DoubleVPN offline: servizio chiuso e dominio sequestrato

DoubleVPN: servizio chiuso e dominio sequestrato

Una collaborazione internazionale tra le forze dell'ordine, a cui ha partecipato anche l'Italia, ha portato alla chiusura del servizio.
Una collaborazione internazionale tra le forze dell'ordine, a cui ha partecipato anche l'Italia, ha portato alla chiusura del servizio.

C'è anche la nostra Polizia di Stato tra le forze dell'ordine che a fine giugno hanno contribuito alla chiusura di DoubleVPN, servizio ritenuto responsabile di favorire l'attività dei cybercriminali permettendo loro di mascherare la reale identità e di commettere così attività illecite in modo indisturbato. L'azione è stata guidata dalla Dutch National Police con il coordinamento di Europol ed Eurojust.

Il 29 giugno 2021 le forze dell'ordine hanno messo offline DoubleVPN. Le autorità hanno ottenuto l'accesso ai server di DoubleVPN sequestrando informazioni personali, log e statistiche conservate da DoubleVPN a proposito di tutti i suoi clienti. I gestori di DoubleVPN non sono stati in grado di fornire i servizi promessi.

L'azione internazionale che ha messo offline DoubleVPN

Hanno partecipato tra gli altri FBI e il Dipartimento della Giustizia statunitense. Sono stati sequestrati i server localizzati in tutto il mondo, così come il dominio doublevpn.com che ora in homepage mostra il messaggio qui riportato in forma tradotta. Tolto dunque di mezzo uno degli strumenti VPN più pubblicizzati online tra coloro che intendono farne un uso non legale, strutturato in modo da assicurare l'anonimato e celando a terzi il traffico generato.

Forze dell'ordine internazionali continuano a lavorare in modo collettivo contro chi favorisce i cybercriminali, ovunque e in ogni caso. L'indagine a proposito delle informazioni riguardanti i clienti di questo network andrà avanti.

Il sito di DoubleVPN è stato posto sotto sequestro

Ecco come si presentava il sito a fine maggio (screenshot tratto da Wayback Machine).

La homepage del sito di DoubleVPN a fine maggio

Il comunicato diffuso da Europol fa esplicito riferimento alla collaborazione attiva fornita dalla Polizia di Stato (Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Roma, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lombardia) nonché dalla Procura della Repubblica di Milano. Questa la dichiarazione di Edvardas Šileris, numero uno dell'European Cybercrime Centre.

Le forze dell'ordine sono più efficaci quando lavorano insieme e questo annuncio invia un forte messaggio ai criminali che stanno utilizzando servizi di questo tipo: l'era d'oro delle VPN criminali è terminata. Siamo impegnati, al fianco dei nostri partner internazionali, per far sì che questo messaggio sia udito ovunque, forte e chiaro.

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Fonte: Europol
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07 07 2021
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