eBay mangia Skype?

La ghiotta notizia è stata lanciata dal Wall Street Journal, che peraltro parla di una trattativa aperta. In precedenza si vociferava di un interesse di Murdoch


New York (USA) – Per una cifra compresa tra i due e i tre miliardi di dollari USA, eBay sarebbe in trattativa per l’acquisizione di Skype Technologies . Se confermata, la notizia è destinata a sollevare un enorme interesse: il maggiore dei siti di aste e una delle più importanti net-company mondiali si aggiudicherebbe gli asset del “telefono Internet” più diffuso nel Mondo.

A lanciare questa notizia è ora il Wall Street Journal , che parla di un negoziato aperto tra le due aziende.

Che Skype possa confluire in uno dei gruppi maggiori non sarebbe in sè una sorpresa: già un mese fa circolavano rumors che favoleggiavano di un interesse, da parte del magnate Rupert Murdoch, per la società di VoIP-telefonia. Ma, evidentemente, il matrimonio Sky -Skype non s’aveva da fare: i vertici della società lussemburghese hanno negato l’esistenza della trattativa estiva con il sovrano della tv.

Al momento non ci sono conferme ufficiali della notizia diffusa dal quotidiano americano, e anche questa non è certo una sorpresa: comunque il connubio con eBay viene visto dagli analisti come un ottimo business, derivante dall’unione del portafoglio clienti delle due realtà: quasi 160 milioni di utenti per la community della casa d’aste, una cifra relativamente vicina al numero di download contati finora da Skype, che vanta comunque oltre 50 milioni di utenti sul pianeta.

Dario Bonacina

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  • ALESPE scrive:
    Ho fatto un sogno
    "... c'erano Bill Gates, Richard Stallman, Linus Torwald, Ballmer,Larry Page e Sergey Brin di Google e Jonathan Schwartz di Sun che giocavano a scala 40 e chiaccherando dicevano : Se anzichè perdere tempo ed energie a combatterci collaborassimo cambieremmo di nuovo il mondo..."
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho fatto un sogno
      ....jobs?:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho fatto un sogno
      creeresti un unico grande monopolio
    • leone2000 scrive:
      5 --
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho fatto un sogno
      Sarebbe un incubo....se non ci fosse la possibilità competizione, e nessuno potrebbe surclassare i suoi avversari, perderesti tantissimo.Io lavoro per i soldi.Più il mio prodotto è migliore del tuo, e più guadagno, perchè tu lo compri.Nel tuo sogno nessuno più ci metterebbe il massimo.E' un po' quello che accade in Formula 1 tra gomme monomarca, e la situazione attuale.D.
      • Mechano scrive:
        Re: Ho fatto un sogno
        - Scritto da: Anonimo
        Sarebbe un incubo....
        se non ci fosse la possibilità competizione, e
        nessuno potrebbe surclassare i suoi avversari,
        perderesti tantissimo.

        Io lavoro per i soldi.
        Più il mio prodotto è migliore del tuo, e più
        guadagno, perchè tu lo compri.

        Nel tuo sogno nessuno più ci metterebbe il
        massimo.

        E' un po' quello che accade in Formula 1 tra
        gomme monomarca, e la situazione attuale.Ma non diciamo cazzate!Il desiderio di innovare, scoprire cose nuove, inventare cose utili è insito nella natura umana.Avviene da millenni da quando esiste l'uomo, ed è stato dimostrato da sociologi e filosofi.La molla che spinge l'uomo è la curiosità e l'edonismo. Ed in alcuni casi l'amor proprio e per il prossimo, come per i grandi medici che hanno inventato cure e medicine.Io non capisco chi vi mette in testa queste stupidaggini.Per tutte le menti brillanti di tutti i tempi è stato necessario solo soddisfare i bisogni primari, per poi potersi dedicare alla ricerca e l'innovazione.Dai a qualsiasi mente brillante si che vivere e dove dormire, quindi mettigli a disposizione strumenti che ama usare e tempo libero da potevici dedicare, e vedrai che il tutto sarà spontaneo...Quello che hai scritto tu lo dicono le aziende per giustificare il lucro, quello che ho scritto io lo dicono e lo dimostrano studiosi dell'uomo e della sua natura.__Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    OpenOffice ringrazia...
    Sicuramente è tutta roba che servirà ad OpenOffice (ricondo che CA sviluppa sopratutto database), ma la domanda sorge spontanea: perché non collaborano ATTIVAMENTE allo sviluppo ?Marco Radossevich
    • Anonimo scrive:
      Re: OpenOffice ringrazia...
      perche' costa !prima di perderci soldi senza sapere se c'e' un eventuale ritorno, tastanoil terreno. Se vedono che liberando brevetti c'e' effettivamenteun ritorno, e' facile che ne liberino altri supportando attivamente i progetti
  • Anonimo scrive:
    non si accorgono
    che gli danno solo quelli di cui hanno bisogno per farsi sviluppare software a scrocco
    • Anonimo scrive:
      Re: non si accorgono
      - Scritto da: Anonimo
      che gli danno solo quelli di cui hanno bisogno
      per farsi sviluppare software a scroccoIntanto gliene danno, e invece chi sviluppa closed deve pagarli...Poi anche CA riutilizzerà il software libero che sfrutta quei brevetti, dovrà farlo con gli obblighi della licenza libera prescelta.
    • Anonimo scrive:
      Re: non si accorgono
      si vede che li hai letti e compresi tutti ...bravissimo!adesso motiva a tutti la tua sibillina affermazione...attendo impaziente ...
  • Anonimo scrive:
    e l'open sorce li rifiuta
    ...i brevetti sono cosa ingiusta PUNTO
    • Anonimo scrive:
      Re: e l'open sorce li rifiuta
      - Scritto da: Anonimo
      ...i brevetti sono cosa ingiusta PUNTOVero comunque questo è un passo nella giusta direzione.Non puoi pretendere un cambamento radicale da un giorno all'altro, quindi ben vengano queste aperture.
      • Anonimo scrive:
        Re: e l'open sorce li rifiuta
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...i brevetti sono cosa ingiusta PUNTO
        Vero comunque questo è un passo nella giusta
        direzione.
        Non puoi pretendere un cambamento radicale da un
        giorno all'altro, quindi ben vengano queste
        aperture.Giusto che i brevetti sono una cosa negativa e ingiusta.Ma in un paese come gli USA difendersi da questi è molto importante, quindi ben vengano queste donazioni.Ma una cosa mi fa sorridere riguardo ai brevetti e alla tipologia di sviluppo.Tra un pò finirà davvero in una situazione per cui sviluppare software closed sarà molto più pericoloso che svilupparne di open. Perchè il mondo open può usufruire di questi brevetti senza dover pagare nulla, finchè il software prodotto resta open (anche se pur vendibile), mentre chi produce software closed dovrà pagare per le royalty dietro a quei brevetti.
      • Solvalou scrive:
        Re: e l'open sorce li rifiuta
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...i brevetti sono cosa ingiusta PUNTO
        Vero comunque questo è un passo nella giusta
        direzione.
        Non puoi pretendere un cambamento radicale da un
        giorno all'altro, quindi ben vengano queste
        aperture.Ammesso che si tratti di un'apertura e non di un diversivo.Non sono obbligati a rilasciare ulteriori brevetti.Poi, chiedo, hanno lasciato l'utilizzo dei propri brevetti libero per sempre senza condizioni? Se no io non mi fiderei. Puo' finire come bitkeeper.
        • Anonimo scrive:
          Re: e l'open sorce li rifiuta
          - Scritto da: Solvalou
          Poi, chiedo, hanno lasciato l'utilizzo dei propri
          brevetti libero per sempre senza condizioni? Se
          no io non mi fiderei. Puo' finire come bitkeeper.
          bitkeeper non mi pare avesse problemi di brevetti. C'era una licenza di utilizzo che lo sviluppatore non ha più voluto fornire a OSDL perché glielo stavano clonando.
    • painlord2k scrive:
      Re: e l'open sorce li rifiuta
      I brevetti sono una giusta idea, come il copyright.Servono ad incentivare la produzione di materiale originale dando a chi inventa o produce cose nuove la possibilità di sfruttare la sua invenzione.Il problema sta nel come questi concetti sono stati implementati e si sono evoluti negli anni.Il copyright aveva un senso quando durava 18 anni, era rinnovabile di altri 18, e valeva solo se uno faceva la registrazione PRIMA di pubblicarlo (quindi c'era un registro di cosa era sotto copyright).Lo stesso vale per i brevetti; quando hanno reso possibile registrarne a centinaia senza controlli adeguati e si sono affidati alla magistratura per eliminare quelli invalidi, hanno scardinato il sistema e snaturato lo scopo iniziale.I passi di IBM e degli altri sono solo una risposta di alcuni giocatori importanti che capiscono benissimo il problema. Fino ad ora hanno accumulato brevetti a migliaia per difendersi da eventuali attacchi (come la politica della MAD durante la guerra fredda).La difesa funziona (nessuno, a parte SCO, è mai stato tanto suicida da attaccare legalmente IBM sul piano dei brevetti e del copyright), ma ha anche causato un mucchio di problemi nello sviluppo (in pratica ha anche rallentato lo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e servizi).Concedere i brevetti in quel modo permette a IBM e alle altre case di permettere a tutti di sviluppare e svilupparsi (quindi anche a loro), ma fa si che chi non sta alle regole possa essere brutalmente bastonato e non possa rispondere con delle ritorsioni efficaci.Lo scopo, non dichiarato ma evidente, è quello di creare una massa critica di brevetti liberamente accessibili, per cui chi sviluppa open source ha un vantaggio importante rispetto a chi non sviluppa open source; al contempo, chi sviluppa open source non può far forza sui suoi brevetti, senza perdere completamente la possibilità di usare quelli liberi e quindi incorrere in un costo maggiore rispetto al guadagno potenziale.Tutta teoria dei giochi.Come impostare le regole e le condizioni in modo che i partecipanti preferiscano collaborare invece che scannarsi?
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