Donald Trump non si fida delle self-driving car

Il presidente USA e le sue perplessità in merito alla guida autonoma: in più occasioni Donald Trump le ha manifestate apertamente.

Se da un lato i big della Silicon Valley e gli automaker d’oltreoceano sono al lavoro per definire una nuova forma di mobilità, anche basando il proprio impegno sulla prospettiva di sviluppare sistemi di guida autonoma sicuri e affidabili, dall’altra c’è chi dalla stanza dei bottoni non crede nelle self-driving car: non un individuo qualunque, ma Donald Trump.

Donald Trump e le self-driving car

Il Presidente USA ha espresso in più occasioni le proprie perplessità nei confronti della tecnologia. A parlarne è la redazione del sito Axios, che ha raccolto alcune dichiarazioni del tycoon da diverse fonti. C’è chi, rimanendo anonimo per ovvi motivi, ha riferito di conversazioni sul tema intrattenute sia tra gli uffici della Casa Bianca sia a bordo dell’Air Force One durante i voli (curiosamente, l’aereo presidenziale è governato da avanzati sistemi autonomi), mimando veicoli fuori controllo che vanno a schiantarsi contro muri immaginari.

Riuscite a immaginare di essere seduti sul sedile posteriore quando improvvisamente l’auto si mette a fare zig zag dietro l’angolo e voi non potete fermare quella f*****a cosa?

Non è dato a sapere se parlasse degli incidenti finora verificatisi, due dei quali costati la vita a chi si trovava a bordo e a un pedone. Trump sembra in ogni caso non avere dubbi.

Non funzionerà mai.

Altri riferiscono di un Trump a colloquio con l’acquirente di una Tesla entusiasta per la sua nuova vettura e per il sistema Autopilot presente a Bordo. Una scena risalente all’estate 2017, svoltasi presso il golf club di Bedminster, in Inghilterra.

Sì, è bello, ma non salirei mai su una self-driving car… Non mi fido di un computer che mi porta in giro.

L’articolo di Axios riporta poi di chi ha sentito il Presidente paragonare le self-driving car a delle “trappole mortali fuori controllo”. Non è a questo punto da escludere l’ipotesi che nella sua agenda ci sia un intervento sul tema: diversi stati USA sono al lavoro per adeguare il loro codice della strada e consentire la circolazione dei veicoli autonomi, alla ricerca di un equilibrio tale da scongiurare qualsiasi rischio per la sicurezza della collettività.

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Fonte: Axios
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