E' morto Colin McRae

La notizia sta girando in rete per la popolarità del pilota nel mondo videoludico

Roma – Era molto noto in rete e tra gli appassionati di videogiochi perché aveva prestato il suo nome e la sua esperienza a numerosi titoli: a 39 anni Colin McRae, celebrato pilota rally, è morto in Scozia nelle scorse ore per un incidente all’elicottero sul quale stava viaggiando.

Secondo il Telegraph , l’elicottero sul quale si trovava è precipitato ad un miglio dalla residenza di McRae, campione mondiale rally nel 1995.

In rete si moltiplicano le espressioni di condoglianze alla famiglia del pilota.

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  • mik.fp scrive:
    Mazza...Mazza...
    Ma quand'è che la smetti di ridicolizzarti con queste uscite infelici? Io tempo fa suggerivo di non darti il microfono... per il tuo bene... tu hai preso il mio consiglio come una mia volontà (inesistente) di censurarti, invece di apprezzarlo e quindi riflettere un po' di più prima di prendere un microfono in mano. Ma possibile che un uomo dalle mille qualità debba essere ricordato negli annali soltanto come cagnaccio da guardia di interessi contrari allo sviluppo del proprio paese? Mi sembra un modo infelice di chiudere la carriera...Il tuo principio di legalità secondo cui bisogna rispettare i trattati internazionali te lo puoi infilare nelle orecchie se la consuetudine popolare è contraria ai trattati internazionali... si applica il principio di legittimità e la consuetudine popolare è una fonte del diritto extra ordinem: il popolo è sovrano, sempre.
  • Luke scrive:
    Solo patetici ricatti
    Ogni volta che viene presentata una proposta per modernizzare il settore FIMI tenta di spaventare la classe dirigente con i soliti ricatti elettorali. Per fortuna la loro posizione, grazie alla consapevolezza che la Rete risveglia nei cittadini, è sempre più debole."Posti di lavoro" e "indotto" le parole chiave. Ma quanti sono i cittadini che subiscono un danno dalla situazione corrente? Milioni. FIMI con poche migliaia di persone vorrebbe tenerne in ostaggio milioni, sotto la minaccia continua di leggi impresentabili come la Urbani la promulgazione della quale non era prevista da NESSUN TRATTATO INTERNAZIONALE, caro dottore!!!Sono poi sicuro che un altro modello di business, basato su un altra metodologia retribuitiva, possa favorire di più la *cultura* e gli *autori* di quello attuale, che è un reperto archeologico legato ad una trascorsa era industriale.
  • Alessandrox scrive:
    POssibili soluzioni tecniche
    Non esistono tecnologie assolute, almeno in un mercato libero, che possano costringere la gente a non scaricarsi brani vincolati a CopyRight o a pagare per scaricarseli ma sarebbe possibile almeno in linea teorica una rete in cui si possa legalmente scambiare contenuti senza vincoli di CR gratuitamente e contenuti con vincoli di CR sottoscrivendo un abbonamento (solo per poterli mettere in condivisione, NON per il solo uso personale OffLine) a tempo con modalita' da definire... ma comunque a prezzi bassi, magari inserendo nei programmi di condivisione anche un sistema di diffusione di spot pubblicitari (tramite banner per esempio) cosi' i guadagni per artisti e produttori rimarrebbero comunque garantiti?Certo si porrebbe (tra gli altri) il problema tecnico di discriminare i contenuti protetti da quelli liberi ... francamente non so come possa essere risolto senza ricorrere a tecniche di DRM o watermarking... .
  • Fra Abbaccio scrive:
    Fimi parla?
    Di quello che dicono quelli della FIMI, ..........ce ne FREGHIAMO!
  • Daniel Jackson scrive:
    Al Sig. Mazza propongo una riflessione
    I bambini di oggi montano i video delle gite scolastiche o delle ricerche mettendo come base le loro canzoni preferite, molte delle quali le hanno imparate nel giardino dell'asilo cantando tutti assieme con la maestra che certo non pagava i diritti alla SIAE. Per le persone fin dall'infanzia usare la musica, condividerla, scambiarne i testi, cantarla, modificarla, viverla insomma è normale e scontato.Il problema è che voi credete davvero di poter vietare tutto questo e non capite che se mai ci riusciste vanifichereste la musica come forma d'arte.Che un artista canti quattro note per un'estate o si sogni di insegnare qualcosa, se le persone non possono f-r-u-i-r-e di quel brano, quel brano non sarà v-i-s-s-u-t-o da nessuno e non avrà motivo di esistere.Paradossalmente nel mondo che immaginate voi (e che non esiste) la musica sarebbe una mera merce di scambio, come un sacco di patate. Altro che una forma d'arte da conoscere e vivere insieme.
    • soulista scrive:
      Re: Al Sig. Mazza propongo una riflessione
      - Scritto da: Daniel Jackson
      I bambini di oggi montano i video delle gite
      scolastiche o delle ricerche mettendo come base
      le loro canzoni preferite, molte delle quali le
      hanno imparate nel giardino dell'asilo cantando
      tutti assieme con la maestra che certo non pagava
      i diritti alla SIAE. Per le persone fin
      dall'infanzia usare la musica, condividerla,
      scambiarne i testi, cantarla, modificarla,
      viverla insomma è normale e
      scontato.

      Il problema è che voi credete davvero di poter
      vietare tutto questo e non capite che se mai ci
      riusciste vanifichereste la musica come forma
      d'arte.
      Che un artista canti quattro note per un'estate o
      si sogni di insegnare qualcosa, se le persone non
      possono f-r-u-i-r-e di quel brano, quel brano non
      sarà v-i-s-s-u-t-o da nessuno e non avrà motivo
      di
      esistere.

      Paradossalmente nel mondo che immaginate voi (e
      che non esiste) la musica sarebbe una mera merce
      di scambio, come un sacco di patate. Altro che
      una forma d'arte da conoscere e vivere
      insieme.sono stati Loro a spogliare quasi tutta la musica di ogni valore artistico per renderla un prodotto, a convincerci che dovevamo averne tanta tantissima... ovvio che appena troviamo un canale più semplice per averla ci lanciamo alla grande. Quando si crea un mostro é sicuro che prima o poi ti si ritorcerà contro (e non é detto che la cosa non sia voluta).
  • lassaperde scrive:
    Caro Mazza, io sono di destra .......
    .... (come te, del resto) ma non sono d'accordo con te neanche un po'. Non ho mai smesso di comprare musica perche' non ho mai cominciato!!!! Se posso scaricare un pezzo e metterlo sul mio lettore MP3, allora lo faccio, senno' ne faccio a meno. E' inutile che ci provate in continuazione con la storia dei mancati introiti: i miei soldi non li avete mai avuti prima del P2P e non li avrete mai semplicemente perche' non mi posso permettere le cifre che chiedete. I bilanci si fanno sui numeri veri, non su quelli teorici. I dirigenti d'azienda che tentano di spiegare che 70 non e' 100 perche' gli altri 30 glieli hanno rubati i comunisti, dopo due giorni sono a cercarsi un altro lavoro. Prova a ridurre i prezzi e vedrai che i tuoi 70 diventano 140, in barba al P2P ed anche se passa questa legge 'comunista'. P.S. per favore non mi offendere piu' dandomi del comunista solo perche' non mi piacciono i tuoi giochini.
    • Loris Batacchi scrive:
      Re: Caro Mazza, io sono di destra .......
      Bravo, quoto in pieno.
    • 123 scrive:
      Re: Caro Mazza, io sono di destra .......
      - Scritto da: lassaperde loro fanno questo ragionamento:se vendono a 20 un cd e glie lo comprano in 10 hanno 200 in manose vendono a 10 glie lo comprano in 20, sempre 200 hanno in manoil prob è che a 10 si troveranno molto piu di 20 che comprano... ma hanno dei geni nel CdA che non hanno ancora capito nulla di come la gente con 700 di stipendio vive...
  • babelfish scrive:
    TRADUZIONE
    Traduzione del comunicato della FIMI:"No caspita! non potete toglierci il pane aggratis! abbiamo delle famiglie da mantenere, e siamo pure piuttosto viziatelli da queste parti! Lo avevamo previsto, e dovremmo avere già un paraculo dall'alto per questo, tipo qualche accordo internazionale che abbiamo fatto fare allo stato.."Ci si vede a Ginevra, a novembre...http://www.wipo.int/academy/en/execed/sipf/gva_nov_07/index.html
  • Categorico scrive:
    Solo sinistra radicale?
    Poveri illusi, anche i liberali più puri arrivano ad uguali conclusioni, ritenendo prevalenti le libertà più alte, come la libera circolazione della cultura, rispetto al liberismo.E pure la destra populista e quella estrema spesso arrivano a conclusioni analoghe, attraverso ragionamenti differenti.E destra e sinistra moderate e centro non sono assolutamente schierate compattamente a favore delle multinazionali, tutt'altro, dato che anche all'interno di esse vi sono forti correnti sia populiste che "puriste". Anzi, nel centro democristo, nei fatti il più compromesso, tanti amici delle multinazionali ideologicamente sono spesso figli degeneri, vedi Prodi che in origine era un dossettiano.
    • nevernow scrive:
      Re: Solo sinistra radicale?
      e poi se c'è qualcuno che non può essere definito comunista, di sinistra o non liberale, sono certamente i radicali - rosa nel pugno...
  • Toxic Avenger scrive:
    FIMI, mettiti il cuore in pace
    Queste proposte sono fra le poche della sinistra radicale che piacciono anche a tantissimi moderati, specie agli elettori, che fra gli eletti è tutto un magna-magna da DX moderata a SX moderata, ma basterà un bel P2P-Day sulle orme di Grillo e ampiamente partecipato da elettori moderati ed ecco che come per miracolo l'amore per la poltrona prevarrà su quello per la mazzetta, a meno che le major non spalanchino il portafoglio e garantiscano ai loro pretoriani in parlamento cifre paragonabili a stipendio+indennità varie+pensione.
  • birbo scrive:
    un consiglio per la FIMI..
    FIMI non ti rendi conto che stai sprofondando? e' inutile andare contro ad un onda che sta diventando sempre piu' possente. FIMI ti conviene fare un passo indietro se non vuoi rimanere fuori da tutto.ciao ciao
  • gullit scrive:
    je rode tanto
    che qualcuno possa solo pensare che siano loro i veri ladri ...
  • Lillo scrive:
    La faccia come il Qlo
    Ecco quando un detto è davvero appropriato.Dal testo:"un'area della sinistra radicale anti imprenditoriale che vorrebbe legalizzare l'esproprio dei diritti"Ma io pensavo che i diritti fossero quelli degli utenti di poter fare ciò che vogliono con i beni acquistati, compresa una copia, il fair use, la condivisione...Adesso sono diventati i diritti di queste industrie a taglieggiare la gente e le imprese che usano la musica (locali di ristoro, discoteche ecc.).E ancora:"sarà interessante vedere come queste iniziative estemporanee e frutto di pregiudizi ideologici verso imprese e settori che producono risorse e danno lavoro a migliaia di lavoratori, possano trovare spazio nella maggioranza"Ma quanti posti di lavoro sarebbero poi? Perché questi signori nominano posti di lavoro, minacciano licenziamenti e ricattano sempre prendendo di mira i lavoratori.Ma quanti altri posti di lavoro potrebbero crearsi quando le migliaia di aziende che pagano diritti musicali esosi, li potrebbero risparmiare per reinvestirli?E poi quanti altri artisti potrebbero guadagnare qualcosa se ci fosse una distribuzione più equa dei compensi o non venissero spinti sempre i soliti pubblicizzati dalle major? Non ci sarebbe anche di che vivere per tutti questi indipendenti e sconosciuti?Insomma davanti a certe parole se non viene da vomitare, poco ci manca... È la solita tiritera di chi non si vuole schiodare da posizioni economiche e di profitto che ormai non gli sono più dovute o che sono in decadimento.Che cambiassero i loro modelli di business invece che ricattare e sparare stupidaggini.
    • basta tassa siae scrive:
      Re: La faccia come il Qlo

      Che cambiassero i loro modelli di business invece
      che ricattare e sparare
      stupidaggini.ma che rispettassero le leggi invece di continuare a fare i delinquenti mafiosi. sono organizzazioni criminali che taglieggiano i cittadini senza che lo stato faccia niente per proteggerli, anzi da retta ai mafiosi. basta con questi ignoranti mafiosi.V.
    • Reolix scrive:
      Re: La faccia come il Qlo
      Il problema non è più quello che dicono, ma che parlano proprio....è sempre la stessa solfa, mai a porsi, dico porsi, nei problemi dei consumatori, girarsi indietro e vedere quale mostruosa presa per il culo è diventata il diritto d'autore per i consumatori, quali erano le intenzioni di quel copyright, i prezzi, il DRM che lede un MIO DIRITTO e via dicendo.....ma è come dare perle ai porci, questi "personaggi" non capiscono una "mazza" in tutti i sensi, vedono solo è soltanto il copyright come carta per stampare soldi infiniti...come ha detto qualcuno un paio di giorni fà: ma vaff.....o
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