Elon Musk: Zoom vietato in SpaceX poiché non sicuro

Elon Musk annuncia che la sua SpaceX abbandona seduta stante l'utilizzo di Zoom in virtù della scarsa sicurezza della piattaforma.
Elon Musk annuncia che la sua SpaceX abbandona seduta stante l'utilizzo di Zoom in virtù della scarsa sicurezza della piattaforma.

La grande ascesa prima, la grande caduta poi: Zoom si è imposto tra le piattaforme di smart working e di collaborazione remota più importanti in questi giorni di isolamento, ma l’esame non è stato passato del tutto. I problemi di sicurezza emersi, infatti, hanno gettato più di un’ombra sul servizio, tanto che è arrivata anche la bocciatura pubblica di Elon Musk: Zoom, prima utilizzato presso i delicati uffici di SpaceX, ora sarà rimosso e abbandonato.

SpaceX lascia Zoom

Per Elon Musk è un momento complesso per molti motivi, ma la sua presenza è sempre dilagante su Twitter. Dopo aver ripetutamente negato l’importanza della Covid-19, aspetto dal quale faticherà a liberarsi per molto tempo, ora il fondatore di Tesla si trova a fare i conti con un problema delicato che – come sempre – dimostra di voler affrontare di petto. La piattaforma di remote working usata dalla sua azienda SpaceX, infatti, ha evidenziato gravi falle di sicurezza ed il gruppo avrebbe pertanto deciso di abbandonarla seduta stante.

Troppo delicata la missione di SpaceX (già messa in pericolo in passato da alcuni problemi di sicurezza informatica) e troppo evidente la fragilità di Zoom per poter continuare. Il team di Zoom ha ora garantito 3 mesi di lavoro assiduo sulla sicurezza del sistema, senza ulteriori elaborazioni sul fronte delle feature, per garantire agli utenti massimo impegno laddove il servizio ha mostrato le maggiori debolezze. Non è la qualità in discussione, né tanto meno la semplicità di adozione: i dubbi sono emersi in queste ore in una serie di aspetti delicati che potrebbero mettere in crisi le identità dei lavoratori e le proprietà intellettuali delle aziende.

SpaceX lascia e la notizia fa rumore. Per Zoom è questo un ostacolo da superare con rapidità, perché il Coronavirus ha imposto al settore tante opportunità e moltissimi rischi, ma solo chi saprà affrontare i secondi potrà cogliere le prime. Zoom è di fronte a un bivio e questo Microsoft, Google e gli altri concorrenti lo hanno capito chiaramente. Le alternative, del resto, non mancano.

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02 04 2020
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