Europa e sideloading: App Store si dividerà in due

Europa e sideloading: App Store si dividerà in due

La mela morsicata al lavoro per rendere la versione di App Store attiva in Europa compatibile con il sideloading delle applicazioni.
Europa e sideloading: App Store si dividerà in due
La mela morsicata al lavoro per rendere la versione di App Store attiva in Europa compatibile con il sideloading delle applicazioni.

Rivoluzione in arrivo per App Store, la piattaforma della mela morsicata attraverso cui avviene la distribuzione delle applicazioni: il servizio di sdoppierà. In Europa ne sarà attiva una versione strutturata in modo da conformare le proprie modalità operative alle leggi vigenti nel vecchio continente e permettere il sideloading. È uno dei requisiti previsti dall’entrata in vigore del Digital Markets Act fissata per l’inizio di marzo.

Un App Store amico del sideloading per l’Europa

Quando accadrà? Entro le prossime settimane, stando a quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg (fonte sempre ben informata su tutto ciò che riguarda il gruppo di Cupertino), attraverso la newsletter Power On. Al momento ancora non si registrano annunci ufficiali, ma è lecito attendersi un intervento di Apple sul tema già nelle prossime settimane, così da fare chiarezza su ogni aspetto.

Di recente, il numero uno della società Tim Cook ha incontrato Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza. Fra i temi discussi c’era proprio la necessità di permettere agli utenti l’installazione delle applicazioni da store di terze parti sui dispositivi prodotti e commercializzati dal marchio. Inoltre, agli sviluppatori dovrà essere riconosciuto il diritto di promuovere le loro creazioni ovunque, anche al di fuori della piattaforma ufficiale, nonché di accettare pagamenti attraverso i sistemi che preferiscono.

Negli Stati Uniti e negli altri territori, App Store dovrebbe continuare a operare come fatto fino a oggi, senza alcun cambiamento. Ricordiamo che Apple è uno dei sei gatekeeper individuati dalla Commissione europea in relazione al Digital Markets Act: gli altri sono Alphabet (gruppo che controlla l’impero Google), Amazon, ByteDance (che ha in gestione il social network TikTok), Meta (ex Facebook) e Microsoft. I criteri impiegati per definirli sono tre.

  • Fatturato annuo pari o superiore a 7,5 miliardi di euro negli ultimi tre esercizi finanziari (o capitalizzazione di almeno 75 miliardi di euro);
  • fornitura dei servizi in almeno tre Stati membri dell’Unione europea;
  • almeno 45 milioni di utenti attivi al mese e oltre 10.000 utenti business attivi all’anno negli ultimi tre anni finanziari.
Fonte: Bloomberg
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Pubblicato il 16 gen 2024
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