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a cura di Punto Informatico Download

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  • Anonimo scrive:
    brevettato il termine "olimpionico"??
    in tv hanno fatto vedere untizio che e finito nei guai perche vendeva accendinni con i 5anelli delle Olimpiadi che si terranno a Torino..beh...finito nei casini perche a quanto pare.....datoche si avviciniamo al 2006 sara sempre + difficile usare il termine olimpico e olimpionico senza infrangere il copyrright..unpo come red hat che intimava a tutti si non mostrare il cappello rosso pena copyright infringemente e cause varie..LINK DELLA NOTIZIA:http://torino.metropolisinfo.it/article/articleview/23295/1/3/index.html
  • Anonimo scrive:
    ai riformisti della legge sui brevetti.
    Nessuno puo venirmi a dire, il 18 giugno 2005,mah, i brevetti forse.......purché durino 4 anni...purché siano "innovativi"...purché non si applichino confusivamente sututto, sulle implementazioni e sugli algoritmi, sulleidee e sulle realizzazioni.ARRIVATE TARDI CON QUESTE MENATE !!!Rendetevi conto che questi emendamenti sonostati presentati e APPROVATI, anche se solo in parte,dal parlamento europeo, per poi essere IGNORATIcompletamente. Questi emendamenti,seppur parziali e insufficenti, non sono stati minimamente presi in cosiderazione. Infatti quelloche si vuole è una legge dei brevetti che:--DURI AD INFINITUM--LA CUI INNOVATIVITA' SIA DECISA DAI LEGALI--che sia cosi CONFUSIVA da permettere al PIU FORTE di brevettare anche la nonnaI fautori di una GIUSTA LEGGE sui brevetti, o sonodel tutto disinformati, o sono in CATTIVA FEDE.QUESTI VOGLIONO TUTTO !! ma c'è ancora chifa il finto tonto....Chissa perché ?
    • davidino79 scrive:
      Re: ai riformisti della legge sui brevet
      - Scritto da: Anonimo
      Nessuno puo venirmi a dire, il 18 giugno 2005,
      mah, i brevetti forse....
      ...purché durino 4 anni
      ...purché siano "innovativi"
      ...purché non si applichino confusivamente su
      tutto, sulle implementazioni e sugli algoritmi,
      sulle
      idee e sulle realizzazioni.
      ARRIVATE TARDI CON QUESTE MENATE !!!
      Rendetevi conto che questi emendamenti sono
      stati presentati e APPROVATI, anche se solo in
      parte,
      dal parlamento europeo, per poi essere IGNORATI
      completamente. Questi emendamenti,
      seppur parziali e insufficenti, non sono stati
      minimamente presi in cosiderazione. Infatti quello
      che si vuole è una legge dei brevetti che:
      --DURI AD INFINITUM
      --LA CUI INNOVATIVITA' SIA DECISA DAI LEGALI
      --che sia cosi CONFUSIVA da permettere al PIU
      FORTE di brevettare anche la nonna
      I fautori di una GIUSTA LEGGE sui brevetti, o sono
      del tutto disinformati, o sono in CATTIVA FEDE.
      QUESTI VOGLIONO TUTTO !! ma c'è ancora chi
      fa il finto tonto....Chissa perché ?Con questa prospettiva: sicuramente no ai brevetti ;)
  • Anonimo scrive:
    pro-brevetti, a lavorare in miniera !!
    C'è della gente che, come sempre, ballonzolasu questo forum apportando tesi di grande rilievo:-facciamo solo schifosi siti web, che PASSINO PURE i BREVETTI perché non ci interessa (detto altrimenti, miinteressa che passino e cerco di arrampicarmi suglispecchi per trovare una me*éa di scusa).-l'industria HA BISOGNO DI BREVETTI sul sw perchèl'innovazione..bla.bla (detto altrimenti, mi interessa che passino e cerco di arrampicarmi sugli specchi per trovare una meé*a di scusa).Poi, naturalmente si AUTOVOTANO, in modo chepareri condivisi DA NESSUNO siano in cima.Ma come sono messi questi babbei ? Si deve assistere a una simile prostrazione etica e mentale ?Come può essere ridotto un essere umano (perchè si, sono umani ?) per giustificare brevetti sui pensieri, monopoli universali, profitti da parte di poche persone che superano il PIL di stati nazionali di centinaia di milioni di persone, etc. ?Questa gente deve sapere che noi non siamo lemultinazionali. Che di fronte a persone talmente misere e in cosi evidente difficoltà dal giustificarebrevetti, monopoli, etc, scatta la molla dellasolidarietà. Non vi lasceremo soli con la vostramiseria mentale, ma vi aiuteremo, poveri cristi chesiete costretti per campare a strisciare in modo cosipatetico per un tozzo di pane. Un tozzo di pane non ve lo rifiuteremmo neppure noi, pezzenti. MA NONSOSTENETE PIU L'INSOSTENIBILE IN ALCUNMODO, velato o ipocrita che sia: anche voi avete il diritto alla dignità.
    • davidino79 scrive:
      Re: pro-brevetti, a lavorare in miniera
      - Scritto da: Anonimo
      C'è della gente che, come sempre, ballonzola
      su questo forum apportando tesi di grande rilievo:
      -facciamo solo schifosi siti web, che PASSINO
      PURE i BREVETTI perché non ci interessa (detto
      altrimenti, mi
      interessa che passino e cerco di arrampicarmi
      sugli
      specchi per trovare una me*éa di scusa).
      -l'industria HA BISOGNO DI BREVETTI sul sw perchè
      l'innovazione..bla.bla (detto altrimenti, mi
      interessa che passino e cerco di arrampicarmi
      sugli specchi per trovare una meé*a di scusa).
      Poi, naturalmente si AUTOVOTANO, in modo che
      pareri condivisi DA NESSUNO siano in cima.Perchè ci si puo' auto votare??? non c'ho mai fatto caso :|
    • Anonimo scrive:
      NON HAI CAPITO COSA DICEVO

      facciamo solo schifosi siti web, che PASSINO PURE
      i BREVETTI perché non ci interessa (detto altrimenti,
      mi interessa che passino e cerco di arrampicarmi
      sugli
      specchi per trovare una me*éa di scusa).Carissimo amico io non ho mai detto "che passino pure i brevetti", ma ho solo voluto far notare che siamo talmente indietro che i brevetti (e IO SONO CONTRO COME TE!!!) non cambieranno la nostra situazione attuale. Inoltre proprio per leggi come la Urbani la tua opinione non conta nulla e le petizioni anche... semplicemente un politico che voglia prendere voti farà passare di essere dalla nostra parte.Se volete lottare smettete di andare sempre a comprare nei grossi magazzini (dove non è vero che la roba costa meno tranne che per uno o due articoli ben selezionati) o di andare al block buster,ecc.Non comprate portatili IBM e non comprate cineserie varie (a meno che non siate proprio costretti).Sprecate meno soldi a telefonare con il cellulare (soldi che vanno ai grossi operatori ladri) e comprate magliette made in italy invece di made in cina.Con le petizioni NON SI OTTIENE PIU' NULLA e Urbani ci ha sbattuto questo in faccia!!!!Noi siamo solo tante piccole pecore che seguono l'economia che LORO vogliono farci seguire perchè nessuno rinuncia a farsi un giro al grande magazzino o a guardarsi la pay tv di berlusconi.Volete fare una protesta? non comprate più software, riviste, libri, corsi e certificazioni riguardanti prodotti che siano stati brevettati con brevetti insensati tipo doppio click
  • Anonimo scrive:
    Abbasso l'Europa delle multinazionali!!!
    Abbasso l'Europa delle multinazionali e dei potenti in genere!!!W l' Europa dei popoli e del libero software!!!VOTA CONTRO L' EUROPA!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbasso l'Europa delle multinazionali!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Abbasso l'Europa delle multinazionali e dei
      potenti in genere!!!
      W l' Europa dei popoli e del libero software!!!
      VOTA CONTRO L' EUROPA!!!e bravo il comunista sfegatatoma si, votiamo contro l'europa che ci ha dato benessere, libertà e istruzione, W la cina che da censure, tappa bocca e culo, però non ammette brevettiè proprio vero: la democrazia si apprezza solo quando la si perde
  • Anonimo scrive:
    x noi i brevetti non fanno differenza
    Tanto le varie Sun, Oracle, Microsoft e IBM non hanno interesse ad impedirci di fare le nostre schifosissime applicazioni Web (per loro meno siti=meno copie di Java,Oracle,Visual Studio,ecc. comprate)... siamo talmente indietro da non poter essere toccati dal problema... e forse questo è proprio il nostro problema.Spero almeno che il free software muoia grazie ai brevetti in modo che non ci siano più informatici che lavorano gratis sperando di farsi notare da qualche azienda importante.Questa professione è diventata la professione degli operai senza diritti del 2000
    • miomao scrive:
      Re: x noi i brevetti non fanno differenz

      Tanto le varie Sun, Oracle, Microsoft e IBM non
      hanno interesse ad impedirci di fare le nostre
      schifosissime applicazioni Web (per loro meno
      siti=meno copie di Java,Oracle,Visual Studio,ecc.
      comprate)... siamo talmente indietro da non poter
      essere toccati dal problema... e forse questo è
      proprio il nostro problema.Ti sei perso la vicenda Zucchetti che ha criticato duramente l'intenzione di Microsoft di scendere anche nel mercato del software gestionale.Non significa necessariamente che avremo software per geometra o ferramenta targati Microsoft.Gli basta acquistare un azienda italiana e stipulare un accordo di cross-licensing.Non consideri che gli squali non vengono solo dagli USA.Alle grandi aziende italiane basta un qualsiasi brevetto che gli dia l'opportunità di attaccare la piccola concorrenza per vie legali.Questo significa favorire il monopolio ed ottenere software meno qualitativo e meno conveniente per tutti.
      Spero almeno che il free software muoia grazie ai
      brevetti in modo che non ci siano più informatici
      che lavorano gratis sperando di farsi notare da
      qualche azienda importante.Sei una miniera inesauribile di idee... :)Prima trovi giusto mandare a spasso i lavoratori italiani e precluderci un futuro sviluppo informatico.Perchè non siamo abbastanza bravi (secondo te)... che campiamo a fare?Adesso addirittura aboliamo il free-software, che tanto quello a pagamento costa poco.
      Questa professione è diventata la professione
      degli operai senza diritti del 2000Allora diamogli la botta di grazia.Poi quale sarà la prossima libertà sacrificata in nome delle corporation?Spero tanto che questa volta siano i tuoi interessi ad essere minacciati...P.S.Scusa se non risponderò ulteriormente, ma non mi sembra il caso di ripetere sempre le stesse cose.Tanto più che non è affatto vero che in Italia mancano bravi programmatori.==================================Modificato dall'autore il 17/06/2005 19.14.19
      • Anonimo scrive:
        MA CHE HAI CAPITO?

        Prima trovi giusto mandare a spasso i lavoratori
        italiani e precluderci un futuro sviluppo informatico.
        Perchè non siamo abbastanza bravi (secondo te)...
        che campiamo a fare?Scusa ma io avrei scritto questo? e dove? guarda che io sono italiano e mandano a casa anche me!!!! non vedo perchè dovrei desiderare questo
        Poi quale sarà la prossima libertà sacrificata in nome
        delle corporation?
        Spero tanto che questa volta siano i tuoi interessi ad
        essere minacciati...Grazie dell'augurio...sembra quasi che io sia Berlusconi da come parli....guarda che i miei interessi non esistono perchè guadagno troppo poco...e poi io sono contro brevetti...dico solo che non ci toccano e che l'unica cosa buona che faranno è abbattere il free software che è contro gli interessi di tutti quelli che vogliono crearsi una piccola software house!!!Per fortuna che non ho pronunciato il nome di Linux invano o mi arrivava la pila di messaggi del tipo "gioca con Visual Basic" e "tu lavori alla Microsoft" (magari lavorassi alla Microsoft... non sarei quì a scrivere e lamentarmi!!) Se per voi tutti quelli contro il free software sono ricconi alla Bill Gates allora avete una fortissima fantasia perchè quella gente non si perde a scrivere in forum come questi...semplicemente si fanno un giro in Ferrari e si accendono il sigaro con i biglietti da 500 euro!!Quale è la pena digitale se parlo male di Stallman? quale augurio mi manderai?
        • miomao scrive:
          Re: MA CHE HAI CAPITO?

          Scusa ma io avrei scritto questo? e dove? guarda
          che io sono italiano e mandano a casa anche
          me!!!! non vedo perchè dovrei desiderare questoScusa allora, ho capito male. (anonimo)
          Grazie dell'augurio...sembra quasi che io sia
          Berlusconi da come parli....guarda che i miei
          interessi non esistono perchè guadagno troppo
          poco...e poi io sono contro brevetti...dico solo
          che non ci toccano e che l'unica cosa buona che
          faranno è abbattere il free software che è contro
          gli interessi di tutti quelli che vogliono
          crearsi una piccola software house!!!Io sinceramente non ho paura del free software e di chiunque altro intende la competizione come fare meglio del proprio rivale.Mi terrorizzano invece le persone che giocano sporco perchè non è nella mia natura.
          Per fortuna che non ho pronunciato il nome di
          Linux invano o mi arrivava la pila di messaggi
          del tipo "gioca con Visual Basic" e "tu lavori
          alla Microsoft" (magari lavorassi alla
          Microsoft... non sarei quì a scrivere e
          lamentarmi!!) Credo che anche i "veri" programmatori della Microsoft sono contrari ai brevetti.
          Se per voi tutti quelli contro il free software
          sono ricconi alla Bill Gates allora avete una
          fortissima fantasia perchè quella gente non si
          perde a scrivere in forum come
          questi...semplicemente si fanno un giro in
          Ferrari e si accendono il sigaro con i biglietti
          da 500 euro!!Per avere degli interessi non è necessario che tu sia Zio Paperone.
          Quale è la pena digitale se parlo male di
          Stallman? quale augurio mi manderai?Per me puoi parlare male di Stallman tutto il giorno.Io ti auguravo che i tuoi interessi fossero minacciati per capire come mi sento io.Da non confondere con auguri di diversa natura.Che poi per me è una questione di morale e giustizia che va ben oltre il lavoro.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: MA CHE HAI CAPITO?
          - Scritto da: Anonimo
          e poi io sono contro brevetti...dico solo
          che non ci toccano e che l'unica cosa buona che
          faranno è abbattere il free software che è contro
          gli interessi di tutti quelli che vogliono
          crearsi una piccola software house!!!Da quanto tempo stai mmmh... tentando di mettere su una piccola software house? No perche` io sto cercando di fare la stessa cosa, e i problemi principali sono da tutt'altra parte: carenza di catene di distribuzione (grazie Internet), carenza di interesse da parte della popolazione locale, carenza di voglia (mia).Quando vedevo i programmi per vincere all'enalotto e i gestionali tipo "il tuo archivio videocassette", e enciclopedie multimediali con requisiti in grado di gestire il progetto SETI, certo non mi veniva da dare la colpa all'esistenza di una cosa che oggi si chiama "free software" e che esisteva gia` da molto prima: mi veniva da dare la colpa alla mancanza di idee, a tonnellate di abilita` mancante, e anche talento, voglia di stupire, pure mancanti. Come stupirsi che non sia emerso nulla, che non si sia creata una rete di produttori degna di questo nome?Come faccio a dare la colpa al free se in Italia il programma piu` diffuso serve a giocare la schedina? Con quale nesso? Il free non c'entra proprio nulla: esiste da decenni, dai tempi in cui le riviste per C64 pubblicavano listati in LM da battere sugli hex editors e lanciare con SYS 49152... non era forse open source, quello? E` sempre esistito, come i giochini in basic che caricavi dalle cassette in edicola, dei quali vedevi il sorgente con un semplice LIST. E nessuno si lamentava: e la cosa buffa e` che certe riviste vendevano forte, pure.Alla luce di questo, ti invito a ripensare a cosa c'entri il free con il lavoro in Italia NON si fa da nessuna parte, ne` sul versante presunto free, ne` su quello presunto commerciale.Il free non e` nulla di terrorizzante se sei uno che non ha motivo di preoccuparsi perche` in primo luogo ci sa fare . Il free e` solo un ulteriore concorrente, ne` piu` ne` meno del software commerciale.Vuoi scrivere un browser competitivo?bene, devi essere abbastanza bravo da realizzarne uno che si trovera` a competere sia con Opera (commerciale) che con Firefox (free). E questo e` tutto. Non puoi cominciare a lamentarti dell'esistenza di Firefox che ti fa concorrenza: sta a te superare la concorrenza, e se la concorrenza preferisce lavorare gratis, sono c@zzi suoi , non tuoi.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA CHE HAI CAPITO?
            E' una riflessione giusta, ma come si fa concorrenza ad una cosa che costa ZERO... magari è meno buona del tuo prodotto ma se è sufficiente per la maggioranza delle attività svolte dalle persone tu non venderai nulla.I software gratuiti di una volta venivano fatti in un mondo che si stava evolvendo e dove il computer era ancora una scatola magica conosciuta da pochi eletti.Al momento ci sono team formati da decine di persone che lavorano GRATISCome faccio a mettere su una software house? e anche se avessi una grandiosa idea per un piccolo software che sono in grado di realizzare con le mie sole forze quanto ci metteranno i seguaci del free software a farne una versione equivalente gratuita?l'unica cosa che resta è fare i consulenti (=fare applicazioni web).Per me il free software è una grossa minaccia perchè è un incentivo a non investire sul software.Ad esempio in molti posti NON comprano le licenze di JBuilder perchè tanto Eclipse è gratis, oppure non comprano Bea Weblogic perchè tanto JBoss è gratis.Se tu fossi il proprietario di Borland o Bea cosa penseresti? magari il tuo prodotto è migliore ma quello Free è gratis e anche "sufficiente" per molti.I vecchi free software erano piccoli giocattoli carini fatti da singole persone ma quelli di adesso vantano team pazzeschi di programmatorimanco i cinesi possono vincere la concorrenza del free softwareinoltre le grandi ditte tipo IBM (famosa per "onestà"..hihihi) hanno capito che possono evitare di assumere parte dei dipendenti che servono a realizzare prodotti come WebSphere perchè tanto basta fare due donazioni del cavolo a quelli di Eclipse che fanno metà del lavoro necessario allo sviluppo di WebSphere gratis!!!Per me il free software va bene solo a patto che non possa essere usato a fini commerciali. Se è nato per diffondere l'informazione non deve poter essere usato a fini di lucro, ma solo di formazione personale e di divulgazione di servizi gratuiti.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA CHE HAI CAPITO?
            - Scritto da: Anonimo
            E' una riflessione giusta, ma come si fa
            concorrenza ad una cosa che costa ZERO... magari
            è meno buona del tuo prodotto ma se è sufficiente
            per la maggioranza delle attività svolte dalle
            persone tu non venderai nulla.Io credo che le persone cerchino innanzi tutto la sufficienza; dopo un po', gli viene voglia di eccellenza: qui entra in gioco il prezzo. Io ho registrato Opera, per esempio, anche se ho Firefox: con questo non voglio dire che Opera sia nettamente superiore, ma "ce lo voglio avere" perche` mi piace. E a essere sinceri ho anche comprato una maglietta di FF presso il mozillastore, senza che nessuno in effetti mi chiedesse soldi: un piccolo compenso non guasta. Che devo dirti? Non sara` quel che insegnano negli istituti tecnici commerciali (ci crederesti che io sarei anche un ragioniere, in teoria? il diploma ce l'ho :D) ma e` come si direbbe funzionare. Pochi escono da scuola facendo subito un monte di quattrini. E poi ci sono diverse alternative alla vendita diretta di software: PI si mantiene con la pubblicita`. Nella vita non tutti gli scambi sono regolari come in un programma: questo per quello e il compenso e` sempre giusto al centesimo. Si fa quel che si puo`. Google e` diventato un colosso ma ha mai chiesto obbligatoriamente soldi a qualcuno? Quando dicono che il free viene fatto anche per la fama, non hanno tutti i torti. Uno puo` metter su una sw/house dal nulla, ma se non lo conosce nessuno chi si fidera` di lui? Se la tua reputazione e` buona invece la gente si fida, anche quando si tratta di finanziarti: sapranno che ne vale la pena, no?Psicologia del consumatore? Si`, forse si tratta di questo anche se non sono un esperto nel campo: quella che di certo manca a Microsoft, che si e` fatta odiare. Non fallisce perche` sa di poterselo permettere, visto che il suo software e` tropo diffuso e vitale per molti. Tutti gli altri dovrebbero o arrangiarsi o soccombere.
            I software gratuiti di una volta venivano fatti
            in un mondo che si stava evolvendo e dove il
            computer era ancora una scatola magica conosciuta
            da pochi eletti.E sei cosi` sicuro che la situazione sia cambiata radicalmente? Gli "eletti" ora sono molti di piu`: da una parte c'e` piu` "audience", dall'altra ci sono piu` menti con cui confrontarsi. Mettere i brevetti significa pero` cominciare a mettere dei paletti per l'instaurarsi di un'oligarchia. Se oggi e` difficile emergere dal marasma, un futuro brevettizzato lo rendera` del tutto impossibile: di male in peggio.Io ho fiducia nelle mie capacita`: so che se voglio posso farcela, il mio problema e` che non sempre m'impegno come dovrei. Ma non voglio che con l'arrivo dei brevetti, non appena dovessi farmi pericoloso per l'oligarchia questa mi bloccasse la strada: e` quella la mia vera paura.Del free m'interessa relativamente: se sono il primo a fare qualcosa di interessante che costituisce una novita` assoluta, mi faro` una schiera di affezionati che senz'altro avranno una tendenza a fidarsi di me piu` che di un progetto free "presunto" equivalente che e` posteriore al mio.Mai visto qualcuno fare un "open source Google", no? Che pretende di imitarlo? Possono farlo, ma fatichera` ad affermarsi... probabilmente sarebbe uno spreco di tempo e fatica, e probabilmente lo sanno, se no ci avrebbero gia` provato. Ah, be', se l'hanno gia` fatto, io non ne ho saputo nulla, il che significa che non deve aver avuto molto successo... continuo ad affidarmi a Google.
            Al momento ci sono team formati da decine di
            persone che lavorano GRATISOk, tu devi lavorare a qualcosa di nuovo.Qualcosa di ganzo, di stimolante, di vincente: cosa fanno quelle decine non ti deve interessare, qualunque cosa facciano (che non corrisponda, almeno nelle fasi iniziali, col tuo progetto) non ti tange. Qualunque cosa facciano dopo che il tuo progetto ha avuto un certo successo, non sara` la stessa cosa e non avra` lo stesso successo, perche` tu sarai il pioniere, nella testa di tutti. A meno che tu non lasci andare il progetto in malora, certo...Se ti serve un team perche` da solo non ce la fai, be', devi prefinanziarti: fare lavoretti da gavetta per raccogliere fondi, e poi assumere i collaboratori.Insomma, piu` tempo perdi ad aspettare che qualcuno faccia fuori il free coi brevetti o chissa` cos'altro, e a lamentarti, piu` allontani la tua possibilita` di successo, no?Puo` darsi che io la veda troppo semplicisticamente, magari sono un ingenuo un po' tronfio che crede ancora al mito del self-made-man, ma per ora per me ha funzionato: devo solo andare avanti con la questione...
            l'unica cosa che resta è fare i consulenti (=fare
            applicazioni web).Uhm... un'altra cosa che ho trovato io e` fare applicazioni su misura: principalmente office automation. Quella tira: soluzione di problemi specifici, certo non e` qualcosa di enormemente redditizio, ma se sei bravo ci vai avanti. Finche` non hai finito di mettere a punto la tua arma segreta ;)
            Se tu fossi il proprietario di Borland o Bea cosa
            penseresti? magari il tuo prodotto è migliore ma
            quello Free è gratis e anche "sufficiente" per
            molti.Mah, a orecchio penserei o che il mercato degli strumenti di sviluppo non e` piu` promettente, e bisogna fare qualcos'altro di completamente nuovo, o che il mio prodotto costa troppo e il surplus non giustifica il prezzo, o che bisogna reagire rendendo il prodotto ancora piu` efficiente e poi rilanciandolo.Ma non dormirei mai bene la notte sapendo di aver voluto usare leggi per troncare un progetto altrui per rimanere in cima anche se non me lo merito: mi sentirei un fallito. Forse pieno di soldi, ma umanamente fallito nel confronto col resto del mondo. Saprei di aver contribuito a fare di questo posto un posto peggiore, e davvero... sono sincero nel dirlo. E` un po' come vincere una corsa perche` ho legato gli altri concorrenti.
            I vecchi free software erano piccoli giocattoli
            carini fatti da singole persone ma quelli di
            adesso vantano team pazzeschi di programmatoriTse`: la gente non vede cosa c'e` dietro al software odierto, non gl'importa un fico secco se e` stato sviluppato da una one-man-company o da una flotta di 400 sviluppatori. La gente vede solo il prodotto, com'e` naturale che sia. Io guardo i prodotti attuali nel mercato dei videogiochi, che e` quello a cui punto, e mi dico "ma non hanno idee originali, non hanno verve, non hanno fantasia e fanno tutto mettendo insieme i pezzi ottenendo software che hanno requisiti hardware pazzeschi, per riempire quel vuoto di talento che gli manca". E penso che non ho bisogno di 400 persone che mi aiutino per fare meglio di quelli la`... magari poi mi sbaglio, ma questo me lo dira` il tempo e quanto meno ci devo provare: mica posso mettermi a piangere sulla gonnella dello Stato implorandolo di mandar via i concorrenti... :)
            inoltre le grandi ditte tipo IBM (famosa per
            "onestà"..hihihi) hanno
          • Anonimo scrive:
            Re: MA CHE HAI CAPITO?
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo


            E' una riflessione giusta, ma come si fa

            concorrenza ad una cosa che costa ZERO... magari

            è meno buona del tuo prodotto ma se è
            sufficiente

            per la maggioranza delle attività svolte dalle

            persone tu non venderai nulla.

            Io credo che le persone cerchino innanzi tutto la
            sufficienza; dopo un po', gli viene voglia di
            eccellenza:si infatti prova a parlare male di gimp e ti spellano vivo.non è vero le persone cercano il free!basta leggere i post di p.i. per capire che il primo pregio apprezzato dei prodotti open e il costo nullo.se poi gimp mi crepa sulle gif chi se ne frega tanto mica l'ho pagato. qui entra in gioco il prezzo. Io ho
            registrato Opera, per esempio, anche se ho
            Firefox: con questo non voglio dire che Opera sia
            nettamente superiore, ma "ce lo voglio avere"
            perche` mi piace.un'eccezione non ti permette di mettere su un'azienda.tra p2p e dubing dell'open source c'è poco da stare allegri per le piccole aziende.questi pericoli sono molto più immediati e tangibili dei brevetti..anche perchè lo ripeto non credo si brevetterà mai il teorema di pitagora E a essere sinceri ho anche
            comprato una maglietta di FF presso il
            mozillastore, senza che nessuno in effetti mi
            chiedesse soldi: un piccolo compenso non guasta.
            Che devo dirti? Non sara` quel che insegnano
            negli istituti tecnici commerciali (ci crederesti
            che io sarei anche un ragioniere, in teoria? il
            diploma ce l'ho :D) ma e` come si direbbe
            funzionare. Pochi escono da scuola facendo subito
            un monte di quattrini. E poi ci sono diverse
            alternative alla vendita diretta di software: PI
            si mantiene con la pubblicita`.p.i. è un servizio su web non è un sw Nella vita non
            tutti gli scambi sono regolari come in un
            programma:fuori dal mondo informatico dove nessuno lavora per la gloria dell'open source si! questo per quello e il compenso e`
            sempre giusto al centesimo.'giusto' è un termine soggettivo, intanto però sai che vieni pagato per il tuo lavoro Si fa quel che si
            puo`. Google e` diventato un colosso ma ha mai
            chiesto obbligatoriamente soldi a qualcuno?confondi i servizi web con il sw..per google non è diff. vivere di pubblicità o di soldi per indicizzazzioni 'più visibili'...un sw invece o vende o non vende
            Quando dicono che il free viene fatto anche per
            la fama, non hanno tutti i torti.basterebbe impedire lo scopo di lucro su sw free e nessun programmatore lo vedrebbe come una minaccia Uno puo` metter
            su una sw/house dal nulla, ma se non lo conosce
            nessuno chi si fidera` di lui?la fiducia sul mercato la conquisti con prodotti validi come si è sempre fatto senza dover regalare il tuo lavoro.ovvio se devi competere con un prodotto simile al tuo, meno valido ma a costo zero sei rovinato Se la tua
            reputazione e` buona invece la gente si fida,
            anche quando si tratta di finanziarti: sapranno
            che ne vale la pena, no?la teoria è bellissima.peccato che la parola 'finaziamenti' non è compatibile con 'IT' e 'italia'

            Psicologia del consumatore? Si`, forse si tratta
            di questo anche se non sono un esperto nel campo:
            quella che di certo manca a Microsoft, che si e`
            fatta odiare.il fatto che tu la odi non significa che la odino tutti.il problema è proprio qui secondo me.è pieno di gente (specie in p.i.) che odia tutto ciò che proviene dal mondo closed source per partito preso.poi si mettono anche i santoni dell'open a chiamare a raccolta i seguaci per una guerra santa contro ms e macromedia (fonte p.i.)....... Non fallisce perche` sa di
            poterselo permettere, visto che il suo software
            e` tropo diffuso e vitale per molti. Tutti gli
            altri dovrebbero o arrangiarsi o soccombere.


            I software gratuiti di una volta venivano fatti

            in un mondo che si stava evolvendo e dove il

            computer era ancora una scatola magica
            conosciuta

            da pochi eletti.

            E sei cosi` sicuro che la situazione sia cambiata
            radicalmente? Gli "eletti" ora sono molti di
            piu`: da una parte c'e` piu` "audience",
            dall'altra ci sono piu` menti con cui
            confrontarsi. Mettere i brevetti significa pero`
            cominciare a mettere dei paletti per
            l'instaurarsi di un'oligarchia. Se oggi e`
            difficile emergere dal marasma, un futuro
            brevettizzato lo rendera` del tutto impossibile:
            di male in peggio.

            Io ho fiducia nelle mie capacita`: so che se
            voglio posso farcela, il mio problema e` che non
            sempre m'impegno come dovrei. Ma non voglio che
            con l'arrivo dei brevetti, non appena dovessi
            farmi pericoloso per l'oligarchia questa mi
            bloccasse la strada: e` quella la mia vera paura.

            Del free m'interessa relativamente: se sono il
            primo a fare qualcosa di interessante che
            costituisce una novita` assoluta, mi faro` una
            schiera di affezionati che senz'altro avranno una
            tendenza a fidarsi di me piu` che di un progetto
            free "presunto" equivalente che e` posteriore al
            mio.

            Mai visto qualcuno fare un "open source Google",
            no? Che pretende di imitarlo? Possono farlo, ma
            fatichera` ad affermarsi... probabilmente sarebbe
            uno spreco di tempo e fatica, e probabilmente lo
            sanno, se no ci avrebbero gia` provato. Ah, be',
            se l'hanno gia` fatto, io non ne ho saputo nulla,
            il che significa che non deve aver avuto molto
            successo... continuo ad affidarmi a Google.


            Al momento ci sono team formati da decine di

            persone che lavorano GRATIS

            Ok, tu devi lavorare a qualcosa di nuovo.
            Qualcosa di ganzo, di stimolante, di vincente:
            cosa fanno quelle decine non ti deve interessare,
            qualunque cosa facciano (che non corrisponda,
            almeno nelle fasi iniziali, col tuo progetto) non
            ti tange. Qualunque cosa facciano dopo che il tuo
            progetto ha avuto un certo successo, non sara` la
            stessa cosa e non avra` lo stesso successo,ma sarà free e quindi + figo del mio perchè un progetto open source 'aiuta anche l'umanita' e più economico del mio....mentre io sarò sempre il cattivo bambino che vuole mettere un laccio alla conoscenza informatica.
            perche` tu sarai il pioniere, nella testa di
            tutti.pioniere.....la teoria è bellissima....la realtà è un'altra:di pionieri e geni ne esistono 2 o 3 nel mondo il resto non crea sw rivoluzionaria che cambierà il mondo informatico ma semplicemente sw!le tue fantasticherie sul pioniere sono fantasticherie e basta....un sw free (gratis) è sempre più conveniente di uno a pagamento valesse anche un decimo.prendi gimp: ultraosannato come il miracolo dell'informati ed invece è una cioffeca buono a niente eppure gimp per tutti resta l'alternativa free a photoshop pensa te..chi non ha veramente bisogno delle funzionalità di photoshop converge spesso su gimp o più semplicemente su appz presi su circuito p2p.photoshop è un prodott
          • Anonimo scrive:
            Re: MA CHE HAI CAPITO?
            Ok, forse non ho capito niente.Posso riparlarne fra un paio d'anni, se capitera`?Intanto mi do` un po' da fare... e` una cosa che va verificata sperimentalmente, se no si va a finire un po' troppo sul filosofico ma il contenuto rimane abbastanza inconcludente. O magari e` una scusa per evitare di dire che non ho tempo di rispondere punto per punto, ma ti ho letto per intero e rispetto il tuo punto di vista "realista", anche se come sottolinei, nel realismo ci ho sempre capito poco.Al limite mi vien da dire che se per i fogli di calcolo c'e` gia` Excel, se per la programmazione spiccia c'e` gia` VB, se per l'image processing c'e` gia` Photoshop... io non mi lancerei sul fare un altro programma di image processing, o un altro foglio elettronico... eccetera.Giovane, be'... boh... direi sulla soglia: ho 29 anni. Se non mi sbrigo divento non piu` tanto giovane... cosa di cui mi pento ogni giorno che passa. E infatti tendo a essere chiaccherone e a perdere troppo tempo sui forum...
          • Anonimo scrive:
            x ALEX
            Caro Alex non sono io quello che ti ha risposto comunque concordo sul fatto che la tua visione non è realista... intanto ti ho risposto sulla questione IBM.Spero che tu abbia veramente idee così originali da poter un giorno essere ricco e con una produttiva software house, ma ricorda che la tua idea originale verrà presto rifatta in versione GRATUITA da patiti del free software e tu dovrai sempre combattere contro gente che REGALA software.Tu che sei un ragioniere mi dici come fa la tua azienda a reggere contro gente che vende a costo 0? tu a quanto lo vendi il tuo software? 50 euro? quanto hai speso in termini di tempo,stipendi,ecc. per produrlo?ti va bene di guadagnarci per qualche tempo fino a che i free software maniaci non lo rifanno con il 90% delle funzioni e lo regalano? sei disposto ad investire ancora di più per migliorare il tuo software mentre anche la versione free migliora? Io ho investito anni di studio all'università dove ho sputato sangue per sta laurea e ora la vedo svalutata a questi livelli!!!! SONO UN OPERAIO E ANCHE PEGGIO perchè tanto è pieno di gente che è disposta a regalare e nessuno osa creare una software house!!!!!!!!!!!!!guarda ti faccio un esempio pratico:Eccoti un software a pagamento (ECONOMICO) per la chitarra http://www.guitar-pro.com/eng/Home.phpper questo software esiste un sito di spartiti gratuiti http://www.mysongbook.com/ dove puoi scaricare centinaia di spartiti GRATIS.L'80% o il 90% delle persone che usano questo software vogliono solo leggere gli spartiti e ben pochi vogliono usare le funzioni "avanzate" per comporre musica (= e ben pochi vogliono scriverli).Ora guarda questo bel progettino free software:http://sourceforge.net/projects/kguitar/e dimmi se l'80% delle persone comprerebbe ancora guitar pro (dato che kguitar IMPORTA i file di guitar pro).AH tu investi per aggiungere funzionalità a Guitar Pro? ma tanto a me basta leggerli gli spartiti e non essendo un professionista come l'80% dei clienti di guitar pro mi scarico quello gratis e ti abbandono.Adesso dimmi come fai a reggere con il tuo piccolo software fatto da te e da qualche dipendente che vendi a meno di 60 euro (http://www.guitar-pro.com/eng/Order.php)!!!!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX
            - Scritto da: Anonimo
            Caro Alex non sono io quello che ti ha risposto
            comunque concordo sul fatto che la tua visione
            non è realista... intanto ti ho risposto sulla
            questione IBM.Be', questo non e` particolarmente doloroso da ammettere: non sono mai stato granche` realista. Uno che e` realista non adotta la definizione "il piu` grande programmatore del mondo", no? :)
            Spero che tu abbia veramente idee così originali
            da poter un giorno essere ricco e con una
            produttiva software house,Faro` quel che posso, periodi depressione permettendo (e` un mio problema). D'altronde non credo che nella vita ci siano certezze matematiche, e non credo che la si possa pianificare per pretendere che poi tutto vada secondo i calcoli.
            ma ricorda che la tua
            idea originale verrà presto rifatta in versione
            GRATUITA da patiti del free software e tu dovrai
            sempre combattere contro gente che REGALA
            software.Mma... per ora non li vedo come nemici.Vedi, il fatto e` che ho una "poetica" concezione del mondo dell'informatica, dove per lo piu` mi sono impegnato per passione: se poi ci posso anche tirar fuori soldi, meglio. A volte ho citato il piano B: se non ce la faccio apro un'edicola... sono piuttosto serio quando lo dico, anche se lo so che suona un po' come un "darsi all'ippica", ma e` un lavoro che non mi peserebbe fare (intanto leggo i fumetti)...Quel che mi sembra di capire dall'aver attraversato gli ultimi vent'anni e` che quando a questo approccio bucolico, che condividevano in molti, si e` sovrapposta una decisa sterzata in senso commerciale, quei molti si sono come risentiti, e non hanno voluto mollare l'osso. E sono diventati i sostenitori del "free" che combattono contro il loro mostro personale, la "macchina commerciale".Ho fatto un ragionamento di massima (perche` il computer lo programmo con precisione, ma la mia vita no, anzi tendo a farmi i dispetti da solo), e ho concluso che se voglio che lo sviluppo di software diventi il mio lavoro, non posso in effetti combattere a colpi di vendita contro chi regala. Mi viene a questo punto in mente il proverbio: "quando non li puoi battere, unisciti a loro". Ma non l'ho preso alla lettera (per i tuoi ovvi motivi) e piuttosto ho cercato compromessi: prima di tutto farmi apprezzare anche da chi regala, in modo che non diventi mio nemico.E` stato detto che confondo i servizi web con lo sviluppo di applicazioni, ma d'altronde fa tutto parte dello stesso mondo dell'informatica: a valutare i dettagli non c'e` tutta questa differenza. E ho osservato una cosa: quando yahoo.com compro` webring.org, l'allora famoso servizio inventato da Sage Weil, e tento` aggressivamente di riplasmarlo, tutti gli utenti attivi di webring.org (praticamente tutti, o il 99%) migrarono su una organizzazione nata per rimpiazzare la perdita: Ringsurf.Yahoo aveva fallito: la sua strategia di conquista assoluta si era rivelata fallimentare. Come quando i partiti politici si fondono e si accorgono che 2+2 fa 3, la morale e` stata: apparentemente l'aggressivita` non paga, strano ma vero. QUI, in questo settore permeato di appassionati che diffondono la propria passione come se fosse un contagio, non paga.Poi e` esploso Google, che invece ha collezionato successi. Perche` ha saputo farsi accettare. Innanzi tutto e` risultato innovativo: era piu` semplice, piu` veloce, ma soprattutto forniva risultati piu` attinenti a una ricerca. Se ne accorsero tutti. A quel punto sarebbe dovuta subentrare la fase "ok, ora ci pensa lo yuppie", ma stranamente e` stata piuttosto blanda: non si e` riempito di banner pubblicitari stratosferici, non ha cominciato a dar via parole-chiave agli sponsor, ma ha fatto tutto in un modo attento, "psicologicamente compatibile con l'utente". Ha evidenziato chiaramente i link sponsorizzati come tali, ha cercato di raddrizzare i torti e scoraggiare i trucchetti ideando e perfezionando il pagerank, ha inventato annunci pubblicitari testuali dove prima tronfieggiavano enormi stendardi fluttuanti layerizzati in DHTML.Si e` fatto amare, anche se il suo fattore chiave rimane l'innovazione.Come mai gli utenti di Opera non migrano in massa a Firefox? Eppure e` gratis, mentre Opera o lo paghi o ti sorbisci la pubblicita`, e comunque non ne hai il codice sorgente, e non puoi farci reverse-engineering. Ma non succede, anzi, a volte succede il contrario: da Firefox qualcuno passa a Opera.E` carino, e` relativamente piu` piccolo, molto ottimizzato, molto ben curato (lasciando perdere i primi tempi, ma anche allora si distingueva per la sua velocita`).La gente lo vuole perche` e` speciale: e per forza devi avere qualcosa di speciale per emergere. Firefox e` praticamente equivalente in termini di funzionalita`, anzi, forse considerando le estensioni ha anche qualcosa di piu`, ma non e` la stessa cosa. Lo staff di Opera ha talento . Sa incantare, mettere a posto i pixels, centrare i punti salienti dell'interfaccia, sa curare i dettagli (ehm, con la possibile eccezione del client di posta), il feedback che il programma restituisce all'utente... cosa che non e` che Firefox non sappia fare ma... non e` tipico dei progetti open con piu` persone che lavorano randomicamente. Dato abbastanza tempo, ci arrivano, ma intanto c'e` chi sfrutta il delay per affermarsi.Lo vedo su questi forums e altrove: ci sono guerre di religione piu` che valutazioni obiettive. Si odia o si ama.Mettendosi a un'edicola a vendere quotidiani si deve stare molto meno attenti: raramente ci si fara` un'opinione dell'edicolante. Ma nel settore IT, come stranamente lo chiamano oggi, e` diverso. Se una banca scegliera` Sun per fornitore a ragion veduta, un utente prende quel che capita e gli sembra bello per un motivo o per un altro, ma soprattutto se qualcosa nel prodotto lo incoraggia ad affezionarcisi. Puo` essere un'idea un po' particolare, un dettaglio innovativo... e un prezzo NON professionale. Ci si chiede perche` GIMP rimpiazza Photoshop... non e` tanto il fatto che GIMP sia gratis, e` che il prezzo di Photoshop e` probabilmente troppo per molti utenti "casuali".
            Tu che sei un ragioniere mi dici come fa la tua
            azienda a reggere contro gente che vende a costo
            0? tu a quanto lo vendi il tuo software? 50 euro?Decisamente troppo. Meno, e forse non lo vendo neanche: forse vendero` qualcosa che si comprera` usandolo, un'entita` virtuale, una specie di piccola tassa. Micropagamenti?
            quanto hai speso in termini di
            tempo,stipendi,ecc. per produrlo?He he, al momento solo il tempo e la corrente per il computer (e piu` che altro per il condizionatore, che` d'estate qui ci bollo...). Sono solo e non sento il bisogno di altri cervelli a interferire col mio, per ora. In futuro chi vivra` vedra`...
            ti va bene di guadagnarci per qualche tempo fino
            a che i free software maniaci non lo rifanno con
            il 90% delle funzioni e lo regalano? sei disposto
            ad investire ancora di più p
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX
            - Scritto da: Alex¸tg
            - Scritto da: Anonimo

            Caro Alex non sono io quello che ti ha risposto

            comunque concordo sul fatto che la tua visione

            non è realista... intanto ti ho risposto sulla

            questione IBM.

            Be', questo non e` particolarmente doloroso da
            ammettere: non sono mai stato granche` realista.
            Uno che e` realista non adotta la definizione "il
            piu` grande programmatore del mondo", no? :)


            Spero che tu abbia veramente idee così originali

            da poter un giorno essere ricco e con una

            produttiva software house,

            Faro` quel che posso, periodi depressione
            permettendo (e` un mio problema). D'altronde non
            credo che nella vita ci siano certezze
            matematiche, e non credo che la si possa
            pianificare per pretendere che poi tutto vada
            secondo i calcoli.certo che no.però cercare di avere un minimo di garanzie e certezze non sarebbe male.avere la certezza di vendere un prodotto se piace è indispensabile se si vuole che qualcuno investa in nuovi prodotti.rimane il 'se piace' che da solo basta è avanza come fattore indeterminabile, non c'è alcun bisogno di introdurre il 'se l'oss non me lo copia'


            ma ricorda che la tua

            idea originale verrà presto rifatta in versione

            GRATUITA da patiti del free software e tu dovrai

            sempre combattere contro gente che REGALA

            software.

            Mma... per ora non li vedo come nemici.si vede che per ora sei in una fase indeterminata, dove forse programmi e forse no, dove i soldi ci sono ma anche se non ci sono non cambia molto..che poi è proprio quello che traspare da tutte le tue affermazioni.chi della programmazione invece ne ha fatto un professione non può permettersi certe licenze poetiche e deve fare i conti con la vità reale: con il mutuo, con il costo della macchina, con il costo del cibo e magari anche con il costo di una moglie e qualche figlio a carico.aspettarsi un minimo di garanzie per il trattamento lavorativo non solo è lecito ma è anche segno di maturità quando devi confrontarti con certe esigenze.per tutte queste persone l'oss è una minaccia.almeno lo è nella forma in cui si può commercializzare un prodotto nato dall'oss e quindi con costi di programmazione prossimi allo 0.il caso nokia ne è un'esempio: come credi sia visto l'adozione di sw oss da nokia da parte di tutte quelle persone che producendo sw ci guadagnano anche da vivere?e le sw-house che magari puntavano proprio su quella fascia di mercato dovrebbero fare i salti di gioia?secondo te nokia a puntato sull'oss perchè gli era impossibile trovare la stessa qualità nel 'closed' o più realistamente perchè così risparmia un bel pò di soldi?poi vieni anche a dirmi che non è il free a fare colpo..certo infatti per le politiche di dubing della cina si sta mobilitanto mezzo mondo e stiamo parlando di prezzi troppo bassi figurati quanto il prezzo è = 0
            Vedi, il fatto e` che ho una "poetica" concezione
            del mondo dell'informatica, dove per lo piu` mi
            sono impegnato per passione: se poi ci posso
            anche tirar fuori soldi, meglio.appunto come dicevo prima.se puoi permetterti questo atteggiamento è perchè non hai bisogno dei soldi (giustamente guadagnati con il tuo lavoro), a questo punto le ipotesi sono semplici: o sei ancora a carico dei tuoi genitori o sei ricco.il resto del mondo però si aspetta un compenso per il proprio lavoro, gratifiche per gli anni spesi negli atenei e concorenza leale (basata sulla capacità di creare sw o idee e non su quella di copiarle o di customizzare del sw oss o peggio di farsi strada a suon di 'gratis')....tutto questo non preclude la passione per l'informatica, di passione per la programmazione ne ho da regalare proprio per questo vorrei poter lavorare nel settore senza l'incognita di dover aprire un'edicola... A volte ho
            citato il piano B: se non ce la faccio apro
            un'edicola... sono piuttosto serio quando lo
            dico, anche se lo so che suona un po' come un
            "darsi all'ippica", ma e` un lavoro che non mi
            peserebbe fare (intanto leggo i fumetti)...

            Quel che mi sembra di capire dall'aver
            attraversato gli ultimi vent'anni e` che quando a
            questo approccio bucolico, che condividevano in
            molti, si e` sovrapposta una decisa sterzata in
            senso commerciale, quei molti si sono come
            risentiti, e non hanno voluto mollare l'osso. E
            sono diventati i sostenitori del "free" che
            combattono contro il loro mostro personale, la
            "macchina commerciale".la "macchina commerciale" esiste in ogni settore eppure non mi pare che altrove si sia avuta la stessa reazione....le guerre contro i mulini a vento sono tipiche dei 'peter pan' figura che amo moltissimo ma ad un certo punto devi anche scendere con i piedi per terra!

            Ho fatto un ragionamento di massima (perche` il
            computer lo programmo con precisione, ma la mia
            vita no, anzi tendo a farmi i dispetti da solo),
            e ho concluso che se voglio che lo sviluppo di
            software diventi il mio lavoro, non posso in
            effetti combattere a colpi di vendita contro chi
            regala.appunto, quindi condividi le preoccupazioni di quelli come me Mi viene a questo punto in mente il
            proverbio: "quando non li puoi battere, unisciti
            a loro".unirmi a chi?se regalo poi di che campo? Ma non l'ho preso alla lettera (per i
            tuoi ovvi motivi) e piuttosto ho cercato
            compromessi: prima di tutto farmi apprezzare
            anche da chi regala, in modo che non diventi mio
            nemico.che mi crede nemico solo perchè il mio sw non è oss è un ragazzino mal cresciuto con crisi talebanistiche

            E` stato detto che confondo i servizi web con lo
            sviluppo di applicazioni, ma d'altronde fa tutto
            parte dello stesso mondo dell'informatica:informatica è un termine troppo generico!nella programmazione/commercializzazione esiste una precisa distinzione da cio che sono servizi web (sui quali appunto vendi il servizio) e sw stand-alone (sul quale il guadagno è dato dalla vendita del sw stwsso non ci sono favolette che tengano!)pensa se photoshop doveva vivere di servizi...tempo 1 anno e photoshop spariva e con esso anche tutta l'innovazione che ha portato al settore della grafica 2d e del fotoritocco ....no grazie il tuo scenario non mi piace affattoo e credo che i programmatori dell'adobe condividano il mio punto di vista anche se questo li rende, magari, poco 'poetici' a
            valutare i dettagli non c'e` tutta questa
            differenza.come non c'è differenza tra filosofia e letterature....sono tutte e due 'cose scritte'....dai non essere semplicistico a questo modo E ho osservato una cosa: quando
            yahoo.com compro` webring.org, l'allora famoso
            servizio inventato da Sage Weil, e tento`
            aggressivamente di riplasmarlo, tutti gli utenti
            attivi di webring.org (praticamente tutti, o il
            99%) migrarono su una organizzazione nata per
            rimpiazzare la perdita: Ringsurf.

            Yahoo aveva fallito: la sua str
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX
            Argh! fra un po' se ci mettiamo in societa` pubblichiamo tutto un saggio e magari salta anche fuori qualche soldo... dunque, vediamo. Lentamente.Affermi che c'e` una differenza significativa fra sw applicativo (stand-alone per me significa ancor piu` precisamente, un eseguibile che non ha bisogno di files di supporto, ma naturalmente capisco cosa intendi: un applicativo o comunque un programma che si regge sulle sue gambe, "stand", come prodotto finito e impacchettabile, indi vendibile singolarmente, "alone").(Specifico il di cui sopra con dovizia di dettagli, in modo da stabilire, qualora lo fossero, per lo meno quanto confuse siano le idee.)La differenza e` in realta` solo tecnica: commercialmente, entrambi gli ambiti sono buoni per percepire degli utili. C'e` del software dietro a entrambe le entita`: ovviamente i motori di ricerca avranno gestori di database e spiders incaricati d'indicizzare tutto quel che trovano. E non solo i servizi web usano banners per sopravvivere: anche Opera ed altri, tralasciando gli spywares che sono un sistema davvero discutibile e probabilmente anche poco remunerativo. Insomma, i ponti fra i due ambiti esistono e non sono neanche a senso unico: pensavo fosse evidente.Continuando ad approfondire sulle precedenti tracce, il reverse engineering (letteralmente, anche se approssimativamente, "smontaggio") del software significa prendere un binario compilato, con il suo bravo linguaggio macchina impacchettato insieme a dati statici e headers specifici del sistema, e risalire da esso all'assembly mnemonico risultante, di norma non certo a mano ma usando un apposito programma chiamato disassemblatore. Ovviamente, il disassemblatore non puo` far altro che tradurre gli opcodes dal LM nei loro corrispondenti mnemonici, e per il resto assegnare delle etichette fittizie alle destinazioni dei salti e delle chiamate. Altrettanto ovviamente, a meno che un programmatore ingenuo abbia lasciato che il compilatore inserisse delle informazioni di debugging inline nel binario, le etichette per codice e dati non saranno che sigle numeriche corrispondenti alle locazioni alle quali il disassemblatore ha rilevato puntare delle istruzioni, e non etichette di testo cosi` come le aveva dichiarate il programmatore. Questo rende il compito piu` difficile, unitamente al fatto che la convenzione di chiamata piu` usata oggi e` quella sul modello del C, ovvero gli argomenti per le funzioni vengono caricati sullo stack in ordine inverso. Tuttavia, chi sa nel dettaglio che cosa fa un dato compilatore per tradurre il codice sorgente, puo` in effetti risalire al sorgente: ha tutte le informazioni che gli servono. Io saprei farlo, anche se mi costerebbe una fatica immane, e non sono minimamente interessato a farlo.Per amor di sincerita`, ho fatto rev eng su un driver per un mouse, per capire come faceva ad inizializzare la seriale, ai tempi dei tempi, e a trovare e leggere il mouse. D'altronde, per esempio, se leggo:mov al, 12hmov dx, 3f8hout dx, also che sta spedendo il byte 12h attraverso la COM1.E so che e` quel che devo fare anch'io per riprodurlo.Non mi sembra di avere idee tanto confuse: non capisco cosa tu avessi dedotto dalla mia citazione al reverse engineering. Quando dicevo "e non puoi fare reverse engineering" intendevo solo rafforzare il fatto che non vedi il sorgente. In quest'ottica, la mia frase era equivalente a dire "e neanche puoi legalmente sfruttare un modo per arrivare a ricostruire il sorgente". Spero che l'uso di un numero immane di parole (a costo di mettere in chiaro il piu` possibile) non abbia complicato il discorso ancora di piu`.Altra precisazione: scrivo su questi forum da almeno quattro anni, e leggo PI dal '99. Puoi trovare mie tracce sulla prima pagina del "forum delle segnalazioni": uno dei primi post quando "inventatono" quel forum. Credo che i post non si vedano piu` e non siano piu` firmati, ma puo` darsi che qualche traccia ci sia. A quei tempi non era possibile registrarsi, ma si metteva un nome utente "a scelta" ogni volta. Io usavo comunque "Alex.tg".Ah, ecco: il post con la serie di WWWWWWW e` mio, fatto per vedere se reagiva a un titolo che avrebbe distorto il layout della pagina.Quando introdussero la possibilita` di registrazione, nei primi giorni il carattere punto (.) non era stranamente permesso e quindi lo simulai con la battuta Alt+0184, che e` ancora nel mio nick.Incidentalmente, in seguito quella battuta e` diventata impossibile da usare, mentre il punto e` stato ammesso (questo ti dimostra quanto vecchio e` il mio nickname: e` da un bel po' di tempo che non potresti teoricamente registrarne uno del genere).
            si vede che per ora sei in una fase
            indeterminata, dove forse programmi e forse no,
            dove i soldi ci sono ma anche se non ci sono non
            cambia molto..che poi è proprio quello che
            traspare da tutte le tue affermazioni.Ah, questo e` vero: a volte l'ho detto a chiare lettere, e comunque non mi sono mai sforzato di nasconderlo... e` normale che traspaia... :)Piu` specificamente: sono "a carico della famiglia" per quanto riguarda vitto e alloggio, che in effetti non e` poco. Gli stravizi me li compro per conto mio, e considera che spendo sui 10 euri al giorno in media (a proposito, io pluralizzo "euro" per scelta) e mi rimane di che mettere in banca, sul conto che mantiene il mio sitino: spero indichi piu` o meno quanto ti puoi aspettare dal fare quel che faccio io, anche se in effetti per mandare avanti una famiglia non e` affatto una soluzione valida. Pero` e` qualcosa, ecco... a ogni modo non ho intenzione di andare avanti cosi` tutta la vita: al massimo per qualche altro anno, forse due o tre. Ma e` vero che al momento sono in una situazione relativamente tranquilla.
            chi della programmazione invece ne ha fatto un
            professione [...]
            per tutte queste persone l'oss è una minaccia.Scusa se stringo, ma anche se ho proditoriamente aggirato il limite dei 7000 caratteri (per post), non mi piace "barare" e cerco di tenermi entro certi limiti senza pero` costringermi a spezzarlo in due parti.Cercando quindi di essere sintetici stavolta, anche se detta cosi` suona un po' cinica (e non lo e` intenzionalmente, vuol'essere solo un'osservazione): qualcuno su internet prese come slogan "your failed business model is not my problem".Dato che chiamavi un singolo videogame un "videogames", ma in inglese questo e` un plurale, intuisco che forse non ti trovi bene con l'inglese, e quindi traduco: "il tuo fallito modello commerciale non e` un mio problema". [ehi, non guardarmi come se fossi un precisetti - mai fatto, e lungi da me: e` che in precedenza ci sono stati degli equivoci e sto cercando di fare chiarezza]In realta` non sono cosi` cinico da negare che sia un mio problema: era una traduzione letterale di uno slogan gia` fatto. Invece ti capisco, e hai la mia solidarieta` per i tuoi guai.Quel che volevo intendere con quella
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX (sono quello che ha iniziato)
            Caro Alex la risposta che hai ricevuto sopra non arriva da me (con cui si è iniziato il discorso).La storia del software che non genera affetto è come dire "ok mi fai tenerezza e quindi ti compro il software"... tipo le donazioni del free software e sinceramente mi sembra sbagliato.Anche il fatto di poter scaricare gratis musica da internet è sbagliato....il p2p non è giusto ma il divieto del p2p rompe le scatole a molta gente e quindi lo rende giusto!!!! (sarebbe più giusto pagare direttamente gli mp3 sui siti degli autori e saltare la SIAE....poveri i negozi di CD ma come dici tu il modello economico cambia....).La storia del modello di business è falsa perchè con un prodotto a costo ZERO non puoi fare business....semplicemente il business diventa quello che si sta formando attualmente:1)si sfrutta l'open source perchè pagare per produrre software non ha più senso2)si fa consulenza (wow facciamo tutti i consulenti... un Ing. ci muore a fare copia incolla ed installazioni ma magari per un perito o un ragioniere va bene... beh io conosco molti periti/ragionieri e si lamentano pure loro quindi figurati io)3)I laureati fanno il mestiere che spetta a periti e ragionieri programmatori a 1000 euro al mese con contratto a progetto e i periti/ragionieri vanno a casa e faticano ad essere assuntiTutte queste storie di un nuovo modello economico che sostituisca quello obsoleto sono balle usate da chi vuole RUBARE per giustificarsi... intanto prima che il modello si adatti molta gente resta disoccupata e non è detto che l'adattazione sia poi così buona (in genere è buona solo per il riccone di turno!!!).Ah certo Stallman che vuole continuare a fare la figura del santone tira fuori la storia del nuovo modello...ma alla fine mi dice quale modello e come staremo con questo modello? avremo una casa e qualche sicurezza?per me con questi nuovi modelli i negozi e le piccole aziende chiuderanno tutte.Gli mp3 saranno distribuiti direttamente dalle grosse case produttrici che taglieranno fuori i negozi di CDLe grosse aziende di consulenza faranno passare le piccole sotto di loro e le faranno fallire.La creazione di software sarà fatta nella remota speranza farsi notare e assumere dalle grandi aziende (proprio come fanno gli artisti che suonano gratis sperando che qualcuno li noti e li faccia diventare uno dei pochi privilegiati che vanno in TV come Zucchero, gli U2,ecc.)A mio avviso tu hai una vita per cui non puoi proprio esprimerti in merito.Prendi una laurea come la mia sopportando i simpatici professori che su 200 persone arrivano a bocciarne (=a non dare 18) 190 e poi vieni a scrivere la storia dell' affetto e del modello economico.Boh comunque se miracolosamente riesci a mettere su una azienda di videogames chiamami che vengo a lavorare per te subito ;) (P.S. ho altri duecento amici laureati che verrebbero subito...li assumi tu? dai che facciamo un nuovo simulatore di volo che quando vinci ti scrive "ti voglio bene".... magari genera affetto e quelli del p2p lo comprano originale al prezzo giusto...quello che dicono loro non quello rapportato ai tuoi investimenti :| :| :| )
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX (sono quello che ha iniziato)
            - Scritto da: Anonimo
            La storia del software che non genera affetto è
            come dire "ok mi fai tenerezza e quindi ti compro
            il software"... tipo le donazioni del free
            software e sinceramente mi sembra sbagliato.Figliolo, avrai (forse) studiato tanto, ma effettivamente non hai capito un c@##0 di quello che vuoi fare. Te lo dico in maniera diversa: "fidelizzazione del cliente".
            La storia del modello di business è falsa perchè
            con un prodotto a costo ZERO non puoi fare
            business....Stai ripetendo a vanvera parole di cui non conosci evidentemente il significato.Anche il SW opensource non e' a costo zero...
            semplicemente il business diventa
            quello che si sta formando attualmente:

            1)si sfrutta l'open source perchè pagare per
            produrre software non ha più sensoSciocchezze. Le personalizzazioni sono sempre richieste e il cliente e' (ovviamente, gli servono!) disposto a pagare.
            2)si fa consulenza (wow facciamo tutti i
            consulenti... un Ing. ci muore a fare copia
            incolla ed installazioni ma magari per un perito
            o un ragioniere va bene... beh io conosco molti
            periti/ragionieri e si lamentano pure loro quindi
            figurati io)Se per te fare consulenza e' fare installazioni e copia e incolla... be' forse e' il lavoro giusto per te!
            Ah certo Stallman che vuole continuare a fare la
            figura del santone tira fuori la storia del nuovo
            modello...ma alla fine mi dice quale modello e
            come staremo con questo modello? avremo una casa
            e qualche sicurezza?Poraccio... verso una lacrimuccia per te.Ora pero' alza la testa dall'editor del Frontpage, e guardati un po' intorno.Il problema della precarizzazione non e' specifico dell'informatica, ma dell'intero sistema produttivo.L'OS non centra nulla...
            per me con questi nuovi modelli i negozi e le
            piccole aziende chiuderanno tutte.

            Gli mp3 saranno distribuiti direttamente dalle
            grosse case produttrici che taglieranno fuori i
            negozi di CD

            Le grosse aziende di consulenza faranno passare
            le piccole sotto di loro e le faranno fallire.Possibile, ma che c'entra l'OS?
            A mio avviso tu hai una vita per cui non puoi
            proprio esprimerti in merito.
            Prendi una laurea come la mia sopportando i
            simpatici professori che su 200 persone arrivano
            a bocciarne (=a non dare 18) 190 e poi vieni a
            scrivere la storia dell' affetto e del modello
            economico.Se non trovi la strada in discesa appena laureato, come evidentemente ti aspettavi, la colpa e' tua che credi alle favole...Ben svegliato! @^
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX (sono quello che ha iniziato)
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            La storia del software che non genera affetto è

            come dire "ok mi fai tenerezza e quindi ti
            compro

            il software"... tipo le donazioni del free

            software e sinceramente mi sembra sbagliato.

            Figliolo, avrai (forse) studiato tanto, ma
            effettivamente non hai capito un c@##0 di quello
            che vuoi fare. Te lo dico in maniera diversa:
            "fidelizzazione del cliente".:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:Dancora dai non fermarti ti prego


            La storia del modello di business è falsa perchè

            con un prodotto a costo ZERO non puoi fare

            business....

            Stai ripetendo a vanvera parole di cui non
            conosci evidentemente il significato.
            Anche il SW opensource non e' a costo zero...lo dirò a nokia.


            semplicemente il business diventa

            quello che si sta formando attualmente:



            1)si sfrutta l'open source perchè pagare per

            produrre software non ha più senso

            Sciocchezze. Le personalizzazioni sono sempre
            richieste e il cliente e' (ovviamente, gli
            servono!) disposto a pagare.le personalizzazioni o customizzazioni che dir si voglia non richiedono grandi competenze...sviluppare e implementare un sw è una cosa customizzarlo un'altra....tu ovviamente se capace a fare solo la seconda visto come parli...che poi è quella che richiede meno competenze


            2)si fa consulenza (wow facciamo tutti i

            consulenti... un Ing. ci muore a fare copia

            incolla ed installazioni ma magari per un perito

            o un ragioniere va bene... beh io conosco molti

            periti/ragionieri e si lamentano pure loro
            quindi

            figurati io)

            Se per te fare consulenza e' fare installazioni e
            copia e incolla... be' forse e' il lavoro giusto
            per te!sentiamo invece per te cos'è fare consulenza?


            Ah certo Stallman che vuole continuare a fare la

            figura del santone tira fuori la storia del
            nuovo

            modello...ma alla fine mi dice quale modello e

            come staremo con questo modello? avremo una casa

            e qualche sicurezza?

            Poraccio... verso una lacrimuccia per te.è una lacrima open o closed?
            Ora pero' alza la testa dall'editor del
            Frontpage, e guardati un po' intorno.
            Il problema della precarizzazione non e'
            specifico dell'informatica, ma dell'intero
            sistema produttivo.
            L'OS non centra nulla...si scrive oss tanto per cominciare.il problema dell'oss invece è specifico dell'informatica e l'oss selvaggio a cui stiamo assistento aggiungerà percarizzazione alla precarizzazione....adesso smetti di pregare santa/stall-man e guardarti tu intorno


            per me con questi nuovi modelli i negozi e le

            piccole aziende chiuderanno tutte.



            Gli mp3 saranno distribuiti direttamente dalle

            grosse case produttrici che taglieranno fuori i

            negozi di CD



            Le grosse aziende di consulenza faranno passare

            le piccole sotto di loro e le faranno fallire.

            Possibile, ma che c'entra l'OS?non hai capito proprio un c@##0 come dici tu...ma allora perchè rispondi?


            A mio avviso tu hai una vita per cui non puoi

            proprio esprimerti in merito.

            Prendi una laurea come la mia sopportando i

            simpatici professori che su 200 persone arrivano

            a bocciarne (=a non dare 18) 190 e poi vieni a

            scrivere la storia dell' affetto e del modello

            economico.

            Se non trovi la strada in discesa appena
            laureato, come evidentemente ti aspettavi, la
            colpa e' tua che credi alle favole...
            Ben svegliato! @^:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:Dmeno male credevo che non concedevi il bis.....fortunato che sono sara un cabaret sperimentale...un open cabaret
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX errata corrige
            bocciarne (=a non dare 1 190 e poi vieni a scrivere la storia dell' affetto e del modello economico.sarebbe a non dare 18 a 190 studenti su 200 AH FACCINE MALEDETTE
          • Anonimo scrive:
            Re: x ALEX
            - Scritto da: Alex¸tg
            Argh! fra un po' se ci mettiamo in societa`
            pubblichiamo tutto un saggio e magari salta anche
            fuori qualche soldo... dunque, vediamo.
            Lentamente.

            Affermi che c'e` una differenza significativa fra
            sw applicativo (stand-alone per me significa
            ancor piu` precisamente, un eseguibile che non ha
            bisogno di files di supporto, ma naturalmente
            capisco cosa intendi: un applicativo o comunque
            un programma che si regge sulle sue gambe,
            "stand", come prodotto finito e impacchettabile,
            indi vendibile singolarmente, "alone").

            (Specifico il di cui sopra con dovizia di
            dettagli, in modo da stabilire, qualora lo
            fossero, per lo meno quanto confuse siano le
            idee.)

            La differenza e` in realta` solo tecnica:per una discipilina tecnica/tecnologica come l'informatica basterebbe già questo.in realtà la differenza che mi preme evidenziare e di altro ordine.la differenza tente a separare quello che è un servizo (in genere, ma non solo, si pensa ad un servizio web) da quello che è un prodotto (in genere un applicativo a se stante)qui le differenze diventano sostanziali in tutti i campi (persino aprire un società informatica richiede diverse impostazioni burocratiche e legali a seconda che si apra una società che fornisce servizi o una che fornisce prodotti), senza perderci un sfaciettature che non ci interessano va cmq notato che l'ipotesi di guadagnare da servizi offerti vale se stai progettando del sw che poi lavori con dei servizi, se invece pensi ad un sw come prodotto (è lo sono la maggioranza dei sw non collegabili ai web service) i servizi da vendere o non esistono affatto (photoshop, office, maya etc.. etc..) o non riescono a coprire i costi dello sviluppo del sw stesso...fermo restando che il programmatore è un lavoro l'offrire servizi e consulenza un'altro.questo vale anche come 1° punto nella domanda: perchè avrei le idee confuse...perchè metti nello stesso calderone tutto quello che riguarda l'informatica, ma qui si sta parlando solo di programmazione
            commercialmente, entrambi gli ambiti sono buoni
            per percepire degli utili. C'e` del software
            dietro a entrambe le entita`: ovviamente i motori
            di ricerca avranno gestori di database e spiders
            incaricati d'indicizzare tutto quel che trovano.
            E non solo i servizi web usano banners per
            sopravvivere:è una proposta poco valida anche perchè i banner sono incompatibili con alcuni prodotti (videogames ad esempio), richiedono necessariamente una connesione (banner statici servono giusto a ripagare un clone di paint) e fruttano veramente poco per progetti di un certo livello (al solito se si parla di piccole utility o db va bene, ma non sempre si vuole fare un'utility) anche Opera ed altri, tralasciando
            gli spywares che sono un sistema davvero
            discutibile e probabilmente anche poco
            remunerativo. Insomma, i ponti fra i due ambiti
            esistono e non sono neanche a senso unico:
            pensavo fosse evidente.

            Continuando ad approfondire sulle precedenti
            tracce, il reverse engineering (letteralmente,
            anche se approssimativamente, "smontaggio") del
            software significa prendere un binario compilato,
            con il suo bravo linguaggio macchina
            impacchettato insieme a dati statici e headers
            specifici del sistema, e risalire da esso
            all'assembly mnemonico risultante, di norma non
            certo a mano ma usando un apposito programma
            chiamato disassemblatore. Ovviamente, il
            disassemblatore non puo` far altro che tradurre
            gli opcodes dal LM nei loro corrispondenti
            mnemonici, e per il resto assegnare delle
            etichette fittizie alle destinazioni dei salti e
            delle chiamate. Altrettanto ovviamente, a meno
            che un programmatore ingenuo abbia lasciato che
            il compilatore inserisse delle informazioni di
            debugging inline nel binario, le etichette per
            codice e dati non saranno che sigle numeriche
            corrispondenti alle locazioni alle quali il
            disassemblatore ha rilevato puntare delle
            istruzioni, e non etichette di testo cosi` come
            le aveva dichiarate il programmatore. Questo
            rende il compito piu` difficile, unitamente al
            fatto che la convenzione di chiamata piu` usata
            oggi e` quella sul modello del C, ovvero gli
            argomenti per le funzioni vengono caricati sullo
            stack in ordine inverso. Tuttavia, chi sa nel
            dettaglio che cosa fa un dato compilatore per
            tradurre il codice sorgente, puo` in effetti
            risalire al sorgente: ha tutte le informazioni
            che gli servono. Io saprei farlo, anche se mi
            costerebbe una fatica immane, e non sono
            minimamente interessato a farlo.

            Per amor di sincerita`, ho fatto rev eng su un
            driver per un mouse, per capire come faceva ad
            inizializzare la seriale, ai tempi dei tempi, e a
            trovare e leggere il mouse. D'altronde, per
            esempio, se leggo:

            mov al, 12h
            mov dx, 3f8h
            out dx, al

            so che sta spedendo il byte 12h attraverso la
            COM1.
            E so che e` quel che devo fare anch'io per
            riprodurlo.bravo adesso hai ripassato la lezioncina (scherzo non te la prendere) ma io rispondevo al tuo post in cui dicevi:
            Eppure e` gratis, mentre Opera o lo
            paghi o ti sorbisci la pubblicita, e comunque
            non ne hai il codice sorgente, e non puoi farci
            reverse-engineering.
            e comunque non ne hai il codice sorgente, e non puoi
            farci reverse-engineering.significa che per fare reverse-engineering devi avere il codice sorgente, mentre in realtà se hai il codice sorgente non ha neanche senso fare reverse-engineering.quanto meno ti sei espresso male.e questo era il secondo punto focale della domanda: perchè avrei le idee confuse...da come avevi scritto si sarebbe proprio detto che neanche sapevi cosa era il reverse-engineering

            Non mi sembra di avere idee tanto confuse: non
            capisco cosa tu avessi dedotto dalla mia
            citazione al reverse engineering. Quando
            dicevo "e non puoi fare reverse engineering"
            intendevo solo rafforzare il fatto che non vedi
            il sorgente.il reverse-engineering lo fai proprio per vedere il codice sorgente quanto non è disponibile...cmq chiarito il malinteso... In quest'ottica, la mia frase era
            equivalente a dire "e neanche puoi legalmente
            sfruttare un modo per arrivare a ricostruire il
            sorgente". Spero che l'uso di un numero
            immane di parole (a costo di mettere in chiaro il
            piu` possibile) non abbia complicato il discorso
            ancora di piu`.

            Altra precisazione: scrivo su questi forum da
            almeno quattro anni, e leggo PI dal '99. Puoi
            trovare mie tracce sulla prima pagina del "forum
            delle segnalazioni": uno dei primi post quando
            "inventatono" quel forum. Credo che i post non si
            vedano piu` e non siano piu` firmati, ma puo`
            darsi che qualche traccia ci sia. A quei tempi
            non era possibile registrarsi, ma si metteva un
            nome utente "a scelta" ogni volta. Io usavo
            comunque "Alex.tg".

            Ah, ecco: il p
          • Anonimo scrive:
            ALLA IBM LO USANO A FINI DI LUCRO
            Vai vedere sul sito di IBM quanto costano i loro software... leggiti il numero di zeri e fai sta faccia " :| "
          • Anonimo scrive:
            Re: ALLA IBM LO USANO A FINI DI LUCRO
            D'accordo ma tecnicamente, mi puoi riassumere come fanno?Se e` codice aperto, cosa impedisce di prenderselo e venire via?
          • Anonimo scrive:
            Re: ALLA IBM LO USANO A FINI DI LUCRO
            La parte di Eclipse è codice aperto ed il resto sono plug in creati da IBM.Ritengo che IBM riesca a vendere questo prodotto grazie agli agganci politici (tipo che i suoi consulenti lo consigliano al cliente,ecc.).Tieni conto che la serie di prodotti WebSphere è molto diffusa!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: x noi i brevetti non fanno differenz

      per loro meno siti=meno copie di Java,Oracle,Visual
      Studio,ecc. compratecaro PROBREVETTI, ti faccio presente che staiparlando di una legge EUROPEA. Fino a provacontraria in europa non ci siamo solo noi povericristi. TI faccio presente che in Germania il 92% disiti web sono fatti con LINUX+APACHE. Non tuttisono da terzo mondo come me e te. Ti faccio presenteche svariate città grandi ed enormi del nord-europasono informatizzate con LINUX(monaco, vienna, etc). Ti suggerisco l'idea che lescuole del nord-europa, specie le scandinave, sono spesso basate su strumenti di apprendimentoaperti (linux). Questa è la tendenza dei paesi civili,nonché di interi continenti abitati da miliardi di personeche si danno parecchio da fare(cina, india, che NONADERISCONO ALLA LEGGE USA SUI BREVETTI).Cosa ci guadagni personalmente per strisciare comeun verme al cospetto dei detentori del brevetto del cestino e del cesso ? Perché chiunque capisce che la spiegazione sta tutta qui...L'elemosina che ricevi vale piu per te di un minimo di orgoglio di terza categoria ?Sei davvero disgraziato ! Possiamo aiutarti in qualche modo ? Certo, per me è piu importante sottoscrivereper qualche progetto opensource di valore, ma se un tozzo mi rimane, facci sapere, povero.
      • Anonimo scrive:
        NON SONO PRO BREVETTI
        NON SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTIDove avete letto che lo sono?
        • Anonimo scrive:
          Re: NON SONO PRO BREVETTI
          - Scritto da: Anonimo
          NON SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTI NON
          SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTI NON SONO
          PRO BREVETTI

          Dove avete letto che lo sono?Allora perche' rompi allora perche' rompi allora perche' rompi!Dove hai letto che i brevetti "proteggono" il lavoro o la "proprieta' intellettuale" dell'autore? :@
          • Anonimo scrive:
            E TU DOVE HAI LETTO CHE LO HO SCRITTO?
            E TU DOVE HAI LETTO CHE IO LO HO SCRITTO? MI FAI COPIA E INCOLLA DELLA FRASE?
          • Anonimo scrive:
            Re: E TU DOVE HAI LETTO CHE LO HO SCRITT
            - Scritto da: Anonimo
            E TU DOVE HAI LETTO CHE IO LO HO SCRITTO? MI FAI
            COPIA E INCOLLA DELLA FRASE?.... se proprio insisti!"Come faccio a mettere su una software house? e anche se avessi una grandiosa idea per un piccolo software che sono in grado di realizzare con le mie sole forze quanto ci metteranno i seguaci del free software a farne una versione equivalente gratuita?""Per me il free software è una grossa minaccia perchè è un incentivo a non investire sul software.Ad esempio in molti posti NON comprano le licenze di JBuilder perchè tanto Eclipse è gratis, oppure non comprano Bea Weblogic perchè tanto JBoss è gratis.Se tu fossi il proprietario di Borland o Bea cosa penseresti? magari il tuo prodotto è migliore ma quello Free è gratis e anche "sufficiente" per molti.I vecchi free software erano piccoli giocattoli carini fatti da singole persone ma quelli di adesso vantano team pazzeschi di programmatori"Serve altro? ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: E TU DOVE HAI LETTO CHE LO HO SCRITT
            Ah ho capito.Io parlo male del free software e basta.Non parlo bene dei brevetti
        • Solvalou scrive:
          Re: NON SONO PRO BREVETTI
          - Scritto da: Anonimo
          NON SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTI NON
          SONO PRO BREVETTI NON SONO PRO BREVETTI NON SONO
          PRO BREVETTIIl che non ti preclude la possibilita' di aver comunque torto marcio.I brevetti influiranno su tutti. Soprattutto sui poveri utenti. Le cause e la registrazione dei brevetti costano, la mancata concorrenza tiene alti i prezzi, la fine del free software riporta ai bei tempi del software proprietario con nuove versioni il doppio piu' grosse che richiedono il doppio di potenza ogni anno e mezzo. Chi credi che paghera' il prezzo?
          • Anonimo scrive:
            Re: NON SONO PRO BREVETTI
            Per i brevetti sono contrario.Per quanto riguarda i prezzi non sono sicuro che questa politica dei prezzi bassi funzioni perchè anche i guadagni son più bassi.Stai tranquillo che i grandi clienti i soldi li hanno sempre.Se vuoi fare il sito per il tabaccaio sotto casa ci saranno di sicuro dei prodotti molto limitati ma più che sufficienti che ti permetteranno con 50 o 100 euro di mettere su un piccolo sito con un piccolo db.Inoltre potrebbero nascere delle software house (che ora nel free software troverebbero una concorrenza imbattibile) che assorbirebbero parte dei dipendenti delle ditte di consulenza
  • Anonimo scrive:
    I brevetti salveranno l'europa
    checchè ne dicano i lameroni di questo forumparlatene pure con qualsiasi economista (che non frequenti centri sociali) e vedrete la convergenza di risposte pro-brevettoi brevetti stimoleranno il piccolo cervellino degli italioti pigroni e abituati ad avere la pappa prontaed è a quest'ultima categoria di italioschi che i brevetti fanno tanta pauuuuraaaa
    • davidino79 scrive:
      Re: I brevetti salveranno l'europa

      checchè ne dicano i lameroni di questo forum

      parlatene pure con qualsiasi economista (che non
      frequenti centri sociali) e vedrete la
      convergenza di risposte pro-brevetto

      i brevetti stimoleranno il piccolo cervellino
      degli italioti pigroni e abituati ad avere la
      pappa pronta

      ed è a quest'ultima categoria di italioschi che i
      brevetti fanno tanta pauuuuraaaaE' esattamente il contrario: se protratto troppo a lungo, il brevetto tende a bloccare l'innovazione!Possiamo discutere sulla possibilità di un brevetto a medio termine (4-5 anni) ma non di più per l'industria dell'IT. Altrimenti si arriverebbe, ad esempio, al paradosso che microsoft (cito microsoft perchè è la più grande, non vedeteci malizia: francamente potrei citare anche IBM) potrebbe essere messa in condizione di poter chiedere le royalties per il brevetto sul file system FAT perchè le fotocamere digitali usano quel file system per salvare le immagini, e rendiamoci conto che FAT è una tecnologia di 20 anni fa (ormai definita obsoleta anche da microsoft stessa)!!!!!!!!!!!!!!!!!! Questo è il tipico esempio di blocco dell'innovazione!
      • Anonimo scrive:
        Re: I brevetti salveranno l'europa
        - Scritto da: davidino79
        sul file system FAT perchè le fotocamere digitali
        usano quel file system per salvare le immagini, e
        rendiamoci conto che FAT è una tecnologia di 20
        anni fa (ormai definita obsoleta anche da
        microsoft stessa)!!!!!!!!!!!!!!!!!!
        Questo è il tipico esempio di blocco
        dell'innovazione!Ed entrando nel merito FAT e' basato sul file system di CP/M altro che Microsoft. E ci vuole veramente un genio per pensare un sistema a liste linkate (che poi e' praticamente FAT).
    • TPK scrive:
      Re: I brevetti salveranno l'europa
      - Scritto da: Anonimo
      parlatene pure con qualsiasi economista (che non
      frequenti centri sociali) e vedrete la
      convergenza di risposte pro-brevettoAh, gli economisti che non frequentano centri sociali!In alternativa posso chiedere a Wanna Marchi?
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti salveranno l'europa


      parlatene pure con qualsiasi economista (che non
      frequenti centri sociali) e vedrete la
      convergenza di risposte pro-brevetto
      e tu, fenomeno, con quanti economisti hai parlato?Questa frase dell'articolo non ti dice niente?"... Nessuno dimostra e nessuno può ragionevolmente sostenere che l'innovazione nel campo del software sia dovuta ai brevetti (i più dei quali nulli o irrilevanti), invece che all'accesa concorrenza tra i produttori in molte aree di esso. Tra concorrenza e brevetti, infatti, esiste una bella antinomia. ..."
      i brevetti stimoleranno il piccolo cervellino
      degli italioti pigroni e abituati ad avere la
      pappa pronta
      quindi si deduce che tu non appartieni a questa categoria, invece hai un cervello sveglio e magari produci brevetti!
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti salveranno l'europa
      - Scritto da: Anonimo
      checchè ne dicano i lameroni di questo forumlame: adj. Weak and ineffectual; unsatisfactory: a lame attempt to apologize; lame excuses for not arriving on time. Il lamer e` anche un hacker alle prime armi, o un wannabe hacker con abilita` risibili. Ma non si riferisce a chi inserisce un messaggio in un forum.
      i brevetti stimoleranno il piccolo cervellino
      degli italioti pigroni e abituati ad avere la
      pappa prontaCredi che i brevetti prevengano il furto di codice implementato? Hai le idee molto confuse su cosa sia un'implementazione e cosa sia un algoritmo in astratto, specie se abbastanza triviale.
      ed è a quest'ultima categoria di italioschi che i
      brevetti fanno tanta pauuuuraaaaPff... i brevetti che fanno paura sono quelli molto banali.Mi togli una curiosita`:sei mai stato, o sei correntemente, uno sviluppatore?Perche` vedi, un parere sull'efficacia o sulla giustezza dei brevetti sul software non lo devi chiedere agli economisti: devi chiederlo ai programmatori, perche` sono loro che si troveranno in tribunale a decidere se un brevetto e` stato violato o no. E le loro paure non riguardano certo l'evidente copia-e-incolla di codice implementato . Ovviamente in quel caso si verifica gia` una violazione di copyright.
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti salveranno l'europa

      parlatene pure con qualsiasi economista
      (che non frequenti centri sociali) e vedrete la
      convergenza di risposte pro-brevettoDeutsche Bank e PriceWaterhouseCoopers, quei comunistacci!http://www.dbresearch.com/PROD/DBR_INTERNET_EN-PROD/PROD0000000000175949.pdfhttp://www.ez.nl/content.jsp?objectid=24583
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti salveranno l'europa
      - Scritto da: Anonimo
      checchè ne dicano i lameroni di questo forum

      parlatene pure con qualsiasi economista (che non
      frequenti centri sociali) e vedrete la
      convergenza di risposte pro-brevetto

      i brevetti stimoleranno il piccolo cervellino
      degli italioti pigroni e abituati ad avere la
      pappa pronta

      ed è a quest'ultima categoria di italioschi che i
      brevetti fanno tanta pauuuuraaaacioè tutti i frequentatori di p.i. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti salveranno l'europa
      - Scritto da: Anonimo
      checchè ne dicano i lameroni di questo forum

      parlatene pure con qualsiasi economista (che non
      frequenti centri sociali) e vedrete la
      convergenza di risposte pro-brevetto

      i brevetti stimoleranno il piccolo cervellino
      degli italioti pigroni e abituati ad avere la
      pappa pronta

      ed è a quest'ultima categoria di italioschi che i
      brevetti fanno tanta pauuuuraaaaCostui di programmazione non sa NULLA....
  • Rokeby scrive:
    Petizione contro i brevetti software.
    Chiunque sia interessato votare la petizione contro i brevetti software in europa può farlo a questo indirizzo:petition.eurolinux.orgCosì gli do un pò di visibilità.
    • Anonimo scrive:
      Re: W i brevetti
      - Scritto da: Rokeby
      Chiunque sia interessato votare la petizione
      contro i brevetti software in europa può farlo a
      questo indirizzo:

      petition.eurolinux.org

      Così gli do un pò di visibilità.abbasso i parassiti pro-linux-gratis-tuttomioa lavorare
      • Anonimo scrive:
        Re: W i brevetti

        a lavorareEcco! questa mi pare una ottima idea!Comincia coll'applicarla anche a te stesso! A laura! che e' ora !(p.s.) che tu lavori gratis o meno non interessa il punto rimane sempre 1 e uno solo VAI A LAVORAREEEEE!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: W i brevetti

        abbasso i parassiti pro-linux-gratis-tuttomio

        a lavorareParassiti pro-linux? che idiozie sono queste?Ci vuole proprio un basso QI per odiare l'open-source....
  • Anonimo scrive:
    La verità che nessuno vuole dire...
    I brevetti sono e saranno sempre uno strumento a vantaggio solamente delle grosse corporazioni internazionali, che hanno ed avranno sempre i soldi per far intentare lunghe e costose cause, con spese legali proibitive, cosa che le piccole aziende (di informatica o no) non sono e non saranno mai in grado di sostenere. I brevetti sono un arma da ricchi, che funziona solo se sei Microsoft o IBM. Questa è la scomoda verità. Se volete nasconderla alla gente fate pure, ma voi lo sapete come lo so io, e prendere in giro le ditte europee dicendogli che i brevetti sono per il loro bene è qualcosa di vergognoso...
    • Rokeby scrive:
      Re: La verità che nessuno vuole dire...
      - Scritto da: Anonimo

      I brevetti sono e saranno sempre uno
      strumento a vantaggio solamente delle
      grosse corporazioni internazionali, che
      hanno ed avranno sempre i soldi per
      far intentare lunghe e costose cause,
      con spese legali proibitive, cosa che le
      piccole aziende (di informatica o no)
      non sono e non saranno mai in grado
      di sostenere.

      I brevetti sono un arma da ricchi, che funziona
      solo se sei Microsoft o IBM.

      Questa è la scomoda verità. Se volete
      nasconderla
      alla gente fate pure, ma voi lo sapete come
      lo so io, e prendere in giro le ditte europee
      dicendogli che i brevetti sono per il loro bene
      è qualcosa di vergognoso...Per chiunque voglia firmare contro l'approvazione dei brevetti in europa potete farlo qui:petition.eurolinux.org
      • davidino79 scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...

        Per chiunque voglia firmare contro l'approvazione
        dei brevetti in europa potete farlo qui:
        petition.eurolinux.orgAndro' a firmare, non credevo esistesse!
        • Anonimo scrive:
          Re: La verità che nessuno vuole dire...
          - Scritto da: davidino79



          Per chiunque voglia firmare contro
          l'approvazione

          dei brevetti in europa potete farlo qui:

          petition.eurolinux.org
          Andro' a firmare, non credevo esistesse!hai già saltato la barricata ?
          • davidino79 scrive:
            Re: La verità che nessuno vuole dire...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79






            Per chiunque voglia firmare contro

            l'approvazione


            dei brevetti in europa potete farlo qui:


            petition.eurolinux.org

            Andro' a firmare, non credevo esistesse!

            hai già saltato la barricata ?Cioè? :|
          • Anonimo scrive:
            Re: La verità che nessuno vuole dire...
            - Scritto da: davidino79

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: davidino79









            Per chiunque voglia firmare contro


            l'approvazione



            dei brevetti in europa potete farlo qui:



            petition.eurolinux.org


            Andro' a firmare, non credevo esistesse!



            hai già saltato la barricata ?
            Cioè? :|cioè nei post precedenti sembravi pro-brevetti, forse ho capito male.
          • davidino79 scrive:
            Re: La verità che nessuno vuole dire...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: davidino79












            Per chiunque voglia firmare contro



            l'approvazione




            dei brevetti in europa potete farlo qui:




            petition.eurolinux.org



            Andro' a firmare, non credevo esistesse!





            hai già saltato la barricata ?

            Cioè? :|

            cioè nei post precedenti sembravi pro-brevetti,
            forse ho capito male.Ho detto che il demonio in se non è il brevetto, ma se in europa si vuole mettere ilsistema di brevettazione stile all'americana (che ho pienamente criticato) allora sono decisamente contro!
      • miomao scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...

        Per chiunque voglia firmare contro l'approvazione
        dei brevetti in europa potete farlo qui:
        petition.eurolinux.orgE' molto più importante registrare la vostra azienda a questo indirizzo:http://www.economic-majority.com/index.it.phpSe avete contatti con PMI del settore provate a convincerle a registrarsi.Fategli capire che non si tratta (solo) di una battaglia ideologica ma di rischi e costi che diventeranno ben tangibili.
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...
        potevi capire se ci si mettevano i pinguini...comunque anche io sono contrario
    • Alessandrox scrive:
      Non per fare il bastian contrario.....
      Premetto che sostanzialmente condivido quello che hai scritto e chi mi legge sa quanto anche io sia contrario ai brevetti sw, senza se e senza ma,- Scritto da: Anonimo
      I brevetti sono e saranno sempre uno
      strumento a vantaggio solamente delle
      grosse corporazioni internazionali, che
      hanno ed avranno sempre i soldi per
      far intentare lunghe e costose cause,
      con spese legali proibitive, cosa che le
      piccole aziende (di informatica o no)
      non sono e non saranno mai in grado
      di sostenere.
      I brevetti sono un arma da ricchi, che funziona
      solo se sei Microsoft o IBM. http://punto-informatico.it/p.asp?i=53287Questo *sembrerebbe* inficiare la tua affermazione, a meno di non ammettere che il singolo vincitore della causa sia piu' ricco di MS... cosa ovviamente da escludere; personalmente sarei portato a considerarlo il classico caso di *eccezione che conferma la regola*Oppure... e qui' bisogna proprio "pensarla MALE" che in realta' MS stessa abbia voluto imbastire una difesa debole.... per dimostrare che anche i piccoli possono cavarsela... opzione alla quale credo poco ma che ho voluto comunque mettere sul piatto delle ipotesi.IMHO si tratta di un caso destinato comunque a rimanere nella lista delle rarita', anche perche' probabilmente qua' in Europa casi come questo non potrebbero accadere data la nostra particolare legislazione:http://punto-informatico.it/forum/pols.asp?mid=1024242&tid=1024242&p=1&r=PITutto questo per dire che in buona sostanza l' incidenza e la conseguenza che una legge sui brevetti avra' sul nostro attuale modo di operare dipendera' molto anche da come verra' formulata; nel caso dovesse passare si potrebbe e si DOVREBBE riempirla di emendamenti che eliminino il principio ""First to file", che diano grande peso alla "prior ART" , che impediscano alle aziende di COPIARE e brevettare idee da altri senza uno straccio di implementazione pratica e infine che impediscano alle aziende di rivelare che avevano un brevetto su una tecnica entrata nell uso comune da molto tempo: troppo facile lasciar stare, abituare la gente e poi fregarla mettendoglielo in quel posto di punto in bianco.Un brevetto o si dichiara entro un termine ragionevole o SCADE d' ufficio.Tutto questo ovviamente nella peggire delle ipotesi che speriamo non si verifichera' mai
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità che nessuno vuole dire...
      - Scritto da: Anonimo

      I brevetti sono e saranno sempre uno
      strumento a vantaggio solamente delle
      grosse corporazioni internazionali, che
      hanno ed avranno sempre i soldi per
      far intentare lunghe e costose cause,
      con spese legali proibitive, cosa che le
      piccole aziende (di informatica o no)
      non sono e non saranno mai in grado
      di sostenere.

      I brevetti sono un arma da ricchi, che funziona
      solo se sei Microsoft o IBM.

      Questa è la scomoda verità. Se volete
      nasconderla
      alla gente fate pure, ma voi lo sapete come
      lo so io, e prendere in giro le ditte europee
      dicendogli che i brevetti sono per il loro bene
      è qualcosa di vergognoso...che ti piaccia o no, senza i brevetti non esisterebbe l'industria e la tua macchinina probabilmente costerebbe diverse centinaia di migliaia di euroe ora tornatene pure al tuo centro sociale
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        I brevetti sono e saranno sempre uno

        strumento a vantaggio solamente delle

        grosse corporazioni internazionali, che

        hanno ed avranno sempre i soldi per

        far intentare lunghe e costose cause,

        con spese legali proibitive, cosa che le

        piccole aziende (di informatica o no)

        non sono e non saranno mai in grado

        di sostenere.



        I brevetti sono un arma da ricchi, che funziona

        solo se sei Microsoft o IBM.



        Questa è la scomoda verità. Se volete

        nasconderla

        alla gente fate pure, ma voi lo sapete come

        lo so io, e prendere in giro le ditte europee

        dicendogli che i brevetti sono per il loro bene

        è qualcosa di vergognoso...

        che ti piaccia o no, senza i brevetti non
        esisterebbe l'industria e la tua macchinina
        probabilmente costerebbe diverse centinaia di
        migliaia di euro

        e ora tornatene pure al tuo centro socialeaò montezemolo esci da questo forum ! raus !
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...

        che ti piaccia o no, senza i brevetti non
        esisterebbe l'industria e la tua macchinina
        probabilmente costerebbe diverse centinaia di
        migliaia di euro

        e ora tornatene pure al tuo centro socialePeccato che gli algoritmi e i prodotti industriali siano due cose molto diverse. Ma tu come Montezemolo non sapete neanche da che parte sta la scrittura di codice e parlate per sentito dire. Vai a chiederlo a chi ha avuto per anni i bastoni fra le ruote da RSA per gli algoritmi crittografici. Solo un testone come Montezemolo puo' pensare positivamente dei brevetti su tecnologie che si basano su standard aperti per funzionare (le telecomunicazioni per esempio). Se qualcuno avesse pensato di brevettare i vari protocolli TCP/IP oggi non esisterebbe Internet. Il resto sono solo chiacchiere per i polli.
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        I brevetti sono e saranno sempre uno

        strumento a vantaggio solamente delle

        grosse corporazioni internazionali, che

        hanno ed avranno sempre i soldi per

        far intentare lunghe e costose cause,

        con spese legali proibitive, cosa che le

        piccole aziende (di informatica o no)

        non sono e non saranno mai in grado

        di sostenere.



        I brevetti sono un arma da ricchi, che funziona

        solo se sei Microsoft o IBM.



        Questa è la scomoda verità. Se volete

        nasconderla

        alla gente fate pure, ma voi lo sapete come

        lo so io, e prendere in giro le ditte europee

        dicendogli che i brevetti sono per il loro bene

        è qualcosa di vergognoso...

        che ti piaccia o no, senza i brevetti non
        esisterebbe l'industria e la tua macchinina
        probabilmente costerebbe diverse centinaia di
        migliaia di euro

        e ora tornatene pure al tuo centro socialeE chi te lo ha detto ? il lupo?Dati please ! lamerone!
    • Anonimo scrive:
      non e' cosi' semplice...
      - Scritto da: Anonimo
      I brevetti sono e saranno sempre uno
      strumento a vantaggio solamente delle
      grosse corporazioni internazionali, che
      hanno ed avranno sempre i soldi per
      far intentare lunghe e costose cause,
      con spese legali proibitive, cosa che le
      piccole aziende (di informatica o no)
      non sono e non saranno mai in grado
      di sostenere.

      I brevetti sono un arma da ricchi, che funziona
      solo se sei Microsoft o IBM. Sono daccordo solo in parte...La MS e tutte quelle grandi industrie che spingono per i brevetti software hanno sicuramente questo scopo.Pero' ritengo che le prime che a pagarne le spese saranno proprio loro!!!Infatti, per come funziona l'ufficio brevetti, molte piccolissime imprese hanno e stanno registrando brevetti software strampalati, e il giorno dopo si trasformano in studi legali che chiedono risarcimenti miliardari per l'uso di questi brevetti da parte di MS. Il caso lampante e' quello dei plug-in di IE per cui MS e' stata condannata a pagare 500M$...!!!E' poi evidente che questa specie di "ricattatori" attacchera' proprio le piu' grandi aziende perche' sono quelle che hanno piu' soldi! Che senso avrebbe per loro citare in giudizio una PMI a cui possono sganciare ben pochi quattrini???A mio avviso la MS & C. si stanno solo tirando la zappa sui piedi...
      • Anonimo scrive:
        Re: non e' cosi' semplice...
        - Scritto da: Anonimo
        Infatti, per come funziona l'ufficio brevetti,
        molte piccolissime imprese hanno e stanno
        registrando brevetti software strampalati, e il
        giorno dopo si trasformano in studi legali che
        chiedono risarcimenti miliardari per l'uso di
        questi brevetti da parte di MS.aaaaa..... meno male.....questa si che e' innovazione.Ci sarà una crescita esponenziale grazie ai brevetti!!!Chissa come potremmo fare nel caso non passi questa direttiva....
    • localhost scrive:
      Re: La verità che nessuno vuole dire...

      I brevetti sono e saranno sempre uno
      strumento a vantaggio solamente delle
      grosse corporazioni internazionali, che
      hanno ed avranno sempre i soldi per
      far intentare lunghe e costose cause,
      con spese legali proibitive, cosa che le
      piccole aziende (di informatica o no)
      non sono e non saranno mai in grado
      di sostenere.
      Questo non è vero, pur essendo totalmente contrario alla normativa proposta sui brevetti software, non si può generalizzare. I brevetti in altri campi funzionano da parecchi anni senza problemi.Anche nel campo del software qualcosa ci vuole, ma che sia qualcosa di ponderato e non affrettato, altrimenti è chiaro che si fa una norma su misura di chi può fare lobbying e basta. Prova a pensare a un centro di ricerca no profit (ma non pubblico), che basa la sua sopravvivenza non sulla vendita di software o sulla customizzazione e assistenza, ma sull'invenzione di algoritmi software innovativi (ad esempio un codec video). Riconosco che il codice in se non si può brevettare, non ha senso, ma come si fa a proteggere l'invenzione di un algoritmo innovativo? Anche per quello ci vogliono tempo, soldi e forza lavoro.Casomai il problema è l'abuso che si fa dei brevetti, e spesso il controllo scadente che gli uffici brevetti fanno sull'effettiva innovatività del brevetto presentato. Quindi i vari Microsoft, IBM, etc.. in ogni caso tenteranno comunque di brevettare il pulsante "Cancel", starà a chi controlla stabilire se è il caso o meno.
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...
        - Scritto da: localhost
        Quindi i vari Microsoft, IBM, etc.. in ogni caso
        tenteranno comunque di brevettare il pulsante
        "Cancel", starà a chi controlla stabilire se è il
        caso o meno.E chi controlla?Per quanto ne so io l'ufficio brevetti non puo' e non deve verificare la validità del brevetto.Sarà poi un tribunale a stabilire se il brevetto e valido o no ... e andae in tribunale costa... soprattutto contro le multinazionaliquindi alla fine dei conti saranno sempre le aziende con piu' soldi e potere ad avere il coltello dalla parte del manico.Aziende che possono permettersi di brevettare cazzate inutili con il solo scopo deterrente.....anche solo per allungare i tempi e spiazzare la concorrenza piu' debole...
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità che nessuno vuole dire...
        - Scritto da: localhost

        Casomai il problema è l'abuso che si fa dei
        brevetti, e spesso il controllo scadente che gli
        uffici brevetti fanno sull'effettiva innovatività
        del brevetto presentato.

        Quindi i vari Microsoft, IBM, etc.. in ogni caso
        tenteranno comunque di brevettare il pulsante
        "Cancel", starà a chi controlla stabilire se è il
        caso o meno.
        Tieni presente che gli uffici brevetti, oltre a non avere una preparazione adeguata, hanno una provvigione su ogni brevetto registrato: è con quella che si sostentano.Quindi è chiaro che il loro interesse è far passare più brevetti possibile.Sono poi cavoli altrui fare causa per invalidarli.
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità che nessuno vuole dire...
      Come sarebbe "nessuno vuole dire"?Se prendi Linux Magazine di Aprile, la verità l'ho detta anche a chiare parole. E come me altri. Piuttosto direi "la verità che pochi vogliono stare a sentire". ;-)Carlo Piana, l'autore dell'articolo.
  • Anonimo scrive:
    I Possibilisti devono aprire gli occhi
    Se ci sono possibilisti di un intesa, ebbene APRITE GLI OCCHI. Tutte le moderne tecnologie sono brevettate da corporazioni americane che faranno man bassa di tutta l'IT europea se solo gli si darà modo. E' chiaro che i cinesi, che noi facciamo i brevetti o no, ci fregheranno le idee, perchè di certo loro non faranno l'errore che i possibilisti pretenderebbero, ovvero di far passare leggi sui brevetti IT nel loro paese, dove il 100% dello sviluppo è una mera copia dei prodotti americani (quando non addirittura un clone). Alla fine se passeranno i brevetti l'Europa se la sarà presa in quel posto due volte. La prima dagli USA - che gli vieterà qualsiasi sviluppo con la minaccia dei brevetti La seconda dalla CINA - che non sognandosi nemmeno di fare legislazioni sui brevetti, utilizzerà i brevetti americani per farci concorrenza sul mercato Cinese con i loro prodotti!
    • Anonimo scrive:
      Re: I Possibilisti devono aprire gli occhi
      - Scritto da: Anonimo

      Se ci sono possibilisti di un intesa,
      ebbene APRITE GLI OCCHI.
      Tutte le moderne tecnologie sono
      brevettate da corporazioni americanetutte tutte?sarono rimbecilitti quelli come sap e confindustria che chiedono i brevetti se poi non ne hanno....a dimenticavo nokia...
      che faranno man bassa di tutta l'IT
      europea se solo gli si darà modo.
      E' chiaro che i cinesi, che noi facciamo
      i brevetti o no, ci fregheranno le idee,
      perchè di certo loro non faranno l'errore
      che i possibilisti pretenderebbero, ovvero
      di far passare leggi sui brevetti IT nel
      loro paese, dove il 100% dello sviluppo
      è una mera copia dei prodotti americani
      (quando non addirittura un clone).e tu vorresti che in europa si faccia lo stesso?non ti rendi conto che quello che hai appena detto di per se giustifica già l'esistenza dei brevetti....ovvio se sai solo copiare o clonare meglio di no...

      Alla fine se passeranno i brevetti
      l'Europa se la sarà presa in quel posto
      due volte.su che basi?magari i prodotti europei potranno essere difesi così come ora sono difesi i prodotti americani....al solito copiatori e clonatori che del lavoro altrui se ne sbattono sono esclusi dalla discussione

      La prima dagli USA - che gli vieterà qualsiasi
      sviluppo con la minaccia dei brevetti

      La seconda dalla CINA - che non sognandosi
      nemmeno di fare legislazioni sui brevetti,
      utilizzerà i brevetti americani per farci
      concorrenza
      sul mercato Cinese con i loro prodotti!eeeeeee?????ti si è fuso il processore?
      • Anonimo scrive:
        Re: I Possibilisti devono aprire gli occhi
        - Scritto da: Anonimo
        tutte tutte?
        sarono rimbecilitti quelli come sap e
        confindustria che chiedono i brevetti se poi non
        ne hanno....a dimenticavo nokia...Ma sei il solito trollone prezzolato?Il fatto che poche industrie europee possano avere qualche vantaggio, non giustifica il massacro di tutto il resto...
        e tu vorresti che in europa si faccia lo stesso?
        non ti rendi conto che quello che hai appena
        detto di per se giustifica già l'esistenza dei
        brevetti....ovvio se sai solo copiare o clonare
        meglio di no...Concentrati intensamente: i cinesi, delle leggi americane, se ne sbattono i cosiddetti...
        su che basi?
        magari i prodotti europei potranno essere difesi
        così come ora sono difesi i prodotti
        americani....al solito copiatori e clonatori che
        del lavoro altrui se ne sbattono sono esclusi
        dalla discussioneDai su, se davvero non sei scemo o prezzolato, prendi un qualsiasi testo di economia e cerca di capirne qualcosa...
        • Anonimo scrive:
          Re: I Possibilisti devono aprire gli occhi
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          tutte tutte?

          sarono rimbecilitti quelli come sap e

          confindustria che chiedono i brevetti se poi non

          ne hanno....a dimenticavo nokia...

          Ma sei il solito trollone prezzolato?tu vuoi discutere o insultare?argomentazioni non altro...credo che il termine troll sia diventato un ottimo alibi per chi non ha niente da dire
          Il fatto che poche industrie europee possano
          avere qualche vantaggio,appena un post fa era invece'Tutte le moderne tecnologie sono brevettate da corporazioni americane'hai visto come cambiano le cose in solo un post?forse, e dico forse, le cose non sono semplici come dite? non giustifica il
          massacro di tutto il resto...massacro?e perchè dovrebbe esserci per forza un massacro?non trovi più massacrante il fatto di lasciare tutte le altre aziende senza protezioni legali per il loro sw?come sempre 1 medaglia = 2 faccie...ma vediamo di vedere anche la faccia che non ci piace...


          e tu vorresti che in europa si faccia lo stesso?

          non ti rendi conto che quello che hai appena

          detto di per se giustifica già l'esistenza dei

          brevetti....ovvio se sai solo copiare o clonare

          meglio di no...

          Concentrati intensamente: i cinesi, delle leggi
          americane, se ne sbattono i cosiddetti...rileggi il post


          su che basi?

          magari i prodotti europei potranno essere difesi

          così come ora sono difesi i prodotti

          americani....al solito copiatori e clonatori che

          del lavoro altrui se ne sbattono sono esclusi

          dalla discussione

          Dai su, se davvero non sei scemo o prezzolato,
          prendi un qualsiasi testo di economia e cerca di
          capirne qualcosa...perchè mi affibi i tuoi aggettivi?prendilo tu il testo di economia e dattelo sulla testa per mln di volte (e l'uso migliore che puoi farne)....in america tutti sciemi perchè non la pensano come te?ed in europa tutti quelli pro brevetti anche loro tutti sciemi?forse i sagaci depositari della verità assoluta sono solo gli utenti p.i. a quanto un vostro ingresso in politica?cosi in 4 e 4 8 risolvete tutti i problemi del mondo e senza neanche dovervi preoccupare di chi ha opinioni diverse
          • Anonimo scrive:
            Re: I Possibilisti devono aprire gli occ
            - Scritto da: Anonimo
            perchè mi affibi i tuoi aggettivi?
            prendilo tu il testo di economia e dattelo sulla
            testa per mln di volte (e l'uso migliore che puoi
            farne)....in america tutti sciemi perchè non la
            pensano come te?
            ed in europa tutti quelli pro brevetti anche loro
            tutti sciemi?Sc_i_emi??Ma tu non hai fatto neanche le elementari??Purtroppo credo che tu non sia in grado di farlo, ma vai su qualche forum in lingua inglese tipo /. e vedrai cosa ne pensano li'...Per quanto riguarda gli europei, tu sai perche' sono favorevoli? Si tratta di aziende che hanno un vantaggio in un certo (limitato) mercato e si stanno cagando sotto perche' temono (a ragione) che i cinesi li faranno neri...Non che gli si possa dar torto, ma sinceramente fa un po' ridere che sostengano che i brevetti SW servono allo sviluppo, quando la realta' e' che, nelle intenzioni, dovrebbero bloccare i possibili concorrenti...Comunque il loro ragionamento e' classico della grande azienda: se ne sbattono del dettaglio che quello che va a loro vantaggio sarebbe una catastrofe per tutti gli altri... chissa' a chi pensano di venderli, poi, i loro prodotti in Europa.
          • Anonimo scrive:
            Re: I Possibilisti devono aprire gli occ
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            perchè mi affibi i tuoi aggettivi?

            prendilo tu il testo di economia e dattelo sulla

            testa per mln di volte (e l'uso migliore che
            puoi

            farne)....in america tutti sciemi perchè non la

            pensano come te?

            ed in europa tutti quelli pro brevetti anche
            loro

            tutti sciemi?

            Sc_i_emi??
            Ma tu non hai fatto neanche le elementari??e tu neanche arrivi a capire che è stato scritto così di proposito?meglio di sc**** non trovi?vai a letto che domani inizia l'asilop.s. ancora insulti e niente argomentazioni..comincio a pensare che non esistano argomentazioni anti brevetto....
            Purtroppo credo che tu non sia in grado di farlo,
            ma vai su qualche forum in lingua inglese tipo /.
            e vedrai cosa ne pensano li'...se tua madre ti avesse insegnato l'educazione invece di lavorare fino al mattino....
            Per quanto riguarda gli europei, tu sai perche'
            sono favorevoli? Si tratta di aziende che hanno
            un vantaggio in un certo (limitato) mercato e si
            stanno cagando sotto perche' temono (a ragione)
            che i cinesi li faranno neri...
            Non che gli si possa dar torto, ma sinceramente
            fa un po' ridere che sostengano che i brevetti SW
            servono allo sviluppo, quando la realta' e' che,
            nelle intenzioni, dovrebbero bloccare i possibili
            concorrenti...
            Comunque il loro ragionamento e' classico della
            grande azienda: se ne sbattono del dettaglio che
            quello che va a loro vantaggio sarebbe una
            catastrofe per tutti gli altri... chissa' a chi
            pensano di venderli, poi, i loro prodotti in
            Europa.che superficialità...
      • davidino79 scrive:
        Re: I Possibilisti devono aprire gli occ

        su che basi?
        magari i prodotti europei potranno essere difesi
        così come ora sono difesi i prodotti
        americani....al solito copiatori e clonatori che
        del lavoro altrui se ne sbattono sono esclusi
        dalla discussione
        Tu assumi che CI SIANO prodotti europei all'avanguardia... ma prova ad aprire gli occhi: i prodotti all'avanguardia sono pressoche' tutti americani!!!!!!!!! E poi si ribadisce il concetto: lui ne viola 1 e tu ne viole 300 dei suoi, che facciamo????Non ci sono santi che tengano: i brevetti hanno una minima ragione di esistere se tu sei un paese dominante come l'america, e non un paese che subisce come l'europa ( e infatti la cina, furba, questa roba l'ha capita e si guarda ben bene dal fare i brevetti).Tendo a sottolineare che non vedo i brevetti una così grande minaccia per l'industria in generale, reputo i brevetti una minaccia per l'industria europea e cinese (e qui mi riallaccio al discorso appena fatto), quindi non voglio essere additato come uno che è contro i brevetti senza "se" e senza "ma".Detto questo, anche i brevetti americani fanno schifo perchè sono troppo lunghi, tendono all'infinito, e anche in questo modo si blocca l'innovazione (mi sembra palese il motivo). I brevetti non dovrebbero durare più di 4-5 anni nel campo IT, ovviamente questa è soltanto una mia opinione di un povero programmatore.



        La prima dagli USA - che gli vieterà qualsiasi

        sviluppo con la minaccia dei brevetti

        Esatto... questo è quello che si prospettera'!
        • Anonimo scrive:
          Re: I Possibilisti devono aprire gli occ
          - Scritto da: davidino79

          su che basi?

          magari i prodotti europei potranno essere difesi

          così come ora sono difesi i prodotti

          americani....al solito copiatori e clonatori che

          del lavoro altrui se ne sbattono sono esclusi

          dalla discussione



          Tu assumi che CI SIANO prodotti europei
          all'avanguardia... ma prova ad aprire gli occhi:
          i prodotti all'avanguardia sono pressoche' tutti
          americani!!!!!!!!!sarà pura coincidenza o magari anche solo alla lontana il meccanismo brevetti favorisci investimenti?poi non è mica vero quello che dici...in italia forse, dove si vive di db relazionali e sitarelli php, gia solo la francia e la germania hanno prodotti validissimi E poi si ribadisce il
          concetto: lui ne viola 1 e tu ne viole 300 dei
          suoi, che facciamo????ci atteniamo alla legge!che discorsi sono...chi viola viola...oppure vuoi leggi che difendano solo le piccole realtà?
          Non ci sono santi che tengano: i brevetti hanno
          una minima ragione di esistere se tu sei un paese
          dominante come l'america, e non un paese che
          subisce come l'europa ( e infatti la cina, furba,
          questa roba l'ha capita e si guarda ben bene dal
          fare i brevetti).
          Tendo a sottolineare che non vedo i brevetti una
          così grande minaccia per l'industria in generale,
          reputo i brevetti una minaccia per l'industria
          europea e cinese (e qui mi riallaccio al discorso
          appena fatto), quindi non voglio essere additato
          come uno che è contro i brevetti senza "se" e
          senza "ma".
          Detto questo, anche i brevetti americani fanno
          schifo perchè sono troppo lunghi, tendono
          all'infinito, e anche in questo modo si blocca
          l'innovazione (mi sembra palese il motivo). I
          brevetti non dovrebbero durare più di 4-5 anni
          nel campo IT, ovviamente questa è soltanto una
          mia opinione di un povero programmatore. che condivido in pieno.io sono pro brevetti, ma come te anche io metto dei 'se' e dei 'ma'.credo che invece di chiudersi a guscio bisognerebbe aprire trattative per far si che la regolamentazione dei brevetti in europa sia più equilibrata di quella america, e una mia opinione ma almeno io sono disposto a discuterne mentre il max che ho trovato fino ad ora su p.i. sono insulti e sberleffi.....forse che non vuole avere voce in capito perchè si rifiuta di discutere non dovrebbe averela....







          La prima dagli USA - che gli vieterà
          qualsiasi


          sviluppo con la minaccia dei brevetti




          Esatto... questo è quello che si prospettera'!

          • davidino79 scrive:
            Re: I Possibilisti devono aprire gli occ




            Tu assumi che CI SIANO prodotti europei

            all'avanguardia... ma prova ad aprire gli occhi:

            i prodotti all'avanguardia sono pressoche'
            tutti

            americani!!!!!!!!!

            sarà pura coincidenza o magari anche solo alla
            lontana il meccanismo brevetti favorisci
            investimenti?Non è il meccanismo dei brevetti che favorisce gli investimenti ma sono i soldi che ha l'america: loro negli ultimi 100 anni hanno fatto una politica economica che noi europei ce la sognamo (con tutti i pregi e difetti che questo porta, ma non mi interessa entrare nel merito). Inoltre gli americani hanno capito un concetto che in europa (e soprattutto in italia) si acclama tanto ma si fa ben poco: LA RICERCA E' IL FUTURO.Lo stato è bravo a dare i soldi per la ricerca solo alla LILA o alla lega italiana per la ricerca contro il cancro, e agli altri? briciole ovviamente! con il risultato che tanto quelli andrebbero avanti lo stesso, perchè noi italiani, pure pirla, gli diamo altri soldi di tasca nostra per continuare le ricerche che loro fanno, e intanto un mio amico che fa ricerca in campo di informatica musicale vive si e no.....Nel 1920, col famoso crollo di wall streen l'america cos'ha fatto? si è indebitata fino al buco del culo per favorire il giramento di soldi, noi una cosa del genere non abbiamo e non avremo mai i coglioni per farla, e quindi ne paghiamo le conseguenze, tutto qui!!!Credi davvero che l'introduzione dei brevetti, magicamente, fara' aumentare la ricerca in europa ?? SOGNA!!E' proprio la mentalita' europea che è sbagliata!!!
            poi non è mica vero quello che dici...in italia
            forse, dove si vive di db relazionali e sitarelli
            php, gia solo la francia e la germania hanno
            prodotti validissimiInfatti non ho detto che hanno TUTTO gli americani, ma hanno MOLTO che cmq direi che è una cifra ragguardevole...

            E poi si ribadisce il

            concetto: lui ne viola 1 e tu ne viole 300 dei

            suoi, che facciamo????

            ci atteniamo alla legge!
            che discorsi sono...chi viola viola...oppure vuoi
            leggi che difendano solo le piccole realtà?
            No, pero' nemmeno soltanto le grosse come succede adesso :) :) Ovviamente i 300 brevetti che intendevo erano senza senso...tipo : tu hai fatto un'innovazione che davvero aiuta, e loro ti troncano le gambe grazie ad un portafoglio di brevetti di 20 anni fa (periodo troppo lungo per l'IT)...capisci chenon ha senso!

            che condivido in pieno.
            io sono pro brevetti, ma come te anche io metto
            dei 'se' e dei 'ma'.
            credo che invece di chiudersi a guscio
            bisognerebbe aprire trattative per far si che la
            regolamentazione dei brevetti in europa sia più
            equilibrata di quella america, e una mia opinione
            ma almeno io sono disposto a discuterne mentre il
            max che ho trovato fino ad ora su p.i. sono
            insulti e sberleffi.....forse che non vuole avere
            voce in capito perchè si rifiuta di discutere non
            dovrebbe averela....
            Mi sembra che hai trovato una persona con cui discutere di questa cosa (il sottoscritto ;) )Chi si chiude a guscio è soltanto limitato di vedute! ;)Ciao,Davide
          • Anonimo scrive:
            Re: I Possibilisti devono aprire gli occ
            - Scritto da: davidino79







            Tu assumi che CI SIANO prodotti europei


            all'avanguardia... ma prova ad aprire gli
            occhi:


            i prodotti all'avanguardia sono pressoche'

            tutti


            americani!!!!!!!!!



            sarà pura coincidenza o magari anche solo alla

            lontana il meccanismo brevetti favorisci

            investimenti?

            Non è il meccanismo dei brevetti che favorisce
            gli investimenti ma sono i soldi che ha
            l'america: loro negli ultimi 100 anni hanno fatto
            una politica economica che noi europei ce la
            sognamo non basta avere soldi...anche qui i soldi volendo ci sono....ma si investono male: digitale terrestre (il governo), dialer per loghi e suoneri (le imprese).il tuo discorso mi pare troppo semplicistico, se invece di investire soldi nell'ennesima catena si sexy shop l'imprenditore italiano valutasse il ramo informatico....solo che il sexy shop porta guadagni assicurati mentre l'informatica diversa dal db è vista come qualche cosa di alieno.il discorso brevetti non risolve certo il problema come per magia ma almeno fornisce un incentivo a chi i soldi li ha per investirli nel settore, e dato l'IT italiano perdonami se è poco(con tutti i pregi e difetti che questo
            porta, ma non mi interessa entrare nel merito).
            Inoltre gli americani hanno capito un concetto
            che in europa (e soprattutto in italia) si
            acclama tanto ma si fa ben poco: LA RICERCA E' IL
            FUTURO.vero. tristemente vero.ricerca però significa soldi da investire e si investe solo se si spera in ritorni economici.non è un segreto che la maggior parte della ricerca americana è finanziata da enti privati, gli stessi che poi corrono a brevettare i risultati delle ricerche sia essi la cura per l'aids o il motore ad energia sessuale :)
            Lo stato è bravo a dare i soldi per la ricerca
            solo alla LILA o alla lega italiana per la
            ricerca contro il cancro, e agli altri? briciole
            ovviamente! con il risultato che tanto quelli
            andrebbero avanti lo stesso, perchè noi italiani,
            pure pirla, gli diamo altri soldi di tasca nostra
            per continuare le ricerche che loro fanno, e
            intanto un mio amico che fa ricerca in campo di
            informatica musicale vive si e no.....ci sono settori anche più importanti lasciati a marcire, su questo sono d'accordo.bollare i brevetti come nocivi però non cambierà di una virgola la situazione.al contrario esiste l'ipotesi (valida visto che poi sono le motivazioni delle multinazionali) di incentivare investimenti privati nella ricerca!

            Nel 1920, col famoso crollo di wall streen
            l'america cos'ha fatto? si è indebitata fino al
            buco del culo per favorire il giramento di soldi,
            noi una cosa del genere non abbiamo e non avremo
            mai i coglioni per farla, e quindi ne paghiamo le
            conseguenze, tutto qui!!!
            Credi davvero che l'introduzione dei brevetti,
            magicamente, fara' aumentare la ricerca in
            europa ??nessuna magia, le multinazionali e le grandi aziende lamentano la necessità di avere le garanzie offerte dai brevetti prima di investire soldi.la ricerca aumenterà per i soldi investiti da tali soggetti e siccome poi un brevetto dura 5/7 anni (almeno dovrebbe) in seguito tutti usufruiranno di tale ricerca.senza i soldi delle grandi multinazionali tu come proponi di risolvere questa situazione di stallo? SOGNA!!E' proprio la mentalita' europea
            che è sbagliata!!!


            poi non è mica vero quello che dici...in italia

            forse, dove si vive di db relazionali e
            sitarelli

            php, gia solo la francia e la germania hanno

            prodotti validissimi


            Infatti non ho detto che hanno TUTTO gli
            americani, ma hanno MOLTO che cmq direi che è una
            cifra ragguardevole...



            E poi si ribadisce il


            concetto: lui ne viola 1 e tu ne viole 300 dei


            suoi, che facciamo????



            ci atteniamo alla legge!

            che discorsi sono...chi viola viola...oppure
            vuoi

            leggi che difendano solo le piccole realtà?


            No, pero' nemmeno soltanto le grosse come succede
            adesso :) :) i 500 mln scuciti da ms sembrano proprio smentirti...mi posti un link in cui ms ha ricevuto 500 denunciando qualcuno per violazione di brevetti per favore.altrimenti si direbbe che i brevetti ad ora siano stati più vantaggiosi per i piccoli che per colossi come msOvviamente i 300 brevetti che
            intendevo erano senza senso...tipo : tu hai fatto
            un'innovazione che davvero aiuta, e loro ti
            troncano le gambe grazie ad un portafoglio di
            brevetti di 20 anni fa (periodo troppo lungo per
            l'IT)...capisci chenon ha senso!sono contrario anche io hai brevetti all'americana, ma questo è diverso che essere contrari ai brevetti.basterebbe fissare un limite ultimo nell'ordine di 5/7 anni.c'è tempo per discutere di questo a patto che qualcuno voglia discuterne perchè al momento mi pare che non esistano spazi di dialogo radicate come sono le dua fazioni





            che condivido in pieno.

            io sono pro brevetti, ma come te anche io metto

            dei 'se' e dei 'ma'.

            credo che invece di chiudersi a guscio

            bisognerebbe aprire trattative per far si che la

            regolamentazione dei brevetti in europa sia più

            equilibrata di quella america, e una mia
            opinione

            ma almeno io sono disposto a discuterne mentre
            il

            max che ho trovato fino ad ora su p.i. sono

            insulti e sberleffi.....forse che non vuole
            avere

            voce in capito perchè si rifiuta di discutere
            non

            dovrebbe averela....


            Mi sembra che hai trovato una persona con cui
            discutere di questa cosa (il sottoscritto ;) )
            Chi si chiude a guscio è soltanto limitato di
            vedute! ;)
            condivido
            Ciao,
            Davide
            ciao
          • davidino79 scrive:
            Re: I Possibilisti devono aprire gli occ


            non basta avere soldi...anche qui i soldi volendo
            ci sono....ma si investono male: digitale
            terrestre (il governo), dialer per loghi e
            suoneri (le imprese).
            il tuo discorso mi pare troppo semplicistico, se
            invece di investire soldi nell'ennesima catena si
            sexy shop l'imprenditore italiano valutasse il
            ramo informatico....solo che il sexy shop porta
            guadagni assicurati mentre l'informatica diversa
            dal db è vista come qualche cosa di alieno.
            il discorso brevetti non risolve certo il
            problema come per magia ma almeno fornisce un
            incentivo a chi i soldi li ha per investirli nel
            settore, e dato l'IT italiano perdonami se è poco
            Non sono daccordo che se vogliamo i soldi ci sono (o meglio sono in disaccordo in parte, ci sono per le cose che ci fanno comodo), non è sempre vero, mentre sono daccordo sul fatto che in italia dell'informatica non glie ne frega niente a nessuno!! E qui ci rialliaciamo al primo punto,che i soldi non ci sono ;)
            vero. tristemente vero.
            ricerca però significa soldi da investire e si
            investe solo se si spera in ritorni economici.
            non è un segreto che la maggior parte della
            ricerca americana è finanziata da enti privati,
            gli stessi che poi corrono a brevettare i
            risultati delle ricerche sia essi la cura per
            l'aids o il motore ad energia sessuale :)
            Si ma ribadisco, i brevetti non possono durare un'infinità,quantomeno non nel mondo informatico!
            ci sono settori anche più importanti lasciati a
            marcire, su questo sono d'accordo.
            bollare i brevetti come nocivi però non cambierà
            di una virgola la situazione.
            al contrario esiste l'ipotesi (valida visto che
            poi sono le motivazioni delle multinazionali) di
            incentivare investimenti privati nella ricerca!
            Se guardi i miei post precedenti capirai che sono daccordo con te: non è nocivo il brevetto in se, ma come lo si applica, è questo il vero problema. Io credo che molta gente qui su p.i. sia daccordo con questo fatto, è per quello che poi si è contro i brevetti, perchè, se applicati male, si va a finire con l'assurdità che scrivo 3 righe di codice e ho violato 4 brevetti di 20 anni fa. Capisci che non ha senso di esistere. Così blocchi l'innovazione almeno tanto quanto il fatto che non incentivi le aziende a investire in ricerca.



            Nel 1920, col famoso crollo di wall streen

            l'america cos'ha fatto? si è indebitata fino al

            buco del culo per favorire il giramento di
            soldi,

            noi una cosa del genere non abbiamo e non avremo

            mai i coglioni per farla, e quindi ne paghiamo
            le

            conseguenze, tutto qui!!!

            Credi davvero che l'introduzione dei brevetti,

            magicamente, fara' aumentare la ricerca in

            europa ??

            nessuna magia, le multinazionali e le grandi
            aziende lamentano la necessità di avere le
            garanzie offerte dai brevetti prima di investire
            soldi.
            la ricerca aumenterà per i soldi investiti da
            tali soggetti e siccome poi un brevetto dura 5/7Ecco, io il brevetto per una tecnologia informatica lo farei durare al max 4-5 anni..non di più. E come sai bene 4-5 anni in informatica sono davvero un abisso...
            i 500 mln scuciti da ms sembrano proprio
            smentirti...mi posti un link in cui ms ha
            ricevuto 500 denunciando qualcuno per violazione
            di brevetti per favore.
            altrimenti si direbbe che i brevetti ad ora siano
            stati più vantaggiosi per i piccoli che per
            colossi come ms
            Quella è un'altra cosa: violazione dell'antitrust. Ed è stata data grazie ad un certo tremonti a cui sta sulle palle da paura la microsoft e quindi non è sceso a compromessi... credi che un'altro disinteressato sarebbe andato così a fondo? ;)Scherzi a parte, questi sono casi limite, prendere d'esempio dei casi limite mi sembra cmq un po' controproducente, poi va beh è una mia opinione.....
            Ovviamente i 300 brevetti che

            intendevo erano senza senso...tipo : tu hai
            fatto

            un'innovazione che davvero aiuta, e loro ti

            troncano le gambe grazie ad un portafoglio di

            brevetti di 20 anni fa (periodo troppo lungo per

            l'IT)...capisci chenon ha senso!

            sono contrario anche io hai brevetti
            all'americana, ma questo è diverso che essere
            contrari ai brevetti.
            basterebbe fissare un limite ultimo nell'ordine
            di 5/7 anni.Ribadisco, 4-5 anni ;)
            c'è tempo per discutere di questo a patto che
            qualcuno voglia discuterne perchè al momento mi
            pare che non esistano spazi di dialogo radicate
            come sono le dua fazioni
            E secondo te a cosa serve il politico? Ascolta le 2 fazioni e trova un compromesso che alla fine non accontenta tutti e 2 ma che è ragionevole, vedi vedi che abbiamo trovato anche il motivo di esistenza di un politico... ;)Ciao,Davideps: come vedi ancora non ci siamo insultati ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: I Possibilisti devono aprire gli occ
            - Scritto da: davidino79





            non basta avere soldi...anche qui i soldi
            volendo

            ci sono....ma si investono male: digitale

            terrestre (il governo), dialer per loghi e

            suoneri (le imprese).

            il tuo discorso mi pare troppo semplicistico, se

            invece di investire soldi nell'ennesima catena
            si

            sexy shop l'imprenditore italiano valutasse il

            ramo informatico....solo che il sexy shop porta

            guadagni assicurati mentre l'informatica diversa

            dal db è vista come qualche cosa di alieno.

            il discorso brevetti non risolve certo il

            problema come per magia ma almeno fornisce un

            incentivo a chi i soldi li ha per investirli nel

            settore, e dato l'IT italiano perdonami se è
            poco


            Non sono daccordo che se vogliamo i soldi ci sono
            (o meglio sono in disaccordo in parte, ci sono
            per le cose che ci fanno comodo), non è sempre
            vero, mentre sono daccordo sul fatto che in
            italia dell'informatica non glie ne frega niente
            a nessuno!! E qui ci rialliaciamo al primo
            punto,che i soldi non ci sono ;)
            vero.


            vero. tristemente vero.

            ricerca però significa soldi da investire e si

            investe solo se si spera in ritorni economici.

            non è un segreto che la maggior parte della

            ricerca americana è finanziata da enti privati,

            gli stessi che poi corrono a brevettare i

            risultati delle ricerche sia essi la cura per

            l'aids o il motore ad energia sessuale :)


            Si ma ribadisco, i brevetti non possono durare
            un'infinità,quantomeno non nel mondo informatico!concordo.semplificando all'ennesima potenza si potrebbe pensare un sistema di questo tipo:un limite di tempo minimo ed uno massimo, per il primo penso che 3 anni vadano bene per il secondo credo 8l'effetiva durata del brevetto viene scelta tra questo range valutando tempo e denaro investito da chi ha prodotto l'algoritmo e piani di rientro che sempre chi ha prodotto l'algoritmo dovrà fornire insieme al codice sorgente ed ad una versione funzionante.....così ad esempio un algoritmo che ha richiesto 8 mesi di lavoro e 10.000 euro di investimenti avrà un brevetto di 3 anni mentre uno che ha richiesto 2 anni e 1/3 mln di euro avrà un brevetto di 8 anni.ovviamente se entro tale periodo non sei riuscito ad avere un rientro economico significa o che l'algoritmo non era tanto innovativo o che non sei capace di farlo fruttare quindi non giustifica il rinnovo del brevetto.non sarebbe neanche tanto complicato attuarlo visto che non si introducono fattori trascendentali ma semplice documentazione di carattere commerciale per valutare appunto la durata ottimale del brevetto.


            ci sono settori anche più importanti lasciati a

            marcire, su questo sono d'accordo.

            bollare i brevetti come nocivi però non cambierà

            di una virgola la situazione.

            al contrario esiste l'ipotesi (valida visto che

            poi sono le motivazioni delle multinazionali) di

            incentivare investimenti privati nella ricerca!


            Se guardi i miei post precedenti capirai che sono
            daccordo con te: non è nocivo il brevetto in se,
            ma come lo si applica, è questo il vero problema.
            Io credo che molta gente qui su p.i. sia
            daccordo con questo fatto, è per quello che poi
            si è contro i brevetti, perchè, se applicati
            male, si va a finire con l'assurdità che scrivo 3
            righe di codice e ho violato 4 brevetti di 20
            anni fa. Capisci che non ha senso di esistere.
            Così blocchi l'innovazione almeno tanto quanto il
            fatto che non incentivi le aziende a investire in
            ricerca.concordo.se il discorso è di tipo boicotiamo la legge perchè le parti in causa non hanno trovato ancora punti di incotro e data la poca maturità dell'esame del problema si rischierebbe di avere una legge stile 'urbani' allora sono io il primo a mettermi a fare girotondi o manifestazioni!sono pro-brevetti perchè credo fortemente che potrebbero fornire uno stimolo per gli 'investitori' fornendo di riflesso un impulso ad un settore in fossilizzazione; credo anche che i brevetti possano proteggere questi investimenti ma anche il lavoro del singolo programmatore...in definitiva sono favorevole ai brevetti perchè credo che possano portare benefici per tutti, una brevettabilità alla 'urbani' sarebbe invece peggio del peggio!la legge ancora non esiste c'è tutto il tempo per gettare le basi per una legge equilibrata bisogna solo averne la voglia







            Nel 1920, col famoso crollo di wall streen


            l'america cos'ha fatto? si è indebitata fino
            al


            buco del culo per favorire il giramento di

            soldi,


            noi una cosa del genere non abbiamo e non
            avremo


            mai i coglioni per farla, e quindi ne paghiamo

            le


            conseguenze, tutto qui!!!


            Credi davvero che l'introduzione dei
            brevetti,


            magicamente, fara' aumentare la ricerca in


            europa ??



            nessuna magia, le multinazionali e le grandi

            aziende lamentano la necessità di avere le

            garanzie offerte dai brevetti prima di investire

            soldi.

            la ricerca aumenterà per i soldi investiti da

            tali soggetti e siccome poi un brevetto dura 5/7


            Ecco, io il brevetto per una tecnologia
            informatica lo farei durare al max 4-5 anni..non
            di più. E come sai bene 4-5 anni in informatica
            sono davvero un abisso...


            i 500 mln scuciti da ms sembrano proprio

            smentirti...mi posti un link in cui ms ha

            ricevuto 500 denunciando qualcuno per violazione

            di brevetti per favore.

            altrimenti si direbbe che i brevetti ad ora
            siano

            stati più vantaggiosi per i piccoli che per

            colossi come ms


            Quella è un'altra cosa: violazione
            dell'antitrust. Ed è stata data grazie ad un
            certo tremonti a cui sta sulle palle da paura la
            microsoft e quindi non è sceso a compromessi...
            credi che un'altro disinteressato sarebbe andato
            così a fondo? ;)
            Scherzi a parte, questi sono casi limite,
            prendere d'esempio dei casi limite mi sembra cmq
            un po' controproducente, poi va beh è una mia
            opinione.....


            Ovviamente i 300 brevetti che


            intendevo erano senza senso...tipo : tu hai

            fatto


            un'innovazione che davvero aiuta, e loro ti


            troncano le gambe grazie ad un portafoglio di


            brevetti di 20 anni fa (periodo troppo lungo
            per


            l'IT)...capisci chenon ha senso!



            sono contrario anche io hai brevetti

            all'americana, ma questo è diverso che essere

            contrari ai brevetti.

            basterebbe fissare un limite ultimo nell'ordine

            di 5/7 anni.

            Ribadisco, 4-5 anni ;)



            c'è tempo per discutere di questo a patto che

            qualcuno voglia discuterne perchè al momento mi

            pare che non esistano spazi di dialogo radicate

            come sono le dua fazioni


            E secondo te a cosa serve il politico? Ascolta le
            2 fazioni e trova un compromesso che alla fine
            non accontenta tutti
    • Anonimo scrive:
      Ma TANTO FACCIAMO SOLO SITI WEB
      i brevetti sul software non ci toccano...
      • davidino79 scrive:
        Re: Ma TANTO FACCIAMO SOLO SITI WEB
        - Scritto da: Anonimo
        i brevetti sul software non ci toccano...Tu fai siti web, il sottoscritto lavora in ben altro campo! e nemmeno quello dei database :P
  • TurboWilly scrive:
    Problemi non solo per chi lavora
    ma anche per chi studia:io ho quasi finito di studiare Ingegneria Informatica. Niente di ché, è solo la laurea di primo livello (accidenti alla Moratti, ma è un altro discorso), maho il sentore che ho studiato per niente: non credo di poter essere assunto così facilmente da IBM o Microsoft...CAVOLO ALMENO FATEMI FARE UN PO' DI CARRIERA PRIMA DI CREARE UN OBROBRIO DI LEGGE COME QUESTO, MALEDETTI POLITICI CON LE MAZZETTE!!! :@:@:@:@:@:@
    • Anonimo scrive:
      LEGGITI QUESTO
      ma cosa dici? guarda che puoi solo fare il consulente che fa i siti web in Italia.... è il lavoro di una segretaria (impara bene copia-incolla)!!!!Le nuove lauree vanno benissimo perchè almeno non investi anni e soldi per fare un ipotetico lavoro che quì non esiste!!!!Vuoi sapere una cosa? con buone probabilità avrai un contratto a progetto e 1000 euro al mese e sarai buttato per ANNI in una azienda che fa vini,automobili,vibratori,ecc.. a fare pezzi del suo il sito gestionale...e il più complicato algoritmo che scriverai saranno due cicli for uno dentro l'altro per stampare una tabella HTML.Studia intelligenza artificiale, studia algoritmi genetici, studia la matematica e la fisica ma alla fine quì il livello è così basso che periti e ragionieri programmatori diranno che "in definitiva io sono meglio di questi mega ing. perchè digito a 10 dita e faccio copia-incolla a razzo".Il tuo capo progetto inoltre potrebbe anche essere un laureato in sessuologia che ha fatto un corso di PHP finanziato dalla regione e che è amico di quello giusto!!I dipendenti delle ditte per cui lavorerai saranno tutti in grado di sbatterti fuori e darti ordini e il loro massimo lavoro sarà chiederti "entro quando pensi di finire?" e poi riscrivere quello che rispondi al loro capo.... perchè in Italia sono i diplomatici e le segretarie a vivere bene.Farti una piccola software house? impossibile..esiste il free software a costo zero e non puoi competere... anche ammesso che tu abbia una buona idea sicuramente qualche Stallmaniano farà subito la versione free e tu non venderai più nullaAndare all'estero? beh puoi immaginare le difficoltàIo sono laureato con il vecchio ordinamento e non sai quanto avrei voluto non studiare!! se riesci vai in USA
  • Anonimo scrive:
    I brevetti sofware...
    ... non sono brevetti."Il diritto dei brevetti nasce per dare protezione ad invenzioni o procedimenti industriali che si esprimono nel mondo fisico. Esso attribuisce all'inventore un diritto esclusivo di sfruttamento economico della cosa inventata alla condizione che egli sia disposto a fornire alla collettività tutte le informazioni per riprodurla, al fine di condividere le idee e le conoscenze che condussero alla sua realizzazione. Ciò viene fatto mediante una dettagliata descrizione dell'invenzione, descrizione che deve consentire, ad ogni persona esperta del ramo, di attuarla. ....Se osserviamo le descrizioni dei brevetti software nell'ordinamento statunitense vediamo che in esse mai vi si potrà leggere del codice sorgente. Si tratta sempre di descrizioni astratte. Il problema è che un algoritmo, anche dettagliatamente descritto, può essere implementato in un'infinità di modi, con molti linguaggi di programmazione, con costrutti, funzioni od oggetti assai diversi gli uni dagli altri. Si pone quindi il problema della riproducibilità dell'invenzione descritta, e del giudizio di equivalenza tra implementazioni analoghe. A che livello questa deve essere rilevata?"
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti sofware...
      - Scritto da: Anonimo
      ... non sono brevetti.
      o kakkio pensa tutte le aziende, le associazioni di settore, i programmatori, i tribunali, gli avvocati, gli uffici brevetti del mondo che non lo sapevano....fortuna che ci sei tu ad illuminare il mondo :D

      "Il diritto dei brevetti nasce per dare
      protezione ad invenzioni o procedimenti
      industriali che si esprimono nel mondo fisico.1) sei anacronistico e ti spacci per precursore e pioniere.credere che sw (ma anche musica e cinema allora) non debbano codere delle stesse garanzie di cui code una presa multipla solo perchè la presa multipla la tocchi e la musica no è veramente fuori passo con i tempi2) se il sw non si esprime nel mondo fisico mi spieghi come fai ad interagire con esso?via medium?
      Esso attribuisce all'inventore un diritto
      esclusivo di sfruttamento economico della cosa
      inventata alla condizione che egli sia disposto a
      fornire alla collettività tutte le informazioni
      per riprodurla, al fine di condividere le idee e
      le conoscenze che condussero alla sua
      realizzazione. Ciò viene fatto mediante una
      dettagliata descrizione dell'invenzione,
      descrizione che deve consentire, ad ogni persona
      esperta del ramo, di attuarla.

      ....

      Se osserviamo le descrizioni dei brevetti
      software nell'ordinamento statunitensenell'ordinamento statunitense.....il fatto che in america sia gestito male il discorso 'brevetti' non significa che esso sia 'il male' di per se stesso vediamo
      che in esse mai vi si potrà leggere del codice
      sorgente.hai veramente letto tutti i brevetti sw americani o prali per dar fiato alla tastiera?prova a leggere un pò del brevtto m.e.g. (cosa fisicissima) e trovami traccia di:viene fatto mediante una dettagliata descrizione dell'invenzione, descrizione che deve consentire, ad ogni persona esperta del ramo, di attuarla
      Si tratta sempre di descrizioni
      astratte. Il problema è che un algoritmo, anche
      dettagliatamente descritto, può essere
      implementato in un'infinità di modi, con molti
      linguaggi di programmazione, con costrutti,
      funzioni od oggetti assai diversi gli uni dagli
      altri. Si pone quindi il problema della
      riproducibilità dell'invenzione descritta, e del
      giudizio di equivalenza tra implementazioni
      analoghe. A che livello questa deve essere
      rilevata?"
      • Anonimo scrive:
        Re: I brevetti sofware...
        - Scritto da: Anonimo

        "Il diritto dei brevetti nasce per dare

        protezione ad invenzioni o procedimenti

        industriali che si esprimono nel mondo fisico.

        1) sei anacronistico e ti spacci per precursore e
        pioniere.
        credere che sw (ma anche musica e cinema allora)
        non debbano codere delle stesse garanzie di cui
        code una presa multipla solo perchè la presa
        multipla la tocchi e la musica no è veramente
        fuori passo con i tempiSbagli, ha ragione lui. Sei tu che sei corrotto o scemo.
        nell'ordinamento statunitense.....il fatto che in
        america sia gestito male il discorso 'brevetti'
        non significa che esso sia 'il male' di per se
        stessoBene, allora il fatto che il "comunismo" sia sempre stato gestito male, non significa che esso sia 'il male' di per se' stesso, giusto? Peccato che se vai a dirlo ad un americano, ti guardera' malissimo...
        hai veramente letto tutti i brevetti sw americani
        o prali per dar fiato alla tastiera?
        prova a leggere un pò del brevtto m.e.g. (cosa
        fisicissima) e trovami traccia di:
        viene fatto mediante una dettagliata descrizione
        dell'invenzione, descrizione che deve consentire,
        ad ogni persona esperta del ramo, di attuarlaBene, un altro brevetto del piffero... e questo in che modo rende invalido il discorso?
      • Rokeby scrive:
        Re: I brevetti sofware...
        ------------------------------------------sei anacronistico e ti spacci per precursore e pioniere.credere che sw (ma anche musica e cinema allora) non debbano codere delle stesse garanzie di cui code una presa multipla solo perchè la presa multipla la tocchi e la musica no è veramente fuori passo con i tempi--------------------------------------------Un conto è brevettare una presa multipla e un conto è brevettare un algoritmo, ovvero un'espressione della matematica.Dovrei pagare una royalty per usare la serie di Taylor?
        • davidino79 scrive:
          Re: I brevetti sofware...


          Un conto è brevettare una presa multipla e un
          conto è brevettare un algoritmo, ovvero
          un'espressione della matematica.
          Dovrei pagare una royalty per usare la serie di
          Taylor?La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno strumento matematico.Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non possono essere brevettate nemmeno in america.Ragazzi attenti a quello che diciamo, un conto è un algoritmo e un contro è uno strumento matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose ben distinte e differenti
          • Rokeby scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79




            Un conto è brevettare una presa multipla e un

            conto è brevettare un algoritmo, ovvero

            un'espressione della matematica.

            Dovrei pagare una royalty per usare la serie di

            Taylor?
            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno
            strumento matematico.
            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non
            possono essere brevettate nemmeno in america.
            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un conto è
            un algoritmo e un contro è uno strumento
            matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose
            ben distinte e differenti
            E' vero scusa...Però la somma di due numeri è un algoritmo!(e lo svolgimento della serie di Taylor può essere ricondotto ad un algoritmo).
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...




            E' vero scusa...
            Però la somma di due numeri è un algoritmo!
            (e lo svolgimento della serie di Taylor può
            essere ricondotto ad un algoritmo).PV= nRT è un'algoritmo? no è una funziona matematica (precisamente fisica, legge fondamentale dei gas perfetti), eppure c'è la moltiplicazione....Dai su su, non facciamo i puntigliosi :)
          • Rokeby scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79







            E' vero scusa...

            Però la somma di due numeri è un algoritmo!

            (e lo svolgimento della serie di Taylor può

            essere ricondotto ad un algoritmo).

            PV= nRT
            è un'algoritmo? no è una funziona matematica
            (precisamente fisica, legge fondamentale dei gas
            perfetti), eppure c'è la moltiplicazione....
            Dai su su, non facciamo i puntigliosi :)E' vero... ma per risolverla devi usare l'algoritmo della moltiplicazione... e mi devi pagare la royalty :)
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Rokeby

            - Scritto da: davidino79











            E' vero scusa...


            Però la somma di due numeri è un algoritmo!


            (e lo svolgimento della serie di Taylor può


            essere ricondotto ad un algoritmo).



            PV= nRT

            è un'algoritmo? no è una funziona matematica

            (precisamente fisica, legge fondamentale dei gas

            perfetti), eppure c'è la moltiplicazione....

            Dai su su, non facciamo i puntigliosi :)

            E' vero... ma per risolverla devi usare
            l'algoritmo della moltiplicazione... e mi devi
            pagare la royalty :)Mi sa che devi andarti a ripassare il concetto di funzione /equazione in matematica :)
          • Rokeby scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79

            - Scritto da: Rokeby



            - Scritto da: davidino79















            E' vero scusa...



            Però la somma di due numeri è un algoritmo!



            (e lo svolgimento della serie di Taylor può



            essere ricondotto ad un algoritmo).





            PV= nRT


            è un'algoritmo? no è una funziona matematica


            (precisamente fisica, legge fondamentale dei
            gas


            perfetti), eppure c'è la moltiplicazione....


            Dai su su, non facciamo i puntigliosi :)



            E' vero... ma per risolverla devi usare

            l'algoritmo della moltiplicazione... e mi devi

            pagare la royalty :)


            Mi sa che devi andarti a ripassare il concetto di
            funzione /equazione in matematica :)Non sto parlando della formula; ma della brevettabilità (si scriverà così(??)) dell'algoritmo della moltiplicazione. Ovvero quello che si studia alle elementari.
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...






            Mi sa che devi andarti a ripassare il concetto
            di

            funzione /equazione in matematica :)

            Non sto parlando della formula; ma della
            brevettabilità (si scriverà così(??))
            dell'algoritmo della moltiplicazione. Ovvero
            quello che si studia alle elementari.Credo che quello rientri in quello che io profanamente chiamo "strumento matematico", quindi non brevettabile. Ribadisco: non ci fissiamo sui singoli esempi, ma sul concetto che voglio trasmettervi: gli strumenti matematici /fisici etc non sono brevettabili.
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79[...]
            Credo che quello rientri in quello che io
            profanamente chiamo "strumento matematico",
            quindi non brevettabile. Ribadisco: non ci
            fissiamo sui singoli esempi, ma sul concetto che
            voglio trasmettervi: gli strumenti matematici
            /fisici etc non sono brevettabili.1) quelli che tu chiami "strumenti matematici" sono algoritmi2) ti fa comodo che non siano brevettabili eh? perche' deve essere brevettabile il doppio click e non la trasformata di fourier? vogliamo veramente fare i brevetti sulle idee? e facciamoli, ma allora saran brevettabili anche tutti gli algoritmi matematici, vediamo chi ci rimette-Un matematico che si e' rotto le scatole
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...


            1) quelli che tu chiami "strumenti matematici"
            sono algoritmi
            2) ti fa comodo che non siano brevettabili eh?
            perche' deve essere brevettabile il doppio click
            e non la trasformata di fourier? vogliamo
            veramente fare i brevetti sulle idee? e
            facciamoli, ma allora saran brevettabili anche
            tutti gli algoritmi matematici, vediamo chi ci
            rimette

            -
            Un matematico che si e' rotto le scatoleGuarda che non fanno comodo a me, fanno comodo a quelli che hanno fatto la legge, io sto solo riportando quello che dice la legge tutto qui!Sto solo dicendo che esistono le discipline scientifiche (non brevettabili) e quelle tecnologiche (brevettabili) a tutt'ora in america l'informatica è considerata una disciplina tecnologica, e quindi in quanto tale brevettabile tutto qui. Qui invece l'informatica, inzialmente è stata considerata una disciplina scientifica, e quindi no brevettabile.http://www.softwarelibero.it/altri/FactsSheet_SWPAT.htmlAmbasciator non porta penaEccoti un linkCiao ,Davide
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            Quello che tu (!) chiami "strumento matematico", il resto del mondo lo chiama algoritmo.Ovvero (def.):-un insieme finito di comandi (istruzioni) che producono una sequenza di operazioni in grado di risolvere uno specifico problema-Quindi QUALUNQUE serie di operazioni matematiche che serva ad ottenere un qualunque risultato.Vuoi calcolare una media? Usi il logaritmo del calcolo della media.Punto.Se i logaritmi divengono brevettabili, allora anche le formule matematico/fisico/chimiche lo diventano.Ricordate che Eolas ha fatto causa a Microsoft (e rischia di vincerla) per aver brevettato il concetto di download (non so se mi spiego...)
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo
            Quello che tu (!) chiami "strumento matematico",
            il resto del mondo lo chiama algoritmo.
            Ovvero (def.):
            -un insieme finito di comandi (istruzioni) che
            producono una sequenza di operazioni in grado di
            risolvere uno specifico problema-
            Quindi QUALUNQUE serie di operazioni matematiche
            che serva ad ottenere un qualunque risultato.
            Vuoi calcolare una media? Usi il logaritmo del
            calcolo della media.
            Punto.
            Se i logaritmi divengono brevettabili, allora
            anche le formule matematico/fisico/chimiche lo
            diventano.
            Ricordate che Eolas ha fatto causa a Microsoft (e
            rischia di vincerla) per aver brevettato il
            concetto di download (non so se mi spiego...)
            potrei ribattere con cose già dette fino alla nausea ma è diff. farle capire a chi crede che si possa brevettare il teorema di pitagora (2 giorni fa ho consigliato un utente di p.i. di farlo e poi tornare a farci sapere visto che lo credeva possibile...il tizio è sparito ma la gente è ancora qui e ripete le stesse cose....brevettalo tu il teorema di pitagora poi fammi sapere) ma mi limitero a due cosette semplici semplici.l'algoritmo da brevettare deve fornire innovazione e visto che i vari teoremi non sono più innovati da anni..per lo stesso motivo sarebbe facilissimo dimostare la prior art
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Quello che tu (!) chiami "strumento matematico",

            il resto del mondo lo chiama algoritmo.

            Ovvero (def.):

            -un insieme finito di comandi (istruzioni) che

            producono una sequenza di operazioni in grado di

            risolvere uno specifico problema-

            Quindi QUALUNQUE serie di operazioni matematiche

            che serva ad ottenere un qualunque risultato.

            Vuoi calcolare una media? Usi il logaritmo del

            calcolo della media.

            Punto.

            Se i logaritmi divengono brevettabili, allora

            anche le formule matematico/fisico/chimiche lo

            diventano.

            Ricordate che Eolas ha fatto causa a Microsoft
            (e

            rischia di vincerla) per aver brevettato il

            concetto di download (non so se mi spiego...)



            potrei ribattere con cose già dette fino alla
            nausea ma è diff. farle capire a chi crede che si
            possa brevettare il teorema di pitagora (2 giorni
            fa ho consigliato un utente di p.i. di farlo e
            poi tornare a farci sapere visto che lo credeva
            possibile...il tizio è sparito ma la gente èil tizio (io) è ancora qui...
            ancora qui e ripete le stesse cose....brevettalo
            tu il teorema di pitagora poi fammi sapere) ma mi
            limitero a due cosette semplici semplici.
            l'algoritmo da brevettare deve fornire
            innovazione e visto che i vari teoremi non sono
            più innovati da anni..per lo stesso motivo
            sarebbe facilissimo dimostare la prior art'i vari teoremi non sono più innovativi da anni' ? sei sicuro di essere informato sugli sviluppi della ricerca matematica degli ultimi anni nelle varie branche ? si, perchè non è un dettaglio da poco, i teoremi della ricerca di oggi sono i teoremi di Pitagora di domani...
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Quello che tu (!) chiami "strumento
            matematico",


            il resto del mondo lo chiama algoritmo.


            Ovvero (def.):


            -un insieme finito di comandi (istruzioni) che


            producono una sequenza di operazioni in grado
            di


            risolvere uno specifico problema-


            Quindi QUALUNQUE serie di operazioni
            matematiche


            che serva ad ottenere un qualunque risultato.


            Vuoi calcolare una media? Usi il logaritmo del


            calcolo della media.


            Punto.


            Se i logaritmi divengono brevettabili, allora


            anche le formule matematico/fisico/chimiche lo


            diventano.


            Ricordate che Eolas ha fatto causa a Microsoft

            (e


            rischia di vincerla) per aver brevettato il


            concetto di download (non so se mi spiego...)






            potrei ribattere con cose già dette fino alla

            nausea ma è diff. farle capire a chi crede che
            si

            possa brevettare il teorema di pitagora (2
            giorni

            fa ho consigliato un utente di p.i. di farlo e

            poi tornare a farci sapere visto che lo credeva

            possibile...il tizio è sparito ma la gente è

            il tizio (io) è ancora qui...e lo hai brevettato o no questo teorema di pitagora?non dovrebbe essere così difficile se le cosa stanno come dici tu.


            ancora qui e ripete le stesse cose....brevettalo

            tu il teorema di pitagora poi fammi sapere) ma
            mi

            limitero a due cosette semplici semplici.

            l'algoritmo da brevettare deve fornire

            innovazione e visto che i vari teoremi non sono

            più innovati da anni..per lo stesso motivo

            sarebbe facilissimo dimostare la prior art

            'i vari teoremi non sono più innovativi da anni'ovvio che mi sto riferendo a teoremi già esistenti 'pitagora' etc..
            ? sei sicuro di essere informato sugli sviluppi
            della ricerca matematica degli ultimi anni nelle
            varie branche ?tu invece?e poi cosa cambia? si, perchè non è un dettaglio da
            poco, i teoremi della ricerca di oggi sono i
            teoremi di Pitagora di domani...infatti, rimane cmq il fatto che i teoremi non sono brevettabili.....le chicchiere da forum sono un discorso la realtà un'altro....altrimenti deciditi a brevettare sto teorema di pitagora e dimostra a tutti di aver ragione (poi ti fai anche carrellate di soldi che non sarebbe male)....solo che come non lo hanno fatto le multinazionali non puoi farlo neanche tu!ma continui lo stesso a ripetere la stessa cantilena un post si e l'altro pure
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79




            Un conto è brevettare una presa multipla e un

            conto è brevettare un algoritmo, ovvero

            un'espressione della matematica.

            Dovrei pagare una royalty per usare la serie di

            Taylor?
            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno
            strumento matematico.
            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non
            possono essere brevettate nemmeno in america.
            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un conto è
            un algoritmo e un contro è uno strumento
            matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose
            ben distinte e differenti
            ??? esistono implementazioni sw per calcolare la serie di taylor di una funzione regolare; la distinzione non è così netta...
          • Rokeby scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79







            Un conto è brevettare una presa multipla e un


            conto è brevettare un algoritmo, ovvero


            un'espressione della matematica.


            Dovrei pagare una royalty per usare la serie
            di


            Taylor?

            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno

            strumento matematico.

            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non

            possono essere brevettate nemmeno in america.

            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un conto è

            un algoritmo e un contro è uno strumento

            matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose

            ben distinte e differenti



            ??? esistono implementazioni sw per calcolare la
            serie di taylor di una funzione regolare; la
            distinzione non è così netta...Infatti....Anche il limite è uno strumento matematico, ma può essere ricondotto ad un algoritmo....Altrimenti Derive non potrebbe esistere!A quanto ne so tutto nella matematica può essere ricondotto ad un algoritmo.
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Rokeby

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: davidino79










            Un conto è brevettare una presa multipla e
            un



            conto è brevettare un algoritmo, ovvero



            un'espressione della matematica.



            Dovrei pagare una royalty per usare la serie

            di



            Taylor?


            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno


            strumento matematico.


            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non


            possono essere brevettate nemmeno in america.


            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un
            conto è


            un algoritmo e un contro è uno strumento


            matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose


            ben distinte e differenti






            ??? esistono implementazioni sw per calcolare la

            serie di taylor di una funzione regolare; la

            distinzione non è così netta...


            Infatti....
            Anche il limite è uno strumento matematico, ma
            può essere ricondotto ad un algoritmo....
            Altrimenti Derive non potrebbe esistere!
            A quanto ne so tutto nella matematica può essere
            ricondotto ad un algoritmo.esattamente, e tieni conto che l'approccio algoritmico è molto in voga anche nelle branche più astratte della matematica; basti pensare alla teoria costruttiva dei numeri o all'algebra astratta.
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            A quanto ne so tutto nella matematica può essere

            ricondotto ad un algoritmo.

            esattamente, e tieni conto che l'approccio
            algoritmico è molto in voga anche nelle branche
            più astratte della matematica; basti pensare alla
            teoria costruttiva dei numeri o all'algebra
            astratta.è sbagliato: Goedel prima, e Turing poi[1], hanno dimostrato l'esatto contrario.ciaoar[1] K. Gödel, Über formal unentscheidbare Sätze der Principia Mathematica und verwandter System I, in 32 Monats. Math. Phys., 173 (1931); A. Turing, On computable numbers, with an application to the entscheidungsproblem, in 42 Proceedings of the London Mathematical Society, 230 (1936).
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            A quanto ne so tutto nella matematica può
            essere


            ricondotto ad un algoritmo.



            esattamente, e tieni conto che l'approccio

            algoritmico è molto in voga anche nelle branche

            più astratte della matematica; basti pensare
            alla

            teoria costruttiva dei numeri o all'algebra

            astratta.

            è sbagliato: Goedel prima, e Turing poi[1], hanno
            dimostrato l'esatto contrario.
            ciao
            ar

            [1] K. Gödel, Über formal unentscheidbare Sätze
            der Principia Mathematica und verwandter System
            I, in 32 Monats. Math. Phys., 173 (1931); A.
            Turing, On computable numbers, with an
            application to the entscheidungsproblem, in 42
            Proceedings of the London Mathematical Society,
            230 (1936).Goedel ha dimostrato che in un qualunque sistema coerente di assiomi esiste ua proposizione indecidibile, cioè vera ma non dimostrabile... QUI stiamo parlando di proposizioni decidibili che esprimono teoremi a loro volta esprimibili in forma algoritmica... siamo in un caso specifico
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo
            Goedel ha dimostrato che in un qualunque sistema
            coerente di assiomi esiste ua proposizione
            indecidibile, cioè vera ma non dimostrabile...
            QUI stiamo parlando di proposizioni decidibili
            che esprimono teoremi a loro volta esprimibili in
            forma algoritmica... siamo in un caso specificoappunto. se esistono proposizioni indecidibili, o non esiste un algoritmo terminante per decidere il problema dell'arresto di una macchina universale di turing, significa che non _tutta_ la matematica può essere ricostruita mediante un procedimento algoritmico.ciaoar
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Goedel ha dimostrato che in un qualunque sistema

            coerente di assiomi esiste ua proposizione

            indecidibile, cioè vera ma non dimostrabile...

            QUI stiamo parlando di proposizioni decidibili

            che esprimono teoremi a loro volta esprimibili
            in

            forma algoritmica... siamo in un caso specifico

            appunto. se esistono proposizioni indecidibili, o
            non esiste un algoritmo terminante per decidere
            il problema dell'arresto di una macchina
            universale di turing, significa che non _tutta_
            la matematica può essere ricostruita mediante un
            procedimento algoritmico.
            ciao
            arappunto, non tutta; è quello che volevo dirti con "QUI stiamo parlando di proposizioni decidibili che esprimono teoremi a loro volta esprimibili informa algoritmica... siamo in un caso specifico"ci stiamo rivolgendo alla parte della matematica che può essere espressa in algoritmi, e solo a quella.
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            La questione è tutta lì:TUTTA la matematica. Ma non m i sembra che il tuo interlocutore si riferisse a questo caso (l'insieme di assiomi coerenti cui ci si riferisce è appunto LA matematica).
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79







            Un conto è brevettare una presa multipla e un


            conto è brevettare un algoritmo, ovvero


            un'espressione della matematica.


            Dovrei pagare una royalty per usare la serie
            di


            Taylor?

            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno

            strumento matematico.

            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non

            possono essere brevettate nemmeno in america.

            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un conto è

            un algoritmo e un contro è uno strumento

            matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose

            ben distinte e differenti



            ??? esistono implementazioni sw per calcolare la
            serie di taylor di una funzione regolare; la
            distinzione non è così netta...No, la distinzione è nettissima!Tu puoi brevettare, ad esempio, il metodo LU per la decomposizione (o triangolarizzazione non ricordo, troppi anni :P )di una matrice (algoritmo) per calcolare l'inversa di una matrice ma non il concetto di matrice inversa stessa!Un teorema matematico non lo potrai mai brevettare,Puoi brevettare le applicazioni che ci puoi fare su quel teorema!!
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: davidino79










            Un conto è brevettare una presa multipla e
            un



            conto è brevettare un algoritmo, ovvero



            un'espressione della matematica.



            Dovrei pagare una royalty per usare la serie

            di



            Taylor?


            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno


            strumento matematico.


            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non


            possono essere brevettate nemmeno in america.


            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un
            conto è


            un algoritmo e un contro è uno strumento


            matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose


            ben distinte e differenti






            ??? esistono implementazioni sw per calcolare la

            serie di taylor di una funzione regolare; la

            distinzione non è così netta...


            No, la distinzione è nettissima!
            Tu puoi brevettare, ad esempio, il metodo LU per
            la decomposizione (o triangolarizzazione non
            ricordo, troppi anni :P )di una matrice
            (algoritmo) per calcolare l'inversa di una
            matrice ma non il concetto di matrice inversa
            stessa!la decomposizione LU,in realtà , serve per risolvere sistemi lineari risparmiando parecchio sul costo computazionale. Il problema è che stai facendo una distinzione non corretta; da come la metti sembra che non siano brevettabili solo le definizioni matematiche; e tutto il resto ?
            Un teorema matematico non lo potrai mai
            brevettare,
            Puoi brevettare le applicazioni che ci puoi fare
            su quel teorema!!come no ? esiste il teorema di decomposizione LU... eppure hai detto che si può brevettare
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: davidino79













            Un conto è brevettare una presa multipla e

            un




            conto è brevettare un algoritmo, ovvero




            un'espressione della matematica.




            Dovrei pagare una royalty per usare la
            serie


            di




            Taylor?



            La serie di taylor non è un algoritmo, ma
            uno



            strumento matematico.



            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non



            possono essere brevettate nemmeno in
            america.



            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un

            conto è



            un algoritmo e un contro è uno strumento



            matematico come la serie di taylor.Sono 2
            cose



            ben distinte e differenti









            ??? esistono implementazioni sw per calcolare
            la


            serie di taylor di una funzione regolare; la


            distinzione non è così netta...





            No, la distinzione è nettissima!

            Tu puoi brevettare, ad esempio, il metodo LU per

            la decomposizione (o triangolarizzazione non

            ricordo, troppi anni :P )di una matrice

            (algoritmo) per calcolare l'inversa di una

            matrice ma non il concetto di matrice inversa

            stessa!

            la decomposizione LU,in realtà , serve per
            risolvere sistemi lineari risparmiando parecchio
            sul costo computazionale. Il problema è che stai
            facendo una distinzione non corretta; da come la
            metti sembra che non siano brevettabili solo le
            definizioni matematiche; e tutto il resto ?


            Un teorema matematico non lo potrai mai

            brevettare,

            Puoi brevettare le applicazioni che ci puoi fare

            su quel teorema!!

            come no ? esiste il teorema di decomposizione
            LU... eppure hai detto che si può brevettare Allora alzo le mani, non si puo' brevettare :) ragazzi stiamo facendo i puntigliosi su un concetto ben definito :) Vogliamo prendere la trasformata di fourier allora?
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: davidino79





            - Scritto da: Anonimo







            - Scritto da: davidino79
















            Un conto è brevettare una presa
            multipla e


            un





            conto è brevettare un algoritmo, ovvero





            un'espressione della matematica.





            Dovrei pagare una royalty per usare la

            serie



            di





            Taylor?




            La serie di taylor non è un algoritmo, ma

            uno




            strumento matematico.




            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc
            non




            possono essere brevettate nemmeno in

            america.




            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un


            conto è




            un algoritmo e un contro è uno strumento




            matematico come la serie di taylor.Sono 2

            cose




            ben distinte e differenti












            ??? esistono implementazioni sw per
            calcolare

            la



            serie di taylor di una funzione regolare; la



            distinzione non è così netta...








            No, la distinzione è nettissima!


            Tu puoi brevettare, ad esempio, il metodo LU
            per


            la decomposizione (o triangolarizzazione non


            ricordo, troppi anni :P )di una matrice


            (algoritmo) per calcolare l'inversa di una


            matrice ma non il concetto di matrice inversa


            stessa!



            la decomposizione LU,in realtà , serve per

            risolvere sistemi lineari risparmiando parecchio

            sul costo computazionale. Il problema è che stai

            facendo una distinzione non corretta; da come
            la

            metti sembra che non siano brevettabili solo le

            definizioni matematiche; e tutto il resto ?




            Un teorema matematico non lo potrai mai


            brevettare,


            Puoi brevettare le applicazioni che ci puoi
            fare


            su quel teorema!!



            come no ? esiste il teorema di decomposizione

            LU... eppure hai detto che si può brevettare

            Allora alzo le mani, non si puo' brevettare :)
            ragazzi stiamo facendo i puntigliosi su un
            concetto ben definito :) Vogliamo prendere la
            trasformata di fourier allora?ma guarda che puoi prendere qualunque concetto/teorema la sostanza non cambia; se un teorema viene posto in forma algoritmica (anche il teorema di Pitagora) allora è brevettabile ? perchè un algoritmo che esprime un teorema è solo una forma diversa di esporre tale teorema...
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...


            ma guarda che puoi prendere qualunque
            concetto/teorema la sostanza non cambia; se un
            teorema viene posto in forma algoritmica (anche
            il teorema di Pitagora) allora è brevettabile ?
            perchè un algoritmo che esprime un teorema è solo
            una forma diversa di esporre tale teorema...Ribadisco la risposta che ho dato prima: allora se così fosse perchè nessun americano si prende la briga di brevettare la trasformata di fourier? JPEG (trasformata coseno) e mp3 sono la massima espressione di concetti....sai quanti soldi??? :P :P ...La risposta è che gli strumenti matematici non possono essere brevettati.Punto e basta! poi le possiamo vedere in quanti modi vuoi ma è così!
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79





            ma guarda che puoi prendere qualunque

            concetto/teorema la sostanza non cambia; se un

            teorema viene posto in forma algoritmica (anche

            il teorema di Pitagora) allora è brevettabile ?

            perchè un algoritmo che esprime un teorema è
            solo

            una forma diversa di esporre tale teorema...
            Ribadisco la risposta che ho dato prima: allora
            se così fosse perchè nessun americano si prende
            la briga di brevettare la trasformata di fourier?
            JPEG (trasformata coseno) e mp3 sono la massima
            espressione di concetti....sai quanti soldi??? :P
            :P ...La risposta è che gli strumenti matematici
            non possono essere brevettati.Punto e basta! poi
            le possiamo vedere in quanti modi vuoi ma è così!è proprio il "possiamo vedere i quanti modi vuoi" che si basa l'ambiguità della brevettazione sw, non è sempre netta la distinzione tra uno strumento matematico ed il suo utilizzo, ti faccio un esempio : se per dimostrare un teorema A è necessario un teorema B (come è normale che sia), il teorema B che cosa è ? uno strumento matematico (per dimostrare A) o una applicazione matematica brevettabile (che serve a dimostrare A) ?
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79
            JPEG (trasformata coseno) e mp3 sono la massima
            espressione di concetti....sai quanti soldi??? :PMP3 infatti e' brevettato dal Fraunhofer Institut. :|
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79


            JPEG (trasformata coseno) e mp3 sono la massima

            espressione di concetti....sai quanti soldi???
            :P

            MP3 infatti e' brevettato dal Fraunhofer Institut.
            :|Si ma la trasformata di fourier no:)
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: davidino79




            JPEG (trasformata coseno) e mp3 sono la
            massima


            espressione di concetti....sai quanti soldi???

            :P



            MP3 infatti e' brevettato dal Fraunhofer
            Institut.

            :|
            Si ma la trasformata di fourier no:)minchia, hai proprio la testa di legno...
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...


            Si ma la trasformata di fourier no:)

            minchia, hai proprio la testa di legno...Se per testa di legno intendi che so far valere le mie ragioni e so rispondere a tono, allora si' ho la testa di legno... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: davidino79













            Un conto è brevettare una presa multipla e

            un




            conto è brevettare un algoritmo, ovvero




            un'espressione della matematica.




            Dovrei pagare una royalty per usare la
            serie


            di




            Taylor?



            La serie di taylor non è un algoritmo, ma
            uno



            strumento matematico.



            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non



            possono essere brevettate nemmeno in
            america.



            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un

            conto è



            un algoritmo e un contro è uno strumento



            matematico come la serie di taylor.Sono 2
            cose



            ben distinte e differenti









            ??? esistono implementazioni sw per calcolare
            la


            serie di taylor di una funzione regolare; la


            distinzione non è così netta...





            No, la distinzione è nettissima!

            Tu puoi brevettare, ad esempio, il metodo LU per

            la decomposizione (o triangolarizzazione non

            ricordo, troppi anni :P )di una matrice

            (algoritmo) per calcolare l'inversa di una

            matrice ma non il concetto di matrice inversa

            stessa!

            la decomposizione LU,in realtà , serve per
            risolvere sistemi lineari risparmiando parecchio
            sul costo computazionale. ... e ovviamente scegliendo i vettori noti come i vettori della base canonica la risoluzione dei relarivi sistemi lineari permette il calcolo anche della matrice inversa... si, la decomposizione LU permette anche il calcolo della matrice inversa (mi ero dimenticato) O:)
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79
            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno
            strumento matematico.
            Le funzioni matematiche, fisiche etc etc non
            possono essere brevettate nemmeno in america.
            Ragazzi attenti a quello che diciamo, un conto è
            un algoritmo e un contro è uno strumento
            matematico come la serie di taylor.Sono 2 cose
            ben distinte e differentiBasta metterlo in maniera differente: "Metodo per ottenere i coefficienti di una serie di potenze ecc. ecc." ed eccoti l'algoritmo che comprende lo strumento matematico. Algoritmo e strumento non sono scindibili, quindi hai brevettato anche quello.
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...


            Basta metterlo in maniera differente: "Metodo per
            ottenere i coefficienti di una serie di potenze
            ecc. ecc." ed eccoti l'algoritmo che comprende lo
            strumento matematico. Algoritmo e strumento non
            sono scindibili, quindi hai brevettato anche
            quello.Ragazzi,Le funzioni di taylor sono funzioni, e in quanto tali non sono brevettabili! Guardate che non sono io che lo dico!Anche perchè se fosse possibile una cosa del genere secondo voi qualche americano non avrebbe brevettato la Trasformata di fourier? caspita, gli mp3,jpeg (trasformata coseno) esistono grazie alla teoria su fourier .... sai quanti soldi!!!!!!Altro che la microsoft!!!!! :P :P :P
          • Rokeby scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79




            Basta metterlo in maniera differente: "Metodo
            per

            ottenere i coefficienti di una serie di potenze

            ecc. ecc." ed eccoti l'algoritmo che comprende
            lo

            strumento matematico. Algoritmo e strumento non

            sono scindibili, quindi hai brevettato anche

            quello.
            Ragazzi,Le funzioni di taylor sono funzioni, e in
            quanto tali non sono brevettabili! Guardate che
            non sono io che lo dico!
            Anche perchè se fosse possibile una cosa del
            genere secondo voi qualche americano non avrebbe
            brevettato la Trasformata di fourier? caspita,
            gli mp3,jpeg (trasformata coseno) esistono grazie
            alla teoria su fourier .... sai quanti
            soldi!!!!!!Altro che la microsoft!!!!! :P :P :PEffettivamente su questo hai ragione.....Ma mi sembra che stiamo perdendo il senso della discussione: sono giusti o no i brevetti software?
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...


            Effettivamente su questo hai ragione.....
            Ma mi sembra che stiamo perdendo il senso della
            discussione: sono giusti o no i brevetti
            software?Allora secondo me non si deve guardare ai brevetti come al demonio, in parte hanno ragione di esistere ( e badate che ho detto in parte). Ma hanno ragione di esistere in una società che :1.fa il mercato2.Detiene il leadership sulle innovazionie questa descrizione corrisponde alla società americana, non a quella europea e cinese. -Detto questo, anche i brevetti americani sono fatti male perchè tendono all'infinito (20 anni? troppi per l'industria IT) è questo,secondo me, il nocciolo della questione e non il brevetto in se!
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79
            Allora secondo me non si deve guardare ai
            brevetti come al demonio, in parte hanno ragione
            di esistere ( e badate che ho detto in parte). Ma
            hanno ragione di esistere in una società che :
            1.fa il mercato
            2.Detiene il leadership sulle innovazioni
            E' come dire che la legge della giungla è giusta solo se sei tu il più forte :s
          • Rokeby scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79




            Basta metterlo in maniera differente: "Metodo
            per

            ottenere i coefficienti di una serie di potenze

            ecc. ecc." ed eccoti l'algoritmo che comprende
            lo

            strumento matematico. Algoritmo e strumento non

            sono scindibili, quindi hai brevettato anche

            quello.
            Ragazzi,Le funzioni di taylor sono funzioni, e in
            quanto tali non sono brevettabili! Guardate che
            non sono io che lo dico!
            Anche perchè se fosse possibile una cosa del
            genere secondo voi qualche americano non avrebbe
            brevettato la Trasformata di fourier? caspita,
            gli mp3,jpeg (trasformata coseno) esistono grazie
            alla teoria su fourier .... sai quanti
            soldi!!!!!!Altro che la microsoft!!!!! :P :P :PSi, è vero. Però proprio per questo le aziende scrivono brevetti in termini più generali possibili; in modo da far ricadere un maggior numero di algoritmi nella descrizione.E' questo uno dei mali dei brevetti.
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...


            Si, è vero. Però proprio per questo le aziende
            scrivono brevetti in termini più generali
            possibili; in modo da far ricadere un maggior
            numero di algoritmi nella descrizione.
            E' questo uno dei mali dei brevetti.E daje... ALGORITMI non strumenti matematici!!!!!Oh sentite, io ve l'ho detto , siete liberi di non crederci, non è che sono dio e dovete per forza credermi! :)
          • Rokeby scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79





            Si, è vero. Però proprio per questo le aziende

            scrivono brevetti in termini più generali

            possibili; in modo da far ricadere un maggior

            numero di algoritmi nella descrizione.

            E' questo uno dei mali dei brevetti.
            E daje... ALGORITMI non strumenti matematici!!!!!
            Oh sentite, io ve l'ho detto , siete liberi di
            non crederci, non è che sono dio e dovete per
            forza credermi! :)E daje... guarda che ti sto dando ragione! Il mio era solo un esempio molto grossolano; è ovvio che non si può brevettare nè la moltiplicazione nè Fourier. Però si può brevettare l'uso di applicazioni interattive su un sito web......
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...


            E daje... guarda che ti sto dando ragione! Il mio
            era solo un esempio molto grossolano; è ovvio che
            non si può brevettare nè la moltiplicazione nè
            Fourier. Però si può brevettare l'uso di
            applicazioni interattive su un sito web......:) :) :)
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: davidino79




            Un conto è brevettare una presa multipla e un

            conto è brevettare un algoritmo, ovvero

            un'espressione della matematica.

            Dovrei pagare una royalty per usare la serie di

            Taylor?
            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno
            strumento matematico.la serie di taylor *E'* un algoritmo
          • davidino79 scrive:
            Re: I brevetti sofware...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: davidino79







            Un conto è brevettare una presa multipla e un


            conto è brevettare un algoritmo, ovvero


            un'espressione della matematica.


            Dovrei pagare una royalty per usare la serie
            di


            Taylor?

            La serie di taylor non è un algoritmo, ma uno

            strumento matematico.

            la serie di taylor *E'* un algoritmoChe appartiene ad una disciplina scientifica e quindi non brevettabile!E poi dirmi che la serie di taylor è un algoritmo è proprio una forzatura! Ciao,Davide
      • Rokeby scrive:
        Re: I brevetti sofware...
        ---------------------------1) sei anacronistico e ti spacci per precursore e pioniere.credere che sw (ma anche musica e cinema allora) non debbano codere delle stesse garanzie di cui code una presa multipla solo perchè la presa multipla la tocchi e la musica no è veramente fuori passo con i tempi--------------------------Dimenticavo: leggi questo brevetto che tutela un'invenzione veramente innovativa:"Un metodo per indurre igatti a giocare, dirigendo un fascio di luce invisibile generata da unlaser sul pavimento o muro in prossimita' del gatto e quindi muovendoil laser creando sbalzi di luce mobile in modo tale da affascinare ilgatto o qualunque altro animale con istinti predatori" (Brevetto Usa5443036).
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti sofware...
      - Scritto da: Anonimo
      ... non sono brevetti.


      "Il diritto dei brevetti nasce per dare
      protezione ad invenzioni o procedimenti
      industriali che si esprimono nel mondo fisico.beh, vedi ogni brevetti è in fondo solo un'ideainfatti basta conoscere l'idea per violare un brevetto
      Esso attribuisce all'inventore un diritto
      esclusivo di sfruttamento economico della cosa
      inventata alla condizione che egli sia disposto a
      fornire alla collettività tutte le informazioni
      per riprodurla, al fine di condividere le idee e
      le conoscenze che condussero alla sua
      realizzazione. Ciò viene fatto mediante una
      dettagliata descrizione dell'invenzione,
      descrizione che deve consentire, ad ogni persona
      esperta del ramo, di attuarla.

      ....

      Se osserviamo le descrizioni dei brevetti
      software nell'ordinamento statunitense vediamo
      che in esse mai vi si potrà leggere del codice
      sorgente. Si tratta sempre di descrizioni
      astratte. Il problema è che un algoritmo, anche
      dettagliatamente descritto, può essere
      implementato in un'infinità di modi, con molti
      linguaggi di programmazione, con costrutti,
      funzioni od oggetti assai diversi gli uni dagli
      altri. Si pone quindi il problema della
      riproducibilità dell'invenzione descritta, e del
      giudizio di equivalenza tra implementazioni
      analoghe. A che livello questa deve essere
      rilevata?"questo è vero e anche per questo io sono a favore dei brevetti purchè si brevetti il software con tuttii suoi algoritmi dettagliatiin sostanza, open si, ma non free
  • Anonimo scrive:
    Un'ondata di brevetti.....
    Un'ondata di brevetti ci sommergerà! Se vi piace questo scenario ..........! (anonimo)
    • Anonimo scrive:
      Re: Un'ondata di brevetti.....
      Ormai è come stare su una spiaggia appena prima dell'arrivo di un imponente tsunami......di brevetti. OMMIODDIO E ADESSO DITEMI CHE HO STUDIATO INFORMATICA A FARE!:'(:'(:'(
      • miomao scrive:
        Re: Un'ondata di brevetti.....

        Ormai è come stare su una spiaggia appena prima
        dell'arrivo di un imponente tsunami...

        ...di brevetti. OMMIODDIO E ADESSO DITEMI CHE HO
        STUDIATO INFORMATICA A FARE!
        :'(:'(:'(Potrai sempre andare a lavorare per una grossa azienda che si può permettere di pagare le licenze e sostenere le cause per violazione.Ma il bello sarà che le grosse aziende affideranno la scrittura del codice a manovalanza asiatica a basso costo.Così in pratica i brevetti avranno avuto l'unico risultato di cancellare le PMI europee a favore delle corporation.Ti conviene passare a giurisprudenza.Il futuro è degli avvocati... :p
        • Anonimo scrive:
          Re: Un'ondata di brevetti.....
          - Scritto da: miomao

          Ormai è come stare su una spiaggia appena prima

          dell'arrivo di un imponente tsunami...



          ...di brevetti. OMMIODDIO E ADESSO DITEMI CHE HO

          STUDIATO INFORMATICA A FARE!

          :'(:'(:'(

          Potrai sempre andare a lavorare per una grossa
          azienda che si può permettere di pagare le
          licenze e sostenere le cause per violazione.

          Ma il bello sarà che le grosse aziende
          affideranno la scrittura del codice a manovalanza
          asiatica a basso costo.
          Così in pratica i brevetti avranno avuto l'unico
          risultato di cancellare le PMI europee a favore
          delle corporation.

          Ti conviene passare a giurisprudenza.
          Il futuro è degli avvocati...
          :pSBAGLIATO! il futuro e' della miseria!Gli avvocati per campare devono essere pagati in soldini sonanti che non ci saranno dato che manchera' il lavoro!Il futuro (se lo vuoi avere) e' nello smettere di pensare che va globalizzato tutto cio' che facomodo alle multinazionali (i loro capitali) e va' invece "protetto" (altro che globalizzato) cio' che a loro non fa comodo (il loro cosidetto portafoglio brevetti).Ma non eravamo per il "libero" e "selvaggio" mercato?per la "libera" concorrenza?, il mercato che senza regole e "magicamente" autoaggiusta tutto?Alloraaaa? Perche' queste "regole" sui brevetti?... che c'e'? non piace piu' il "libero mercato"?.Mettiamo i dazi! (il mercato e' libero solo per loro) basta coi cinesi!... siamo pazzi?Mica vorremo che i cinesi possano fare quello che fanno gli americani!Loro sono inferiori, piccoli e gialli!Se consumassero pro capite la benzina che consuma un americano e le risorse (non le proprie ... ovviamente ... quelle del resto del mondo) che consuma un americano rimarremmo senza petrolio e senza il resto!Che vadano a piedi!, stiano al freddo, e smettano di fare fabbriche!Quella e' roba che NON POSSONO FARE!QUINDI ADESSO BASTA APPROVATE LA DIRETTIVA SUI BREVETTI IN EUROPA (CHE A NOI CI SERVE) E SMETTETELA DI ROMPERE LE SCATOLE! CAPITOOOOO! :@
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