Le email segrete di Ring: dalla ricerca dei cani ai criminali

Le email segrete di Ring: dalla ricerca dei cani ai criminali

Alcune email svelano il progetto di Ring: trasformare Search Party da una tecnologia per ritrovare cani a strumento per la lotta al crimine.
Le email segrete di Ring: dalla ricerca dei cani ai criminali
Alcune email svelano il progetto di Ring: trasformare Search Party da una tecnologia per ritrovare cani a strumento per la lotta al crimine.

Quando Ring (Amazon) ha presentato la funzionalità Search Party, qualcuno ha iniziato a storcere il naso. E quando poi ha deciso di trasmetterne lo spot al Super Bowl, la reazione è stata talmente negativa da spingere a interrompere una collaborazione. La tecnologia è stata annunciata come utile solo ed esclusivamente a ritrovare i cani scomparsi con l’ausilio dell’AI, ma oggi si scopre che i dubbi in merito a un suo utilizzo anche sulle persone erano fondati.

Ritrovare i cani non era il vero obiettivo di Search Party

404 Media ha pubblicato il testo di alcune email riservate e condivise internamente all’azienda. Una risale al mese di ottobre e contiene un riferimento esplicito all’impiego per combattere la criminalità. Vale a dire: con il riconoscimento facciale o comunque degli esseri umani. Ecco un estratto dal messaggio in forma tradotta.

Credo che le fondamenta che abbiamo creato con Search Party, inizialmente per la ricerca dei cani, finiranno per diventare uno degli elementi tecnologici e innovativi più importanti per sfruttare appieno l’impatto della nostra missione. Ora potete immaginare un futuro in cui saremo in grado di azzerare la criminalità nei quartieri.

Le videocamere Ring e l’omicidio di Charlie Kirk

La stessa testata ha ottenuto altre email nelle quali si afferma che la rete di videocamere del marchio avrebbe potuto essere utilizzata per trovare l’assassino di Charlie Kirk. Ecco quanto scritto il giorno dopo l’omicidio dell’attivista.

Ieri è stato un giorno molto triste. Ero davvero triste sotto molti aspetti. Dimostra quanto sarà importante lo strumento Community Request man mano che lo implementeremo completamente.

Il riferimento è a Community Request, funzionalità attraverso la quale le forze di polizia possono chiedere ai cittadini l’accesso alle registrazioni catturate dai loro dispositivi. Quella tra l’azienda e le autorità è una collaborazione che va avanti da tempo.

Non ci sono dubbi sul fatto che la sicurezza pubblica sia una priorità assoluta. In discussione c’è però la volontà di rafforzarla trasformando videocamere private in un network di sorveglianza, l’impatto sulla privacy sarebbe evidente.

Fonte: 404 Media
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Pubblicato il
19 feb 2026
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