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  • Fabio Pezzoni scrive:
    2008? Ci siamo persi qualcosa?
    Mah... :)
    • alex.tg scrive:
      Re: 2008? Ci siamo persi qualcosa?
      Mai pensato che funzionasse davvero. :) Ne` funzionera` mai.Eh! c'e` la decoerenza! See, decoerenza, non funziona cosi` e basta. Dio non gioca a dadi. Ne` nel 2008 ne` nel 3008.
  • Anonimo scrive:
    Pensavo di essere ignorante...
    ...ma dopo aver letto questo articolo, di cui non sono riuscito a realizzare il significato di una sola parola......ora ne ho la certezza!Sono ignorante! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pensavo di essere ignorante...
      - Scritto da: Anonimo
      ...ma dopo aver letto questo articolo, di cui non
      sono riuscito a realizzare il significato di una
      sola parola...

      ...ora ne ho la certezza!

      Sono ignorante! ;)sapiente è colui che sa di non sapere (Socrate)
      • Anonimo scrive:
        Re: Pensavo di essere ignorante...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...ma dopo aver letto questo articolo, di cui
        non

        sono riuscito a realizzare il significato di una

        sola parola...



        ...ora ne ho la certezza!



        Sono ignorante! ;)
        sapiente è colui che sa di non sapere (Socrate)Quindi chi pensa di non sapere è sapiente e viceversa? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: Pensavo di essere ignorante...
          - Scritto da: Anonimo
          Quindi chi pensa di non sapere è sapiente e
          viceversa? :)Chi pensa di non sapere in realtà è conscio di non sapere e quindi non sà, ma non è irrecuperabile se lo vuole, mentre chi pensa di sapere in una piccola percentuale c'è la probabilità che potrebbe realmente essere sapiente, ma è molto più probabile che sia semplicemente un ignorante. In genere il vero sapiente non millanta, come il cane grosso non ha bisogno di abbaiare troppo per far paura. ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Pensavo di essere ignorante...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Quindi chi pensa di non sapere è sapiente e

            viceversa? :)

            Chi pensa di non sapere in realtà è conscio di
            non sapere e quindi non sà, ma non è
            irrecuperabile se lo vuole, mentre chi pensa di
            sapere in una piccola percentuale c'è la
            probabilità che potrebbe realmente essere
            sapiente, ma è molto più probabile che sia
            semplicemente un ignorante. In genere il vero
            sapiente non millanta, come il cane grosso non ha
            bisogno di abbaiare troppo per far paura. ;-)più fatti e meno pugnette ragassi...
  • Anonimo scrive:
    Microsoft Windows Quantum Edition
    Sulla scatola ci sarà scritto: data la natura quantistica del sistema, Microsoft Windows QE potrà *anche* funzionare.Ad ogni modo, a me pare che anche gli attuali Windows implementino un pò di logica quantistica. Fanno un pò di cose a caso....dati che spariscono e riappaiono all'improvviso, errori random, blocchi improvvisi...Come si sa... la M$ è sempre avanti!!!
    • Anonimo scrive:
      AHAHAHAAHAHA
      - Scritto da: Anonimo
      Sulla scatola ci sarà scritto: data la natura
      quantistica del sistema, Microsoft Windows QE
      potrà *anche* funzionare.

      Ad ogni modo, a me pare che anche gli attuali
      Windows implementino un pò di logica quantistica.
      Fanno un pò di cose a caso....dati che spariscono
      e riappaiono all'improvviso, errori random,
      blocchi improvvisi...

      Come si sa... la M$ è sempre avanti!!!Io direi che Linzozz è su questa strada. 1000 distro inutili, sempre instabile, eterni problemi di riconoscimento HW, sempre da ricompilare anche per cliccare un pulsante del mouse, assolutamente non user friendly, non scalabile, architettura vecchia, non esiste uno standard e voi l' osannate.Ma sapete perchè? Perchè non spendete un euro, lameroni dei miei stivali.E graze all' Open Source che l' IBM sta licenziando il personale. Collega il cervello prima di parlare, grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: AHAHAHAAHAHA

        licenziando il personale. Collega il cervello
        prima di parlare, grazie.(troll2)prima fatti venire qualche dubbio, poi qualcuno magari perdera' tempo ad ascoltare i tuoi vaneggiamenti.Naturalmente tu sei l'unico non idiota di questo mondo e degli altri, vero ?
        • Anonimo scrive:
          Re: AHAHAHAAHAHA
          - Scritto da: Anonimo
          prima fatti venire qualche dubbio, poi qualcuno
          magari perdera' tempo ad ascoltare i tuoi
          vaneggiamenti.
          Naturalmente tu sei l'unico non idiota di questo
          mondo e degli altri, vero ?Be, la prima gallina che canta ha fatto l' uovo. L' idiota sei tu a questo punto.
        • Anonimo scrive:
          Re: AHAHAHAAHAHA
          - Scritto da: Anonimo
          prima fatti venire qualche dubbio, poi qualcuno
          magari perdera' tempo ad ascoltare i tuoi
          vaneggiamenti.
          Naturalmente tu sei l'unico non idiota di questo
          mondo e degli altri, vero ?Voi troll linari non vi rendete conto che quello che dice Torvald non è il vangelo, ma avete le zucche troppo vuote per comprendere.Continuate a sfruttare un sistema operativo o inoperativo (definizione più appropriata) costruito dal duro lavoro di programmatori frustrati e falliti perchè non avete il coraggio di spendere qualche euro per le licenze Microsoft.Mi fate ridere, pagliacci.
      • puntomediatico scrive:
        Re: AHAHAHAAHAHA
        Cosa ti ha fatto di male l'Open source?
        • Anonimo scrive:
          Re: AHAHAHAAHAHA
          - Scritto da: puntomediatico
          Cosa ti ha fatto di male l'Open source?Recessione
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: AHAHAHAAHAHA


            Cosa ti ha fatto di male l'Open source?

            RecessioneOgni innovazione (*) comporta recessione, perché in genere permette a poche persone di fare in poco tempo quello che prima più persone facevano in più tempo. Ergo, meno lavoro e meno posti di lavoro, dal punto di vista del lavoratore.Dal punto di vista del consumatore, un prodotto uguale o migliore a costo minore.Ma fa così paura la prospettiva di non avere lavoro? In un certo senso sì. L'economia moderna è basata sullo scambio di lavoro per denaro, se non lavori non hai soldi per comprare prodotti.Secondo me (ma ammetto che così sui due piedi non è facile neppure concepirlo) occorrerebbe adottare un sistema economico che permetta di lavorare poco e a tratti senza drammi - mi riferisco al fatto che per come sono impostate le regole dell'economia, dell'impresa e del lavoro, conviene assumere e oberare di lavoro un numero ristretto di persone piuttosto che distribuire i compiti fra più lavoratori. Conviene assumere uno che lavori dieci ore al giorno piuttosto di due che lavorino cinque. Dopo tutto, se l'innovazione permette di abbassare i costi, i prodotti dovrebbero costare di meno e anche lavorando di meno uno dovrebbe permetterseli: invece non è così, le industrie approfittano del calo dei costi di produzione per aumentare il guadagno.(*) Assumiamo di parlare di innovazioni che comportano un miglioramento del prodotto (perché ci sono anche innovazioni che comportano peggioramenti, e in genere ogni innovazione comporta entrambi. Ad esempio un motore odierno è più potente e consuma di meno di un motore degli anni Quaranta, che però era più semplice, meno esigente e potevi ripararlo da te).
          • Anonimo scrive:
            Re: AHAHAHAAHAHA


            Ogni innovazione (*) comporta recessione, perché
            in genere permette a poche persone di fare in
            poco tempo quello che prima più persone facevano
            in più tempo. Ergo, meno lavoro e meno posti di
            lavoro, dal punto di vista del lavoratore.

            Dal punto di vista del consumatore, un prodotto
            uguale o migliore a costo minore.

            Ma fa così paura la prospettiva di non avere
            lavoro? In un certo senso sì. L'economia moderna
            è basata sullo scambio di lavoro per denaro, se
            non lavori non hai soldi per comprare prodotti.
            Secondo me (ma ammetto che così sui due piedi non
            è facile neppure concepirlo) occorrerebbe
            adottare un sistema economico che permetta di
            lavorare poco e a tratti senza drammi - mi
            riferisco al fatto che per come sono impostate le
            regole dell'economia, dell'impresa e del lavoro,
            conviene assumere e oberare di lavoro un numero
            ristretto di persone piuttosto che distribuire i
            compiti fra più lavoratori. Conviene assumere uno
            che lavori dieci ore al giorno piuttosto di due
            che lavorino cinque. Dopo tutto, se l'innovazione
            permette di abbassare i costi, i prodotti
            dovrebbero costare di meno e anche lavorando di
            meno uno dovrebbe permetterseli: invece non è
            così, le industrie approfittano del calo dei
            costi di produzione per aumentare il guadagno.

            Oh che bello .... un bel discorso politico, dal quanto a Windows , a Linux attraverso i troll .. sempre così su PI ... che sia veramente un covo di pericolosi sovversivi ? :)Comunque il sistema mondiale attuale è il sistema capitalista. Questo implica che il 90% della popolazione umana sia mantenuta ad uno stato limite di sopravvivenza per essere sfruttata dal rimanente 10% che passa da uno stato di media ricchezza ad uno stato di veramente ricco, scopo finale ... lo stesso della Spectre ... il dominio del mondo.Se non ti va bene puoi sempre emigrare su qualche altro pianeta ... io mi sto organizzando per il sistema Vega, l'unica cosa che mi manca è tirare il cavo per l'ADSL, ma mi dicono che tra un paio di anni il cablaggio arriverà fin la (due mesi prima che in Abruzzo).
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: AHAHAHAAHAHA

            Oh che bello .... un bel discorso politicoNon è un discorso politico ma economico. Immagina che esistano dei robot che fanno qualsiasi lavoro che tu possa fare altrettanto bene a un ventesimo del costo (al momento tali robot non sono ancora stati inventati ma ne esiste una versione approssimata chiamata cinesi).Se l'impresa dove lavori compra questi robot per sostituirli ai più costosi umani, l'impresa continua a produrre e tu sei senza lavoro. Se tutte le imprese fanno così, un gran numero di persone resta senza lavoro e non può pagare i prodotti che pure le imprese potrebbero fabbricare con i robot. Al massimo può succedere che grazie ai robot il prezzo dei prodotti scenda per venire incontro al mercato formato da chi, pur essendo rimasto senza lavoro, riesce ad arrangiarsi con dei lavoretti. All'impresa può ancora convenire, ma venderà comunque meno di prima e guadagnerà di meno; e resta comunque un impoverimento generale. In una parola, recessione.Se i lavoratori formano delle cooperative o delle società e acquistano essi stessi i robot, il lavoro passa ai robot ma il guadagno resta ai lavoratori, divenuti controllori di robot e concorrenti dell'impresa che li avrebbe licenziati. In ogni caso, poiché ora a produrre ci sono i robot, il costo dei prodotti deve scendere e l'intero sistema dei prezzi deve adeguarsi a questo cambiamento. Il risultato somiglia a una recessione, ma si tratta solo di un'economia che consuma di meno.Più o meno, l'open source segue una strada simile - nel software dove ciò è possibile - i mezzi di produzione di proprietà dei lavoratori. In questo caso i mezzi in questione sono il sistema operativo e gli applicativi che permettono di fornire servizi (ad esempio, PHP che permette di realizzare siti dinamici che forniscono servizi automatizzati) e il guadagno si sposta dalla vendita del software alla vendita dei servizi.Se il modello si estendesse a tutta la produzione, il risultato sarebbe un'economia in cui si guadagna di meno ma si spende anche di meno per avere più o meno le stesse cose, forse con qualche eccesso consumistico in meno: la si può anche definire recessione, ma non si tratta di un impoverimento.Se invece, come accade, il mutamento interessa il solo settore del software, i produttori di software restano penalizzati mentre il resto del mondo ci guadagna. Come l'introduzione delle macchine nelle filande dell'800 che lasciò senza lavoro i filatori. Certo non è piacevole per chi produce o vende software, ma la regola per cui il mercato è fatto di cambiamenti che bisogna scorgere per adattarvisi non l'ho fatta io.==================================Modificato dall'autore il 26/06/2005 23.53.10
          • Anonimo scrive:
            Re: AHAHAHAAHAHA
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: puntomediatico

            Cosa ti ha fatto di male l'Open source?

            Recessioneimmagino che tu sia contro alla rivoluzione industriale del 1800 dato che l'invenzione delle macchine ha tolto il lavoro ad un sacco di artigiani.....
  • Anonimo scrive:
    quantum computing - università Pisa
    ecco la pagina del corso per chi è interessatohttp://www.di.unipi.it/~dipierro/Didattica/QuantCom/#lecture
    • Anonimo scrive:
      Re: quantum computing - università Pisa
      - Scritto da: Anonimo
      ecco la pagina del corso per chi è interessato
      http://www.di.unipi.it/~dipierro/Didattica/QuantCo
      Interessante. Lo leggerò. :)
  • Anonimo scrive:
    AC vs DC
    Analogic ComputerIn teoria, un computer in grado di risolvere problemi di complessità infinita, infinitamente più potente (sempre in teoria) di un computer digitale, limitato in ogni sua funzione dagli stati finiti delle "cose" (comunemente, stati elettronici misurabili nei circuiti, aka bit) di cui dispone.Sappiamo tutti come è finita, gli ac erano un bel sogno degli albori dell'informatica ed oggi usiamo computer digitali perchè non si sono trovati modi efficienti di abbattere il rumore dei segnali analogici al punto tale da accedere alla definizione teoricamente (quasi) infinita del segnale, rimanendo su livelli di utilizzabilità enormemente infriori dei computer digitali.La fisica quantistica ci apre nuove strade per costruire macchine teoricamente valide ma solo il futuro ci saprà dire se lo saranno abbastanza da superare i limiti tecnologici di quelle attuali, se ci faranno buttare via hw e sw di oggi, se saranno semplicemente un qualcosa in più da integrare per alcuni scopi settoriali oppure se saranno un flop colossale.Poi consideriamo anche che la matematica non è una opinione e un problema non parallelizzabile resterà tale per cui potere sviluppare in parallelo su infiniti "universi virtuali" lo stesso problema significherà sempre risolverlo nello stesso tempo.Una altra applicazione teorica interessante sarebbe nel bruteforcing, provare tutte le chiavi contemporaneamente sarebbe molto utile (anche se con i keyspace di oggi servirebbero macchine quantistiche con veramente una infinità di stati paralleli!) ma non si potrebbe comunque risolvere il problema di collisioni di chiavi diverse che danno origine a diversi messaggi sensati, aka per estremizzare il concetto pensiamo di cercare di decodificare un one time pad fatto a partire da un true-rng (es un banale misuratore di rumore di fondo che viene xorato al messaggio, due righe di codice) su un messaggio lungo n darà sempre come equiprobabili tutti i messaggi di n bit (compreso il messaggio iniziale!) e quindi la risoluzione immediata del problema porterebbe solo a tutte le possibili soluzioni senza indicare di una virgola quale può essere quella buona!
    • Anonimo scrive:
      Re: AC vs DC
      quanto mi manca il liceo quando basandosi su matematica fisica e filosofia si scrivevano enormi coerentissime cazzate....ciao bello, e fuma di meno
  • Anonimo scrive:
    Decoerenza
    A me puzza parecchio di auto promozione per racimolare investimenti e vi dico perchè. Lavoro nel campo della quantum computing (proprio sui dispositivi a superconduttore) all'università (c'è un grosso progetto finanziato dalla UE al riguardo).. Il caso vuole che il mio lavoro sia proprio sull'analisi degli effetti del "rumore" che provoca decoerenza.. Non esiste ancora una tecnica sperimentale per risolvere questo problema.. O meglio, ce ne sono diverse ma tutte teoriche (sottospazi privi di decoerenza, disaccoppiamento dinamico, effetto Zeno).. Quella sperimentale più utilizzabile al momento (la usano in Francia nel gruppo di Daniel Esteve e loro sono i migliori al mondo assieme al gruppo giapponese di Nakamura) è quella dello spin-echo presa a prestito dalla risonanza magnetica nucleare.. In effetti, per limitare i danni, cerchiamo di usare delle configurazioni dei dispositivi che si "autoproteggano" (lo so che sembra arabo ma sto cercando di tradurre a parole delle equazioni abbastanza complicate).. Tra poco infatti presenteremo dei risultati abbastanza interessanti sulla stabilità di alcuni particolari sistemi e un altro sta per esere pubblicato.. Quello che mi puzza di questa storia è l'assoluta mancanza di articoli che riguardino questo aspetto del controllo sui dispositivi (gli articoli pubblicati dai ricercatori di questa azienda, consultabili gratuitamente su ww.arxiv.org, non fanno mai menzione della questione focalizzandosi quasi sempre sulle tecniche costruttive e sulle caratteristiche sperimentali.. Non c'è un protocollo di correzione deggli errori insomma). Sono comunque molto curioso al riguardo (soprattutto per curiosità scientifica).. Staremo a vedere.. La concorrenza fa sempre bene..
    • Anonimo scrive:
      Re: Decoerenza
      - Scritto da: Anonimo
      A me puzza parecchio di auto promozione per
      racimolare investimenti e vi dico perchè.Anche a me, ma non lavorandoci non so dire perche`, salvo che mi sembra strano che tutt'a un tratto zac, eccoci quasi pronti... mah...
      Il caso vuole che il mio lavoro sia
      proprio sull'analisi degli effetti del "rumore"
      che provoca decoerenza.. Non esiste ancora una
      tecnica sperimentale per risolvere questo
      problema..Cioe`, quando misurano un qbit, c'e` troppo rumore?Matematicamente forse l'ho capito cos'e` un qbit, ma fisicamente a cosa potrebbe corrispondere? All'orientamento dello spin di un elettrone? Alla polarizzazione di un fotone? Quando queste grandezze non sono definite perche` nessuno le ha misurate lungo un certo asse?Boh?Premetto che ho le idee molto scure.
      O meglio, ce ne sono diverse ma tutte
      teoriche (sottospazi privi di decoerenza,
      disaccoppiamento dinamico, effetto Zeno)..Ah! L'effetto Zeno: questo e` chiaro... il qbit prova continuamente a smettere di fumare ma non ci riesce... :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Decoerenza
        Uhm, uhm, uhm...Be', in effetti e` sempre stato difficile da immaginare.Pero` metto da parte gli indizi che mi hai dato, e li ammonticchio insieme agli altri: con calma, e magari metabolizzando lentamente le equazioni che ho trovato, forse ci capiro` un po' di piu`.Non ti faccio perdere altro tempo, e in conclusione ti ringrazio per i chiarimenti (e per gli scurimenti, pazienza, ma so bene che non e` colpa tua, oddio anche se probabilmente non e` neanche mia: come anche molti fisici di chiara fama sottolineano, e` obiettivamente una materia oscura).Oh, l'odio verso un particolare ambito? Capisco, capisco.Figurati che io sono un programmatore che odia l'OOP implementata dal C++. Piu` generalmente non vedo di buon occhio il concetto di OOP, ma la sopporto in altri linguaggi. Il C++ proprio mi fa schifo. Forse perche` e` diventato il piu` usato e magari mi sembrerebbe di essere un pecorone a usarlo (faccio quello che fanno tutti). Io tendo a essere alquanto ribelle...
        • Anonimo scrive:
          Re: Decoerenza
          Un ribelle cobolista mi mancava.Grazie di esistere!
          • Anonimo scrive:
            Re: Decoerenza
            Prego, ma niente cobol.Io andavo a C semplice, prima. Senza nessun +.Ma in compenso con parti in assembly x86.Adesso, per le applicazioni mi sono inventato il mio linguaggio (http://0x44.com/linoleum.html), mentre per la mia infrastruttura web vado a php.A essere sinceri il cobol lo conosco: vecchia conoscienza scolastica assieme al Pascal. Mah... la mia ribellione sta proprio nel voler assumere che i linguaggi a basso livello sono potenzialmente gestibili come quelli ad alto livello: basta fornire abbastanza materiale precotto (librerie, librerie e ancora librerie). ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Decoerenza
            ciao ho letto che hai fatto il programmino dell'evolvente per Cassani...Al mio gruppo di ricerca servirebbe una cosa del genere, ti va se ci sentiamo per mail per vedere se possibile trovare un accordo? :) è di vitale importanza ti prego!!! :'( giove_81@virgilio.itGiovanni
          • Anonimo scrive:
            Re: Decoerenza
            bastava un messaggio privato, ma comunque va be', ti mailo... se non e` una cosa lunga dovrebbe andar bene.
        • Anonimo scrive:
          Re: Decoerenza
          - Scritto da: Alex¸tg
          Figurati che io sono un programmatore che odia
          l'OOP implementata dal C++. Piu` generalmente non
          vedo di buon occhio il concetto di OOP, ma la
          sopporto in altri linguaggi. Il C++ proprio mi fa
          schifo. Forse perche` e` diventato il piu` usato
          e magari mi sembrerebbe di essere un pecorone a
          usarlo (faccio quello che fanno tutti). Io tendo
          a essere alquanto ribelle...Oltre ad essere "di massa" (e già questo basterebbe a non usarlo), è anche una delle peggiori implementazioni OOP sulla faccia della terra. I puristi della OOP usano solo SmallTalk ed Eiffel !Quanto alla crittografia: il concetto stesso che uno debba farsi i cazzi degli altri andando a ficcare il naso in cose che non lo riguardano minimamente mi fa decisamente schifo. La crittografia è solo una cervellotica conseguenza della tendenza delinquenziale di alcuni subumani, privi di senso della proprietà e anche del senso della sacra reciprocità del farsi i cazzi propri...
          • Anonimo scrive:
            Re: Decoerenza

            Quanto alla crittografia: il concetto stesso che
            uno debba farsi i cazzi degli altri andando a
            ficcare il naso in cose che non lo riguardano
            minimamente mi fa decisamente schifo. La
            crittografia è solo una cervellotica conseguenza
            della tendenza delinquenziale di alcuni subumani,
            privi di senso della proprietà e anche del senso
            della sacra reciprocità del farsi i cazzi
            propri...ma che cazz@t@
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Decoerenza

        se prendo un fotoneGià prendere un fotone è un bel paio di maniche: è piccolissimo e viaggia alla velocità della luce.
        Cioe` l'indeterminazione va perduta e il fotone
        di cui sopra be'... si polarizza almeno un po',
        tende a favorire determinati orientamenti?
        [...]
        Cioe`, a forza di polarizzare il fotone in un
        senso, a un certo punto non reagisce piu` a una
        singola, sporadica polarizzazione in un altro?Ste domande sembrano quelle che mi facevo in terza media sulla relatività. Dovresti smettere di torturarti e affrontare il toro per le corna ovvero iscriverti a un corso universitario - oppure, se non vuoi pagare le tasse o non t'interessa l'intero corso di laurea o non t'interessa magonare agli esami, non t'iscrivi e t'infili semplicemente nelle aule ché le lezioni sono pubbliche.Così poi ne saprai ancor meno, ma sarà un'ignoranza molto precisa.Quel che è frustrante della meccanica quantistica è che mentre sono ancora qui che cerco di capirla c'è fior di gente che non l'ha capita meglio di me (altrimenti saprebbe spiegarmi ciò che non capisco) e già ne studia applicazioni pratiche.
        • Anonimo scrive:
          Re: Decoerenza
          - Scritto da: Gatto Selvaggio
          Quel che è frustrante della meccanica quantistica
          è che mentre sono ancora qui che cerco di capirla
          c'è fior di gente che non l'ha capita meglio di
          me (altrimenti saprebbe spiegarmi ciò che non
          capisco) Non è detto che i fisici quantistici abbiano voglia o tempo di dare spiegazioni dettagliate ad un profano, per pura curiosità.
          e già ne studia applicazioni pratiche.I meccanismi dell'elettromagnetismo sono stati un mistero fino ai tempi di Maxwell e compagnia bella, ma i magneti naturali e l'elettricità statica sono state usate nella pratica a più riprese negli ultimi 4000 anni. Un piano inclinato lo sanno usare anche popoli che non hanno neppure la benché minima idea dell'esistenza di equazioni gravitazionali. E allora ? L'ingegneria e la praticoneria dei tecnici hanno sempre preceduto, spesso di secoli, la conoscenza intima delle cause ultime dei fenomeni naturali.
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Decoerenza


            Quel che è frustrante della meccanica
            quantistica

            è che mentre sono ancora qui che cerco di
            capirla

            c'è fior di gente che non l'ha capita meglio di

            me (altrimenti saprebbe spiegarmi ciò che non

            capisco)

            Non è detto che i fisici quantistici abbiano
            voglia o tempo di dare spiegazioni dettagliate ad
            un profano, per pura curiosità.Sì ma parlo dei professori universitari di quando frequentavo uno sciagurato corso di laurea in fisica: perciò, al tempo per rispondere alle mie domande ne avrei dovuto avere diritto in quanto pagatore di tasse.
            allora ? L'ingegneria e la praticoneria dei
            tecnici hanno sempre preceduto, spesso di secoli,
            la conoscenza intima delle cause ultime dei
            fenomeni naturali.In effetti è vero. Ingegnandocisi con le mani si possono districare i famosi due chiodi piegati, senza la minima comprensione spaziale di cosa si sta facendo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Decoerenza
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            Sì ma parlo dei professori universitari di quando
            frequentavo uno sciagurato corso di laurea in
            fisica: perciò, al tempo per rispondere alle mie
            domande ne avrei dovuto avere diritto in quanto
            pagatore di tasse.Di quanti anni fa stiamo parlando ? Nei corsi "classici" di Scienze MM.FF.NN. anni '80, l'unica preoccupazione dei docenti al biennio era di eliminare il 60% delle matricole, su base meramente posizionale, in puro stile Giuseppe Flavio. L'unica preoccupazione dei docenti del secondo biennio era invece curare i propri affari intra ed extra moenia e presenziare il meno possibile a lezioni, ricevimento ed esami.In questo modo, e con l'ausilio di dispense illeggibili e testi offuscati ad arte, la percentuale di persone realmente capaci mandate a spasso (spin-out ?) dopo una media di 8 esami del biennio scientifico e/o di ingegneria, negli anni tra la fine dei '70 e la prima metà dei '90, è tale che nelle aziende italiane un progettista o project manager senior su tre ha un curriculum del genere. Alcuni di questi hanno rimediato alla forma dopo i 30 con una "laurea breve", conseguendo il titolo nel giro di pochi mesi e con risibile impegno (alla faccia della presunta inadeguatezza agli studi). Vi è stata poi una decisa impennata tra gli over 35 dopo la comparsa delle lauree a distanza (Nettuno prima, PoliMI dopo).Ecco un altro "splendido successo" della filiera formativa italiota, le esclusioni a casaccio dopo la legge Codignola "todos caballeros". La disaffezione dei baroni, invece, è un problema che risale più o meno al medioevo.Vale la pena di aggiungere che oggi, con le nuove regole, si elemosinano iscritti ai corsi di Matematica con frasi ad effetto, perorazioni e "sconti" sui formalismi, riuscendo comunque a malapena a mettere assieme una quindicina di matricole all'anno. Mala tempora currunt...
          • Anonimo scrive:
            Re: Decoerenza
            - Scritto da: Gatto Selvaggio
            I miei problemi sono iniziati il terzo anno, ma
            la mia critica all'università differisce da
            quanto sento di solito, perché i professori e
            assistenti che ho incontrato, pur certamente
            impegnati nella loro quota di beghe baronali, non
            erano incompetenti né eccessivamente distratti da
            altri impegni, ma semplicemente non capaci a
            insegnare.Altra simpatica conseguenza dell'organizzazione universitaria all'italiana: TUTTI sono costretti a insegnare, perfino il ricercatore appena arrivato è subito "titolare" di qualche corso. Non esiste la possibilità di fare SOLO ricerca ! Questo è kafkiano.
            Questo non lo sapevo perché non ne ho mai
            incontrati. Nell'impresa ho solo incontrato la
            figura del titolare non laureato e del dipendente
            laureato che non crede al mio racconto perché a
            lui è andata bene.Io ho avuto la fortuna di stare alcuni anni in una società di consulenze di organizzazione abbastanza grande. Girando in aziende medie e grandi ne ho viste veramente di tutti i colori, in particolare a conferma delle statistiche che ti ho riassunto, che peraltro sono molto note agli headhunters.
            Spero di non far ridere, ma essendo un tipo
            inutilmente tenace sono tuttora iscritto - dopo
            più di 20 anni! di tasse! - per principio pur
            sapendo che la laurea non mi servirà a nulla.Uno dei miei colleghi più anziani ha sostenuto all'epoca tutti gli esami in fisica ma non ha mai dato la tesi, pur rimanendo regolarmente iscritto dal 1973. Normalmente lo sfottiamo dicendo che ormai dovrebbero inviargli a casa il certificato di laurea per anzianità. :D
            I teorici son gente a lunga gestazione. Mentre
            uno studente in architettura è già in grado di
            svolgere compiti d'utilità reale, un fisico
            teorico non viene a contatto con il fronte prima
            del dottorato.E magari anche dopo, secondo il tipo di specializzazione...
          • Gatto Selvaggio scrive:
            Re: Decoerenza

            Altra simpatica conseguenza dell'organizzazione
            universitaria all'italiana: TUTTI sono costretti
            a insegnare, perfino il ricercatore appena
            arrivato è subito "titolare" di qualche corso.
            Non esiste la possibilità di fare SOLO ricerca !
            Questo è kafkiano.Vero. Dovrebbe insegnare solo chi è motivato.Ad esempio se conseguissi la laurea e un ateneo pietosamente mi accogliesse sarei più interessato a insegnare, e ad occuparmi di ricerca solo se mi viene in mente qualcosa da ricercare.

            Spero di non far ridere, ma essendo un tipo

            inutilmente tenace sono tuttora iscritto - dopo

            più di 20 anni! di tasse! - per principio pur

            sapendo che la laurea non mi servirà a nulla.

            Uno dei miei colleghi più anziani ha sostenuto
            all'epoca tutti gli esami in fisica ma non ha mai
            dato la tesi, pur rimanendo regolarmente iscritto
            dal 1973. Esprimigli tutta la mia solidarietà.
            Normalmente lo sfottiamo dicendo che
            ormai dovrebbero inviargli a casa il certificato
            di laurea per anzianità. :D Invece io attendo quello "per grazia".==================================Modificato dall'autore il 29/06/2005 19.59.37
  • Anonimo scrive:
    Finita la crittografia a chiave pubblica
    come da oggetto
  • Anonimo scrive:
    Mah, se lo dicono loro...
    Ma finora ci credo poco.Ho trovato una spiegazione di massima qui:http://alumni.imsa.edu/~matth/quant/299/paper/node21.htmlPer quel poco che ricordo, e per quel meno che ci ho sempre capito, per fattorializzare un gigantesco numero, un calcolatore quantistico dovrebbe avvalersi di una serie infinita di repliche di se stesso esistenti in universi paralleli, supponendo che uno di loro trovi la sequenza di qbits esatta e ci sia un modo per collassare i qbits in quella sequenza. Per me e` arabo. A ogni modo, qui con lo spuntare di universi paralleli le cose si farebbero gia` piuttosto teoriche, no?Nel caso di quest'algoritmo mi sembra di capire che l'ambizione sia ridotta al calcolo di un'indizio che, elaborato poi da un computer normale, lo aiuterebbe a concentrare i suoi sforzi per arrivare al risultato.Sembra anche implicare un registro di memoria diviso in due parti che si trovano in uno stato di "entanglement", quando dice che misurando lo stato della seconda parte collassa la funzione d'onda della prima in un modo che e` coerente col contenuto della seconda.Gia` in precedenza avrebbe caricato una "superposition" (immagino "sovrapposizione") di stati nella prima parte del registro, e gia` qui vorrei sapere come ce la mettono, una determinata sovrapposizione.A un certo punto parla di fare una DFT su un registro... mah? come fai a fare una DFT su un singolo valore, mi viene da pensare? Ma a quanto pare e` un registro quantistico, e quindi in qualche modo che, per inciso, non capisco, forse risulta contenere una serie di valori a seconda di come boh? di come lo si guarda? di quante volte lo si guarda? Ecco, li` le cose si fanno ancora piu` oscure.Che dire?Boh?Potrei anche aver detto una gran massa di cazstronbischidiozstupidaggini, per usare una sovrapposizione di stati in una parola... c'e` qualcuno in sala che puo` fare luce in termini possibilmente un po' piu` comprensibili (un po', mica tanto...)?Mavaff... va a finire che mi tocchera` confondermici (come tutti quelli che hanno provato a studiarla), co' 'sta teoria quantistica... se questi ce la fanno davvero, pero`... eh? Per ora resto felicemente determinista.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah, se lo dicono loro...
      - Scritto da: Alex¸tg
      Ma finora ci credo poco.
      Ho trovato una spiegazione di massima qui:
      http://alumni.imsa.edu/~matth/quant/299/paper/node21.html[cut]Perchè non provi a leggerti anche gli altri nodi, visto che tra l'altro la pagina che citi parla dell'algoritmo di Shor che non sarà implementabile su questo sistema? :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah, se lo dicono loro...
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè non provi a leggerti anche gli altri nodi,
        visto che tra l'altro la pagina che citi parla
        dell'algoritmo di Shor che non sarà
        implementabile su questo sistema? :)Ehm... si`, li ho trovati dopo.Oddio, sono un po' tantini... c'e` anche un simulatore in C.Non sara` implementabile?* va a rileggere l'articolo *aaah! ecco! Secondo D-Wave Systems questo elaboratore quantistico non sarà in grado di implementare l'algoritmo di Shor sorry, m'era sfuggito il "non".Sara` l'insonnia... maledette le tre di notte, mi sveglio un mucchio di volte alle tre di notte. E ora m'e` anche venuta fame...Mah, meno male... prometto di leggere tutto il pappier piu` tardi, ma per ora sembra che la mia fede nel determinismo sia (quasi) salva. :D==================================Modificato dall'autore il 24/06/2005 4.54.21
        • Anonimo scrive:
          Re: Mah, se lo dicono loro...
          - Scritto da: Alex¸tg
          Sara` l'insonnia... maledette le tre di notte, mi
          sveglio un mucchio di volte alle tre di notte. E
          ora m'e` anche venuta fame...Vai a mangiare vai 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Mah, se lo dicono loro...
            Si`, in pratica qualsiasi cosa purche` mi levi dalle scatole, eh? :PVado a mangiare, va`...
  • Anonimo scrive:
    No more Secrets
    Non avete capito nulla. Le implicazioni di un computer quantistico sono inimmaginabili. Se fosse vero (e io ne dubito) che presto riusciranno ad implementare la soluzione dell'algoritmo di Shor, non vi sarebbero più segreti sul web o fuori. Niente sarebbe più crittografabile. Qualsiasi crittografia, da quella che vi fa fare shopping online a quella che protegge le transazioni delle banche, sarebbero "scoperte", leggibili a tutti. Per non parlare della segretezza e della privacy dei cittadini. In sostanza, dovremo tornare ai piccioni viaggiatori. Bye "Byte" web economy...
    • Anonimo scrive:
      Re: No more Secrets
      - Scritto da: Anonimo

      Non avete capito nulla. Le implicazioni
      di un computer quantistico sono
      inimmaginabili. Se fosse vero (e io
      ne dubito) che presto riusciranno ad
      implementare la soluzione dell'algoritmo
      di Shor, non vi sarebbero più segreti sul web
      o fuori.

      Niente sarebbe più crittografabile. Qualsiasi
      crittografia, da quella che vi fa fare shopping
      online a quella che protegge le transazioni
      delle banche, sarebbero "scoperte", leggibili
      a tutti. Per non parlare della segretezza e
      della privacy dei cittadini.

      In sostanza, dovremo tornare ai piccioni
      viaggiatori. Bye "Byte" web economy...O forse si potrà implementare una crittografia migliaia di volte più potente...
      • Anonimo scrive:
        Re: No more Secrets
        - Scritto da: Anonimo
        O forse si potrà implementare una crittografia
        migliaia di volte più potente...Non è con le costanti che migliori la crittografia attuale.
        • Anonimo scrive:
          Re: No more Secrets
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          O forse si potrà implementare una crittografia

          migliaia di volte più potente...

          Non è con le costanti che migliori la
          crittografia attuale.vangelo
          • Anonimo scrive:
            Re: No more Secrets
            - Scritto da: Anonimo

            Non è con le costanti che migliori la

            crittografia attuale.

            vangeloterzo
    • beka scrive:
      Re: No more Secrets
      - Scritto da: Anonimo

      Non avete capito nulla. Le implicazioni
      di un computer quantistico sono
      inimmaginabili. Se fosse vero (e io
      ne dubito) che presto riusciranno ad
      implementare la soluzione dell'algoritmo
      di Shor, non vi sarebbero più segreti sul web
      o fuori.Certo, e secondo te le organizzazioni commerciali come le banche stanno lì a guardare?
      Niente sarebbe più crittografabile. Qualsiasi
      crittografia, da quella che vi fa fare shopping
      online a quella che protegge le transazioni
      delle banche, sarebbero "scoperte", leggibili
      a tutti. Per non parlare della segretezza e
      della privacy dei cittadini.Vabbè, qua stiamo andando verso la fantascienza.
      In sostanza, dovremo tornare ai piccioni
      viaggiatori. Bye "Byte" web economy...Sullo stesso principio della computazione quantistica viaggia anche la nuova crittografia quantistica.E questa, purtroppo o per fortuna, non è più ricerchina o sviluppo, ma prodotti ( http://www.idquantique.com/products/network.htm)Il problema, per te che scrivi delle cose a caso, è che hai sottomano pgp o se va bene gpg e quando hai capito cos'è la crittografia ellittica ti stappi una spuma da 5 euro per festeggiare.La crittografia quantistica si basa sulla perturbabilità dei dati trasmessi su quanti: se tu intercetti--
      cambi il dato e se ne accorgonose tu intercetti e ritrasmetti (man in the middle) --
      cambi il dato e se ne accorgonose tu interferisci --
      cambi il dato e se ne accorgonoSe non sono stato chiaro, qui c'è un'introduzione :http://www.idquantique.com/products/files/vectis-understanding.pdfIl problema è che per fare questo tipo di crittografia servono dispositivi, tipo Random Number Generators e reti di trasmissione dai costi diversi di quelli di adesso, tantevvero che per ora conviene solo alle banche.Ma come è sempre stato, arriverà anche per l'utenza normale.almeno speriamo...
      • Anonimo scrive:
        Re: No more Secrets
        Con l'avvento di questi computer finalmente potremo dare inizio a un era di pace e libertà.Tutto sarà tutto e il nulla si volatizzerà.Ma come è possibile digitare su una tastiera quantistica?
        • Anonimo scrive:
          Re: No more Secrets
          - Scritto da: Anonimo
          Ma come è possibile digitare su una tastiera
          quantistica?Devi modulare i qubit attraverso la maggiore o minore apertura delle chiappe, in sincronia con una corpulenta scoreggia
          • Anonimo scrive:
            Re: No more Secrets
            nn funziona il peto va in direzione opposta alla teoria di bruzzel.
        • Anonimo scrive:
          Re: No more Secrets

          Ma come è possibile digitare su una tastiera
          quantistica?Bisogna essere bravi dattilografi visto che se osservi i tasti questi cambiano....
          • Anonimo scrive:
            Re: No more Secrets
            - Scritto da: Anonimo



            Ma come è possibile digitare su una tastiera

            quantistica?
            Bisogna essere bravi dattilografi visto che se
            osservi i tasti questi cambiano....Be, ma allora, invece, basta osservarli e loro si battono da soli.
      • Anonimo scrive:
        Re: No more Secrets
        - Scritto da: beka
        Il problema è che per fare questo tipo di
        crittografia servono dispositivi, tipo Random
        Number Generators e reti di trasmissione dai
        costi diversi di quelli di adesso, tantevvero che
        per ora conviene solo alle banche.Ok ma per il momento si può utilizzare solo con linee in fibra ottica e i due nodi non devo essere distanti più di 100m uno dall'altro.
      • zanac scrive:
        Re: No more Secrets
        hem.... conviene alle banche? Può essere, ma se vedi i software e l'hardware che usano le banche ti vengono i penotti verdi dal ribrezzo! Per carità, OS/390 è un bel sistema operativo, ma è rimasto indietro di 20 anni!
        • Anonimo scrive:
          Re: No more Secrets
          - Scritto da: zanac
          hem.... conviene alle banche? Può essere, ma se
          vedi i software e l'hardware che usano le banche
          ti vengono i penotti verdi dal ribrezzo! Per
          carità, OS/390 è un bel sistema operativo, ma è
          rimasto indietro di 20 anni!... OS/390 o AS/400 20anni fa erano 20 anni avanti....
          • Anonimo scrive:
            Re: No more Secrets
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: zanac

            hem.... conviene alle banche? Può essere, ma se

            vedi i software e l'hardware che usano le banche

            ti vengono i penotti verdi dal ribrezzo! Per

            carità, OS/390 è un bel sistema operativo, ma è

            rimasto indietro di 20 anni!

            ... OS/390 o AS/400 20anni fa erano 20 anni
            avanti....Quoto .. :-) Postmaster
        • Anonimo scrive:
          Re: No more Secrets

          carità, OS/390 è un bel sistema operativo, ma è
          rimasto indietro di 20 anni!forse perchè è 20 anni che non crasha?
      • Anonimo scrive:
        Re: No more Secrets
        - Scritto da: beka
        E questa, purtroppo o per fortuna, non è più
        ricerchina o sviluppo, ma prodotti (
        http://www.idquantique.com/products/network.htm)http://www.idquantique.com/products/quantis.htmChe bellezza... la voglio... qualcuno sa quanto costa???In Linux crea /dev/qrandom....... potrei finalmente riempire gli hard-disk di numeri random _veri_ in breve tempo con questa scheda (prima di procedere alla crittazione).......malefici tentatori.....La voglioooooooooooooooooooo!!!! :'( :'( :'(
        • Anonimo scrive:
          Re: No more Secrets
          - Scritto da: Wakko Warner
          - Scritto da: beka

          E questa, purtroppo o per fortuna, non è più

          ricerchina o sviluppo, ma prodotti (

          http://www.idquantique.com/products/network.htm)

          http://www.idquantique.com/products/quantis.htm

          Che bellezza... la voglio... qualcuno sa quanto
          costa???
          In Linux crea /dev/qrandom....... potrei
          finalmente riempire gli hard-disk di numeri
          random _veri_ in breve tempo con questa scheda
          (prima di procedere alla crittazione)...

          ....malefici tentatori.....

          La voglioooooooooooooooooooo!!!! :'( :'( :'(Fammi indovinare, poi fai un'autodelazione anonima alla BSA e ti godi lo spettacolo di BSA e GdF che stanno vent'anni o più a cercare di decrittare un HD pieno di numeri random, convinti che nasconda gli ultimi "capolavori" di Britney Spears e Maroon 5 copiati illegalmente?
    • Anonimo scrive:
      Re: No more Secrets
      - Scritto da: Anonimo

      Non avete capito nulla. Le implicazioni
      di un computer quantistico sono
      inimmaginabili. Se fosse vero (e io
      ne dubito) che presto riusciranno ad
      implementare la soluzione dell'algoritmo
      di Shor, non vi sarebbero più segreti sul web
      o fuori.Vabbe' ma chi se ne frega di questo.I vantaggi invece sarebbero immensi in molteplici campi tra cui la medicina, sarebbe la scoperta più importante della storia dell'uomo.
    • Anonimo scrive:
      Ma sei fuori?

      Niente sarebbe più crittografabile. Qualsiasi
      crittografia, da quella che vi fa fare shopping
      online a quella che protegge le transazioni
      delle banche, sarebbero "scoperte", leggibili
      a tutti. Per non parlare della segretezza e
      della privacy dei cittadini.Ma sei fuori?Solo una parte degli algoritmi utilizzati e noti alla crittografia sono parallelizzabili, tra cui questo in questione usato per la parte pubblica del pgp/gpg.Altri problemi non lo sono e avere un computer ad infiniti qbit non aiuta di una virgola a forzare uno di questi, come l'aes o l'arc4.Potrebbe essere una brutta batosta solo per parecchi (non tutti) degli algoritmi a chiave pubblica e quasi nessuno di quelli a chiave privata, di certo obbligherà ad una selezione di cosa usare e cosa no, come è sempre successo.Dopotutto nessuno usa più il cifrario di Cesare, domani probabilmente nessuno userà più il problema di fattorializzazione dei numeri primi, ma altri ce ne sono che non sono parallelizzabili e quindi un computer normale ed un computer quantistico li affronteranno allo stesso modo.
      • avvelenato scrive:
        Re: Ma sei fuori?
        - Scritto da: Anonimo

        Niente sarebbe più crittografabile. Qualsiasi

        crittografia, da quella che vi fa fare shopping

        online a quella che protegge le transazioni

        delle banche, sarebbero "scoperte", leggibili

        a tutti. Per non parlare della segretezza e

        della privacy dei cittadini.
        Ma sei fuori?
        Solo una parte degli algoritmi utilizzati e noti
        alla crittografia sono parallelizzabili, tra cui
        questo in questione usato per la parte pubblica
        del pgp/gpg.
        Altri problemi non lo sono e avere un computer ad
        infiniti qbit non aiuta di una virgola a forzare
        uno di questi, come l'aes o l'arc4.
        Potrebbe essere una brutta batosta solo per
        parecchi (non tutti) degli algoritmi a chiave
        pubblica e quasi nessuno di quelli a chiave
        privata, di certo obbligherà ad una selezione di
        cosa usare e cosa no, come è sempre successo.
        Dopotutto nessuno usa più il cifrario di Cesare,
        domani probabilmente nessuno userà più il
        problema di fattorializzazione dei numeri primi,
        ma altri ce ne sono che non sono parallelizzabili
        e quindi un computer normale ed un computer
        quantistico li affronteranno allo stesso modo.afaik la fattorializzazione non è parallelizzabile. Eppure con l'algoritmo di shor e un computer quantistico...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma sei fuori?
          - Scritto da: avvelenato
          afaik la fattorializzazione non è
          parallelizzabile. Lo è
          • avvelenato scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: avvelenato


            afaik la fattorializzazione non è

            parallelizzabile.

            Lo ègià, mi confondevo con la ricerca di numeri primi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: avvelenato




            afaik la fattorializzazione non è


            parallelizzabile.



            Lo è

            già, mi confondevo con la ricerca di numeri primi.Perche' la ricerca dei primi non potrebbe essere parallelizzabile? parlando da ignorante in materia ... direi che se devo sapere se X e' primo, andando per forza bruta potrei intanto provare a dividere X per tutti i numeri da due a X/2, e da un'altra parte per tutti i numeri da X/2 a X-1 ... e il processo potrebbe continuare all'infinito, dimezzando ogni volta il range di ricerca..... dove ho sbagliato?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            - Scritto da: Ilruz
            potrei intanto
            provare a dividere X per tutti i numeri da due a
            X/2, e da un'altra parte per tutti i numeri da
            X/2 a X-1 ... e il processo potrebbe continuare
            all'infinito, dimezzando ogni volta il range di
            ricerca..... dove ho sbagliato?intanto a voler dividere X per ogni numero intero tra X/2 e X-1 è completamento inutile per la ricerca di un numero primo:(dividendo X per un qualsiasi numero maggiore di X/2 e minore di X come risultato hai necessariamente un valore compreso tra 2 e 1....)
          • avvelenato scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            - Scritto da: Ilruz

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: avvelenato






            afaik la fattorializzazione non è



            parallelizzabile.





            Lo è



            già, mi confondevo con la ricerca di numeri
            primi.

            Perche' la ricerca dei primi non potrebbe essere
            parallelizzabile? parlando da ignorante in
            materia ... direi che se devo sapere se X e'
            primo, andando per forza bruta potrei intanto
            provare a dividere X per tutti i numeri da due a
            X/2, e da un'altra parte per tutti i numeri da
            X/2 a X-1 ... e il processo potrebbe continuare
            all'infinito, dimezzando ogni volta il range di
            ricerca..... dove ho sbagliato?parlavo d'altro: metti che devi cercare il 10millesimo numero primo, come fai? devi prima trovare il 10millesimo-1 e proseguire la ricerca da lì. Ma per trovare il 10millesimo-1 devi prima trovare il 9998esimo, eccetera.l'unico modo per trovare numeri primi, afaik, rimane il crivello di eratostene, e qui purtroppo (o per fortuna) non ci si schioda.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            - Scritto da: avvelenato
            parlavo d'altro: metti che devi cercare il
            10millesimo numero primo, come fai?E a cosa ti serve trovare proprio il 10millesimo numero primo?
            l'unico modo per trovare numeri primi, afaik,
            rimane il crivello di eratosteneSecondo te quindi i numeri primi sono primi solo se li cerchi uno dopo l'altro?
          • avvelenato scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: avvelenato

            parlavo d'altro: metti che devi cercare il

            10millesimo numero primo, come fai?

            E a cosa ti serve trovare proprio il 10millesimo
            numero primo?
            mi ricordavo che c'era un problema non parallelizzabile relativo ai numeri primi, pensavo fosse la fattorializzazione, mi sono confuso, adesso ho spiegato a cosa mi riferivo.


            l'unico modo per trovare numeri primi, afaik,

            rimane il crivello di eratostene

            Secondo te quindi i numeri primi sono primi solo
            se li cerchi uno dopo l'altro?no, ma quello è l'unico modo per ottenere l'N-esimo numero primo. A cosa serva non lo so... è un problema matematico come ce ne sono tanti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            o k
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma sei fuori?
            - Scritto da: Ilruz
            Perche' la ricerca dei primi non potrebbe essere
            parallelizzabile? parlando da ignorante in
            materia ... direi che se devo sapere se X e'
            primo, andando per forza bruta potrei intanto
            provare a dividere X per tutti i numeri da due a
            X/2, e da un'altra parte per tutti i numeri da
            X/2 a X-1 ... e il processo potrebbe continuare
            all'infinito, dimezzando ogni volta il range di
            ricerca..... dove ho sbagliato?Non è necessario fare tutto il lavoro che dici per sapere se un numero è primo.Esiste il test di primalità derivante dal piccolo teorema di Fermat. Nonostante questo test abbia anche dei falsi positivi (i così detti numeri di Carmichael) funziona in molti casi più che bene. Ci sono altri tipi di test, inoltre ci sono dei facili test che possono risparmiare un sacco di tempo... per esempio il numero 3209842304823094893849328492384902384902384902384082348239483948394932non può essere primo... per il semplice motivo che è pari, quindi divisibile per due.Per quello che riguarda la parallelizzabilità magari è anche possibile, comunque i computer quantistici hanno qualità che vanno ben oltre la paralelizzabilità (altrimenti basterebbe prendere n computer normali per crearne uno con le stesse prestazioni di uno quantistico). Per esempio, esistono algoritmi per computer quantistici (almeno in via teorica visto che un computer quantistico ancora non è stato realizzato appieno) che dati N numeri random sono in grado di identificare la posizione all'interno di questa lista del numero scelto in meno di radice di N operazioni... cosa impossibile con i computer normali (per esempio, dati 1 milione di numeri random, lui è in grado di identificare il numero scelto in circa 700/800 passi in media... il che è un ottimo risultato considerando che un computer normale dovrebbe fare in media 500.000 confronti)... senza contare che i qbit contengono molta più informazione dei bit normali.Comunque non c'è problema per la crittografia in quanto l'introduzione dei q-computer, seppur renda possibile la decrittazione di alcuni algoritmi considerati inattaccabili oggi, ne introduce di altri che sono di gran lunga più sicuri... insomma... fatta la legge trovato l'inganno.
    • Anonimo scrive:
      Re: No more Secrets
      Verissimo, la crittografia tradizionale si vaporizzerà in un batter d'occhio quando si potranno avere elaboratori quantistici a costi ragionevoli per un'azienda. Ben per quello la crittografia quantistica è stata portata artificiosamente e volutamente avanti di una decina d'anni rispetto al quantum computing. Gli apparati per QKD sono già in commercio da un po', a costi sensati per istituzioni ed aziende.Il resto è solo una banale conseguenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: No more Secrets
        - Scritto da: Anonimo
        Verissimo, la crittografia tradizionale si
        vaporizzerà in un batter d'occhio quando si
        potranno avere elaboratori quantistici a costi
        ragionevoli per un'azienda. Ben per quello la
        crittografia quantistica è stata portata
        artificiosamente e volutamente avanti di una
        decina d'anni rispetto al quantum computing. Gli
        apparati per QKD sono già in commercio da un po',
        a costi sensati per istituzioni ed aziende.

        Il resto è solo una banale conseguenza.Intendi in pratica che il quantum computing è tenuto artificiosamente indietro... il che implica che probabilmente ci sono centri di ricerca in grado di violare la crittografia non quantistica.
        • Anonimo scrive:
          Re: No more Secrets
          - Scritto da: Anonimo

          Intendi in pratica che il quantum computing è
          tenuto artificiosamente indietro... il che
          implica che probabilmente ci sono centri di
          ricerca in grado di violare la crittografia non
          quantistica.Questa è solamente una ipotesi non falsificabile. In ogni caso, se centri del genere esistono, il loro tempo macchina costa un'ira di Dio. Questo implica, e lo implica sensu proprio, che non li usano certo per decifrare la corrispondenza PGP tra l'assessore di Roncofritto e la sua ganza.
  • Anonimo scrive:
    Quale sistema operativo?
    Esistono già OS quantici?
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale sistema operativo?
      rotfl
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale sistema operativo?
      guarda su sourceforge che magari qualche seguae di Stallman ci lavora già gratis!
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale sistema operativo?
      - Scritto da: Anonimo
      Esistono già OS quantici?Si quelli che hanno costruito il computer sono andati da mediaworld a prenderne uno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Quale sistema operativo?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Esistono già OS quantici?

        Si quelli che hanno costruito il computer sono
        andati da mediaworld a prenderne uno.E a che lazzo serve se non c'è il softuer?
        • Anonimo scrive:
          Re: Quale sistema operativo?
          - Scritto da: Anonimo
          E a che lazzo serve se non c'è il softuer?Secondo te viene prima realizzato l'hardware e poi il software o il contrario?
          • Anonimo scrive:
            Re: Quale sistema operativo?

            Secondo te viene prima realizzato l'hardware e
            poi il software o il contrario?prima viene fatto il crack per fare diffondere il lavoro, sennò a che serve?poi si fa in 4 e 4 8 il sw, così si può vivere di patch per 10 anni ancora.Poi si fa l'hw abbastanza potente, così si guadagna anche su fare cambiare il parco macchine ai buoi.Poi si fa la versione open source che funziona.
          • Anonimo scrive:
            Re: Quale sistema operativo?
            - Scritto da: Anonimo
            Poi si fa la versione open source che funziona.Dopo 6 o 7 anni
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale sistema operativo?
      - Scritto da: Anonimo
      Esistono già OS quantici?Oh signur :|
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale sistema operativo?
      Non hai capito vero che questo componente sara' solo un "acceleratore" hardware di determinate operazioni estremamente complesse e lunghe per le CPU normali vero ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Quale sistema operativo?
        - Scritto da: Anonimo
        Non hai capito vero che questo componente sara'
        solo un "acceleratore" hardware di determinate
        operazioni estremamente complesse e lunghe per le
        CPU normali vero ?Peccato che dall'articolo si evince che è un vero computer e non un'espansione... poi era una battuta... wake up! ;)
      • marcoweb scrive:
        Re: Quale sistema operativo?
        - Scritto da: Anonimo
        Non hai capito vero che questo componente sara'
        solo un "acceleratore" hardware di determinate
        operazioni estremamente complesse e lunghe per le
        CPU normali vero ?no anzi. Avevo letto un articolo su quark che parlava di questi computer quantistici. In pratica la potenza di calcolo di un processore quantico è immensa....:|
        • Anonimo scrive:
          Re: Quale sistema operativo?
          in realtà qualcuno si è divertito a progettare un tipo di linguaggio che sfrutterebbe il parallelismo intrinseco dell'hardware.. prima però dobbiamo progettare qualcosa che funzioni vista la fragilità del sistema.. i prototipi di chip che ho visto io (due soli qubit superconduttori, badate bene) avevano una durata di funzionamento coerente di alcuni microsecondi.. sembra una scemenza ma vi assicuro che noi fisici teorici e sperimentali faremmo carte false per arrivare a tempi dell'ordine delle decine di millisecondi.. sarebbe un successo... ripeto che non è una battuta..
  • Anonimo scrive:
    io non ci ho capito niente ^_^
    :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: io non ci ho capito niente ^_^
      - Scritto da: Anonimo
      :D :D :D :DBeh insomma direi che e' chiarissimo!!! Prova a rileggerlo piano :)
      • Anonimo scrive:
        Re: io non ci ho capito niente ^_^

        Beh insomma direi che e' chiarissimo!!! Prova a
        rileggerlo piano :)no vabbè, non so nemmeno cosa sia un numero primo ^_^ sono stato attirato dalla grafica trekkiana, sono un fan :)
        • Anonimo scrive:
          Re: io non ci ho capito niente ^_^
          non è che sei linuxaro :D
        • Anonimo scrive:
          Re: io non ci ho capito niente ^_^
          - Scritto da: Anonimo

          Beh insomma direi che e' chiarissimo!!! Prova a

          rileggerlo piano :)

          no vabbè, non so nemmeno cosa sia un numero primo
          ^_^ sono stato attirato dalla grafica trekkiana,
          sono un fan :) I computer attuali usano processori in silicio dentro i quali ci sono dei circuiti che accesi e spenti permettono di creare sequenze di 0 e 1.Un computer quantistico invece al posto del silicio usa dei gas e i circuiti realizzati usando le particelle atomiche.Un computer quantistico al 100% (non questo dell'articolo) come potenza di calcolo sarebbe molto più potente di tutti i computer della terra messi insieme.Inoltre la sua costruzione sarebbe estremamente economica perché appunto richiede solo un gas tenuto a una determinata temperatura. Ed avendo all'interno un gas in teoria sarebbe possibile aggiornare l'hardware tramite rete.
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            - Scritto da: Anonimo
            Inoltre la sua costruzione sarebbe estremamente
            economica perché appunto richiede solo un gas
            tenuto a una determinata temperatura. Ed avendo
            all'interno un gas in teoria sarebbe possibile
            aggiornare l'hardware tramite rete.Poi arriveranno gli achers e inventeranno i petovirus :D
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Beh insomma direi che e' chiarissimo!!! Prova
            a


            rileggerlo piano :)



            no vabbè, non so nemmeno cosa sia un numero
            primo

            ^_^ sono stato attirato dalla grafica trekkiana,

            sono un fan :)

            I computer attuali usano processori in silicio
            dentro i quali ci sono dei circuiti che accesi e
            spenti permettono di creare sequenze di 0 e 1.
            Un computer quantistico invece al posto del
            silicio usa dei gas e i circuiti realizzati
            usando le particelle atomiche.
            Un computer quantistico al 100% (non questo
            dell'articolo) come potenza di calcolo sarebbe
            molto più potente di tutti i computer della
            terra messi insieme.
            Inoltre la sua costruzione sarebbe estremamente
            economica perché appunto richiede solo un gas
            tenuto a una determinata temperatura. Ed avendo
            all'interno un gas in teoria sarebbe possibile
            aggiornare l'hardware tramite rete.Complimenti per la chiarezza e mille grazie per la spiegazione, per ignoranza mia avevo capito molto poco dell'articolo :$ Grazie ancora,ciao! :)
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            - Scritto da: Anonimo
            Inoltre la sua costruzione sarebbe estremamente
            economica perché appunto richiede solo un gas
            tenuto a una determinata temperatura. Ed avendo
            all'interno un gas in teoria sarebbe possibile
            aggiornare l'hardware tramite rete.Ganzo! Aggiornamento HW dalla rete del gas....Altro che Star Trek
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            Aggiornamento HW dalla rete del gas....GPL o Met-ano ? :o
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            - Scritto da: Anonimo
            I computer attuali usano processori in silicio
            dentro i quali ci sono dei circuiti che accesi e
            spenti permettono di creare sequenze di 0 e 1.
            Un computer quantistico invece al posto del
            silicio usa dei gas e i circuiti realizzati
            usando le particelle atomiche.
            Un computer quantistico al 100% (non questo
            dell'articolo) come potenza di calcolo sarebbe
            molto più potente di tutti i computer della
            terra messi insieme.
            Inoltre la sua costruzione sarebbe estremamente
            economica perché appunto richiede solo un gas
            tenuto a una determinata temperatura. Ed avendo
            all'interno un gas in teoria sarebbe possibile
            aggiornare l'hardware tramite rete.10 e lode per la spiegazione chiara e senza giri di parole.
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            Quoto in Pieno.
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Beh insomma direi che e' chiarissimo!!! Prova
            a


            rileggerlo piano :)



            no vabbè, non so nemmeno cosa sia un numero
            primo

            ^_^ sono stato attirato dalla grafica trekkiana,

            sono un fan :)

            I computer attuali usano processori in silicio
            dentro i quali ci sono dei circuiti che accesi e
            spenti permettono di creare sequenze di 0 e 1.
            Un computer quantistico invece al posto del
            silicio usa dei gas e i circuiti realizzati
            usando le particelle atomiche.
            Un computer quantistico al 100% (non questo
            dell'articolo) come potenza di calcolo sarebbe
            molto più potente di tutti i computer della
            terra messi insieme.
            Inoltre la sua costruzione sarebbe estremamente
            economica perché appunto richiede solo un gas
            tenuto a una determinata temperatura. Ed avendo
            all'interno un gas in teoria sarebbe possibile
            aggiornare l'hardware tramite rete.Tramite rete?? :|:|:|
          • Chernobyl scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^

            Un computer quantistico invece al posto del
            silicio usa dei gas e i circuiti realizzati
            usando le particelle atomiche.Gas ?? Da dove leggi che usa gas ?
            Un computer quantistico al 100% (non questo
            dell'articolo) come potenza di calcolo sarebbe
            molto più potente di tutti i computer della
            terra messi insieme.Dipende da che problemi gli sottoponi, se ho capito bene, cioe' se e' suddisibile o no. Ma forse mi sbaglio
            Inoltre la sua costruzione sarebbe estremamente
            economica perché appunto richiede solo un gas
            tenuto a una determinata temperatura. Ed avendo
            all'interno un gas in teoria sarebbe possibile
            aggiornare l'hardware tramite rete.Il gas di cui parlavano nell'articolo era per il mantenimento a temperature estremamente basse i componenti. Non per evitare che si surriscaldi, semplicemente per raggiungere lo stato di superconduttore.Non e' che se cambi l'azoto, il computer ti va piu' veloce. L'azoto e' sempre uguale ...==================================Modificato dall'autore il 24/06/2005 13.37.48
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            - Scritto da: Chernobyl
            Il gas di cui parlavano nell'articolo era per il
            mantenimento a temperature estremamente basse i
            componenti. Non per evitare che si surriscaldi,Ma dove hai letto del surriscaldamento?
          • Chernobyl scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Chernobyl

            Il gas di cui parlavano nell'articolo era per il

            mantenimento a temperature estremamente basse i

            componenti. Non per evitare che si surriscaldi,

            Ma dove hai letto del surriscaldamento?Per evitare che qualcuno pensi che il sistema venga mantenuto a -269 gradi celsius perche' scalda troppo.
          • Anonimo scrive:
            Re: io non ci ho capito niente ^_^
            Bene, mi posso così overcloccare il computer col protossido d'azoto!!! Diabolicoo!!! :@
  • Anonimo scrive:
    Bell'articolo
    Grazie Andrea :)
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