Facebook e la (dura) legge europea

Le autorità giudiziarie di due paesi europei condannano il social network per non aver informato in maniera adeguata gli utenti sul tracciamento. In Belgio Facebook deve cancellare tutto per non pagare una multa multi-milionaria.

Roma – Se oltreoceano i pentiti del social network pensano a iniziative in grado di liberare i giovani dal disturbo ossessivo-compulsivo degli aggiornamenti di stato e delle chat tra “amici”, in Europa le autorità pensano piuttosto a condannare il più esteso business della socialità telematica per il mancato rispetto della privacy e delle leggi locali.

È successo ad esempio in Germania , dove la settimana scorsa una corte ha dato ragione all’associazione dei consumatori Verbraucherzentrale Bundesverband (vzbv) nella sua contesa legale contro Facebook. Motivo del contendere: il mancato consenso dell’utente sulle pratiche di raccolta dei dati.

Per vzbv – e quindi per il giudice che ha dato ragione all’associazione – Facebook non ha fatto abbastanza per informare gli utenti in merito alle opzioni sulla privacy abilitate di default nella app mobile ufficiale, potendo ad esempio tracciare la location dell’utente (comunicandola all’interlocutore nelle chat) senza prima chiedere il consenso informato all’operazione.

Ancora più dura è stata poi la sanzione decisa dalla Corte di Bruxelles, in Belgio, in merito a un caso promosso dalla Commissione sulla privacy del paese: Facebook ha raccolto i dati degli utenti e li ha tracciati (tramite pixel invisibili) in maniera illegale , e ora la corporation statunitense dovrà cancellare tutti i dati sulle abitudini di navigazione dei cittadini belgi.

L’alternativa, per il social network, è vedersi comminata una multa da €250.000 al giorno fino a un massimo di €100 milioni. Inutile dirlo, la sentenza è stata accolta con “disappunto” da Facebook mentre il Segretario di Stato Philippe De Backer ha salutato la decisione dei giudici come “una vittoria per la privacy” senza se e senza ma.

Alfonso Maruccia

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    • panda rossa scrive:
      Re: Guadagnare Bitcoin
      - Scritto da: Roberto
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  • Roberto scrive:
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  • panda rossa scrive:
    Ma i banchieri che c'entrano?
    Io quello che non riesco a capire e' questa cosa dei banchieri che mettono becco.Avete mai visto voi un banchiere commentare il prezzo delle patate al mercato?Eppure e' la stessa cosa.Ci sono delle patate, qualcuno che le possiede le vuole vendere, qualcuno che non le possiede le vuole comprare.Il luogo preposto per questo scambio commerciale e' il mercato.Chi le vende fa un prezzo, in linea col prezzo medio della patata quel giorno, chi compra magari tratta un po', oppure si rivolge ad un'altra bancarella, oppure non compra patate quel giorno.Il banchiere che c'entra?Per i bitcoin e' la stessa cosa.Qualcuno ha bitcoin e li vuole vendere, qualcun altro non li ha e li vuole comprare.Chi li vende fa un prezzo, chi li compra se e' disposto a spendere quel prezzo li compra.Se non e' disposto, chi vende abbassera', oppure non vende.
    • Al Beno scrive:
      Re: Ma i banchieri che c'entrano?
      vero: ma i banchieri vogliono che il banco su cui appoggi la tua rumenta per fare gli scambi sia SEMPRE il loro.- Scritto da: panda rossa
      Io quello che non riesco a capire e' questa cosa
      dei banchieri che mettono
      becco.

      Avete mai visto voi un banchiere commentare il
      prezzo delle patate al
      mercato?

      Eppure e' la stessa cosa.
      Ci sono delle patate, qualcuno che le possiede le
      vuole vendere, qualcuno che non le possiede le
      vuole
      comprare.
      Il luogo preposto per questo scambio commerciale
      e' il
      mercato.
      Chi le vende fa un prezzo, in linea col prezzo
      medio della patata quel giorno, chi compra magari
      tratta un po', oppure si rivolge ad un'altra
      bancarella, oppure non compra patate quel
      giorno.

      Il banchiere che c'entra?

      Per i bitcoin e' la stessa cosa.
      Qualcuno ha bitcoin e li vuole vendere, qualcun
      altro non li ha e li vuole
      comprare.
      Chi li vende fa un prezzo, chi li compra se e'
      disposto a spendere quel prezzo li
      compra.
      Se non e' disposto, chi vende abbassera', oppure
      non
      vende.
    • rudi scrive:
      Re: Ma i banchieri che c'entrano?
      i banchieri sono pero esperti di speculazione e schemi ponzi.qualsiasi idea si abbia sulle monete "elettroniche", e' chiaro che sono in preda ad una speculazione forsennata (come peraltro ogni asset che lo consenta: opere d'arte, collezionismo, tecnofuffa, ecc). tra i dubbi e' se chi le ha messo su abbia creato apposta una struttura adatta alla speculazione, o sia solo ingenuo.. di qui il dubbio di truffa, anche nei nostri confronti.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma i banchieri che c'entrano?
        - Scritto da: rudi
        i banchieri sono pero esperti di speculazione e
        schemi
        ponzi.

        qualsiasi idea si abbia sulle monete
        "elettroniche", e' chiaro che sono in preda ad
        una speculazione forsennata (come peraltro ogni
        asset che lo consenta: opere d'arte,
        collezionismo, tecnofuffa, ecc).


        tra i dubbi e' se chi le ha messo su abbia creato
        apposta una struttura adatta alla speculazione, o
        sia solo ingenuo.. di qui il dubbio di truffa,
        anche nei nostri
        confronti.Nei nostri confronti?Quale medico ti ha prescritto di comprare bitcoin?
        • 57f047cf0e9 scrive:
          Re: Ma i banchieri che c'entrano?

          Quale medico ti ha prescritto di comprare bitcoin?Nessun medico. Ma PI che dedica un articolo al giorno a Bitcoin puo essere catalogato tra i piazzisti?
        • rudi scrive:
          Re: Ma i banchieri che c'entrano?
          anche "nostro" 1-perche' danneggia la reputazione dell'IT (non e' l'unico ovviamente) 2-perche' la creazione di ricchezza senza lavoro danneggia chi lavora.
          • balle scrive:
            Re: Ma i banchieri che c'entrano?
            - Scritto da: rudi
            2-perche' la creazione di ricchezza senza lavoro
            danneggia chi lavora.Il lavoro è svolto dalle macchine tramite proof-of-work per gli algoritmi di hashing. Con annessi consumi elettrici, che danno lavoro ai fornitori/operatori di settore. A cui si vanno ad aggiungere anche i consumi dettati dalla necessità di aggiornare l'hardware per star dietro agli aumenti di difficoltà che svalutano l'hashrate, dando così lavoro ai produttori/ingegneri elettronici.Quindi non c'è nessuna creazione di ricchezza dal nulla, il lavoro c'è eccome.
    • 57f047cf0e9 scrive:
      Re: Ma i banchieri che c'entrano?
      Dopo la truffa dei mutui subprime vari stati hanno iniziato a scrivere leggi che proibissero alle banche di vendere a clienti inesperti di finanza titoli il cui rischio e' difficile da valutare, le banche ora includono il profilo di rischio per legge. Le banche centrali devono controllare l'operato delle banche e quindi si tratta di informare il pubblico sugli investimenti rischiosi fanno il loro lavoro, non danno ordini a nessuno, fanno solo commenti.Io non mi lamneto se parlano di bitcoin, mi lamento quando tengono la bocca chiusa su altre truffe tipo la quotazione di Facebook.
    • gg69tt scrive:
      Re: Ma i banchieri che c'entrano?
      quello che NON gli piace è che tutte le transazioni sono irrintracciabili. per noi comuni mortali che potenzialmente possiamo guadagnare qualche spicciolo poco conta.ma chi ci specula viaggia alla grande.... e le banche sono esperte in speculazione
      • bubba scrive:
        Re: Ma i banchieri che c'entrano?
        ke bell comentto
      • ZLoneW scrive:
        Re: Ma i banchieri che c'entrano?
        Immaginiamo un cliente quadratico medio, quello che in banca ha un normale conto corrente, su cui poggia un bancomat e una carta di credito, che fa bonifici e riceve pagamenti, e non va mai in rosso.Immaginiamo che questo cliente abbia in tasca un portafoglio elettronico con le sue brave monete elettroniche, con cui ricevere ed effettuare pagamenti.Che ci farebbe più con una banca?Di contro, senza una consistente quantità di clienti che fondamentalmente ci tengono un conto corrente sempre in attivo, come camperebbe una banca?Temo che il punto sia questo, e che le banche stiano lottando contro le criptomonete per la loro stessa sopravvivenza.Tracciabilità e titolarità dei pagamenti sono cose che semmai interessano le forze dell'ordine, e che dipendono dalla specifica criptomoneta - posto comunque che non c'è nulla di così tracciabile come una transazione di questo tipo, per chi può accedere al "ledger".
    • claudio scrive:
      Re: Ma i banchieri che c'entrano?
      - Scritto da: panda rossa
      Io quello che non riesco a capire e' questa cosa
      dei banchieri che mettono
      becco.

      Avete mai visto voi un banchiere commentare il
      prezzo delle patate al
      mercato?
      Si lo fanno, al di la che continui a pensare che il mercato sia un tuo pensiero sociocomunista, almeno stando ai tuoi commenti. Notiziona: il mercato e' altro.i banchieri scambiano i futures su molte commodity che vanno dal gas al mais, dall'oro alla soia. Comprano e vendono merci in borse specializzate come quella di chicago.inoltre i bancheri, da non confondere con l'impiegato allo sportello, analizzano il delta fra costi all'origine e il prezzo al cosumatore (essi' quello che secondo te non conoscono) per analizzare la sostenibilita' di prestiti che erogano a grandi realta' tipo wall mart.Poi che in italia si sia fondato le banche sui mutui con risultati devastanti e' altro.Ricapitolando: i banchieri ci mettono il becco sulle patate e anche sui bitcoin perche potrebbero portare a depressione, licenziamenti a catena e altro che non fa bene al business.
      • Banca del tonto scrive:
        Re: Ma i banchieri che c'entrano?
        No i banchieri sono preoccupati dal semplice fatto che si scambi un "valore" che non stampano (aka non controllano) loro e che non genera debito, che è la merce principale che loro vendono da sempre; fino da quando i banchieri (italiani, le banche le abbiamo inventate noi) prestavano soldi a re e imperatori (Carlo v per dirne uno, ti sei mai chiesto perché il "fioRino si chiama così? ) .Dunque alle banche non piace granché che si facciano "affari" senza che ci sia creazione di debito che torni a loro beneficio. Non c'è debito da vendere!Morale le cosiddette "crypto valute" ( che tecnicamente non possono neppure definirai valute) gli stanno antipatiche. Lungi da me fare qui una difesa delle "crypto valute" ma questo è un dato oggettivo il controllo di una "crypto valuta" per definizione non c'è lo ha nessuno.Se questo sia un bene o un male non spetta a me stabilirlo ma certo non c'è alcun motivo per cui lo debba stabilire jp Morgan e parenti. .....
        • ba59fb6a00d scrive:
          Re: Ma i banchieri che c'entrano?
          Questo e' un attacco ad hominem alla generica idea del banchiere, ma con grande ignoranza fa confusione tra banchiere in senso di manager di una banca e banchiere inteso come autorita di controllo del mondo bancario. Nel frattempo non risponde minimamente ai commenti fatti dai responsabili delle banche centrali.
        • claudio scrive:
          Re: Ma i banchieri che c'entrano?
          - Scritto da: Banca del tonto
          No i banchieri sono preoccupati dal semplice
          fatto che si scambi un "valore" che non stampano
          (aka non controllano) loro
          le banche le abbiamo inventate noi)
          Dunque alle banche non piace granché che si
          facciano "affari" senza che ci sia creazione di
          debito che torni a loro beneficio.

          Non c'è debito da vendere!si continua a dare un sapor di complotto a una vicenda banale.Le banche sono strumenti e non cesserebbero di esistere neppure se le valute divenissero tutte crypto.Perche qualcuno che RISCHIA i soldi e lo fa conoscendo il mercato e' necessario e un mediatore che e' obbligato a prendersi responsabilita' deve esistere.Tanto che quando queste (e altre) funzioni bancarie vacillano anche di poco scoppiano grandi caos come in questo momento in italia. Altrimenti si arriva alla completa deregolazione che piace molto a chi vende il deretano altrui come fa coop. Ma siccome coop e' amica di tanti che pensano che le banche sono cattive, che i soldi sono facili e che chi e' amico del popolo sia santo nessuno puo dire che sono degli strnxi che iculnano gli operai stolti.http://allarovescia.blogspot.it/2017/11/coop-kaboom.htmlProvate ad immaginare cosa succederebbe con una folle deregolamentazione che auspicano grillinamente molti su questi commenti.Le banche hanno grossi problemi, certo, ma e' meglio aver mal di piedi che essere morti.
          • Pollo scrive:
            Re: Ma i banchieri che c'entrano?


            Le banche hanno grossi problemi, certo, ma e'
            meglio aver mal di piedi che essere
            morti.Ti avviso che stai facendo commenti superiori alla media del forum ed in generale alle capacità di comprensione dell'italiano medio. Tutto quello che dirai sarà etichettato come "piddino" (anche se voti a destra da una vita) semplicemente perché fa dei ragionamenti e riporti pezzi di realtà che vanno contro il pensiero del "complotto totale".Insomma, gli italiani pensano che le banche siano strozzini, che i soldi li dovrebbero fare per magia, però quando vanno in crisi non si domandano dove sia finita quella magia, che dovrebbero fallire tutte indipendentemente dai lavoratori e risparmiatori (attento che non sanno riconoscere tra la parola risparmiatore e investitore).Quindi finiscila di fare commenti intelligenti, qua si sostiene che il bitcoin è qualcosa che sfugge alle banche e quindi strumento di libertà, lasciaglieli comprare esattamente come comprerebbero le patate e taci.Tra l'altro panda rossa ha descritto come funziona il mercato azionistico usando le patate, per lui è perfettamente bello e normale comprare o vendere le patate al mercato usando il sistema della domanda e dell'offerta, ma se al posto della patate parli di azioni di ditta x nel mercato azionario, allora diventa tutto brutto e cattivo. Ci sono patate e patate insomma.
          • agiahsgih scrive:
            Re: Ma i banchieri che c'entrano?
            - Scritto da: claudio
            Perche qualcuno che RISCHIA i soldi e lo fa
            conoscendo il mercato e' necessario e un
            mediatore che e' obbligato a prendersi
            responsabilita' deve esistere.Basta un servizio di escrowing tra privati per la mediazione. Nessuno bisogno di enti semi-pubblici/privati quali le banche.Esempio classico: Bob vuole comprare una mela da Alice. Bob ha i soldi in x-valuta e Alice è disposta a vendere la sua mela in cambio di una determinata quantità y della valuta x di Bob.Per evitare di rimanere fregati entrambi (bob pagando in anticipo, alice cedendo la mela per prima). Si rivolgono ad un terzo che non ha interessi in gioco, cioè non è interessato alla mela di Alice né alla valuta di Bob. Costui farà da escrow/mediatore, prendendo i soldi di Bob e trattenendoli fino a quando Alice non avrà ceduto la sua mela a Bob. Finalizzando infine lo scambio svincolando la cifra voluta ad Alice.Semplice ed elegante transazione. E soprattutto priva di parassiti bancari.
          • Pollo scrive:
            Re: Ma i banchieri che c'entrano?


            Semplice ed elegante transazione. E soprattutto
            priva di parassiti
            bancari.Guarda che il terzo vuole essere pagato, quindi chiederà percentuale, eco che diventa un "parassita" secondo te (come se i servizi debbano essere gratuiti). Poi ci sono i diversamenti furbi che siccome gli danno un nome in inglese gli sembra unaXXXXXta elegante, la stessa cosa chiamando l'intermediario parassita bancari è invece il male.Dai su.
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