Da Ecosia tre milioni di alberi per l'Amazzonia

Il polmone della Terra è in fiamme, ma c'è chi lavora per salvare l'Amazzonia: anche Ecosia, con il motore di ricerca che pianterà milioni di alberi.
Il polmone della Terra è in fiamme, ma c'è chi lavora per salvare l'Amazzonia: anche Ecosia, con il motore di ricerca che pianterà milioni di alberi.

Forse solo osservando il fenomeno dall’alto, dall’occhio distante, vigile e obiettivo dei satelliti in orbita, è possibile rendersi davvero conto di quanto sta accadendo in Amazzonia. Il polmone della Terra brucia e le autorità locali sembrano quasi letteralmente gettare benzina sul fuoco, tanto da arrivare a rifiutare (fortunatamente cambiando poi idea) le proposte di aiuto giunte un po’ da ogni parte del mondo.

Lasciamo ad altri, in grado di farlo meglio di noi, la cronaca minuto per minuto della tragedia, perché di tragedia si tratta. Su queste pagine, più avvezze a racconti che hanno una qualche sorta di legame con il panorama online e con l’universo della tecnologia, crediamo possa trovar posto ciò che forse in modo un po’ illusorio potremmo etichettare come una speranza.

Piantala, con Ecosia

L’iniziativa è quella messa in campo da Ecosia. Il motore di ricerca, nato dall’idea del tedesco Christian Kroll ormai un decennio fa, di certo non vanta la stessa popolarità né i numeri di Google, ma a caratterizzarlo è una peculiarità che lo rende unico.

È un servizio eco-friendly, non solo per l’approvvigionamento da fonti rinnovabili dell’energia necessaria ad alimentarne l’infrastruttura: tu esegui una ricerca online, il suo team pianta gli alberi necessari alla riforestazione nelle aree del pianeta che più ne necessitano, investendo la quasi totalità dei proventi dall’advertising. Quelli destinati al Brasile saranno tre milioni: al primo milione annunciato il mese scorso se ne aggiungeranno altri due frutto di un traffico intenso registrato in queste settimane sulla piattaforma.

Scriviamolo in modo chiaro. Ecosia sta beneficiando di quanto avviene in queste settimane in Amazzonia? Sì, se si considera che il disastro ambientalista in atto ha spinto molti a interrogarsi su come anche le piccole azioni quotidiane di ognuno possano aver peso sull’ecosistema globale. Lo stesso motore di ricerca dichiara di aver registrato un +1.000% di installazioni dell’app nell’ultima settimana.

Incendi in Amazzonia e ricerche online

Ecosia sta sfruttando gli incendi in Brasile per farsi pubblicità? No, la sua attività prosegue senza sosta fin dal 2009, sempre con la medesima finalità. Ad oggi il contatore degli alberi piantati presente in homepage ha superato i 65 milioni.

Basterà questo a risolvere il problema e ad assestare un colpo decisivo al cambiamento climatico? No di certo, ma un segnale è un segnale e nell’epoca in cui i messaggi si propagano in Rete spinti dalle dinamiche social e dalle condivisioni virali, speriamo lo stesso possa accadere per uno spunto di riflessione su come anche una semplice e personalissima ricerca online possa avere un impatto positivo per tutti.

Ecosia è tra i motori di ricerca segnalati nel ballot screen di recente introdotto da Google in Android ed entro la prima parte del prossimo anno potrebbe figurare tra quelli da impostare di default per il sistema operativo. È raggiungibile da interfaccia desktop all’indirizzo ecosia.org, così come su dispositivi mobile con le applicazioni per Android e iOS.

Fonte: Ecosia
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