Il Roskomnadzor ha bloccato l’accesso a WhatsApp in Russia. La soluzione adottata è più drastica rispetta a quella che ha limitato l’uso di Telegram. Il servizio di messaggistica è stato praticamente “cancellato” da Internet. Meta ha confermato il ban e promesso di implementare adeguate contromisure.
Sorveglianza e controllo di massa
A metà agosto 2025 sono state bloccate le chiamate con WhatsApp, in quanto verrebbero utilizzate per frodi, estorsioni e attività terroristiche. Il blocco è stato imposto agli operatori di telecomunicazione dal Roskomnadzor (equivalente all’italiana AGCOM). Lo stesso sistema è stato adottato per il ban di Telegram.
L’autorità russa ha scelto un’opzione più drastica per WhatsApp (oltre che per Facebook e Instagram). L’app di messaggistica è stata rimossa dalla “directory online”. In pratica, i nomi di dominio associati a WhatsApp non sono più presenti nel registro nazionale. Gli indirizzi IP dell’app non vengono più ricevuti dai dispositivi, quindi gli utenti russi non possono più usare il servizio. L’accesso è possibile solo con una VPN.
Questo è il comunicato ufficiale di Meta:
Oggi il governo russo ha tentato di bloccare completamente WhatsApp nel tentativo di indirizzare le persone verso un’app di sorveglianza di proprietà statale. Cercare di isolare oltre 100 milioni di utenti da comunicazioni private e sicure è un passo indietro e non può che portare a una minore sicurezza per i cittadini russi. Continuiamo a fare tutto il possibile per mantenere gli utenti connessi.
Il portavoce del Cremlino ha dichiarato che il ban verrà rimosso se Meta rispetterà la legge. Ciò significherebbe però rimuovere la crittografia end-to-end perché le autorità russe vogliono leggere le conversazioni.
L’intenzione del governo è spingere i cittadini ad installare MAX, un’app simile a WeChat che permette anche di accedere a vari servizi. Secondo molti difensori della privacy è un’app per la sorveglianza di massa. Oltre a Telegram e WhatsApp sono stati bloccati Facebook, Instagram, Signal, Snapchat, Discord, Roblox, Viber e FaceTime, mentre l’accesso a YouTube è stato rallentato.