Green Pass, ecco le regole valide dal 6 agosto 2021

Green Pass, ecco le regole valide dal 6 agosto 2021

Il Green Pass sarà obbligatorio dal 6 agosto per la permanenza in locali pubblici e per la partecipazione a eventi: ecco quanto deciso dal Governo.
Green Pass, ecco le regole valide dal 6 agosto 2021
Il Green Pass sarà obbligatorio dal 6 agosto per la permanenza in locali pubblici e per la partecipazione a eventi: ecco quanto deciso dal Governo.

A partire dal 6 agosto il documento più importante che potremo avere in Italia è il “Green Pass“: lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri n.30, al termine del quale il Presidente del Consiglio ha preso anche una posizione molto dura, chiara e trasparente in tema di vaccini.

Gli italiani si vaccinino, devono proteggere se stessi e le loro famiglie. […] L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire. […] Senza vaccinazione si deve chiudere tutto di nuovo.

Una posizione coerente con le decisioni prese, ma soprattutto coerente con quanto sta accadendo all’alba di questa quarta ondata della pandemia: solo i vaccini possono tirarci fuori dai guai, solo i vaccini possono consentirci di evitare un nuovo lockdown e dunque solo il Green Pass può dirimere un nuovo bilanciamento di opportunità per fare in modo che tutta la popolazione sia fatta partecipe di questo sforzo.

Oggi il 25% degli italiani ancora non ha fatto una sola dose di vaccino: in questa quota ci sono i giovani (per i quali il lavoro sta per cominciare soltanto ora in molti casi), ci sono casi particolari per i quali ci sono stati ritardi organizzativi o burocratici, ma ci sono anche quote di popolazione “no-vax” che rifiutano la somministrazione. L’indicazione è chiara: quanti rifiutano il vaccino avranno maggiori ostacoli nella vita quotidiana, nel rispetto della loro opinione sul siero, ma anche nel rispetto della salute pubblica e della salvaguardia del prossimo.

Green Pass obbligatorio

Le posizioni sul Green Pass nell’opinione pubblica sono ambivalenti e spesso contrastanti: c’è chi non lo vorrebbe, c’è chi non lo vorrebbe ma riterrebbe necessario il vaccino obbligatorio, chi ritiene sia corretto e chi vorrebbe ampliarne ulteriormente la portata. Posizioni inconciliabili e fortemente arroccate, di fronte alle quali la politica avrà buon gioco ad accarezzare gli istinti per finalità di consenso: non esattamente un bel quadro in un contesto tanto delicato. Il Governo si è comunque presentato compatto alla scelta e saranno queste nuove indicazioni a regolamentare l’estate 2021.

Per la prima volta sarà un QRCode a stabilire ciò che possiamo fare in certi contesti: non un documento, non un chip, non un pass, ma un QRCode studiato appositamente per difendere la privacy e per contenere le indicazioni necessarie a identificare il nostro status rispetto alla pandemia in corso. Il ricorso allo strumento più semplice per il compito più difficile, a modo suo una grossa innovazione nel processo di organizzazione e reazione contro una pandemia mondiale.

Dove il Green Pass sarà obbligatorio

Al netto di ulteriori regole che andranno a dirimere organizzazioni, misure di distanziamento e capienze massime, sono questi gli ambiti entro i quali il Green Pass sarà obbligatorio:

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • Sagre e fiere, convegni e congressi;
  • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • Concorsi pubblici.

Chi controlla?

Il controllo del Green Pass all’ingresso sarà un (difficile) onere dei gestori. A questi ultimi viene imputato l’onere di verificare, tramite uso dell’app VerificaC19, la bontà del Certificato Verde. “In caso di violazione”, spiega il Governo, “può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente“. In caso di reiterazione, l’esercizio potrà essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Il Green Pass, dunque, da una parte tende la mano agli esercenti offrendo uno strumento che possa ovviare alle chiusure; dall’altra costringe gli esercenti ad uno sforzo collettivo aggiuntivo, estremamente complesso in certi casi, per vigilare circa la bontà dei flussi di utenti all’ingresso. Ancora una volta è stimolata la permanenza all’esterno dei clienti, ma l’interno sarà ora accessibile da quella fascia di popolazione che – in zona di salvaguardia grazie a vaccini, tamponi o guarigioni – potrà fruire di una più comune “normalità”.

Gli esercenti controlleranno i Green Pass e le forze dell’ordine vigileranno sulla corretta applicazione degli stessi con controlli a campione.

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Pubblicato il
23 lug 2021
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