Elon Musk: il servizio di Starlink migliorerà

Il servizio di connettività offerto da Starlink è entrato in fase beta: ottimi feedback, ma per il numero uno di SpaceX non è che l'inizio.
Il servizio di connettività offerto da Starlink è entrato in fase beta: ottimi feedback, ma per il numero uno di SpaceX non è che l'inizio.

Fornire un servizio di connettività dallo spazio in grado di raggiungere anche quelle aree del pianeta ancora afflitte dalla piaga del divario digitale: è questo l’obiettivo dichiarato di Starlink, costellazione di satelliti allestita da SpaceX per far prendere corpo a una delle visioni di Elon Musk. Come segnalato la scorsa settimana è stata avviata la fase di test della tecnologia, coinvolgendo direttamente gli utenti in quello che è stato battezzato Better than Nothing Beta Program.

Il servizio di Starlink parte bene, ma migliorerà ancora

I primi feedback registrati sono più che positivi. Si parla di velocità che raggiungono i 134 Mbps in download e i 14,8 Mbps in download con lo streaming di contenuti video a risoluzione 4K senza alcuna attesa per il buffering. È quanto mostra con lo screenshot di uno speed test uno degli utenti coinvolti nella beta: a commentare il post è direttamente Musk, promettendo che il servizio migliorerà significativamente dal punto di vista sia della latenza sia della banda disponibile.

Ricordiamo che per partecipare al momento è necessario sottoscrivere un abbonamento mensile da 99 dollari e acquistare un’apparecchiatura da 499 dollari. Ad oggi Starlink è accessibile solo negli Stati Uniti e in Canada, ma con il lancio di altri satelliti la copertura verrà progressivamente estesa.

I satelliti Starlink di SpaceX in orbita a 550 Km di distanza dalla Terra

Stessa finalità, ma approccio differente, per Loon. Il progetto nato nei laboratori di Google e ora controllato dalla parent company Alphabet mira invece a offrire connettività attraverso una rete di palloni aerostatici in movimento nella stratosfera. A quanto pare il futuro dell’accesso a Internet passa anche da tecnologie installate decine se non centinaia di chilometri sopra le nostre teste.

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