Dotcom, politica e soldi

Il fondatore di Mega sempre al centro della scena con il suo nuovo partito politico, le disavventure legali e la decisione di far sbarcare la nuova società in Borsa. Perché Dotcom ama Internet, la libertà e certamente pure i soldi

Roma – La nuova avventura politica di Kim Dotcom entra nel vivo con la presentazione dell’Internet Party, partito che intende correre alle elezioni neozelandesi per riformare profondamente le politiche locali in merito a Internet, libertà digitali, copyright e questioni connesse.

L’Internet Party ha un sito web , un account Twitter e una missione molto precisa, che comprende prima di tutto la lotta senza quartiere alla sorveglianza di massa, le cui conseguenze Dotcom ha sperimentato sulla sua pelle nella vicende del sacco di Megaupload da parte delle autorità statunitensi.

Le “basi legali” della tecnosorveglianza in Nuova Zelanda vanno abolite, spiega il manifesto dell’Internet Party, e le agenzie di intelligence vanno tenute sotto controllo per garantire il rispetto del diritto alla privacy dei cittadini.

Altro grande tema del partito politico di Dotcom è ovviamente il copyright, e in tal senso l’Internet Party intende proporre una legislazione “moderna” che includa salvaguardie precise per gli ISP, promuova il fair use , costringa i creatori di contenuti globali a rendere disponibili detti contenuti in Nuova Zelanda senza ritardi, crei in definitiva un sistema “bilanciato” per creatori e pubblico in grado di garantire entrambi e portare a maggiore sviluppo nel settore.

L’Internet Party accenna infine anche all’introduzione di una moneta virtuale “sicura e cifrata”, una prospettiva che porterebbe la Nuova Zelanda a giocare un ruolo chiave nella crescita di questo particolare mercato finanziario.

Le ambizioni politiche di Dotcom devono però scontrarsi con le sue disavventure giudiziarie, sempre più vicino all’estradizione negli USA dopo la recente decisione della Corte Suprema della Nuova Zelanda e sotto osservazione da parte dei giudici per il suo utilizzo troppo “libero” di Twitter nel commentare sul suo caso giudiziario.

Mal che vada, a Dotcom resterebbe la consolazione dei soldi e non sarebbe cosa grama: il cyberlocker Mega si prepara a debuttare nella Borsa neozelandese dopo una operazione di reverse takeover – acquisizione da parte di TRS Investments, che poi diverrà Mega – dal valore di 180 milioni di dollari neozelandesi.

Alfonso Maruccia

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  • AmigOS scrive:
    Cosa buona e giusta
    Direi che doveva andare anche peggio, per dei produttori di un clone di un clone di un clone, che si sono sentiti PADRONI DEL MONDO riuscendo a registrare il marchio SAGA e CANDY per poi andare a denunciare TUTTI semplicemente perché usavano la parola SAGA.Sono ridicoli e meritano il TONFO in borsa.
  • panda rossa scrive:
    solo il 4% sono paganti
    Mi piacerebbe sapere quanti hanno un iphone/ipad di quel 4%, che ho un certo sospetto, ma senza dati di conferma me lo tengo per me.
    • DemiGodZ scrive:
      Re: solo il 4% sono paganti
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      • get the facts scrive:
        Re: solo il 4% sono paganti
        scusate ma ho capito bene oppure, alla fin fine, questo candy crush e una specie di forza 4 ,solo fatto con l caramelle?cioe per scriver il codice ci avranno messo al max una settimana (magari fatto fare da cantinari indiani !!!!9non posso credere che tutto questo valga miliardi in borsa !
        • Trollollero scrive:
          Re: solo il 4% sono paganti
          - Scritto da: get the facts
          scusate ma ho capito bene oppure, alla fin fine,
          questo candy crush e una specie di forza 4 ,solo
          fatto con l
          caramelle?
          cioe per scriver il codice ci avranno messo al
          max una settimana (magari fatto fare da cantinari
          indiani
          !!!!9
          non posso credere che tutto questo valga miliardi
          in borsa
          !Ci gioca mezzo mondo (o quasi) e uno dei punti di forza di questo aggeggio e'............ LA CONNESSIONE A FACEBOOK (unico modo di salvare i progressi ottenuti).Ovvero, carrettate di metadati aggratis pre chiunque.
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