L’abitudine gioca brutti scherzi, alcuni automatismi sono talmente radicati in noi da non riuscire mai davvero a liberarsene, nemmeno in ferie. E così, nel mezzo delle vacanze estive, invece di pensare a rilassarmi e staccare da tutto ciò che ha a che fare con la tecnologia, trovandomi in una località turistica e guardandomi intorno, una domanda mi si è infilata in testa per non uscirne più fino a quando non ho deciso di approfondire l’argomento, arrivando a condensarlo qui: che fine hanno fatto i selfie stick?
Dieci anni fa, i selfie stick
Ammettiamolo, tutti o quasi ne abbiamo avuto almeno uno. Erano ovunque, letteralmente, ingombranti e invadenti estensioni di un braccio mai lungo abbastanza per far stare tutti (o tutto il proprio ego) all’interno dell’inquadratura, per poi caricare subito il risultato su Facebook o Instagram. Aggeggio con cui brandire lo smartphone sfidando le leggi della fisica e la pazienza altrui. Quanto è passato da quando non ci si poteva muovere senza rischiare di essere trafitti da un bastone telescopico con telefono annesso?
Una decina di anni o poco più. Ce lo dice Google Trends, fotografando (mai termine fu più appropriato) una tendenza che ha toccato il suo picco nell’estate 2015. Per capire quanto tempo è passato, negli stessi mesi arrivava Windows 10 e terminava l’embargo degli USA contro Cuba. Nella stagione precedente, il TIME l’ha incluso nell’elenco delle 25 migliori invenzioni del 2014 e il New York Post l’ha eletto il regalo più controverso
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Il grafico qui sotto mostra la flessione dell’interesse durante tutto il decennio successivo. Si basa sulle ricerche eseguite in Italia, ma si può osservare lo stesso identico fenomeno in tutto il mondo.

Cambiati gli smartphone, cambiati noi
Sono consapevole del fatto che, probabilmente, nessuno si sarebbe mai chiesto che fine abbiano fatto, ma qualsiasi lettore arrivato fin qui è meritevole di una risposta… che ovviamente non ho. Non sono stato in grado di trovare articoli che affrontano l’argomento partendo dallo stesso quesito (strano, evidentemente c’è chi sa godersi le ferie), ma un paio di ipotesi posso comunque formularle.
La prima riguarda l’evoluzione tecnologica degli smartphone e più in particolare del loro comparto fotografico. Oggi i sensori frontali hanno in dotazione ottiche grandangolari che rendono superfluo un bastone per catturare le immagini da lontano. E probabilmente è cambiato anche il rapporto con gli autoscatti, non sembra anche a voi di vederne sempre meno sui social?