Energia rinnovabile: UE approva aiuto di Stato italiano

Energia rinnovabile: UE approva aiuto di Stato italiano

La Commissione europea ha approvato un aiuto di Stato italiano da 23 miliardi di euro per supportare la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Energia rinnovabile: UE approva aiuto di Stato italiano
La Commissione europea ha approvato un aiuto di Stato italiano da 23 miliardi di euro per supportare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

La Commissione europea ha approvato un aiuto di Stato italiano da 23 miliardi di euro per supportare la produzione di elettricità da fonti di energia rinnovabile. Non è noto quando è stata inviata la notifica a Bruxelles (probabilmente nel 2025). Il via libera arriva pochi giorni dopo l’approvazione da parte della Camera del disegno di legge delega sul “nucleare sostenibile”.

L’Italia dovrebbe puntare sull’energia solare

L’aiuto di Stato è stato approvato sulla base delle nuove norme a favore dell’industria pulita introdotte a giugno 2025. I 23 miliardi di euro verranno utilizzati dall’Italia per sostenere la costruzione di impianti che producono energia elettrica utilizzando energia eolica, energia solare, energia idroelettrica e gas di fogna.

Si prevede che gli impianti aggiungeranno un totale di 37,15 GW di capacità alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, pari a circa il 48% dell’attuale capacità presente in Italia. L’aiuto di Stato contribuirà all’obiettivo dell’Italia di raggiungere il 39,4% del consumo finale lordo di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2030. Ridurrà inoltre i prezzi dell’energia elettrica e la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di energia.

Gli aiuti verranno concessi attraverso una procedura di gara distinta per impianti eolici e solari con capacità superiore a 1 MW. I beneficiari presenteranno un’offerta sul prezzo di esercizio necessario alla realizzazione di ogni singolo progetto. Se i prezzi di mercato dell’energia elettrica sono inferiori al prezzo di esercizio, lo Stato pagherà la differenza. Se sono superiori, i beneficiari dovranno rimborsare la differenza. I contratti per differenza bidirezionale (bonus per ogni kWh di energia elettrica prodotta e immessa nella rete) resteranno in vigore per 20 anni.

Gli impianti con una capacità inferiore a 1 MW possono beneficiare direttamente dell’aiuto senza partecipare alla procedura di gara. In questo caso il prezzo di esercizio è fissato amministrativamente dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Il sostegno netto effettivo può essere inferiore in caso di prezzi di mercato superiori al previsto.

Da una parte, il governo italiano vuole incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Dall’altra vuole il ritorno all’energia nucleare, teoricamente pulita, ma sicuramente non rinnovabile. Il Ministro dell’Ambiente (Gilberto Pichetto Fratin) ha dichiarato che l’approvazione della legge delega è il primo passo verso l’adozione del nucleare sostenibile quando le nuove tecnologie saranno mature e disponibili all’inizio del prossimo decennio.

Secondo Giorgio Parisi (Premio Nobel 2021 per la Fisica), il nucleare potrebbe essere un’opportunità con i reattori di quarta generazione (che non esistono). I mini reattori o reattori modulari, di cui parla il governo, sono di terza generazione, quindi molto costosi e producono scorie che nessuno sa dove mettere (i depositi attuali sono temporanei). L’Italia dovrebbe puntare sull’energia solare (oltre che su energia idroelettrica e geotermica).

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
8 giu 2026
Link copiato negli appunti