L'Italia è rossa nella nuova mappa dell'ECDC

L'Italia è tutta rossa nella nuova mappa dell'ECDC

Lo stesso vale per gran parte del vecchio continente: la nuova mappa del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie.
Lo stesso vale per gran parte del vecchio continente: la nuova mappa del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie.

L'Italia è tutta rossa. Non stiamo parlando dei colori attribuiti alle regioni (consultabili sul sito del Governo) né tantomeno della situazione politica, bensì della mappa ECDC disegnata e condivisa dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie sulla base delle ultime evoluzioni della crisi sanitaria. Il nostro paese non è il solo, come si può notare da una rapida occhiata all'immagine qui sotto.

L'Europa nella stretta del COVID: la mappa ECDC

Polonia, Romania e una parte dell'Ungheria orientale se la passano leggermente meglio, mentre per il resto del vecchio continente, nelle ultime due settimane sono stati segnalati oltre 500 casi di positività ogni 100.000 abitanti. È questa la soglia stabilita per il passaggio alla colorazione che rappresenta il più grave degli scenari presi in considerazione e il massimo rischio epidemiologico legato a COVID-19.

La mappa disegnata dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie in relazione ai casi di COVID-19 in tutto il continente

Proprio in questi giorni, è tornata in auge la discussione in merito a come raccontare e spiegare la crisi sanitaria, al significato di numeri e dati oltre che all'importanza di un loro impiego scevro dall'interesse di avvalorare una visione piuttosto di un'altra, calandola poi dall'alto sull'opinione pubblica talvolta con l'intento di influenzarla. Legittimamente, ci si chiede se sia ancora necessario emanare bollettini quotidiani relativi a contagi e decessi o se sia meglio passare a report condivisi su base settimanale, focalizzando l'attenzione esclusivamente sulle ospedalizzazioni, ora che strumenti come vaccini e Green Pass consentono di amministrare la situazione in modo differente, in quella che lo stesso Ministro della Salute ha definito una nuova fase della pandemia.

Tornando alla mappa di ECDC, è aggiornata ogni giovedì da ormai quasi un anno e mezzo. È stata introdotta nell'ottobre 2020, durante quella che all'epoca tutti definimmo la seconda ondata, inizialmente con l'obiettivo di fornire un supporto statistico concreto agli stati membri, così da definire un approccio coordinato alla gestione degli spostamenti all'interno del territorio europeo.

Fonte: ECDC
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