La firma di Trump sulla American AI Initiative

Sulla scrivania di Trump il documento che regolerà l'approccio degli Stati Uniti all'IA: il presidente USA sta per firmare la American AI Initiative.

Gli Stati Uniti sono pronti a sostenere e indirizzare le iniziative riconducibili al territorio dell’intelligenza artificiale attraverso un approccio organizzato, coordinato a livello federale e coinvolgendo le agenzie governative, senza più lasciare ai singoli protagonisti del mercato l’incombenza di mettere in campo e portare avanti i progetti. Questo, almeno sulla carta, l’obiettivo della American AI Initiative che il presidente USA si appresta a firmare.

American AI Initiative

Un ordine esecutivo, quello sulla scrivania di Donald Trump. Un documento il cui obiettivo dichiarato è spingere le agenzie a porre maggiore attenzione nei confronti di tutto ciò che ha a che fare con il mondo dell’IA. Utilizzare il condizionale al momento è d’obbligo, poiché non sono emersi sufficienti dettagli per comprendere se la mossa ha realmente il potenziale di far compiere un passo in avanti nella direzione auspicata. Le informazioni finora rese note parlano di cinque punti fermi attorno ai quali va a svilupparsi l’intera American AI Initiative. Li riportiamo di seguito accompagnati da una breve descrizione.

  • Ricerca e sviluppo: l’amministrazione chiederà alle agenzie di dare priorità agli investimenti rivolti all’intelligenza artificiale.
  • Infrastrutture: le agenzie dovranno aiutare i ricercatori nell’accesso a dati federali, algoritmi e strumenti di computing.
  • Governance: l’Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca e altri gruppo definiranno le linee guida riguardanti IA, sicurezza ed etica, coinvolgendo se necessario esperti della FDA e del Dipartimento della Difesa, con un’attenzione particolare alla tutela della privacy.
  • Forza lavoro: il comitato di consiglieri della Casa Bianca per l’IA e il suo consiglio si impegnano a puntare sulla formazione dei lavoratori, chiedendo alle agenzie di fare altrettanto.
  • Impegno internazionale: l’amministrazione mira a collaborare con altri paesi sul fronte IA, senza compromettere i propri interessi o cedere le proprie tecnologie.

Quest’ultimo punto richiama alla mente le forti tensioni che nell’ultimo periodo si sono venute a creare tra gli Stati Uniti e la Cina, in particolare in seguito all’ufficializzazione delle accuse rivolte a Huawei per presunte attività di spionaggio e furto di proprietà intellettuali.

Dall’USA all’Italia

Focalizzando l’attenzione sul nostro paese, lo scorso anno il MISE ha annunciato la volontà di creare un team di esperti con l’obiettivo di guidare l’Italia nell’era dell’intelligenza artificiale. Uno sforzo arrivato a concretizzarsi a fine anno, con l’annuncio dei 30 membri selezionati. A loro è affidato il non semplice compito di definire una Strategia Nazionale in grado di sostenere sviluppo e innovazione, tenendo conto delle sfide all’orizzonte e facendo leva sui talenti nostrani.

Fonte: Science

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