Download/ Ombre e nebbia

Ombre per tutte le finestre del desktop, ma non solo, con in più un comodo allarme, decisamente singolare, per chi ha i ricordi annebbiati









a cura di PI Download

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  • abc scrive:
    Perché l'inglese non va bene
    L'inglese fa schifo. Ha 16 vocali - SCRITTE SOLO CON 6 SEGNI, ROBA DA STUPIDI - e nessuna che si capisca.L'altra volta, per pronunicare la parola "eternal", con due madrelingua c'è voluta una serata, ed il giorno dopo mi dicevano che non la pronuncio più bene. Poi si mangiano le parole... si sente solo "Ai uant dis". "Au ar iù?" Infatti per capire i film in inglese SENZA SOTTOTITOLI occorrono anni pagati ad insegnanti di madrelingua (non hanno studiato per avere la pronuncia, solo sono nati là, razzismo geografico). Poi dipende se uno è portato, perché se non lo è, farà sempre la figura dello scemo (discriminazione). I paesi anglofoni pagano gli inesgnanti di lingue in India, dopo che l'hanno sfruttata per secoli, e infatti gli scienziati (cervelli) indiani emigrano in USA e Regno Unito, pagando coi loro servigi la loro tassa ai loro padroni (imperialismo). Infatti gli scienziati americani nati in America sono pochi, sanno solo comandare altri "schiavi" ai quali hanno insegnato la lingua.L'inglese è molto più difficile dell'italiano (risultati di chi effettivamente, da straniero lo studia); ha così tanti verbi irregolari che fanno rabbrividire l'intera tabella dei verbi italiana (tranne che ai livelli avanzati, non servono tutti i tempi italiani all'inizio). Ecco 2 persone istruite, che i loro viaggietti all'estero se li son fatti, in PAR CONDICIO, che sono state derise dal mondo per il loro inglese:http://it.youtube.com/watch?v=8oExfLlLRuIhttp://it.youtube.com/watch?v=H78j-C8WsiMDai, andiamo tutti in vacanza studio in Inghilterra, 2 settimane... solo 2.000 EURO!!! (Cosa imparo in 2 settimane? e cosa voglio pretendere per SO-LI 2000 euro??)Tanto pagano le istituzioni se si è fortunati a beccare l'offerta!! Oppure paga papà, basta avere i soldi!! Cosa paghiamo? La tassa della nostra nazione (e delle altre) alla Gran Bretagna, che ci sputa in faccia senza aver nemmeno accettato l'euro o il sistema di misura internazionale, SOLO PERCHÉ NON L'HANNO INVENTATO LORO.Aprite gli occhi!!!
  • Anonimo scrive:
    musicalità
    "To be, or not to be; that is the question; Whether ?tis nobler in the mind to sufferThe slings and arrows of outrageous fortune,Or to take arms against a sea of troubles,And by opposing end them."Chi me lo traduce in esperanto così sentiamo come viene?
    • abc scrive:
      Re: musicalità
      Le opere di Shakespeare sono già state tradotte dall'inventore dell'esperanto, valle a cercare. Anche il signore degli anelli, praticamente andato a ruba. hihihi
  • Anonimo scrive:
    Esperanto assurdamente complesso...
    ..brutto, sgraziato e assurdamente complesso da impararare con quell'astrusa miscela di slavismi e latinismi buttati lì da un ottico polacco a gusto suo..Date un'occhiata invece a Interlingua (www.interlingua.com), non è altro che il Latino semplificato e snellito.Il bello è che, a differenza di una lingua artificiale come l'esperanto, dove devi imparare da zero un minimo di vocabolario di base, interlingua lo si capisce intuendo, se non ogni parola, almeno il concetto!
    • tobor scrive:
      Re: Esperanto assurdamente complesso...
      - Scritto da: Anonimo
      ..brutto, sgraziato e assurdamente complesso da
      impararare con quell'astrusa miscela di slavismi
      e latinismi buttati lì da un ottico polacco a
      gusto suo..Date un'occhiata invece a Interlingua
      (www.interlingua.com), non è altro che il Latino
      semplificato e snellito.Il bello è che, a
      differenza di una lingua artificiale come
      l'esperanto, dove devi imparare da zero un minimo
      di vocabolario di base, interlingua lo si capisce
      intuendo, se non ogni parola, almeno il concetto!E' vero l'opposto. Tra l'altro la prima volta che ho sentito ad un congresso (italiano) un intervento in esperanto, pur non avendone mai sentito parlare, ho compreso completamente il senso (e spesso anche i singoli periodi) di quanto veniva espresso.Tobor
      • Anonimo scrive:
        Re: Esperanto assurdamente complesso...
        - Scritto da: tobor

        - Scritto da: Anonimo

        ..brutto, sgraziato e assurdamente complesso da

        impararare con quell'astrusa miscela di slavismi

        e latinismi buttati lì da un ottico polacco a

        gusto suo..
        Date un'occhiata invece a Interlingua

        (www.interlingua.com), non è altro che il
        Latino

        semplificato e snellito.
        Il bello è che, a

        differenza di una lingua artificiale come

        l'esperanto, dove devi imparare da zero un
        minimo

        di vocabolario di base, interlingua lo si
        capisce

        intuendo, se non ogni parola, almeno il
        concetto!

        E' vero l'opposto. Tra l'altro la prima volta che
        ho sentito ad un congresso (italiano) un
        intervento in esperanto, pur non avendone mai
        sentito parlare, ho compreso completamente il
        senso (e spesso anche i singoli periodi) di
        quanto veniva espresso.

        Toborsi potrebbe diro lo stesso per lo spagnolo
        • Anonimo scrive:
          Re: Esperanto assurdamente complesso...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: tobor

          E' vero l'opposto. Tra l'altro la prima volta
          che

          ho sentito ad un congresso (italiano) un

          intervento in esperanto, pur non avendone mai

          sentito parlare, ho compreso completamente il

          senso (e spesso anche i singoli periodi) di

          quanto veniva espresso.



          Tobor

          si potrebbe diro lo stesso per lo spagnoloCon la differenza che l'Esperanto non provoca alcuna prevalenza di una lingua nazionale su quella di un'altra.Tober
    • abc scrive:
      Re: Esperanto assurdamente complesso...
      Beh, l'interlingua è buono solo se parli una lingua neolatina, ma un cinese, un giapponese, un turco o un finlandese, che se ne fanno della facilità, che è solo di noi latini? Il fatto che tu giudichi una persona dalla sua nazionalità e dal suo mestiere (oculista polacco) non lo voglio poi commentare...In fondo l'interlingua e compagnia sono "figli" dell'esperanto, sebbene sembrano dal latino, non ci sarebbero stati senza l'esperanto (prima dell'esperanto venivano create lingue come il volapuk...).Il lessico??? lo impari (solo in piccola parte, il resto si ricava, al contrario che in italiano, o inglese), come un cinese deve imparare l'interlingua. *-*-* Questa è uguaglianza. *-*-*http://it.wikibooks.org/wiki/Esperantohttp://it.wikipedia.org/wiki/Esperanto
  • steleto scrive:
    esperanto non solo in informatica
    Gentile redazione, ho letto con grande interesse la vostra intervista al Prof. Sabatini, a mio avviso l'uso dell'Esperanto come lingua dell'informatica sarebbe utilissimo ed auspicabile, non solo, l'Esperanto, usato come lingua-ponte favorirebbe gli scambi di idee tra parlanti di altre lingue ed aiuterebbe a far conoscere l'Italiano e l'Italia nel mondo, non sostituendovisi, ma conservando intatti i valori culturali dell'italiano stesso.Cordialmente==================================Modificato dall'autore il 16/11/2005 14.38.50
    • pretorino scrive:
      Re: esperanto non solo in informatica
      - Scritto da: steleto
      Gentile redazione, ho letto con grande interesse
      la vostra intervista al Prof. Sabatini, a mio
      avviso l'uso dell'Esperanto come lingua
      dell'informatica sarebbe utilissimo ed
      auspicabile, non solo, l'Esperanto, usato come
      lingua-ponte favorirebbe gli scambi di idee tra
      parlanti di altre lingue ed aiuterebbe a far
      conoscere l'Italiano e l'Italia nel mondo, non
      sostituendovisi, ma conservando intatti i valori
      culturali dell'italiano
      stesso.
      Cordialmente
      magari, il difficile è far capire che non ècome né contro nessuna lingua, tanto meno l'inglese.Non mescolandosi rimane a difesa della varietà e diversità culturale, ma è troppo difficile da spiegare così, basterebbero 2 minuti alla tv, lì non serve pensare.
  • Anonimo scrive:
    E SAREBBE UN LINGUISTA??
    Ma quello della Crusca si definisce un linguista???E mi viene a parlare di lingua cristallizzata, ma se lo sanno anche i bambini che le lingue sono VIVE!Se l'esperanto divenisse mai un giorno una lingua parlata si arricchirebbe vortiginosamente di inflessioni, nuovi termini, dialetti, cadenze e neologismi ... ma scherziamo ... e' cristallizzata solo ed unicamente perche' e' scritta sulla carta e non e' parlata!Anche le lingue morte del passato sono cristallizzate nella loro ultima versione ... ma secondo voi il latino che era lingua universale di un tempo, come l'inglese oggi, veniva parlata in mille modi diversi... tanto per fare un esempio ... l'aspirazione toscana che sentiamo in italiano ... si sentiva anche in latino ... e si sentirebbe in esperanto ... questo per dire che passano le civilta' e le lingua parlate ma le peculiarita' di un luogo possono resistere molto a lungo!
  • renato12002 scrive:
    l'inglese e' la lingua dei forti
    trovo sconvolgente che dopo tanti secoli siamo sempre al "Como e' coi forti e abbandono' la lega".tanti che hanno scritto contro l'esperanto ed a favore dell'inglese non sanno ceh stanno aiutando golia contro David e che stanno pagando le tasse per studiare l'inglese per tutt ala viota e rimanere sempre cittadini di seconda categoria.l'esperanto e' per la parita' fra popoli e lingue, e voi?date un'occhiata a www.esperanto.itciaorenato
    • Anonimo scrive:
      Re: l'inglese e' la lingua dei forti
      Ah ah ha fortissimo! :D E tu non lo sai che collegandoti a internet per scrivere quel messaggio hai pagato un provider internet che opera nel cattivo occidente che affama il terzo mondo? Tornatene nelle caverne così sarai in pace con te stesso! :)
  • Anonimo scrive:
    Per favore basta....
    l'esperanto è una pseudo lingua occidentale, non è una lingua "mediana" per un/a cinese o un/a indiano (sto parlando della più grande comunità di internet che a casa non parla inglese) sarebbe uno spreco di energie enorme.....
    • Farlocco scrive:
      Re: Per favore basta....
      Anche per un cinese è estremamente più facile imparare l'esperanto piuttosto che l'inglese.Ci sono alcune cose che l'esperanto ha in comune solo con il cinese, ma non sono un linguista e non sono in grado di essere più preciso.
    • elena grespan scrive:
      Re: Per favore basta....
      eppure anche i cinesi e gli arabi lo trovano fino a 20 volte più facile di qualsiasi altra lingua... e poi la struttura della lingua, agglutinante, è più affine al cinese che alle lingue europee.Senza tener conto del fatto che il lessico si arrichisce sempre più, tanto da contenere già moltissimi neologismi di origine cinese e giapponese.
  • Anonimo scrive:
    Ehi, abitanti di Matrix, ci siete?
    Ma lo sapete che c'è una lingua sola? Eccovi qua ad accapigliarvi per un'illusione. L'italiano, l'inglese, il latino, l'esperanto! Tutte maschere che avete sugli occhi della mente, un burqa che non vi fa cogliere la funzione linguistica, unica in tutto il mondo. Chi parla l'italiano, tutto l'italiano? Chi parla inglese? Siete sicuri che una frase che mescola termini e strutture di "lingue" diverse non vada bene? Che cos'è, l'arianesimo della linguistica?Non perdete tempo dietro i parrucconi della Crusca che vogliono preservare la purezza della lingua (delirio), i leghisti della linguistica...Fatevi staccare la spina e venite a vedere il mondo vero!Ciao, abitanti di Matrix!
  • Anonimo scrive:
    Perchè imparare una lingua in più...
    ...visto che l'inglese è ormai d'obbligo per lavorare in molti contesti, anche non internazionali? Vogliamo ricominciare da capo un processo di apprendimento che dopo molti anni non è riuscito ancora a maturare?
    • Farlocco scrive:
      Re: Perchè imparare una lingua in più...
      Perché dopo tanti hanni non è ancora riuscito a maturare?Se le stesse risorse spese per l'inglese fossero state spese per l'esperanto dove saremmo oggi?
    • elena grespan scrive:
      Re: Perchè imparare una lingua in più...
      se voglio che i miei figli parlino con i loro nonni, devo insegnare loro il dialetto.Cosa voglio dire?dipende da cosa e con chi vuoi comunicare: l'inglese è obbligatorio, ma chi lo conosce veramente bene? Prima si fa la legge e poi si spera che il mondo le vada dietro, ma non sempre è così. L'inglese è obbligatorio e tutti si sforzano ad impararlo, poi, dopo molti anni, ottengono di poterlo parlare in modo un po' maccheronico per ordinare ad un menù o per compilare una bolla di accompagnamento della merce, e sono convinti di essere dei geni.Se voglio conoscere i miei interlocutori stranieri, voglio dire conoscere veramente: i loro sentimenti, le loro opinioni politiche, il loro vissuto più inconfessabile, allora devo usare una lingua adatta a comunicare, non solo a masticare qualche semplice frase.Non c'è competizione fra inglese ed esperanto più di quanta ce ne sia tra un jet e una bicicletta. Si usano per motivi diversi, almeno per ora e per molto tempo a venire: l'inglese perché si deve, l'esperanto per libera scelta.
  • Farlocco scrive:
    Re: Cristallizzata?
    - Scritto da: lonehawk
    Eppoi, a volerla pensare con ottimismo, prima o
    poi arriveranno sistemi di traduzione simultanea
    automatici abbastanza affidabili e tanto evoluti
    da permetterci di utilizzare ognuno la lingua che
    preferisce, tanto all'interlocutore arriva nel
    suo formato... ahem, nella sua lingua... hint: la
    lingua universale sono i concetti... una volta
    che quelli sono in comune, basterebbe una
    traduzione intermedia in "concettese" e sarebbe
    fatta... un po' come per l'XML per lo scambio di
    dati tra applicazioni che nativamente li vedono
    in modo diverso...E' una bella prospettiva, ma personalemente la vedo molto lontana.Paradossalmente tradurre da una lingua al concettese dovrebbe essere possibile, tradurre dal concettese ad un'altra lingua molto più difficile se non impossibile.In esperanto, vista l'assenza di eccezioni potrebbe essere più facile, o comunque meno impossibile... :-)
  • Anonimo scrive:
    Il Gergo Telematico
    http://xmau.com/gergo/index.html (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    INGLESE LINGUA IDIOTA
    Basta pensare che la parlano negli Usa...
  • Anonimo scrive:
    L'unica pecca dell'inglese
    Secondo me l'unica pecca dell'inglese è la pronuncia, non si legge come si scrive e spesso soprattutto in campi come quello informatico se il termine non lo si sente dire è difficile capire come esso possa essere davvero pronuciato (e anche se lo si sente pronunciare da un amico o conoscente, non è detto lo faccia nel modo giusto, quindi si creano errori di pronuncia anche da parte di interi gruppi di persone) . Inoltre la differenza di pronuncia può anche causare incomprensioni in un discorso. Una lingua comune non dovrebbe assolutamente avere questa pecca e se l'esperanto ce l'ha, ahimè non dovrebbe nemmeno essere preso in considerazione (in caso contrario ben venga)!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'unica pecca dell'inglese
      Dimentichi che oltre a come si pronuncia l'inglese ha un altro grande problema/difetto, ovvero le migliaia di eccezioni a cui è soggetta e i possibili significati di ogni parola ("can" ad esempio puoi tradurlo di 16 modi differenti a secondo del contesto)L'esperanto ti viene incontro invece proponendo una lettura semplice ed immediata, infatti ciò che scrivi in esperanto è ciò che leggi.Ma soprattutto non esistono eccezioni, l'esperanto ha 16 regole e basta, puoi montare o smontare parole, puoi invertire l'ordine di alcune parole, ma il senso e la chiarezza delle frasi resta intatta. E scusa se è poco.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'unica pecca dell'inglese
        - Scritto da: Anonimo
        Dimentichi che oltre a come si pronuncia
        l'inglese ha un altro grande problema/difetto,
        ovvero le migliaia di eccezioni a cui è soggetta
        e i possibili significati di ogni parola ("can"
        ad esempio puoi tradurlo di 16 modi differenti a
        secondo del contesto)

        L'esperanto ti viene incontro invece proponendo
        una lettura semplice ed immediata, infatti ciò
        che scrivi in esperanto è ciò che leggi.
        Ma soprattutto non esistono eccezioni,
        l'esperanto ha 16 regole e basta, puoi montare o
        smontare parole, puoi invertire l'ordine di
        alcune parole, ma il senso e la chiarezza delle
        frasi resta intatta. E scusa se è poco.io vedo invece come pregi quelli che tu vedi come difetti, e viceversa
    • elena grespan scrive:
      Re: L'unica pecca dell'inglese
      allora ben venga, perché di pecche non ne ha:è fonetica: si legge come si scriveè priva di eccezioni: per esempio ci sono solo sei desinenze verbali e nessun verbo irregolarebastano circa 500 radici per formare tutte le parole (quelle usate nella quotidianità; per il gergo professionale bancario o medico bisogna impararne qualcuna in più)
  • Anonimo scrive:
    Latino: Ma lo odiate proprio?
    La lingua perfetta per eccellenza, la lingua Europea per eccellenza, ma lo odiate proprio? La precisione linguistica che le appartiene è unica. Altro che esperanto. L'inglese come lingua globale. E poi quanto odio quando parlate di CINESE. Una lingua che non esiste.L'alfabeto Cinese non è quello LATINO, quindi oltre alla lingua pure gli ideogrammi e nuovi vocabolari servirebbero. Lo spagnolo è parlato solo in centro e sud america. Anche perchè nei paesi africani si parla Francese e Inglese, così come quelli Nord Africani e Arabi. (Dopo l'arabo ovviamente). Cinese, Russo, Arabo sono sconfitti in partenza per l'alfabeto e la lontananza dagli idiomi Anglosassoni e Latini. Il Tedesco toglilo pure, lo vogliono semplificare persino in Germania. L'italiano è troppo complesso pure per 30 milioni di italiani, figuriamoci per gli stranieri. Il portoghese è una lingua inesistente (ok in brasile, ma poi basta, neanche serve il portoghese per rimorchiare le brasiliane). Alla fine del discorso cosa si conclude? Inglese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Latino: Ma lo odiate proprio?
      - Scritto da: Anonimo
      La lingua perfetta per eccellenza, la lingua
      Europea per eccellenza, ma lo odiate proprio? E' una lingua morta. Non esiste nessuna persona al mondo che sia latino di madrelingua, esattamente come per l'esperanto. Non ha senso accanirsi a riesumare lingue morte e defunte.
      La precisione linguistica che le appartiene è
      unica.
      Allo stato attuale è inutilmente complessa, e per i miei gusti ha anche troppe eccezioni. Dopo il latino le lingue si sono EVOLUTE, non involute, ed hanno tirato via tutto ciò che del latino non era pratico.

      Altro che esperanto. L'inglese come lingua
      globale.
      L'esperanto è un altro esempio di lingua che non ha senso di esistere se non come gioco. L'inglese invece, guarda un po', ha consentito al mondo di poter comunicare. Posso parlare con cinesi, olandesi o coreani grazie all'inglese. Con l'esperanto non lo posso fare, con il latino nemmeno.
      E poi quanto odio quando parlate di CINESE. Una
      lingua che non esiste.Vallo a dire a quelli che lo parlano.
      Lo spagnolo è parlato solo in centro e sud
      america. Anche perchè nei paesi africani si parla
      Francese e Inglese, così come quelli Nord
      Africani e Arabi. (Dopo l'arabo ovviamente). Per tua informazione lo spagnolo (il castigliano) è la seconda o terza lingua più parlata al mondo. Le prime tre, per tua conoscenza sono (in ordine sparso):- inglese- cinese- spagnolo

      Alla fine del discorso cosa si conclude?

      Inglese.Bravo, l'hai capito. Sempre che i cinesi in futuro siano così gentili da voler continuare a parlare inglese per fare affari. Altrimenti o ci addegueremo al cinese, o niente pagnotta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Latino: Ma lo odiate proprio?
        Lo spagnolo è la terza più parlata NUMERICAMENTE perchè? Perchè è parlata in centro e sud america + la Spagna. Somma la popolazione di quei paesi e raggiungi la terza posizione mondiale. E poi perchè IL MONDO si deve adeguare alla CINA? La Cina si deve adeguare al mondo. Non credo che se tutto il mondo parli Inglese, loro possano permettersi di NON ADEGUARSI.Terza cosa, al TEMPO del LATINO tutti parlavano LATINO, quindi il fatto che oggi l'INGLESE permette di parlare con tutti è solo perchè UK e USA hanno conquistato il mondo, economicamente e territorialmente. Il tuo discorso di prima lingua parlata è sbagliato, perchè lo prendi sotto l'aspetto numerico. L'arabo ha molte più nazioni del cinese, Dal Marocco all'Iraq, aggiungendo Ciad e Sudan (ma guarda un po Sudan è la versione araba di niger e nigeria). Lo stesso valga allora per il Russo, è molto più parlato del Cinese, e io parlo di NUMERO DI PAESI, non di NUMERO DI PERSONE. Io ti ho detto che il CINESE è una lingua che non esiste semplicemente perchè non esiste un UNICO Cinese, ma aesempio Cantonese, Mandarino e via via. E' la stessa situazione dell'INDIA. In India in ogni regione parlano una lingua diversa. E l'HINDI neanche tutti lo sanno. E poi le lingue si sono semplificate perchè gli ignoranti come al solito hanno la meglio. Francesco ha incontrato Andrea, ed il suo gatto era felice. Il gatto di Andrea o Francesco? In Latino con Suis ed Eius si capirebbe subito, nell'"EVOLUZIONE" linguistica, come voi la chiamate, non si comprende.
      • abc scrive:
        Re: Latino: Ma lo odiate proprio?
        L'inglese fa schifo. Ha 16 vocali - SCRITTI SOLO CON 6 SEGNI, ROBA DA STUPIDI - e nessuna che si capisca. L'altra volta, per pronunicare la parola eternal, con due madrelingua c'è voluta una serata, ed il giorno dopo mi dicevano che non la pronuncio più bene. L'inglese è molto più difficile dell'italiano (risultati di chi effettivamente, da straniero lo studia). l'inglese ha così tanti verbi irregolari che fanno rabbrividire l'intera tabella dei verbi italiana (tranne che ai livelli avanzati, non servono tutti i tempi italiani all'inizio).Dai, andiamo tutti in vacanza studio in Inghilterra, 2 settimane 2.000 EURO, tanto pagano le istituzioni se si è fortunati!! Oppure paga papà!! Tassa della nostra nazione (e delle altre) alla Gran Bretagna, che ci sputa in faccia senza aver nemmeno accettato l'euro o il sistema di misura internazionale, SOLO PERCHÉ NON L'HANNO INVENTATO LORO.Aprite gli occhi!!!http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=19
  • Anonimo scrive:
    Come si traduce "Mica" in inglese?
    Curiosità.Letteralmente come si traduce "Non sono mica stupido"I'm not stupid at all? Mmm noE poi , che diavolo vuol dire "mica"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come si traduce "Mica" in inglese?
      - Scritto da: Anonimo[...]

      E poi , che diavolo vuol dire "mica"?"Mica" è un'utility, un catalizzatore, una delle tante sfumature......le ambiguità dell'italiano hanno una loro alta funzione ecologica: senza di esse i democristiani sarebbero estinti.
  • Anonimo scrive:
    L'esperanto salverà il mondo
    Adesso il pianeta è perso nella babele delle lingue, tutti si parlano ma nessuno si capisce. L'esperanto è la soluzione semplice e alla portata di tutti per cambiare questo stato di cose. Pensate di poter buttare via tutti i libri di grammatica e discutere di filosofia con i guineiani e scambiarvi le ricette con i cinesi.Se c'è una speranza a questo mondo si chiama esperanto, ed è giusto iniziare la dove più ce bisogno, nell'informatica, dove le nostre lingue sono imbruttite da termini che usiamo ma non conosciamo in una immenso frastuono di termini che cambiano sempre da paese a paes.Quale posto migliore per far germogliare l'esperanto dell'informatica, la babele delle babeli?Se fosse tutto in esperanto avremmo la cerniera culturale che ci serve per rendere l'informatica alla portata di tutti e dare un impulso alla cultura mondiale.Diamo un terreno alle tenere radici dell'esperanto, incominciamo con l'informatica!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'esperanto salverà il mondo
      Eh già... e poi c'era atlantide...l'eden terrestre in mesopotamia....il regno del prete giovanni in asia....e la marmotta che confezionava la cioccolata!!! :D
  • Anonimo scrive:
    L'utopia della lingua artificiale
    Non è possibile realizzare una lingua artificiale: la lingua è lo specchio della situazione storico-culturale, ed è per questo che sono tutte diverse! Non per niente, le lingue si modificano con il passare del tempo e si differenziano a seconda dei luoghi e dei popoli; creare una lingua artificiale, ammesso che si riesca a farla usare dalle persone, porterebbe nel giro di pochi anni una nuova modifica in senso localistico, poichè ogni gruppo sceglierebbe nuovi termini propri per sè, con il risultato di tornare alla situazione precedente.Ho dato un esame intero su questi temi, Storia della lingua italiana, e vi posso assicurare che una lingua creata artificialmente (per molti motivi, che vi invito a leggere nel libro "Breve Storia della Lingua Italiana" di Marazzini) non avrà mai successo, perchè tornerà entro pochi anni in una differenziazione uguale a quella pre-cambiamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'utopia della lingua artificiale
      Vallo a dire ai "sognatori" (io direi perditempo) che vogliono l'esperanto....Aria fritta allo stato puro
      • niko scrive:
        Re: L'utopia della lingua artificiale
        Ma chi l'ha detto che l'esperanto deve sostituire le lingue attualmente parlate? Verrebbe adottato solo come seconda lingua, come lingua franca per comunicare fra popoli diversi. Poi ognuno a casa propria può continuare a parlare la propria lingua, così non c'è pericolo che l'esperanto si contamini.
  • AnyFile scrive:
    Non e' certo una novita'
    L'esperanto non e' certo una novita'.Esperimenti per aumentarne la diffusione sono gia' stati fatti, ma ha spemre trovato notevoli ostacoli.La situazione non e' affatto cambiata da allora. Dubito che l'iniziativa possa avere successo
  • Anonimo scrive:
    C'è l'inglese
    La lingua che sta unendo tutto il mondo e che col tempo la sapranno tutti è l'inglse, non c'è discussione, sono anni che in tutto il mondo viene insegnato l'inglese, non ha senso far imparare a tutto il mondo una lingua che NESSUNO sà già parlare
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è l'inglese
      Ti sbagli, se guardi il numero di persone che parlano una certa lingua a vincere è lo spagnolo (con tutte le sue varianti,) e il cinese.L'inglese non è affatto la lingua più parlata del mondo.Quindi se ci si pone il problema di una lingua internazionale non ha senso scegliere una lingua molto complessa da imparare quando esistono alternative molto più semplici e chiare da imparare, prova ad esempio a dare un'occhiata a questo link, così ti fai un'idea.http://it.wikipedia.org/wiki/Esperanto
      • davidino79 scrive:
        Re: C'è l'inglese
        Perchè allora in qualsiasi paese che tu vada, almeno che non conosci la lingua del posto, la prima cosa che fai è rivolgerti in inglese? Perchè io sto collaborando ad un progetto europeo e la lingua che si parla (senza che nessuno si sia messo daccordo prima) è l'inglese? perchè se apri qualsiasi paper di ricerca è scritto in inglese e non in spagnolo o in cinese? perchè? Secondo il tuo ragionamento dovrebbero capirlo più persone....
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è l'inglese
          - Scritto da: davidino79
          Perchè allora in qualsiasi paese che tu vada,
          almeno che non conosci la lingua del posto, la
          prima cosa che fai è rivolgerti in inglese?
          Perchè io sto collaborando ad un progetto europeo
          e la lingua che si parla (senza che nessuno si
          sia messo daccordo prima) è l'inglese? perchè se
          apri qualsiasi paper di ricerca è scritto in
          inglese e non in spagnolo o in cinese? perchè?
          Secondo il tuo ragionamento dovrebbero capirlo
          più persone....Te lo dico io perchè.... perchè la lingua internazionale è l'inglese... e molti si fanno pippe mentali per nulla....L'inglese si è diffuso e si diffonde perchè è vivo (quindi l'esperanto è sconfitto in partenza) e perchè ha una base culturale,economica e di prestigio superiore a qualunque altra lingua.Il resto è aria fritta.
          • elena grespan scrive:
            Re: C'è l'inglese
            che l'inglese sia la lingua usata a livello internazionale oggigiorno passi, ma è una menzogna dire che l'esperanto non è una lingua viva:il popolo esperantista vive e vegeta, forse saremo più o meno due milioni, pochi rispetto agli anglofoni, ma nessuno si permetterebbe di dire che lo sloveno non è una lingua viva perché sono solo due milioni a parlarlo!esistono musica, letteratura e cinema in lingua originale (oltre alle traduzioni)esiste una realtà chiamata esperanta civito che funziona più o meno come l'ordine dei cavalieri di malta, che è grosso modo uno stato senza territorio ma con organi ufficiali, presidente, parlamento, giudici, ecc. esistono associazioni, centri culturali e perfino un'università; in Ungheria l'esperanto può essere scelto alle superiori come lingua straniera (e di fatto è la terza in ordine di scelta dopo inglese e tedesco)progetti di legge continuamente proposti e disattesi aspettano solo il momento buono per poter essere approvati.I tempi non sono maturi, ma il popolo esiste, non ci si neghi almeno questo, per amor del vero.
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è l'inglese
          - Scritto da: davidino79
          Perchè allora in qualsiasi paese che tu vada,
          almeno che non conosci la lingua del posto, la
          prima cosa che fai è rivolgerti in inglese?
          Perchè io sto collaborando ad un progetto europeo
          e la lingua che si parla (senza che nessuno si
          sia messo daccordo prima) è l'inglese? perchè se
          apri qualsiasi paper di ricerca è scritto in
          inglese e non in spagnolo o in cinese? perchè?
          Secondo il tuo ragionamento dovrebbero capirlo
          più persone....Prova a prendere il tram qui a torino e parla in cinese, ti assicuro che troveresti sicuramente qualcuno in grado di capirti, senza considerare i cinesi che se ne stanno a casa loro, la cina non è piccola come l'italia, per dimensioni potrebbe essere considerata addirittura come una continente anche se non lo è.L'inglese ci è stato imposto da chi ha vinto la guerra e poi si è sviluppato in parte per i fatti suoi.Ma considera che se una pianta ha le radici malate per quanto tu possa coccolare quella pianta non riuscirà mai a dare gli stessi frutti che è in grado di darti una pianta con buone radici. Per la lingua è lo stesso.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è l'inglese

            Prova a prendere il tram qui a torino e parla in
            cinese, ti assicuro che troveresti sicuramente
            qualcuno in grado di capirti, senza considerare i
            cinesi che se ne stanno a casa loro, la cina non
            è piccola come l'italia, per dimensioni potrebbe
            essere considerata addirittura come una
            continente anche se non lo è.
            L'inglese ci è stato imposto da chi ha vinto la
            guerra e poi si è sviluppato in parte per i fatti
            suoi.
            Ma considera che se una pianta ha le radici
            malate per quanto tu possa coccolare quella
            pianta non riuscirà mai a dare gli stessi frutti
            che è in grado di darti una pianta con buone
            radici. Per la lingua è lo stesso.L'inglese ci è stato imposto? Così tanto che le scuole italiane hanno avuto l'inglese obbligatorio dal 1945 in poi vero? ha ha haImposto un piffero! L'inglese ci è comodo e basta. Perchè con l'inglese vai quasi ovunque a differenza di qualsiasi altra lingua.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è l'inglese
            Peccato che un secolo fa tu facessi la stessa cosa con il francese e l'inglese nessuno lo predeva in considerazione come lingua internazionale.La seconda guerra mondiale non è stoto uno scherzo, se ritieni che le persone abbiano bisogno di una terza guerra mondiale per migliorare la comunicazione internazionale non so più cosa dirti.Io personalmente preferisco credere che come avviene nell'informatica con l'open source (linux, openoffice, firefox, ecc...) anche sul campo linguistico la gente possa aprire gli occhi è rendersi conto che leccare il fondo schiena agli americani non è il massimo dell'aspirazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è l'inglese
            - Scritto da: Anonimo
            Peccato che un secolo fa tu facessi la stessa
            cosa con il francese e l'inglese nessuno lo
            predeva in considerazione come lingua
            internazionale.
            La seconda guerra mondiale non è stoto uno
            scherzo, se ritieni che le persone abbiano
            bisogno di una terza guerra mondiale per
            migliorare la comunicazione internazionale non so
            più cosa dirti.
            Io personalmente preferisco credere che come
            avviene nell'informatica con l'open source
            (linux, openoffice, firefox, ecc...) anche sul
            campo linguistico la gente possa aprire gli occhi
            è rendersi conto che leccare il fondo schiena
            agli americani non è il massimo dell'aspirazione.Il tuo antiamericanismo ti ha fuso il cervello.Intanto il francese è stato sorpassato come lingua internazionale ben prima della seconda guerra mondiale. Quando ormai aveva perso il suo predominio culturale sull'europa e il mondo.E semplicemente l'inglese domina perchè è un linguaggio vivo e ha una base economica e culturale. Qualcosa che l'esperanto non ha mai avuto e non avrà.Te ti puoi anche illudere ma cerca di svegliarti e guardare la realtà.Perchè se sul curriculum metti l'inglese può servire se metti l'esperanto fa solo ridere.
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è l'inglese
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Peccato che un secolo fa tu facessi la stessa

            cosa con il francese e l'inglese nessuno lo

            predeva in considerazione come lingua

            internazionale.

            La seconda guerra mondiale non è stoto uno

            scherzo, se ritieni che le persone abbiano

            bisogno di una terza guerra mondiale per

            migliorare la comunicazione internazionale non
            so

            più cosa dirti.

            Io personalmente preferisco credere che come

            avviene nell'informatica con l'open source

            (linux, openoffice, firefox, ecc...) anche sul

            campo linguistico la gente possa aprire gli
            occhi

            è rendersi conto che leccare il fondo schiena

            agli americani non è il massimo
            dell'aspirazione.

            Il tuo antiamericanismo ti ha fuso il cervello.

            Intanto il francese è stato sorpassato come
            lingua internazionale ben prima della seconda
            guerra mondiale. Quando ormai aveva perso il suo
            predominio culturale sull'europa e il mondo.

            E semplicemente l'inglese domina perchè è un
            linguaggio vivo e ha una base economica e
            culturale. Qualcosa che l'esperanto non ha mai
            avuto e non avrà.
            Te ti puoi anche illudere ma cerca di svegliarti
            e guardare la realtà.

            Perchè se sul curriculum metti l'inglese può
            servire se metti l'esperanto fa solo ridere.sono d'accordoe poi è sbagliato persare che l'inglese sia solo degli inglesi, ormai è una lingua franca, che tutti possono usare senza chiedere il permesso agli inglesi, non è questione di sudditanza, ma di comodità
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è l'inglese
            E' incredibile come l'antiamericanismo dilagante metta i prosciuttoni sugli occhi.Anche le cose positive criticano basta dare contro!
          • Farlocco scrive:
            Re: C'è l'inglese
            - Scritto da: Anonimo
            E semplicemente l'inglese domina perchè è un
            linguaggio vivo e ha una base economica e
            culturale. Qualcosa che l'esperanto non ha mai
            avuto e non avrà.Questo è vero, ma è proprio per questo che io ho scelto di studiare anche l'esperanto.L'inglese domina perché gli americani sono il paese economicamente e culturalmente più importante del mondo.Io ritengo che tutte le culture abbiano la stessa dignità. Per questo preferisco una lingua neutra.In tanti la pensano così, anche americani. Se cerchi su internet puoi trovare un scorso di esperanto a partire dall'inglese, scaricabile gratuitamente in .mp3.
          • elena grespan scrive:
            Re: C'è l'inglese
            ho già espresso altrove questo concetto ma mi ripeto: l'esperanto non è molto diffuso, questa è una realtà, ma non dite che dire di conoscerlo fa ridere: esiste tutto un mondo al quale si può accedere solo conoscendo l'esperanto.In altri termini: l'esperanto è vivo e vegeto, ha un suo popolo e mi rammarico di leggere tanto veleno su questa lingua che più di due milioni di persone al mondo hanno scelto liberamente di adottare. Se non altro rispettate le minoranze linguistiche! Noi esperantisti ci sentiamo uniti al di là delle distanze e del Paese di appartenenza non come occasionali compagni di viaggio, utenti di servizi, commercianti o quant'altro ci imponga di comunicare in lingua straniera. Noi ci sentiamo popolo, un popolo mondiale, in diaspora, capillarmente diffuso in ogni città del mondo.Quando vado all'estero uso l'inglese, e a volte anche l'italiano, ma quando entro nella casa di un esperantista straniero sono a casa mia.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è l'inglese
        - Scritto da: Anonimo
        Ti sbagli, se guardi il numero di persone che
        parlano una certa lingua a vincere è lo spagnolo
        (con tutte le sue varianti,) e il cinese.
        L'inglese non è affatto la lingua più parlata del
        mondo.
        Quindi se ci si pone il problema di una lingua
        internazionale non ha senso scegliere una lingua
        molto complessa da imparare quando esistono
        alternative molto più semplici e chiare da
        imparare, prova ad esempio a dare un'occhiata a
        questo link, così ti fai un'idea.

        http://it.wikipedia.org/wiki/EsperantoGiusto per restare IT, qui si parla di informatica. Un qualsiasi professionista in ambito informatico (prgrammatori, sistemisti, etc., non parlo di semplici utenti) CONOSCE già ADESSO l'inglese, altrimenti non sarebbe arrivato da nessuna parte. Per studiare certi argomenti di informatica c'è la necessità di leggere testi e documentazione scritte in inglese. Sinceramente non vedo la necessità di imparare una nuova lingua e fare lo sforzo di tradurre tutta la documentazione esistente.
    • espero scrive:
      Re: C'è l'inglese
      Mi parolas Esperanton.C'u Vi volas lerni Esperanton?Abonu Vi al Esperanto kurso KIREK c'e esperanto.it.Korain Salutojn.
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è l'inglese
        Ankau' mi parolas esperanton, mi lernis la lingvon internacia kaj mi estas tre felic'a! Mi mals'paris nur kelkajn horojn per lerni esperanton! La 11an februaro, mi iros al lakurso de esperanto en Sancta Vitoro (FR) por lerni pli bone la lingvo.G'is la revido.Jozefo.
      • elena grespan scrive:
        Re: C'è l'inglese
        per chi vuole impararlo c'è anche lernu.netper me stato molto utile, anche per poi usarlo fin da subito nella messaggeria e nei forum
  • Anonimo scrive:
    ma per favore!
    ma dai... ma a chi vuoi che interessi l'esperanto come lingua globale?! C'è gente che fa fatica a parlare l'inglese, figuriamoci l'esperanto...articolo inutile e utopico a mio avviso
    • Anonimo scrive:
      Re: ma per favore!
      Forse lo ignori, ma l'esperanto è molto ma molto più semplice dell'inglese da imparare e parlare, e forse è proprio questouno dei motivi per cui l'esperanto sarebbe da preferire all'inglese di cui ammiro una solo cosa, la musicalità.Ti faccio un paio di esempi.- Per la sua struttura è possibile fare dei semplici discorsi anche nella vita reale con un vocabolario di poco più di 100 parole grazie alla "modularità"(ti pregherei di passarmi il termine anche se non è propriamente corretto) delle sue parole.- Si legge esattamente come si scrive e l'accento cade sempre sulla penultima vocale, il che significa che ti basta studiare il suo alfabeto che è leggermente differente dall'italiano e puoi già leggere l'intera divina commedia in esperanto facendoti capire da tutti gli esperantisti, anche se senza studio per te sarebbe un po' più difficile capire cosa stai leggendo
      • Anonimo scrive:
        Re: ma per favore!
        Puoi farti capire da tutti gli esperantisti....Hai detto già tutto.... :D Il convegno mondiale lo fate a casa tua? Sicuro che non sia troppo grande il soggiorno per tutti quanti?
        • Anonimo scrive:
          Re: ma per favore!
          Al posto di digitare tasti a caso pensa allo sforzo e l'impegno che richiede imparare a leggere l'inglese.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma per favore!
            ... certo e dopo pensa a cosa ne ottieni in cambio.Dopo pensa a cosa ottieni in cambio dal saper parlare l'esperanto.... fai due calcoli e dimmi... :-) he he
          • Anonimo scrive:
            Re: ma per favore!
            - Scritto da: Anonimo
            ... certo e dopo pensa a cosa ne ottieni in
            cambio.Per imparare a leggere l'esperanto ti ci vuole circa un oretta, perdi molto più tempo a guardarti la talpa o l'isola dei famosi probabilmente.
            Dopo pensa a cosa ottieni in cambio dal saper
            parlare l'esperanto.... Puoi girare il mondo per dei mesi pagando esclusivamente il cibo appoggiandoti a delle liste internazionali di esperantisti e venendo ospitato gratuitamente da loro, se ti piace viaggiare e conoscere la cultura dei posti che visiti potrebbe essere un ottimo motivo per imparare l'esperanto

            fai due calcoli e dimmi... :-) he heCalcoli fatti, anche se adesso non è paragonabile all'inglese già adesso ha senso imparare l'esperanto.P.S. Sono stato a qualche festitival esperantista in germania per capodanno, e ti assicuro che quei 2 capodanni sono stati fantastici.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma per favore!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            ... certo e dopo pensa a cosa ne ottieni in

            cambio.

            Per imparare a leggere l'esperanto ti ci vuole
            circa un oretta, perdi molto più tempo a
            guardarti la talpa o l'isola dei famosi
            probabilmente.


            Dopo pensa a cosa ottieni in cambio dal saper

            parlare l'esperanto....

            Puoi girare il mondo per dei mesi pagando
            esclusivamente il cibo appoggiandoti a delle
            liste internazionali di esperantisti e venendo
            ospitato gratuitamente da loro, se ti piace
            viaggiare e conoscere la cultura dei posti che
            visiti potrebbe essere un ottimo motivo per
            imparare l'esperanto




            fai due calcoli e dimmi... :-) he he

            Calcoli fatti, anche se adesso non è paragonabile
            all'inglese già adesso ha senso imparare
            l'esperanto.

            P.S. Sono stato a qualche festitival esperantista
            in germania per capodanno, e ti assicuro che quei
            2 capodanni sono stati fantastici.Ha ha sembra una setta di cultisti! :D
          • Farlocco scrive:
            Re: ma per favore!
            Il tuo discorso è lecito ma poco lungimirante ed egoistico.Pensa a quanto risparmieremmo in spese scolastiche se l'inglese fosse sostituito dall'esperanto?Pensa quanto tempo risparmierebbero gli studenti di tutto il mondo.Oggi non è possibile, ma è possibile studiare tutte e due le lingue, e l'esperanto è talmente semplice che non sarebbe certo una spesa o una fatica assurda!
  • brabra scrive:
    Basta dire che il futuro sarà il cinese.
    Sarà l'inglese.. anche per i cinesiLa cina ha avviato un enorme progetto per "inglesizzare" tutti gli studenti, diverse amministazioni comunali, anche di non ex colonie, come shangai hanno adottato la doppia lingua e l'inglese è accettato da queste ufficialmente (tu puoi fare pratiche burocratiche in inglese e vengono accettate)In cina ci sono diverse radio che trasmettono solo in lingua inglese e canali televisivi solo in inglese.by the way.. anche in italia china radio international si ascolta comodamente in AM, ed è molto utile per migliorare l'inglese http://en.chinabroadcast.cn/radio/frequencies/radio_frequencies.htm#a04) Poi, se non lo sapevate, un cinese di hong kong e uno di pechino si parlano in inglese, anche uno di taiwan e uno di canton si parlano in inglese, perchè uno parla mandarino e l'altro cantonese, che non c'entrano niente l'una lingua con l'altra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta dire che il futuro sarà il cin
      - Scritto da: brabra

      by the way.. anche in italia china radio
      international si ascolta comodamente in AM, ed è
      molto utile per migliorare l'inglese
      http://en.chinabroadcast.cn/radio/frequencies/radiHi, i'm Gigi flom Lome.
    • tobor scrive:
      Re: Basta dire che il futuro sarà il cin
      - Scritto da: brabra
      Sarà l'inglese.. anche per i cinesiPerò, la nazione che ha il maggior numero di esperantisti ... è proprio la Cina. Dati di qualche anno fa parlano di 7 milioni. E' vero che in Cina sono oltre 1 miliardo, però ... E non l'aveva ordinato il partito. Il fatto è che l'Esperanto è utile anche per aiutare ad apprendere con meno difficoltà anche altre lingue.
  • localhost scrive:
    i18n
    Cercare una lingua comune a mio parere è una boiata colossale. Ognuno parli il diavolo che gli pare, biascichiamo un po' di inglese e riempiamolo di tutti i neologismi necessari. La lingua si forma in base al suo uso, non perchè qualcuno ha pensato che è bello così.Il W3C ci mette del suo nell'unica cosa che ha senso: usare un linguaggio che esprima "concetti" e poi creare vocabolari che traducano questi concetti in frasi in una certa lingua.Il semantic Web insegna...
  • Anonimo scrive:
    Idiozia: la lingua e' uno strumento...
    Idiozia: la lingua e' uno strumento di comunicazione non un fine, in particolare nel campo dell'informatica.C'e' gia' abbastanza troppa ignoranza nel mondo dell'informatica, che creare una ulteriore barriera di comunicazione non mi pare proprio il caso.A chi giova questo Esperanto?Io ho bisogno per il mio lavoro di capire e di farmi capire, col mondo intero talvolta.La documentazione, quella vera, e' scritta in inglese, e da questo tradotta piu' o meno bene quando serve, ma l'inglese fa sempre riferimento.Tutti i linguaggi di programmazione si basano su una sintassi derivata dalla lingua inglese.E per comunicare col mondo, a mezzo internet, si usa l'inglese, scarno, maccheronico, quello che vi pare, ma pur sempre una lingua basata sull'inglese o derivata da questo.Magari Shakespeare si rivoltera' nella tomba, ma chissenefrega... qui facciamo informatica, non teatro.Abbiamo l'esigenza di comunicare informazioni, in fretta, ed in modo inequivocabile.La tecnologia avanza e creiamo neologismi...Se poi il neologismo si affermera' o no, non e' un mio problema.Se devo scannare, scannerizzare, scansire un documento non deve essere un mio problema capire quale sia la parola piu' corretta: a me interessa che si capisca quello che si deve fare.Imparassero i giornalisti ad usare i congiuntivi prima di venire a dirci a noi che lingua usare per il nostro lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Idiozia: la lingua e' uno strumento.
      Usare una lingua internazionale come l'esperanto non è affatto una follia come sostieni, ma potrebbe essere uno stumento validissimo per farsi capire.Io lavoro su un progetto internazionale della FIAT e nel codice che analizzo mi trovo correntemente parti scitte in inglese, spagnolo, tedesco e italiano.Ti assicuro che tutto questo genera una grande confusione.La domanda che dovresti farti è: Come mai tante persone che conoscono anche l'inglese si ritrovano a scrivere nella propria lingua piuttosto che usare la lingua che tu hai promosso come universale (ovvero l'inglese)?Io posso azzardare a dare una risposta, che è comunque un'opinione personale, ovvero: In uno spirito di internazionalità uno inizia a usare l'inglese, ma non sei in grado di spiegare semplicemente e correttamente un concetto o ragionamento orni ad usare la tua lingua e mandi a quel paese l'inglese.Considera che noi siamo informatici e non linguisti, come hai detto tu la lingua è uno strumento non un fine e se è disponibile uno strumento più semplice, più facile da apprendere e più chiaro la scelta logina sarebbe quella di adottare tale strumento e non denigrarlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Idiozia: la lingua e' uno strumento.
        Perfetto se avete questa esigenza cominciate tutti nel progetto a studiare esperanto e finita lì....O magari il gioco non vale la candela?
        • Anonimo scrive:
          Re: Idiozia: la lingua e' uno strumento.
          E cosa secondo te potrebbe valere la candela?Continuare ad usare l'inglese dovendo sclerare ogni volte che vuoi essere un po' più chiaro?Se non si decide ad usare una lingua seria per comunicare tra nazioni si finirà sempre con l'usare la propria madre lingua, alla faccia dell'nglese e della comunicazione tra diverse culture (lingue)
          • Anonimo scrive:
            Re: Idiozia: la lingua e' uno strumento.
            Beh quando magari ci sarà qualcosa di più concreto di un vuoto esperanto.....L'inglese non è mica lì perchè qualcuno si è alzato una mattina e ha detto "ora invento l'inglese e lo faccio la lingua internazionale".L'inglese è diventato la lingua internazionale e della diplomazia. Nel settecento era il francese. Prima ancora si comunicava con il latino. Prima il greco.Si chiama evoluzione storica.E l'esperanto con l'evoluzione storica ci sta come i cavoli a colazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Idiozia: la lingua e' uno strumento.

            L'inglese non è mica lì perchè qualcuno si è
            alzato una mattina e ha detto "ora invento
            l'inglese e lo faccio la lingua internazionale".Infatti è successo che un giorno uno si è alzato e ha detto "Oggi la guerra l'ho vinta io e voi perdenti userete la mia lingua per comunicare così io non dovrò sforzarmi ad impararne un'altra".Questa si chiama storia e la maggior parte delle volte si basa sulla legge della giungla, intesa la forza delle armi e non della logica o della ragione.
            Si chiama evoluzione storica.
            E l'esperanto con l'evoluzione storica ci sta
            come i cavoli a colazione.Come succede nell'informatica solo perché c'è già windows non significa che gli altri strumenti non si evolvano e che non ha senso prendere in considerazione altre realtà.E' un dato di fatto che internet exlorer possieda quasi il 90% del mercato, ma questo non ha impedito a firefox di nascere e di diventare ciò che è oggi.Per l'esperanto è la stessa cosa, è migliore quasi in tutto (personalmente preferisco l'inglese come musicalità), ma non è ben lontano dalla diffusione dell'inglese attualmente. Questo non significa che non abbia senso prendere questa lingua in considerazione.Finisco questo post con un esempio di problema. Molti incidenti aerei sono avvenuti a causa di incomprensioni con la torre di controllo (dove attualmente il linguaggio ufficiale è l'inglese), magari perché il controllore era un australiano, mentre il pilota era un inglese. Ed entrambi parlando già inglese dalla nascita si rifiutano di imparare un'altra lingua. Con l'esperanto anche loro sarebbero costretti ad imparare un'altra lingua come noi italiani, e questo avrebbe potuto anche risparmiare alcune vite umane. Ovviamente l'esperanto non impedirà guerre o attentati terroristici e molto altro, ma se ci pensi ci sarebbero moltissimi vantaggi nell'uso di una lingua come l'esperanto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Idiozia: la lingua e' uno strumento.

            Infatti è successo che un giorno uno si è alzato
            e ha detto "Oggi la guerra l'ho vinta io e voi
            perdenti userete la mia lingua per comunicare
            così io non dovrò sforzarmi ad impararne
            un'altra".

            Questa si chiama storia e la maggior parte delle
            volte si basa sulla legge della giungla, intesa
            la forza delle armi e non della logica o della
            ragione.Non dire baggianate paurose. Si vede che non conosci la storia. Nessuno ha obbligato nessuno a usare l'inglese. Il tuo antiamericanismo ti sta ottenebrando la mente. L'inglese era già dominante prima della guerra a livello internazionale. Dopo ancora di più ma dire che ce l'hanno imposto con la guerra va bene giusto per te per convincerti. Accomodati pure ma non cercare di spacciare per verità storica le tue illusioni.

            Si chiama evoluzione storica.

            E l'esperanto con l'evoluzione storica ci sta

            come i cavoli a colazione.

            Come succede nell'informatica solo perché c'è già
            windows non significa che gli altri strumenti non
            si evolvano e che non ha senso prendere in
            considerazione altre realtà.

            E' un dato di fatto che internet exlorer possieda
            quasi il 90% del mercato, ma questo non ha
            impedito a firefox di nascere e di diventare ciò
            che è oggi.
            Per l'esperanto è la stessa cosa, è migliore
            quasi in tutto (personalmente preferisco
            l'inglese come musicalità), ma non è ben lontano
            dalla diffusione dell'inglese attualmente. Questo
            non significa che non abbia senso prendere questa
            lingua in considerazione.Infatti Linux sta pian piano ottenendo uno spazio suo perchè risponde a una esigenza concreta. Così come browser alternativi a explorer. Conviene farli e li fanno.L'esperanto invece è da anni in circolazione e da anni rimane una robetta per pochi intellettualoidi.
            Finisco questo post con un esempio di problema.
            Molti incidenti aerei sono avvenuti a causa di
            incomprensioni con la torre di controllo (dove
            attualmente il linguaggio ufficiale è l'inglese),
            magari perché il controllore era un australiano,
            mentre il pilota era un inglese. Ed entrambi
            parlando già inglese dalla nascita si rifiutano
            di imparare un'altra lingua. Con l'esperanto
            anche loro sarebbero costretti ad imparare
            un'altra lingua come noi italiani, e questo
            avrebbe potuto anche risparmiare alcune vite
            umane. Ovviamente l'esperanto non impedirà guerre
            o attentati terroristici e molto altro, ma se ci
            pensi ci sarebbero moltissimi vantaggi nell'uso
            di una lingua come l'esperanto.Prego accomodati nessuno ti impedisce di proporre l'esperanto per le torri di controllo. Vediamo quanti non ti ridono dietro.... :)
    • espero scrive:
      Re: Idiozia: la lingua e' uno strumento.
      Iru kagi
  • Anonimo scrive:
    esistono le parolacce?
    in esperanto? se la frase 'ma vai a fan...', per esempio, non si puo' tradurre non vale la pena imparare l'esperanto. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: esistono le parolacce?
      Permettimi una domanda.Chi ti ha detto che non esistono le parolacce?Le parolacce sono una delle prime cose che si imparano e questo vale anche per l'esperanto.Scusa se adesso nonte ne scrivo qualcuna, ma hopaura che il mio messaggio venga censurato se te ne proponessi qualcuna.Fidati, potrebbe veramente valere la pena l'esperanto, e non solo per le parolacce ;-)
  • marcocavicchioli scrive:
    Le lingue sono "naturali"
    Lo sviluppo delle varie lingue è sempre stato un processo naturale, nel senso che non è stato nè deciso a priori, nè condotto in modo univoco da alcuno. Considerare l'imbastardimento di una lingua come un problema, o un impoverimento della medesima, è falso e fuorviante. Le lingue evolvono e si arricchiscono proprio imbastardendosi. Tutte le lingue neolatine, per fare un esempio, sono il prodotto dell'imbastaridimento del latino "volgare" (cioè non quello colto dei libri, ma quello bastardo parlato dalla gente) con le lingue dei popoli migratori detti "barbari". Più una lingua è bastarda più e viva, e, nel momento in cui cessa di essere tale (diventando artificiale, come il latino aulico), muore. Anzi: se una lingua non è libera di imbastardirsi potrebbe essere sostituita nell'uso da un'altra più in grado di lasciarsi imbastardire! Quindi, se volgiamo veramente salvare l'italiano (e l'inglese) NON dobbiamo impedire che si imbastardiscano a vicenda.
    • Anonimo scrive:
      Re: Le lingue sono "naturali"
      - Scritto da: marcocavicchioli
      Lo sviluppo delle varie lingue è sempre stato un
      processo naturale, nel senso che non è stato nè
      deciso a priori, nè condotto in modo univoco da
      alcuno.Il Klingon, nato per gioco in seno ad una comunita', e' naturale?I termini medici e molti termini scientifici o cinematografici usati oggi giorno sono stati coniati ad hoc, sono naturali?D'accordo sul discorso dell'imbarbarimento, ma sul temrine naurale e artificiale c'e' tanto da dire.A volte la realta' linguistica e' imprevedibile, interlingua ed esperanto son un interessante esperimento, aspettiamo di vedere se sono apportatrici di qualcosa.O solo un gioco.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le lingue sono "naturali"

        Il Klingon, nato per gioco in seno ad una
        comunita', e' naturale?E infatti non lo parla nessuno
        I termini medici e molti termini scientifici o
        cinematografici usati oggi giorno sono stati
        coniati ad hoc, sono naturali?Sono naturali nel senso che sono nati per rispondere ad un'esigenza linguistica e sono utilizzati nella "costruzione di frase" di una lingua viva.
        D'accordo sul discorso dell'imbarbarimento, ma
        sul temrine naurale e artificiale c'e' tanto da
        dire.
        A volte la realta' linguistica e' imprevedibile,
        interlingua ed esperanto son un interessante
        esperimento, aspettiamo di vedere se sono
        apportatrici di qualcosa.
        O solo un gioco.Solo un gioco stai tranquillo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Le lingue sono "naturali"

        Il Klingon, nato per gioco in seno ad una
        comunita', e' naturale?
        I termini medici e molti termini scientifici o
        cinematografici usati oggi giorno sono stati
        coniati ad hoc, sono naturali?
        D'accordo sul discorso dell'imbarbarimento, ma
        sul temrine naurale e artificiale c'e' tanto da
        dire.
        A volte la realta' linguistica e' imprevedibile,
        interlingua ed esperanto son un interessante
        esperimento, aspettiamo di vedere se sono
        apportatrici di qualcosa.
        O solo un gioco.volevo dire la stessa cosa del magnifico (più musicale e "fluido") Qenya o Sindarin vari...Elen síla lúmenn' omentielvo!
    • elena grespan scrive:
      Re: Le lingue sono "naturali"
      forse non è proprio così: altrimenti perché consideriamo Dante il creatore della lingua italiana e Lutero quello della lingua tedesca?Ci sono persone che hanno fatto delle scelte precise, che hanno dato la struttura della lingua a loro piacimento.Mi piace l'idea di una contaminazione delle lingue ma questo non è diverso per l'esperanto: in origine era un po' più francesizzato, ora si sta un po' inglesizzando... il fatto che nessuno conosce è che anche l'esperanto è una lingua viva: in origine era solo una lingua pianificata a tavolino, ma poi sono stati i luminari della letteratura che traducendo opere grandiose in esperanto hanno dovuto arricchirlo; infine la comunità esperantista, che si incontra tutta l'estate nei più di duecento festival e congressi, l'hanno usato e hanno come dire, reso vivo. La struttura, il "fundamento" non si tocca: altrimenti i benefici di una lingua facile, fonetica e priva di eccezioni verrebbero meno. Ma il lessico, quello si evolve di continuo mutuando altre parole, neologismo africani, asiatici, frasi ideomatiche, linguaggi di settore ecc. sotto l'occhio vigile dell'Accademia (più o meno lo stesso ruolo della Crusca)L'esperanto è l'unica lingua pianificata ad essere lingua viva, e qualche volta la parola pianificato la fa accomunare agli altri esperimenti.Ma la differenza fra esperanto e le altre lingue pianificate sta proprio nel fatto che esiste un popolo esperantista. E fa sentire la sua voce, a tutti i livelli: politico, culturale, linguistico.Gli esperantisti collaborano con l'ONU e con l'UNESCO, in via ufficiale come ONG collaborati (non tutte le ONG hanno delle relazioni così strette)senza parlare dei madre lingua esperantisti (circa un migliaio) educati all'esperanto come prima lingua.Insomma, che vogliate o no noi ci siamo, lavoriamo ogni giorno perché la nostra lingua, lingua viva, possa essere conosciuta e apprezzata.Siamo un popolo. E questo è un fatto. Trattateci con rispetto.Forse, a voi che gettate veleno sulla nostra lingua,
  • Anonimo scrive:
    Lingua morta ....
    Vs lingua viva.La solita proposta contorta e controcorrente, impossibile a crearsi.Le lingue evolvono, non si creano.Basta vedere l' italiano, con gli innumerevoli dialetti e "gerghi" locali. E le possibili incomprensiooni fra un siculo e un trentino. Figuriamoci l' esperanto, lingua artificiale e QUASI TOTALMENTE priva di aggancio con le lingue parlate .....Gente che ha tempo e fiato da spendere, eh ??
    • Anonimo scrive:
      ma piantala ignorante.

      dialetti e "gerghi" locali. E le possibili
      incomprensiooni fra un siculo e un trentino.esiste la dizione, l'italiano si scrive e si parla con degli accenti che a scuola non si studiano, perche'? e' troppo difficile imparare la propria lingua???
      Figuriamoci l' esperanto, lingua artificiale e
      QUASI TOTALMENTE priva di aggancio con le lingue
      parlate .....e' stata creata per agganciarsi alle lingue reali, forse a troppo poche lingue reali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Senti chi parla .....
        - Scritto da: Anonimo

        dialetti e "gerghi" locali. E le possibili

        incomprensiooni fra un siculo e un trentino.

        esiste la dizione, l'italiano si scrive e si
        parla con degli accenti che a scuola non si
        studiano, perche'? e' troppo difficile imparare
        la propria lingua???Poca conoscenza eh ?? In effetti si, se non ci fosse la televisione l' italiano avrebbe avuto molte più difficoltà a diffondersi.Prova ad andare nel veneto, in un bar, e ascolta chi parla.....


        Figuriamoci l' esperanto, lingua artificiale e

        QUASI TOTALMENTE priva di aggancio con le lingue

        parlate .....

        e' stata creata per agganciarsi alle lingue
        reali, forse a troppo poche lingue reali.Forse a troppe lingue. Avendo così praticamente nessun aggancio con le lingue reali.Ma spiegare queste cose a gente come te credo sia totalmente inutile.Se uno non ci arriva, non ci arriva ....
  • Anonimo scrive:
    Sembra non crederci neppure lui
    Sono sconcertato. :| Di solito mi reputo sufficientemente aperto da trovare un senso nelle idee di tutti.... ma questa mi sembra davvero un'assurdità che non sta in piedi.Dal tono delle risposte sembre non crederci neanche lui.Cito in particolare una frase: "tempi, mezzi e costi sono senza dubbio esorbitanti".Non credo serva aggiungere altro.Bah...
  • DKDIB scrive:
    Questa poi...
    Chi si occupa di comunicazione dovrebbe sapere benissimo che avere una base linguistica comune e' fondamentale, e se questo requisito puo' essere dato per scontato in ambito nazionale, in ambito internazionale (Internet, satellite, ...) rappresenta ancora un grosso problema.L'inglese si sta affermando come lingua universale, sia per la forza degli americani che per la sua semplicita' rispetto alle lingue neolatine e germaniche (nonche' rispetto all'esperanto).Fare attrito per frenarne la diffusione trovo che sia una cosa gravissima, specialmente se chi si adopera per cio' e' una persone che dovrebbe essere competenete e quindi conscia del problema.Ragionamenti secondo i quali "un malware invisibile" non sarebbe italiano, francamente mi fanno scompisciare dalle risate.Tutte le lingue si evolvono, da sempre, inglobando termini da altre lingue oppure inventandono di nuovi quando serve.In modo analogo, trovo patetico pretendere di creare una lingua cristallizzata: non puo' esistere, e se anche esistesse (perche' imposta) risulterebbe inservibile.Chi si preoccupa che l'egemonia dell'inglese possa soffocare altre culture (niente puo' essere tradotto mantenendo il significato originale), penso invece che abbia ragione.In questo caso, pero', la soluzione non e' certo impuntarsi per mantenre lo status quo, ben piu' grave, bensi' impegnarsi per minimizzare l'impatto della transazione.___La ragione per cui mi scaldo tanto a sentire certi discorsi, non e' certo perche' mi preoccupo che gli esperantisti possano diffondersi (ROTFL!), ma solo perche' non vorrei che diventino un nuovo MOIGE.E' infatti possibile che, pur rimanendo in 4 gatti, possano costituire una lobby ascoltata da persone in grado di prendere decisioni.
    • Farlocco scrive:
      Re: Questa poi...
      - Scritto da: DKDIB

      L'inglese si sta affermando come lingua
      universale, sia per la forza degli americani che
      per la sua semplicita' rispetto alle lingue
      neolatine e germaniche (nonche' rispetto
      all'esperanto).
      Qui è sbagliato.L'Esperanto è molto, molto più semplice dell'Inglese o di qualsiasi altra lingua.
  • windrak scrive:
    ma 'canna' in esperanto come si dice?
    kunnus?no perchè secondo me questi dell'esperanto dovrebbero kunnusarsi un bel po'.se andate sul sito ufficiale (www.esperanto.net) noterete che:a) tantissimi termini sono inglesizzati (alla faccia di Sabatini), cito dal sito: "news", "mailing-list", "chat", "PDF"...b) non sono un'esperto linguista ma subito mi accorgo che è una lingua molto latina... ma allora l'universalità 'ndostà? E gli inglesi perchè dovrebbero imparare una lingua che assomiglia cosi' tanto al brasiliano-italiano-latino? e i russi?c) Troppe 'k' dal mio punto di vista, si rischia di annegare di sputazzi l'interlocutore.Eppoi, se l'inglese ha contaminato il nostro modo di parlare ci sarà un motivo no?Francesco Sabatini mi dovrebbe spiegare perchè non si dovrebbe dire "accendi lo scanner", e cosa dovrei dire "accendi lo scansitore di immagini"? Ma se lo scanner l'hanno inventato 'loro' cosa ci posso fare?Allora gli inglesi invece di dire "Do you want a pizza?" dovrebbero dire "Do you want a piece of bread-pasta with some tomato and cheese?" ma anche 'pasta' è un termine italiano che gli inglesi usano, e cosa dovrebbero dire invece di pasta?Questa voglia di usare una lingua universale che non sia l'inglese denota un senso di inferiorità.PARLATE INGLESE... è meglio ed è moolto più musicale che "Plena Kalendaro de Esperanto-Aranĝoj"saluti
  • windrak scrive:
    ma 'canna' in esperanto come si dice?
    kunnus?no perchè secondo me questi dell'esperanto dovrebbero kunnusarsi un bel po'.se andate sul sito ufficiale (www.esperanto.net) noterete che:a) tantissimi termini sono inglesizzati (alla faccia di Sabatini), cito dal sito: "news", "mailing-list", "chat", "PDF"...b) non sono un'esperto linguista ma subito mi accorgo che è una lingua molto latina... ma allora l'universalità 'ndostà? E gli inglesi perchè dovrebbero imparare una lingua che assomiglia cosi' tanto al brasiliano-italiano-latino? e i russi?c) Troppe 'k' dal mio punto di vista, si rischia di annegare di sputazzi l'interlocutore.Eppoi, se l'inglese ha contaminato il nostro modo di parlare ci sarà un motivo no?Francesco Sabatini mi dovrebbe spiegare perchè non si dovrebbe dire "accendi lo scanner", e cosa dovrei dire "accendi lo scansitore di immagini"? Ma se lo scanner l'hanno inventato 'loro' cosa ci posso fare?Allora gli inglesi invece di dire "Do you want a pizza?" dovrebbero dire "Do you want a piece of bread-pasta with some tomato and cheese?" ma anche 'pasta' è un termine italiano che gli inglesi usano, e cosa dovrebbero dire invece di pasta?Questa voglia di usare una lingua universale che non sia l'inglese denota un senso di inferiorità.PARLATE INGLESE... è meglio ed è moolto musicale che "Plena Kalendaro de Esperanto-Aranĝoj"saluti
  • Anonimo scrive:
    i linguisti
    non so se mi fanno pena, o solamente incavolareinorridiscono, la purezza della lingua, le contaminazionima lo vogliono capire o no che le lingue, tutte, si evolvono in maniera automatica (da sempre) e qualsiasi tentativo "dall'alto" di definirle, limitarle, schedarle è sempre fallito, al massimo ha portato a due lingue: quella ufficiale e quella usata dalla genteinorridiscono per la contaminazione dell'italianoma l'italiano è nato per contaminazione del latino]perchè nel 2000 si dovrebbero seguire parole e regole del 800?perchè i francesi si devono ostinare a chiamare "suris" il mouse? mouse in inglese vuol dire topo, giusto, ma "mouse" in italiano è quella cosa con cui muovi il cursore, non una pantgana da fogna: meglio usare una nuova parola presa da un altra lingua che far assumere un significato nuovo ad una parola che già esistepoi si finisce a dover "pulire le palle ai topolini"
    • Anonimo scrive:
      Re: i linguisti
      - Scritto da: Anonimo
      perchè i francesi si devono ostinare a chiamare
      "suris" il mouse? mouse in inglese vuol direPerchè hanno un minimo di dignità?
      topo, giusto, ma "mouse" in italiano è quella
      cosa con cui muovi il cursore, non una pantgana
      da fogna: meglio usare una nuova parola presa da
      un altra lingua che far assumere un significato
      nuovo ad una parola che già esiste
      poi si finisce a dover "pulire le palle ai
      topolini"Già perchè in inglese invece mouse non significa altro...come il famosissimo Michele Dispositivo di Puntamento. E' solo questione di abitudine, nulla più.
      • Anonimo scrive:
        Re: i linguisti



        perchè i francesi si devono ostinare a chiamare

        "suris" il mouse? mouse in inglese vuol dire

        Perchè hanno un minimo di dignità?
        io non la chiamo dignità ma voglia di rompere le scatole a livello planetariola mia dignità non si sente calpestata ad usare una parola inglese ma ad esempio dal fatto che Marconi hadivuto andare all'estero, che l'inventore del microprocessore ha dovuto andare all'estero, che la Magneti Marelli produce il flexSystem che permette alle auto brasiliane di andare ad alcool, ma che qui non si può usare, che in nord europa ci sono un sacco di tetti fotovoltaici e che qui, malgrado o'sole, neanche uno (grazie Enel), devo continuare ???

        topo, giusto, ma "mouse" in italiano è quella

        cosa con cui muovi il cursore, non una pantgana

        da fogna: meglio usare una nuova parola presa da

        un altra lingua che far assumere un significato

        nuovo ad una parola che già esiste

        poi si finisce a dover "pulire le palle ai

        topolini"

        Già perchè in inglese invece mouse non significa
        altro...come il famosissimo Michele Dispositivo
        di Puntamento. E' solo questione di abitudine,
        nulla più.appunto, usando due parole diverse per due concetti diversi siamo meglio degli inglesi e meglio due volte dei francesi
        • Anonimo scrive:
          Re: i linguisti
          Siamo indietro rispetto agli altri, e ci portano per culo tutti!!!La dignità Latina ormai non l'abbiamo più. E un plauso ai francesi che anzichè dire FILE, dicono fichier e così via. Ordinateur anzichè computer!!!Allez France, Allez Bleus!
  • partygiano scrive:
    lingua globale
    quest' articolo mi ha fatto riflettere su un' idea che ià da tempo mi tormentava, istituire una lingua globale unificata.in pratica mettere assieme un linguaggio nuovo fatto secondo criteri di semplicità, di rappresentatività (un pò come le icone o ideogrammi), e sopratutto che non faccia torno a nessuno. Naturalmente ogni individuo, oltre a parlare la lingua globale sarà libero anche di esprimersi nella sua lingua locale nelle circostanze indigene.40 anni fa le macchine hanno cominciato a parlare tra di loro ed oggigiorno utilizzano quasi tutte il protocollo tcp-ip e noi stiamo qui ancora con interpreti ed incomprensioni... ma d' altra parte in ogni tempo la civiltà che spadroneggiava ha sempre imposto il proprio idioma.... vuoi vedere che tra qualche anno devo studiarmi il cinese? :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: lingua globale

      vuoi vedere che tra qualche anno devo
      studiarmi il cinese? :'(puoi starne (quasi) certo!
      • Anonimo scrive:
        Re: lingua globale
        l'inglese è troppo radicato nei vari settori ( che contano )economico - finanziari ... quindi lo escludo ...( non completamente comunque ) ..l'80 % delle chiamate internazionali sono fatti in inglese
      • brabra scrive:
        Re: lingua globale
        - Scritto da: Anonimo

        vuoi vedere che tra qualche anno devo

        studiarmi il cinese? :'(

        puoi starne (quasi) certo!Però prima decidi se studiare il cinese Mandarino, lingua parlata a Pechino e Shanhai, il Cantonese, che è parlato nel sud-est della cina o il cantonese semplificato, che si parla ad hong kong.Sono lingue parlate completamente differenti, anche se scritte uguali,Per dovere di cronaca le riunioni di lavoro dove ci sono cinesi di hong-kong e di pechino tra di loro si parlano inglese.....
    • Anonimo scrive:
      Re: lingua globale

      vuoi vedere che tra qualche anno devo
      studiarmi il cinese? :'(I cinesi stanno già studiando l'inglese.In alcune città (non solo hong kong, anche shangai per esempio che non è mai stata colonia) è accettata come lingua ammessa dalle amministrazioni locali. Tu puoi fare pratiche di valore legale in inglese e non cinese.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: lingua globale
        - Scritto da: Anonimo

        vuoi vedere che tra qualche anno devo

        studiarmi il cinese? :'(

        I cinesi stanno già studiando l'inglese.
        In alcune città (non solo hong kong, anche
        shangai per esempio che non è mai stata colonia)
        è accettata come lingua ammessa dalle
        amministrazioni locali. Tu puoi fare pratiche di
        valore legale in inglese e non cinese.
        ciaoShangai non è mai stata una colonia? LOLNon è stata mai una colonia inglese ma è stata la colonia di americani, francesi, inglesi, tedeschi.... di tutti contemporaneamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: lingua globale
      Concordo in pieno con te,purtroppo c'è da vincere la diffidenza di molte persone e prima di tutto la politica, basta pensare ad esempio che non ostante l'Italia abbia contribuito a fondare l'europa se devi scrivere un brevetto sei costretto a farlo in inglese, tedesco e un'altra lingua che ora non ricordo, ma non puoi farlo in italiano, il che è un'ingiustizia visto che l'europa osa definirsi multilingua.Una lingua come l'Esperanto risolverebbe veramente molti problemi... non ci resta che augurargli buona fortuna e cercare di convincere i nostri amici dell'utilità reale di una lingua simile.
      • Anonimo scrive:
        Re: lingua globale

        Una lingua come l'Esperanto risolverebbe
        veramente molti problemi... non ci resta che
        augurargli buona fortuna e cercare di convincere
        i nostri amici dell'utilità reale di una lingua
        simile.Ti ha mai sfiorato il cervello quanti problemi creerebbe oltre a risolverne? Quanti soldi dovresti spendere? Quante persone dovrebbero spendere tempo per una lingua che non parlerebbero nella vita quotidiana? Quale folle autorità politica dovrebbe inserire l'esperanto nella scuola (già si studia poco l'italiano e l'inglese rido alla sola idea di inserire l'esperanto)?Farsi meno pippe mentali magari?
        • Anonimo scrive:
          Re: lingua globale

          Ti ha mai sfiorato il cervello quanti problemi
          creerebbe oltre a risolverne?Si mi sono posto il problema e la risposta è che creerebbe molti meno problemi dell'esperanto.
          Quanti soldi
          dovresti spendere? Ti sei mai chiesto quanti soldi attualmente vengono spesi dal solo parlamento europeo per le traduzioni dei parlamentari europei? (questo per prendere in esame solo una minuscola parte dei costi di una lingua internazionale).Per ogni lingua esistono N traduttori, tutti rigorosamente madre lingua per assucurarsi una buona traduzione, (esempio per lo stato italiano esistono più di un traduttore per lo spagnolo, per il tedesco, per il francese, per l'inglese, ecc, ecc...)
          Quante persone dovrebbero
          spendere tempo per una lingua che non
          parlerebbero nella vita quotidiana?Si sta parlando di una lingua internazionale, e che si dovrebbe usare nel cosa si abbia a che fare con stranieri, alla massaia che va a fare la spesa al mercato non interessa imparare l'esperanto esattamente come nongli interessa imparare l'inglese.
          Quale folle
          autorità politica dovrebbe inserire l'esperanto
          nella scuola (già si studia poco l'italiano e
          l'inglese rido alla sola idea di inserire
          l'esperanto)?

          Farsi meno pippe mentali magari?Non si tratta di farsi pippe mentali, ma proposse una valida alternativa ad una lingua che se vuoi imparare bene ti impone di fareti un viaggio all'estero, tu probabilmente vai tutti gli anni in inghilterra o in america, sfortunatemente non tutti possono permettersi una cosa simile.Per farti capire meglio ti acceno a quelli che sono alcuni punti di forza dell'esperanto:Ha solo 16 regole grammaticali.Non esistono eccezioni (e non come l'inglese dove esistono circa un milione di eccezioni).Si legge esattamente come si scrive (e noncome l'inglese dove dei imparare a scriverlo e anche a leggerlo quasi fossero 2 lingue separate)
          • Anonimo scrive:
            Re: lingua globale
            Se costa così poco facciamolo subito!Non ti arrampicare sui muri! L'esperanto come tutte le lingue artificiali non funziona e non funzionerà perchè non ha base. E' inutile perchè non te ne fai niente.Se vuoi viaggiare nel mondo parli inglese o esperanto? Guarda in faccia la realtà.... anche con tutto il budget dei traduttori al parlamento europeo non riusciresti a cavare un buco dal ragno con l'esperanto.E' una stupidaggine bella e buona. Tu stai confrontando due lingue come se fossero sullo stesso piano di partenza e non lo sono. Basta farsi pippe mentali. L'inglese ha un vantaggio incommensurabile mentre l'esperanto è una bella cosa con cui qualche gruppuscolo si balocca e si compiace quanto gli appassionati di star trek alle convencion a parlare klingon.Tu comincia a cacciare i milioni di miliardi in grado di mettere in piedi tv, giornali, circoli, software, strutture che parlino e diffondano l'esperanto e poi ne riparliamo. Siccome però il tempo e il denaro non crescono sugli alberi lo si utilizza per qualcosa di più utile dell'esperanto.Se una lingua non ha una base non ha senso. L'esperanto non ha niente è solo una serie di regole grammaticali. E' vuota e morta. Cestiniamola pure che tanto nessuno la rimpiange....
          • tobor scrive:
            Re: lingua globale
            - Scritto da: Anonimo
            Se costa così poco facciamolo subito!Il costo sarebbe veramente poco, ed è proprio per questo che chi ha in mano il potere vero - leggi classi di potere politico-economico - non permetteranno mai l'introduzione di una lingua che non prevarica e non aiuta a prevaricare nessuno, che anzi può aiutare a una maggior comprensione reciproca e quindi alla possibilità di sentire meglio la propria comunanza con gli altri. Ricordiamo il detto latino (appunto, a proposito di lingue dominanti) "Divide et impera".
            Non ti arrampicare sui muri! L'esperanto come
            tutte le lingue artificiali non funziona e non
            funzionerà perchè non ha base. E' inutile perchè
            non te ne fai niente.
            Cosa vuoi dire con "non ha base"? Forse che attualmente non è correntemente parlato da un congruo numero di persone? Ma questa è solo una scelta politico-economica.
            Se vuoi viaggiare nel mondo parli inglese o
            esperanto? Guarda in faccia la realtà.... anche
            con tutto il budget dei traduttori al parlamento
            europeo non riusciresti a cavare un buco dal
            ragno con l'esperanto.
            Veramente dovrebbe essere "cavare un ragno dal buco" :-))E ... se ho ben capito il tuo pensiero, una diffusione dell'Esperanto fin dalle elementari (come avevano proposto ormai una dozzina di anni fa i Radicali) renderebbe superflui gli stessi traduttori.
            E' una stupidaggine bella e buona. Tu stai
            confrontando due lingue come se fossero sullo
            stesso piano di partenza e non lo sono. Basta
            farsi pippe mentali. L'inglese ha un vantaggio
            incommensurabile mentre l'esperanto è una bella
            cosa con cui qualche gruppuscolo si balocca e si
            compiace quanto gli appassionati di star trek
            alle convencion a parlare klingon.
            Il vantaggio dell'inglese (quello "barbaro" che parliamo nel resto del mondo) è solo dovuto a questioni politico-economiche, come dicevo prima.
            Tu comincia a cacciare i milioni di miliardi in
            grado di mettere in piedi tv, giornali, circoli,
            software, strutture che parlino e diffondano
            l'esperanto e poi ne riparliamo. Siccome però il
            tempo e il denaro non crescono sugli alberi lo si
            utilizza per qualcosa di più utile
            dell'esperanto.
            Questa affermazione è completamente priva di senso. E' solo questione di volontà: gli investimenti rispetto a quanto si fa oggi per l' "inglese" sarebbero assolutamente risibili.
            Se una lingua non ha una base non ha senso.
            L'esperanto non ha niente è solo una serie di
            regole grammaticali. E' vuota e morta.
            Cestiniamola pure che tanto nessuno la
            rimpiange....Forse prima di fare affermazioni così drastiche, sarbbe il caso di informarsi.
          • otacu scrive:
            Re: lingua globale

            Il costo sarebbe veramente poco, ed è proprio per
            questo che chi ha in mano il potere vero - leggi
            classi di potere politico-economico - non
            permetteranno mai l'introduzione di una lingua
            che non prevarica e non aiuta a prevaricare
            nessuno, che anzi può aiutare a una maggior
            comprensione reciproca e quindi alla possibilità
            di sentire meglio la propria comunanza con gli
            altri. Ricordiamo il detto latino (appunto, a
            proposito di lingue dominanti) "Divide et
            impera".Bravo continua a pensarla in termini non di utilità ma di "prevaricazione"...
            Cosa vuoi dire con "non ha base"? Forse che
            attualmente non è correntemente parlato da un
            congruo numero di persone? Ma questa è solo una
            scelta politico-economica.Non ha una base ovvero non lo parla un congruo gruppo di persone nella sua vita quotidiana, non vi sono mass media in esperanto, non ci sono pubblicazioni utili.... è un mero esercizio accademico. Non ha base.

            Veramente dovrebbe essere "cavare un ragno dal
            buco" :-))
            E ... se ho ben capito il tuo pensiero, una
            diffusione dell'Esperanto fin dalle elementari
            (come avevano proposto ormai una dozzina di anni
            fa i Radicali) renderebbe superflui gli stessi
            traduttori.Renderebbero superflui i traduttori all'interno dell'italia? utile proprio....Mi vorresti dire che invece di usare le risorse della scuola (già limitate di per se') per lingue utili come il francese, l'inglese, lo spagnolo o il tedesco dovremmo buttare tempo e denaro nell'esperanto in modo che poi tra italiani parliamo in questa lingua?O dovremmo far imparare l'esperanto in tutta europa? Ti rendi conto di quale assurdità stai dicendo? Tu imponi una lingua inutile.
            Il vantaggio dell'inglese (quello "barbaro" che
            parliamo nel resto del mondo) è solo dovuto a
            questioni politico-economiche, come dicevo prima.Più che sufficienti. Le questioni politico-economiche decidono come va il mondo non qualche fantasia egualitarista. Un'azienda che vuole comunicare a livello internazionale si impegna nell'inglese non butta certo al vento soldi e denaro per l'inutilissimo esperanto.
            Questa affermazione è completamente priva di
            senso. E' solo questione di volontà: gli
            investimenti rispetto a quanto si fa oggi per l'
            "inglese" sarebbero assolutamente risibili.Prego quantifica... e poi paga! Tanto siam pieni di soldi da sprecare qua....
            Forse prima di fare affermazioni così drastiche,
            sarbbe il caso di informarsi.Su cosa? Che l'esperanto è una lingua morta? E' verissimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: lingua globale
      Il clero è quasi 2000 anni avanti, adottando il latino come lingua universale. Non a caso i preti di qualunque parte del mondo comunicano tra di loro senza problemi
  • Farlocco scrive:
    L'Esperanto come Linux
    Certo, l'Inglese è già diffusissimo. L'esperanto no.Anche Windows è diffusissimo, Linux no.Però ci sono tante persone che si ostinano a programmare per linux, ad usare linux... lo fanno per un ideale di libertà, e perché credono di poter offrire al mondo qualcosa di meglio.E ci sono tante persone che si ostinano a studiare l'esperanto, a parlare esperanto... lo fanno per un ideale di libertà culturale, di euguale dignità tra tutte le culture, e perché credono che sia molto, ma molto più semplice imparare l'esperanto che l'inglese.Forse che gli utenti linux non sanno usare windows? Certo che lo sanno usare, così come tantissimi esperantisti parlano inglese ed anche molte altre lingue.Se ogni tanto avessimo il coraggio di buttare il cuore oltre l'ostacolo, di seguire gli ideali ci accorgeremmo che questi porterebbero tantissimi vantaggi anche pratici: in tre mesi di studio si può sostenere una conversazione in esperanto. Dopo aver studiato tre mesi l'inglese sei si e no in grado di chiedere che ore sono.Io continuo a sognare in mondo migliore, più giusto, e studio l'esperanto.Per chi vuol continuare a sognare:http://iej.esperanto.it/kirek/ per gli altri good luck!
    • teddybear scrive:
      Re: L'Esperanto come Linux
      - Scritto da: Farlocco
      Dopo aver studiato tre mesi l'inglese sei si e no
      in grado di chiedere che ore sono.Spero che tu stia scherzando! Certo... studiare l'inglese non è certo quello che si fa nelle scuole superiori.Io l'inglese non l'ho mai studiato sui libri. A scuola ho fatto francese.L'inglese l'ho "studiato" da solo, tentando di capire i manuali di informatica... le riviste, le canzoni alla radio e i film in lingua originale.Sono convintissimo che se una persona ci si mette di impegno, in tre mesi sa parlare inglese suficientemente bene da farsi capire senza problemi.Porca miseria, ma è mai possibile che "noi" italiani facciamo sempre la figura degli idioti?Non sappiamo quasi parlare nenache la nostra lingua, si accende la TV e si sentono persone come Maria DeFilippi che infila uno strafalcione sui verbi dietro all'altro.Ed è giornalista. Quindi si suppone che per avere passato l'esame deve avere una laurea o almeno un diploma. I suoi genitori erano insegnanti di letteratura italiana.Poi, sempre in TV, giri canale e ti becchi Shevchenko che a parte l'accento parla un italiano che fa invida alla maggiorparte delle persone che conosco.Giri su internet e in chat trovi persone dell'ex URSS che chattano in italiano tanto che spesso non credi che lo abbiano studiato come terza lingua a scuola.E si potrebbe continuare.L'italia è piena di stranieri che parla italiano meglio degli italiani stessi... ... in tre mesi, se vuoi, una lingua la parli sufficientemente bene da farti capire... altro che esperanto ed inglese, è la voglia che manca.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Esperanto come Linux
        - Scritto da: teddybear
        Spero che tu stia scherzando! Certo... studiare...
        che esperanto ed inglese, è la voglia che manca.Vero vero vero vero VERO VERO VERO!!!Giusto giusto giusto giusto GIUSTO GIUSTO GIUSTO!!!!!!!!Ola gigante accoglie teddybear nello stadio della cultura.Milioni di giovani fanciulle gemono, giovanotti con torce sfilano in parara, il mondo si riplasma, zolle tettoniche si scontrano e dallo spazio si vede la faccia di teddybear emergere nel mare disegnata dai continenti in adorazione.Intanto da qualche parte una supernova esplode e un vecchietto fa la spesa.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Esperanto come Linux

        Sono convintissimo che se una persona ci si mette
        di impegno, in tre mesi sa parlare inglese
        suficientemente bene da farsi capire senza
        problemi.Purtroppo devi considerare anche se una persona è portata oppure no per le lingue, conosco persone che conoscono perfettamente, o quasi 4 lingue e altre che sanno parlare appena l'italiano, ma sono dei geni in altri campi. Uno di loro sa leggere bene l'inglese, ma se lo senti parlare in quella lingua ti metti le mani nei capelli eppure è in grado di azzerare un bios e riscrivertelo da 0 (lavora in una detta che fa schede madri e prende pure un mucchio di soldi).L'esperanto è molto più semplice da imparare rispetto all'inglese, questo è un dato di fatto.Per fare un paragone coni PC si potrebbe dire che è un po' come quando le interfacce grafiche non esistevano. Dovevi essere ingamba e studiare molto per fare anche una stronzata, adesso ci sono molti 12enni che conoscono il computer allo stesso livello di molti professionisti (o persone che si reputano tali). Usando l'inglese non avremo certo più scrittori, ma sicuramente potremmo avere persone che si capiscono molto di più.
      • Farlocco scrive:
        Re: L'Esperanto come Linux
        - Scritto da: teddybear

        Sono convintissimo che se una persona ci si mette
        di impegno, in tre mesi sa parlare inglese
        suficientemente bene da farsi capire senza
        problemi.
        Può anche essere vero, ma questo non cambia due cose.1) Comunque imparare l'esperanto cosa meno tempo e fatica dell'inglese o di qualsiasi altra lingua.2) La stragrande maggiornaza degli italiani con l'inglese non se la cava per niente e certo non gli basterebbero tre mesi per impararlo.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Esperanto come Linux

      Dopo aver studiato tre mesi l'inglese sei si e no
      in grado di chiedere che ore sono.
      prova a fare il metodo shenker. E massacrante ti devi fare veramente un culo quadrato, un esame ogni settimana e se non passi lo devi rifare finchè non lo superi, ma vedi che dopo sei mesi lo sai meglio di gente che lo ha fatto 3 anni alle superiori....
    • brabra scrive:
      Re: L'Esperanto come Linux
      - Scritto da: Farlocco
      Certo, l'Inglese è già diffusissimo. L'esperanto
      no.
      Anche Windows è diffusissimo, Linux no.
      non regge l'esempiol'esperanto non mi da nessun valore aggiunto rispetto all'inglese quando devo utilizzare una lingua per comunicare. l'opposto è la prassi.Linux mi da , in diverse applicazioni, valori aggiunti che windows non mi da. Succede anche l'oppposto ovviamente.
      • Farlocco scrive:
        Re: L'Esperanto come Linux
        - Scritto da: brabra

        l'esperanto non mi da nessun valore aggiunto
        rispetto all'inglese quando devo utilizzare una
        lingua per comunicare. L'esperantomi da tantissimi valori aggiunti:-E' più semplice-Non ha eccezioni-Chi ha studiato l'Esperanto impara più facilmente altre lingue-E' neutra, non prevede che una cultura ne schiacci un'altra.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Esperanto come Linux

      Io continuo a sognare in mondo migliore, più
      giusto, e studio l'esperanto.
      Per chi vuol continuare a sognare:
      http://iej.esperanto.it/kirek/

      per gli altri good luck!bauhaha... mi sembri un po' comunista o sbaglio?
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Esperanto come Linux

      Io continuo a sognare in mondo migliore, più
      giusto, e studio l'esperanto.
      Per chi vuol continuare a sognare:
      http://iej.esperanto.it/kirek/

      per gli altri good luck!Eh bravo continua a sognare va' e poi dimmi quando torni nel mondo reale. :D E non confondiamo linux ed esperanto. Linux ha una sua funzione e si diffonde dove se ne ha bisogno. Ha una sua funzione e una sua utilità e per questo si diffonde (con la sua velocità).L'esperanto invece non ha possibilità. E' perfettamente inutile e non ha futuro... come non ha presente e non ha passato....
      • Farlocco scrive:
        Re: L'Esperanto come Linux
        - Scritto da: Anonimo


        Io continuo a sognare in mondo migliore, più

        giusto, e studio l'esperanto.

        Per chi vuol continuare a sognare:

        http://iej.esperanto.it/kirek/



        per gli altri good luck!
        Eh bravo continua a sognare va' e poi dimmi
        quando torni nel mondo reale. :D

        E non confondiamo linux ed esperanto. Linux ha
        una sua funzione e si diffonde dove se ne ha
        bisogno. Ha una sua funzione e una sua utilità e
        per questo si diffonde (con la sua velocità).

        L'esperanto invece non ha possibilità. E'
        perfettamente inutile e non ha futuro... come non
        ha presente e non ha passato....Vedi, il mondo reale senza il mondo dei sogni sarebbe veramente triste.Io uso windows, ma se posso uso macchine linux.Allo stesso modo parlo inglese, ma quando posso studio l'esperanto.I vantaggi dell'Esperanto li ho spiegati nei post precedenti e ve li risparmio.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'Esperanto come Linux
          - Scritto da: Farlocco

          - Scritto da: Anonimo




          Io continuo a sognare in mondo migliore, più


          giusto, e studio l'esperanto.


          Per chi vuol continuare a sognare:


          http://iej.esperanto.it/kirek/





          per gli altri good luck!

          Eh bravo continua a sognare va' e poi dimmi

          quando torni nel mondo reale. :D



          E non confondiamo linux ed esperanto. Linux ha

          una sua funzione e si diffonde dove se ne ha

          bisogno. Ha una sua funzione e una sua utilità e

          per questo si diffonde (con la sua velocità).



          L'esperanto invece non ha possibilità. E'

          perfettamente inutile e non ha futuro... come
          non

          ha presente e non ha passato....

          Vedi, il mondo reale senza il mondo dei sogni
          sarebbe veramente triste.

          Io uso windows, ma se posso uso macchine linux.
          Allo stesso modo parlo inglese, ma quando posso
          studio l'esperanto.
          I vantaggi dell'Esperanto li ho spiegati nei post
          precedenti e ve li risparmio.detto inter nos :ma che cavolo ti servirà a fare nella vita l'esperanto?ma studiati qualcos'altro e impiega meglio il tuo tempo
          • Farlocco scrive:
            Re: L'Esperanto come Linux
            - Scritto da: Anonimo

            detto inter nos :
            ma che cavolo ti servirà a fare nella vita
            l'esperanto?

            ma studiati qualcos'altro e impiega meglio il tuo
            tempoForse la vera perdita di tempo è ripetere le stesse argomentazioni più volte a chi non le vuol capire.Infatti non le riscriverò ancora, leggiti gli altri miei post, se ti interessa una risposta alla tua domanda, li trovi subito perche son firmati.
  • Anonimo scrive:
    e perchè non il Klingon?
    Con tutti i fan di Star Trek che ci sono in giro mi sa che è più parlato dell'esperanto di già....e poi mi immagino i dialoghi in chat...1: Nuqneh!2: jIyajbe tlhkngan Hol vljatlhlaHbe (imparata a memoria da chi non lo parla)...1: bljathl 'e' ylmev...Ha'DlbaH!eh-ehps: un premio a chi la traduce.....
    • pippo75 scrive:
      Re: e perchè non il Klingon?
      - Scritto da: Anonimo
      Con tutti i fan di Star Trek che ci sono in giro
      mi sa che è più parlato dell'esperanto di
      già....e poi mi immagino i dialoghi in chat...io metteri il vulcaniano e come insegnante il sub-comandante, mi sa che ci saranno intere classi di ripetenti perenni :-) ciao
    • ModularPenguin scrive:
      Re: e perchè non il Klingon?
      La prima cosa che ho pensato una volta letto anche solo il titolo dell'articolo :)
  • Anonimo scrive:
    e se poi la inviti a cena...
    alla nuova collega stranieramica parlerete di informatica tuuuutto il tempo...(c64)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: e se poi la inviti a cena...
      con le colleghe straniere e' meglio parlare prima in dialetto lecchese e poi in dialetto chiavarese ... fidati ... funziona meglio.il tromba - Scritto da: Anonimo
      alla nuova collega straniera
      mica parlerete di informatica tuuuutto il tempo...
      (c64)
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Il latino
    Se proprio bisogna usare una lingua, meglio sfruttare il latino che ci insegnano tutt'ora nelle scuole e che e' alla base delle lingue europee, dalla Spagna alla Romania e che ha qualche influsso persino nelle lingue sassoni, piuttosto che una lingua artificiale che mai si espandera' in quanto tale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il latino
      Già c'è gente che vuole riesumare aborti, ora vogliamo pure riesumare cadaveri?
    • Anonimo scrive:
      Ottima idea!
      W il latino!Abbasso l'esperanto!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il latino
      mi piacerebbe il latino, l'ho "studiato", anche se ho sempre ritenuto il greco piu' elegante.Ma quali erano i caratteri dell'alfabeto dalle parti dell'inghilterra odierna prima che i romani portassero il latino? L'impressione e' che gli inglesi scrivano con l'alfabeto latino i suoni che usavano prima, sara' per questo che a 18 anni fanno ancora i dettati in classe? mah.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il latino
      - Scritto da: Anonimo
      Se proprio bisogna usare una lingua, meglio
      sfruttare il latinoPer carita' altro che, ci manca solo quello: il latino, lingua sofisticata ma primitiva davvero, senza la snellezza delle preposizioni, e al contrario con le sue centinaia di eccezioni, il suo sistema verbale articolatissimo, i casi che mutano le parole e che comunque non sono sufficienti nemmeno per tutti i complementi di moto. Ma per favore, lasciamo dov'e' e dove e' giusto che stia ora, nella tomba come i vecchi software, il nazismo, Calimero e i pantaloni a zampa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il latino attraverso l'inglese
      Beh il latino non è scomparso ed è ancora utilizzato saltuariamente nella chiesa cattolica ma ormai ha fatto il suo tempo .Un tempo è stato la lingua del mondo col greco ora è il tempo dell'inglese. Non bisogna mica fare drammi.E ti stupiresti a scoprire quante parole inglesi derivano dal latino .... azzarderei quasi 40-50% hanno radice latina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il latino attraverso l'inglese
        L'inglese ha molto più influenze latine del tedesco per esempio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il latino attraverso l'inglese
          Francesco è andato a casa di Andrea ed il suo gatto era felice di rivederlo. In Latino puoi capire subito di chi è il gatto, poichè si utilizza EIUS e SUIS, che hanno funzioni ben distinte. Nelle altre lingue no. Ecco la perfezione. Semplicemente gli ignoranti non sanno ammirare le potenzialità di questa lingua. Innanzitutto è essenziale, contriamente alla maggior parte delle lingue moderne. Logica, Tecnica. E ha le sue eccezioni così come le ha l'inglese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il latino attraverso l'inglese

            Logica, Tecnica. E ha le sue eccezioni così come
            le ha l'inglese.Ehm.... il latino è quasi una eccezione continua :$
  • Anonimo scrive:
    Esiste già un "Esperanto"
    Si chiama Inglese. Se voglio comunicare con un tedesco posso farlo: uso l'inglese. Se voglio comunicare con un cinese posso farlo: uso l'inglese. L'inglese, grazie ad Internet, ha assunto il ruolo per cui era stato progettato l'esperanto. Chi se ne importa se il mio accento è molto diverso da quello di un inglese: ci si può capire perfettamente. In particolare nell'ambito tecnico, dove il linguaggio, alla fin fine, è veramente ridotto all'osso. Basta leggere un po' di libri o di articoli informatici (tutti rigorosamente in inglese, qualunque sia la nazionalità dei loro autori) per rendersene conto. Trovo molto più sensato proporre l'esperanto come lingua unica per l'europa piuttosto che cercare di far concorrenza all'inglese nei "luoghi" dove questo ha mantenuto le promesse che l'esperanto non ha mai mantenuto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Esiste già un "Esperanto"
      Mah .... a parte i nazionalismi (in particolare francofoni); la lingua comune europea già esiste: è l'inglese!Tra meno di 1 secolo praticamente sarà la lingua dell'europa; tra 2 secoli italiano, francese, tedesco, etc. saranno dei semplici dialetti locali dell'Europa unita che avrà come lingua madre l'inglese.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già un "Esperanto"
        - Scritto da: Anonimo
        Tra meno di 1 secolo praticamente sarà la lingua
        dell'europa; tra 2 secoli italiano, francese,
        tedesco, etc. saranno dei semplici dialetti
        locali dell'Europa unita che avrà come lingua
        madre l'inglese.Nel frattempo il resto del mondo parlerà cinese o spagnolo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già un "Esperanto"
        - Scritto da: Anonimo
        Mah .... a parte i nazionalismi (in particolare
        francofoni); la lingua comune europea già esiste:
        è l'inglese!
        Tra meno di 1 secolo praticamente sarà la lingua
        dell'europa; tra 2 secoli italiano, francese,
        tedesco, etc. saranno dei semplici dialetti
        locali dell'Europa unita che avrà come lingua
        madre l'inglese.In realtà la lingua europea, a parte l'Europa del Sud ed insulare, è il Tedesco, che viene parlato correntemente nell'Europa centrale ed in gran parte dell'Europa dell'EST (che è sempre stata storicamente attratta dalla Germania). In paesi come l'Olanda od il nord europa viene parlato e capito da buona parte della popolazione. Gli unici emarginati dal tedesco sono gli inglesi, gli spagnoli, i francesi, gli italiani ed i greci... cioè i prossimi emarginati dell'Europa unita del futuro!
        • Anonimo scrive:
          Re: Esiste già un "Esperanto"
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Mah .... a parte i nazionalismi (in particolare

          francofoni); la lingua comune europea già
          esiste:

          è l'inglese!

          Tra meno di 1 secolo praticamente sarà la lingua

          dell'europa; tra 2 secoli italiano, francese,

          tedesco, etc. saranno dei semplici dialetti

          locali dell'Europa unita che avrà come lingua

          madre l'inglese.

          In realtà la lingua europea, a parte l'Europa del
          Sud ed insulare, è il Tedesco, che viene parlato
          correntemente nell'Europa centrale ed in gran
          parte dell'Europa dell'EST (che è sempre stata
          storicamente attratta dalla Germania).Si e' vero, anche perche' la germania era motore economico. E lo e' ancora, ma non dimenticare che adesso c'e' internet a dare manforte all'inglese, senza contare l'onnipresnete cinema.
          In paesi
          come l'Olanda od il nord europa viene parlato e
          capito da buona parte della popolazione.Ok, e quindi che ne concludi?
          Gli
          unici emarginati dal tedesco sono gli inglesi,
          gli spagnoli, i francesi, gli italiani ed i
          greci... cioè i prossimi emarginati dell'Europa
          unita del futuro!Muauhahahahahah!Ridicolissimo.Dimentichi gli estoni, i portoghesi, i finlandesi, senza contare che le nuove generazioni ungheresi studiano inglese. I "prossimi emarginati" dell'Europa sono parecchi milioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            Già dimentica robetta come:gran bretagna, irlanda, francia, belgio, spagna, portogallo, grecia, paesi scandinavi, paesi baltici ecc.ecc.proprio emarginati... senza contare che esci dall'europa centrale e il tedesco è semisconosciuto.
    • matcion scrive:
      Re: Esiste già un "Esperanto"
      - Scritto da: Anonimo
      Si chiama Inglese. Se voglio comunicare con un
      tedesco posso farlo: uso l'inglese. Se voglio
      comunicare con un cinese posso farlo: uso
      l'inglese. L'inglese, grazie ad Internet, ha
      assunto il ruolo per cui era stato progettato
      l'esperanto. Chi se ne importa se il mio accento
      è molto diverso da quello di un inglese: ci si
      può capire perfettamente.Finchè parli con qualcuno che ha studiato l'inglese, siete ad armi pari, ma se parli con un madrelingua inglese non puoi che essere in condizione di inferiorità, perchè non potrai mai conoscere la lingua come lui. Soprattutto se parla un inglese meno "ufficiale" come può essere in Australia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già un "Esperanto"
        - Scritto da: matcion

        - Scritto da: Anonimo

        Si chiama Inglese. Se voglio comunicare con un

        tedesco posso farlo: uso l'inglese. Se voglio

        comunicare con un cinese posso farlo: uso

        l'inglese. L'inglese, grazie ad Internet, ha

        assunto il ruolo per cui era stato progettato

        l'esperanto. Chi se ne importa se il mio accento

        è molto diverso da quello di un inglese: ci si

        può capire perfettamente.

        Finchè parli con qualcuno che ha studiato
        l'inglese, siete ad armi pari, ma se parli con un
        madrelingua inglese non puoi che essere in
        condizione di inferiorità, perchè non potrai mai
        conoscere la lingua come lui. Soprattutto se
        parla un inglese meno "ufficiale" come può essere
        in Australia.La banalita' del "il madrelingua non lo batti". Chi se ne frega.L'obiettivo e' comunicare, non fare una battaglia o una gara di letteratura.In inglese comunichi. In esperanto NO!
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già un "Esperanto"
        - Scritto da: matcion

        - Scritto da: Anonimo

        Si chiama Inglese. Se voglio comunicare con un

        tedesco posso farlo: uso l'inglese. Se voglio

        comunicare con un cinese posso farlo: uso

        l'inglese. L'inglese, grazie ad Internet, ha

        assunto il ruolo per cui era stato progettato

        l'esperanto. Chi se ne importa se il mio accento

        è molto diverso da quello di un inglese: ci si

        può capire perfettamente.

        Finchè parli con qualcuno che ha studiato
        l'inglese, siete ad armi pari, ma se parli con un
        madrelingua inglese non puoi che essere in
        condizione di inferiorità, perchè non potrai mai
        conoscere la lingua come lui. Soprattutto se
        parla un inglese meno "ufficiale" come può essere
        in Australia.
        Cavoli, pensavo che la comunicazione non fosse una gara tra chi ce l'ha più lungo (il verbo =). Se, alla fine della chiacchierata, non ci si è capiti, si è sconfitti in due, e non solo il "possessore" dell'inglese "bastardo".E, in ogni caso, qualora l'inglese divenisse il vero esperanto del futuro, quanto pensi possa essere l'influenza di poche centinaia di milioni di inglesi madrelingua su una lingua parlata da miliardi di persone?? Diverranno una minoranza, anzi lo sono già, e dovranno adattarsi a parlare una lingua divenuta patrimonio dell'umanità... un po' quello che sta avvenendo con Internet, come si sente proprio in questi giorni al summit di Tunisi, prima o poi gli Stati Uniti dovranno cedere l'egemonia unilaterale di qualcosa che hanno inventato ma che è diventato troppo più grande di loro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Esiste già un "Esperanto"

          Cavoli, pensavo che la comunicazione non fosse
          una gara tra chi ce l'ha più lungo (il verbo =).
          Se, alla fine della chiacchierata, non ci si è
          capiti, si è sconfitti in due, e non solo il
          "possessore" dell'inglese "bastardo"....Infatti qui non si parla di fare un gara, ma di fornire uno strumento (la lingua è uno strumento per comunicare) semplice, chiaro ed efficace per comunicare con tutti.L'inglese di fatto è superiore rispetto all'esperanto se guardiamo il numero di persone che lo parlano, ma se guardiamo, la semplicità per apprendere questa lingua e la sua chiarezza siamo su un'altro mondo, il rapporto è 1 a 3, ovvero ciò che potresti imparare in esperanto in un anno è paragonabile a ciò che puoi imparare dell'inglese in 3 anni. E scusa se è poco.P.S. Conosco bene sia l'inglese e l'esperanto e ritengo di poter parlare a ragion veduta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            Ok ora non ti resta che spendere circa un paio di milioni di miliardi di dollari per rendere l'esperanto competitivo... :DVai vai!
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            Perché al posto di pensare a quanto spenderesti con l'esperanto non guardi quanto si pende ogni giorno per l'inglese?Dietro l'affermazione di una lingua usata a livello internazionale ci sono sempre una mantagna di soldi e dietro l'inglese ci sono gli americani che di soldi ne hanno una caterva, ma questo non significa che l'inglese sia la scelta migliore.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            Semplice la scelta migliore è quella che fa spendere di meno massimizzando il guadagno.L'esperanto è fuori gioco.L'esperanto non ha niente dietro di se'.... è una serie di regole vuote. Non c'è competizione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Anonimo
            Semplice la scelta migliore è quella che fa
            spendere di meno massimizzando il guadagno.Se per comunicare in modo efficace hai bisogno di alcuni traduttori questi ti costano, se invece anche se non sei portato per le lingue riesci conun minimo sforzo a utilizzare uno strumento efficace puoi eliminare i traduttori e risparmi.
            L'esperanto è fuori gioco.L'esperanto deve ancora iniziare a giocare, non è fuori gioco.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Semplice la scelta migliore è quella che fa

            spendere di meno massimizzando il guadagno.

            Se per comunicare in modo efficace hai bisogno di
            alcuni traduttori questi ti costano, se invece
            anche se non sei portato per le lingue riesci
            conun minimo sforzo a utilizzare uno strumento
            efficace puoi eliminare i traduttori e risparmi.Chissà come mai le aziende allora non fanno utilizzare l'esperanto nelle loro comunicazioni internazionali visto che è tanto conveniente....Dai dai insomma difendere l'esperanto è proprio arrampicarsi sui vetri...

            L'esperanto è fuori gioco.

            L'esperanto deve ancora iniziare a giocare, non è
            fuori gioco.L'esperanto in teoria doveva cominciare a giocare tanti anni fa ed è ancora lì ad ammuffire.... Che cominci a giocare per diana o devo aspettare la fine del mondo? :D hi hi hi
          • Farlocco scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Anonimo

            Chissà come mai le aziende allora non fanno
            utilizzare l'esperanto nelle loro comunicazioni
            internazionali visto che è tanto conveniente....

            Dai dai insomma difendere l'esperanto è proprio
            arrampicarsi sui vetri...L'esperanto è un investimento a lungo termine.E deve essere portato avanti dai singoli e dai governi, non certo dalle aziende che hanno come uno scopo l'utile a breve termine.Anche sognare di sconfiggere la fame nel mondo, o non avere più guerre è arrampicarsi sui vetri.Ci adegueremo con delle ventose.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Farlocco

            - Scritto da: Anonimo



            Chissà come mai le aziende allora non fanno

            utilizzare l'esperanto nelle loro comunicazioni

            internazionali visto che è tanto conveniente....



            Dai dai insomma difendere l'esperanto è proprio

            arrampicarsi sui vetri...

            L'esperanto è un investimento a lungo termine.
            E deve essere portato avanti dai singoli e dai
            governi, non certo dalle aziende che hanno come
            uno scopo l'utile a breve termine.

            Anche sognare di sconfiggere la fame nel mondo, o
            non avere più guerre è arrampicarsi sui vetri.
            Ci adegueremo con delle ventose.ti offendi se ti dico che hai rotto le palle col tuo esperanto?davvero, non lo dico con cattiveria
          • Farlocco scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            No, non mi offendo.Ma questo è un forum sull'esperanto, di che altro dovrei parlare?
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Farlocco
            No, non mi offendo.
            Ma questo è un forum sull'esperanto, di che altro
            dovrei parlare?mi riferivo alle argomentazioni, sembrano quelle di un linaro
          • Farlocco scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            Non a caso ho esordito nel forum con il post "l'esperanto come Linux". :-)In effetti mi sono ripetuto un po' troppo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Semplice la scelta migliore è quella che fa

            spendere di meno massimizzando il guadagno.

            Se per comunicare in modo efficace hai bisogno di
            alcuni traduttori questi ti costano, se invece
            anche se non sei portato per le lingue riesci
            conun minimo sforzo a utilizzare uno strumento
            efficace puoi eliminare i traduttori e risparmi.


            L'esperanto è fuori gioco.

            L'esperanto deve ancora iniziare a giocare, non è
            fuori gioco.Ma non hai capito che 6 miliardi di persone non li puoi pilotare come vuoi tu? Ha ragione il tizio a cui hai risposto, senza una solida base culturale e sociale una lingua rimane un puro esercizio di masturbazione mentale. Come dice il detto latino... un poeta che nessuno legge è come se non avesse mai scritto. =)
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"

            Ma non hai capito che 6 miliardi di persone non
            li puoi pilotare come vuoi tu? Ha ragione il
            tizio a cui hai risposto, senza una solida base
            culturale e sociale una lingua rimane un puro
            esercizio di masturbazione mentale. Come dice il
            detto latino... un poeta che nessuno legge è come
            se non avesse mai scritto. =)Quoto tutto! centro perfetto!
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Anonimo


            Cavoli, pensavo che la comunicazione non fosse

            una gara tra chi ce l'ha più lungo (il verbo =).

            Se, alla fine della chiacchierata, non ci si è

            capiti, si è sconfitti in due, e non solo il

            "possessore" dell'inglese "bastardo"....

            Infatti qui non si parla di fare un gara, ma diSarai competente in lingue ma non nel seguire il filo del discorso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già un "Esperanto"

        Finchè parli con qualcuno che ha studiato
        l'inglese, siete ad armi pari, ma se parli con un
        madrelingua inglese non puoi che essere in
        condizione di inferiorità, perchè non potrai mai
        conoscere la lingua come lui. Soprattutto se
        parla un inglese meno "ufficiale" come può essere
        in Australia.allora e' meglio perfezionare l'inglese che biascichi piuttosto che buttare tempo e risorse per un qualcosa di semplicemente assurdo come l'esperanto. se poi lo scopo e' quello di mettere in difficolta' i madrelingua tanto varrebbe tagliarci le gambe per sentirci tutti centometristi. l'inglese alla fine trionfa perche' piu' semplice e com'e' nella natura delle cose sopravvive il piu' adatto. invece di rodersi dentro a causa dei propri complessi d'inderiorita' sarebbe meglio rimuoverne la causa e mettersi a studiare.
        • Farlocco scrive:
          Re: Esiste già un "Esperanto"
          - Scritto da: Anonimo
          l'inglese alla fine trionfa
          perche' piu' semplice e com'e' nella natura delle
          cose sopravvive il piu' adatto.Qui dimostri di non sapere di cosa stai parlando.Lo ripeto: l'esperanto è molto, molto più semplice.L'inglese è molto, molto più diffuso.Possiamo decidere di accodarci e scegliere la via più semplice ed imparare la lingua più diffusa, anche se più difficile, o possiamo scegliere di fare un regalo ai nostri figlie e nipoti ed imparare e diffondere una lingua più facile "democratica".Io penso che valga la pena fare tutte e due le cose.
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già un "Esperanto"
        - Scritto da: matcion
        Finchè parli con qualcuno che ha studiato
        l'inglese, siete ad armi pari, ma se parli con un
        madrelingua inglese non puoi che essere in
        condizione di inferiorità, perchè non potrai mai
        conoscere la lingua come lui. Soprattutto se
        parla un inglese meno "ufficiale" come può essere
        in Australia.
        ti diro' una cosa. Attualmente i messi peggio sono proprio gli inglesi madrelingua, specie quelli UK. la loro pronuncia e' talmente incomprensibile che alla fine sono i piu' isolati, mentre il resto del mondo si parla e si capisce. Testimone personale di 67 persone da tutto il mondo che tra di loro si capivano, ma quasi nessuno capiva i 3 inglesi UK. In verita' e' oggi un problema per gli inglesi UK perche' parlano un inglese che, assurdamente, li isola linguisticamente
        • Anonimo scrive:
          Re: Esiste già un "Esperanto"

          ti diro' una cosa. Attualmente i messi peggio
          sono proprio gli inglesi madrelingua, specie
          quelli UK. la loro pronuncia e' talmente
          incomprensibile che alla fine sono i piu'
          isolati, mentre il resto del mondo si parla e si
          capisce. Testimone personale di 67 persone da
          tutto il mondo che tra di loro si capivano, ma
          quasi nessuno capiva i 3 inglesi UK. In verita'
          e' oggi un problema per gli inglesi UK perche'
          parlano un inglese che, assurdamente, li isola
          linguisticamenteconfermo! partecipo spesso a delle fiere internazionali come traduttore di fortuna italiano-inglese-francese.parlando in inglese comunico con tutto il mondo (un po' meno gli spagnoli che sembrano essere + arretrati di noi nello studio della lingua inglese [nn so se poi è così]) , però quando arrivano i veri inglesi ..ahimè... ho veramente difficoltà a comprendere. all'inizi pensavo fossero casi isolati, dovuti alla pronuncia di una certa area, invece ho noto che ovunque in UK parlano male. non stakkano le parole, farfugliano, non scandiscono bene.. un completo caos.. ancora peggio al telefono.. eppure parlo quotidianamente con gente da tutta europa, africa, asia e america.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            - Scritto da: Anonimo
            invece ho noto che ovunque in UK
            parlano male. non stakkano le parole,
            farfugliano, non scandiscono bene.. Se posso dire la mia, che preferisco cento volte dover discutere in inglese con un non-inglese piuttosto che con un inglese, non parlano male l'inglese: semplicemente sono di madrelingua inglese e tu no. L'inglese lo parlano da quando sono nati, riescono a capire naturalmente quello che noi capiamo a stento, e parlano una lingua viva, non una da libro stampato come la parliamo noi.Quanti di noi ad esempio parlano in italiano come un libro, scandendo bene le parole. staccandole, pronunciandole bene sillaba per sillaba, etc? Pochi, credo. Se incomiciassi a farlo probabilmente verrei preso per deficiente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Esiste già un "Esperanto"
            Il problema dell'inglese, soprattutto UK, è che ha delle semivocali e delle consonanti poco usate nella maggior parte delle altre lingue, puoi trovare alcuni suoni nel francese, altri nelle lingue scandinave, altri nel tedesco, e perfino nel genovese e nel siciliano, ma difficile trovarli tutti assieme nella stessa lingua.Aggiungici la brevità media delle parole inglesi, in pratica c'è poca ridondanza e quindi scarse possibilità di applicare mentalmente una sorta di rilevazione e correzione d'errore se afferri male una parola.Ma personalmente trovo che l'inglese messo peggio sia quello dei neri delle periferie USA, quello del Rap, per intenderci e in generale trovo poco comunicativa la mania americana di usare acronimi il cui significato è ovvio solo per loro (ma che ci vuoi fare, sono egocentrici e sciovinisti come i francesi).
        • tobor scrive:
          Re: Esiste già un "Esperanto"
          - Scritto da: munehiro

          - Scritto da: matcion


          Finchè parli con qualcuno che ha studiato

          l'inglese, siete ad armi pari, ma se parli con
          un

          madrelingua inglese non puoi che essere in

          condizione di inferiorità, perchè non potrai mai

          conoscere la lingua come lui. Soprattutto se

          parla un inglese meno "ufficiale" come può
          essere

          in Australia.



          ti diro' una cosa. Attualmente i messi peggio
          sono proprio gli inglesi madrelingua, specie
          quelli UK. la loro pronuncia e' talmente
          incomprensibile che alla fine sono i piu'
          isolati, mentre il resto del mondo si parla e si
          capisce. Testimone personale di 67 persone da
          tutto il mondo che tra di loro si capivano, ma
          quasi nessuno capiva i 3 inglesi UK. In verita'
          e' oggi un problema per gli inglesi UK perche'
          parlano un inglese che, assurdamente, li isola
          linguisticamenteInfatti i meno sfavorevoli all'esperanto e i meno favorevoli alla diffusione dell'inglese-bastardo che c'è ora nel mondo, sono proprio gli inglesi (non gli statunitensi, che invece hanno proprio l'interesse a colonizzare il resto del mondo, oltre che col loro "stile" di vita, anche con la loro lingua, che ha ormai una lontana parentela con 'inglese)
      • Anonimo scrive:
        Re: Esiste già un "Esperanto"

        Finchè parli con qualcuno che ha studiato
        l'inglese, siete ad armi pari, ma se parli con un
        madrelingua inglese non puoi che essere in
        condizione di inferiorità, Allora passiamo tutti l'esperanto e poi ogni anno standardizziamoci su una nuova lingua inventata da 0 (anzi, 3 mesi, ci sono persone molto portate che una lingua la imparano veramente in fretta) così siamo "tutti uguali", tovarich!
        • Anonimo scrive:
          Re: Esiste già un "Esperanto"
          Giusto! Anzi quando magari c'è esigenza di una parola nuova dobbiamo riscrivere la grammatica da zero perchè non sarebbe giusto lasciare evolvere la lingua da sola... standardizzare! standardizzare!
    • elena grespan scrive:
      Re: Esiste già un "Esperanto"
      allora prova a spiegare in inglese come preparare la cassata siciliana o come cambiare una ruota. Prova a spiegarlo ad una casalinga con la terza media di un altro Paese. Credi davvero che tutti possano permettersi si studiare l'inglese ad un livello così alto da poter comunicare qualsiasi cosa? Ho letto ciò che è richiesto per il first certificate (il titolo più ampiamente diffuso)Quel livello in esperanto lo ottieni in una settimana.
  • Anonimo scrive:
    Molto meglio Interlingua
    http://www.interlingua.com/facilissimo da imparare, soprattutto per i popoli di lingua latina ( italiani, spagnoli, francesi ), ma anche per gli anglosassoni non è molto complesso. Ha una sintassi semplice e davvero, rispetto all'Esperanto, può essere capito subito senza doverlo studiare troppo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Interlingua
      In effetti riesco a leggere perfettamente il sito senza mai averla studiata! (sembra quasi l'antico volgare italico... ovviamente per gli anglosassoni la cosa sarebbe tutt'altro che intuitiva come lo è per un italiano, spagnolo, francese, portoghese)Solo che poi bisogna imparare a scriverla e peggio ancora pronunciarla.Comunque noto già cose che in una lingua artificiale semplificata eviterei.Per esempio: photos... il suono "f" è evidentemente reso con due lettere "ph".Insomma, alla fine magari conviene utilizzare lo spagnolo... o l'italiano... o l'inglese...
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto meglio Interlingua
        Simpatico, sembra Toto col vigile milanese ... noio volevon savoir ;-)...tuttavia ho parlato con alcuni miei amici:sia l'indiano che il cinese non sono riusciti a leggerlo istantaneamente e hanno detto che se ne sbattono di una lingua che con gli attuali trend demografici tra cento anni sara' capita solo da un 20% di vecchietti nella vecchia europa et america. chi visse sperando ...- Scritto da: Anonimo
        In effetti riesco a leggere perfettamente il sito
        senza mai averla studiata! (sembra quasi
        l'antico volgare italico... ovviamente per gli
        anglosassoni la cosa sarebbe tutt'altro che
        intuitiva come lo è per un italiano, spagnolo,
        francese, portoghese)

        Solo che poi bisogna imparare a scriverla e
        peggio ancora pronunciarla.

        Comunque noto già cose che in una lingua
        artificiale semplificata eviterei.
        Per esempio: photos... il suono "f" è
        evidentemente reso con due lettere "ph".

        Insomma, alla fine magari conviene utilizzare lo
        spagnolo... o l'italiano... o l'inglese...
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Interlingua
      si, l'interlingua e' molto facile, almeno a prima vista, ma anche l'esperanto non scherza:http://iej.esperanto.it/interessante l'ultima FAQ di questa pagina:http://www.interlingua.altervista.org/faq.phpma non so quanto tempo s'impiega per essere in grado di sostenere una discussione, con l'esperanto bastano alcuni mesi, davvero poco, con l'interlingua?Comunque sia la necessita' di una lingua comune e' molto sentita, darebbe un'accelerazione inaudita a tutti i campi del sapere umano e l'inglese rimane una lingua troppo complessa e poco immediata da parlare e comprendere, anche per uno che lavora coi computer. L'esperanto secondo me e' abbastanza differente da tutte le lingue conosciute da risultare accettabile anche a chi avesse pregiudizi verso qualche linguaggio. Poi non dimentichiamo tutti gli altri che stanno ad occidente delle americhe, per loro si tratta anche di cambiare alfabeto, inventiamone uno nuovo e semplice, sarebbe piu' giusto.L'importante e continuare a parlarne e a rifletterci sopra, prima o poi, speriamo presto, qualcosa uscira' fuori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto meglio Interlingua

        l'inglese rimane una lingua troppo complessa eEh?? L'inglese è una delle lingue più barbare e rozze che ci siano sul globo. Cioè, basta aggiungere un bel suffisso -er ed ottieni "quello che fa questa cosa", o basta piazzare 35 aggettivi davanti a un sostantivo e sei a posto, lo hai descritto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Molto meglio Interlingua

          Eh?? L'inglese è una delle lingue più barbare e
          rozze che ci siano sul globo.Chi non la conosce bene lo dice spesso.Che ci sia un nesso?
          Cioè, basta
          aggiungere un bel suffisso -er ed ottieni "quello
          che fa questa cosa",Embhe'?? In italiano basta aggiungere -tore, ed ottieni "quello che fa questa cosa", tipo taglia-tore.Che ti cambia? Sei razzista?
          o basta piazzare 35
          aggettivi davanti a un sostantivo e sei a posto,
          lo hai descritto.E quindi?Che c'e' di male? In tantissime lingue e' cosi', anche in italiano. Un pensiero, un fulgido pensiero, un losco fuligido pensiero, un losco improvviso fuligido pensiero, ecc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Molto meglio Interlingua
            - Scritto da: Anonimo


            Eh?? L'inglese è una delle lingue più barbare e

            rozze che ci siano sul globo.

            Chi non la conosce bene lo dice spesso.
            Che ci sia un nesso?Si vede che chi, nonostande non abbia questa grande conoscenza della lingua, riesca a comunicare senza troppi problemi.Cosa molto importante!


            Cioè, basta

            aggiungere un bel suffisso -er ed ottieni
            "quello

            che fa questa cosa",

            Embhe'?? In italiano basta aggiungere -tore, ed
            ottieni "quello che fa questa cosa", tipo
            taglia-tore.
            Che ti cambia? Sei razzista?Non e' sempre cosi, ne in inglese ne in italiano.Scusa, che c'entra il razzismo?sei un troll per caso?


            o basta piazzare 35

            aggettivi davanti a un sostantivo e sei a posto,

            lo hai descritto.

            E quindi?
            Che c'e' di male? In tantissime lingue e' cosi',
            anche in italiano. Un pensiero, un fulgido
            pensiero, un losco fuligido pensiero, un losco
            improvviso fuligido pensiero, ecc.
            in italiano devi declinarlo, in inglese no.Chi ha studiato il tedesco sa cosa vuol dire....
          • pheudo scrive:
            Re: Molto meglio Interlingua
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Che ti cambia? Sei razzista?

            Non e' sempre cosi, ne in inglese ne in
            italiano.Scusa, che c'entra il razzismo?sei un
            troll per caso?
            Qual'è l'origine e l'etimologia della parola troll? : (troll2) :p
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto meglio Interlingua
        - Scritto da: Anonimo
        si, l'interlingua e' molto facile, almeno a prima
        vista, ma anche l'esperanto non scherza:L'Interlingua deriva dal ceppo latino, mentre l'Esperanto (prevalentemente) dal ceppo slavo, quindi sarà forse più semplice per uno yugoslavo o un bulgaro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Interlingua
      - Scritto da: Anonimo

      http://www.interlingua.com/

      facilissimo da imparare, soprattutto per i popoli
      di lingua latina ( italiani, spagnoli, francesi
      ), ma anche per gli anglosassoni non è molto
      complesso. Ha una sintassi semplice e davvero,
      rispetto all'Esperanto, può essere capito subito
      senza doverlo studiare troppo.Meglio dell'esperanto e', ma non serve a nulla in Asia
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio meno pippe
      Scusate ma è davvero interessanti farsi le pippe mentali sulle lingue artificiali?Non le imparerà mai nessuno perchè nessuno le parla, nessuno vede la tv in lingue artificiali, non ci sono giornali, non ci sono libri, non ci sono software, non c'è un bel niente tranne qualche circolo di appassionati che potrebbero parlare l'elfico o il klingon....Le lingue sono vive! Sono esseri storici che nascono si modificano e muoiono senza che nessuno possa controllarle.Basta discutere di aria fritta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto meglio meno pippe
        Ma era davvero necessario il tuo messaggio?- Scritto da: Anonimo
        Scusate ma è davvero interessanti farsi le pippe
        mentali sulle lingue artificiali?pippe?
        Non le imparerà mai nessuno perchè nessuno le
        parla, nessuno vede la tv in lingue artificiali,
        non ci sono giornali, non ci sono libri, non ci
        sono software, non c'è un bel niente tranne
        qualche circolo di appassionati che potrebbero
        parlare l'elfico o il klingon....Chi usera' mai un sistema operativo migliore dell'altro se non ci sono giochi, software, libri ... forse quelli che i soft e i libri e i giochi li scrivono?
        Le lingue sono vive! Sono esseri storici che
        nascono si modificano e muoiono senza che nessuno
        possa controllarle.Le lingue possono essere insegnate a scuola, quando questa funziona.
        Basta discutere di aria fritta.L'aria fritta e' quella di chi non sa cosa sia un pensiero e nell'incertezza su come fruirne lo frigge, credendolo aria.Classifica dei paesi piu' istruiti:http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=57885e un pdf:http://www.unicef-icdc.org/presscentre/presskit/reportcard4/rc4_pressrelease_it.pdf
        • Anonimo scrive:
          Re: Molto meglio meno pippe

          pippe?esatto pippe
          Chi usera' mai un sistema operativo migliore
          dell'altro se non ci sono giochi, software, libri
          ... forse quelli che i soft e i libri e i giochi
          li scrivono?Perfetto li cacci tu i miliardi di miliardi di euro per cambiare la situazione? :-D Sai tanto i soldi crescono sugli alberi....
          Le lingue possono essere insegnate a scuola,
          quando questa funziona. Le impari a scuola ma se non le utilizzi fuori rimangono morte. Anche il latino lo impari a scuola ma sei capace di parlarlo dopo 5 anni di classico?
          L'aria fritta e' quella di chi non sa cosa sia un
          pensiero e nell'incertezza su come fruirne lo
          frigge, credendolo aria.
          Classifica dei paesi piu' istruiti:
          http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=57885

          e un pdf:

          http://www.unicef-icdc.org/presscentre/presskit/reAria fritta come dicevo io...
          • Anonimo scrive:
            Re: Molto meglio meno pippe


            L'aria fritta e' quella di chi non sa cosa sia
            un

            pensiero e nell'incertezza su come fruirne lo

            frigge, credendolo aria.

            Classifica dei paesi piu' istruiti:

            http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=57885



            e un pdf:




            http://www.unicef-icdc.org/presscentre/presskit/reOooooh bei link..... prossima volta metti anche qualche link all'agricoltura biologica della papaya in siberia visto che ti piace mettere qualcosa che ha afferenza con l'argomento...O magari illuminaci su cosa dovrebbero dimostrare i link citati....
          • tobor scrive:
            Re: Molto meglio meno pippe
            - Scritto da: Anonimo


            Le lingue possono essere insegnate a scuola,

            quando questa funziona.

            Le impari a scuola ma se non le utilizzi fuori
            rimangono morte. Anche il latino lo impari a
            scuola ma sei capace di parlarlo dopo 5 anni di
            classico?
            Non ho fatto il classico, ma dopo oltre 20 anni di fine liceo ho potuto comunicare con un mio collega tedesco proprio ... parlando in latino (e i tedeschi, pronuncia a parte) il latino lo conoscono bene. Questo mio collega si ricordava ancora a memoria tutto il Carmen saeculare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto meglio meno pippe

        Basta discutere di aria fritta.hai perfettamente ragione tanto piu' che il bello delle pippe e' che non devi parlare.inoltre in tutto il mondo chi piu' chi meno comprende un po' di inglese quindi basterebbe solo migliorare una conoscenza gia' acquisita.circa 'informatica poi non c'e' storia, chi la conosce la conosce in inglese, chi non la conosce dovra' per ogni termine/funzione imparera almeno 3 corrispettivi il che mi pare demenziale. unificare e' sicuramente utile stravolgere molto meno ma in ogni caso la faccenda si evolvera' naturalmente e certamente non sara' possibile imporre una lingua dall'alto senza abolire la democrazia. dominera' l'inglese ma pure questo verra' alterato e imbastardito quindi un giorno avremo l'equivalente dell'esperanto ma sara' qualcosa di spontaneo piuttosto che il delirio di un groppuscolo di sognatori.
      • Farlocco scrive:
        Re: Molto meglio meno pippe
        A parte i tuoi modi poco gentili- Scritto da: Anonimo
        non ci sono software,Open Office in Esperanto è disponibile.E Anche Google ha una versione in esperanto:http://www.google.com/webhp?hl=eo&tab=dw&q=
        • Anonimo scrive:
          Re: Molto meglio meno pippe
          - Scritto da: Farlocco
          A parte i tuoi modi poco gentili

          - Scritto da: Anonimo

          non ci sono software,

          Open Office in Esperanto è disponibile.
          E Anche Google ha una versione in esperanto:
          http://www.google.com/webhp?hl=eo&tab=dw&q=Web si traduce in TTT? :o :o E come si pronuncia? Th Th Th o altro?
        • Anonimo scrive:
          Re: Molto meglio meno pippe
          - Scritto da: Farlocco
          A parte i tuoi modi poco gentili

          - Scritto da: Anonimo

          non ci sono software,

          Open Office in Esperanto è disponibile.
          E Anche Google ha una versione in esperanto:
          http://www.google.com/webhp?hl=eo&tab=dw&q=E poi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Molto meglio Interlingua
      Peccato che l'inventore dell'interlingua abbia chiarito piùvolte che si tratta solo di una lingua nata per gioco e nulla più, l'interlingua non ha alcuna pretesa di diventare una lingua internazionale, ma solo un modo differente di comunicare per farsi 4 risate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Molto meglio Interlingua
        Ooohhh perfetto e questo dovrebbe chiudere il discorso! .)Bene
        • Anonimo scrive:
          Re: Molto meglio Interlingua
          - Scritto da: Anonimo
          Ooohhh perfetto e questo dovrebbe chiudere il
          discorso! .)

          BeneNon capisco il perché. Se il risultato è buono (ammesso che lo sia) cosa cambia se è nata con "animus iocandi" e se il suo creatore non ha ambizioni...?
    • elena grespan scrive:
      Re: Molto meglio Interlingua
      a parte il fatto che eventualmente l'interlingua può essere considerata facile quanto e non più dell'esperanto, il percorso che l'esperanto ha già fatto in termini di riconoscimenti pubblici (vedi il fatto che gli esperantisti collaborano con l'ONU e l'UNESCO fin dagli anni cinquanta, che esiste una rete mondiale capillarmente distribuita, che tra gli esperantisti già ci sono molti martiri delle più svariate dittature (Hitler, Stalin, Saddam Hussein) in quanto lingua "pericolosa" per la democrazia e la libertà, che viene insegnato in scuole e università ecc.)gli dà titolo per essere considerata l'unica lingua pianificata con qualche possibilità di successo. Le altre lingue pianificate hanno alle spalle uomini che preferiscono continuare a pensare alla perfezione della lingua piuttosto che a farla vivere, continuando a riformarla e a suddividersi in sottogruppi che hanno idee linguistiche sempre più innovative, senza soluzione di continuità per i secoli a venire. Cosa voglio dire? che forse è meglio comunicare, viaggiare, impegnarsi per un mondo più pacifico e libero piuttosto che continuare a migliorare linguisticamente una lingua, o questa non uscirà mai dalla sua artificiosità e rimarrà lettera morta. Ciò non è dell'esperanto, e se ha avuto più successo delle altre è proprio perché ha alle spalle un popolo, non perché sia la migliore tra le lingue pianificate, benché secondo me lo sia.
  • Ekleptical scrive:
    Ma va là
    L'esperanto, ormai, non serve più a un tubo. E' stato superato dall'inglese e proprio il computer ed Internet sono stati fra i motori di questo predominio anglofono negli ultimi anni. Lo scopo dell'esperanto era quello di fornire una lingua universale con la quale tutti gli uomini potessero comunicare... beh, c'è già!A che cosa servono i menù in esperanto? A rompere le balle alla gente che deve prendere il vocabolario per capire i comandi? Agli esperantisti che devono inventarsi nuovi termini per tradurre i comandi? E poi che vuol dire avere i comandi in esperanto? Mica sono standard, uguali per tutti i programmi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma va là
      concordo, l'inglese e' gia' la lingua globale, fine.Potrei capire se uno mi dicesse "olter all'inglese impara il cinese, forza emergente parlata dal 20% della popolazione mondiale", ma l'esperanto imo rimane una cagata pazzesca!
      • elena grespan scrive:
        Re: Ma va là
        l'esperanto è frutto di libera scelta, non importa se non è molto diffuso, perché il mondo lo si cambia attuando da subito l'alternativa, e mostrando a tutti che ciò è possibile, che funziona, e l'esperanto funziona.Nei congressi internazionali si usano sempre i traduttori: cuffiette e interpreti. A qualsiasi livello. Medici, politici(anche al parlamento europeo), ecc.Ma nei congressi esperantisti non servono: nessun interprete, nessun mediatore, nessun filtro. Noi e gli stranieri comunichiamo con la stessa facilità ed efficacia di come parleremmo ai nostri famigliari in casa nostra. Una vera e propria seconda lingua da usare per qualsiasi argomento, a qualsiasi livello, ed imparata in meno di un anno.Troppo bello per essere vero?
    • Anonimo scrive:
      Verissimo!
      Esperanto:Una lingua artificiosa, astrusa, rivoltante, brutta e stupida che solo un mentecatto può pensare di usare nella vita di tutti i giorni. Buttatelo via questo esperanto! Speriamo che sparisca per sempre nel dimenticatoio assieme a quelli che cercano di imporcelo!Viva l'inglese!
      • Anonimo scrive:
        Re: Verissimo!
        - Scritto da: Anonimo
        Esperanto:

        Una lingua artificiosa, astrusa, rivoltante,
        brutta e stupida che solo un mentecatto può
        pensare di usare nella vita di tutti i giorni.

        Buttatelo via questo esperanto! Speriamo che
        sparisca per sempre nel dimenticatoio assieme a
        quelli che cercano di imporcelo!

        Viva l'inglese!Inglese:Una lingua artificiosa, astrusa, rivoltante, brutta e stupida che solo un mentecatto può pensare di usare nella vita di tutti i giorni. Buttatelo via questo inglese! Speriamo che sparisca per sempre nel dimenticatoio assieme a quelli che cercano di imporcelo!Viva il tedesco!
        • Anonimo scrive:
          Re: Verissimo!
          - Scritto da: Anonimo
          Inglese:

          Una lingua artificiosa, astrusa, rivoltante,
          brutta e stupida che solo un mentecatto può
          pensare di usare nella vita di tutti i giorni.

          Buttatelo via questo inglese! Speriamo che
          sparisca per sempre nel dimenticatoio assieme a
          quelli che cercano di imporcelo!

          Viva il tedesco!Ma sai almeno come si parla? Non basta vedere Top Secret! (il film comico) per impararlo.......Piuttosto guardati Balle Spaziali in inglese: è più istruttivo. (Il che è tutto dire...)
        • Anonimo scrive:
          Re: Verissimo!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Esperanto:



          Una lingua artificiosa, astrusa, rivoltante,

          brutta e stupida che solo un mentecatto può

          pensare di usare nella vita di tutti i giorni.



          Buttatelo via questo esperanto! Speriamo che

          sparisca per sempre nel dimenticatoio assieme a

          quelli che cercano di imporcelo!



          Viva l'inglese!

          Inglese:

          Una lingua artificiosa, astrusa, rivoltante,
          brutta e stupida che solo un mentecatto può
          pensare di usare nella vita di tutti i giorni.

          Buttatelo via questo inglese! Speriamo che
          sparisca per sempre nel dimenticatoio assieme a
          quelli che cercano di imporcelo!

          Viva il tedesco!Schaisse!
        • Anonimo scrive:
          Re: Verissimo!

          Viva il tedesco!Se proprio voglio una lingua inpronunciabile preferisco il klingon.
          • matcion scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo

            Viva il tedesco!

            Se proprio voglio una lingua inpronunciabile
            preferisco il klingon.
            Veramente è molto più facile dell'inglese come pronuncia: ci sono 3 o 4 regolette fisse e basta. Non parole diverse che si leggono uguali senza sapere perchè.Sempre che, quando mi hanno detto che in inglese non ci sono regole di pronuncia, non mi hanno gabbato!
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!

            Veramente è molto più facile dell'inglese come
            pronuncia: ci sono 3 o 4 regolette fisse e basta.
            Non parole diverse che si leggono uguali senza
            sapere perchè.E' vero che come pronuncia è leggermente più semplice ma hai una vaga idea di quante regole grammaticali ci sono per mettere in piedi una frase di senso compiuto? O usare correttamente i casi e declinare secondo le esigenze?
          • teddybear scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo
            E' vero che come pronuncia è leggermente più
            semplice ma hai una vaga idea di quante regole
            grammaticali ci sono per mettere in piedi una
            frase di senso compiuto? O usare correttamente i
            casi e declinare secondo le esigenze?Praticamente la stessa quantità che nel Latino.Ma hai idea di quante eccezioni ci sono nell'inglese e quante nel tedesco?E poi, soprattutto dopo la revisione della lingua scritta che ha portato all'eliminazione delle lettere "strane" tipo ä, ë, ü, ß ... la lingua scritta è diventata assai più semplice. Non esistono accenti (come in francese o spagnolo), non esistono lettere che non ci siano su qualsiasi tastiera americana (non impostata come us-international, altrimenti non vale).E vai a chiedere ad un arabo (una delle lingue più diffuse al mondo, nelle sua varie ramificazioni), se per loro è più facile l'inglese o il tedesco.
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: teddybear
            Praticamente la stessa quantità che nel Latino.A parte che il latino è anche peggio del tedesco. Comunque i 4 casi tedeschi sono già troppi. E le eccezioni ovviamente.
            Ma hai idea di quante eccezioni ci sono
            nell'inglese e quante nel tedesco?Esempio?Verbi irregolari inglesi (paginetta).... verbi irregolari tedeschi (suicidio di massa)...
            E poi, soprattutto dopo la revisione della lingua
            scritta che ha portato all'eliminazione delle
            lettere "strane" tipo ä, ë, ü, ß ... la lingua
            scritta è diventata assai più semplice. Non
            esistono accenti (come in francese o spagnolo),
            non esistono lettere che non ci siano su
            qualsiasi tastiera americana (non impostata come
            us-international, altrimenti non vale).Sì è stata semplificata la scrittura ma la sostanza è rimasta invariata.
            E vai a chiedere ad un arabo (una delle lingue
            più diffuse al mondo, nelle sua varie
            ramificazioni), se per loro è più facile
            l'inglese o il tedesco.L'inglese.
          • teddybear scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo
            A parte che il latino è anche peggio del tedesco.Peggio? È la lingua dalla quale deriva quella che stai utilizzando per scrivere. Secondo me è un vero peccato che non si studia più a scuola. Molti italiani non sono in grado di costruire una frase con la semplice regola:soggetto+verbo transitivo+complemento oggetto (ed a scelta un massimo di un aggettivo per ogni elemento)oppure soggetto + verbo intransitivo.
            Comunque i 4 casi tedeschi sono già troppi. E le
            eccezioni ovviamente.Come sono troppi? Sono il giusto per una normale espressione. Prova a chiedere chi si occupa di gergo tecnico... sono tutti concordi nel dire che un buon manuale di un elettrodomestico scritto in tedesco è sempre più chiaro e non da dubbi, rispetto ad uno in inglese o italiano (le poche volte che esiste).
            Verbi irregolari inglesi (paginetta).... Paginetta? Quelli che studi a scuola sono 82.
            verbi irregolari tedeschi (suicidio di massa)...No ho mai visto studenti tedeschi suicidarsi per studiare i verbi.
            Sì è stata semplificata la scrittura ma la
            sostanza è rimasta invariata.Almeno però leggi quello che scrivi.In inglese non è così, e tanto meno in italiano.Prova a pensare alle diverse pronunce della lettera "c" dietro alle vocali.Perchè casa e chiesa si pronunciano con la stessa C? Non sarebbe più semplice scrivere chasa e chiesa?E se usiamo "l'altra c" bisogna mettere una "i" davanti ad alcune lettere ed ad altre no. Non dirmi che è semplice!

            E vai a chiedere ad un arabo (una delle lingue

            più diffuse al mondo, nelle sua varie

            ramificazioni), se per loro è più facile

            l'inglese o il tedesco.
            L'inglese.Illuso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: teddybear
            - Scritto da: Anonimo


            A parte che il latino è anche peggio del
            tedesco.

            Peggio?Si, è anche peggio.
            È la lingua dalla quale deriva quella che
            stai utilizzando per scrivere.E allora? Non smentisce che non sia peggio del tedesco.

            Comunque i 4 casi tedeschi sono già troppi. E le

            eccezioni ovviamente.

            Come sono troppi?Sono troppi e prova ne e' che le lingue moderne hanno eliminato i casi preferendo le preposizioni, naturale evoluzione a cui e' convoluta anche quella che stai utilizzando per scrivere.
            Sono il giusto per una normale
            espressione. Prova a chiedere chi si occupa di
            gergo tecnico... sono tutti concordi nel dire che
            un buon manuale di un elettrodomestico scritto in
            tedesco è sempre più chiaro e non da dubbi,
            rispetto ad uno in inglese o italiano (le poche
            volte che esiste).Il tedesco e' ricco e preciso.

            Verbi irregolari inglesi (paginetta)....

            Paginetta? Quelli che studi a scuola sono 82.E' vero l'inglese non e' questa sciocchezza che si pensa, e' una lingua decisamente articolata.Che poi si studi ad un livello medio basso, e' un altra storia.

            verbi irregolari tedeschi (suicidio di massa)...

            No ho mai visto studenti tedeschi suicidarsi per
            studiare i verbi.Io ne ho visti, ed erano studenti DI tedesco.

            Sì è stata semplificata la scrittura ma la

            sostanza è rimasta invariata.

            Almeno però leggi quello che scrivi.
            In inglese non è così, e tanto meno in italiano.
            Prova a pensare alle diverse pronunce della
            lettera "c" dietro alle vocali.
            Perchè casa e chiesa si pronunciano con la stessa
            C? Non sarebbe più semplice scrivere chasa e
            chiesa?
            E se usiamo "l'altra c" bisogna mettere una "i"
            davanti ad alcune lettere ed ad altre no. Non
            dirmi che è semplice!Mostrami una lingua semplice e io ti mostrero' una marmotta nello spazio che litiga con un flipper.
          • Farlocco scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo
            Mostrami una lingua semplice e io ti mostrero'
            una marmotta nello spazio che litiga con un
            flipper.L'esperanto?Interlingua?
          • teddybear scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo

            Viva il tedesco!

            Se proprio voglio una lingua inpronunciabile
            preferisco il klingon. Ah, beh, allora se siamo a questi preconcetti che il tedesco è impronunciabile...
        • Anonimo scrive:
          Re: Verissimo!

          Viva il tedesco!Questa stupidata potevi risparmiartela.... si vede che non conosci il tedesco.....L'inglese è di una facilità disarmante da imparare rispetto al tedesco....
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo


            Viva il tedesco!

            Questa stupidata potevi risparmiartela.... si
            vede che non conosci il tedesco.....Oppure lo conosco benissimo.Per cui, viva il tedesco!!
            L'inglese è di una facilità disarmante da
            imparare rispetto al tedesco....E a che serve perdere tempo quando puoi parlare tedesco?
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!
            Sì ma se devi imparare una lingua tra inglese e tedesco .... vai per l'inglese che è molto più semplice!!!!
          • teddybear scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo
            Sì ma se devi imparare una lingua tra inglese e
            tedesco .... vai per l'inglese che è molto più
            semplice!!!!Io a tre anni parlavo tedesco (ed italiano qualche parola, un po' come ora). Per l'inglese sono arrivato a 15 anni...Perchè se non sai parlare una lingua, dici che è difficile? Soprattutto per gli italiani poi dovrebbe essere molto semplice, intendo quelli che hanno avuto la fortuna di studiare il latino a scuola. La costruzione delle frasi è molto più simile al tedesco che non all'italiano. È una lingua molto schematica, con poche eccezioni, molto lineare. Forse la pronuncia ti mette un po' in difficoltà se non sei abituato ad articolare certi suoni. D'altra parte dicono che sia una delle maggiori difficoltà per un italiano, vista la ristrettezza di suoni usata. Idem per i cinesi.Per lo stesso motivo, è molto più facile per un russo imparare bene la pronuncia di una altra lingua, visto che è noto la loro essere una di quelle con le articolazioni vocali più complesse ed ampie come quantità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!

            Io a tre anni parlavo tedesco (ed italiano
            qualche parola, un po' come ora). Per l'inglese
            sono arrivato a 15 anni...A maggior ragione! Tu il tedesco lo sapevi a 3 anni perchè era la tua prima lingua ma a studiarne un'altra ti assicuro che l'inglese è più facileIo ho avuto molte più difficoltà (come molti) a studiare il tedesco che non l'inglese. Per l'inglese in un paio d'anni te la cavi... il tedesco dopo anni di studio è ancora una scoperta dopo l'altra. Dopotutto basta aprire un libro di grammatica tedesca per capire a cosa si va incontro. L'inglese l'unica difficoltà forse la ha nei verbi irregolari e qualche altra cosa ma poi dai un'occhiata ai verbi irregolari tedeschi e scappi a gambe levate....Se sei di madrelingua è ben diverso ma imparare una lingua è ben altro lavoro....
          • teddybear scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo
            Io ho avuto molte più difficoltà (come molti) a
            studiare il tedesco che non l'inglese. Ma sai sopratutto perchè? Perchè il tedesco non hai modo di usarlo... l'inglese lo senti, se vuoi, tutti i giorni. Hai modo di usarlo, di sentirlo... basta accendere la radio e ascoltare i testi delle canzoni che passano (dubito che molti lo facciano altrimenti la gente si renderebbe conto delle porcherie che "ci fanno ascoltare").Prendi un DVD in videoteca, lo metti nel lettore e ti vedi il film in inglese ....Non mi direi che con il tedesco è altrettanto semplice.Ho una *ottima* amica russa. Lei a scuola ha studiato Russo (ovviamente) ed una altra lingua della ex-urrs a scelta (ha scelto il kazako, se non ricordo male). In quello che per noi sono le scuole medie ha dovuto studiare una altra lingua, ed ha scelto inglese. Alle superiori una altra che non sia quella già scelta in precendenza, ed ha scelto l'italiano. e via ICQ abbiamo sempre parlato Italiano. L'estate scorsa ha finito la scuola, ed è andata a lavorare in Germania, dove attualmente vive e si è sta per sposare. Ora quando la chiamo al telefono parliamo tranquillamente tedesco. E sono passati meno di tre mesi da quando è arrivata.P.S. Notare che la bimba ha 18 anni... non 40. E non è un fenomeno, è una cosa normale, dalle loro parti studiare bene e tanto. Loro ad esempio, in geografia europea studiano molti più dettagli di noi. Il vero motivo per il quale mi contattò a suo tempo, era perchè abitavo a Novara, che stava studiando giusto in quel momento in geografia. Mi contattò per sapere quali sono le risorse economiche della zona, le industrie tipiche ecc.Quando qualche anno fa stavo a Roma, un docente universitario di fisica, mi disse, dove sta Novara? È a nord di firenze, vero?No comment...
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!
            Qui concordo in pieno ma sarebbe anche corretto dire che la grammatica inglese è molto più semplice.
          • teddybear scrive:
            Re: Verissimo!
            - Scritto da: Anonimo
            Qui concordo in pieno ma sarebbe anche corretto
            dire che la grammatica inglese è molto più
            semplice.Più che dire che è "semplice" direi che è "inferiore come quantità"...
          • Anonimo scrive:
            Re: Verissimo!

            Più che dire che è "semplice" direi che è
            "inferiore come quantità"...Il suo sporco lavoro lo fa più che dignitosamente non vedo perchè dovremmo faticare extra per avere lo stesso risultato.
        • teddybear scrive:
          Re: Verissimo!
          - Scritto da: Anonimo
          Viva il tedesco!Sono assolutamente contro l'Esperanto... è da quanto sono bambino che ne sento parlare ma non conosco una unica persona che lo sappia.Nel frattempo sono cresciuto... ho imparato prima il tedesco... poi l'italiano, poi l'ebraico, poi il francese, poi l'inglese ed ora sto studiando un po' di russo ed un po' di giapponese. Senza pretese, ovviamente, giusto il minimo per poter seguire una conversazione se ce ne fosse il bisogno.Ma l'esperanto... boh... mai avuto bisogno... ed anche se lo avessi studiato... non avrei mai avuto occasione di usarlo.In compenso tutte le persone che consoco, in giro per il mondo, colleghi o semplici amici, tutti sanno l'inglese.Se tutti dovessimo iniziare ad imparare l'esperanto... mi parrebbe un po' assurdo.
      • gattosiamese scrive:
        Re: Verissimo!
        - Scritto da: Anonimo
        Esperanto:

        Una lingua artificiosa, astrusa, rivoltante,
        brutta e stupida che solo un mentecatto può
        pensare di usare nella vita di tutti i giorni.

        Buttatelo via questo esperanto! Speriamo che
        sparisca per sempre nel dimenticatoio assieme a
        quelli che cercano di imporcelo!

        Viva l'inglese!viva l'Italiano
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma va là
      - Scritto da: Ekleptical
      A che cosa servono i menù in esperanto? A rompere
      le balle alla gente che deve prendere il
      vocabolario per capire i comandi? Agli
      esperantisti che devono inventarsi nuovi termini
      per tradurre i comandi? E poi che vuol dire avere
      i comandi in esperanto? Mica sono standard,
      uguali per tutti i programmi!A che cosa servono i menù in inglese? A rompere le balle alla gente che deve prendere il vocabolario per capire i comandi?la matematica è l'unica lingua universale, molti dei segnali stradali sono comuni in tutto il mondo, ma queste cose le possono capire solo chi ha viaggiato.esci dal cancello di casa
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma va là
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Ekleptical


        A che cosa servono i menù in esperanto? A
        rompere

        le balle alla gente che deve prendere il

        vocabolario per capire i comandi? Agli

        esperantisti che devono inventarsi nuovi termini

        per tradurre i comandi? E poi che vuol dire
        avere

        i comandi in esperanto? Mica sono standard,

        uguali per tutti i programmi!

        A che cosa servono i menù in inglese? A rompere
        le balle alla gente che deve prendere il
        vocabolario per capire i comandi?Discorso validissimo se non fosse che prescinde dalla realtà: la maggior parte delle persone nel mondo che usa i computer (in italia siamo degli ignorantoni da questo punto di vista. Te ne accorgi viaggiando all'estero) conosce bene l'inglese. L'esperanto lo conoscono in quattro gatti che devono riunirsi come nelle riserve indiane per poterlo parlare.

        la matematica è l'unica lingua universale, Un linguaggio basato sulla matematica sarebbe molto povero, troppo compatto per certi versi e prolisso per altri, sarebbe comprensibile solo se scritto per frasi di complessità superiore a "ogni gatto è giallo, pino è il mio gatto, quindi pino è giallo" e dovresti stare secoli solo per pensare una qualsiasi frase.Inoltre vi è un universo di cose non formalizzabili in linguaggio matematico. Sarebbe divertente pensare a come potrebbe essere un mondo dove tutti parlano con la matematica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma va là
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Ekleptical




          A che cosa servono i menù in esperanto? A

          rompere


          le balle alla gente che deve prendere il


          vocabolario per capire i comandi? Agli


          esperantisti che devono inventarsi nuovi
          termini


          per tradurre i comandi? E poi che vuol dire

          avere


          i comandi in esperanto? Mica sono standard,


          uguali per tutti i programmi!



          A che cosa servono i menù in inglese? A rompere

          le balle alla gente che deve prendere il

          vocabolario per capire i comandi?

          Discorso validissimo se non fosse che prescinde
          dalla realtà: la maggior parte delle persone nel
          mondo che usa i computer (in italia siamo degli
          ignorantoni da questo punto di vista. Te ne
          accorgi viaggiando all'estero) conosce bene
          l'inglese. L'esperanto lo conoscono in quattro
          gatti che devono riunirsi come nelle riserve
          indiane per poterlo parlare.




          la matematica è l'unica lingua universale,

          Un linguaggio basato sulla matematica sarebbe
          molto povero, troppo compatto per certi versi e
          prolisso per altri, sarebbe comprensibile solo se
          scritto per frasi di complessità superiore a
          "ogni gatto è giallo, pino è il mio gatto, quindi
          pino è giallo" e dovresti stare secoli solo per
          pensare una qualsiasi frase.

          Inoltre vi è un universo di cose non
          formalizzabili in linguaggio matematico. Sarebbe
          divertente pensare a come potrebbe essere un
          mondo dove tutti parlano con la matematica.
          Ok. Ma per rileggere i numeri scritti (che sono universali) quale pronuncia bisognerebbe usare? Se un tedesco deve dettare dei numeri ad un italiano chi dei due deve adattarsi all'altra lingua? In fin dei conti non abbiamo una lingua universale....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma va là
            Un mondo che usa la matematica ??!!!!!!!I menu scritti coi numeri ??!!!!!!!AIUT !! Fermate il mondo, voglio scendere!E' il mio incubo (e non solo il mio) fin dalla prima elementare!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma va là

            Ok. Ma per rileggere i numeri scritti (che sono
            universali) quale pronuncia bisognerebbe usare?
            Se un tedesco deve dettare dei numeri ad un
            italiano chi dei due deve adattarsi all'altra
            lingua?Tutti devono adattarsi al tedesco, e' la scelta migliore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma va là
      Ma non capisci che accettare l'inglese come lingua universale significa dare agli anglosassoni un enorme vantaggio su tutti gli altri?Già si comportano come i padroni del mondo, e tu vuoi consacrare il loro impero accogliendo a braccia aperte la loro lingua.Vanno all'estero e pretendono di essere compresi, sempre e comunque. Alcuni, pur lavorando in Italia, pretendono di continuare a parlare solo inglese per 10 anni.Prova a scrivere in ITALIANO al British Council che ha sede in ITALIA. Loro portano il tuo messaggio all'unico disperato che sa tre parole in italiano, si fanno dire più o meno cosa vuol dire quello che hai scritto e dopodiché ti rispondono in Inglese, prendendoti pure per il culo. Ma chi si credono di essere?Io non sono un esperantista, e sono convinto che introdurre l'esperanto nell'informatica come lingua universale è un progetto impossibile da mettere in atto. Ormai le cose stanno così e non ci possiamo fare niente.Ma ricordatevi che se a suo tempo gli anglosassoni non avessero fatto tanta resistenza, probabilmente l'esperanto si sarebbe diffuso, e adesso voi considerereste l'inglese una lingua da cani, cioè né più né meno come merita di esser considerata.- Scritto da: Ekleptical
      L'esperanto, ormai, non serve più a un tubo. E'
      stato superato dall'inglese e proprio il computer
      ed Internet sono stati fra i motori di questo
      predominio anglofono negli ultimi anni. Lo scopo
      dell'esperanto era quello di fornire una lingua
      universale con la quale tutti gli uomini
      potessero comunicare... beh, c'è già!

      A che cosa servono i menù in esperanto? A rompere
      le balle alla gente che deve prendere il
      vocabolario per capire i comandi? Agli
      esperantisti che devono inventarsi nuovi termini
      per tradurre i comandi? E poi che vuol dire avere
      i comandi in esperanto? Mica sono standard,
      uguali per tutti i programmi!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma va là
        - Scritto da: Anonimo
        Ma non capisci che accettare l'inglese come
        lingua universale significa dare agli
        anglosassoni un enorme vantaggio su tutti gli
        altri?CE L'HANNO GIA'
        l'inglese una lingua da
        cani, cioè né più né meno come merita di esser
        considerata.Beh, non abbiare troppo in inglese e cosi' siamo tutti felici.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma va là
        - Scritto da: Anonimo
        Ma non capisci che accettare l'inglese come
        lingua universale significa dare agli
        anglosassoni un enorme vantaggio su tutti gli
        altri?
        Già si comportano come i padroni del mondo, e tu
        vuoi consacrare il loro impero accogliendo a
        braccia aperte la loro lingua.

        Vanno all'estero e pretendono di essere compresi,
        sempre e comunque. Alcuni, pur lavorando in
        Italia, pretendono di continuare a parlare solo
        inglese per 10 anni.
        Prova a scrivere in ITALIANO al British Council
        che ha sede in ITALIA. Loro portano il tuo
        messaggio all'unico disperato che sa tre parole
        in italiano, si fanno dire più o meno cosa vuol
        dire quello che hai scritto e dopodiché ti
        rispondono in Inglese, prendendoti pure per il
        culo. Ma chi si credono di essere?Invece il vantaggio lo hai tu che conosci l'inglese! Se loro vengono in italia escono dall'ambasciata e non fanno una mazza. Tu vai in inghilterra e te la cavi egregiamente.Dai dai che se ti sforzi magari cominci anche te a imparare qualche parolina....
        Io non sono un esperantista, e sono convinto che
        introdurre l'esperanto nell'informatica come
        lingua universale è un progetto impossibile da
        mettere in atto. Ormai le cose stanno così e non
        ci possiamo fare niente.

        Ma ricordatevi che se a suo tempo gli
        anglosassoni non avessero fatto tanta resistenza,
        probabilmente l'esperanto si sarebbe diffuso, e
        adesso voi considerereste l'inglese una lingua da
        cani, cioè né più né meno come merita di esser
        considerata.Le lingue non si creano a tavolino l'esperanto era nato morto fin dal pensiero del fesso che lo ha pensato.L'inglese è una lingua semplicissima da imparare rispetto alle altre e fa egregiamente il suo lavoro.La lingua universale come fu a suo tempo il latino. Basta fare i bambinetti e puntare i piedi!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma va là
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Ma non capisci che accettare l'inglese come

          lingua universale significa dare agli

          anglosassoni un enorme vantaggio su tutti gli

          altri?

          Già si comportano come i padroni del mondo, e tu

          vuoi consacrare il loro impero accogliendo a

          braccia aperte la loro lingua.



          Vanno all'estero e pretendono di essere
          compresi,

          sempre e comunque. Alcuni, pur lavorando in

          Italia, pretendono di continuare a parlare solo

          inglese per 10 anni.

          Prova a scrivere in ITALIANO al British Council

          che ha sede in ITALIA. Loro portano il tuo

          messaggio all'unico disperato che sa tre parole

          in italiano, si fanno dire più o meno cosa vuol

          dire quello che hai scritto e dopodiché ti

          rispondono in Inglese, prendendoti pure per il

          culo. Ma chi si credono di essere?

          Invece il vantaggio lo hai tu che conosci
          l'inglese! Se loro vengono in italia escono
          dall'ambasciata e non fanno una mazza. Tu vai in
          inghilterra e te la cavi egregiamente.

          Dai dai che se ti sforzi magari cominci anche te
          a imparare qualche parolina....



          Io non sono un esperantista, e sono convinto che

          introdurre l'esperanto nell'informatica come

          lingua universale è un progetto impossibile da

          mettere in atto. Ormai le cose stanno così e non

          ci possiamo fare niente.



          Ma ricordatevi che se a suo tempo gli

          anglosassoni non avessero fatto tanta
          resistenza,

          probabilmente l'esperanto si sarebbe diffuso, e

          adesso voi considerereste l'inglese una lingua
          da

          cani, cioè né più né meno come merita di esser

          considerata.

          Le lingue non si creano a tavolino l'esperanto
          era nato morto fin dal pensiero del fesso che lo
          ha pensato.

          L'inglese è una lingua semplicissima da imparare
          rispetto alle altre e fa egregiamente il suo
          lavoro.

          La lingua universale come fu a suo tempo il
          latino. Basta fare i bambinetti e puntare i
          piedi!E che mi dite dello spagnolo?Anch'io penso comunque che l'inglese sia più facile del tedesco, e questo è dovuto molto al fatto che lo sentiamo e lo leggiamo ovunque. Però lo stile nella pronuncia che ha il tedesco se lo sogna!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma va là

            E che mi dite dello spagnolo?
            Anch'io penso comunque che l'inglese sia più
            facile del tedesco, e questo è dovuto molto al
            fatto che lo sentiamo e lo leggiamo ovunque. Però
            lo stile nella pronuncia che ha il tedesco se lo
            sogna!Eh vabbeh allora andiamo a cercare la lingua che suona meglio.... io propongo lo zulu... suona bene....dai dai!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma va là
            - Scritto da: Anonimo


            E che mi dite dello spagnolo?

            Anch'io penso comunque che l'inglese sia più

            facile del tedesco, e questo è dovuto molto al

            fatto che lo sentiamo e lo leggiamo ovunque.
            Però

            lo stile nella pronuncia che ha il tedesco se lo

            sogna!

            Eh vabbeh allora andiamo a cercare la lingua che
            suona meglio.... io propongo lo zulu... suona
            bene....
            dai dai!Ma che c'entra, lo zulu (ma esiste poi sta lingua) non è mica parlato in Europa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma va là

            Ma che c'entra, lo zulu (ma esiste poi sta
            lingua) non è mica parlato in Europa.
            Beh scegliamo le lingue in base al fatto che sono in europa o meno? Gli estimatori dell'esperanto griderebbero alla discriminazione! :D La mia è una provocazione. Quello che intendo è che la lingua internazionale non viene imposta da nessuno ma emerge da sola.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma va là

          Invece il vantaggio lo hai tu che conosci
          l'inglese! Se loro vengono in italia escono
          dall'ambasciata e non fanno una mazza. Tu vai in
          inghilterra e te la cavi egregiamente.

          Dai dai che se ti sforzi magari cominci anche te
          a imparare qualche parolina....Io sono GIA' stato in Inghilterra e me la sono cavata piuttosto bene. Parlo un inglese discreto e un italiano migliore del tuo.
          L'inglese è una lingua semplicissima da imparare
          rispetto alle altre e fa egregiamente il suo
          lavoro.Esistono molte altre lingue che potrebbero svolgere lo stesso compito dell'inglese. E allora perché proprio l'inglese?
          La lingua universale come fu a suo tempo il
          latino.In effetti trovo giusto paragonare l'inglese al latino.Il latino era la lingua IMPERIALE, ovvero la lingua che il popolo dominatore IMPONEVA sui popoli assoggettati.Esattamente come l'inglese.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma va là
            Già come il fatto che nessuno dei popoli conquistati si è mai lamentato del latino anzi ne hanno avuto solo vantaggi....Come il fatto che nessuno ti impone di usare l'inglese...lo fai semplicemente perchè ti è più comodo ed economico....Non vuoi parlare inglese? libero di farlo.mentre invece per promuovere l'esperanto dovresti sì obbligare e imporre il suo utilizzo visto che finora nessuno ne ha avuto la necessità o l'interesse....Non vuoi parlare esperanto?: libero di farlo.
      • tobor scrive:
        Re: Ma va là
        - Scritto da: Anonimo
        Ma non capisci che accettare l'inglese come
        lingua universale significa dare agli
        anglosassoni un enorme vantaggio su tutti gli
        altri?
        Già si comportano come i padroni del mondo, e tu
        vuoi consacrare il loro impero accogliendo a
        braccia aperte la loro lingua.

        Vanno all'estero e pretendono di essere compresi,
        sempre e comunque. Alcuni, pur lavorando in
        Italia, pretendono di continuare a parlare solo
        inglese per 10 anni.
        Prova a scrivere in ITALIANO al British Council
        che ha sede in ITALIA. Loro portano il tuo
        messaggio all'unico disperato che sa tre parole
        in italiano, si fanno dire più o meno cosa vuol
        dire quello che hai scritto e dopodiché ti
        rispondono in Inglese, prendendoti pure per il
        culo. Ma chi si credono di essere?

        Io non sono un esperantista, e sono convinto che
        introdurre l'esperanto nell'informatica come
        lingua universale è un progetto impossibile da
        mettere in atto. Ormai le cose stanno così e non
        ci possiamo fare niente.

        Ma ricordatevi che se a suo tempo gli
        anglosassoni non avessero fatto tanta resistenza,
        probabilmente l'esperanto si sarebbe diffuso, e
        adesso voi considerereste l'inglese una lingua da
        cani, cioè né più né meno come merita di esser
        considerata.


        Sono pienamente d'accordo
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