Equo compenso, divide et impera

di G. Scorza - Consumatori e industria concordano sulla inadeguatezza del Decreto Bondi. Ma gli attriti sono dietro l'angolo qualora il balzello venisse giudicato legittimo. Proposte e spunti di riflessione

Roma – Su una cosa le associazioni dei consumatori, quelle dell’industria ICT ed i più grandi produttori di apparecchi e supporti di registrazione operanti in Italia sono d’accordo: il c.d. Decreto Bondi con il quale, il 30 dicembre scorso, con la scusa di rideterminare la misura dell’equo compenso per copia privata, si è scatenato un autentico terremoto nella disciplina della materia, è illegittimo e va annullato.

Samsung, Telecom Italia, Fastweb, Sony Ericsson, Nokia Italia S.p.A., Apple Sales, HP ed una decina di associazioni di utenti e consumatori hanno, infatti, domandato al TAR Lazio di accertare l’illegittimità del Decreto Bondi e dichiararne la nullità.
Le strade di consumatori ed industria ICT, tuttavia, si dividono in relazione alle conseguenze che l’attuale situazione di incertezza circa la legittimità del Decreto Bondi rischia di produrre sul mercato finale dei supporti e degli apparecchi di registrazione.

L’industria ICT – ovviamente non senza talune eccezioni – ritiene, infatti, di dover riaddebitare ai consumatori finali il “balzello” che le è imposto di versare a fronte della commercializzazione di supporti ed apparecchi astrattamente idonei alla registrazione di contenuti audiovisivi e di potervi procedere semplicemente aumentando i prezzi, o almeno i prezzi suggeriti ai singoli distributori delle proprie reti di vendita.
I consumatori, al contrario, si dicono convinti che la tassa sull’equo compenso non debba esser fatta pagare agli acquirenti finali di supporti e dispositivi e che, in ogni caso, anche laddove i produttori ritengano di seguire questa strada, debbano necessariamente comunicare in modo trasparente ai clienti quale percentuale del prezzo loro praticato costituisca il riaddebito di uno dei balzelli – assieme al canone RAI – probabilmente, al momento, meno amato d’Italia.

Tale trasparenza, secondo le associazioni dei consumatori, servirebbe tra l’altro a consentire loro – qualora come appare auspicabile e probabile il TAR accerterà l’illegittimità, in tutto o in parte, del Decreto Bondi – di chiedere ai produttori di restituire agli acquirenti di supporti ed apparecchi quanto versato in più a titolo, appunto, di “riaddebito tassa equo compenso”. Pagare un ennesimo balzello va bene, ma pagare un balzello introdotto in forza di un provvedimento poi dichiarato illegittimo è davvero troppo persino per un cittadino italiano!

Muovendo da questo presupposto, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanza Attiva, Unione Nazionale consumatori, Lega Consumatori, Casa del Consumatore, Movimento Difesa del Cittadino, Adiconsum ed il Centro tutela consumatori ed utenti, nei giorni scorsi, hanno quindi diffidato le principali società ICT ex art. 140 del Codice di Consumo, dall’astenersi dal riaddebitare ai consumatori finali il balzello che si accingono a versare a SIAE e, in ogni caso, a dare evidenza della percentuale di prezzo derivante da tale riaddebito.

Se i destinatari della diffida non dovessero adeguarsi, le associazioni dei consumatori chiederanno con ogni probabilità al Giudice di accertare l’illegittimità della prassi commerciale da questi ultimi seguita e di inibirne la prosecuzione. Sarebbe un peccato se il rapporto tra utenti ed industria ICT si compromettesse sino a questo punto ma si tratta, d’altro canto, di uno scenario sfortunatamente concreto ed assai probabile, figlio di un provvedimento che prima che illegittimo appare illogico e privo di buon senso come il Decreto Bondi sull’equo compenso.
Forse il peggio si può ancora evitare ed un compromesso tra le parti è ancora possibile.

Due le soluzioni all’orizzonte: il Ministro Bondi potrebbe disporre la già richiesta moratoria sull’efficacia del nuovo provvedimento sino all’ormai prossima decisione dei giudici amministrativi. Se il provvedimento fosse dichiarato illegittimo si sarebbe evitato, nei prossimi mesi, di imporre all’industria ICT di pagare ingenti somme – più o meno 9 milioni di euro al mese – non dovute ed ai consumatori di farsene carico ma, soprattutto, si sarebbe scongiurato il rischio di creare tensioni ed attriti tra utenti, consumatori ed un comparto industriale importante e strategico.
Si tratterebbe della soluzione migliore e di maggior buon senso.

La seconda soluzione potrebbe, invece, essere individuata da un patto sociale siglato – e poco conta come formalizzato – tra industria ICT e consumatori: ciascuna società scelga pure liberamente se riaddebitare o non riaddebitare l’equo compenso ai clienti finali ma chi sceglie di farlo pubblica su un sito Internet comune la percentuale da imputare a tale riaddebito e si impegna, qualora il Decreto Bondi fosse dichiarato illegittimo, a restituirla ai consumatori che – anche in forma associata – ne facessero richiesta, procedendo, naturalmente, in modo contestuale a richiedere a SIAE la restituzione di quanto illegittimamente versato.

La tecnologia serve – o dovrebbe servire – anche a questo: a consentire di realizzare e rinsaldare il rapporto tra chi vende e chi compra al di là delle regole del diritto e sulla base di dinamiche basate sulla reciproca fiducia, proprie dei piccoli mercati di un tempo.
Se, al contrario, il Decreto Bondi fosse dichiarato legittimo, non resterebbe, probabilmente, che guardare con invidia – ancor maggiore rispetto a quella dovuta allo straordinario verde di quelle vallate ed alla bontà della famosa cioccolata – alla vicina Svizzera, dove la locale cugina della nostra SIAE, si pone, per prima, il problema di capire se sia opportuno e/o necessario pretendere una tassa sull’equo compenso in relazione all’iPad e non essendo in grado di rispondere sino a quando non sarà possibile verificare come, effettivamente, i cittadini elvetici lo utilizzeranno, decide di soprassedere.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
www.guidoscorza.it

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  • beebox scrive:
    ma se si può vedere ...
    ... si può copiare.
    • ullala scrive:
      Re: ma se si può vedere ...
      - Scritto da: beebox
      ... si può copiare.ovvio!Ovvio per tutti tranne che per questi troll della mpaa.
  • iome scrive:
    una sola parola....
    ....fanXXXX
  • The Real Gordon scrive:
    Mmmmm...
    ...sbaglio o la protezione principale dei dischi blu ray (non ricordo come si chiama) era già stata craccata? (rotfl)(rotfl)Comunque il divieto di usare tecnologie SOC è stato rimosso solo per i film trasmessi in TV nei primi 90 giorni dall'uscita in formato DVD/Blu Ray, non è poi questo gran scandalo.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Mmmmm...
      any dvd HD insegna :D
    • Guybrush scrive:
      Re: Mmmmm...
      - Scritto da: The Real Gordon
      ...sbaglio o la protezione principale dei dischi[...]
      scandalo.E cosa impedisce a MAFIAA di allungare poi a piacimento il blocco?Risposta: il tipo dati in cui e' scritta la durata in secondi. Per esempio se fosse stato "number" al massimo potevano essere 65535 secondi invece si parla di 90 giorni cioe' 7776000 secondi.Un numero cosi' grande sta dentro un word, vale a dire 32 e il numero più grande che può contenere e' 4294967295 pari a circa 135 anni.Insomma ben oltre la durata dell'apparecchio.Considerando il fatto che i dati oltre un certo periodo diventano illeggibili perche' non si trovano piu' apparecchi per decodificarli, visto che la copia e' "teoricamente impossibile" a causa dei limiti imposti dalla legge... fai i tuoi conti e decidi se c'e' da strapparsi le vesti o da alzare le spalle.Si, certo, e' impossibile rendere qualcosa "incopiabile", ma converrai con me che lo sbattimento necessario per far valere quello che e' un proprio diritto sta diventando eccessivo.Personalmente sto abbandonando i film per passare a lunghe passeggiate tra boschi, prati verdi e fiumi... non devo pagare alcun bigliettonon c'e' la pubblicita'non ci sono spot che mi danno preventivamente del ladroposso diffondere tutto quel che vedo e ascoltoe per giunta con la benedizione dell'autore.Un salutoGT
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Mmmmm...
        Posso suggerire una scappatoia?In Italia la copia privata è permessa e l'apparente contraddizione con la possibilità di inserire sistemi anticopia e la proibizione di scavalcarli è sempre stata risolta considerando che la copia analogica è sempre possibile.Quindi un accordo di questo tipo non dovrebbe (condizionale d'obbligo) essere possibile in Italia.Ed ecco l'anello debole: gli apparecchi venduti in Italia (specie se multistandard PAL/NTSC) permetterebbero di scavalcare il blocco.
        • nOra scrive:
          Re: Mmmmm...
          - Scritto da: Momento di inerzia
          Posso suggerire una scappatoia?
          In Italia la copia privata è permessa e
          l'apparente contraddizione con la possibilità di
          inserire sistemi anticopia e la proibizione di
          scavalcarli è sempre stata risolta considerando
          che la copia analogica è sempre
          possibile.Per completezza:LDA 71-sexies comma 4, anche la legge prevede la possibilità della copia, almeno analogica.
          Quindi un accordo di questo tipo non dovrebbe
          (condizionale d'obbligo) essere possibile in
          Italia.Teoricamente no (basta che non cambino le leggi!)
          Ed ecco l'anello debole: gli apparecchi venduti
          in Italia (specie se multistandard PAL/NTSC)
          permetterebbero di scavalcare il
          blocco.Qui non sono sicuro. Non so quanto centri il discorso dei standard televisivi con il blocco dei programmi e le sorgenti d'uscita delle TV.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Mmmmm...
            - Scritto da: nOra
            Qui non sono sicuro. Non so quanto centri il
            discorso dei standard televisivi con il blocco
            dei programmi e le sorgenti d'uscita delle
            TV.Spiego.Ipotizziamo che sia vero quanto detto precedentemente.Se un americano vuole comprarsi un apparecchio in grado di fare copie analogiche, viene sul mercato italiano dove la legge permette di fare copie analogiche.Ma che se ne fa di un apparecchio PAL? niente, quindi ha bisogno di un apparecchio NTSC.Non sono molto esperto per quanto riguarda i formati video della TV digitale terrestre, ma quello potrebbe essere un ulteriore ostacolo (non dissimile dai region lock dei DVD/BD)
    • Copyleft scrive:
      Re: Mmmmm...

      ...sbaglio o la protezione principale dei dischi
      blu ray (non ricordo come si chiama) era già
      stata craccata? (rotfl)(rotfl) AnyDVD http://www.slysoft.comhttp://en.wikipedia.org/wiki/Anydvd DVDFab http://www.dvdfab.comhttp://en.wikipedia.org/wiki/DVDFab
  • BOICOTTARE scrive:
    BOICOTTARE
    BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE Non comprare e non noleggiare CDNon comprare e non noleggiare DVDNon andare al cinemaNon abbonarsi alle Pay TvPrendere in prestito i libri nelle bibliotecheDiffondere il Book CrossingDiffondere le licenze Creative CommonsDiffondere l'Open SourceE' un DOVERE MORALE contro chi vorrebbe mettere sotto controllo l'acXXXXX alla conoscenza. Sapere è potere Francis Bacon BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE
    • Bic Indolor scrive:
      Re: BOICOTTARE
      - Scritto da: BOICOTTARE
      BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE

      Non comprare e non noleggiare CD
      Non comprare e non noleggiare DVD
      Non andare al cinema
      Non abbonarsi alle Pay Tv
      Prendere in prestito i libri nelle biblioteche
      Diffondere il Book Crossing
      Diffondere le licenze Creative Commons
      Diffondere l'Open Source

      E' un DOVERE MORALE contro chi vorrebbe
      mettere sotto controllo l'acXXXXX alla
      conoscenza.

      Sapere è potere
      Francis Bacon

      BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE Magari bastasse....
      • ullala scrive:
        Re: BOICOTTARE
        - Scritto da: Bic Indolor
        - Scritto da: BOICOTTARE

        BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE



        Non comprare e non noleggiare CD

        Non comprare e non noleggiare DVD

        Non andare al cinema

        Non abbonarsi alle Pay Tv

        Prendere in prestito i libri nelle biblioteche

        Diffondere il Book Crossing

        Diffondere le licenze Creative Commons

        Diffondere l'Open Source



        E' un DOVERE MORALE contro chi vorrebbe

        mettere sotto controllo l'acXXXXX alla

        conoscenza.



        Sapere è potere

        Francis Bacon



        BOICOTTARE BOICOTTARE BOICOTTARE

        Magari bastasse....Il sapere?Basta e avanza !Solo in ignorante totale non si rende conto che fino a che gli occhi e le orecchie sono analogiche ha i bisogno di un sistema (a valle di tutto) di conversione analogica senza il quale nessuno vede e non ascolta nulla.Quello è e resta l'analogic hole!è ineliminabile!Ed è ovviamrente il bypass "naturale e debole" di tutta la catena!
  • angros scrive:
    Vittoria fasulla...
    Basta un solo apparecchio craccato, ed ecco che finisce online in tutto il mondo il film protetto.Il DRM è come un pallone: non importa quanto sia robusto l'involucro, se c'è un foro, l'aria esce da lì.
    • BOICOTTARE scrive:
      Re: Vittoria fasulla...

      Il DRM è come un pallone: non importa quanto sia
      robusto l'involucro, se c'è un foro, l'aria esce
      da lì.Per rompere una catena non serve troncare tutti gli anelli, basta troncarne uno.
      • angros scrive:
        Re: Vittoria fasulla...

        Per rompere una catena non serve troncare tutti
        gli anelli, basta troncarne
        uno.Bella frase! La terrò a mente.
    • nOra scrive:
      Re: Vittoria fasulla...

      Il DRM è come un pallone: non importa quanto sia
      robusto l'involucro, se c'è un foro, l'aria esce
      da
      lì.Vedo che almeno su alcune questioni la pensiamo nello stesso modo: difatti anch'io sono dell'opinione che non esiste protezione sicura al 100%. Dunque perchè esistono? Secondo me la loro principale funzione è quella di essere dei deterrenti.
      • angros scrive:
        Re: Vittoria fasulla...
        - Scritto da: nOra

        Il DRM è come un pallone: non importa quanto sia

        robusto l'involucro, se c'è un foro, l'aria esce

        da

        lì.

        Vedo che almeno su alcune questioni la pensiamo
        nello stesso modo: difatti anch'io sono
        dell'opinione che non esiste protezione sicura al
        100%. Dunque perchè esistono? Secondo me la loro
        principale funzione è quella di essere dei
        deterrenti.Peccato che non siano affatto deterrenti; al contrario, incoraggiano alla pirateria, perchè sono fastidiosi e, visto che la versione piratata non li ha, gli utenti cosa scelgono?Immagina l'utente che vuole vedersi il film con un videoproiettore, e tale proiettore non accetta l'ingresso digitale, ma solo quello analogico: la protezione lo blocca. L'utente cosa farà? Risposta: si scaricherà il film piratato, e non ne comprerà mai più originali.
        • nOra scrive:
          Re: Vittoria fasulla...


          Peccato che non siano affatto deterrenti; al
          contrario, incoraggiano alla pirateria, perchè
          sono fastidiosi e, visto che la versione piratata
          non li ha, gli utenti cosa
          scelgono?Me l'aspettavo che l'avresti detto! :D
          Immagina l'utente che vuole vedersi il film con
          un videoproiettore, e tale proiettore non accetta
          l'ingresso digitale, ma solo quello analogico: la
          protezione lo blocca. L'utente cosa farà?
          Risposta: si scaricherà il film piratato, e non
          ne comprerà mai più
          originali.Ma un videoproiettore non ha un tuner-TV, o mi sbaglio?Riportando la questione in Italia, e con la tecnologia attualmente disponibile nel bel paese, il problema non esiste!Decoder Sky o DVB-T, hanno la presa scart dunque questa tecnologia "MPAA" non sarebbe sfruttabile.Nuovo argomento: oggi esistono in commercio DVD/BD con già la versione digitale del film, quindi l'utente non deve nemmeno scaricare... la sapevi questa??? :p
          • angros scrive:
            Re: Vittoria fasulla...
            - Scritto da: nOra



            Peccato che non siano affatto deterrenti; al

            contrario, incoraggiano alla pirateria, perchè

            sono fastidiosi e, visto che la versione
            piratata

            non li ha, gli utenti cosa

            scelgono?

            Me l'aspettavo che l'avresti detto! :DGià, sto diventando prevedibile...


            Immagina l'utente che vuole vedersi il film con

            un videoproiettore, e tale proiettore non
            accetta

            l'ingresso digitale, ma solo quello analogico:
            la

            protezione lo blocca. L'utente cosa farà?

            Risposta: si scaricherà il film piratato, e non

            ne comprerà mai più

            originali.

            Ma un videoproiettore non ha un tuner-TV, o mi
            sbaglio?Ha l'ingresso scart (o rca, per il quale basta un semplice adattatore)
            Riportando la questione in Italia, e con la
            tecnologia attualmente disponibile nel bel paese,
            il problema non
            esiste!
            Decoder Sky o DVB-T, hanno la presa scart dunque
            questa tecnologia "MPAA" non sarebbe
            sfruttabile.Guarda che il decoder sky (come anche i lettori dvd) nella presa scart ha la possibilità di inserire un segnale di disturbo che ostacola la registrazione: le periferiche di cattura digitale lo riconoscono e si bloccano, e i videoregistratori analogici, a causa di questo segnale, che sballa la regolazione dei colori, non registrano correttamente (questo segnale è stato ideato dalla Macrovision, e veniva usato per creare delle cassette non duplicabili)Per toglierlo, occorreva un filtro chiamato TBC (Time Base Corrector), oppure usare un videoregistratore privo di bilanciamento automatico del colore.

            Nuovo argomento: oggi esistono in commercio
            DVD/BD con già la versione digitale del film,
            quindi l'utente non deve nemmeno scaricare... la
            sapevi questa???
            :pI DVD sono sempre stati digitali, che stai dicendo?
          • nOra scrive:
            Re: Vittoria fasulla...

            Guarda che il decoder sky (come anche i lettori
            dvd) nella presa scart ha la possibilità di
            inserire un segnale di disturbo che ostacola la
            registrazione: le periferiche di cattura digitale
            lo riconoscono e si bloccano, e i
            videoregistratori analogici, a causa di questo
            segnale, che sballa la regolazione dei colori,
            non registrano correttamente (questo segnale è
            stato ideato dalla Macrovision, e veniva usato
            per creare delle cassette non
            duplicabili)
            Per toglierlo, occorreva un filtro chiamato TBC
            (Time Base Corrector), oppure usare un
            videoregistratore privo di bilanciamento
            automatico del
            colore.Scusa, ma secondo te la tecnologia di cui parla MPAA è quello della Macrovision? Non credo proprio.

            Nuovo argomento: oggi esistono in commercio

            DVD/BD con già la versione digitale del film,

            quindi l'utente non deve nemmeno scaricare... la

            sapevi questa???

            :p

            I DVD sono sempre stati digitali, che stai
            dicendo?Vabbé, intendevo il film sottoforma di file tipo avi, e non intendo i soliti file VOB.
  • Enjoy with Us scrive:
    Dove sono i paladini della legalità?
    Chi è che ancora giustifica Major e SIAE nei loro atteggiamenti criminosi?Ancora c'è qualcuno che condanna il downloads di materiale protetto?A me pare evidente che di fronte ad un tale pervasivo abuso l'unica risposta sia quella di non comprare più nulla di originale e di scaricare a più non posso, questi non solo impediscono la copia di backup per l'utente, non solo pretendono di rivenderti la stessa opera ogni volta che cambiano lo standard (VHS, DVD, Blu Ray, poi magari 3D e magari poi ancora altissima risoluzione o 3D senza occhialini ecc...), ma sono gli stessi che poi pretendono l'equo compenso o che pretendono fumosi diritti su opere scritte più di 150 anni fa, come ad esempio l'inno di Mameli!
    • Wolf01 scrive:
      Re: Dove sono i paladini della legalità?
      Alla faccia del XXXXX... hai ragione e ti quoto a prescindere.E quando arriverà la possibilità di accenderti la tv alle 3 di notte per farti vedere un loro spot antipirateria?
      • bubba scrive:
        Re: Dove sono i paladini della legalità?
        - Scritto da: Wolf01
        Alla faccia del XXXXX... hai ragione e ti quoto a
        prescindere.
        E quando arriverà la possibilità di accenderti la
        tv alle 3 di notte per farti vedere un loro spot
        antipirateria?tecnicamente e' gia possibile... visto che le TV possono (e lo fanno) scaricare OTA (over the air) il firmware e autoaggiornarsi...
        • Wolf01 scrive:
          Re: Dove sono i paladini della legalità?
          Si lo so, e sto cercando di disattivare quella funzionalità dalla mia tv (Samsung) perchè continua a lampeggiarmi un faro blu di notte in camera...Solo che non riesco ad entrare nel menu di servizio :|Però una cosa odiosa è che ti spacciano queste funzionalità come feature per semplificarti la vita.. si certo, come no.Staremo a vedere come torneremo a tirar giù i televisori CRT e i videoregistratori VHS dalle soffitte fra un po' di anni.
          • Lanf scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            Non basta SPEGNERLA?Lanf
          • Wolf01 scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            NO!Perche:1) non si spegne, non ha il pulsante di alimentazione, quello che ha la mette solo in standby come col telecomando2) voglio poter accenderla alle 3 di notte col telecomando3) non fa bene agli elettrodomestici essere spenti e accesi di continuo perchè i condensatori ne risentono dei cicli di carica e scarica... come le batterie.
          • mmhhhh scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            - Scritto da: Wolf01
            NO!
            Perche:
            1) non si spegne, non ha il pulsante di
            alimentazione, quello che ha la mette solo in
            standby come col telecomandoDipende dai circuiti che vengono tenuti attivi dallo stand-byTipicamente è solo il ricevitore IR e non il tuner che dovrebbe ricevere i segnali OTA
            2) voglio poter accenderla alle 3 di notte col
            telecomando
            3) non fa bene agli elettrodomestici essere
            spenti e accesi di continuo perchè i condensatori
            ne risentono dei cicli di carica e scarica...
            come le batterie.I condensatori non hanno, virtualmente, nessun limite sul numero di cariche e scariche. In un alimentatore "tradizionale" si caricano e scaricano ad ogni semicliclo dell'alimentazione, ovvero 100 volte al secondo; eppure funizionano per anni.Hanno eventualmente problemi sui picchi di tensione se superano i valori massimi ammessi e questo si verifica se la progettazione degli alimentatori è fatta con i piedi :D
          • Wolf01 scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            In un alimentatore tradizionale restano a quasi-pieno regime, servono solo da filtro.I condensatori servono a garantire in corrente continua la stabilità della tensione di alimentazione e di conseguenza la quantità di corrente.In corrente alternata o in presenza di segnali in frequenza servono invece per garantire l'impedenza soprattutto nei circuiti risonatori.Poi si ci sono anche i casi dove vengono utilizzati come temporizzatori (specialmente nei circuitini fatti in casa), ma normalmente per far ciò si usano i quarzi specialmente se si va su in frequenza in quanto caricando e scaricando continuamente un condensatore velocemente lo distruggi.Se invece pensi di usare un condensatore per generare scariche elettriche come le racchette ammazza zanzare ti dico subito che hanno una vita media di un migliaio di utilizzi, dopo di che i condensatori si bucano letteralmente, anche perchè sono veramente dimensionati con i piedi (condensatori da 300/600V con tensioni di picco da 2000V)In ogni caso, ritornando a parlare della tv, le nuove tv restano sempre accese proprio per scaricare costantemente la guida canali aggiornata, sincronizzarsi con i canali e in vari casi scaricare automaticamente gli aggiornamenti firmware.E gran parte delle volte l'unico modo di spegnere veramente una tv è quello di staccarla dall'alimentazione.
          • mmhhhh scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            Quello che volevo dire (ed evidentemente l'ho detto malissimo usando un esempio poco chiaro) è che un condensatore non ha il comportamento di una batteria ne risente del numero di cariche e scariche se le stesse sono effettuate correttamente.Chiaramente concordiamo che se li usiamo fuori dalle loro specifiche o in modo volutamente maldestro si rompono con facilità.Sul fatto che resta sempre attivo anche il tuner, il proXXXXXre, etc continuo a nutrire dei dubbi, più che altro per il consumo indotto da questi componenti che non rientrerebbe, ad esempio, nei 0,3 W di uno Sharp :).Non metto in dubbio che il televisore si sia acceso di notte, ma potrebbe essere dovuto a cause più banali, ad esempio uno spike sull'alimentazione.Per soddisfare la mia curiosità, come hai fatto ad essere sicuro che si sia acceso per un aggiornamento? C'era l'indicazione sul TV? Un codice particolare? qualcosa per capire cosa succedeva?BTW, la guida canali sul mio TV ha una profondità di 7 gg e sembra sempre aggiornata anche dopo che l'ho spento (con l'interruttore sulla ciabatta) per un paio di giorni.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            Bhe non ho detto che si è acceso, ma lampeggia l'indicatore di accensione che di norma dovrebbe stare spento, si accende perchè è collegato con la funzione di aggiornamento canali, firmware e guida.C'è un modo di disattivarlo, solo che presuppone che io sia in grado di accedere al menu di servizio e sembra che le combinazioni di tasti da premere non abbiano effetto.Comunque riguardo ai condensatori, sono i componenti elettronici discreti più soggetti ad usura a uso normale, credimi quando dico che agli apparati elettronici da fastidio essere accesi e spenti in continuazione.
          • DarkOne scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            - Scritto da: mmhhhh
            Dipende dai circuiti che vengono tenuti attivi
            dallo
            stand-by
            Tipicamente è solo il ricevitore IR e non il
            tuner che dovrebbe ricevere i segnali
            OTAE' come dice lui, io ho avuto lo stesso problema col nuovo tv samsung che ho comprato.Mi venne un colpo quando di notte si accese da sola per verificare la presenza di aggiornamenti (no, non avete letto male si accese proprio da sola su un canale di servizio e quindi tutto rumore). Un vero e proprio scandalo.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            Fortunatamente a me non è ancora sucXXXXX, però ho disattivato la funzione di aggiornamento del firmware e l'ho messa in manual mode.Prevenire è meglio che prendere un colpo :D
          • Funz scrive:
            Re: Dove sono i paladini della legalità?
            - Scritto da: DarkOne
            Mi venne un colpo quando di notte si accese da
            sola per verificare la presenza di aggiornamenti
            (no, non avete letto male si accese proprio da
            sola su un canale di servizio e quindi tutto
            rumore). Un vero e proprio
            scandalo.Figo, l'effetto poltergeist :DIo mi sarei ca'ato nel pigiama :D
      • DarkOne scrive:
        Re: Dove sono i paladini della legalità?
        - Scritto da: Wolf01
        Alla faccia del XXXXX... hai ragione e ti quoto a
        prescindere.
        E quando arriverà la possibilità di accenderti la
        tv alle 3 di notte per farti vedere un loro spot
        antipirateria?Ma la cosa più scandalosa di tutte e che non sembra fare notizia è che se compri un dvd originale TI DEVI SORBIRE LA PUBBLICITA'.Si, in ogni dvd originale ci sono dai 10 ai 20 minuti di pubblicità NON SALTABILE, perchè è quella parte che viene prima del menu e prima di poterti godere il film che hai comprato devi sorbirti ogni santa volta quei trailer.Stessa cosa nei cinema, prima di proiettare i film ci sono almeno 10-15 minuti di trailer vari.E questo in aggiunta a tutti gli altri problemi che ben conosciamo e al prezzo elevato. UN VERO SCANDALO! BASTA! Siete voi stessi la vostra rovina, non la pirateria!
        • Funz scrive:
          Re: Dove sono i paladini della legalità?
          - Scritto da: DarkOne
          - Scritto da: Wolf01

          Alla faccia del XXXXX... hai ragione e ti quoto
          a

          prescindere.

          E quando arriverà la possibilità di accenderti
          la

          tv alle 3 di notte per farti vedere un loro spot

          antipirateria?

          Ma la cosa più scandalosa di tutte e che non
          sembra fare notizia è che se compri un dvd
          originale TI DEVI SORBIRE LA
          PUBBLICITA'.
          Si, in ogni dvd originale ci sono dai 10 ai 20
          minuti di pubblicità NON SALTABILE, perchè è
          quella parte che viene prima del menu e prima di
          poterti godere il film che hai comprato devi
          sorbirti ogni santa volta quei
          trailer.
          Stessa cosa nei cinema, prima di proiettare i
          film ci sono almeno 10-15 minuti di trailer
          vari.

          E questo in aggiunta a tutti gli altri problemi
          che ben conosciamo e al prezzo elevato. UN VERO
          SCANDALO! BASTA! Siete voi stessi la vostra
          rovina, non la
          pirateria!Quoto. Non ho mai comprato né mai comprerò DVD originali.
    • BOICOTTARE scrive:
      Re: Dove sono i paladini della legalità?

      sono gli stessi che poi pretendono
      l'equo compenso o che pretendono fumosi diritti
      su opere scritte più di 150 anni fa, come ad
      esempio l'inno di Mameli!http://punto-informatico.it/2836501/PI/News/francia-diritto-piu-lungo-vince.aspx Francia: il diritto più lungo vince Una casa editrice francese chiede tutela globale. Anche nei confronti del Canada, che consegna le opere al pubblico dominio in tempi più breviLa casa editrice Gallimard ha chiesto al contenitore di testi Wikisource di rimuovere alcune opere in francese, anche se secondo la normativa canadese essi ricadrebbero nel pubblico dominio. Il problema è che, attraverso il portale Wikisource in francese, tali testi sono anche messi a disposizione dei cittadini francesi, e per il diritto della proprietà intellettuale della Francia ricadono ancora nella protezione e nell'esclusiva accordata con il diritto d'autore.Gallimard, in pratica, ha chiesto a Wikimedia Foundation, organizzazione internazionale non profit con sede negli Stati Uniti, di rispettare la normativa sul diritto d'autore vigente in Francia e imporla anche a tutti gli i paesi francofoni. "Il sito Wikisource - ha scritto la casa editrice alla Fondazione - ha un pubblico francese e, di conseguenza, secondo il principio francese che regola i conflitti che venissero a crearsi fra le leggi, si deve applicare il diritto d'autore sul contenuto".Ha quindi richiesto che le opere ancora protette per la Francia (anche se ormai svincolate dal diritto d'autore in Québec) non possano essere rese liberamente accessibili anche agli utenti francofoni residenti al di fuori dei confini francesi: o Wikisource riesce a filtrare le nazioni in cui i diritti perdurano o i contenuti devo essere rimossi.Wikisource, di conseguenza, ha ottemperato alla richiesta di rimozione. Ma su Gallimard sono piovute le critiche e la comunità sembra voler promettere battaglia.Al centro della questione le opere di Paul Eluard, André Gide, Jean Giono, Paul Valéry, Guillaume Apollinaire, Jean-Pierre Calloc'h, Robert Desnos, Max Jacob, Charles Péguy, Louis Pergaud, Victor XXXXlen, e Jean de la Vile de Mirmont: tutti autori morti da più di 50 anni, tempo sufficiente per liberare le loro opere dal diritto d'autore per la normativa canadese. La normativa francese, tuttavia, prevede che il diritti si estendano, di base, per 70 anni oltre la morte dell'autore. Alcuni dei suddetti autori (come Apollinaire, Pergaud e de Mirmont), sarebbero comunque morti nel primo ventennio del 1900 : ma la normativa francese prevede dei meccanismi che allungano ulteriormente i diritti di esclusiva. In particolare, gli autori "morti per la Francia" possono godere dei diritti sulle loro opere per ulteriori 30 anni; mentre tutti i termini relativi al diritto d'autore sono prorogati per la durata delle due guerre mondiali (prendendo in considerazione il riferimento più esteso e non le battaglie francesi, quindi 6 anni e 152 giorni per la prima e 8 anni e 263 giorni per la seconda). In questo periodo, infatti, il legislatore ha valutato che gli autori non abbiano potuto sfruttare commercialmente le proprie opere.
    • Gattazzo scrive:
      Re: Dove sono i paladini della legalità?
      "Il fatto che gli studios cinematografici vogliano creare un nuovo modello di business - continua la dichiarazione di CES - non significa che prodotti perfettamente funzionanti debbano essere disabilitati per il loro comodo". Quel che già abbiamo ovvero possiamo ancora acquistare non è funestato da simili idiozie, per altro tecnologicamente bypassabili... Nel caso, basta conservarlo. Non credo che faranno irruzione alle 7 di mattina in casa mia per sigillarmi apparecchiature fuori ordinanza...!
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