Dorkbot, al worm piace Skype

Un nuovo agente patogeno fa notizia per la sua capacità di diffondersi attraverso la rete dei contatti del client di VoIP. Per non parlare della sua perniciosa tendenza a prendere in ostaggio i file dell'utente

Roma – Già noto in passato per aver preso di mira gli utenti di Facebook e Twitter, il worm Dorkbot è ora “mutato” e nelle ultime varianti scoperte dalla società di sicurezza ha avviato una nuova campagna di infezioni a mezzo Skype. Con un bonus mica da ridere: prendere in ostaggio i file degli utenti e chiedere un riscatto in denaro.

Il worm è in grado di diffondersi attraverso la lista di contatti Skype presente su un PC infetto, disseminando messaggi ammiccanti in lingua inglese o tedesca (“Lol is this your new profile pic?” la variante inglese).

Un click sul link allegato porta inevitabilmente al download di un file eseguibile infetto contenuto all’interno di un archivio zip, alla cui apertura avviene l’ infezione del PC con una backdoor e l’arruolamento forzato della macchina all’interno di una botnet.

A questo punto, gli ignoti cyber-criminali che gestiscono la rete malevola hanno mano libera e possono procedere con il loro piano di sequestro file sul modello dei ransomware già individuati in passato: i file vengono cifrati e i criminali chiedono il pagamento di un “riscatto” in denaro (200 dollari) entro 24-48 per la loro decifrazione.

Il worm non si fa mancare niente, nemmeno la comparsa di messaggi pop-up secondo i quali il PC sarebbe servito per accedere a materiale pedopornografico o musica pirata: anche in questo caso l’invito è a pagare un compenso economico per evitare conseguenze peggiori. Fortunatamente per gli utenti di Skype, dicono le società di sicurezza, al momento la variante “VoIP” del worm Dorkbot non risulta particolarmente diffusa.

Alfonso Maruccia

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  • la casta scrive:
    e noi come mangiamo
    Noi della SiAE come dobbiamo vivere se gli autori non passano da noi!!! Come faccio a mangiare io, i miei figli, mia moglie che lavorano con me, mio zio, mia zia, mi cugino, mio cognato, mio nipote, mio sucero, la nuora, mia sorella, mio fratello, il nonno, la nonna e gli amici.Prima di dire cose senza senso pensateci, noi poverini con il vostro progresso, internet, senza autori come dobbiamo mangiare!!
  • bubba scrive:
    la gilda si e' scelta un nemico potente
    eheh.. il famoso accordo con google era in partnership non da qualche mamma jamie da poter intimidire, ma con la Cornell.. che ha una potente FACOLTA' DI LEGGE (e che fa anche studi OTTIMI sul copyright)... e sembra proprio che stia parando male per gli editori arrafoni
    • Leguleio scrive:
      Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
      - Scritto da: bubba
      eheh.. il famoso accordo con google era in
      partnership non da qualche mamma jamie da poter
      intimidire, ma con la Cornell.. che ha una
      potente FACOLTA' DI LEGGE (e che fa anche studi
      OTTIMI sul copyright)... e sembra proprio che
      stia parando male per gli editori
      arrafoniLeggi bene la notizia: il giudice di NY ha dato ragione e Google nella causa contro gli autori : cioè saggisti, compilatori e romanzieri.La causa contro gli editori è a parte, se non ho perso qualche passaggio nel frattempo, e non c'entra con questa.Va detto che se per i libri è ammesso dalla notte dei tempi che uno, per non comprarli, li prenda in prestito in biblioteca, non è così per film e musica. Dipende dalla legislazione di ogni Stato, e comunque raramente si tratta di film in prima visione o di brani musicali appena lanciati sul mercato.
      • bubba scrive:
        Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: bubba

        eheh.. il famoso accordo con google era in

        partnership non da qualche mamma jamie da poter

        intimidire, ma con la Cornell.. che ha una

        potente FACOLTA' DI LEGGE (e che fa anche studi

        OTTIMI sul copyright)... e sembra proprio che

        stia parando male per gli editori

        arrafoni


        Leggi bene la notizia: il giudice di NY ha dato
        ragione e Google nella causa contro gli
        autori : cioè saggisti, compilatori e
        romanzieri.

        La causa contro gli editori è a parte, se non ho
        perso qualche passaggio nel frattempo, e non
        c'entra con
        questa.Fa qualche differenza? la gilda degli autori e svariate di quelle dei publisher hanno portato in tribunale google con le medesime motivazioni.E tra l'altro, insieme, hanno scucito a google 125 milioni di dollari nel 2008. Pero' ancora rompono.
        Va detto che se per i libri è ammesso dalla notte
        dei tempi che uno, per non comprarli, li prenda
        in prestito in biblioteca, non è così per film e
        musica. Dipende dalla legislazione di ogni Stato,
        e comunque raramente si tratta di film in prima
        visione o di brani musicali appena lanciati sul
        mercato.mai nominati i film. Del resto si parla di "google book search/print" aka google books. La parola "books" dovrebbe dirti qualcosa.
        • Leguleio scrive:
          Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: Leguleio

          - Scritto da: bubba


          eheh.. il famoso accordo con google era in


          partnership non da qualche mamma jamie da
          poter


          intimidire, ma con la Cornell.. che ha una


          potente FACOLTA' DI LEGGE (e che fa anche
          studi


          OTTIMI sul copyright)... e sembra proprio che


          stia parando male per gli editori


          arrafoni





          Leggi bene la notizia: il giudice di NY ha dato

          ragione e Google nella causa contro gli

          <B
          autori </B
          : cioè saggisti, compilatori e

          romanzieri.



          La causa contro gli editori è a parte, se non ho

          perso qualche passaggio nel frattempo, e non

          c'entra con

          questa.
          Fa qualche differenza? Sì: che se avessi nominato gli autori, anziché gli editori, avresti risparmiato la figura di quello che commenta senza nemmeno sapere di che si sta parlando. Forse non si è ancora capito, ma io sono qui per questo. :@
          E tra l'altro, insieme, hanno scucito a google
          125 milioni di dollari nel 2008. Pero' ancora
          rompono.Vedi? Non si riesce mai a mettere la parola fine quando una controversia è sui diritti d'autore. Google ha voluto la bicicletta: che pedali, ora.

          Va detto che se per i libri è ammesso dalla
          notte

          dei tempi che uno, per non comprarli, li prenda

          in prestito in biblioteca, non è così per film e

          musica. Dipende dalla legislazione di ogni
          Stato,

          e comunque raramente si tratta di film in prima

          visione o di brani musicali appena lanciati sul

          mercato.
          mai nominati i film. Li nomino io: c'è sempre quello che pensa che basta fare come Google books, usando gli stessi avvocati, coi film o con la musica, e il risultato è lo stesso. Questa sentenza non è estensibile, perché si appoggia a una legge (o piuttosto un'usanza) che riguarda le biblioteche, e i libri ivi conservati. Ma solo quelli.D'altronde ho qualche dubbio che PI avrebbe pubblicato una notizia così marginale, se non contasse su coloro che vi vedono anche quello che non c'è.
          • bubba scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: bubba


            - Scritto da: Leguleio


            - Scritto da: bubba



            eheh.. il famoso accordo con
            google era
            in(..)


            Leggi bene la notizia: il giudice di NY
            ha
            dato


            ragione e Google nella causa contro gli


            <B
            autori </B
            : cioè(..)

            Fa qualche differenza?

            Sì: che se avessi nominato gli autori, anziché
            gli editori, avresti risparmiato la figura di
            quello che commenta senza nemmeno sapere di che
            si sta parlando.invece poi e' saltato fuori che lo so meglio di te. capita :)E scommetto che se vado a guardare salta fuori che svariati di quegli autori affiliati alla gilda, sono EDITORI di se stessi... e la stessa gilda e' editore.In effetti e' per la comunione di intenti e interessi che li ho chiamati tutti "editori"

            E tra l'altro, insieme, hanno scucito a
            google

            125 milioni di dollari nel 2008. Pero' ancora

            rompono.

            Vedi? Non si riesce mai a mettere la parola fine
            quando una controversia è sui diritti d'autore.
            Google ha voluto la bicicletta: che pedali, ora.su questo non c'e' dubbio. l'azione di google (Google Print Library Project alias Book Search.. non esattamente uguale all'attuale) fu di forza. E fece molto bene (sapendo che sarebbe andata cmq incontro a rogne). NON credo fosse un caso l'essere partiti assieme alle universita' (e guardacaso alle piu toste univ con facolta' di legge, come la cornell e harward)... e stando a wikipedia, NON mi pare che il progetto sia fallito (eufem.) : # August 2007: Google announced that it would digitize up to 500,000 both copyrighted and public domain items from Cornell University Library# March 2012 Google passes 20 million books scanned


            Va detto che se per i libri è ammesso
            dalla

            notte


            dei tempi che uno, per non comprarli,
            li
            prenda


            in prestito in bibliotecasi... a parte l'ovvieta'... ma qui sai bene qual'e' il PROBLEMA: leggittimita' o meno a digitalizzare... per gli editori una biblioteca digitale NON dovrebbe esistere (a meno che non sia foraggiata da loro, con stretti drm)... altro che fair use.., non è così
            per film
            e


            musica.beh dalla notte dei tempi no di certo. non esistevano :) Dipende dalla legislazione di
            ogni

            Stato,anche questo e' ovvio.... ma in generale ogni tipo di prodotto culturale e' disponibile nelle biblioteche pubbliche. Non e' una bizzarra idea SOLO italiana.... non so in quale pianeta vivi tu... :)


            e comunque raramente si tratta di film
            in
            prima


            visione o di brani musicali appena
            lanciati
            sul


            mercato.bah sinceramente in biblioteca ci andavo mollto, da giovine, e la musica (tape) l'ho sempre ignorata pur essendoci... quindi men che meno so cosa (=con quali restrizioni draconiane) ora possono o non possono prestare come dvd o cd. Non mi interessa moltissimo. Mi interessa MOLTO di piu che siano liberati contenuti (la digitalizzazione e' una conseguenza) tagliando le unghie legalmente ai dragasaccocce... liberi per usi non commerciali (o, piu in la, per qualunque uso). Quindi non meramente una cosa ristretta e castrata dentro le biblioteche secondo le prescrizioni dei dragasaccocce.

            mai nominati i film.

            Li nomino io: c'è sempre quello che pensa che
            basta fare come Google books, usando gli stessi
            avvocati, coi film o con la musica, e il
            risultato è lo stesso. Questa sentenza non è
            estensibile, perché si appoggia a una legge (o
            piuttosto un'usanza) che riguarda le biblioteche,
            e i libri ivi conservati. Ma solo
            quelli.LA sentenza no. Il principio si... non so perche' ti sei fissato in questa cosa che i libri sono superspeciali e il resto dei media no... lo sai no quanta robina c'e' in internet.archive ?
            D'altronde ho qualche dubbio che PI avrebbe
            pubblicato una notizia così marginale, se non
            contasse su coloro che vi vedono anche quello che
            non
            c'è.mah.... non e' marginale. Ogni legnata ai dragasaccocce e' benvenuta :D
          • Leguleio scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Leguleio


            Fa qualche differenza?



            Sì: che se avessi nominato gli autori, anziché

            gli editori, avresti risparmiato la figura di

            quello che commenta senza nemmeno sapere di che

            si sta parlando.
            invece poi e' saltato fuori che lo so meglio di
            te. capita
            :)Hai capito?!? :-D
            E scommetto che se vado a guardare salta fuori
            che svariati di quegli autori affiliati alla
            gilda, sono EDITORI di se stessi... e la stessa
            gilda e'
            editore.
            In effetti e' per la comunione di intenti e
            interessi che li ho chiamati tutti
            "editori"Nulla vieta che un autore sia anche editore, faccio solamente notare che se l'Association of american publishers (AAP) e la Authors guild hanno promosso due cause separate e in date diverse contro Google Books, la prima a novembre 2005, la seconda a settembre, evidentemente anche gli interessi in campo erano diversi.Pochi giorni fa l'associazione degli editori ha raggiunto un accordo con Google, cosa che la gilda degli autori non ha voluto fare.
            e stando a wikipedia, NON mi pare che il progetto
            sia fallito (eufem.) :No, perché dovrebbe fallire, quando dietro esiste un colosso finanziario come Google?Difficile dire se ora come ora sia in attivo, ne dubito, ma vedremo in futuro.



            Va detto che se per i libri è ammesso

            dalla


            notte



            dei tempi che uno, per non comprarli,

            li

            prenda



            in prestito in biblioteca
            si... a parte l'ovvieta'... ma qui sai bene
            qual'e' il PROBLEMA: leggittimita' o meno a
            digitalizzare... per gli editori una biblioteca
            digitale NON dovrebbe esistere (a meno che non
            sia foraggiata da loro, con stretti drm)... altro
            che fair
            use..Che cosa pensano gli editori del <I
            fair use </I
            non mi interessa. Questo principio esiste da sempre, negli Usa, ed è anche molto rispettato.
            Dipende dalla legislazione di

            ogni


            Stato,
            anche questo e' ovvio.... ma in generale ogni
            tipo di prodotto culturale e' disponibile nelle
            biblioteche pubbliche. Non e' una bizzarra idea
            SOLO italiana.... non so in quale pianeta vivi
            tu...
            :)Vivo all'estero. :-)Ma attenzione: in Italia video e musica sono spesso disponibile solo per la fruizione in sede: http://tinyurl.com/9n6rjna("audiovisivi con uscita editoriale negli ultimi 18 mesi - dischi in vinile, registrazioni audio, audiocassette")



            e comunque raramente si tratta di film

            in

            prima



            visione o di brani musicali appena

            lanciati

            sul



            mercato.
            bah sinceramente in biblioteca ci andavo mollto,
            da giovine, e la musica (tape) l'ho sempre
            ignorata pur essendoci... quindi men che meno so
            cosa (=con quali restrizioni draconiane) ora
            possono o non possono prestare come dvd o cd. Non
            mi interessa moltissimo. Mi interessa MOLTO di
            piu che siano liberati contenuti (la
            digitalizzazione e' una conseguenza) Hai detto bene: il permesso di digitalizzazione è una conseguenza delle disposizioni già esistenti per il prestito di questo materiale. E capirai che se le disposizioni sono restrittive in quello Stato, saranno restrittive anche le disposizioni per renderlo pubblico.
            Questa sentenza non è

            estensibile, perché si appoggia a una legge (o

            piuttosto un'usanza) che riguarda le
            biblioteche,

            e i libri ivi conservati. Ma solo

            quelli.
            LA sentenza no. Il principio si... non so perche'
            ti sei fissato in questa cosa che i libri sono
            superspeciali e il resto dei media no... Perché ci sono leggi diverse e non sovrapponibili fra di loro. Semplice.

            D'altronde ho qualche dubbio che PI avrebbe

            pubblicato una notizia così marginale, se non

            contasse su coloro che vi vedono anche quello
            che

            non

            c'è.
            mah.... non e' marginale. Ogni legnata ai
            dragasaccocce e' benvenuta
            :DMah, legnata... è solo il primo passo: non solo ci sarà l'appello, ma questa causa riguardava solo un aspetto del proXXXXX, la collaborazione fra HathiTrust e Google Books. Su eventuali danni patrimoniali non è stato ancora deciso nulla.
          • ... scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio


            D'altronde ho qualche dubbio che PI
            avrebbe


            pubblicato una notizia così marginale,
            se
            non


            contasse su coloro che vi vedono anche
            quello

            che


            non


            c'è.PI pubblica XXXXXXXte intergalattiche tipo la moto a XXXXX, il cavaturaccioli ad azoto, la bicicletta con ruote metalliche SENZA pneumatici ed altre amenita' del genere, quindi e' rotta a qualunque XXXXXXXta possibile ed immaginabile... PI.... Povera Informatica, altro che Punto Informatico.
          • bubba scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: bubba

            (..)


            E scommetto che se vado a guardare salta
            fuori

            che svariati di quegli autori affiliati alla

            gilda, sono EDITORI di se stessi... e la
            stessa

            gilda e'

            editore.

            In effetti e' per la comunione di intenti e

            interessi che li ho chiamati tutti

            "editori"

            Nulla vieta che un autore sia anche editore,
            faccio solamente notare che se l'Association of
            american publishers (AAP) e la Authors guild
            hanno promosso due cause separate e in date
            diverse contro Google Books, la prima a novembre
            2005, la seconda a settembre, evidentemente anche
            gli interessi in campo erano
            diversi.Faccio notare che non sono gli unici 2 che hanno aperto cause con google. Ma ripeto i motivi sono gli stessi. Non aver partecipato alla medesima causa, mi sembra che massimizzi solo il danno (o beneficio a seconda dei pdv).Tra l'altro, per tornare al nostro vecchio discorso dei LOBBYSTI del copyright & major travestite da POLITICI... non so se hai guardato com'e' combinata la AAP... come CEO ha avuto per 12 anni un politico (ovviamente 70enne)... ovviamente aggressivo nella difesa del (c)... questo "purtroppo" non aiuta molto la loro fama... e hanno pagato quindi un FUDder professionista (Eric B. Dezenhall ) per inquinare l'informazione...
            Pochi giorni fa l'associazione degli editori ha
            raggiunto un accordo con Google, cosa che la
            gilda degli autori non ha voluto fare.mah.. si e no... i dragasaccocce sono sempre all'attacco (a prescindere)... vedansi nel 2008 cosa si diceva http://googlepress.blogspot.it/2008/10/authors-publishers-and-google-reach_28.html

            e stando a wikipedia, NON mi pare che il
            progetto

            sia fallito (eufem.) :

            No, perché dovrebbe fallire, quando dietro esiste
            un colosso finanziario come
            Google?
            Difficile dire se ora come ora sia in attivo, ne
            dubito, ma vedremo in
            futuro.per me "20 milioni di testi" E' in attivo. Tu ne fai una questione di bilancio fiscale di google... ma a me non interessa granche'.



            si... a parte l'ovvieta'... ma qui sai bene

            qual'e' il PROBLEMA: legittimita' o meno a

            digitalizzare... per gli editori una
            biblioteca

            digitale NON dovrebbe esistere (a meno che
            non

            sia foraggiata da loro, con stretti drm)...
            altro

            che fair

            use..

            Che cosa pensano gli editori del <I
            fair
            use </I
            non mi interessa. male.
            Questo principio esiste da sempre, negli Usa, ed è anche
            molto rispettato.esiste "da sempre" ma e' sempre MENO rispettato (oppure lo puoi declinare come " e' stato piu' volte ristretto in alvei piu piccoli")

            anche questo e' ovvio.... ma in generale ogni

            tipo di prodotto culturale e' disponibile
            nelle

            biblioteche pubbliche. Non e' una bizzarra
            idea

            SOLO italiana.... non so in quale pianeta
            vivi

            tu...

            :)

            Vivo all'estero. :-)
            Ma attenzione: in Italia video e musica sono
            spesso disponibile solo per la fruizione in sede:


            http://tinyurl.com/9n6rjna
            ("audiovisivi con uscita editoriale negli ultimi
            18 mesi - dischi in vinile, registrazioni audio,
            audiocassette")si come dicevo... neanche 20 anni fa usufruivo di multimedia in biblioteca... e men che meno adesso... quindi non saprei... ogni tanto pero' guardo il "bollettino delle biblioteche" (mi sfugge come si chiama ora) e fanno i tripli salti mortali carpiati per cercare di evitare le bombe che il distorto sistema legale gli tira... il cosidetto "prestito digitale" ne e' un esempio.. un contorto, complesso (e quindi 'costoso') sistema di antifeature per fornire contenuti digitali a scadenza e locked... quando sarebbe ENORMEMENTE piu semplice eliminare per legge l'enforcement del copyright per contenuti piu vecchi di 5 anni ,se diffusi non per scopo di lucro.Tra l'altro non so tu ma io NON andavo in biblioteca per prendere in prestito l'ultimissima novita', ma perche potevi fare ricerche massive gratis. Ora col digitale sarebbe 10000000 di volte piu semplice ed efficace, se non ci fosse il cancro del copyright. Poi se non mi vuoi prestare il film/libro uscito IERI, mi sta bene.


            Questa sentenza non è


            estensibile, perché si appoggia a una
            legge
            (o


            piuttosto un'usanza) che riguarda le

            biblioteche,


            e i libri ivi conservati. Ma solo


            quelli.


            LA sentenza no. Il principio si... non so
            perche'

            ti sei fissato in questa cosa che i libri
            sono

            superspeciali e il resto dei media no...

            Perché ci sono leggi diverse e non sovrapponibili
            fra di loro.
            Semplice.no, i principi sono ampiamente sovrapponibili invece. Se parli della causa specifica, ovviamente e' specifica (libri, Usa, ecc).Forse non hai mai guardato Internet Archive (organizzazione no-profit che tra l'altro mi sembra che in california abbia lo status di biblioteca).

            mah.... non e' marginale. Ogni legnata ai

            dragasaccocce e' benvenuta

            :D

            Mah, legnata... è solo il primo passo: non solo
            ci sarà l'appello, ma questa causa riguardava
            solo un aspetto del proXXXXX, la collaborazione
            fra HathiTrust e Google Books. Su eventuali danni
            patrimoniali non è stato ancora deciso
            nulla.non e' solo "il primo passo". E' uno dei tanti passi. Google, in modo forzato o meno, ha portato nei fatti a digitalizzare 20milioni di testi.Questo chiaramente NON migliora di per se la patetica normativa sul (c)... ma contribuisce a creare un 'sentiment', che poi si puo riverberare anche sulle sentenze... e chissa',magari, anche finalmente sul legislatore
          • Leguleio scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Leguleio

            Nulla vieta che un autore sia anche editore,

            faccio solamente notare che se l'Association of

            american publishers (AAP) e la Authors guild

            hanno promosso due cause separate e in date

            diverse contro Google Books, la prima a novembre

            2005, la seconda a settembre, evidentemente
            anche

            gli interessi in campo erano

            diversi.
            Faccio notare che non sono gli unici 2 che hanno
            aperto cause con google. Ma ripeto i motivi sono
            gli stessi. Non aver partecipato alla medesima
            causa, mi sembra che massimizzi solo il danno (o
            beneficio a seconda dei
            pdv).Sì, Giulio Andreotti è stato portato in tribunale da due pubblici ministeri diversi, e in effetti le motivazioni erano le stesse: <B
            l'odio personale </B
            . :-) A vedere bene i dettagli, però, una causa parlava di associazione mafiosa, l'altra di omicidio. Si fa presto, dall'esterno, a dire che il motivo è lo stesso. La scelta di perseguire cause separate è anche garanzia di poter prendere decisioni separate, non vincolate a quelle dell'altro.
            Tra l'altro, per tornare al nostro vecchio
            discorso dei LOBBYSTI del copyright & major
            travestite da POLITICI... non so se hai guardato
            com'e' combinata la AAP... come CEO ha avuto per
            12 anni un politico (ovviamente 70enne)...
            ovviamente aggressivo nella difesa del (c)...
            questo "purtroppo" non aiuta molto la loro
            fama... Stai andando fuori dal seminato. Non mi interessa se i protagonisti della causa sono brave persone, oppure la notte strappano la coda alle lucertole.

            Pochi giorni fa l'associazione degli editori ha

            raggiunto un accordo con Google, cosa che la

            gilda degli autori non ha voluto fare.
            mah.. si e no... i dragasaccocce sono sempre
            all'attacco (a prescindere)... vedansi nel 2008
            cosa si diceva
            http://googlepress.blogspot.it/2008/10/authors-pubInteressante, non conoscevo il precedente.Evidentemente quell'accordo, che sembrava ormai fatto, è saltato all'ultimo minuto. Capita. Ma l'annuncio è rimasto. ;-)

            No, perché dovrebbe fallire, quando dietro
            esiste

            un colosso finanziario come

            Google?

            Difficile dire se ora come ora sia in attivo, ne

            dubito, ma vedremo in

            futuro.
            per me "20 milioni di testi" E' in attivo. Tu ne
            fai una questione di bilancio fiscale di
            google... ma a me non interessa
            granche'.Nemmeno a me, da un punto di vista fiscale. Dico solo che Google ha abbandonato diversi progetti, in passato, quando s'è accorto che non avevano futuro: Knol, Buzz, Google Notebook... Non mi stupirebbe se abbandonasse anche questo, un giorno, perché costa troppo e non dà un vero ritorno d'immagine.

            Che cosa pensano gli editori del <I
            fair

            use </I
            non mi interessa.
            male.Non ha rilevanza sulle sentenze dei tribunali, per fortuna. E non è un principio facile da modificare, in un Paese come gli Usa che tiene molto da conto la libertà d'espressione e di informazione.

            Questo principio esiste da sempre, negli Usa, ed
            è
            anche

            molto rispettato.
            esiste "da sempre" ma e' sempre MENO rispettato
            (oppure lo puoi declinare come " e' stato piu'
            volte ristretto in alvei piu
            piccoli")Il problema è che ci si aspetta da questo principio cose che non può garantire.
            si come dicevo... neanche 20 anni fa usufruivo di
            multimedia in biblioteca... e men che meno
            adesso... quindi non saprei... ogni tanto pero'
            guardo il "bollettino delle biblioteche" (mi
            sfugge come si chiama ora) e fanno i tripli salti
            mortali carpiati per cercare di evitare le bombe
            che il distorto sistema legale gli tira... il
            cosidetto "prestito digitale" ne e' un esempio..
            un contorto, complesso (e quindi 'costoso')
            sistema di antifeature per fornire contenuti
            digitali a scadenza e locked... Esatto. E non credo che accada solo in Italia.Un'eventuale estensione del <I
            fair use </I
            anche a contenuti come video e musica avvantaggerebbe gli utenti americani e gli utenti di cose americane. Per le cose prodotte in Italia, o in alcuni Paesi d'Europa, non cambierebbe nulla. :-(


            LA sentenza no. Il principio si... non so

            perche'


            ti sei fissato in questa cosa che i libri

            sono


            superspeciali e il resto dei media no...



            Perché ci sono leggi diverse e non
            sovrapponibili

            fra di loro.

            Semplice.
            no, i principi sono ampiamente sovrapponibili
            invece. Se parli della causa specifica,
            ovviamente e' specifica (libri, Usa,
            ecc).La prima grande differenza che mi viene in mente è il Digital millennium copyright act del 1998, che rende illecito il semplice aggiramento del DRM, non importa se lo scopo è <I
            fair </I
            o <I
            unfair </I
            . È chiaro che gli editori non hanno pensato a simili protezioni per i libri, nel 1998.In più, è il mezzo a essere diverso. Se, per dire, di un libro da 24 capitoli è considerato <I
            fair use </I
            riprodurne uno, e non di più, di un film di 90 minuti, in proporzione, sarebbe lecito riprodurre 7 minuti e mezzo. Solo che anche 7 minuti e mezzo di film richiedono un discreto spazio sul server, quindi, per cercare di rientrare nelle spese, chi offre questo servizio metterebbe pubblicità... facendo venire meno il <I
            fair use </I
            .
            Forse non hai mai guardato Internet Archive
            (organizzazione no-profit che tra l'altro mi
            sembra che in california abbia lo status di
            biblioteca).Sono tutti testi e film o di pubblico dominio, o con una licenza del tipo <I
            creative commons </I
            . Anche loro a volte si sbagliano, e includono lavori che sono ancora sotto copyright, incappando in cause legali spiacevoli.http://archive.org/post/119669/lawsuit-settled
          • ... scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: bubba


            - Scritto da: Leguleio


            - Scritto da: bubba



            eheh.. il famoso accordo con
            google era
            in



            partnership non da qualche mamma
            jamie
            da

            poter



            intimidire, ma con la Cornell..
            che ha
            una



            potente FACOLTA' DI LEGGE (e che
            fa
            anche

            studi



            OTTIMI sul copyright)... e sembra
            proprio
            che



            stia parando male per gli editori



            arrafoni








            Leggi bene la notizia: il giudice di NY
            ha
            dato


            ragione e Google nella causa contro gli


            <B
            autori </B
            : cioè
            saggisti, compilatori
            e


            romanzieri.





            La causa contro gli editori è a parte,
            se non
            ho


            perso qualche passaggio nel frattempo,
            e
            non


            c'entra con


            questa.


            Fa qualche differenza?

            Sì: che se avessi nominato gli autori, anziché
            gli editori, avresti risparmiato la figura di
            quello che commenta senza nemmeno sapere di che
            si sta parlando.


            Forse non si è ancora capito, ma io sono qui per
            questo.
            :@Non su quello degli altri, ma sul mio cartellino sei registrato sotto la voce "cagaXXXXX" con un punteggio di 95 su 100. E conduci di molte lunghezze sul secondo che e' ruppolo!
      • panda rossa scrive:
        Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
        - Scritto da: Leguleio
        Va detto che se per i libri è ammesso dalla notte
        dei tempi che uno, per non comprarli, li prenda
        in prestito in biblioteca, non è così per film e
        musica. E' cosi' anche per DVD e musica.Nella biblioteca che frequento si possono prendere a prestito VHS, DVD, CD musicali, e perfino prodotti multimediali software.
        • Leguleio scrive:
          Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Leguleio


          Va detto che se per i libri è ammesso dalla
          notte

          dei tempi che uno, per non comprarli, li
          prenda

          in prestito in biblioteca, non è così per
          film
          e

          musica.

          E' cosi' anche per DVD e musica.
          Nella biblioteca che frequento si possono
          prendere a prestito VHS, DVD, CD musicali, e
          perfino prodotti multimediali
          software.È così in Italia. Non in tutto il mondo. Dubito fortemente che negli Usa le biblioteche prestino gratis DVD e CD musicali. Forse dopo un certo numero di anni che sono usciti.
          • panda rossa scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Leguleio




            Va detto che se per i libri è ammesso
            dalla

            notte


            dei tempi che uno, per non comprarli, li

            prenda


            in prestito in biblioteca, non è così
            per

            film

            e


            musica.



            E' cosi' anche per DVD e musica.

            Nella biblioteca che frequento si possono

            prendere a prestito VHS, DVD, CD musicali, e

            perfino prodotti multimediali

            software.

            È così in Italia. Non in tutto il mondo.
            Dubito fortemente che negli Usa le biblioteche
            prestino gratis DVD e CD musicali. Forse dopo un
            certo numero di anni che sono
            usciti.Prima di fare figuracce che poi ti screditano, fai uno sforzo e usa google per verificare i tuoi dubbi.Ho cercato una biblioteca a caso di una citta' americana a caso e ho trovato questa pagina:http://www.chipublib.org/cplbooksmovies/Se vuoi provo a cercare in altre citta' americane, ma ho la sensazione che sia cosi' ovunque.
          • Leguleio scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio


            E' cosi' anche per DVD e musica.


            Nella biblioteca che frequento si
            possono


            prendere a prestito VHS, DVD, CD
            musicali,
            e


            perfino prodotti multimediali


            software.



            È così in Italia. Non in tutto il mondo.

            Dubito fortemente che negli Usa le
            biblioteche

            prestino gratis DVD e CD musicali. Forse
            dopo
            un

            certo numero di anni che sono

            usciti.

            Prima di fare figuracce che poi ti screditano,
            fai uno sforzo e usa google per verificare i tuoi
            dubbi.

            Ho cercato una biblioteca a caso di una citta'
            americana a caso e ho trovato questa
            pagina:
            http://www.chipublib.org/cplbooksmovies/

            Se vuoi provo a cercare in altre citta'
            americane, ma ho la sensazione che sia cosi'
            ovunque.Non è escluso, ma andrebbe approfondita tutta la legge che permette di fare questo. Ho più volte affermato che gli Usa sono tutt'altro che uno Stato unitario; ognuno dei 50 Stati federati, più il distretto di Columbia, decide per sé. Basta che una legge locale sia leggermente diversa, e la possibilità di estendere una sentenza a livello federale sparisce.Nel link da te indicato (biblioteca di Chicago), è presente il DVD de <I
            I mercenari </I
            (del 2010), ma non <I
            I mercenari 2 </I
            (http://www.chipublib.org/search/results/?searchType=Title&terms=The+Expendables&x=0&y=0), uscito nell'agosto di quest'anno. Non è un caso, evidentemente c'è una una limitazione. Non ho idea di quanto tempo debba passare prima che siano disponibili, ma evidentemente le regole sono diverse rispetto ai libri: infatti l'ultimo romanzo di Stephen King, <I
            The dark tower: the wind through the keyhole </I
            (2012) si può già prendere in prestito:http://www.chipublib.org/search/details/cn/8614454#checkAvailabilityUn altro motivo per cui la pratica di Google books non è applicabile ai DVD, ed è difficilmente applicabile ai CD musicali, è che il contenuto dei libri protetti da diritto d'autore accessibile via web non è mai completo. Sono estratti. :
          • panda rossa scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio
            Nel link da te indicato (biblioteca di Chicago),
            è presente il DVD de <I
            I mercenari
            </I
            (del 2010), ma non <I
            I
            mercenari 2 </I

            (http://www.chipublib.org/search/results/?searchTy
            http://www.chipublib.org/search/details/cn/8614454Dagli tempo.E' una biblioteca, mica un videonoleggio.
            Un altro motivo per cui la pratica di Google
            books non è applicabile ai DVD, ed è
            difficilmente applicabile ai CD musicali, è che
            il contenuto dei libri protetti da diritto
            d'autore accessibile via web non è mai completo.
            Sono estratti.
            :Che cosa vieta di pubblicare estratti di film o di brani musicali?
          • Leguleio scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: panda rossa

            Un altro motivo per cui la pratica di Google

            books non è applicabile ai DVD, ed è

            difficilmente applicabile ai CD musicali, è
            che

            il contenuto dei libri protetti da diritto

            d'autore accessibile via web non è mai
            completo.

            Sono estratti.

            :

            Che cosa vieta di pubblicare estratti di film o
            di brani
            musicali?Nulla, ovviamente. Ma la cosa non ha interesse per il pubblico, a differenza ad esempio di un libro (un saggio o un manuale), di cui spesso ci interessa un solo capitolo. Un'iniziativa come Google Books applicata a film e ad album di musica pop non cambierebbe minimamente la situazione dei siti pirata che già esistono.
          • panda rossa scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa




            Un altro motivo per cui la pratica di
            Google


            books non è applicabile ai DVD, ed è


            difficilmente applicabile ai CD
            musicali,
            è

            che


            il contenuto dei libri protetti da
            diritto


            d'autore accessibile via web non è mai

            completo.


            Sono estratti.


            :



            Che cosa vieta di pubblicare estratti di
            film
            o

            di brani

            musicali?

            Nulla, ovviamente. Ma la cosa non ha interesse
            per il pubblico, a differenza ad esempio di un
            libro (un saggio o un manuale), di cui spesso ci
            interessa un solo capitolo.Questo lo dici tu.Il pubblico non ci mette molto a prendere un estratto da un sito, un estratto da un altro sito, un altro estratto da un altro sito ancora, e ricomporli.Ogni sito pubblica un estratto diverso.
            Un'iniziativa come
            Google Books applicata a film e ad album di
            musica pop non cambierebbe minimamente la
            situazione dei siti pirata che già
            esistono.No, ma pianterebbe un altro bel chiodo nella bara del copyright.
          • Leguleio scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: panda rossa







            Un altro motivo per cui la pratica
            di

            Google



            books non è applicabile ai DVD, ed
            è



            difficilmente applicabile ai CD

            musicali,

            è


            che



            il contenuto dei libri protetti da

            diritto



            d'autore accessibile via web non è
            mai


            completo.



            Sono estratti.



            :





            Che cosa vieta di pubblicare estratti di

            film

            o


            di brani


            musicali?



            Nulla, ovviamente. Ma la cosa non ha
            interesse

            per il pubblico, a differenza ad esempio di
            un

            libro (un saggio o un manuale), di cui
            spesso
            ci

            interessa un solo capitolo.

            Questo lo dici tu.
            Il pubblico non ci mette molto a prendere un
            estratto da un sito, un estratto da un altro
            sito, un altro estratto da un altro sito ancora,
            e
            ricomporli.

            Ogni sito pubblica un estratto diverso.Ah sì, in questo senso sarebbe possibile. Ma ripeto, è un sistema tanto scomodo e lungo, in un'epoca in cui cyberlocker e torrent ormai la fanno da padrone, che ben pochi percorrerebbero questa strada.Però vedremo in futuro come andrà. La storia di internet è costellata di sorprese inattese.
          • panda rossa scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio

            Questo lo dici tu.

            Il pubblico non ci mette molto a prendere un

            estratto da un sito, un estratto da un altro

            sito, un altro estratto da un altro sito
            ancora,

            e

            ricomporli.



            Ogni sito pubblica un estratto diverso.

            Ah sì, in questo senso sarebbe possibile. Ma
            ripeto, è un sistema tanto scomodo e lungo, in
            un'epoca in cui cyberlocker e torrent ormai la
            fanno da padrone, che ben pochi percorrerebbero
            questa
            strada.Ma tu di informatica ci capisci o appartieni alla sottocategoria dei winari clicca clicca?Guarda che il download e il ricomponimento delle parti lo farebbe un apposito software, in background, in modo silente, mentre tu fai tuttaltro.
            Però vedremo in futuro come andrà. La storia di
            internet è costellata di sorprese
            inattese.L'importante e' stabilire che dal punto di vista del server sia possibile pubblicare un estratto di un'opera qualunque senza rendere conto a nessuno.Se e' possibile cio', il problema e' risolto.Si mette in piedi una pubblicazione distribuita su un centinaio di server, a nessuno dei quali puo' essere intimato di oscurare alcunche', e poi la gente scarica gli estratti e li ricompone alla faccia delle major facendo il gesto dell'ombrello, ad ogni file che vien giu'.
          • ... scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Leguleio




            E' cosi' anche per DVD e musica.



            Nella biblioteca che frequento si

            possono



            prendere a prestito VHS, DVD, CD

            musicali,

            e



            perfino prodotti multimediali



            software.





            È così in Italia. Non in tutto il
            mondo.


            Dubito fortemente che negli Usa le

            biblioteche


            prestino gratis DVD e CD musicali. Forse

            dopo

            un


            certo numero di anni che sono


            usciti.



            Prima di fare figuracce che poi ti
            screditano,

            fai uno sforzo e usa google per verificare i
            tuoi

            dubbi.



            Ho cercato una biblioteca a caso di una
            citta'

            americana a caso e ho trovato questa

            pagina:

            http://www.chipublib.org/cplbooksmovies/



            Se vuoi provo a cercare in altre citta'

            americane, ma ho la sensazione che sia cosi'

            ovunque.

            Non è escluso, ma andrebbe approfondita tutta la
            legge che permette di fare questo. ma un sano "oh XXXXX ho sbagliato, scusa hai ragione tu" ti e' geneticamente impossibile dirlo, eh?
          • Leguleio scrive:
            Re: la gilda si e' scelta un nemico potente
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: Leguleio

            - Scritto da: panda rossa




            - Scritto da: Leguleio






            E' cosi' anche per DVD e musica.




            Nella biblioteca che frequento si


            possono




            prendere a prestito VHS, DVD, CD


            musicali,


            e




            perfino prodotti multimediali




            software.







            È così in Italia. Non in tutto il

            mondo.



            Dubito fortemente che negli Usa le


            biblioteche



            prestino gratis DVD e CD musicali.
            Forse


            dopo


            un



            certo numero di anni che sono



            usciti.





            Prima di fare figuracce che poi ti

            screditano,


            fai uno sforzo e usa google per verificare
            i

            tuoi


            dubbi.





            Ho cercato una biblioteca a caso di una

            citta'


            americana a caso e ho trovato questa


            pagina:


            http://www.chipublib.org/cplbooksmovies/





            Se vuoi provo a cercare in altre citta'


            americane, ma ho la sensazione che sia
            cosi'


            ovunque.



            Non è escluso, ma andrebbe approfondita tutta la

            legge che permette di fare questo.


            ma un sano "oh XXXXX ho sbagliato, scusa hai
            ragione tu" ti e' geneticamente impossibile
            dirlo,
            eh?"Dubito fortemente che" non significa "sono sicuro che". Significa semplicemente che non avevo voglia di cercare.
  • Alberto Bianchi scrive:
    Decisione Sacrosanta!
    Giusto cosi': se fosse per i parassiti (come i videotechini, che si pavoneggiano come se fossero loro a produrre i "films" (strafalcione grammaticale agghiacciante, sufficiente a far capire a chi legge i loro forum quanto siano capre!) e a meritarsi lodi, onori e Oscar per il formidabile contributo culturale da essi apportato alla societa') del copyright, avremmo alle nostre spalle un agente della Siae di turno pronto a controllare che la lettura di ogni singola pagina del libro che abbiamo in mano sia stata autorizzata e convalidata.Pensate a questo: alcuni di noi trovano soddisfazione nell'inventare e implementare, ad esempio, scanner al laser con addirittura la correzione e compensazione automatica delle curvature delle pagine (contributi tecnologici fondamentali per progetti di importanza epocale come Google Books!), mentre altri, tra una manciata di monetine data in elemosina e l'altra, si dilettano nell'inveire contro chi ama il progresso e la diffusione della conoscenza. I videotechini si spacciano come paladini del copyright soltanto perche' per ottenere i loro spiccioli vendono e noleggiano i "films" (mi vengono i brividi), ma se vendessero cocomeri diventerebbero i difensori delle colture biologiche e nemici dei pesticidi assassini..Plauso al giudice, plauso a Google, e plauso ai nostri amici della videoteca accanto per i piccoli sorrisi che ci strappano con le loro fesserie.
  • il solito bene informato scrive:
    buona notizia per tutti
    ... tranne che per gli arraffoni del copyright.P.S.Non vorrei essere quello stagista che dovrà scansionare milioni di libri e mandare pagina per pagina via email a Google...
    • panda rossa scrive:
      Re: buona notizia per tutti
      - Scritto da: il solito bene informato
      ... tranne che per gli arraffoni del copyright.

      P.S.
      Non vorrei essere quello stagista che dovrà
      scansionare milioni di libri e mandare pagina per
      pagina via email a
      Google...Guarda che il lavoro viene fatto a macchina.Lo stagista al massimo viene incaricato di mettere i fogli sullo scanner e premere il tasto PLAY.Viviamo fortunatamente in un'epoca in cui il lavoro manuale lo fa solo chi usa ancora windows.
      • bibliotecar io scrive:
        Re: buona notizia per tutti
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: il solito bene informato

        ... tranne che per gli arraffoni del
        copyright.



        P.S.

        Non vorrei essere quello stagista che dovrà

        scansionare milioni di libri e mandare
        pagina
        per

        pagina via email a

        Google...

        Guarda che il lavoro viene fatto a macchina.
        Lo stagista al massimo viene incaricato di
        mettere i fogli sullo scanner e premere il tasto
        PLAY.

        Viviamo fortunatamente in un'epoca in cui il
        lavoro manuale lo fa solo chi usa ancora
        windows.Ma neanche quello, ci sono i digitalizzatori di libri automatici, si posiziona il libro, si preme un tasto e via.
        • Leguleio scrive:
          Re: buona notizia per tutti
          - Scritto da: bibliotecar io
          Ma neanche quello, ci sono i digitalizzatori di
          libri automatici, si posiziona il libro, si preme
          un tasto e
          via.Mmh, credo di averne visto uno, o meglio: era un fotocopiatrice che era in grado di girare le pagine. So però che questi apparecchi sono molto cari, e non sempre danno garanzia di non "saltare" una pagina qua e là, a differenza di un operatore umano pagato.Quindi, mi sa che alla fine si usano i digitalizzatori classici, più economici.
          • Funz scrive:
            Re: buona notizia per tutti
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: bibliotecar io
            Mmh, credo di averne visto uno, o meglio: era un
            fotocopiatrice che era in grado di girare le
            pagine. So però che questi apparecchi sono molto
            cari, e non sempre danno garanzia di non
            "saltare" una pagina qua e là, a differenza di un
            operatore umano
            pagato.Potrebbe esserci un sistema che legge il numero di pagina di ciascuna scansione, e segnala all'operatore eventuali anomalie?Probabilmente però un umano che vada a controllare e integrare una pagina mancante gli costerebbe quanto l'intera digitalizzazione del libro...
  • panda rossa scrive:
    Il progresso si ottiene a piccoli passi.
    E anche questa volta un altro piccolo passo e' stato effettuato nella giusta direzione.I parassiti del copyright sono destinati a scomparire, e verranno pure dimenticati visto che non avendo mai fatto nulla in vita loro, non lasceranno tracce nella storia.
    • Allibito scrive:
      Re: Il progresso si ottiene a piccoli passi.
      - Scritto da: panda rossa
      E anche questa volta un altro piccolo passo e'
      stato effettuato nella giusta
      direzione.

      I parassiti del copyright sono destinati a
      scomparire, e verranno pure dimenticati visto che
      non avendo mai fatto nulla in vita loro, non
      lasceranno tracce nella
      storia.Ti stai augurando il male? Perchè immagino che quando tu e altri qui, parlate di parassiti, vi riferiate a coloro che scaricano in barba alle leggi, coloro che vogliono il lavoro di altri senza pagarlo e pretendono di essere anche nel giusto. Tutti gli altri fanno un lavoro per cui ricevono un compenso e pagano i diritti agli autori, lo faccio io, lo fanno i videonoleggiatori. Se loro sono ...ini ti chiamerò scarichino, tanto non è un'offesa, vero?
      • becker scrive:
        Re: Il progresso si ottiene a piccoli passi.
        - Scritto da: Allibito
        - Scritto da: panda rossa

        E anche questa volta un altro piccolo passo e'

        stato effettuato nella giusta

        direzione.



        I parassiti del copyright sono destinati a

        scomparire, e verranno pure dimenticati visto
        che

        non avendo mai fatto nulla in vita loro, non

        lasceranno tracce nella

        storia.
        Ti stai augurando il male? Perchè immagino che
        quando tu e altri qui, parlate di parassiti, vi
        riferiate a coloro che scaricano in barba alle
        leggi, coloro che vogliono il lavoro di altri
        senza pagarlo e pretendono di essere anche nel
        giusto. Tutti gli altri fanno un lavoro per cui
        ricevono un compenso e pagano i diritti agli
        autori, lo faccio io, lo fanno i
        videonoleggiatori. Se loro sono ...ini ti
        chiamerò scarichino, tanto non è un'offesa,
        vero?ma pagare i diritti non vuol dire che arrivano tutti all'autore. Ho trovato qualcosa relativo alla musica. Questo dovrebbe essere il contratto preferito dalle case discografiche (secondo me funziona in modo simile anche per altre opere). Ad un artista meno forte andranno su per giù il 5% dei gudagni. Cioè per la promozione e distribuzione la casa discografica (o major) si prende il 95% degli incassi. Questa cosa legale ti pare invece giusta? Insomma io all'autore do so il 5% pagato il prezzo dell'opera tutto il resto va al carrozzone. Io voglio pagare il talento, l'autore e basta. Meglio allora Megabox o servizi dove l'autore non usa intermediariNel sito che ho linkato ci sono altri contratti con percentuali maggiore in questo l'autore deve pagarsi la promozione.Va bene farsi pagare per il servizio di promozione dell'opera ma il 95% è assurdo.Poi secondo il link ci sono clausole che non hanno più senso (perchè esistevano al tempo del vinile che comportava rischi di giacenza..ecc.)--------------------------http://energieindivenire.provincia.savona.it/content/stipula-di-un-contratto-o-accordoContratto artistico In linee generali le caratteristiche di questo contratto sono le seguenti: la casa discografica paga le registrazioni, la realizzazione della copertina, la distribuzione e la promozione e diventa per sempre proprietaria del master, cioè dell'album. In questo genere di contratti, fatta eccezione per artisti già famosi che hanno maggior potere contrattuale, le edizioni finiscono per andare interamente alla società editoriale "sorella" della casa discografica. Questo è il tipo di accordo preferito dalle grandi case, che si assicurano un controllo totale sull'artista e sulle sue composizioni per tutta la durata del contratto (3-5 anni o tre album più uno di opzione in un determinato periodo di tempo), oltre al perenne controllo sui dischi che l'artista registra durante il periodo contrattuale. Le percentuali che vanno all'artista in questo caso variano dal 4% al 15% (solo per gli artisti di grido) del prezzo al rivenditore, da queste l'artista dovrà dedurre le percentuali dovute al produttore (che sono a suo carico), più un 20% per spese di amministrazione. Quest'ultima detrazione è stata ereditata dai tempi del vinile il quale si poteva rompere durante l'imballaggio e la consegna ai negozianti; quel 20% serviva alle case discografiche per "ammortizzare" le perdite; oggi il vinile non si fa più e i CD non si rompono, ma la clausola è rimasta. Un tempo (ora non più) era uso e consuetudine che alla sigla del contratto la casa discografica versasse all'artista e/o i suoi produttori un anticipo sulle future vendite chiamato "anticipo royalties", cioè l'importo corrispondente a un determinato numero di copie che la casa discografica si impegna a vendere. Naturalmente l'artista e i produttori non guadagnano una lira fino a che la casa discografica non avrà interamente recuperato questo anticipo, più sostanzioso è l'anticipo, più c'è speranza che la casa discografica si dia da fare per recuperarlo, promuovendo l'album e convincendo i negozianti a ordinarlo.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Il progresso si ottiene a piccoli passi.

        Ti stai augurando il male? Perchè immagino che
        quando tu e altri qui, parlate di parassitiParassita è chi mangia a spese di altri senza fornire nulla in cambio.
        , vi
        riferiate a coloro che scaricano in barba alle
        leggiChi scarica non guadagna soldi, e non mangia a spese di altri. Per mangiare lavora come tutti.Tu, per guadagnare, cosa fai? Cosa offri di utile agli altri?Ipotizziamo di non usare il denaro, ma il baratto: io faccio il panettiere, e tu vuoi il pane che faccio io: cosa mi offri in cambio?
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