Facebook inaugura App Center

Lanciato negli Stati Uniti il nuovo marketplace per la raccolta organizzata di tutte le applicazioni in blu. Perché scegliere un app con il consiglio degli "amici" è meglio. Sia per il mobile che per il desktop

Roma – Come annunciato agli inizi dello scorso maggio, Facebook ha inaugurato il suo App Center , un nuovo marketplace per raccogliere in una sola postazione tutte le applicazioni in blu. Da ieri disponibile negli Stati Uniti , App Center è aperto anche nelle versioni mobile su dispositivi iPhone e Android: l’obiettivo di Zuckerberg e compagni è tentare di unificare in un solo marketplace le operazioni di selezione, acquisto e scaricamento delle app per tutte le piattaforme.


I numeri dei videogiocatori sul social network sono da capogiro: più di 230 milioni di gamer impegnati su Facebook ogni mese, con 130 titoli che hanno ormai superato il milione di utenti attivi. Dal lancio della feature Timeline, il colosso di Menlo Park ha gettato nella mischia 4.500 nuove applicazioni , consegnando altri milioni di download ai vasti meandri di iOS e Android.

Piattaforma dall’ovvio sapore social, il marketplace di Facebook permetterà ai singoli profili di visualizzare tutte le preferenze dei vari amici in blu . Una feature fondamentale per alimentare la platea di applicazioni come Instagram o Words With Friends , che diventeranno più succulente se condivisibili con i propri contatti. Inoltre App Center è organizzato in un sistema basato sui voti degli utenti, il numero di utilizzatori e l’effettivo livello d’impiego . Agli sviluppatori viene poi garantito un sistema di classificazione analitica delle varie applicazioni, in modo da offrire indicazioni più precise per massimizzare visibilità e ovviamente i profitti.

Da notare poi una suddivisione in categorie – dai giochi all’informazione, passando per la musica e i viaggi – delle applicazioni presenti nel nuovo marketplace, dunque personalizzabili in base agli interessi e ai gusti degli utenti . Non mancheranno i classici inviti spediti dagli amici per la sperimentazione di una determinata app.

Per evitare le solite problematiche in materia di privacy, App Center ha previsto uno spazio dedicato alla scelta tra le opzioni per la condivisione di determinati dati personali al momento dello scaricamento dell’applicazione singola. Il marketplace in blu sarà disponibile in altri paesi entro le prossime settimane.

Mauro Vecchio

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  • NOsessista scrive:
    CHISSENE FREGA DELLE LIBRERIE
    Che chiudano pure tutte le librerie d'italia come sta succedendo per i videotechini. Siamo nel 2012, non sarebbe forse ora di passare completamente al digitale per quanto riguarda i libri?? (soprattutto testi scolastici). Abbandonando il supporto cartaceo (ricordate floppy vs cdrom, chi la spuntò?) si risparmierebbe tantissimo sia in costo finale dell'opera che per quanto riguarda biomassa (la carta la fanno dagli alberi). Ecco cosa dovrebbe fare il governo: mettere un incentivo come hanno fatto per quella XXXXXta inutile e mafiosa del digitale terrestre in modo che ogni cittadino sia in grado di comprare un ebook reader, regolamentare il mercato degli ebook abbattendo i prezzi, gli ebook per forza di cose verranno venduti su siti come amazon etc. etc. che giustamente si prenderanno una piccola percentuale sul venduto, la gran parte della moneta andrà a finire nelle tasche dello scrittore. In questo modo nel giro di qualche mese parassiti come editori e librerie si estinguerebbero, più cultura per il cittadino e nessun intermediario parassita (a parte il sito internet dal quale acquisterete).Le possibilità sono infinite, basterebbe semplicemente avere gente capace ed onesta con delle idee, ad esempio per quanto riguarda la scuola, lo stato potrebbe creare un sito internet dal quale collegandoti con password e nome utente potrai scaricare tutti gli ebook scolastici che ti pare, ovviamente gratis, chi non ha pc e rete a casa lo potrà fare utilizzando la rete ed i pc scolastici, informatizzare significa questo, non spendere milioni di euro in siti istituzionali inutili creati con appalti truccati.
  • HostFat scrive:
    La soluzione!
    Se i prezzi saliratto troppo la soluzione è già li pronta ed esiste da ben prima che questo mercato nascesse ;)Sono liberi di fare come meglio gli pare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 giugno 2012 01.14-----------------------------------------------------------
  • Luis Romano scrive:
    ebook
    potrei sbagliarmi, ma ci sono ancora margini inesplorati: l'udito contro la vista.per i confusi...parlo degli audiolibri. Esistono già giocatori in campo per gli audiolibri..ma lo stanno facendo nel modo sbagliato : cioè copiare di pari i modelli libri cartacei e digitali per mescolare a casaccio e vediamo che ne viene fuori.Questo è strutturalmente sbagliato perché si considera il canale umano-visivo come strettamente dominanti della nostra società.questo è uno sbaglio o, almeno, uno spreco.Uno spreco perché il canale auditivo ha vantaggi unici propri è su questo, se gli editori di libri (libri come contenitori di parole, grammatica, concetti ecc) dovrebbero far leva.a che serve creare immagini con le parole usando il canale visivo quando stai su un tablet, metti la parola in google immagini e tutto può essere?un bravo attore, con la sola voce, può farti "vedere" non solo quel personaggio ma anche le sue emozioni, la sua salute...tutto scosso a te senza che i tuoi occhi stiano a roteare li o li (o scorrano tutto il paragrafo)Esistono molti altri vantaggi nell'audiolibro..ne propongo solo un altro: la privacy.Un paio di cuffiette, sei seduto in treno o in autobus o qualsiasi altro posto pubblico...ed ecco che il libro ti avvolge.che ne sanno i passanti che senti musica, ascolti parole, ti sei semplicemente dimenticato le cuffie spente o magari ne indossi solo una su cui hai testa e mano declinata (cuffietta invisibile).Esistono mille altri vantaggi per chi trova una formula, un idea e/o una proposta seria per fornire questi servizio rispettandone le sue unicità!
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: ebook
      - Scritto da: Luis Romano
      potrei sbagliarmi, ma ci sono ancora margini
      inesplorati: l'udito contro la
      vista.

      per i confusi...parlo degli audiolibri. Esistono
      già giocatori in campo per gli audiolibri..ma lo
      stanno facendo nel modo sbagliato : cioè copiare
      di pari i modelli libri cartacei e digitali per
      mescolare a casaccio e vediamo che ne viene
      fuori.
      Questo è strutturalmente sbagliato perché si
      considera il canale umano-visivo come
      strettamente dominanti della nostra
      società.
      questo è uno sbaglio o, almeno, uno spreco.
      Uno spreco perché il canale auditivo ha vantaggi
      unici propri è su questo, se gli editori di libri
      (libri come contenitori di parole, grammatica,
      concetti ecc) dovrebbero far leva.a che serve
      creare immagini con le parole usando il canale
      visivo quando stai su un tablet, metti la parola
      in google immagini e tutto può
      essere?
      un bravo attore, con la sola voce, può farti
      "vedere" non solo quel personaggio ma anche le
      sue emozioni, la sua salute...tutto scosso a te
      senza che i tuoi occhi stiano a roteare li o li
      (o scorrano tutto il
      paragrafo)
      Esistono molti altri vantaggi nell'audiolibro..ne
      propongo solo un altro: la
      privacy.
      Un paio di cuffiette, sei seduto in treno o in
      autobus o qualsiasi altro posto pubblico...ed
      ecco che il libro ti
      avvolge.
      che ne sanno i passanti che senti musica, ascolti
      parole, ti sei semplicemente dimenticato le
      cuffie spente o magari ne indossi solo una su cui
      hai testa e mano declinata (cuffietta
      invisibile).
      Esistono mille altri vantaggi per chi trova una
      formula, un idea e/o una proposta seria per
      fornire questi servizio rispettandone le sue
      unicità!Boh ma cosa volevi dire?1) Negli audiolibri c'è proprio la voce di un attore che legge. Quindi?2) Solo a uno privo di fantasia la voce di un attore può dare qualcosa in più rispetto alla lettura classica. Mi sembrano adatti solo per chi viaggia molto in auto e deve tenere gli occhi sulla strada o per chi ha il cervello che va in slow motion.3) Se leggi un ebook mentre sei in giro in base a cosa dovrebbero capire cosa stai leggendo? Per me puoi leggere pure un XXXXX romanzo che non se ne accorge nessuno. Mica è come il libro classico dove si vede la copertina.
      • Luis Romano scrive:
        Re: ebook
        1) solo perché c'è una voce non vuol dire che sia un attore o, comunque, non è detto che l'attore sia scelto specificatamente per il valore artistico della opera. Cioè ci sono margini di miglioramento rispetto alla concorrenza.2. Solo uno privo di fantasia non é in grado di vedere l'ovvietà del potenziale della voce umana... magari pure affiancata da tracce sonore (non invasive) che elevano ulteriormente il potere evocativo.Ma visto che manchi di questa fantasia, mi spiace, ma non esistono paragrafi, capitoli o libri di parole da leggere che te la forniranno.3. Capiscono che... stai... leggendo. ma quello che conta non è quello che vedono gli altri, ma il fatto che tu stesso sai di essere identificabile per questo. Quale il vero vantaggio del libero pensiero se non la personale riservatezza, uno spazio personale (quello mentale) a cui solo tu puoi accedere. un libro di tuo particolare gusto può riuscire ad isolarti (vedi: "immergersi nella lettura") ma un audiolibro tecnicamente ben realizzato parte già con un vantaggio già da prima che tu abbia iniziato a "gustare". l'ebook ha già un vantaggio rispetto alla copertina che fa capire che stai leggendo. ma le cuffiette audio ne hanno già uno in più perché non mostra lettere: che tu senti il tuo mp3 preferito, radio fm, segreteria telefonica (smartphone) o un audiolibro.
  • M.R. scrive:
    Intanto...
    ...proviamoci, poi c'è sempre tempo per correggere le storture:basta vigilare e stroncarle sul nascere.Vedi in Italia dove hanno di fatto abolito lo sconto che possono fare sui libri (15% fisso quasi dappertutto): qui si che siamo avanti....
    • Izio01 scrive:
      Re: Intanto...
      - Scritto da: M.R.
      ...proviamoci, poi c'è sempre tempo per
      correggere le storture:basta vigilare e
      stroncarle sul
      nascere.
      Vedi in Italia dove hanno di fatto abolito lo
      sconto che possono fare sui libri (15% fisso
      quasi dappertutto): qui si che siamo
      avanti....Sono d'accordo. B&N non è necessariamente uno squalo ingordo e le sue segnalazioni hanno una base razionale. Sicuramente è impossibile per una piccola libreria competere con Amazon sui prezzi; l'unica è sperare che il servizio faccia la differenza, ma ho letto di recente un articolo secondo cui la gente compra sempre meno libri nei negozi fisici specializzati.Pazienza, le cose cambiano e forse tanti piccoli librai dovranno reinventarsi: è vero che in regime di monopolio Amazon potrebbe fare prezzi assurdamente bassi, ma è vero anche che a quel punto un'altra entità potrebbe entrare in gioco e proporre prezzi più bassi, guadagnandoci ugualmente. Mi sembra che questo sia più o meno l'andazzo recente per la maggior parte dei servizi di massa offerti in rete.
      • Paolo T. scrive:
        Re: Intanto...
        Diciamo piuttosto che B&N è uno squalo ingordo, che però è arrivato tardi nel mondo degli ebook (vedi la mancata commercializzazione del pur ottimo Nook al di fuori degli USA). I grossi piagnucolano sempre, quando cominciano a prenderle.
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