EA e il futuro dei micropagamenti

L'advertising interno ai videogame non rappresenterebbe più una sufficiente fonte di reddito. In crescita i meccanismi di microtransazioni introdotti da attori come Zynga

Roma – Si tratta di una buona notizia per tutti quei gamer che hanno sempre detestato la presenza di contenuti pubblicitari all’interno dei propri titoli preferiti. Ma al contempo di pessime novità per tutti quei publisher che hanno puntato sull’advertising come fonte primaria d’introito.

Gli attuali sistemi di micropagamento sarebbero decisamente più redditizi dei messaggi pubblicitari interni ai videogame , almeno secondo un general manager del game publisher statunitense Electronic Arts (EA). Questa forma di business pubblicitario non sarebbe infatti cresciuta come aveva previsto la maggior parte degli analisti.

Colpa – o merito, a seconda dei punti di vista – dei metodi di pagamento introdotti da player come Zynga, uno dei massimi alfieri di quel fenomeno in costante crescita conosciuto come social gaming. Pagare anche pochi centesimi di dollaro per un’arma speciale frutterebbe di più che far apparire una determinata marca su un veicolo.

I micropagamenti rappresenterebbero dunque una forma molto più stabile di profitto, come provato da EA dopo l’uscita di Battlefield Heroes (che adotta sia le pubblicità interne che i meccanismi adottati dai social game). Il publisher a stelle e strisce aveva in quell’occasione stipulato un accordo con l’azienda produttrice di bibite Dr Pepper.

I gamer a stelle e strisce potevano in sostanza acquistare una lattina e sfruttare uno speciale codice per ottenere una bonus feature all’interno del gioco. Questo tipo di integrazione pubblicitaria avrebbe certo dato i suoi frutti, ma non sarebbe destinata – secondo EA – al successo su larga scala.

Mauro Vecchio

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  • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
    Non capisco
    Quello che non capisco è perché ve la prendiate con le aziende.La colpa è solo dell'ufficio brevetti che tra un po' concederà anche i brevetti per i peti...
    • Flavio scrive:
      Re: Non capisco
      L'dea del brevetto era nata per proteggere le Idee non per far fare cause su idee già esistenti ma non brevettate!!Il problema a mio parere è che le aziende non stanno cercando di creare qualcosa di nuovo, un prodotto o altro, ma stanno registrando brevetti per poter far cause ad altre aziende che utilizzano quella cosa che loro hanno brevettato. Il che a mio parere và esattamente contro l'idea del brevetto.Solo perchè io non brevetto una mia idea, non è corretto che tu la brevetti e poi mi vieni a chiedere i diritti!!
      • collllione scrive:
        Re: Non capisco
        Aspettiamo ancora per un po' la Cina... E poi vedrete dove si potranno mettere i brevetti. A chiedere la carità per le strade si infrange qualche brevetto?Il modello americano non potrà reggere ancora per molto: è al collasso. Ed il mondo che gli va dietro farà la stessa fine.
        • sgroggo scrive:
          Re: Non capisco
          - Scritto da: collllione
          Aspettiamo ancora per un po' la Cina... E poi
          vedrete dove si potranno mettere i brevetti. A
          chiedere la carità per le strade si infrange
          qualche
          brevetto?
          Il modello americano non potrà reggere ancora per
          molto: è al collasso. Ed il mondo che gli va
          dietro farà la stessa
          fine.Quotone! W la decrescita!Comunque il brevetto sui peti ce l'ho io! prrrrrrrrrrrrr......-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 dicembre 2010 18.14-----------------------------------------------------------
    • antonio scrive:
      Re: Non capisco

      po' concederà anche i brevetti per i
      peti...CORRO!!!
  • spaccotutto scrive:
    che XXXXXXX
    Mamma mia che XXXXXXX, ma come si fa solo a dargli retta...
  • embe scrive:
    Patent trollazzi
    Questi non sono innovatori, sono patent troll della peggior specie, han già citato mezzo mondo informatico e non. Non meritano nemmeno attenzione!http://news.priorsmart.com/hopewell-culture-design-v-adobe-systems-l3xi/http://fosspatents.blogspot.com/2010/12/hopewell-culture-design-sues-apple-top.html
    • Sherpya scrive:
      Re: Patent trollazzi
      boh questa gente potrebbe anche mettersi a fare un lavoro vero... l'ha gia' brevettata qualcuno la carta igienica?
  • Flavio scrive:
    Problemi
    Questi sono i problemi delle aziende di oggi: fare soldi in ogni modo!Non si preoccupano minimamente di produrre un buon articolo o dare un buon servizio, ma devono risparmiare ad ogni costo per aumentare i profitti. Poco importa se si lascia a casa qualcuno. L'importante è guadagnare sempre di più.E allora giù di cause, di brevetti, "...chiediamo un brevetto poi facciamo causa..." cose del genere ormai.Mi sembra assurdo. Una volta anche l'imprenditore aveva un pò di dignità, guadagnava di più rispetto agli operai, viveva bene ma gli bastava, adesso non gli basta mai!Scusate lo sfogo.
    • costola scrive:
      Re: Problemi
      "Una volta anche l'imprenditore aveva un pò di dignità"0_0E' uno scherzo vero?
      • bubba scrive:
        Re: Problemi
        - Scritto da: costola
        "Una volta anche l'imprenditore aveva un pò di
        dignità"
        0_0
        E' uno scherzo vero?no, affatto... e' che parla di 20-30 anni fa...
        • Ubunto scrive:
          Re: Problemi
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: costola

          "Una volta anche l'imprenditore aveva un pò di

          dignità"

          0_0

          E' uno scherzo vero?
          no, affatto... e' che parla di 20-30 anni fa...Ma non è che *tutti* gli imprenditori siano dei (L)uridi (F)igli di (P)u##ana! Non sono mica degli alieni eh? Il problema è che alla lunga l'imprenditore LFP*, quello che chiude in italia per aprire in qualche paese del terzo mondo, quello che risparmia sulle misure di sicurezza, quello che non fa impresa ma specula su brevetti assurdi, quello che evade le tasse, quello che ecc..., si trova in una posizione -scorretta - di vantaggio rispetto all'imprenditore onesto.Di conseguenza l'imprenditore onesto FALLISCE.Ma longi da noi ogni idea che lo stato debba intervenire per gambizzare i furbetti, per carità... poi ci tassano i BOT dei pensionati!!!
          • Flavio scrive:
            Re: Problemi
            No, non stavo scherzando. E' vero che quegli imprenditori con dignità esistevano 20 anni fa. Anzi esistono anche adesso, ma vengono schiacciati da chi è scorretto e, come in questo caso, fà cause agli altri su brevetti assurdi invece di produrre. L'onesto, sopratutto in italia, fatica a vivere perchè c'è sempre un imprendtore disonesto che glielo mette in quel posto.Cmq buon natale a tutti lo stesso. Speriamo che le nuove generazioni abbiano un pò di senso civico in più.
          • collllione scrive:
            Re: Problemi
            ...speri nelle nuove generazioni? Tieiti amici quei vecchi imprenditori.I giovani sono già stati alterati mentalmente.
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