Facebook, gradimento RFID

Il "pollice su" del social network sbarca nel mondo reale. Utilizzando l'identificazione di radio frequenze. Testato in un parco acquatico

Roma – La tecnologia Radio Frequency IDentification (RFID), già utilizzata per esempio per tessere di riconoscimento o carte di credito, quest’estate ha anche esordito nel mondo dei social network: è stata infatti utilizzata per una versione nel mondo reale del Mi Piace di Facebook.

L’identificatore di radio fequenze permette di passare ad un lettore magnetico le informazioni (solitamente con i dati dell’utente) contenute nel transponder (TAG) grande appena come un codice a barre o un’etichetta adesiva. Questo meccanismo può funzionare ad una distanza più o meno elevata, e univocamente o biunivocamente a seconda della complessità dei lettori e dei TAG utilizzati.

A pensansare ad un suo utilizzo social è stata l’azienda israeliana e-dologic che l’ha sperimentata nel centro estivo Coca Cola Village . Gli utenti sono stati dotati di un braccialetto con Tag RFID con i propri dati Facebook caricati , mentre nelle varie aree del villaggio vacanze sono state dislocate delle “Like-Machine”: avvicinando il braccialetto al lettore contenuto al suo interno, questa crea automaticamente un “mi piace” sul profilo dell’utente per il luogo o l’attività specifica così gradita da volerla spammare condividere con i propri amici.

Oltre alle macchine con il pollice, il fotografo ufficiale del Coca Cola Village è stato dotato di una macchinetta che in combinazione con i braccialetti permette di pubblicare e taggare automaticamente le foto. L’iniziativa, hanno riferito gli organizzatori, è stata premiata con un alto gradimento da parte degli utenti . Ma d’altronde il pulsante “non mi piace” non esiste ancora su Facebook.

Claudio Tamburrino

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  • Paolo P. scrive:
    Un altro "equo" compenso?
    Ci mancherebbe altro che dopo l'"equo" compenso sulle memorie, un furto ai danni di chi compra FD o CD o altro senza registrarvi sopra dati coperti da copyright, si introduca anche un "equo" compenso sulle connessioni! Spegnere i terminali e che vadano a quel paese, fin che non fanno marcia indietro.Paolo
  • Paolo P. scrive:
    Un altro "equo" compenso?
    Ci mancherebbe altro che dopo l'"equo" compenso sulle memorie, un furto ai danni di chi compra FD o CD o altro senza registrarvi sopra dati coperti da copyright, si introduca anche un "equo" compenso sulle connessioni! Spegnere i terminali e che vadano a quel paese, fin che non fanno marcia indietro.Paolo
  • giusalex1 scrive:
    buone proposte
    la seconda proposta mi pare buona, invece non ho capito la prima cioè pago la tassa insieme all'abbonamento internet?e se non si scarica la si paga lo stesso?
    • hp sucks scrive:
      Re: buone proposte
      non è mica la legge bondi!
    • Oppure scrive:
      Re: buone proposte
      - Scritto da: giusalex1
      la seconda proposta mi pare buona, invece non ho
      capito la prima cioè pago la tassa insieme
      all'abbonamento internet?e se non si scarica la
      si paga lo
      stesso?Disdicevole? Qui in itaglia paghi l'equo compenso su qualsiasi supporto in grado di memorizzare dati, anche se usi tale supporto solo per fotografarti i peli del naso e tutti lo trovano normale...
      • Talking Head scrive:
        Re: buone proposte
        Ma soprattutto paghi una tassa su un'attività illegale! Nello stato italiano si paga una tassa perché sicuramente stai agendo in maniera illegale, e lo stato vuole denaro su questo.Poi ci si lamenta che i giovani crescano con poco culto della legalità e non credono alla politica. Il primo passo è depenalizzare quello che lo stato non può controllare. Il secondo passo è poi pensare all'industria dei contenuti: se servisse una tassa per finanziarli, se tale tassa sia o meno utile per la società, lo giudichi una qualche commissione esterna immunizzata al lobbying.
        • Anonymous scrive:
          Re: buone proposte

          Il primo passo è depenalizzare quello che lo
          stato non può controllare. Il secondo passo è poi
          pensare all'industria dei contenuti: se servisse
          una tassa per finanziarli, se tale tassa sia o
          meno utile per la società, lo giudichi una
          qualche commissione esterna immunizzata al
          lobbying.Magari sarebbe cosa buona e giusta iniziare a riconsiderare il metodo di monetizzazione delle opere protette e non che uno si mette a strimpellare o riesce ad incidere l'ennesima cover con le musiche fatte 100000 anni fa dai soliti noti e sti qua campino senza fare un *azzo per via del copyright.O fai musica seriamente, sei un'artista serio, studi per diventare un ottimo attore ecc. oppure te ne torni in catena di montaggio, in mezzo all'olio e all'uno e a fare i turni di notte nei forni.
          • Guybrush scrive:
            Re: buone proposte
            - Scritto da: Anonymous[...]
            O fai musica seriamente, sei un'artista serio,
            studi per diventare un ottimo attore ecc. oppure
            te ne torni in catena di montaggio, in mezzo
            all'olio e all'uno e a fare i turni di notte nei
            forni.Che non si capisce benissimo dal tuo discorso, ma ci tengo a sottolineare che il duro lavoro in catena di montaggio, il turno di notte ai forni, la raccolta dei pomodori o dei rifiuti sono lavori rispettabilissimi e degni tanto quanto quelli di un attore o un musicista serio.GT
          • tatutati66 scrive:
            Re: buone proposte
            se la musica che fa' una persona non ti piace , non la compri ,cosa interessa a te' se uno vive mille anni con una canzone che ha scritto lui, e che ha inventato lui.dovete mettervi in testa che quandom una persona inventa qualcosa e sua .punto e basta .esiste un ufficio brevetti dove tu' registri quello che hai inventato ,o sabaglio.
          • krane scrive:
            Re: buone proposte
            - Scritto da: tatutati66
            se la musica che fa' una persona non ti piace ,
            non la compri, cosa interessa a te' se uno vive
            mille anni con una canzone che ha scritto
            lui, e che hai nventato lui.
            dovete mettervi in testa che quandom una persona
            inventa qualcosa e sua. punto e basta .
            esiste un ufficio brevetti dove tu' registri
            quello che hai inventato ,o sabaglio.Anche i campi di concentramento erano di legge nella germania nazista, secondo il tuo ragionamento questi andavano bene in quanto tali giusti o sbagliati che fossero.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: buone proposte

            cosa interessa a te' se uno vive mille anni con
            una canzone che ha scritto lui, e che ha
            inventato
            lui.Mi interessa che, se invece l'autore andasse a zappare, produrrebbe qualcosa di utile in quei mille anni, invece di pesare sulle croste a tutti. Ci sarebbero più risorse e meno spese per tutti.E anche se l'autore muore di fame, invece di campare mille anni... una bocca in meno da sfamare, e quindi più ricchezza per gli altri, che invece lavorano.
          • angros scrive:
            Re: buone proposte
            Il concetto elementare è che più persone in una società lavorano in attività improduttive, meno BENI avranno a disposizione in quella stessa società i cittadini.Se una persona non fa niente di utile il suo pane, la sua casa , e tutti i servizi di cui possa godere saranno frutto del lavoro di persone a cui quasta persona non darà niente di utile in cambio.E se per pagare questi beni lo stato stamerà moneta a raffica il risultato sarà uno solo INFLAZIONE.
        • markit scrive:
          Re: buone proposte
          Non credo mica, l'equo compenso è per le copie "legali" che ti fai del materiale che hai comprato!"...riconosce ai titolari dei diritti a fronte della facoltà accordata a tutti gli utilizzatori legittimi di un'opera di effettuarne una copia privata".(http://punto-informatico.it/2787994/PI/Commenti/equo-compenso.aspx)Pertanto, tu comperi un film su DVD, poi comperi un DVD vergine, siccome potresti esercitare il tuo diritto di fartene una copia, ti tassano il vergine.Se poi ci metti film scaricati "illegalmente", allora ti mettono pure in galera o ti danno una multa.Ricordate sempre dove siamo e che menti abbiamo eletto (sx o dx pari sono).Che poi le pagine di punto informantico siano distribuite con tecnologia Microsoft (.aspx) mi fa sempre rabbrividire, ma questa è un'altra storia.
      • Anonymous scrive:
        Re: buone proposte

        Disdicevole? Qui in itaglia paghi l'equo compenso
        su qualsiasi supporto in grado di memorizzare
        dati, anche se usi tale supporto solo per
        fotografarti i peli del naso e tutti lo trovano
        normale...Figurati. Prova a fare una legge che impedisca agli Ultras di distruggere tutto ad ogni partita di calcio. Trovi tutti gli Italiglioti in piazza a protestare contro la fine della democrazia, ecc. ecc.Questo paese è proprio uno schifo.
    • pippo75 scrive:
      Re: buone proposte
      - Scritto da: giusalex1
      la seconda proposta mi pare buona, invece non ho
      capito la prima cioè pago la tassa insieme
      all'abbonamento internet?e se non si scarica la
      si paga lo
      stesso?Premesso che sono discorsi da campagna elettorale, in Brasile si vota ad Ottobre.legalizzare il P2P per scopi non commerciali, questo però in molti casi richiede che la licenza dei singoli prodotti da P2P possa essere ignorata.Favorire il concetto di prodotti nati liberi porta poco consneso?Meglio condividere Photoshop piuttosto che Gimp o altri?E se condividessi per uso privati i dati di tutte le persone italiane?E' sempre e solo condivisione.""una cifra equivalente a 1,50 euro come una tassa sull'acXXXXX al broadband""questi soldi poi a chi vanno?"la durata del copyright da 70 a 50 anni successivi alla morte di un autore"Nel caso di Photoshop 50 anni dopo che muore Adobe.Nel caso di un film, come autore chi si considera? Il produttore?, il regista?, la casa che lo realizza?
      • Guybrush scrive:
        Re: buone proposte
        - Scritto da: pippo75
        - Scritto da: giusalex1[...]
        Premesso che sono discorsi da campagna
        elettorale, in Brasile si vota ad
        Ottobre.Già.MA...E' indicativo che per prendere voti si debbano promettere queste cose: vuol dire che ci sono molte persone a cui questo discorso sta a cuore.I brasiliani stanno parecchio avanti ^___^
        legalizzare il P2P per scopi non commerciali,
        questo però in molti casi richiede che la licenza
        dei singoli prodotti da P2P possa essere
        ignorata.Come sempre le clausole in deroga ad una legge dello stato sono nulle e stop.Ho molti DVD che cominciano con "questo DVD non può essere copiato in nessuno caso, non puoi vederlo in pubblico o insieme a più di n persone per volta, non lo puoi cedere a nessun titolo ecc... ecc... ecc...", in netta opposizione a quanto sancito dal diritto di proprietà conseguito al momento dell'acquisto del bene (il supporto fisico, non il suo contenuto).In tutti questi casi posso ignorare quanto scritto a video: ho diritto a fare una copia di backup (ammesso di riuscirci senza violare i sistemi anti-copia), ho diritto a prestarlo agli amici, a vendere il supporto (e ho il dovere di distruggere i backup) a distruggerlo, vederlo insieme a chi mi pare (se riesco a farli stare tutti in salotto) o a portarmelo in giro e farlo vedere a chi mi pare.
        Favorire il concetto di prodotti nati liberi
        porta poco
        consneso?Centro.Pero', ribadisco, in italia non c'e' possibilità al riguardo.
        Meglio condividere Photoshop piuttosto che Gimp o
        altri?Gimp e' condiviso, ma la sua interfaccia e' ostica.
        E se condividessi per uso privati i dati di tutte
        le persone
        italiane?Comprendo la provocazione, ma il database di tutti i cittadini italiani non e' soggetto a copyright. Al massimo può esserlo il software che lo gestisce.
        E' sempre e solo condivisione.

        ""una cifra equivalente a 1,50 euro come una
        tassa sull'acXXXXX al
        broadband""
        questi soldi poi a chi vanno?In uno stato civile vanno all'erario che poi ne gira una certa quota alle società di gestione dei diritti (siae, riaa, mpaa...) In italia vanno ad una società definita ad hoc, che a sua volta ne gira una parte all'ente preposto alla raccolta, che a sua volta ne gira una parte all'erario.
        "la durata del copyright da 70 a 50 anni
        successivi alla morte di un
        autore"
        Nel caso di Photoshop 50 anni dopo che muore
        Adobe.Se non erro sarebbero 50 anni dopo che è morto l'ultimo soggetto coinvolto nella creazione del programma, ma questo vorrebbe dire che nessuno ha più sviluppato photoshop per MOLTO tempo.
        Nel caso di un film, come autore chi si
        considera? Il produttore?, il regista?, la casa
        che lo
        realizza?Un film è un'opera composita: ci sono i costumi, la sceneggiatura, la colonna sonora ecc... per cui devi considerare i singoli elementi.50 anni dopo la morte dell'ultimo sceneggiatore puoi usare a piacimento la sceneggiatura, idem per la musica eccetera.Per il film dovrebbe essere il regista, ma non sono sicurissimo.GT
    • boxgabry scrive:
      Re: buone proposte
      Mi pare invece una buona idea anche perche' chi e' che non scarica ho a scaricato qualcosa di illegale magari anche senza saperlo o magari perche' qualche suo parente famigliare lo ha fatto.Per il prezzo di un cappuccino si puo' fare cosi' si eviterebbero tante roboanti iniziative senza senso e tali comunque da non sradicare il file-sharing
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