Facebook, chi vuol esser milionario

Raggiunge 300 milioni di utenti. E inizia a guadagnare in anticipo sulle aspettative

Roma – Chi pensava che il detto “chi trova un amico trova un tesoro” fosse solo un motto morale si dovrà ricredere: almeno per Facebook che arrivando a quota 300 milioni di amici potrà iniziare a raccogliere soldi.

La crescita del social network ha superato anche le aspettative e toccando la soglia dei 300 milioni di utenze ( Twitter si “ferma” invece a 18 milioni) ha annunciato di aver iniziato a rientrare degli investimenti sostenuti e dei costi operativi necessari: dall’ultimo trimestre finanziario Facebook può vantare un flusso di cassa positivo. In anticipo rispetto alle previsione del 2010 fatta a marzo dal suo staff.

È ottimista il CEO Mark Zuckerberg: “È un risultato importante – afferma nel blog ufficiale – perché da oggi in poi Facebook sarà un servizio indipendente e forte nel lungo periodo”. Si attende un futuro roseo, in cui vuole connettere non solo molti, ma proprio tutti. Per raggiungere anche i paesi, come il Brasile, che non godono di connessioni veloci ha inaugurato, per esempio, una versione lite del sito.

Garantendosi un futuro, sfida il destino delle mode passeggere: 250 milioni di utenze erano state toccate solo a luglio, in due mesi è quindi cresciuto di 50 milioni di persone. Il 70 per cento del quali utilizza applicazioni nella piattaforma. Da passatempo degli adolescenti si sta ora trasformando : due terzi dei suoi amici sono appena usciti dal college e la fascia demografica delle persone con più di 35 anni è quella che sta crescendo più velocemente. Inoltre sono 65 milioni le persone che lo utilizzano attraverso un apparecchio portatile (e questi sono il doppio più attivi di chi lo utilizza da una postazione fissa).

Claudio Tamburrino

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  • echoesp1 scrive:
    Ma fanno davvero?
    Veramente si vuole paragonare un blog di una persona singola a quello di una intera istituzione?Ma come, prima si grida allo scandalo per come i servizi gratuiti siano pieni di falle e non rispettino la privacy, e poi il governo U.S.A. si vorrebbe affidare a loro?Con il cloud computing poi, che da tutti gli addetti del Settore viene visto come nocivo per la sicurezza?Ecco, invece di risparmiare sulle infrastrutture, se licenziassero i "geni" che hanno queste idee brillanti, forse sarebbe meglio e si risparmierebbe pure.
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