Emergenza sulla ISS, la NASA rivela cosa è successo davvero

Emergenza sulla ISS, la NASA rivela cosa è successo davvero

Michael Fincke rompe il silenzio sull'emergenza medica sulla ISS. Ecco cosa è successo e perché l'equipaggio è stato riportato a terra.
Emergenza sulla ISS, la NASA rivela cosa è successo davvero
Michael Fincke rompe il silenzio sull'emergenza medica sulla ISS. Ecco cosa è successo e perché l'equipaggio è stato riportato a terra.

Per quasi due mesi è stato il segreto meglio custodito della Stazione Spaziale Internazionale. A inizio gennaio la NASA aveva annullato una passeggiata spaziale per un problema medico a bordo, riportato a terra in anticipo l’intero equipaggio Crew-11 e poi bocche cucite. Ora, finalmente, sappiamo chi e, in parte, cosa è successo lassù.

Riavvolgiamo il nastro. Il 7 gennaio la NASA cancella all’ultimo momento un’attività extraveicolare programmata da tempo, un membro dell’equipaggio ha un problema medico. L’agenzia rassicura sulle condizioni di salute, ma due giorni dopo arriva la decisione senza precedenti: l’intero equipaggio deve rientrare. Il 15 gennaio lasciano la ISS a bordo di una capsula Crew Dragon di SpaceX.

È la prima evacuazione medica in oltre vent’anni di attività ininterrotta della stazione. Un evento che nella storia dell’esplorazione spaziale non ha precedenti e che la NASA ha gestito con una riservatezza quasi militare.

Michael Fincke rompe il silenzio e racconta l’emergenza medica sulla ISS

L’astronauta coinvolto è Michael “Mike” Fincke, e a chiedere che il suo nome venisse reso pubblico è stato lui stesso. In un comunicato diffuso dalla NASA su sua richiesta, Fincke ha raccontato l’accaduto.

Il 7 gennaio, mentre mi trovavo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ho avuto un incidente medico che ha richiesto l’intervento immediato dei miei incredibili compagni di equipaggio. Grazie alla loro prontezza e ai consigli dei nostri medici di volo della NASA, le mie condizioni si sono stabilizzate rapidamente.

La decisione di rientrare sulla Terra, spiega Fincke, non è stata presa per un’emergenza imminente ma per consentire esami approfonditi impossibili da effettuare in orbita. Sto molto bene e sto seguendo il programma standard di riadattamento post-volo al Johnson Space Center di Houston. I voli spaziali sono un privilegio incredibile, e a volte ci ricordano quanto siamo umani.

La natura esatta del problema medico resta sconosciuta, ma Fincke non è uno qualunque. Ex ufficiale dell’Air Force, ingegnere e pilota collaudatore, ha studiato al MIT e a Stanford prima di essere selezionato come astronauta nel 1996. Ha accumulato diverse missioni spaziali e una lunga esperienza sulla ISS, dove ha ricoperto ruoli chiave. Se un incidente medico ha richiesto l’evacuazione di un astronauta con questo curriculum, significa che la situazione era seria.

La ISS riparte con Crew-12

La stazione è tornata alla normalità a metà febbraio con l’arrivo della Crew-12. Nel gruppo c’è anche Sophie Adenot, astronauta dell’ESA, che riporta la presenza europea a bordo. Quanto a Fincke, la sua storia ci ricorda una cosa semplice: lo spazio resta pericoloso, sempre.

Fonte: NASA su X
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Pubblicato il
26 feb 2026
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