJAY) un sistema nuovo di licenze che andranno sottoscritte da tutti i DJ che intendano utilizzare nelle loro serate delle copie e non gli originali musicali.

Si tratta di una dichiarazione annuale (ma comunque aggiornabile nel corso dell’anno) che va fatta agli sportelli SIAE o sul sito internet dell’associazione nella quale il DJ fornisce tutti i dati (titolo, autore, interprete, supporto originale acquistato ecc) dei brani per i quali richiede il diritto alla copia-lavoro. Fino a 2mila brani copia-lavoro si dovranno pagare 200 euro, fino a 5mila si pagheranno 400 euro e dai 5mila in su 600. Tariffe a forfait che consentono poi la libera riproduzione dei brani dichiarati. In caso di controllo poi il DJ sarà tenuto a mostrare licenza, i brani riprodotti e se poi richiesto gli originali, questo anche qualora si trattasse di file acquistati online o anche non acquistati ma scaricati tramite servizi legali gratuiti.

SIAE ovviamente offre tutto il supporto del caso ai DJ sia tramite gli sportelli (dove è possibile effettuare tutta la procedura di registrazione della licenza), sia tramite il proprio archivio dove poter recuperare i dati utili alla registrazione dei brani per i quali si richiede il diritto alla copia-lavoro. Non è chiaro quando la Guardia di Finanza comincerà ad effettuare controlli in questo senso ma la possibilità di sottoscrivere la licenza già è aperta.

Al momento, infatti, SIAE stessa dichiara che sono state già 422 le licenze emesse e 600 sono invece in attesa (che cosa si intenda per “in attesa” purtroppo non è stato possibile chiarirlo) e al momento gli unici elementi di criticità ammessi dalla stessa societa degli autori ed editori sono i casi di DJ provenienti dall’estero che suonano in locali italiani e la logistica del controllo sul campo (poichè i DJ spesso lavorano a gruppi e in tal caso sarebbe difficile stabilire chi debba rispondere di un eventuale CD masterizzato che è stato usato). Elementi riguardo i quali è stato ribadito il carattere sperimentale della licenza e sui quali si provvederà a piccole correzioni sempre insieme ai rappresentanti di categoria.

La domanda è se i DJ si adegueranno o meno. I rappresentanti della categoria invitati alla conferenza (che sono essi stessi DJ) dichiarano sia formalmente che informalmente che secondo loro almeno il 90 per cento lo farà poichè le tariffe sembrano eque (un DJ mediamente in una serata guadagna circa 100 euro e la licenza di livello più basso sembra esaustiva per molti).

A questo va poi aggiunto che gli esercenti da parte loro sostengono che non faranno lavorare chi si dovesse presentare con materiale non originale e sprovvisto di regolare licenza, anche per loro infatti è prevista una sanzione in caso di irregolarità. Sanzione pecuniaria decisamente più lieve di quella (penale) che si abbatterebbe invece sul DJ incriminato di diffusione abusiva ai sensi dell’Art. 171.ter della legge sul diritto d’autore.

Gabriele Niola

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  • Sono Io scrive:
    LA FINIAMO ?!?!?!?
    La pirateria e' illegale, il diritto d'autore e' un DIRITTO. Esiste una legislazione e come tale in uno Stato va rispettata. Se vogliamo cambiare le regole esistono delle vie legali per farlo, come i referendum... ma siamo troppo codardi da mettere una firma e troppo "italiani" da dover poi andare a votare.Botte piena e moglie ubriaca...
    • Upr scrive:
      Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
      Esisto molto DIRITTI che vengono violati dallo stato.Con tutti i problemi che ci sono i governi si accaniscono su questi problemi. E perche?Perchè le case discografiche/cinem... invece di guadagnare millemila miliardi ne guadagnano milemila - 1, quando vedrò questa gente per strada o prendere mille euro allora ti darò ragione...Saluti.
      • RObn scrive:
        Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
        LA RETORICA LASCIAMOLA AI POLITICI... o UPR e' una sigla di qualche partito ?- Scritto da: Upr
        Esisto molto DIRITTI che vengono violati dallo
        stato.
        Con tutti i problemi che ci sono i governi si
        accaniscono su questi problemi. E
        perche?

        Perchè le case discografiche/cinem... invece di
        guadagnare millemila miliardi ne guadagnano
        milemila - 1, quando vedrò questa gente per
        strada o prendere mille euro allora ti darò
        ragione...

        Saluti.
    • andy61 scrive:
      Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
      Ciò che dici è vero.Il punto del contendere però non è sul Diritto (la teoria), ma sulla legge (la pratica).Il titanico conflitto che si è andato creando in questi anni tra l'industria e gli utenti non è sul copyright, ma sulle leggi che ne regolano l'applicazione.Avrete sicuramente notato che tutte le pricipali contestazioni di questi anni non riguardano i brevetti su come produrre motori d'automobile, prodotti chimici o nuove confezioni per polli arrosto; i problemi ormai vertono principalmente sui brevetti sul software e sulla gestione del diritto d'autore.Ritengo che le principali differenze tra i due contesti siano queste:1) nel primo caso, l'idea serve a produrre un bene fisico, che è quello che porta il provento, mentre nel secondo caso ciò che viene venduta è, in sostanza, l'idea stessa;2) il costo per la riproduzione del bene è irrisorio rispetto a quello per la sua realizzazione;3) nel primo caso, i diritti sull'utilizzo del bene vengono di fatto ceduti e non vengono controllati (nessun produttore di automobili si permette di controllare se rispetto il codice della strada, né si permette di vietarmi di prestare la mia automobile ad un amico); nel secondo caso invece mi viene vietata la libera fruizione del bene (vedi anche DRM).Il tutto non avrebbe creato problemi rilevanti se le parti coinvolte avessero avuto una ragionevole ripartizione tra costi e vantaggi.Purtroppo Internet si è interposta tra le parti, riducendo i costi per i produttori, spostando costi sugli utenti finali, e non riproporzionando alla facilità di distribuzione il costo del prodotto finale e gli utili per i detentori dei diritti.Il conflitto non è semplicemente tra i produttori e gli utenti finali, come si vorrebbe far credere, ma tra i produttori da una parte e gli utenti finali e i detentori dei diritti dall'altra.I produttori vengono da un mercato basato sui monopòli di fatto, e si stanno scontrando contro un modello di business che li rende di fatto non più indispensabili.Una parola va spesa sui brevetti sul software, che sono ormai fuori controllo: consentendo la brevettabilità delle idee anche più banali, ormai qualsiasi cosa venga prodotta, per quanto innovativa, sicuramente senza rendersene conto utilizza qualche idea già brevettata da qualcun altro.La soluzione del problema sta pertanto non nella repressione che, come dimostra la storia, non può fermare il corso della stessa, ma soltanto rallentarlo, ma nell'aggiornare le leggi armonizzandole con la nuova realtà.Ormai la globalizzazione impone di affrontare tutti i nuovi problemi in modo, appunto, globale, e di identificare i principi universali che possano essere riconosciuti come base del diritto su base internazionale.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 giugno 2009 14.37-----------------------------------------------------------
      • RObn scrive:
        Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
        - Scritto da: andy61
        3) nel primo caso, i diritti sull'utilizzo del
        bene vengono di fatto ceduti e non vengono
        controllati (nessun produttore di automobili si
        permette di controllare se rispetto il codice
        della strada, né si permette di vietarmi di
        prestare la mia automobile ad un amico); nel
        secondo caso invece mi viene vietata la libera
        fruizione del bene (vedi anche
        DRM).Nulla da eccepire il tutto il tuo post, tranne il punto 3.Se io riproduco l'autovettura e la vendo ad un amico ad un decimo di quanto l'ho pagata, penso che il produttore di autovetture s'incazzerebbe un attimino...Ferrari l'ha fatto con i cinesi e Piaggio con gli indiani...Se io produco un software e voglio campare la mia famiglia e magari anche qualche altro sviluppatore che collabora con me vuole fare la stessa cosa, devo proteggere in qualche maniera il prodotto del mio ingegno.Che l'idea del prodotto sia inflazionata o meno, magari cerco di vendere un text editor, ma esistono centinaia di text editor sul mercato anche freeware, e' una mia mera scelta commerciale.Il mio software, da me prodotto e commercializzato deve essere tutelato e se scopro che viene piratato, da bravo cittadino mi rivolgo alle autorita' incaricate (polizia postale, guardia di finanza) affinche' tutelino i miei diritti, fisici o intellettuali che siano.Diamo il via libera alle fotocopie dei testi universitari, costano una cifra, ma fotocopiarli e' illegale... Sono opera d'ingegno e VANNO TUTELATI.Cosi come le case editrici o le software house si rivolgono alla legge per vedersi tutelate, facciamo un referendum e chiediamo una riforma alle attuali leggi. Contiuare a piratare e pretendere che non vi siano risvolti legali, e' utopia pura.
        • Wolf01 scrive:
          Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
          - Scritto da: RObn
          - Scritto da: andy61

          3) nel primo caso, i diritti sull'utilizzo del

          bene vengono di fatto ceduti e non vengono

          controllati (nessun produttore di automobili si

          permette di controllare se rispetto il codice

          della strada, né si permette di vietarmi di

          prestare la mia automobile ad un amico); nel

          secondo caso invece mi viene vietata la libera

          fruizione del bene (vedi anche

          DRM).

          Nulla da eccepire il tutto il tuo post, tranne il
          punto
          3.

          Se io riproduco l'autovettura e la vendo ad un
          amico ad un decimo di quanto l'ho pagata, penso
          che il produttore di autovetture s'incazzerebbe
          un
          attimino...

          Ferrari l'ha fatto con i cinesi e Piaggio con gli
          indiani...No scusa, e chi mi vieterebbe di comprare macchine a 40k e rivenderle a 10k, perdendoci IO e anche legalmente facendo passaggio di proprietà etc?

          Se io produco un software e voglio campare la mia
          famiglia e magari anche qualche altro
          sviluppatore che collabora con me vuole fare la
          stessa cosa, devo proteggere in qualche maniera
          il prodotto del mio
          ingegno.
          Che l'idea del prodotto sia inflazionata o meno,
          magari cerco di vendere un text editor, ma
          esistono centinaia di text editor sul mercato
          anche freeware, e' una mia mera scelta
          commerciale.
          Il mio software, da me prodotto e
          commercializzato deve essere tutelato e se scopro
          che viene piratato, da bravo cittadino mi rivolgo
          alle autorita' incaricate (polizia postale,
          guardia di finanza) affinche' tutelino i miei
          diritti, fisici o intellettuali che
          siano.

          Diamo il via libera alle fotocopie dei testi
          universitari, costano una cifra, ma fotocopiarli
          e' illegale...

          Sono opera d'ingegno e VANNO TUTELATI.
          Cosi come le case editrici o le software house si
          rivolgono alla legge per vedersi tutelate,
          facciamo un referendum e chiediamo una riforma
          alle attuali leggi. Contiuare a piratare e
          pretendere che non vi siano risvolti legali, e'
          utopia
          pura.Se io costruisco una casa, quella è opera d'ingegno, oltre che di sforzo fisico e non solo mentale, vorrei delle royalties ogni volta che qualcuno entra dalla porta, e non sto parlando di affitto, perchè quello è giusto altrimenti sarebbe occupazione abusiva, sto parlando del proprietario che invita a casa sua degli amici.Non è forse la stessa cosa?In fondo anche per usare l'autostrada paghi delle "royalties" che servono a ripagarne il lavoro di costruzione, ma una volta ripagato il lavoro (figurati se per la A1 non è già stato ripagato da largo tempo, togliendo il fattore manutenzione) perchè dovrebbero continuare ad intascare soldi? In fondo hai prodotto un bene, l'hai venduto a piccole dosi, basta.[EDIT]Riguardo l'autostrada ha un senso il costo perchè c'è gente che continua a lavorarci, a differenza di qualsiasi altra cosa prodotta e venduta, anche se venduta solo la licenza.Con le opere digitali poi le produci una sola volta, magari in 10 minuti di lavoro e poi ci vivi sopra 70 anni fin dopo la tua morte, puoi replicarle a costo pressochè nullo, sono immateriali, si possono spostare ovunque in un attimo e chiunque può accederci e replicarsele, ma pensa, ti tolgono perfino l'onere di fare i cd e la distribuzione, se li fanno da soli-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 giugno 2009 18.10-----------------------------------------------------------
          • RObn scrive:
            Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
            - Scritto da: Wolf01
            Se io riproduco l'autovettura e la vendo

            Ferrari l'ha fatto con i cinesi e Piaggio con
            gli

            indiani...

            No scusa, e chi mi vieterebbe di comprare
            macchine a 40k e rivenderle a 10k, perdendoci
            IO e anche legalmente facendo passaggio di
            proprietà
            etc?Infatti c'e' scritto RIPRODUCO non RIVENDO... I cinesi hanno clonato la Ferrari e anche la Panda (che coraggio), gli indiani hanno clonato la VESPA
          • RObn scrive:
            Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
            Ma perche' vuoi usare il mio software e non vuoi pagarlo ??? Non riesco ad entrarci in questo concetto. Ho fatto qualcosa, l'ho messo in vendita, perche' non vuoi pagarlo ma vuoi comunque fruirne dei benefici che ti offre ?Ma insomma, il concetto e' semplice !!!Ma se fai una fotografia della tua donna nuda e vuoi venderla ai pippomani e farci soldi con quella foto, non ti rode se qualcuno ne compra una, ne fa fotocopie e rivende lui le foto della tua donna nuda sempre ai pippomani che invece avrebbero pagato te ????Devo scendere piu' in basso con gli esempi per far capire il concetto ????
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
            - Scritto da: RObn
            Ma perche' vuoi usare il mio software e non vuoi
            pagarlo ??? Non riesco ad entrarci in questo
            concetto. Ho fatto qualcosa, l'ho messo in
            vendita, perche' non vuoi pagarlo ma vuoi
            comunque fruirne dei benefici che ti offre
            ?Perché tu non mi vendi il software, ossia il lavoro che hai fatto. Tu mi cedi una COPIA del software e mi dai una LICENZA.E' come se invece di vendermi la casa (oggetto unico e irripetibile, e per vendere altre case devi metterti a costruirla daccapo) mi vendi la sua fotografia. E pretendessi pure, ridicolo del ridicolo, che io dopo avertela comprata e pagata coi soldi non ne faccia ciò che mi pare.Visto che tu non vendi il software, ma vendi una licenza su una COPIA del software, ti va bene se ti pago con soldi FOTOCOPIATI? in bianco e nero, eh, mi raccomando, non mi metto a sprecare costose fotocopie a colori.Se un pittore fa un quadro vende il quadro e si intasca GIUSTAMENTE i soldi per il SINGOLO quadro. Vuole prendere altri soldi? DEVE DIPINGERE UN ALTRO QUADRO E TROVARE CHI GLIELO COMPRA. Qui invece con il digitale chi produce pretende di vendere copie come se fossero l'originale. Allora ti rispondo che io la COPIA del tuo software non solo non te la compro ma me la faccio da solo. Tanto copia per copia, non vedo perché dovrei pagarti per una COPIA di cui nemmeno mi dai il diritto di fare ciò che voglio dopo avertela pagata.Vendimi l'UNICA copia del tuo software, e poi dopo avertela comprata ne faccio quel cavolo che mi pare, perché te l'ho comprata ed è diventata di mia proprietà, esattamente come il quadro di cui sopra se voglio distruggerlo o ridipingerci sopra sono cavolacci miei, così come se voglio regalarlo prestarlo o venderlo o noleggiarlo, PERCHE' NEL MOMENTO IN CUI TE LO PAGO E' DIVENTATO MIO E HO TUTTO IL SACROSANTO DIRITTO DI FARCI CIO' CHE VOGLIO compreso prendere un'altra tela e ricopiarlo tale e quale, e tu non puoi dirmi proprio un bel niente... e se lo fai non solo mi ridai indietro i soldi (se il tuo software dopo un po' vedo che non mi serve più te lo posso restituire e mi ridai indietro tutti i soldi?) ma ti spacco pure il quadro in testa perché sei arrogante.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 giugno 2009 23.55-----------------------------------------------------------
          • Wolf01 scrive:
            Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
            Tu sei un mito, prima o poi dovrò offrirti una birra :D
        • andy61 scrive:
          Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
          Vorrei dire che non ho nulla contro l'idea dei brevetti, ma in realtà un pensiero mi è venuto poco fa (ma lo esprimo in coda a questo post).Il problema del giorno d'oggi è che i prodotti intimamente legati alla gestione digitale (e parlo quindi sostanzialmente di software, testi ed audio/video) hanno un costo di produzione che ormai tende a zero (ho detto 'produzione' e non 'progettazione').L'esempio che hai fatto della Ferrari esula da questo concetto, in quanto la produzione di un veicolo clonato non può venire a costo zero (materie prime e manodopera hanno un costo reale, così come la catena di distribuzione, vendita ed assistenza).Internet ha n-uplicato il mercato di pochi anni fa, ma i prezzi dei contenuti sono rimasti pressoché uguali, nonostante le incredibili economie di scala, la grande riduzione dei costi di produzione (stampa di testi e supporti), ed il trasferimento di parte dei costi sugli utenti (la banda per scaricare i contenuti, così come il supporto su cui lo salvo, e l'iniquo equo compenso, il packaging, il magazzino che non esiste più, etc.).Sostanzialmente oggi tutti vorrebbero che comperassimo di più (pensa alla quantità di titoli disponibili), dimenticandosi che non possiamo comperare tutto ciò che ci vogliono vendere con gli stessi soldi che guadagnavamo anche pochi anni fa.A peggiorare la situazione c'è il mancato riscontro agli autori, che in generale non riescono a rientrare neanche dei costi della quota di associazione alla SIAE di turno.La qualità si paga: chi più spende meno spende, si diceva un tempo ...La borsetta griffata comperata in spiaggia dura una stagione (se va bene); l'originale ti dura una vita.E che dire della Ferrari tarocca? Ti fideresti tu ad andare in giro a 300 all'ora con dei freni fatti al risparmio? È una tua scelta.Il tutto comunque, insisto, va letto in un contesto più generale, in cui si sono completamente sbilanciati i rapporti tra gli intermediari ed i produttori ed i consumatori.Un tempo la casa di produzione musicale sosteneva dei costi notevoli per il talent scouting, per la selezione e per la promozione dei propri autori.Oggi tutti producono e si propongono a costo zero su Internet, ed il valore dell'intermediazione si è ridotto a girare in economia qualche spot da mettere su MTV.Senza contare la crisi economica che ha svuotato le tasche dei consumatori, che prima di comperare un disco si preoccupano di mettere qualcosa in tavola.Ed altrettanto gli autori, che a fine mese guardano quanto hanno ricevuto dalla SIAE, e si chiedono se non avrebbero incassato di più con un bel bottone 'fai una donazione' sul proprio sito.Come la storia insegna, si fa la rivoluzione quando qualcuno ha la pancia vuota e qualcun altro ce l'ha troppo piena.Chiudo riprendendo il pensiero che ho introdotto all'inizio di questo post.Immaginiamo questa situazione:- Continente A: il signor A si scotta togliendo una pentola dal fuoco, ed inventa le presine da cucina;- Continente B: stessa situazione, con il signor B;Un bel giorno a casa del signor B arriva qualcuno che pretende di pignorargli anche il pigiama perché ha utilizzato le presine senza aver pagato la licenza d'uso al signor A.Ah, già ... nel frattempo il signor A aveva brevettato le presine da cucina ...Questo esempio serve per evidenziare quanto sia importante stabilire criteri ragionevoli di brevettabilità (cosa che accadrà a breve negli USA).
    • skywalker scrive:
      Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
      - Scritto da: Sono Io
      La pirateria e' illegale, il diritto d'autore e'
      un DIRITTO.Illegale ma non immorale. In natura le idee e le informazioni sono li e chiunque può prendersele.Ergo la Libertà, inclusa quello di SCAMBIO, è il Diritto Naturale, quello d'autore è una legislazione, una convenzione civile, un patto, NON UN DIRITTO. Poi puoi anche scrivere in una legge DIRITTO DI RIDURRE IN SCHIAVITU', ma resta una convenzione civile, non un DIRITTO.La "Concessione per lo Sfruttamento Economico delle Opere dell'Ingegno" è un PATTO SOCIALE volto a LIMITARE LA LIBERTA' INDIVIDUALE al fine di creare una forma di RETRIBUZIONE per chi sviluppa Opere d'Ingegno che sostituisca il MECENATISMO INDIVIDUALE con una forma di MECENATISMO DIFFUSO: favorisco lo sviluppo di opere permettendo una LIMITATA VIOLAZIONE AL GENERICO DIVIETO DI MONOPOLIO in cambio di una fonte di reddito.L'autore ci mette l'Opera, la collettività ci mette i soldi sotto forma di una limitazione temporanea alla libertà individuale.Nella versione attuale del copyright sicuramente la collettività paga, più e più volte la stessa cosa (Al cinema, sul disco, alla televisione, sui supporti vergini, sul masterizzatore etc etc), e poi, forse, se non si estende ancora, fra una vita, anzi fra "una vita"+ 70 anni, avrà qualcosa indietro. Sempre che quel qualcosa non fosse su un supporto obsoleto o peggio protetto da un DRM di cui si son perse le chiavi...L'unico DIRITTO DELL'AUTORE naturale è quello della paternità dell'opera (I cosiddetti "Diritti Morali").Perciò concordo con il titolo: LA FINIAMO con questa storia che il "COPYRIGHT" sia un "DIRITTO" e torniamo a parlare dell'altra metà del PATTO SOCIALE, quella che parla dei DIRITTI della collettività?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
        - Scritto da: skywalker
        - Scritto da: Sono Io

        La pirateria e' illegale, il diritto d'autore e'

        un DIRITTO.
        Illegale ma non immorale. In natura le idee e le
        informazioni sono li e chiunque può
        prendersele.

        Ergo la Libertà, inclusa quello di SCAMBIO, è il
        Diritto Naturale, quello d'autore è una
        legislazione, una convenzione civile, un patto,
        NON UN DIRITTO. Poi puoi anche scrivere in una
        legge DIRITTO DI RIDURRE IN SCHIAVITU', ma resta
        una convenzione civile, non un
        DIRITTO.Repetita iuvant :)[yt]NNpjv_zDCsM[/yt]"Galileo non ha inventato il cannocchiale; ha preso un'idea di un ottico olandese e l'ha perfezionata. L'ottico olandese non era lui l'idea; aveva preso un'idea di un fabbro danese e l'ha trasformata: il mondo va avanti con trasformazioni, non c'è mai uno che fa un'idea è solo lui e basta; è una trasformazione..."
        L'unico DIRITTO DELL'AUTORE naturale è quello
        della paternità dell'opera (I cosiddetti "Diritti
        Morali").

        Perciò concordo con il titolo: LA FINIAMO con
        questa storia che il "COPYRIGHT" sia un "DIRITTO"
        e torniamo a parlare dell'altra metà del PATTO
        SOCIALE, quella che parla dei DIRITTI della
        collettività?Quoto.
    • skywalker scrive:
      Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
      - Scritto da: Sono Io
      Se vogliamo cambiare le regole
      esistono delle vie legali per farlo, come i
      referendum... Come da Oggetto LA FINIAMO DI DIRE XXXXXTE!??!La legislazione del cosiddetto "Diritto d'Autore" è un RECEPIMENTO di una MAREA DI TRATTATI INTERNAZIONALI (Convenzione di BERNA, Adesione alla UE, Adesione al WTO) che anche i bambini (almeno quelli della mia età che hanno letto la Costituzione Italiana) sanno NON POTER ESSERE OGGETTO DI REFERENDUM ABROGATIVO AI SENSI DELL'ART. 75."Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali."Perciò non diciamo XXXXXte: se l'attuale legislazione sul diritto d'autore fosse abrogabile con un Referendum Popolare (soprattutto la frase "fino a 70 anni dopo la morte"), 500.000 firme si sarebbe già raccolte da tempo...Invece allo stato attuale non è abrogabile NEMMENO DA UN PARLAMENTO NAZIONALE, e nemmeno da uno SOVRANAZIONALE, come quello Europeo, in quanto scatterebbe immediatamente la sanzione da parte del WTO.
      • RObn scrive:
        Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
        Abrogare il copyright e' un ecXXXXX, ma rendere legale il fair-use di una qualsiasi cosa, e' fattibile.Cancellare una legge no, ma modificarla si... e' fattibile anche nella legislazione del Burundi.
    • RObn scrive:
      Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
      Andrebbero fatte due distinzioni:- Fruizione gratuita all'utente privato, senza scopo di lucro.- Fruzione a pagamento all'utente professionale.Dure sanzioni per gli utenti professionali che usano copie destinate all'utente privato.Resta un solo dubbio: con i giochi, con i film, con gli MP3 come la mettiamo ?E' bello piratare un bel gioco o un bel film o anche l'ultimo CD del piu' noto dei musicisti... ma la produzione del film, l'indotto che si crea tra produzione, distribuzione e proiezione del film chi la paga ?Siete tutti bravi a parlare con i vostri centinaia di film stoccati nel harddisk multimediale che avete comprato.Siete tutti bravi a parlare con le vostre migliaia di canzoni nel vostro bravo MP3 playerSiete tutti bravi a parlare con i vostri programmi tutti rigorosamente piratati installati sul vostro PC.E non ditemi "ho gli originali" che non ci credo, NESSUNO HA GLI ORIGINALI DI TUTTO CIO CHE ASCOLTA/VEDE/USA !!!!
      • Wolf01 scrive:
        Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
        Di tante cose ho gli originali, ma siccome la necessità preme ho anche molti supporti non originali, in ambito privato, tutti rigorosamente non pagati (per non alimentare attività illegali) e utilizzati solo in ambito domestico (quindi senza scopo di lucro)Nessuno ha tutto originale, è pressochè impossibile, tra piaceri di amici e azioni personali almeno qualcosa si trova, considerando che anche il semplice prestito è illegale
    • me stesso scrive:
      Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
      WBAHAHAHAHAHAHAHA!!
    • aid85 scrive:
      Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
      Sono d'accordo con te esiston edelle regole...rubare è illegalearrestare un tizio che indica dove si puà trovare una merce è legale ????Piratebay non scarica materiale protetto da internet.Pirate bai INDICIZZA tale materiale... sta a chi lo scarica (se vuole rispettare la legge in vigore nel suo pase se questo lo prevede) ottenere i dirittilicenze prima di scaricare !!!!!!!!Quello che sta succedendo cn piratebay e affini non è APPLICAZIONI DELLE LEGGI (talune create dal nulla ad hoc) ma INSTAURARE UN CLIME DI TERRORE SORVOLANDO SU DIRITTI LEGALI FINORA (in alcuni paesi nn certo da noi) CNSIDERATI INVIOLABILISTRAVOLGENDO LE COSTITUZIONI non a favore di un equo regolamento di convivenza civile ma A FAVORE DEL MIGLIOR OFFERENTE !!!Questa è la sottile differenza che i pirati non sottolineano e gli invasati di copyright non vedono ... !!!!!
      • fe ma scrive:
        Re: LA FINIAMO ?!?!?!?
        - Scritto da: aid85
        Sono d'accordo con te esiston edelle regole...

        rubare è illegale

        arrestare un tizio che indica dove si puà trovare
        una merce è legale
        ????

        Piratebay non scarica materiale protetto da
        internet.
        Pirate bai INDICIZZA tale materiale... sta a chi
        lo scarica (se vuole rispettare la legge in
        vigore nel suo pase se questo lo prevede)
        ottenere i dirittilicenze prima di scaricare
        !!!!!!!!

        Quello che sta succedendo cn piratebay e affini
        non è APPLICAZIONI DELLE LEGGI (talune create dal
        nulla ad hoc) ma INSTAURARE UN CLIME DI TERRORE
        SORVOLANDO SU DIRITTI LEGALI FINORA (in alcuni
        paesi nn certo da noi) CNSIDERATI
        INVIOLABILI

        STRAVOLGENDO LE COSTITUZIONI non a favore di un
        equo regolamento di convivenza civile ma A FAVORE
        DEL MIGLIOR OFFERENTE
        !!!


        Questa è la sottile differenza che i pirati non
        sottolineano e gli invasati di copyright non
        vedono ...
        !!!!!quoto!!!e grazie
  • lufo88 scrive:
    Un attimo illegale
    Ci sono precise regole per la convocazione dei testimoni, non possono fare quello che gli pare.
    • nlp scrive:
      Re: Un attimo illegale
      - Scritto da: lufo88
      Ci sono precise regole per la convocazione dei
      testimoni, non possono fare quello che gli
      pare.già, bisognerebbe risponder loro con quello che loro stessi dicono sempre "internet non è e non deve essere il far west, valgono le stesse regole che valgono fuori"ok, quindi non mi contatti scrivendo su un muro di fronte a quello che presumi sia un posto che frequentoma si sa che questi della BREIN risponderanno (oh, senza riconoscerlo apertamente, chiaro) alla "le regole per i nemici si applicano, per gli amici si interpretano"eh...
    • aid85 scrive:
      Re: Un attimo illegale
      nn conosco le leggi e gli accordi internazionali tra svezia e olanda quindi non ribatto ma mi sembra che sui post in genere nei forum si faccia un gran minestrone di erbe di fasci diversi...ogni paese ha le sue leggiso che in italia le leggi cambiano anche col tempo molto spesso(e che spesso sono assurde ma è un altro discorso questo)Di certo se è per testimonianza in italia non c'è l'obbligo di comparire.La mia domanda è: il proXXXXX è finito? Non sene parla più?Non penso abbiano davvero messo in cella tre ragazzi in svezia.Una roba così sarebbe immaginabile in Iran non in Svezia.Che fine hanno fatto di che si occupano ???
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Ordine di comparizione via internet
    ROTFLCapitasse a me risponderei con una sonora spernacchiata... hanno fatto benissimo a bombardargli il sito. E' veramente il minimo visto quanto BREIN è patetica.Che BREIN e compagni spendano i troppi soldi che hanno (e che rubano alle persone oneste che comprano i supporti vuoti per metterci Linux e ciononostante si vedono rubare l'equo compenso dalle major senza peraltro poterci mettere il loro materiale pur avendole pagate) per mandare almeno lettere raccomandate.Cos'è, non mi trovi? Sono cavolacci tuoi...
    • LuNa scrive:
      Re: Ordine di comparizione via internet
      quoto.Si sa benissimo dove recapitare cio' che si vuole ai 3 di TPB.Adesso fa comodo anche far finta di non trovare, sapendo benissimo che le battaglie vinte non rappresentano affatto la vittoria finale, dove le Major spariranno dalla faccia della terra, perlomeno per come le conosciamo oggi.Questo dimostra quanto questi signori non sanno dove attaccarsi ! Ti voglio accusare e ti cerco su FACEBOOK ? Ditemi voi quanto devo ridere ! BUFFONI !
      • Guybrush scrive:
        Re: Ordine di comparizione via internet
        - Scritto da: LuNa
        quoto.
        Si sa benissimo dove recapitare cio' che si vuole
        ai 3 di
        TPB.[...]
        Questo dimostra quanto questi signori non sanno
        dove attaccarsi ! Ti voglio accusare e ti cerco
        su FACEBOOK ? Ditemi voi quanto devo ridere !
        BUFFONI
        !Dovesse arrivarmi una cosa del genere la segnalerei come spam prima di cancellarla senza leggerla.
      • Get Real scrive:
        Re: Ordine di comparizione via internet
        - Scritto da: LuNa
        la vittoria finale, dove le
        Major spariranno dalla faccia della terra,
        Quante illusioni. La "vittoria finale" sarà l'asservimento totale della rete agli interessi dell'alleanza tra Economia e Politica. Non c'è finale possibile che non sia il trionfo del denaro e la cancellazione di ogni forma di libertà individuale.
        • LordAzuzu scrive:
          Re: Ordine di comparizione via internet
          Concordo, purtroppo la storia insegna.- Scritto da: Get Real
          - Scritto da: LuNa

          la vittoria finale, dove le

          Major spariranno dalla faccia della terra,



          Quante illusioni. La "vittoria finale" sarà
          l'asservimento totale della rete agli interessi
          dell'alleanza tra Economia e Politica. Non c'è
          finale possibile che non sia il trionfo del
          denaro e la cancellazione di ogni forma di
          libertà
          individuale.
          • ullala scrive:
            Re: Ordine di comparizione via internet
            - Scritto da: LordAzuzu
            Concordo, purtroppo la storia insegna.


            - Scritto da: Get Real

            - Scritto da: LuNa


            la vittoria finale, dove le


            Major spariranno dalla faccia della terra,






            Quante illusioni. La "vittoria finale" sarà

            l'asservimento totale della rete agli interessi

            dell'alleanza tra Economia e Politica. Non c'è

            finale possibile che non sia il trionfo del

            denaro e la cancellazione di ogni forma di

            libertà

            individuale.Ma perchè tu e il tuo "amico" getreal non parlate per voi?Se uno non ha idea di cosa sia e come sia la cosidetta rete farebbe meglio a tacere!è molto complicato "asservire" qualcosa che letteralmente concretamente non esiste e presumibilmente non esisterà mai!
          • Get Real scrive:
            Re: Ordine di comparizione via internet
            - Scritto da: ullala
            è molto complicato "asservire" qualcosa che
            letteralmente concretamente non esiste e
            presumibilmente non esisterà
            mai!Concretamente non esiste, dici? Quindi non hai bisogno di un ISP per collegarti?Presto gli ISP saranno acquistati dall'industria dei contenuti, che può comprarsi interi governi.Le catene sono pronte.
          • Obbligatori o scrive:
            Re: Ordine di comparizione via internet
            - Scritto da: Get Real
            - Scritto da: ullala


            è molto complicato "asservire" qualcosa che

            letteralmente concretamente non esiste e

            presumibilmente non esisterà

            mai!

            Concretamente non esiste, dici? Quindi non hai
            bisogno di un ISP per
            collegarti?

            Presto gli ISP saranno acquistati dall'industria
            dei contenuti, che può comprarsi interi
            governi.

            Le catene sono pronte.Male che vada riprenderemo a passarci cassette registrate o comprare cose pirata dalla mafia come si e' sempre fatto... Qual e' il problema ?
          • algaso scrive:
            Re: Ordine di comparizione via internet
            - Scritto da: Get Real
            Presto gli ISP saranno acquistati dall'industria
            dei contenuti, che può comprarsi interi
            governi.

            Le catene sono pronte.che si sprighino allora, che qui http://en.wikipedia.org/wiki/Netsukuku c'è bisogno di sviluppatori motivati ;)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ordine di comparizione via internet
            - Scritto da: Get Real
            - Scritto da: ullala


            è molto complicato "asservire" qualcosa che

            letteralmente concretamente non esiste e

            presumibilmente non esisterà

            mai!

            Concretamente non esiste, dici? Quindi non hai
            bisogno di un ISP per
            collegarti?

            Presto gli ISP saranno acquistati dall'industria
            dei contenuti, che può comprarsi interi
            governi.

            Le catene sono pronte.E come faranno a evitare certi protocolli e certi sistemi di anonimizzazione? Chi ci ha provato in passato (vedi Cina) s'è ritrovato con un pugno di mosche.
    • atamata scrive:
      Re: Ordine di comparizione via internet
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      ROTFL
      Capitasse a me risponderei con una sonora
      spernacchiata... hanno fatto benissimo a
      bombardargli il sito. E' veramente il minimo
      visto quanto BREIN è
      patetica.
      Che BREIN e compagni spendano i troppi soldi che
      hanno (e che rubano alle persone oneste che
      comprano i supporti vuoti per metterci Linux e
      ciononostante si vedono rubare l'equo compenso
      dalle major senza peraltro poterci mettere il
      loro materiale pur avendole pagate) per mandare
      almeno lettere
      raccomandate.
      Cos'è, non mi trovi? Sono cavolacci tuoi...
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