Facebook, informazioni congelate

Il sito in blu metterà in standby l'aggiornamento del suo User Graph Project. Gli utenti dovranno essere effettivamente consapevoli della condivisione di indirizzi fisici e numeri di telefono cellulare con le varie app
Il sito in blu metterà in standby l'aggiornamento del suo User Graph Project. Gli utenti dovranno essere effettivamente consapevoli della condivisione di indirizzi fisici e numeri di telefono cellulare con le varie app

L’annuncio aveva subito scatenato le polemiche più accese, mentre vari esperti in sicurezza informatica consigliavano a milioni di utenti la rimozione in massa di significative informazioni personali. Pare ora che Facebook abbia deciso di accantonare temporaneamente l’aggiornamento del suo User Graph Project, rinunciando a rendere accessibili a svariate applicazioni dati come quelli relativi ad indirizzi fisici e numeri di telefono cellulare .

Il cambiamento non era stato particolarmente gradito, al di là della finestra di dialogo con l’utente prevista dal sito in blu. Un post apparso sul developer blog di Facebook aveva infatti assicurato la presenza di un avviso contenente le specifiche richieste di ciascuna delle app , con le varie tipologie di dati da inviare ai relativi gestori. Alle informazioni definite basic – nome completo, user ID e liste di contatti – si sarebbero presto aggiunti indirizzo fisico e numero di cellulare.

Un nuovo post è quindi apparso sullo stesso developer blog , a spiegare perché Facebook abbia deciso di mettere per ora in congelatore l’aggiornamento. Il sito in blu avrebbe ricevuto un “utile feedback” in seguito all’annuncio, forse da parte degli analisti di Sophos che avevano sottolineato come i dati potessero finire tra le grinfie di app malintenzionate , cioè gestite da scammer e affini.

Qualcuno aveva poi parlato di una finestra di dialogo non particolarmente chiara, con la specifica richiesta d’accesso alle informazioni non immediatamente visibile agli utenti più superficiali. Facebook si è trovato d’accordo con queste obiezioni, annunciando delle significative modifiche affinché gli utenti possano fornire un esplicito consenso solo se effettivamente consapevoli della conseguente condivisione dei loro dati personali .

Mauro Vecchio

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18 01 2011
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