Dopo i podcast, gli audiolibri, i libri fisici, la musica AI e i podcast generati dall’AI, Spotify aggiunge un altro formato: gli articoli narrati da riviste. Oltre 650 pezzi da Rolling Stone, The Atlantic, Vogue, Variety, Billboard, Vibe, GQ, Wired, Vanity Fair e Pitchfork, tutti disponibili nella libreria audiolibri. Ciascuno dura meno di due ore. Sono in inglese, disponibili in tutti i mercati dove Spotify offre già gli audiolibri.
Oramai Spotify non è più una piattaforma musicale, ma una piattaforma di contenuti che continua ad aggiungere formati finché non copre ogni momento della giornata…
Spotify aggiunge articoli narrati da riviste iconiche, come funziona
Gli articoli narrati si ascoltano utilizzando le ore di ascolto di audiolibri incluse nell’abbonamento Premium, pari a 15 ore al mese. Una volta esaurite, è possibile acquistare ore aggiuntive con l’opzione Audiobooks+ oppure comprare singoli articoli al costo di 2 dollari ciascuno.
La selezione è ruota attorno a musica e tecnologia, i temi che gli abbonati Spotify cercano già di solito. La speranza è che formati più brevi, un articolo di 30 minuti invece di un audiolibro di 10 ore, funzionino come porta d’ingresso verso l’ascolto di libri completi.
Chi narra?
Spotify dice che gli articoli sono stati prodotti internamente dal team Spotify Audiobooks. Non ha specificato se le narrazioni siano state fatte da esseri umani o generate con l’AI, una distinzione che in questo momento non è un dettaglio.
L’annuncio arriva dopo l’Investor Day della settimana scorsa, dove Spotify ha presentato una raffica di novità AI: Studio per briefing giornalieri e podcast personali, Personal Podcasts generati da prompt, remix AI con licenza Universal, audiolibri generati con ElevenLabs, e playlist da prompt per audiolibri.
Gli articoli narrati sono l’unico formato che potrebbe non essere AI, se Spotify lo confermasse. In un catalogo dove quasi tutto sta diventando generato dall’intelligenza artificiale, un articolo di Wired letto da una voce umana potrebbe essere il formato più “premium” della piattaforma.