Elon Musk vuole resuscitare Vine entro fine anno

Elon Musk vuole resuscitare Vine entro fine anno

Elon Musk avrebbe ordinato agli ingegneri di Twitter di recuperare e aggiornare il codice di Vine per un possibile reboot da lanciare entro fine anno.
Elon Musk avrebbe ordinato agli ingegneri di Twitter di recuperare e aggiornare il codice di Vine per un possibile reboot da lanciare entro fine anno.

Elon Musk ha chiesto ai suoi 112,7 milioni di follower se vorrebbero il ritorno di Vine. Il 69,6% dei 4,9 milioni di votanti ha approvato questa possibilità. Il nuovo proprietario di Twitter non ha quindi perso tempo, ordinando agli ingegneri di lavorare su un reboot del servizio che dovrebbe essere disponibile entro fine anno.

Vine ritornerà per sfidare TikTok?

Musk ha deciso di cambiare profondamente il social network, a partire dalle regole di moderazione dei contenuti. È inoltre prevista la modifica del processo di verifica. Solo gli abbonati a Twitter Blue (il cui costo dovrebbe aumentare a 19,99 dollari/mese) potranno ricevere il famoso badge blu.

L’ultima novità riguarda Vine, il servizio che permetteva di condividere video di sei secondi in loop. L’omonima azienda era stata acquisita da Twitter ad ottobre 2012. Nei mesi successivi sono state rilasciate le app per iOS, Android e Windows Phone. Quattro anni dopo (ottobre 2016), Vine è stato chiuso (il sito ufficiale è ancora online).

Secondo le fonti di Axios, Musk ha ordinato agli ingegneri di recuperare il vecchio codice di Vine e apportare le necessarie modifiche per un possibile reboot da lanciare entro fine anno. L’obiettivo sarà molto difficile da raggiungere, visto che le app non vengono aggiornate da sei anni. Un noto Youtuber ha fatto notare che è praticamente impossibile competere con TikTok. Musk ha risposto così:

In attesa di conoscere il numero di possibili licenziamenti, Musk ha chiesto ad oltre 50 ingegneri di Tesla, due ingegneri di Boring Company e uno di Neuralink di lavorare sulla revisione del codice di Twitter. Alcuni dipendenti dell’azienda californiana hanno tuttavia espresso qualche perplessità sulla decisione. Gli ingegneri di Tesla non conoscono il software e il linguaggio di programmazione (Scala) usato per lo sviluppo del social network.

Fonte: Axios
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Pubblicato il 1 nov 2022
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