Eno di Genesis AI: il robot senza testa e gambe con mani umane

Eno di Genesis AI: il robot senza testa e gambe con mani umane

Genesis AI presenta Eno, un robot senza testa né gambe, su ruote, con mani identiche a quelle umane. Finanziato da Eric Schmidt ex CEO di Google.
Eno di Genesis AI: il robot senza testa e gambe con mani umane
Genesis AI presenta Eno, un robot senza testa né gambe, su ruote, con mani identiche a quelle umane. Finanziato da Eric Schmidt ex CEO di Google.

Non ha una testa, e nemmeno le gambe. Sta su una base con le ruote e si piega come una sedia a sdraio. Ma le sue mani, quelle sì, sono identiche a quelle umane, progettate per usare strumenti e oggetti costruiti per le persone. È Eno, il robot della startup francese Genesis AI, finanziata dall’ex CEO di Google Eric Schmidt. E il messaggio dell’azienda è: “I robot umanoidi non devono sembrare umani.”

Senza testa, senza gambe, su ruote: il robot umanoide di Genesis AI sfida le convenzioni

Genesis AI dice di aver progettato Eno attorno alle capacità umane, non all’aspetto umano. La differenza è fondamentale. Invece di replicare la forma del corpo umano (testa, busto, gambe, piedi) e poi cercare di farlo funzionare, Genesis ha chiesto cosa un robot deve saper fare, e ha progettato una forma che lo faccia nel modo più efficiente.

Il risultato è un robot senza testa né gambe, che sembra uscito da un film di fantascienza degli anni ’70, ma con mani che corrispondono esattamente alla forma e alla funzione delle mani umane. Le mani sono la parte critica: se il robot può usare gli stessi strumenti, maniglie, pulsanti e oggetti progettati per le persone, non serve ridisegnare il mondo attorno a lui.

Un robot tuttofare, non specializzato

Eno è pensato come robot generalista, non costruito per un singolo compito come piegare il bucato o spostare scatole. L’approccio è opposto a quello di Amazon Proteus (per il lavoro di magazzino) o dei robot di Boston Dynamics (per la logistica). Genesis vuole un robot che faccia molte cose in molti ambienti.

La produzione e la distribuzione è prevista entro la fine del 2026, partendo da manifattura, laboratori e logistica. Poi ospedali, hotel e consumatori. Genesis dice che sono in fase di sviluppo anche altre tipologie, il che suggerisce che Eno potrebbe essere il primo di una famiglia di robot con forme diverse per compiti diversi.

Staremo a vedere se Eno riuscirà a combinare qualcosa di utile nel mondo reale, e non in un laboratorio.

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Pubblicato il
17 giu 2026
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