Doom, un destino di sopravvivenza

Doom, un destino di sopravvivenza

Doom torna in HTML5. Un Web tutto da sparare
Doom torna in HTML5. Un Web tutto da sparare

Doom, una delle bandiere degli sparatutto classici insieme a Wolfenstein , sopravvive al tempo adottando la tecnologia web HTML5 e JavaScript.

Sul mercato fino al 2004 con l’ultimo titolo Doom 3, arrivato anche sul grande schermo seppur non tra i blockbuster, e recentemente sbarcato su iPhone con Doom Resurrection , il titolo sviluppato originariamente nel 1993 da id Software guadagna una nuova ennesima primavera con la versione HTML5.

La conversione da C a Javascript è stata fatta utilizzando Emscripten e Clang , l’output video è gestito da Canvas. Funziona, dice la pagina dedicata, funziona bene su Firefox e Safari, lentamente su Opera, molto lentamente su Chrome.

Poco cambia all’esterno nella nuova versione: anche i comandi sono gli stessi della versione d’annata.

A parte la buona notizia per gli appassionati che potranno giocarlo ora anche via Web, la novità rappresenta un brutto colpo per Flash, che vede il popolare titolo unirsi a quei giochi migrati ad altre tecnologie.

Claudio Tamburrino

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