Facebook, con il WiFi alla riconquista dell'India

Il social network, nell'ambito del programma Internet.org, agisce da mediatore fra gli operatori e i piccoli imprenditori per sviluppare una rete WiFi che sopperisca alle mancanze della rete mobile

Roma – Facebook non intende rinunciare a giocare il ruolo di grimaldello per diffondere la connettività in India: nonostante le aspre contestazioni sollevate da Free Basics, il social network ritenta ora con il programma Express Wifi , un’operazione volta a proporre offerte di connessione a Internet su base locale, con il supporto degli ISP e delle aziende e delle attività commerciali disseminate sul territorio, in particolare nelle aree rurali.

Express Wifi è ora operativo in India su base sperimentale dopo l’avvio dei primi test nel corso dell’estate e i primi accordi con i fornitori di servizi Internet. Il social network si rivolge in particolare a insediamenti rurali con almeno 5mila abitanti , raggiunti dalla connettività mobile 3G in maniera insufficiente.

Facebook, sotto l’egida del progetto Internet.org, si è fatta carico del ruolo di intermediario: oltre a mettere a disposizione il software e l’hardware per gestire nella pratica le reti locali, agisce per mettere in contatto gli operatori che aderiscono al progetto e le piccole attività commerciali interessate a fungere da hotspot WiFi per le comunità a cui appartengono. Menlo Park si occupa dunque di negoziare con gli operatori accordi per fornire la connettività , per gestire le spese di marketing e i servizi di assistenza e si occupa di raccogliere le adesioni dei piccoli imprenditori che operano sul territorio e che offriranno all’utente finale la possibilità di accedere alla Rete a mezzo WiFi a prezzi agevolati .

Secondo le informazioni diffuse fino ad ora, gli utenti, spesso già dotati dei propri terminali mobile, potranno installare un’applicazione dedicata per autenticarsi sulla rete e per individuare gli hotspot e i rivenditori dove acquistare pacchetti dati prepagati. I partner locali, oltre a rappresentare un punto di riferimento per le comunità locali, guadagneranno dalla vendita di questi servizi , oltre a collaborare per rendere la diffusione di Internet sempre più capillare, anche nelle aree remote del paese.

“Ci stiamo concentrando sulla realizzazione di un modello economico sostenibile per tutti gli stakeholder coinvolti – ha spiegato Facebook – così che gli imprenditori locali, gli ISP, gli operatori e la stessa Facebook possano continuare ad investire e a mettere a disposizione soluzioni di connettività”. Facebook non nasconde dunque il proprio interesse per l’India, potenziale bacino di utenti tecnologicamente dotati ma ancora scarsamente connessi. A dimostrarlo, oltre alle dichiarazioni esplicite, la perseveranza con cui sta declinando il programma Internet.org: Free Basics, piattaforma fondata su accordi con gli operatori con cui Facebook intendeva fornire accesso ad un ventaglio di servizi selezionati in regime zero rating, era stato rigettato dalle autorità indiane, che avevano accolto i sospetti di violazione della neutralità della Rete sollevati da netizen consapevoli e fermamente convinti a scongiurare quella che appariva come un’opera di colonizzazione capace di limitare le libertà di navigazione di chi avesse aderito.

Gaia Bottà

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  • F Type scrive:
    Tablet
    Beh era assai scontato,i 2 in 1 sono più flessibili nell'uso e puoi usare quasi gli stessi programmi di un PC.Si tornando all'idea dei primi convertibili X86 dell'era Ms,gli antenati dei tablet di oggi.
  • iRoby scrive:
    Notebook
    Il 2 in 1 è quanto di più simile ci sia al notebook.Per cui questa è la dimostrazione che il tablet è scomodo e pressocché inutile.Per cui sembra più un sucXXXXX di un surrogato del notebook.Ah tra parentesi c'è il boom delle tastiere meccaniche, una volta dotazione standard nei PC degli anni '80.Beh io vi sto scrivendo proprio da una di quelle con switch Blue, quelli più clickosi.E sinceramente non tornerei più indietro.La usavo nel 99-2000, ci ho rinunciato perché disturbavo l'allora compagna che andava a lavoro presto. Ma ora me la godo, è un piacevole ritorno.Tra l'altro con o-ring damper sotto e la scelta degli switch brown ci si può anche ritagliare una tastiera dal feedback tattile ma più silenziosa.
    • Uffa scrive:
      Re: Notebook
      il grosso del problema sono i sistemi operativi che ti costringono a passare attraverso gli store non il tablet in se stesso che ha pregi e difetti come tutti gli altri dispositivi, e' la logica dell'arraffa fin che ce n'e' alla lunga e' distruttiva
      • iRoby scrive:
        Re: Notebook
        Leggo ovunque che è un calvario tentare di installare Linux su uno di questi apparecchi.Anche su diversi mini PC con Atom, specie il Cherry Trail.
    • Mao99 scrive:
      Re: Notebook
      - Scritto da: iRoby
      Per cui questa è la dimostrazione che il tablet è
      scomodo e pressocché
      inutile.L'ho sempre pensato, come lo penso per gli orologi & co...
    • aphex_twin scrive:
      Re: Notebook
      - Scritto da: iRoby
      ci ho rinunciato perché
      disturbavo l'allora compagna che andava a lavoro
      presto.Ecco allora perché nell'ultimo periodo ti sei "imbruttito" tantissimo e sei XXXXXXXto col mondo. Dai che passerà.
  • 5hfjgjb scrive:
    Niente di che
    L'aumento dei detachables è dovuto solo all'effetto novità.
  • Pietro scrive:
    Mario
    l'ideale sarebbe un tablet che con la tastiera usa Windows e senza passa a d Android.
    • ma bravo scrive:
      Re: Mario
      Quindi mario il winaro e pietro il macaco sono la stessa persona...
      • ... scrive:
        Re: Mario
        - Scritto da: Il fuddaro
        Beh, se non lo si era ancora capito, questo è un
        forum frequentato da persono con problemi
        psicologici di ogni tipo(nella migliore delle
        psicosi), nel peggiore ci sono casi anche da
        psichiatria.La psichiatria ormai ha perso di ogni credibilità, ed è trattata al pari di una pseudo-scienza.[yt]vxjxf5nsBM4[/yt]
      • aphex_twin scrive:
        Re: Mario
        - Scritto da: Il fuddaro
        Qua c'è gente che nel migliore dei casi, la sua
        vita sociale è fatta da XXXXXXX su PI.Fai bravo , non estendere le tue frustrazioni anche agli altri.
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