Green Pass: ecco il Certificato Verde digitale

Green Pass: ecco il Certificato Verde digitale

La Commissione Europea ha avanzato la propria proposta operativa per giungere al Green Pass: ecco il certificato verde digitale.
La Commissione Europea ha avanzato la propria proposta operativa per giungere al Green Pass: ecco il certificato verde digitale.

La Commissione Europea lo aveva preannunciato: il 17 marzo sarebbe stato il giorno della presentazione di una prima proposta per un Green Pass legato alla campagna vaccinale e così è stato. Nel mezzo del caos-AstraZeneca, nel pieno di una “terza ondata” che sta spaventando tutto il continente, l'UE vuole guardare avanti e mette sul piatto l'idea di un certificato verde digitale che consenta spostamenti liberi e sicuri sul territorio europeo nei mesi a venire, a prescindere dall'evoluzione che avrà la pandemia.

Dal 6 agosto il Green Pass viene inoltre adottato in modo esteso in Italia, diventando essenziale per partecipare alla vita pubblica. Ecco cosa è e come funziona.

Green Pass: ecco il certificato verde digitale

Così la Commissione enuncia la propria proposta:

Il certificato sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo, e comporterà un codice QR che ne garantirà la sicurezza e l'autenticità. La Commissione predisporrà un gateway per garantire che tutti i certificati possano essere verificati in tutta l'UE e aiuterà gli Stati membri nell'attuazione tecnica dei certificati. Spetterà sempre agli Stati membri decidere da quali restrizioni sanitarie possano essere esentati i viaggiatori. Gli Stati membri dovranno però applicare tali esenzioni allo stesso modo ai viaggiatori titolari di un certificato verde digitale.

Certificato Verde Digitale

Nell'avanzare la propria proposta, la Commissione mette avanti alcuni principi attorno ai quali conta di sviluppare il progetto:

  1. Certificati accessibili e sicuri
    Dovranno far parte del certificato verde tre tipi di certificati: i certificati di vaccinazione, i certificati dei test (test NAAT/RT-PCR o test antigenico rapido), e i certificati per le persone guarite dalla COVID-19; inoltre il rilascio avverrà sia in digitale che in cartaceo, con tanto di QR Code contenente una firma digitale di autenticazione; un apposito gateway predisposto dall'UE assicurerà la corretta gestione dei dati personali; i certificati saranno gratuiti
  2. Non discriminazione
    “gli Stati membri che accettano la prova della vaccinazione ai fini dell'esenzione da alcune restrizioni sanitarie come i test o la quarantena sarebbero tenuti ad accettare, alle stesse condizioni, i certificati di vaccinazione rilasciati nel quadro del sistema del certificato verde digitale”: ogni decisione contraria andrà debitamente motivata di fronte alla Commissione.
  3. Solo informazioni essenziali
    Il certificato non deve contenere informazioni che non siano essenziali, dunque si prevede la gestione esclusivamente di nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni rilevanti riguardanti il vaccino/i test/la guarigione, e un identificativo univoco del certificato

Non appena l'OMS dichiarerà conclusa l'emergenza sanitaria internazionale Covid-19, i certificati verdi digitali perderanno di efficacia poiché strettamente legati alla gestione delle attuali circostanze di contenimento della pandemia.

Il certificato verde digitale offre una soluzione a livello dell'UE che garantisce a tutti i cittadini europei la disponibilità di uno strumento digitale armonizzato che agevoli la libera circolazione nell'Unione. È un messaggio positivo a sostegno della ripresa. I nostri obiettivi principali sono offrire uno strumento di facile utilizzo, non discriminatorio, e sicuro, che rispetti pienamente la protezione dei dati. Continuiamo inoltre a lavorare per una convergenza internazionale con altri partner

Věra Jourová, vicepresidente per i Valori e la trasparenza

Certificato verde digitale

In Italia il Certificato Verde può essere letto attraverso l'apposita app ufficiale VerificaC19: quest'ultima analizza e valida il QR Code ottenuto, consentendo così l'accesso ai varchi per aerei, eventi o qualunque altro contesto che richieda questo tipo di attestazione.

Green Pass in Italia

In Italia il Green Pass viene estesamente adottato dal 6 agosto 2021 ed è obbligatorio per:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Il controllo è affidato all'esercente, con sanzioni pecuniarie previste tanto per l'esercente stesso, quanto per il cittadino.