Duron, e Intel è costretta a inseguire AMD

Ancora una volta, quest'anno, il big dei microchip sembra dover accelerare per star dietro alla scatenata AMD. Solo dodici mesi fa ad uno scenario del genere non avrebbe creduto nessuno. Intel all'angolo?


Santa Clara (USA) – In questi ultimi mesi Transmeta , con la sua CPU a basso consumo Crusoe, ha fatto parlare molto di sé e ha stipulato diverse partnership di rilievo. Intel però sembra non essere affatto disposta a lasciare il passo in un segmento di mercato che sta facendo registrare un boom senza precedenti.

Lunedì il big californiano ha dunque presentato cinque CPU mobile fra le più veloci sul mercato, in grado però di competere, oltre che sui megahertz, anche (e soprattutto) sui consumi. In particolare, il modello di Pentium III Mobile a 600 MHz, dedicato soprattutto alla fascia dei subnotebook, può vantare consumi medi al di sotto di 1 watt, all’incirca allineati con quelli dei chip di Transmeta. Il risultato è ottenuto grazie ad una nuova versione della tecnologia SpeedStep che espande la gamma di frequenze di clock selezionabili in automatico.

Il top della gamma è rappresentato dal PIII a 750 MHz, funzionante a 600 MHz quando alimentato da batteria, seguito poi da due Celeron da 650 e 600 MHz in grado di funzionare a due frequenze fisse.

In basso, nel segmento ultra-light, troviamo invece il Celeron a 500 MHz che grazie ad un voltaggio di 1,2 V è capace di tenere i consumi medi sotto i 2 watt.

Transmeta sembra dunque aver perduto parte del suo vantaggio, i bassissimi consumi, anche se la sua tecnologia Long Run si dimostra ancora un gradino più in alto di quelle SpeedStep di Intel e PowerNow di AMD. Qualche problemino in più Transmeta potrebbe averlo invece nei benchmark, un campo nel quale le sue CPU non svettano. (continua)


Sunnyvale (USA) – Ed eccoli, i primi modelli di AMD Duron a 700 MHz (192$), 650 MHz (154$) e 600 MHz (112$), che rombano nei cieli del mercato mobile con motori economici e capaci di lasciarsi dietro i Celeron di Intel.

AMD sostiene che le sue CPU sono circa il 25% più veloci di un Celeron a pari frequenza. Di parte o no, questi risultati sembrano abbastanza coerenti con quanto riportato dai più autorevoli siti di hardware, compreso Tom’s Hardware Guide, che elogia la nuova CPU di AMD definendola “il miglior processore x86 a basso costo che i nostri soldi possano comprare”.

Del resto, a differenza di quanto Intel ha fatto con il Celeron, AMD sembra non aver voluto imbrigliare troppo la potenza del suo Duron, un processore che con la sua veloce cache integrata da 192 KB e 200 MHz di front side bus, è in grado di rivaleggiare con le CPU di segmento più alto: dai benchmark risulta infatti che un Duron 700 offre prestazioni paragonabili ad un Athlon 650 o ad un Pentium III 600, ma naturalmente ad una frazione del loro prezzo.

Intel correrà presto ai ripari, innalzando la frequenza di bus dei suoi Celeron II e portandola a 100 MHz, dopo di ché punterà tutto sulle sue prossime CPU integrate di nome Timna. Ancora una volta, quest’anno, il big dei microchip sembra dover rincorrere una scatenatissima AMD. Solo dodici mesi fa ad uno scenario del genere non avrebbe creduto nessuno.

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