DVD-crack, Perens ci ripensa!

Clamorosa retromarcia del guru dell'open source sulla disobbedienza civile che stava per mettere in atto. Glielo ha chiesto Hewlett-Packard


Roma – Il timore di gravi ripercussioni legali da parte delle majors di Hollywood hanno spinto Hewlett-Packard a chiedere al proprio dipendente, guru dell’open source e ascoltatissimo tecnofilo Bruce Perens, di lasciar perdere la pubblica dimostrazione su come si craccano le protezioni geografiche dei DVD.

Il problema è sorto quando Perens ha dichiarato che nel proprio intervento tuttora previsto presso una conferenza alla O’Reilly avrebbe dimostrato al pubblico come effettuare quell’operazione, una tecnica vietata dalla legge DMCA (Digital Millennium Copyright Act) alla quale le majors si aggrappano da anni per proteggere il proprio sistema di royalty sui diritti di proprietà intellettuale.

La decisione di Perens di tornare sui propri passi è comprensibile. Come dimostra il caso contro l’hacker russo Dmitry Sklyarov e ancora di più quello contro il professor Felten dell’Università di Princeton, i grandi produttori non hanno alcuna intenzione di stare a guardare quando si viene a tecnologie che sfuggono al loro controllo. Il rischio di un’azione legale con pesanti conseguenze sia giudiziarie che economiche hanno scoraggiato Perens che, però, non demorde del tutto.

“Questa storia – ha dichiarato poche ore fa – può sembrare una faccenda molto specialistica, ma ci sono elementi fondamentali della libertà di espressione che sono messe a rischio”.

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  • Anonimo scrive:
    un po' su, un po' giù
    Poi, col tempo, ce lo dimentichiamo come è giusto che sia per un sito del genere e per quello che serve, ma intanto, alle 18.30 è di nuovo inaccessibile...Per quel che serve...(attenzione, no qualunquismo: non ho scritto "per quel che dovrebbe servire...", fatto così com'è non lo guarda neanche l'urbani...)
  • Anonimo scrive:
    E se le cose cambiassero ???
    E' facile sputare sui sistemisti schiavi del potere (hacker docet) servi indefessi ed impreparati al servizio dei signori dello stato, pronti ad essere eliminati dal primo hacker che gli buca il sito ministeriale o altro. La regola e semplice per essere un buon sistemista devi essere stato un buon hacker (in italiano smanettone). Tutti sono bravi a copiare le cose fatte da pochi "sistemisti-hacker". Scarico il software, buco il sito, vinco... sono un Dio... ma la realtà é un altra... se il sistemista riceve l'attacco e lo para salva il posto di lavoro, ma se il sistemista stanco di ricevere attacchi da hacker di terzo ordine magari alle quattro del mattino mentre potrebbe starsene tranquillamente a casa con la famiglia, contrattacca con i mezzi che conosce e che gli sono propri allora diventa un criminale perché é sceso al livello degli hacker e li ha combattuti con gli stessi mezzi. Attenti... primo o poi la ruota gira ed i mezzi cambiano...
  • Anonimo scrive:
    E se le cose cambiassero ???
    E' facile sputare sui sistemisti schiavi del potere (hacker docet) servi indefessi ed impreparati al servizio dei signori dello stato, pronti ad essere eliminati dal primo hacker che gli buca il sito ministeriale o altro. La regola e semplice per essere un buon sistemista devi essere stato un buon hacker (in italiano smanettone). Tutti sono bravi a copiare le cose fatte da pochi "sistemisti-hacker". Scarico il software, buco il sito, vinco... sono un Dio... ma la realtà é un altra... se il sistemista riceve l'attacco e lo para salva il posto di lavoro, ma se il sistemista stanco di ricevere attacchi da hacker di terzo ordine magari alle quattro del mattino mentre potrebbe starsene tranquillamente a casa con la famiglia, contrattacca con i mezzi che conosce e che gli sono propri allora diventa un criminale perché é sceso al livello degli hacker e li ha combattuti con gli stessi mezzi. Attenti... primo o poi la ruota gira ed i mezzi cambiano...
    • Anonimo scrive:
      Re: E se le cose cambiassero ???
      Complimenti per l'ottimo esempio di demagogia...mi spiace dirtelo ma in caso di attacco da parte di hacker i sistemisti hanno solo che alzare il telefono e avvertire di un tentativo d'attacco al "provider" in modo che questi verifichi l'origine, dopodichè possono semplicemente mandare il tutto alla postale o fare una bella denuncia dai poliziotti...La legge del taglione è stata per fortuna mandata in pensione con le popolazioni barbariche...
  • Anonimo scrive:
    Ma che colpa e non colpa...
    La vulnerabilità di IIS è risaputa.Se Bill Gates ha una azienda che produce sistemiu difettosi, nessuno ti obbliga ad utilizzarli.Tantomeno punterei l'indice sul sistemista, sul consulente o sui tecnici che hanno realizzato il tutto. Bisogna vedere quali erano gli investimenti e cosa questi comprendevano.L'unica responsabilità è della burocrazia italiana ed in particolare quella ministeriale, sempre troppo lenta e lontana dalla realtà.Magari chi ha commissionato il sito non aveva neanche mai utilizzato internet... avrà pensato a che serve? io non rispondo al telefono, figurati ad una email...Berlusca, pensaci tu ! Fai capire a questi indecenti poltroni che non vengono pagati solo per scaldare la sedia, leggere il giornale e prendere il caffè! Altrimenti... A CASA !
  • Anonimo scrive:
    Questione di scelte
    Da sempre nell'ambito dei ministeri i computer DEVONO funzionare, poi che funzionino bene o male non frega poi tanto a nessuno, basta che l'admin della domenica arrivi e gli metta un sito tutto ok.Se poi hanno usato Windows NT4 meglio per loro, molti lo considerano ancora il miglior SO in circolazione viste alcune incompatibilità di Win2000 con software vecchio.Sarebbe obbiettabile che anche su NT4 esistono web server alternativi ma, si sa, fare tutto con le finestrelle è simpatico, editare httpd.conf un pochino meno...In generale sia linux che windows hanno bug, io a questo punto avrei preferito linux (o anche freebsd o qnx o solaris) semplicemente perchè il sistema di patching è molto più semplice, veloce e sicuro (mi riferisco al CVS) e perchè non costa milioni.Posso capire che un PC si deprezzi col tempo, ma che lo faccia un OS questo è il colmo! se la MS avesse continuato a supportare NT4 oggi avrebbe molto più mercato.
  • Anonimo scrive:
    Ora è online
    L'ho visitato e c'è una pagina, non so se è quella di prima dell'intrusione, ma ora una c'è.Buona giornata a tuttipieggi
  • Anonimo scrive:
    La colpa non e' di Windows
    La colpa non e' di Windows, ma di chi si presenta come "sistemista", spesso messo li' da qualche parente che lavora al ministero.Ma avete visto il sito?Mia figlia di 1 anno riuscirebbe a farlo meglio ( e anche uno che non ci capisce nulla di pc, con il notepad riuscirebbe nell'impresa ).In quanto a bucarlo.....beh....non e' che ci voglia un esperienzona ( vedendo il sito come e' messo.... ).Quindi ripeto....la colpa non e' di Windows, ma di quello che si spaccia "sistemista"....speriamo che almeno venga licenziato......Ma certi concorsi come li vincono? Con i tappi "apri e vinci"?Byez
    • Anonimo scrive:
      Re: La colpa non e' di Windows
      Ma che cacchio mi dici mai... Guarda che il fatto che il sito non sia bello come piace a te e il fatto che siano riusciti a bucarlo sono due cose completamente diverse...E poi non lo sai come lo hanno bucato sappi solamente che molte delle vulnerabilità non sono rese note alle comunità e in quanto di buchi presenti e futuri tranquillo che Microsoft è in prima linea. Ne sfornerà sempre di nuovi.LA COLPA NON E' DI WINDOWS E' DI BILL GATES
      • Anonimo scrive:
        Re: La colpa non e' di Windows
        - Scritto da: ZioBill
        Ma che cacchio mi dici mai...
        Guarda che il fatto che il sito non sia
        bello come piace a te e il fatto che siano
        riusciti a bucarlo sono due cose
        completamente diverse...

        E poi non lo sai come lo hanno bucato sappi
        solamente che molte delle vulnerabilità non
        sono rese note alle comunità e in quanto di
        buchi presenti e futuri tranquillo che
        Microsoft è in prima linea. Ne sfornerà
        sempre di nuovi.

        LA COLPA NON E' DI WINDOWS E' DI BILL GATESSecondo me Bill non c'entra proprio un accidente!!!Se quel povero cristo di sistemista ha lasciato aperto qualche servizio ed inevitabilmente qualche porta di troppo per l'hacker è stato un gioco entrare!!!Windows se lo chiudi è chiuso...non si passa!!1
        • Anonimo scrive:
          Re: La colpa non e' di Windows
          Uhm windows se lo chiudi e chiuso che frase è...?E' come dire che se windows è sicuro è sicuro e non passi...Per forza è sicuro!!!!Fatto sta che la politica microsoft di tappare la bocca a chi scopre buchi e li deride invece di riparare all'incompetenza di un monopolio schifoso ha reso i loro prodotti degni del loro nomignolo MICROZOZZ!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: La colpa non e' di Windows
      - Scritto da: ryoga
      La colpa non e' di Windows, ma di chi si
      presenta come "sistemista", spesso messo li'
      da qualche parente che lavora al ministero.Mha va?
      Quindi ripeto....la colpa non e' di Windows,
      ma di quello che si spaccia
      "sistemista"....speriamo che almeno venga
      licenziato......AHHAHAHAHAHAHAHHAHAAHAHAAAAAAAAAHHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHLicenziare uno statale perche' ha commesso errori.Madonna che risata, mi scendono ancora le lacrime.
  • Anonimo scrive:
    07.23 ancora giu'!!!
    Il ministero dorme ancora!
  • Anonimo scrive:
    OS?
    "Il server su cui è posizionata la URL ministeriale è invece basato su piattaforma Microsoft Windows."ogni commento è superfluo...
    • Anonimo scrive:
      Re: OS?
      - Scritto da: systemista_win
      "Il server su cui è posizionata la URL
      ministeriale è invece basato su piattaforma
      Microsoft Windows."

      ogni commento è superfluo...Ovviamente anche il tuo, visto che non e' minimamente costruttivo.Netcraft indica, ma puo' sbagliare, IIS 3.0 (!!!) su NT 4.0 : se fosse vero, non e' solo un problema di O.S./web server (che sono ormai obsoleti e piu' che bucabili, non li userei neanche per fare i test in casa...), ma si tratta dell'ennesimo caso di pressapochismo e faciloneria all'italiana.E' inutile pretendere che le cose funzionino se non le si manutiene correttamente (e non mi dite che nei ministeri non c'hanno "li sordi").Anche Linux/Apache sarebbero nei guai se il buon systemista_win se ne fregasse di applicare tutte le patches disponibili, o confida nel fatto che i buoni hacker vedono il marchio del pinguino sulla porta e non entrano ?? ;-)Questa si che e' fede !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: OS?
        - Scritto da: master_of_godz_linux
        Netcraft indica, ma puo' sbagliare, IIS 3.0
        (!!!) su NT 4.0 : se fosse vero, non e' solo
        un problema di O.S./web server (che sono
        ormai obsoleti e piu' che bucabili, non li
        userei neanche per fare i test in casa...),[...]
        Anche Linux/Apache sarebbero nei guai se il
        buon systemista_win se ne fregasse di
        applicare tutte le patches disponibili,1.il fatto che sia un software vecchio dovrebbe essere una garanzia di sicurezza... perchè nelfrattempo tutti i bug dovrebbero essere stati corretti.2. se avessero usato opensource avrebbero avuto la patch anche per una versione vecchia... invece siccome usano microsoft, IIS3 è fuori produzionee le patch non le fanno.
        • Anonimo scrive:
          Re: OS?
          - Scritto da: pioppo

          1.
          il fatto che sia un software vecchio
          dovrebbe
          essere una garanzia di sicurezza... perchè
          nel
          frattempo tutti i bug dovrebbero essere
          stati corretti.Le politiche commerciali di MS le conosciamo, quindi e' inutile fare paragoni con chi sviluppa per passione e (quasi... ;-) senza fine di lucro.Compito del buon systemista_win (e anche di ogni master_of_godz_linux) e' anche quello di valutare se proseguire nell'utilizzo di un prodotto o passare ad un altro (anche non MS) per poter usufruire di tutti gli aggiornamenti possibili.
          2.
          se avessero usato opensource avrebbero avuto
          la
          patch anche per una versione vecchia...
          invece
          siccome usano microsoft, IIS3 è fuori
          produzione
          e le patch non le fanno.
          Come sopra: IIS 3.0 e' stato distribuito come add-on nel SP3 (1997-98), quindi gratuito per chi gia' usava IIS 2.0 (distribuito in origine con NT4.0).Dal 1998 esiste l'Option Pack, contenente IIS 4.0 e altri ammenicoli, il cui supporto e' stato esteso fino a poco tempo fa: ribadisco, se il buon systemista_win non e' convinto della garanzia sul supporto futuro al prodotto, deve fare da consulente ed avvisare e/o proporre valide alternative, anche OpenSource.Non scarichiamo le responsabilita', sia che ci si trovi ad essere un systemista_win che un master_of_godz_linux: sarebbe troppo facile...
          • Anonimo scrive:
            Re: OS?
            Dimentichiamo alcuni particolari:A Redmond il servizio DNS (e credo che Redmond abbia i tecnici che le servono e presumibilmente preparati) è passato da win* a *BSD o Linux (cmq non più win*) proprio perchè i crack ed hack ne rendevano impossibile l'utilizzo.Il caso M$-Unisys per l'anti-*nix; il cui sito una volta scoperti e messo su win* è stato giù, e per poterlo usufruire con win* hanno dovuto cambiare indirizzo IP e nome in modo da confondere gli hack/crack o anche i vari lamer.Inutile citare il caso, ormai noto, di Hotmail e dei firewall con FreeBSD; sarebbe più interessante conoscere i firewall (ma anche altri servizi) di siti direttamente legati a M$ e di quelli indirettamente legati.Spesso appare troppo un FreeBSD al posto del loro win*, quando si riesce a scoprire.Confrontare un *BSD con win* è una cosa impossibile e ingiusta visto i differenti scopi/utenze a cui si rivolgono; ma non diamo cmq a win* quel che non ha; e non scarichiamo sul sistemista le responsabilità di un'o.s., dicendo che se non fosse per questi, win* sarebbe al pari con FreeBSD o OpenBSD, magari.
          • Anonimo scrive:
            Re: OS?
            - Scritto da: BSD_like
            Dimentichiamo alcuni particolari:
            A Redmond il servizio DNS (e credo che
            Redmond abbia i tecnici che le servono e
            presumibilmente preparati) è passato da win*
            a *BSD o Linux (cmq non più win*) proprio
            perchè i crack ed hack ne rendevano
            impossibile l'utilizzo.
            Il caso M$-Unisys per l'anti-*nix; il cui
            sito una volta scoperti e messo su win* è
            stato giù, e per poterlo usufruire con win*
            hanno dovuto cambiare indirizzo IP e nome in
            modo da confondere gli hack/crack o anche i
            vari lamer.
            Inutile citare il caso, ormai noto, di
            Hotmail e dei firewall con FreeBSD; sarebbe
            più interessante conoscere i firewall (ma
            anche altri servizi) di siti direttamente
            legati a M$ e di quelli indirettamente
            legati.
            Spesso appare troppo un FreeBSD al posto del
            loro win*, quando si riesce a scoprire.
            Confrontare un *BSD con win* è una cosa
            impossibile e ingiusta visto i differenti
            scopi/utenze a cui si rivolgono; ma non
            diamo cmq a win* quel che non ha; e non
            scarichiamo sul sistemista le responsabilità
            di un'o.s., dicendo che se non fosse per
            questi, win* sarebbe al pari con FreeBSD o
            OpenBSD, magari.Bravo, con il tuo intervento mi dai ragione senza volerlo...Se tu avvessi letto i post precedenti con attenzione, avresti dovuto capire che io ribadivo il concetto che un sistemista DEVE saper valutare cosa usare, dove usarlo e in che modi e tempi, prendendosi le sue responsabilita' e non scaricandosi la coscienza dicendo che e' il produttore del SW a non permettergli di lavorare in sicurezza, chiunque esso sia.Dato che si parlava di IIS 3.0, io non potevo che essere d'accordo sul fatto di usare prodotti alternativi quando necessario, anche OpenSource.Ma ovviamente hai letto solo quello che volevi, hai fatto un bel fascio, hai elencato i precedenti piu' eclatanti che ti facevano comodo ed hai concluso con una sentenza che piu' costruttivo non si puo':"Non diamo win* quello che non ha";bravo, che tiri fuori a fare questioni di Win vs. BSD, DNS e FW quando si parlava solo di IIS 3.0 su di un sito ministeriale?Ancora ancora mi puoi parlare del caso Unisys, ma il resto ribadisce proprio quello che volevo dire, cioe' che bisogna usare certi strumenti per il loro uso piu' appropriato e i casi che hai citato sono il risultato di scelte avvedute da parte del sistemista/progettista.Cosa pensi, che tra un ISA e Pix io scelga il primo per partito preso?E il sistemista/progettista che non si aggiorna e non valuta i prodotti, e' meglio che cambi mestiere, oppure, se vuoi accoglierlo nella tua schiera di accoliti, che si metta a studiare e a fare il guru BSD, cosi' avra' sempre la coscienza a posto...
          • Anonimo scrive:
            Re: OS?
            No, si stava scivolando su una "verità": che la colpa è solo del sistemista/consulente.I casi eclatanti, sono tali, proprio perchè vi era/è personale M$, impegnato; a dimostrazione che la colpa non è solo del sistemista.E poi, non sempre il sistemista viene ascoltato nella scelta del sw, figurarsi dell'o.s. (che per inciso, se si dovesse scegliere tra più o.s., occorrerebbe un sistemista che conosce più di un'o.s., visto che altrimenti "tirerà fuori il suo", anche in ambiti dove non è per niente indicato). Entrano anche politiche di marketing ad influenzare le scelte, in alcuni casi obbligatorie come i casi citati: a M$ non credo facesse piacere mettere win* al posto di FreeBSD nel caso M$-Unisys, eppure ha dovuto farlo; non credo fà piacere lasciare FreeBSD e Solaris ad Hotmail, eppure se vuole far funzionare il sistema è costretta a farlo; 2 casi in cui a determinare le scelte non sono solo fattori tecnici.Senza contare, che si sta tentando, in questi post, di scaricare anche sul sistemista la conoscenza delle politiche di marketing di M$, per valutare il prodotto.
          • Anonimo scrive:
            Re: OS?
            - Scritto da: BSD_like
            No, si stava scivolando su una "verità": che
            la colpa è solo del sistemista/consulente.Veramente systemista_win aveva cominciato scaricando tutto solo sull'O.S. ... un po' troppo da troll-linuxaro...
            I casi eclatanti, sono tali, proprio perchè
            vi era/è personale M$, impegnato; a
            dimostrazione che la colpa non è solo del
            sistemista.Tu hai mai lavorato con personale MS? O personale HP, CPQ, SUN o IBM? Io si', e ti assicuro che ho trovato persone meglio preparate all'esterno delle case-madri...
            E poi, non sempre il sistemista viene
            ascoltato nella scelta del sw, figurarsi
            dell'o.s. (che per inciso, se si dovesse
            scegliere tra più o.s., occorrerebbe un
            sistemista che conosce più di un'o.s., visto
            che altrimenti "tirerà fuori il suo", anche
            in ambiti dove non è per niente indicato).Se si parla di progetti importanti, come quelli di un sito ministeriale o altro, mi aspetto che il team di architettura sia composto da un PM e anche da piu' di un sistemsta, se uno solo non copre tutte le conoscenze, coadiuvati in seguito da un team di gestione, anch'esso "multipiattaforma".Altrimenti parliamo di lavori artigianali, con i risultati che ne conseguono.
            Entrano anche politiche di marketing ad
            influenzare le scelte, in alcuni casi
            obbligatorie come i casi citati: a M$ non
            credo facesse piacere mettere win* al posto
            di FreeBSD nel caso M$-Unisys, eppure ha
            dovuto farlo;Scusa? Ma se www.wehavethewayout.com e' il sito che deve sponsorizzare MS Windows 2000 Datacenter installato su sistemi Unisys E7000 (mi auguro che tu abbia un'idea di che cosa sia il connubio, paragonato ai domini e alle partizioni dei vari sistemi Unix di classe 10K, SuperDome e Serengeti). Dovendo proporre l'alternativa ai vari Unix di fascia alta, era ovvio che dovesse montare solo Win2K e IIS 5.0 e dopo la gaffe iniziale, il sito e' li' che funziona discretamente (dati NetCraft):Note: Uptime - the time since last reboot is explained in the FAQ Time in Days Plotted Value No. samples Max Latest Windows 2000 80 79.90 79.90 90-day Moving average 118 34.17 34.17
            non credo fà piacere lasciare
            FreeBSD e Solaris ad Hotmail, eppure se
            vuole far funzionare il sistema è costretta
            a farlo; 2 casi in cui a determinare le
            scelte non sono solo fattori tecnici.
            Senza contare, che si sta tentando, in
            questi post, di scaricare anche sul
            sistemista la conoscenza delle politiche di
            marketing di M$, per valutare il prodotto.Non scaricare, coinvolgere attivamente e responsabilizzare; se non e' il sistemista il resposabile delle scelte, che sia almeno in grado di avvisare dei possibili problemi, poi, chi di competenza si prendera' le responsabilita' del caso.Ma se il PM e' un ignorante (nel senso che ignora, ***) poiche' non e' in grado di valutare l'efficacia di un prodotto nel tempo, ed e' anche imbecille (nel senso che e' imbelle, ***Aldo,Giovanni&Giacomo ;-) poiche' non combatte per circondarsi di persone valide, allora non c'e' O.S. o applicativo che tengano, prima o poi le magagne verranno a galla.In Italia compravamo in maggioranza Fiat (60% del mercato negli anni '80, dalle utilitarie 500 fino alle jeep Campagnola/AR76 per il fuoristrada... ;--), poiche' era la fabbrica nazionale: quando il mercato, sotto la spinta della concorrenza delle case estere, ha evidenziato i limiti dei prodotti offerti, anche il monopolista nazionale e' stato fortemente ridimensionato (30% del mercato odierno), perche' la gente ha cominciato ad applicare un po' piu' di senso critico e ad utilizzare i prodotti Fiat per quello che valgono e per quello che possono offrire.Per concludere, avevo cominciato deprecando lo stato di aggiornamento e manutenzione di una soluzione SW utilizzata per un servizio pubblico (IIS 3.0 su NT4.0), in risposta a chi ne faceva, per partito preso, la solita diatriba tra O.S, ma vedo che non e' servito a molto...Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: OS?
            - Scritto da: master_of_godz_linux


            - Scritto da: BSD_like

            No, si stava scivolando su una "verità":
            che

            la colpa è solo del sistemista/consulente.

            Veramente systemista_win aveva cominciato
            scaricando tutto solo sull'O.S. ... un po'
            troppo da troll-linuxaro...


            I casi eclatanti, sono tali, proprio
            perchè

            vi era/è personale M$, impegnato; a

            dimostrazione che la colpa non è solo del

            sistemista.

            Tu hai mai lavorato con personale MS? O
            personale HP, CPQ, SUN o IBM? Io si', e ti
            assicuro che ho trovato persone meglio
            preparate all'esterno delle case-madri...Bè per quel che può valere una singola esperienza personale, debbo dire cmq che è limitata all'Italia, mentre i casi estremi in esame sono made in USA.


            E poi, non sempre il sistemista viene

            ascoltato nella scelta del sw, figurarsi

            dell'o.s. (che per inciso, se si dovesse

            scegliere tra più o.s., occorrerebbe un

            sistemista che conosce più di un'o.s.,
            visto

            che altrimenti "tirerà fuori il suo",
            anche

            in ambiti dove non è per niente indicato).

            Se si parla di progetti importanti, come
            quelli di un sito ministeriale o altro, mi
            aspetto che il team di architettura sia
            composto da un PM e anche da piu' di un
            sistemsta, se uno solo non copre tutte le
            conoscenze, coadiuvati in seguito da un team
            di gestione, anch'esso "multipiattaforma".
            Altrimenti parliamo di lavori artigianali,
            con i risultati che ne conseguono.


            Entrano anche politiche di marketing ad

            influenzare le scelte, in alcuni casi

            obbligatorie come i casi citati: a M$ non

            credo facesse piacere mettere win* al
            posto

            di FreeBSD nel caso M$-Unisys, eppure ha

            dovuto farlo;

            Scusa? Ma se www.wehavethewayout.com e' il
            sito che deve sponsorizzare MS Windows 2000
            Datacenter installato su sistemi Unisys
            E7000 (mi auguro che tu abbia un'idea di che
            cosa sia il connubio, paragonato ai domini e
            alle partizioni dei vari sistemi Unix di
            classe 10K, SuperDome e Serengeti). Dovendo
            proporre l'alternativa ai vari Unix di
            fascia alta, era ovvio che dovesse montare
            solo Win2K e IIS 5.0 e dopo la gaffe
            iniziale, il sito e' li' che funziona
            discretamente (dati NetCraft):
            Note: Uptime - the time since last reboot is
            explained in the FAQ Time in Days
            Plotted Value No. samples Max Latest
            Windows 2000 80 79.90 79.90
            90-day Moving average 118 34.17 34.17
            Non è la gaffe iniziale sotto accusa; ma il fatto che appena posto su win* il sito è andato giù (per colpa degli hack/crack, non del sistema? Probabile, non credo avesse un traffico tale da mandare il sistema in crisi); e gli è stato cambiato indirizzo (il che conferma la tesi hack/crack) 3 volte se non ricordo male (non sò se è ancora cambiato); e cmq vorrei sapere con che o.s. il firewall ora gira (dato che M$ non si sbottona sui sistemi che usa, ed occorrono sempre azioni di haching per saperlo).

            non credo fà piacere lasciare

            FreeBSD e Solaris ad Hotmail, eppure se

            vuole far funzionare il sistema è
            costretta

            a farlo; 2 casi in cui a determinare le

            scelte non sono solo fattori tecnici.

            Senza contare, che si sta tentando, in

            questi post, di scaricare anche sul

            sistemista la conoscenza delle politiche
            di

            marketing di M$, per valutare il prodotto.

            Non scaricare, coinvolgere attivamente e
            responsabilizzare; se non e' il sistemista
            il resposabile delle scelte, che sia almeno
            in grado di avvisare dei possibili problemi,
            poi, chi di competenza si prendera' le
            responsabilita' del caso.
            Ma se il PM e' un ignorante (nel senso che
            ignora, ***) poiche' non e' in grado di
            valutare l'efficacia di un prodotto nel
            tempo, ed e' anche imbecille (nel senso che
            e' imbelle, ***Aldo,Giovanni&Giacomo ;-)
            poiche' non combatte per circondarsi di
            persone valide, allora non c'e' O.S. o
            applicativo che tengano, prima o poi le
            magagne verranno a galla.
            In Italia compravamo in maggioranza Fiat
            (60% del mercato negli anni '80, dalle
            utilitarie 500 fino alle jeep
            Campagnola/AR76 per il fuoristrada... ;--),
            poiche' era la fabbrica nazionale: quando il
            mercato, sotto la spinta della concorrenza
            delle case estere, ha evidenziato i limiti
            dei prodotti offerti, anche il monopolista
            nazionale e' stato fortemente ridimensionato
            (30% del mercato odierno), perche' la gente
            ha cominciato ad applicare un po' piu' di
            senso critico e ad utilizzare i prodotti
            Fiat per quello che valgono e per quello che
            possono offrire.
            Per concludere, avevo cominciato deprecando
            lo stato di aggiornamento e manutenzione di
            una soluzione SW utilizzata per un servizio
            pubblico (IIS 3.0 su NT4.0), in risposta a
            chi ne faceva, per partito preso, la solita
            diatriba tra O.S, ma vedo che non e' servito
            a molto...
            Ciao!Ma attenzione: qui stiamo dicendo che un sistemista deve mantenersi informato (e di brutto) sulle politiche di marketing della sw house del suo o.s. se lavora in ambito win*!! Quale altro o.s. ti costringe alla stessa cosa?Personalmente in ambito UNIX (per me esclusivo) non ho mai trovato questa necessità stringente; al max qualche conoscenza di max. E non parlo di Open Source dove è ovvia la cosa, ma neanche in AIX (IBM), Solaris (Sun), UnixWare ora OpenUNIX (Caldera); l'unica necessità stringente sono le conoscenze tecniche.


  • Anonimo scrive:
    Alle ore 0:53...
    ...il sito "ministeriale" è inaccessibile.Augh...Forse capita perchè Microsoft riesce a convincere i clienti che Linux è più costoso di Windows visto che per gestirlo serve un sistemista.Come risultato Windows non viene gestito da un sistemista, eh, eh, eh....
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