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  • Anonimo scrive:
    Incredibile
    Dico,Su PI si parla di copyright da anni.In genere i commenti a favore di p2p e libera circolazione dell'informazione sono in maggioranza di 20 a 1 rispetto a quelli contro (tralasciando i troll che contano meno di nulla, nel qual caso saremmo comunque a 10 contro 1).Si parla ora di un libro che dice le cose che più o meno tutti sappiamo e pensiamo (insomma, molte cose scritte nel libro potrebbero essere riprese pari pari da alcuni dei post più illuminati apparsi su PI..e per fortuna ce ne sono)Vedo i commenti e...tutti i thread piu gettonati sono iniziati da gente contro queste idee (sarcastici i bambini...)...è proprio vero che se non si fa polemica non c'è nulla da dire! :-)Per la redazione: sarebbe bello poter votare i singoli post oltre al thread, magari il post che ha iniziato il thread è (soggettivamente) una c@g@t@, ma la risposta potrebbe essere geniale..
  • Anonimo scrive:
    E' uno scherzo ?
    Spero di si, altrimenti sarebbe apologia di reato :@
    • Anonimo scrive:
      Re: E' uno scherzo ?
      Spero di no, la verità va detta, qualcuno deve dirla.L'apologia di reato è un modo comodo per impedire che qualcuno contesti la legge che definisce il reato stesso...ma la legge è infallibile e perfetta?99 volte su..99 no.
  • Anonimo scrive:
    Fare informazione costa assai
    ...peccato che alcuni si appoggino a strane teorie sulla condivisione per poter continuare a scroccare a più non possops. l'esempio di Gesù, Galileo e Socrate ci sta come i cavoli a merenda
    • Anonimo scrive:
      Re: Fare informazione costa assai
      - Scritto da: Anonimo
      ...peccato che alcuni si appoggino a strane
      teorie sulla condivisione per poter continuare a
      scroccare a più non posso

      ps. l'esempio di Gesù, Galileo e Socrate ci sta
      come i cavoli a merendaRagioni proprio come uno strozzino.
    • The_GEZ scrive:
      Re: Fare informazione costa assai
      Ciao Anonimo !
      ...peccato che alcuni si appoggino a strane
      teorie sulla condivisione per poter continuare a
      scroccare a più non posso"lungimiranza" è il tuo secondo nome ... dico secondo ma tieni presente con non conosco il primo.
      ps. l'esempio di Gesù, Galileo e Socrate ci sta
      come i cavoli a merendaScusa la sbataggine ma mi sono perso gli esempi "calzanti" che hai esposto tu ...Come ?Non ne hai esposti ?Ma daaaai ....
  • gianpietrone scrive:
    RE: Storie di pirati e libertà
    Sono fermamente convinto che, non esiste nessun diritto d?Autore ? nessun Copyright ? nessun Monopolio ? nessun Brevetto. Nello stesso momento che a Milano, un signore inventa un apparecchio atto a facilitargli la vita di tutti i giorni, ha compiuto un atto della sua intelligenza e? buon per lui. Pensate se io che mi trovo a mille chilometri di distanza: prima ? subito o dopo, ho la stessa identica idea (succede molto più frequentemente di quanto ci si aspetti) ma? il signore di Milano che, nel frattempo ha brevettato la sua idea; venendo a sapere della mia identica idea, decide di denunciarmi. Forse non succederà nulla perché il signore in questione è un solo soggetto che non ha la forza di assumere un Avvocato. Ma? se il brevetto appartiene ad una multinazionale, posso stare tranquillo che, mi troverei in mezzo ai guai. Sono milioni o miliardi le azioni che tutti compiamo uguali: ?in un lavoro ? nel parlare ? nel fare l?amore ? nello scrivere ? nell?eseguire professioni artigianali e di arte?. Nessun contadino si è mai sognato di brevettare un tipo di semina o di potatura di una pianta. Nessun mandrillo ha mai brevettato il modo di fare sesso. Ognuno compie il suo lavoro ? scrive ? canta e? nessuno può interferire con il prossimo. Non è fantascienza pensare che, nel mio piccolo laboratorio chimico, riesca un domani a scoprire un composto chimico uguale ad un medicinale regolarmente in vendita e regolarmente brevettato. Questo medicinale che io produrrei, userei mi salverebbe la vita. Non deve sottostate ai padroni della chimica. Io non li conosco ? io vivo nella mia dimensione. Parlare della musica scambiata in Rete si entra in un campo minato, dove occorre ancora scrivere ad hoc una normativa, perché ci troviamo in condizioni fuori dal ?FISICO?. INTERNET E? COMPOSTA DA UNA SERIE DI BIT E?. NESSUN GIUDICE PUO? PENSARE AD UN REATO, PERCHE? I BIT SONO INCOLORE ? INSAPORE ? INESISTENTI!!! Be, un cantante che scrive una canzone ? ne vende 700.000 copie in un paio di mesi; non pensate che ha ampiamente sfruttato la sua idea?? Vogliamo ancora far diventare più ricco questo signore?? Forfe che la Giustizia è un qualcosa creata per il più forte?? Leggette il mio libro, "SFIDA AL POTERE CON LA RETE" pubblicato nel mio sito www-dott-bomboi.it.Lo potete scaricare - leggere e farne ciò che volete. Il diritto d'autore in questo caso è la mia soddisfazione di avere scritto qualcosa di sensato. Nessuno potrà mai dire di avere scritto il libro prima di me.Un saluto al POTERE STUPIDO.Gian Pietro Bomboi.
    • Anonimo scrive:
      5 --
    • Anonimo scrive:
      Re: RE: Storie di pirati e libertà
      - Scritto da: gianpietrone
      Sono fermamente convinto che, non esiste nessun
      diritto d?Autore ? nessun Copyright ? nessun
      Monopolio ? nessun Brevetto. Nello stesso momento
      che a Milano, un signore inventa un apparecchio
      atto a facilitargli la vita di tutti i giorni, ha
      compiuto un atto della sua intelligenza e? buon
      per lui. Pensate se io che mi trovo a mille
      chilometri di distanza: prima ? subito o dopo, ho
      la stessa identica idea (succede molto più
      frequentemente di quanto ci si aspetti) ma? il
      signore di Milano che, nel frattempo ha
      brevettato la sua idea; venendo a sapere della
      mia identica idea, decide di denunciarmi. Forse
      non succederà nulla perché il signore in
      questione è un solo soggetto che non ha la forza
      di assumere un Avvocato. Ma? se il brevetto
      appartiene ad una multinazionale, posso stare
      tranquillo che, mi troverei in mezzo ai guai.
      Sono milioni o miliardi le azioni che tutti
      compiamo uguali: ?in un lavoro ? nel parlare ?
      nel fare l?amore ? nello scrivere ? nell?eseguire
      professioni artigianali e di arte?. Nessun
      contadino si è mai sognato di brevettare un tipo
      di semina o di potatura di una pianta. Nessun
      mandrillo ha mai brevettato il modo di fare
      sesso. Ognuno compie il suo lavoro ? scrive ?
      canta e? nessuno può interferire con il prossimo.
      Non è fantascienza pensare che, nel mio piccolo
      laboratorio chimico, riesca un domani a scoprire
      un composto chimico uguale ad un medicinale
      regolarmente in vendita e regolarmente
      brevettato. Questo medicinale che io produrrei,
      userei mi salverebbe la vita. Non deve sottostate
      ai padroni della chimica. Io non li conosco ? io
      vivo nella mia dimensione. Parlare della musica
      scambiata in Rete si entra in un campo minato,
      dove occorre ancora scrivere ad hoc una
      normativa, perché ci troviamo in condizioni fuori
      dal ?FISICO?. INTERNET E? COMPOSTA DA UNA SERIE
      DI BIT E?. NESSUN GIUDICE PUO? PENSARE AD UN
      REATO, PERCHE? I BIT SONO INCOLORE ? INSAPORE ?
      INESISTENTI!!! Be, un cantante che scrive una
      canzone ? ne vende 700.000 copie in un paio di
      mesi; non pensate che ha ampiamente sfruttato la
      sua idea??

      Vogliamo ancora far diventare più ricco questo
      signore?? Forfe che la Giustizia è un qualcosa
      creata per il più forte??

      Leggette il mio libro, "SFIDA AL POTERE CON LA
      RETE" pubblicato nel mio sito
      www-dott-bomboi.it.

      Lo potete scaricare - leggere e farne ciò che
      volete. Il diritto d'autore in questo caso è la
      mia soddisfazione di avere scritto qualcosa di
      sensato. Nessuno potrà mai dire di avere scritto
      il libro prima di me.

      Un saluto al POTERE STUPIDO.

      Gian Pietro Bomboi.
      cha palle
  • Anonimo scrive:
    "pirata dell'arte urbana"
    Scusate sono un povero pirata che ha finito i treni da "dipingere" :p Non è che l'autore di questo capolavoro di libro mi presta la sua automobile che gliela trasformo in un'opera d'arte :D
    • Anonimo scrive:
      Re: "pirata dell'arte urbana"
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate sono un povero pirata che ha finito i
      treni da "dipingere" :p
      Non è che l'autore di questo capolavoro di libro
      mi presta la sua automobile che gliela trasformo
      in un'opera d'arte :DCarlo ne sarebbe felice visto che va in giro su una panda scassata regalatagli dallo zio.Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: "pirata dell'arte urbana"
        - Scritto da: Anonimo


        Carlo ne sarebbe felice visto che va in giro su
        una panda scassata regalatagli dallo zio.

        Saluti.se continua a regalare la roba dubito che potra' mai comprarsi un' auto decente :D
        • Anonimo scrive:
          Re: "pirata dell'arte urbana"
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo





          Carlo ne sarebbe felice visto che va in giro su

          una panda scassata regalatagli dallo zio.



          Saluti.
          se continua a regalare la roba dubito che potra'
          mai comprarsi un' auto decente :Dprobabilmente hai ragione, ma se non dovesse essere così, tra un po', tu non sarai così onesto da ammettere quanto stupido è stato il tuo ragionamento.quindi perchè perdere tempo con gente che pensa come te?:)ciao ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: "pirata dell'arte urbana"
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate sono un povero pirata che ha finito i
      treni da "dipingere" :p
      Non è che l'autore di questo capolavoro di libro
      mi presta la sua automobile che gliela trasformo
      in un'opera d'arte :Dmagari ti presta un po' di punteggiatura e un libro di italiano, va anche bene uno di 40 anni fa usato, tanto, con tutto quello che devi imparare...
    • Anonimo scrive:
      Re: "pirata dell'arte urbana"
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate sono un povero pirata che ha finito i
      treni da "dipingere" :p
      Non è che l'autore di questo capolavoro di libro
      mi presta la sua automobile che gliela trasformo
      in un'opera d'arte :DIl tuo cervello è già un' opera d' arte che la cappella sistina in confronto è una scoreggetta.
  • Anonimo scrive:
    all'inferno!!
    "In questo modo mi salverete dalla tentazione di vendere l'anima al diavolo."se lo compreranno in 10 il suo libro sara' gia' tanto ...
    • Gallone scrive:
      Re: all'inferno!!
      - Scritto da: Anonimo
      se lo compreranno in 10 il suo libro sara' gia'
      tanto ...Io lo compro subito, quindi siamo già 11! Tié
    • Anonimo scrive:
      Re: all'inferno!!
      - Scritto da: Anonimo
      se lo compreranno in 10 il suo libro sara' gia'
      tanto ...Magari lo compreranno in 10, magari lo scaricheranno in 10^n
      • Anonimo scrive:
        Re: all'inferno!!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        se lo compreranno in 10 il suo libro sara' gia'

        tanto ...

        Magari lo compreranno in 10, magari lo
        scaricheranno in 10^nappunto : che senso ha fare appelli del genere ??"la carità , fate la carità...."
    • Anonimo scrive:
      Re: all'inferno!!
      - Scritto da: Anonimo
      "In questo modo mi salverete dalla tentazione di
      vendere l'anima al diavolo."
      se lo compreranno in 10 il suo libro sara' gia'
      tanto ...la cosa vergongosa di voi trolletti della vita è che tu non sarai qui domani a vedere i dati di vendita e dire "ops... mi sono sbagliato, ho torto marcio, sparo cazzate invereconde e infondate ... forse farei meglio a pensare prima di parlare"...no, sicuramente starai abbaiando a bocca spalancata le tue cattiverie, senza controllare minimamente (ma del resto, che ce ne frega del tuo consenso? tu hai già deciso) SE questo tipo ha o meno venduto.Se avrà venduto molto, non ammetterai di esserti sbagliato, ma preferirai dire che è stata una mossa ad effetto, un'azione di marketing ... qualsiasi cosa piuttosto che ammettere che sei un idiota
  • Anonimo scrive:
    Io comprerò subito questo libro
    Comprerò subito questo libro di Carlo Gubitosa.Anzi, terminato questo messaggio telefonerò alla libreria della mia città per vedere si ce l' ha e in caso contrario gli dirò di procurarmelo.Leggerò questo libro come ho letto e leggo diversi altri libri che ho comprato che trattano di Open Sorcio o di altri argomenti correlati alla libertà x i quali esistono le versioni elettroniche in Rete per il semplice fatto che è giusto remunerare il lavoro di chiunque si ritenga interessante x se stesso e x gli altri e anche xchè avere a disposizione un libro scritto è meglio che bruciarsi gli occhi leggendolo sul monitor.
    • CoD scrive:
      Re: Io comprerò subito questo libro
      Idem.Quando si tratta di libri sulle liberta', l'open source e in generale di libri che possono anche essere letti online vale la pena chiedersi se si farebbe una scelta piu' consapevole comprandoli piuttosto che leggendo aggratis.Gia' che ci sono, e che vedo che abbiamo gusti in comune, colgo l'occasione per consigliare a te e a tutti (se gia' non li avete letti):- no copyrighthttp://www.shake.it/nocopy.html- italian crackdown (dello stesso autore, scaricabile)http://www.apogeonline.com/libri/88-7303-529-9/scheda- rivoluzionario per caso (di Linus Torvalds)http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&CPID=1612;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Io comprerò subito questo libro
      Ho già letto libri simili come Spaghetti hacker ma penso che lo comprerò se vuoi evitare di bruciarti gli occhi leggendo la versione che pare sia possibile scaricare da Internet ti ricordo che esistono le stampanti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io comprerò subito questo libro
        - Scritto da: Eye
        Ho già letto libri simili come Spaghetti hacker
        ma penso che lo comprerò se vuoi evitare di
        bruciarti gli occhi leggendo la versione che pare
        sia possibile scaricare da Internet ti ricordo
        che esistono le stampanti.preferisco di gran lunga, a parità di costi, tenermi in manina un bel libro.
  • Anonimo scrive:
    maddai... va bene tutto pero'..
    "un approccio equilibrato al copyright dovrebbe punire solamente copie non autorizzate fatte a fini di lucro [..] e non il libeor scambio di materiale per uso personale"questa e' una gran c@zz@ta, perche'quando e' stato creato il copyright, mica si poteva copiare in 110 modi diversi, non esisteva ne fax, ne computer, ne fotocopiatrice, e la stampa dei libri era ancora costosa. quindi una copia poteva costare quanto l'originale, solo che l'originale dava soldi all'autore, la copia no. certo, si potevano prestare i libri e i cd e adesso no, questo e' vero. ora si distingue tra oggetto e contenuto, e sappiam che il contenuto vale, mentre l'oggetto e' solo un supporto. una volta non era cosi', contenuto e oggetto erano la stessa cosa. quindi consiglio all'autore di non cadere nello stesso tranello delle aziende e considerare "vecchi modelli di stampa" come le major considerano "vecchi modelli di economia".
    • Anonimo scrive:
      Re: maddai... va bene tutto pero'..
      - Scritto da: Anonimo
      "un approccio equilibrato al copyright dovrebbe
      punire solamente copie non autorizzate fatte a
      fini di lucro [..] e non il libeor scambio di
      materiale per uso personale"

      questa e' una gran c@zz@ta, perche'quando e'
      stato creato il copyright, mica si poteva copiare
      in 110 modi diversi, non esisteva ne fax, ne
      computer, ne fotocopiatrice, e la stampa dei
      libri era ancora costosa. quindi una copia poteva
      costare quanto l'originale, solo che l'originale
      dava soldi all'autore, la copia no.non considerare solo quello che pare a te: a quei tempi solo pochi ricchi avrebbero quindi potuto accedere ad un simile contenuto: lo scopo di lucro era implicito.non erano milioni le copie che rendevano qualcuno "uno scrittore" ... ma poche centinaia ... e comunque di certo era l'attribuzione la cosa da mantenere di più... al massimo le percentuali su opere musicali generate da autori.Ma la duplicazione a basso costo ha reso vita facile e prezzi accessibili a tutti: anche a chi produce.E' diventato quindi possibile suddividere in "diffusione della cultura" e "produrre per guadagnare".E' diventato quindi possibile sapere che se hai ventuto 2000 copie ti sei rifatto delle spese e hai anche fatto dei soldini ... e se altrettante ne sono volate via in forma digitale a te non te ne importa un fico secco.E' anche vero che se guardiamo quanto guadagnano molte persone che scrivono *anche* libri, ci rendiamo conto perfettamente che non lo fanno certo per vivere... non scrivi un libro per vivere.Forse dopo che ne hai scritti 15 e sei diventato una star, allora forse si ... ma a quel punto allora il tuo punto di vista cambia: che mi frega, dato che comunque ho una base stabile di lettori acquirenti, se il DOPPIO di quegli acquirenti legge a sbafo direttamente dalla stessa copia comprata, lo legge in biblioteca, se lo fotocopia, lo fotografa, lo legge e lo registra in audiolibro o qualsiasi altra cosa?Se invece passa un mio concorrente e sfrutta il tutto per lucrarci, allora si che mi interessa! Lui non vuole godersi l'opera... lui vuole fare soldi CON IL MIO LAVORO.Se qualcuno vuol produrre un film con la mia storia... non si tratta di diffusione della cultura... si tratterò di questo DOPO che il film sarà stato prodotto, visto al cinema, visto al noleggio ... dopo , sarà parte della produzione intellettuale del pianeta... che non dovrebbe esserne privato. Sarà comunque pronto ad accettare nuove produzioni ... senza che nessuno muoia di fame né che qualcuno diventi smodatamente, sfacciatamente ricco.
      • Anonimo scrive:
        Re: maddai... va bene tutto pero'..

        Se qualcuno vuol produrre un film con la mia
        storia... non si tratta di diffusione della
        cultura... si tratterò di questo DOPO che il film
        sarà stato prodotto, visto al cinema, visto al
        noleggio ... dopo , sarà parte della produzione
        intellettuale del pianeta... che non dovrebbe
        esserne privato. Sarà comunque pronto ad
        accettare nuove produzioni ... senza che nessuno
        muoia di fame né che qualcuno diventi
        smodatamente, sfacciatamente ricco.See, peccato che da oggiorno in avanti sara' sempre piu' difficile lavorare per i contenuti, visto che tu definisci lo scrivere un "NON LAVORO" e poi parli di diritti legati allo sfruttamento tramite film...Pure i Film, come la musica si copiano e il vero problema e' TUTTI copiano TUTTO senza alcun discrnimento, quindi NESSUNO compra piu' nulla.La storia delle 2000 copie del disco per rientrare delle spese e guadagnare e' una bella barzelletta, pensi che tutti usino strumenti elettronici etc.?Se vuoi un bravo chitarrista a suonare nel tuo disco LO PAGHI e pure caro...Smettiamola di raccontarci barzellette...Che poi finisce che qualcuno ci crede...
        • Riot scrive:
          Re: maddai... va bene tutto pero'..
          - Scritto da: Anonimo
          Pure i Film, come la musica si copiano e il vero
          problema e' TUTTI copiano TUTTO senza alcun
          discrnimento, quindi NESSUNO compra piu' nulla.LOL, ma da quale pianeta sei venuto?Devo essermi perso la notizia della RIAA e della MPAA che chiudevano per fallimento.Strano però fino a ieri avevano ancora milionate disponibili per corrompere interi governi, pagare protezioni dannose per il solo utente onesto e fare pubblicità a cialtroni.
          La storia delle 2000 copie del disco per
          rientrare delle spese e guadagnare e' una bella
          barzelletta, pensi che tutti usino strumenti
          elettronici etc.?Ma che diavolo dici?Gli artisti prendono solo una percentuale miserabile delle vendite eppure, quelli che le major hanno deciso di rendere famosi, hanno talmente tanto denaro da non sapere come spenderlo. E stiamo parlando solo di una percentuale minima degli utili.
          Smettiamola di raccontarci barzellette...Appunto, piantala dai.
  • Anonimo scrive:
    Cosa state leggendo?
    Parole, parole..parole!
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa state leggendo?
      - Scritto da: Anonimo
      Parole, parole..parole!Infatti, le solite fesserie che non riempiono "panza" come si dice dalle mie parti.Ancora questa gente parla di libertà, di pirati, di hackers etc...Sveglia gente, gli hackers i pirati non esistono. La libertà o presunta è data solo dalla moneta, c'è chi vi vuol far credere tutto ciò che dice l'articolo, e voi vi bevete tutto come al solito.Mi sorprende che ci sia ancora gente che pensa che esistino ancora ste cazzate.
      • gerry scrive:
        Re: Cosa state leggendo?
        - Scritto da: Anonimo
        Sveglia gente, gli hackers i pirati non esistono.
        La libertà o presunta è data solo dalla moneta,
        c'è chi vi vuol far credere tutto ciò che dice
        l'articolo, e voi vi bevete tutto come al solito.Parere personale. Quello che hai scritto non vuol dire niente in assoluto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa state leggendo?
          - Scritto da: gerry
          - Scritto da: Anonimo


          Sveglia gente, gli hackers i pirati non
          esistono.

          La libertà o presunta è data solo dalla moneta,

          c'è chi vi vuol far credere tutto ciò che dice

          l'articolo, e voi vi bevete tutto come al
          solito.

          Parere personale. Quello che hai scritto non vuol
          dire niente in assoluto.io ti bacio!!!!!per fortuna esiste qualcuno che pensa :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa state leggendo?
        - Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: Anonimo

        Parole, parole..parole!

        Infatti, le solite fesserie che non riempiono
        "panza" come si dice dalle mie parti.
        Ancora questa gente parla di libertà, di pirati,
        di hackers etc...
        Sveglia gente, gli hackers i pirati non esistono.
        La libertà o presunta è data solo dalla moneta,
        c'è chi vi vuol far credere tutto ciò che dice
        l'articolo, e voi vi bevete tutto come al solito.
        Mi sorprende che ci sia ancora gente che pensa
        che esistino ancora ste cazzate.si.. o forse sei tu che credi che tutto si debba monetizzare...inoltre..ti faccio una cortesia..le lettere (a) e (i) sono lontane dalla tastiera, pertanto... "esistAno" , non "esistino" (vedi sopra)..salutipiccola rapsodia dell'ape
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa state leggendo?
        - Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: Anonimo

        Parole, parole..parole!

        Infatti, le solite fesserie che non riempiono
        "panza" come si dice dalle mie parti.dalle mie parti lo si dice a gente come te.anzi, si dice "che sei come una pentola di fagioli" sempre a borbottare blu blu blu blusono solo vecchiumi le cose che stai dicendo
        Ancora questa gente parla di libertà, di pirati,
        di hackers etc...eh si :)
        Sveglia gente, gli hackers i pirati non esistono.sveglia gente, esistono!:)guarda quanto valide e fondate siano le nostre affermazioni eh?se davvero vuoi perdere il tuo tempo in illazioni infondate, io sono pronto.
        La libertà o presunta è data solo dalla moneta,
        c'è chi vi vuol far credere tutto ciò che dice
        l'articoloùun po' come tu vorresti farci credere che le tue frasi sono vere :)eppure la libertà non è data dalla moneta.e perchè?ah ... e perchè invece sarebbe data dalla moneta?
        , e voi vi bevete tutto come al solito.forse speravi che qualcuno si bevesse quello che stai dicendo tu :)
        Mi sorprende che ci sia ancora gente che pensa
        che esistino ancora ste cazzate.mi sorprenderebbe di più se qualcuno credesse alle tue :)buona notte e mi raccomando non esagerare con l'autoerotismo
    • gattosiamese scrive:
      Re: Cosa state leggendo?
      - Scritto da: Anonimo
      Parole, parole..parole!ottimo threadcomplimenti
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa state leggendo?
        - Scritto da: gattosiamese

        - Scritto da: Anonimo

        Parole, parole..parole!
        ottimo thread
        complimentiottimo commentocomplimenti
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa state leggendo?
      - Scritto da: Anonimo
      Parole, parole..parole!quelle si leggono , di solito.E pensa che molte insieme... hanno un senso! E spesso diventano "qualcosa di più" ... trasferiscono le idee delle persone. E a volte questo magicamente fa scaturire in noi degli altri pensieri o sensazioni.wow!magico eh?
  • abbasso scrive:
    Molto meglio Gonzalo P.
    Che paura, che paura!Non i pirati, ma chi usa un linguaggio come questo: "coloro che godono di un largo consenso popolare per le loro battaglie di libertà e per questo diventano un bersaglio per le azioni repressive delle strutture di potere."Per fortuna gli anni di piombo sono passati e questo relitto della storia, che -qual impavido!- non ha nemmeno paura anche se "qualcuno deciderà di sporgere denuncia", farà la fine che si merita: sarà ignorato.Ma leggetevi piuttosto Gonzalo Pirobutirro. Il suo linguaggio mimetico e il suo funambolismo sintattico inorgogliscono tutta la sua zona d'origine, il Maragadal. Daltronde scrivere "Desoravia del cifone" senza querimonie, ubbie e soprattutto senza pencolare politicamente (e poi locupletandosi e mettendo qualche ghinea in scarsella per rimediare alla sua vita suntuaria) toglie ogni gromma e feccia da tutta la sua prosapia.Forse a ben guardare ha anche alcuni eterocliti addentellati con quell'ingegnere milanese...
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      mmmm.... brutta cosa l'invidia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      - Scritto da: abbasso
      Forse a ben guardare ha anche alcuni eterocliti
      addentellati con quell'ingegnere milanese...ed i miei scritti risentono dell'influenza dantesca; l'ingegnere milanese descriveva bene tipi come te
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      - Scritto da: abbasso
      Che paura, che paura!
      Non i pirati, ma chi usa un linguaggio come
      questo: "coloro che godono di un largo consenso
      popolare per le loro battaglie di libertà e per
      questo diventano un bersaglio per le azioni
      repressive delle strutture di potere."
      Per fortuna gli anni di piombo sono passati e
      questo relitto della storia, che -qual impavido!-
      non ha nemmeno paura anche se "qualcuno deciderà
      di sporgere denuncia", farà la fine che si
      merita: sarà ignorato.
      Ma leggetevi piuttosto Gonzalo Pirobutirro. Il
      suo linguaggio mimetico e il suo funambolismo
      sintattico inorgogliscono tutta la sua zona
      d'origine, il Maragadal. Daltronde scrivere
      "Desoravia del cifone" senza querimonie, ubbie e
      soprattutto senza pencolare politicamente (e poi
      locupletandosi e mettendo qualche ghinea in
      scarsella per rimediare alla sua vita suntuaria)
      toglie ogni gromma e feccia da tutta la sua
      prosapia.
      Forse a ben guardare ha anche alcuni eterocliti
      addentellati con quell'ingegnere milanese...ti sei dimenticato il dentale... labbiale...
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto meglio Gonzalo P.
        ZzZz .... critica senza manco averlo letto il suo libro ....1 veramente illuminato ... ma please .... per parlare sarà sicuramente 1 esperto ...ing. del software ? ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      - Scritto da: abbasso
      Che paura, che paura!
      Non i pirati, ma chi usa un linguaggio come
      questo: "coloro che godono di un largo consenso
      popolare per le loro battaglie di libertà e per
      questo diventano un bersaglio per le azioni
      repressive delle strutture di potere."
      Per fortuna gli anni di piombo sono passati e
      questo relitto della storia, che -qual impavido!-
      non ha nemmeno paura anche se "qualcuno deciderà
      di sporgere denuncia", farà la fine che si
      merita: sarà ignorato.
      Ma leggetevi piuttosto Gonzalo Pirobutirro. Il
      suo linguaggio mimetico e il suo funambolismo
      sintattico inorgogliscono tutta la sua zona
      d'origine, il Maragadal. Daltronde scrivere
      "Desoravia del cifone" senza querimonie, ubbie e
      soprattutto senza pencolare politicamente (e poi
      locupletandosi e mettendo qualche ghinea in
      scarsella per rimediare alla sua vita suntuaria)
      toglie ogni gromma e feccia da tutta la sua
      prosapia.
      Forse a ben guardare ha anche alcuni eterocliti
      addentellati con quell'ingegnere milanese...Io mi ispiro alle supercazzole prematurate del Tognazzi (mitico!!!)Tarapia Tapioco ;) .
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      gli anni di piombo sono più figli della strategia della tensione che della retorica dell'impegno e non si capisce che posto abbiano in questa analisie poi citare gadda dà la qualifica di critico ?
    • abbasso scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      Ah, ah, irretire tutti questi flamer di PI è ROFTL-OMATICO! :DTutti a rispondere, gli incazzati, e solo uno e mezzo aveva capito che scrivevo alla Gadda.Però certa ignoranza fa cadere le braccia.Quello che pensava facessi il verso alla pubblicità del tronky dovrebbe rifarsi tutte le scuole partendo dalle elementari. :|Continuate così flamers, una risata vi seppellirà :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      - Scritto da: abbasso
      Che paura, che paura!
      Non i pirati, ma chi usa un linguaggio come
      questo: "coloro che godono di un largo consenso
      popolare per le loro battaglie di libertà e per
      questo diventano un bersaglio per le azioni
      repressive delle strutture di potere."
      Per fortuna gli anni di piombo sono passati e
      questo relitto della storia, che -qual impavido!-
      non ha nemmeno paura anche se "qualcuno deciderà
      di sporgere denuncia", farà la fine che si
      merita: sarà ignorato.
      Ma leggetevi piuttosto Gonzalo Pirobutirro. Il
      suo linguaggio mimetico e il suo funambolismo
      sintattico inorgogliscono tutta la sua zona
      d'origine, il Maragadal. si ma lascia indifferenti e schifati tutti gli altri
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Gonzalo P.
      1) sei tu un flamer2) gadda non si legge "a scuola" fino all'università3) sei inutile e non avrai nemmeno la sepoltura ridanciana, bensì la putrefazione da indifferenza
  • Anonimo scrive:
    va bene allora
    Carlo...proprio mentre leggevo l'articolo scaricavo il pdf del libro...ma andro ' _comunque_ in libreria e lo acquistero'..non credo che tu stia vendendo l'anima al diavolo,--perche' lo hai gia fatto precedentemente ;) -- (aho' sto a scherza')_forse_ ..se ti fossi opposto alla libera circolazionesi sarebbe potuto pensare eheh _blandamente_ a qualche cosa di simile...bah .. ora basta... mi leggo qualche pagina del pfde poi tutta la versione che acquistero' appena possibile...comodamente sdraiato a letto.... vediamo un po'piccola rapsodia dell'ape
    • Anonimo scrive:
      Re: va bene allora
      - S
      bah .. ora basta... mi leggo qualche pagina del
      pfd
      e poi tutta la versione che acquistero' appena
      possibile...
      comodamente sdraiato a letto.... vediamo un po'See, finche' non arriveranno gli E-book readers a carta simulata e allora sara' la fine anche del mercato dell'editoria...
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