Due nomine in Datamax

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Roma – Datamax, società impegnate nella fornitura di hardware e sistemi alle imprese, ha nominato due nuovi dirigenti: Roberto Deias, responsabile commerciale dell’area Telecomunicazioni e System Integrator, e Fiammetta Siciliani, per la Business Unit HP.

“Deias – si legge in una nota – ha maturato significative esperienze presso multinazionali quali Compaq/Helwett Packard e ricoprirà la carica di responsabile commerciale per il mercato delle Telecomunicazioni e dei System Integrator a livello nazionale”.

“Siciliani – continua la nota – proveniente da Tech Data Italia, si occuperà della Business Unit Hp con il compito di consolidare e sviluppare il rapporto fra Helwett Packard e Datamax”.

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  • Anonimo scrive:
    Hosting, che fare?
    Dopo una infelice esperienza col provider da 25 euro (sito chiuso senza spiegazioni) cambio e ne scelgo uno serio, affidabile ma specialmente con una vera assistenza tecnica.Tutto bene fino a quando dopo un anno decido di cambiare il CMS del sito, con uno che probabilmente occupa più risorse. Il risultato è stato lo stesso, dopo 1 giorno il sito viene chiuso.Il mio è un sito che per per scelta non ha banner nè dialer, ma sviluppa molto traffico, ha anche 100 utenti contemporanei ed un grandissimo numero di post inviati ai forum. Ho visto le statistiche e ogni giorno sarebbero circa 400000 KB scaricati. Mi piacerebbe sapere quale dovrebbe essere il prezzo "giusto" per il suo hosting, ma tutto questo mi fa pensare che se hai un sito di successo magari non avrai i soldi per tenerlo aperto, e che la cosiddetta "libertà" di internet sarà presto riservata a pochi che avranno i mezzi economici per comprarsela.Dot
  • Anonimo scrive:
    e per la connessione?
    io mi pongo la stessa fdomanda per i srevizi di connettività: quando sono giustificati i fuori servizio?in fondo la risposta "è colpa del server" mi frega assai ... il tuo mestiere è quello di mantenerlo, il server e di farci quello che mi da il servizio.Non va?Perchè non hai un altro server?
    • Anonimo scrive:
      Re: e per la connessione?
      Leggi bene il contratto... nessuno ti garantisce nulla.Qualcuno dice che l'altr'anno anno avuto il 99,9% di uptime, davvero? e chi se lo ricorda? e soprattutto che c'entra con l'andamento di quest'anno?- Scritto da: Anonimo

      io mi pongo la stessa fdomanda per i srevizi
      di connettività: quando sono giustificati i
      fuori servizio?
      in fondo la risposta "è colpa del server" mi
      frega assai ... il tuo mestiere è quello di
      mantenerlo, il server e di farci quello che
      mi da il servizio.

      Non va?
      Perchè non hai un altro server?
  • Anonimo scrive:
    E' opinione comune che...
    Gli stessi tecnici che amministrano un server con 50 utenti possano amministrarne tranquillamente uno con 5000.In teoria e' anche vero, pero' quei 5000 non sono tenuti ad essere degli esperti ed a riconoscere al primo colpo se il problema che hanno dipende da loro o da altri.Tra quei 5000 e' probabile che ci sia qualcuno esperto che ami provare qualche script ciccia risorse che riesce a scavalcare i normali vincoli del server.Se l'host ha un problema almeno 1000 telefoneranno per essere informati e assicurati che tutto andra' bene.Alla fine 50 != 5000 ma con un buon contratto ed un buon avvocato le cose si possono comunque fare :D
  • XavierX scrive:
    Carta Servizi
    Dalla lettera mi sembra di capire che l'autore chiede se esista un modo di evitare oltre al danno (l'interruzione del servizio) la beffa (l'obbligo di firmare contratti trappola).Io proporrei ai vari provider di sottoscrivere una carta servizi nella quale mettere nero su bianco diritti e doveri delle aziende e degli utenti, un po' come e' successo con le aziende telefoniche riunite al tavolo con governo e associazione dei consumatoriSu PI spesso si parla di Aruba soprattutto in modo negativo, ovviamente perche' i primi a scrivere sono gli utenti scontenti.Ho parlato con il titolare di un piccolo provider (ma con grandi clienti) e sono invece rimasto stupito dalle sue parole di elogio verso tale azienda.
  • Bruco scrive:
    chi è in grado di identificare...
    ... con sicurezza l'hosting provider?Io ne ho lette tante in questo forum: aruba, hosting italia, hosting di codice aperto (e che è mai?).Qualcuno è riuscito a capirlo DI PRECISO?curiosità... :P
  • Anonimo scrive:
    Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
    come da oggettoil tuo downtime è di 2 giorni su 365, pari allo 0.54 % del tempo.a 25 euro l'anno cosa pretendete???banda infinita e sito con uptime 100%???mi fate morire dal ridere!è come comprare una automobile a 100 lire e pretendere che, avendola comprata, abbia le stesse prestazioni di una Ferrari...riflettete prima di spendere poco... o meglio, se spendete poco, non lamentatevi se il servizio non è sempre al top... compratevi un dominio da un altro provider (anche a meno, se ne trovano) e fatevi un mirror... con 50 euro avete due siti e quando uno è down, avete sempre l'altro... basta metterlo grosso così nella home page e la gente (i tuoi amici / parenti) se lo ricorderanno, vedrai.
    • Anonimo scrive:
      Re: Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
      sante parole!!Lavoro in questo campo e non immaginate quanta genteche paga due soldi chiama dopo 2 secondi di down..per un semplice riavvio del server..ma stiamo scherzando!! La gente è pazza..si mette il monitoraggio del dominio a casa su un server in hosting!!Il commercio su internet sta avendo una grossa crisi..grazie agli ignoranti che non sanno valorizzare i vari serviziche vengono offerti.Non si conosce neanche la differenza tra hosting e housing..
      • yoggysot scrive:
        Re: Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
        - Scritto da: Anonimo
        sante parole!!
        Lavoro in questo campo e non immaginate
        quanta gente
        che paga due soldi chiama dopo 2 secondi di
        down..E su questo potremmo essere d'accordo, ma...
        per un semplice riavvio del server..Qui non si trattava di riavvi o problemi tecnici del server, ma di sospensione ingiustificata di un servizio presa senza neppure avvertire il cliente (ne' prima ne' dopo la sospensione).Ao Alex
      • Anonimo scrive:
        Re:Verissimo :D?
        Un nostro cliente paga 70 Euro l'anno per l'hosting e 100 per il servizio che controlla e monitorizza il tempo di down del suo sito.La cosa "divertente" e' che quando ci sono problemi sulla dorsale, in quanto il server del cliente risiede in italia ed il servizio di monitoring e' in America, o sulla connessione del servizio di monitoraggio questo segna server down ed il cliente chiama infuriato come se gli avessimo tagliato acqua gas e corrente elettrica.Ce' tanta gente frustrata in giro. :D- Scritto da: Anonimo
        sante parole!!
        Lavoro in questo campo e non immaginate
        quanta gente
        che paga due soldi chiama dopo 2 secondi di
        down..
        per un semplice riavvio del server..
        ma stiamo scherzando!! La gente è pazza..
        si mette il monitoraggio del dominio a casa
        su un server
        in hosting!!
        Il commercio su internet sta avendo una
        grossa crisi..
        grazie agli ignoranti che non sanno
        valorizzare i vari servizi
        che vengono offerti.
        Non si conosce neanche la differenza tra
        hosting e housing..
    • Anonimo scrive:
      Re: Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
      Scusa ma dove sta scritto che ha speso 25 Euro?Guarda che non è sempre "quel noto provider da 25 Euro" a fare casini.E poi il suo sito non è stato "down": il suo sito era stato chiuso per non ben precisate violazioni della policy dell'hoster, che è MOLTO diverso.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
        dovete mette in conto anche questo:gli hoster per avvisare un cliente mandano una semplicemail di comunicazione.questa mail è la stessa con cui è stato registrato il dominio.per cui.. vuoi che questa mail non esista più..o che il clientenon la scarica più etc etc. non arriva a destinazionee il cliente si incazza perchè non è stato avvisato.pensate veramente che una società di hosting con almeno 5000 clienti chiami uno a uno tutti per avvisarli...o deve mandare un fax o una raccomandata!!le mail si usano.. non sono un passatempo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
          - Scritto da: Anonimo
          dovete mette in conto anche questo:
          gli hoster per avvisare un cliente mandano
          una semplice
          mail di comunicazione.
          questa mail è la stessa con cui è stato
          registrato il dominio.
          per cui.. vuoi che questa mail non esista
          più..o che il cliente
          non la scarica più etc etc. non arriva a
          destinazione
          e il cliente si incazza perchè non è stato
          avvisato.Ogni volta che cambia l'admin-c, il titolare del dominio o chi per lui deve comunicare il cambiamento al provider, altrimenti questo non può nemmeno avvisarlo della scadenza del dominio.Cmq non credo che il nostro amico abbia cambiato admin-c ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
          - Scritto da: Anonimo
          dovete mette in conto anche questo:
          gli hoster per avvisare un cliente mandano
          una semplice
          mail di comunicazione.
          questa mail è la stessa con cui è stato
          registrato il dominio.
          per cui.. vuoi che questa mail non esista
          più..o che il cliente
          non la scarica più etc etc. non arriva a
          destinazione
          e il cliente si incazza perchè non è stato
          avvisato.
          pensate veramente che una società di hosting
          con almeno 5000 clienti chiami uno a uno
          tutti per avvisarli...
          o deve mandare un fax o una raccomandata!!
          le mail si usano.. non sono un passatempo.Semplice, dato che alcuni blocchi sono generati da problemi noti, si invia una email preconfezionata in automatico, non serve che ci sia qualcuno che la scriva a mano tutte le volte.Una chiusura di sito per script illegale, aruba lo fa perchè vuole che usi solo i suoi, fa partire una mail tipizzata e standardizzata all'indirizzo dell'utente, non c'è nessuno che scrive, è plausibile che neanche l'abbiano guardata in due o tre giorni.Aruba ha moltissimi clienti, e molti non rispettano le regole, tentano insomma di fare i furbi, credimi capita sempre e dappertutto, basta una cartellina sul propro sito, non linkata o visualizzata, ma con dentro mp3 o quantaltro, scatt il blocco, eppure di gente che ci prova ce ne a bizzeffe, pur pagando per avere l'hosting.Aruba per queste cose usa uno script automatico, un robot che circola sui suoi server per rilevare file sospetti e/o script vietati, quando li trova segnala e chiude il sito, quindi aggiorna il database degli utenti ... morosi.Succede sempre, che lo spider sbagli, nessuno è perfetto e in queste cose un programma è ancora meno performante di un essere umano, specie se i siti da controllare sono migliaglia.Non voglio giustificare nessuno, però come dire, per rispondere proprio all'oggetto di questa discussione, come qualcuno ha già detto, Aruba è uno dei meno peggio e per 25 euro più le tasse ci si può senz'altro stare.Poi va da se, che il tizio in oggetto, mi pare si chiamasse Paolo, ha avuto ragione a contattare il suo host, visto che non era semplicemente down il sito, ma chiuso definitivamente, per un errore loro tra l'altro.Attenzione prima di postare, leggere, leggere ... leggere.Ciao Marco (io mi firmo)http://sugandbibi.altervista.org
    • Anonimo scrive:
      Re: Per 25 euro l'anno, cosa pretendi?
      Qui non si parla di uptime si parla di una pagina con scritto che sono state violate delle norme!
  • LockOne scrive:
    Hosting, che dolore.
    nella mia breve vita online posso dire di aver visto cose, che voi umani, eccetera eccetera. ho visto una mia homepage down perche' colussus.net diceva che il suo corrispondente italiano (hosting italia) non lo pagava. ho ricevuto scuse ed implorazioni dal corrispondente italiano (sempre hosting italia) perche', secondo loro, c'era stato un misunderstanding. ho visto, lo giuro, un dominio mio, lasciato scadere (per colpa dell'host: io lo avevo pagato per tempo!), comprato da un cyber squatter, e ricomprato dopo trattative febbrili (robe che non ci si crede, a raccontarle). ho visto pure aruba, dove, per prezzi piu' bassi, non ho mai passato simili guai, che mi hanno fatto passare host piu' grandi e costosi. insomma, qui fuori e' una jungla. i migliori a volte cadono in topiche paurose. i cosiddetti "peggiori", tipo aruba, dopo una mia richiesta sul loro forum (che funziona), mi hanno telefonato (proprio cosi') per dirmi, gentilmente, che l'errore era commesso da me e per spiegarmi come risolverlo. si, pure questo ho visto.e ora so che nulla e' certo, nel pianeta hosting. teoricamente dovrebbe valere la regola aurea per la quale un prodotto meno costoso e' pure piu' scadente. ma la regola non funziona, non sempre.PI, aiutaci tu.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hosting, che dolore.
      - Scritto da: LockOne
      nella mia breve vita online posso dire di
      aver visto cose, che voi umani, eccetera
      eccetera.

      ho visto una mia homepage down perche'
      colussus.net diceva che il suo
      corrispondente italiano (hosting italia) non
      lo pagava. ho ricevuto scuse ed implorazioni
      dal corrispondente italiano (sempre hosting
      italia) perche', secondo loro, c'era stato
      un misunderstanding. ho visto, lo giuro, un
      dominio mio, lasciato scadere (per colpa
      dell'host: io lo avevo pagato per tempo!),
      comprato da un cyber squatter, e ricomprato
      dopo trattative febbrili (robe che non ci si
      crede, a raccontarle).
      ho visto pure aruba, dove, per prezzi piu'
      bassi, non ho mai passato simili guai, che
      mi hanno fatto passare host piu' grandi e
      costosi. insomma, qui fuori e' una jungla. i
      migliori a volte cadono in topiche paurose.
      i cosiddetti "peggiori", tipo aruba, dopo
      una mia richiesta sul loro forum (che
      funziona), mi hanno telefonato (proprio
      cosi') per dirmi, gentilmente, che l'errore
      era commesso da me e per spiegarmi come
      risolverlo. si, pure questo ho visto.

      e ora so che nulla e' certo, nel pianeta
      hosting. teoricamente dovrebbe valere la
      regola aurea per la quale un prodotto meno
      costoso e' pure piu' scadente. ma la regola
      non funziona, non sempre.

      PI, aiutaci tu.Eh, si e' proprio vero meno spendi e meglio spendi, piu' cerchi di risparmiare e piu' ottieni servizi migliori, funzionanti e puntuali :D :D :D Sembra lo slogan di una pubblicita'Ho incontrato provider che sono riusciti a spuntare contratti di migliaia di euro per siti con un po di flash , altri con prezzi ridicoli e mille promesse che ovviamente alla verifica dei fatti il sito prodotto e' uno sputo in faccia all'immagine dell'azienda.La cosa trieste e' che quando ho dovuto scegliere il fornitore per il sito dell'azienda per cui lavoro mi sono presentato come un perfetto ignorante ai varii fornitori.Non ci crederete... nessuno mi ha detto come stanno veramente le cose, tutti hanno cercato in un modo o nell'altro di appiopparmi una fregatura o mezza verita', dal sito con le tecnologie multimediali che solo loro possiedono al portale da mezzo milione di visitatori al giorno :-|
  • Anonimo scrive:
    Hosting
    Per avere questo livello di servizio tanto vale che ti prendi uno degli host free che ci sono in rete. alcuni non sono male. http://www.oinko.net/freephp lista alcuni host che danno spazio, php, mysql e sono gratis. ce ne sono un sacco!
    • Anonimo scrive:
      Re: Hosting
      Purtroppo hanno il brutto vizio di girare in safe mode che e' una modalita' che impedisce l'uso di alcune funzioni, quelle piu' interessanti fra parentesi. :) A me serve per esempio la possibilita' di aprire connessioni socket verso l'esterno e in safe mode viene impedito. Se conosci hosting gratuiti che danno account che non siano in safe mode magari mi faresti un favorone!
  • Anonimo scrive:
    La mia esperienza con consulting web
    Sono un infelice, infelicissimo possessore di un hosting con consulting web. Non sto a farvi tutta la storia. Vi dico solo che da 10 (dieci) giorni il mio sito riesce solo ad intermittenza a collegarsi al database (il che e' vitale per il mio sito, niente database = niente sito) e da 2 giorni l'accesso al database e' completamente impossibile.Scrivere svariate volte all'assistenza clienti e telefonare (gia' parlare con un tecnico e' un record, molto piu' spesso non rispondono al telefono e buttano giu' la linea) non e' ancora servito a nulla.Ogni giorno non perdo solo visitatori ma perdo anche soldi.Mi sono gia' attivato per cercare un altro hosting ma permettetemi di dire che tutto questo e' uno schifo. Lavoro anch'io nell'IT e se fornissi un servizio del genere ai miei clienti mi avrebbero gia' mandato a spalare merda.Naturalmente mi assumo la responsabilita' di tutto quanto detto. Purtroppo per me e' tutto vero.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mia esperienza con consulting web
      conosco anch'io questa azienda..e se non sbaglio vende hosting su windows con sql a 2 soldi.E' ovvio che hanno problemi con il db e con i troppi accessi.Qui si sta vendendo un servizio e lo si deve vendere al giusto prezzo.. non sono noccioline.Ti consiglio di sceglierti un fornitore di hosting serio che venda ogni servizio al giusto prezzo...magari con qualità.ciao
  • Anonimo scrive:
    Un hosting che lo fa
    Un hosting che chiude l'account senza neanche, pare, avvertire il webmaster in caso di presunto uso eccessivo delle risorse (ma non sono illimitate da contratto?) e' aruba.Lo scrivo con la minuscola perche' francamente con tutte quelle che ne ho letto su aruba non ritengo meriti neanche la lettera maiuscola dei nomi proprii.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un hosting che lo fa
      - Scritto da: Anonimo
      Un hosting che chiude l'account senza
      neanche, pare, avvertire il webmaster in
      caso di presunto uso eccessivo delle risorse
      (ma non sono illimitate da contratto?) e'
      aruba.
      Lo scrivo con la minuscola perche'
      francamente con tutte quelle che ne ho letto
      su aruba non ritengo meriti neanche la
      lettera maiuscola dei nomi proprii.Detta tutta quanta, Aruba ha un suo target, nel quale tra l'altro mi riconosco. Se il tuo sito ha migliaia di accessi al giorno, allora Aruba non e' la scelta migliore, per un sito piccolo e' piu' che dignitoso, senza contare che non ha rivali in fatto di prestazioni/costi. Io la penso cosi', meno male che siamo in libera concorrenza.P.S. se hai un sito con migliaia di accessi e hai scelto Aruba.. ahiahiahi, ma penso sia stato un tuo errore di valutazione/scelta. E meno male che si puo' sempre cambiare...sdalutiAlessandro
      • Anonimo scrive:
        Re: Un hosting che lo fa
        Il tuo discorso e' sbagliato.Aruba non dice di essere un hosting per siti piccoli, non dice di imporre limiti al traffico, non dice di imporre limiti agli accessi.Non e' chi sceglie un hosting a dover sapere che Aruba non e' adatto.Qua si sta parlando di contratto, scritto, di pagamento per determinati servizi dichiarati.Se aruba non vuole siti che usino oltre un tot di risorse non ha che da dirlo.Ma e' scorretto offrire servizi se poi si sa di non volerli offrire interamente.Se un hosting dichiara di dare 100 deve dare 100. Non che se un sito usa 50 viene chiuso.E neppure un webmaster e' tenuto a sapere che un hosting che offre 100 al prezzo di 50, i servizi saranno 50. Se l'hosting dichiara di dare 100 deve dare 100. Il resto appartiene all'ambito di truffe e raggiri.
        • Anonimo scrive:
          Re: Un hosting che lo fa
          hai ragione su questo... nel contratto deve essere specificatotutto e deve essere offerto tutto quello che si promette.ma se si acquista un pacchetto da 100mb non pensare che quei 100 siano solo per spazio web.ci sono anche i log di accesso per le statistiche, i database, le mail e quant'altro. tutto questo utilizza spazio sul server e va pagato.
        • atari scrive:
          Re: Un hosting che lo fa
          hai pienamente ragione.Non capisco come aruba possa offrire questi servizi illimitati facendo pagare così poco !E' secondo me molto probabile che quando un sito gli genera troppo traffico lo chiudano e basta.Non so. Voi che ne pensate ?
  • Anonimo scrive:
    Scommetto...
    che il provider in questione inizia con la A....
    • Anonimo scrive:
      Re: Scommetto...
      aruba?
    • Anonimo scrive:
      Re: Scommetto...
      - Scritto da: Anonimo
      che il provider in questione inizia con la
      A......e finisce con RUBA?
      • Anonimo scrive:
        Re: Scommetto...

        - Scritto da: Anonimo

        che il provider in questione inizia con la

        A....

        ..e finisce con RUBA?Anche io l'ho pensato. Io ho il sito in Hosting da Aruba.Tutti ne parlano male, ma io con 25 euro l'anno sono rimasto down per 2 gg in 2 anni... beh. Tanto di cappello.Chi ne parla male di solito e' chi vuole fare il sito della Fiat su un provider ad 25?/anno... 'nsomma..
        • Anonimo scrive:
          Re: Scommetto...
          E quale sarebbe il problema o l'impedimento a fare il sito della fiat su aruba?? Aruba te lo impedisce? No. Aruba ti dice che ai siti con tanti accessi chiudera' il sito? No. Ci si puo' aspettare che la velocita' di trasferimento per esempio si abbassera', ma se si chiude un sito per troppo traffico senza che fosse previsto da contratto e' una truffa odiosa che andrebbe perseguita.
          • jure scrive:
            Re: Scommetto...
            Ho capito che il server è economico, ma quando le sessioni non funzionano, ftp va a colpi, il sito ogni tanto và giù per un giorno intero e i tecnici ti sospendono il sito per due settimane per uno script che tu non hai mai installato è veramente inaccettabile. Per non parlare del resto.Per la cronaca, tutto questo è successo a me personalmente.
  • Anonimo scrive:
    è successo anche a me
    settimana scorsa mi sono visto il mio sito sospeso per motivi che non mi sono stati detti, ho mandato una lettera di (insulti) richiesta di maggiori informazioni, e toh magicamente il mio sito era online. non faccio il nome, ma diciamo che è uno dei più grandi e utilizzati per l'hosting in italia, e forse potevo capirlo già da prima che un po' ladri lo erano :-)))))))))
  • Africano scrive:
    Ipotesi
    Siccome hanno scritto scripting, immagino che dipenda da questo e non ad esempio di superamento della banda mensile assegnata, potrebbero allora avere avuto problemi con qualche sito incasinato e non sapendolo indivuare ne avranno tagliato fuori diversi per provare a scovarlo, certo non è molto professionale, se uno scripting di un sito gli mette in crisi il server, almeno una chiara esposizione del disservizio e i tempi previsti di soluzione sarebbe obbligata.
  • Anonimo scrive:
    perchè non dici chi sono?
    ...così li evitiamo? ehehHosting Italia sega ciclicamente le pagine dei propri clienti poichè è "delinquent in payment" (così disse il fornitore di spazio web americano tale colossus.net...)
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè non dici chi sono?
      l'HA detto lui stesso che paga una cifra modesta per cui qualche disservizio di questo genere è sempre da tenere in considerazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè non dici chi sono?
        - Scritto da: Anonimo
        l'HA detto lui stesso che paga una cifra
        modesta per cui qualche disservizio di
        questo genere è sempre da tenere in
        considerazione.
        Si, vero, ma "disservizio" può significare sito lento o altro (è chiaro che se un utente paga 30 euro all'anno non lo posso mettere su un server con 50 siti, dovrò metterlo su uno con 500) ma la disconnessione del sito per violazione dei termini di utilizzo mi sembra quanto mai balzana... almeno dovrebbero motivarla chiaramente! Io sono un hoster, e onestamente prima di disattivare un sito che viola i Termini di fornitura del servizio, se ho il dubbio che la cosa non sia stata fatta con malizia, contatto il cliente e gli chiedo di modificare il sito. Solo al rifiuto provvedo a sospendere il sito.Stefano
    • avvelenato scrive:
      Re: perchè non dici chi sono?
      non credo che PI possa permettersi di rischiare un'altra causa per diffamazione.(un reato che personalmente reputo inutile sanzionare in maniera eccessiva)comunque fai un giro su codice aperto, visto che lì è successa la stessa identica cosa.. anzi mi sembra probabile ipotizzare che l'autore della lettera sia proprio l'admin di codice apertonon ti dò il link ché sarebbe spam.. e poi vuoi mettere il gusto di trovare qualcosa colle proprie forze? buona fortuna :) avvelenato infastidito dai contratti vessatori .
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè non dici chi sono?
        Lui dice che scambia foto tra lui e suoi amici.. non è che ha lasciato qualche foto ose in bella vista.. e visto le premesse ( la ditta di hosting potrebbe essere il nome di un'isola ) ha chiaramente pubblicato che le foto ose possono essere pubblicate ma sotto protezione.. oppure non è che ci hai lasciato un bel mp3 in giro ?SalutiGazziNet(linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè non dici chi sono?
        - Scritto da: avvelenato
        non credo che PI possa permettersi di
        rischiare un'altra causa per diffamazione.

        (un reato che personalmente reputo inutile
        sanzionare in maniera eccessiva)inutile sanzionare in maniera eccessiva... credo invece che forse sarebbe utile sanzionare in base alla gravità e alle possibilità economiche delle persone
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