Essenziale il Wi-Fi in ambito pubblico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento critico di Ermanno Delia, Business Development Manager di T.NET, sulla mancata attuazione dei principi che garantirebbero maggiore diffusione della banda larga
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento critico di Ermanno Delia, Business Development Manager di T.NET, sulla mancata attuazione dei principi che garantirebbero maggiore diffusione della banda larga


Roma – L’utilizzo del wi-fi in ambito pubblico (cioè nelle strade, piazze, etc.) risponde alle esigenze di mercato ed è in linea con il Regulatory Package il cui termine di attuazione scade il 24 luglio 2003.

Le ragioni che avrebbero portato a bloccare l’uso del wi-fi in ambito pubblico sembrano riguardare la salvaguardia dell’investimento nelle licenze UMTS da parte degli Operatori Mobili. Il rimedio proposto sembra essere quello di bloccare l’uso pubblico del wi-fi, una soluzione a basso costo per la diffusione della larga banda, per consentire agli Operatori mobili un ritorno congruo sul costo delle licenze.

I servizi UMTS saranno accessibili nelle aree principali del Paese probabilmente nel 2005-2006. L’errore di aver posto un prezzo eccessivo per le licenze UMTS, verrebbe sanato con un errore ancora più rilevante: bloccare l’uso in ambito pubblico del wi-fi pregiudicando, di fatto, la celere diffusione della Larga Banda.

Qual è il prezzo che il Paese, cittadini ed imprese, dovrà pagare per un ritardo indotto di 3 anni nello sviluppo della Larga Banda, ovvero, nella diffusione dei servizi di e-business, e-learning, e-medicine, e-government per l’e-democracy stessa? Quanto costerebbe a cittadini ed imprese, in Euro, un declino nella classifica della competitività?

L’Italia è l’unico Paese dell’Unione dove il wi-fi non puo’ essere utilizzato in ambito pubblico : tale scelta non è in linea con il principio di Neutralità Tecnologica sancito dal Regulatory Package in base al quale la Larga Banda, fondamentale per lo sviluppo dell’Europa, deve essere diffusa con qualunque tecnologia disponibile: UMTS, WLL o WI-FI.

In base al Regulatory Package è il mercato a dover decidere la tecnologia che si affermerà; le Istituzioni devono perseguire tenacemente l’obiettivo di conseguire una celere diffusione della Larga Banda riducendo il GAP digitale dell’Europa nei confronti degli USA. Alla prima riunione informale del Consiglio Europeo sulla Competitività (11 luglio u.s.) il commissario Mario Monti ha lanciato un allarme all’Europa: “nel 2050, all’attuale livello di crescita, l’americano medio sarà del 50% più ricco dell’europeo medio” . E’ necessario intervenire con tutti i mezzi a disposizione per invertire la rotta.

Ermanno Delia
Business Development Manager
T.NET

Sulla questione vedi anche:
Contrappunti/ Il wi-fi dimezzato

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21 07 2003
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