Facebook, la confraternita degli esuli

Solo in 30mila hanno risposto all'appello per un esodo di massa dal sito in blu. Mentre le autorità statunitensi continuano a far pressioni su Mark Zuckerberg per la privacy

Roma – Al segnale sarebbe dovuta scattare la grande fuga. Ventiquattro ore di tempo per lasciare la piattaforma social più contestata, per protestare nei confronti di quel sito in blu così insensibile alla privacy dei suoi più di 400 milioni di utenti. Un esodo di massa annunciato, trasformatosi allo scadere del tempo utile in una più semplice gita di gruppo al di fuori delle porte online di Facebook.

Sono stati infatti poco più di 30mila gli utenti che hanno alla fine deciso di compiere il più insano dei gesti da vita digitale, uccidendo i propri account per eventualmente trovare una nuova casa in formato elettronico. A detta loro una casa più accogliente, più attenta alle delicate esigenze della privacy.

“Facebook fornisce delle scelte su come gestire i vostri dati personali, ma non si tratta di scelte eque – avevano spiegato gli organizzatori della giornata Quit Facebook Day – Dal nostro punto di vista il lavoro svolto dal sito non è valido sia per quanto concerne le scelte a favore dell’utente, sia per quanto riguarda le intenzioni a monte”.

Un sito web era stato lanciato , su iniziativa dei due canadesi Joseph Dee e Matthew Milan, fortemente preoccupati per il modo in cui il sito di Mark Zuckerberg aveva fin lì gestito la privacy di circa 15 milioni di iscritti dal paese degli aceri. Secondo i due creatori di QuitFacebookDay.com , il social network non rappresenterebbe affatto il positivo futuro di tutto il web, almeno non in base alle attuali direzioni intraprese.

Un appello all’esodo a cui hanno risposto in pochi. Come notato da alcune fonti, la cifra raggiunta dal contatore presente sul sito rappresenterebbe una fetta che va dallo 0,005 allo 0,007 per cento dell’intera popolazione in blu . Che potrebbe presto giungere all’agognato traguardo dei 500 milioni di utenti iscritti.

“Non voglio lasciare Facebook. È il migliore”. “Non lascerò Facebook oggi”. “Non lo farò, ma si tratta di una buona iniziativa”. “Se non volete problemi di privacy non vi iscrivete e non rompete”. Questi alcuni dei messaggi apparsi online, alcuni direttamente sul sito relativo all’iniziativa. Dichiarazioni che non sembrano dimostrare una particolare voglia di partecipare ad un esodo, pur animato da intenzioni di principio.

D’altronde, una ricerca del Consumer Reports National Research Center aveva già sottolineato come la maggior parte degli utenti iscritti al sito in blu avesse tranquillamente caricato online dati personali come indirizzi fisici, datori di lavoro, nomi completi e così via. In un sondaggio pubblicato nel Belpaese, il 51 per cento degli utenti ha risposto con un secco no alla domanda “abbandonerai Facebook il 31 maggio, disattivando o cancellando il tuo account?”.

Dunque, Zuckerberg potrà dormire sogni tranquilli, dal momento che non c’è stata alcuna emorragia di profili. Ciò non toglie che la questione privacy rimanga una patata bollente nelle sue mani. La Commissione Giudiziaria al Senato statunitense ha infatti fatto pervenire al CEO di Facebook una lettera , in cui gli è stato espressamente chiesto di fornire alle autorità alcune spiegazioni. Quella cruciale riguardante la consegna verso terze parti di informazioni relative agli utenti, ovviamente senza il consenso esplicito di quest’ultimi.

Mauro Vecchio

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  • suc scrive:
    più codec = più pericoli
    più codec saranno supportati e più pericoli ci saranno, visto che basta una falla in uno dei codec supportati per bucare qualsiasi browser HTML5
    • Stemby scrive:
      Re: più codec = più pericoli
      Iniziamo a toglierci dalle palle Flash, e non tapperemo una falla: tureremo una VORAGINE.
    • Greg scrive:
      Re: più codec = più pericoli

      più codec saranno supportati e più pericoli ci
      saranno, visto che basta una falla in uno dei
      codec supportati per bucare qualsiasi browser
      HTML5Allora teniamo solo WebM.
  • Soldi & Co scrive:
    h264 Open, Mac e PC
    Io capisco che tecnicamente, e ad essere precisi, "open standard" è diverso da "standard open"però dire che "h.264 è open" è esattamente come dire che "i Mac Sono PC".precisare una volta è informazione, appellarsi e ripeterlo in ogni messaggio dove uno usa il termine "open" con l'accezione più diffusa e ribadirne il significato preciso che invece devia dalla accezione più diffusa...è scassare la minchi@... XDlo dico senza polemica nei confronti di qualcuno (ecco perchè non mi lego ad un post precedente) perchè ripeto "stimo" le persone che tendono a specificarlo.. però non si può leggere sempre la stessa obiezione ... ok?ve ne sarei grato:)
    • MeX scrive:
      Re: h264 Open, Mac e PC
      senti, se si discute in un forum di informatica é bene usare i termini nella lora giusta accezione, quindi, h.264 é OPEN in quanto e uno standard, non per questo é un "open standard"Se sei in difficoltá con l'inglese sii piú verboso per specificare bene quello che intendi, é come usare "free" (che significa LIBERO) con l'accezione di "gratuito"
  • Disinformat ico scrive:
    VP8 vive già ...
    Vive già in diversi browser, nelle nightly build per esempio di Chromium o Firefox.In questo momento, sto usando un Chromium (su Ubuntu) che supporta VP8 e mi permette di vedere youtube in WEBM. La questione è che W3C, ha tolto ogni riferimento ai codec più o meno proprietari e ha lasciato il mercato orientarsi per conto suo.Ovviamente, ha parlato di Vorbis e Theora perchè sono royalty free ma ora che Google ha ufficialmente introdotto WEBM (cioè Matroska/VP8/Vorbis) che si basa su tre formati "completaemente liberi" ) Theora non è più ovviamente un concorrente di qualità e complessità comparabile.Per chi avesse visto il GOOGLE IO, le parole di Mozilla,Opera e soprattutto GOOGLE sono state MOLTO CHIARE. Google ha detto praticamente che PASSERÀ a VP8 per YOUTUBE, senza compromessi e immagino in modo esclusivo, visto che non penso vorranno tenere più versioni dello stesso video e pagare i brevetti per le altre.Persino la ADOBE, ha detto che includerà il sistema di codifica VP8 nei suoi tools per lo sviluppo web e il responsabile di Mozilla si è spinto a dire chiaramente : "un web con codec proprietari ? Non vi preoccupate INSIEME NON LO PERMETTEREMMO MAI !".Difficoltà tecniche per ora non ne ho viste nè sul desktop, nè sul laptop nè su atom, il peso è come quello di un normale video, anzi chi è interessato lo può facilmente provare scaricandosi Chromium. Immagino che su ARM sia un altro discorso ma non so.A questo punto, colpi di scena a parte, è evidente che sta vincendo la guerra il più grosso in fatto di contenuti e servizi web, cioè GOOGLE e in questo caso anche moralmente è chi ha ragione, visto che sarebbe impensabile e svantaggioso per tutti pagare una royalty per mettere il proprio video sul proprio sito, quando ci sono codec liberi di qualità comparabile e un progetto sostenuto da varie aziende anche hardware.
    • Alessandro Morgantini scrive:
      Re: VP8 vive già ...
      Beh, sì, questa è la situazione... niente di nuovo sotto il sole: il più forte regna.
      • iRoby scrive:
        Re: VP8 vive già ...
        Questa volta però il gigante non è anche XXXXXXX!
      • rob scrive:
        Re: VP8 vive già ...
        No, non regna:semplicemente non ha interesse a pagare o far pagare per ogni video caricato sui propri server. Bisogna anche ammettere che se html5 e' uno standard aperto, non puo' permettersi di far pagare per il proprio utilizzo e far spendere milioni alle societa'. meglio un codec leggermente meno performante ma aperto, migliorabile e modificabile senza tasse.
        • Disinformat ico scrive:
          Re: VP8 vive già ...
          - Scritto da: rob
          No, non regna:
          semplicemente non ha interesse a pagare o far
          pagare per ogni video caricato sui propri server.


          Bisogna anche ammettere che se html5 e' uno
          standard aperto, non puo' permettersi di far
          pagare per il proprio utilizzo e far spendere
          milioni alle societa'.

          meglio un codec leggermente meno performante ma
          aperto, migliorabile e modificabile senza
          tasse.Si appunto, loro non hanno interesse a far pagare la possibilità agli utenti e alle società di produrre video ma che gli utenti producano il maggior numero di video e utilizzino al massimo i loro servizi e in cambio ci becchiamo un bel web senza brevetti. Mi pare uno scambio equo.Comunque, per inciso non è che VP8 faccia tanto schifo (oltre naturalmente al fatto che essendo aperto è migliorabile).Consiglio di andare a vedere questo articolo che fa confronti molto veritieri :http://www.streamingmedia.com/Articles/Editorial/Featured-Articles/First-Look-H.264-and-VP8-Compared-67266.aspxNon è che guardando youtube in webm mi sia accorto poi di questa gran differenza, anzi con poca banda va proprio bene !
        • James Kirk scrive:
          Re: VP8 vive già ...
          - Scritto da: rob
          No, non regna:
          semplicemente non ha interesse a pagare o far
          pagare per ogni video caricato sui propri server.
          Finalmente un argomento in cui non nutro alcun dubbio! ... sempre nelle intenzioni di Google, naturalmente.Ahime! ... se VP8 infranga o meno qualche brevetto (valido o meno) lo scopriremo solo fra qualche anno e solo se VP8 avrà il sucXXXXX sperato. Da un a parte infatti le analisi brevettuali sono lunghe e complessa e spesso opinabili, dall'altra le regole del 'patent trolling' impongono che un prodotto diventi importante prima di iniziare (a torto o a ragione) una causa.Complimenti comunque a Google, ma faccio fatica a credere che un codec sia 'libero' solo sulla base di dichiarazioni.
          • Disinformat ico scrive:
            Re: VP8 vive già ...
            - Scritto da: James Kirk
            - Scritto da: rob

            No, non regna:

            semplicemente non ha interesse a pagare o far

            pagare per ogni video caricato sui propri
            server.



            Finalmente un argomento in cui non nutro alcun
            dubbio!

            ... sempre nelle intenzioni di Google,
            naturalmente.

            Ahime! ... se VP8 infranga o meno qualche
            brevetto (valido o meno) lo scopriremo solo fra
            qualche anno e solo se VP8 avrà il sucXXXXX
            sperato.


            Da un a parte infatti le analisi brevettuali sono
            lunghe e complessa e spesso opinabili, dall'altra
            le regole del 'patent trolling' impongono che un
            prodotto diventi importante prima di iniziare (a
            torto o a ragione) una
            causa.

            Complimenti comunque a Google, ma faccio fatica a
            credere che un codec sia 'libero' solo sulla base
            di
            dichiarazioni.http://www.webmproject.org/.. The WebM launch is supported by Mozilla, Opera, Adobe, Google and more than forty other publishers, software and hardware vendors........Subject to the terms and conditions of the above License, Google hereby grants to You a PERPETUAL, WORLDWIDE, NON-EXCLUSIVE, NO-CHARGE, ROYALTY-FREE, IRREVOCABLE (except as stated in this section) patent license to MAKE, HAVE MADE, USE, OFFER TO SELL, SELL, IMPORT, and otherwise TRANSFER this implementation of VP8, where such license applies only to those patent claims, both currently owned by Google and acquired in the future, licensable by Google that are necessarily infringed by this implementation of VP8. If You or your agent or exclusive licensee institute or order or agree to the institution of patent litigation against any entity (including a cross-claim or counterclaim in a lawsuit) alleging that this implementation of VP8 or any code incorporated within this implementation of VP8 constitutes direct or contributory patent infringement, or inducement of patent infringement, then any rights granted to You under this License for this implementation of VP8 shall terminate as of the date such litigation is filed.
          • Disinformat ico scrive:
            Re: VP8 vive già ...
            Era giusto un chiarimento che dovrebbe fugare ogni dubbio (spero).
          • James Kirk scrive:
            Re: VP8 vive già ...
            - Scritto da: Disinformat ico
            Era giusto un chiarimento che dovrebbe fugare
            ogni dubbio
            (spero).Lo spero anch'io ma questa con questa licenza Google garantisce l'utilizzatore del codec.Spero di aver capito male, tuttavia la frase "where such license applies only to those patent claims, both currently owned by Google and acquired in the future" limita la licenza ai brevetti detenuti da Google. In altre parole se Mpeg LA giudica che VP8 viola uno dei suoi brevetti, e magari vince la causa, cosa succede all'utilizzatore del codec?Intendiamoci, di certo Google avrà fatto le analisi brevettuali del caso su VP8, ma in questi anni sui brevetti software ne sono successe di tutti i colori.
  • Andrea scrive:
    domanda
    Anziché uccidere l'innovazione con la spada di Damocle dei copyright pendente su ogni nuova tecnologia, codec e quant'altro, non si può imporre ai detentori del copyright "presunto" violato di indicare ESATTAMENTE (ed entro un certo periodo di tempo) quali sono TUTTI i punti in cui sarebbe stata violata la loro proprietà intellettuale?
    • MeX scrive:
      Re: domanda
      la soluzione sarebbe non depositare brevetti sul software... finché questo sará consentito é ovvio che le aziende li usaranno come arma
    • pabloski scrive:
      Re: domanda
      no, solo in caso di citazione in giudizio, l'attaccante dovrebbe mostrare le prove della violazionems fa fud da una vita, mpeg-la è un noto patent troll...vabbè storture del sistema americano
      • melamarcia scrive:
        Re: domanda
        non voglio difendere MPEG LA, ma definirlo patent troll mi pare completamente fuori luogo, per il significato stesso di patent troll
        • pabloski scrive:
          Re: domanda
          purtroppo è così...mpeg-la detiene brevetti reali su certe tecnologie, ma in passato se l'è spassata parecchio a denunciare a destra e a mancahanno creato un mucchio di problemi pure a firewire di cui detengono brevetti
  • Alessandro Morgantini scrive:
    Problemi con VP8
    Non credo che il fatto che il codec di Google sia opensource o meno costituisca un problema: se il formato prende piede prima o poi un codec con licenza GPL o equivalente (magari riscritto da zero, senza usare affatto il codice di Google) verrà fuori, come è già sucXXXXX con x264 per il formato H.264.Più difficili vedo i problemi riguardo agli eventuali brevetti infranti e ad un'altra questione che quasi nessuno sembra aver notato: le specifiche del formato sono in mano ad un'unica azienda (Google) che ha già detto che si riserva il diritto di cambiarle (a suo piacimento, aggiungo io) qualora ne ravvisi la necessità. Una situazione del genere mi fa tornare in mente l'affaire Microsoft/Java: Microsoft, approfittando della sua posizione dominante, modificava il proprio interprete Java aggiugendo nuove caratteristiche, "estensioni" e "miglioramenti" tanto che, alla fine, i programmi per macchina virtuale Microsoft non erano più compatibili con le macchine virtuali aderenti allo standard.Ecco, basare HTML5 su un formato video che non sia standard _depositato_ e _condiviso_ mi pare una "XXXXXta". E il fatto che non sia soggetto a brevetti è lo zucchero che serve per indorare la pillola...
    • MeX scrive:
      Re: Problemi con VP8
      bravo!
      • Sgabbio scrive:
        Re: Problemi con VP8
        Leggi i post sotto, amico fanboy :)
        • MeX scrive:
          Re: Problemi con VP8
          fanboy? sai la definizione di fanboy? mica ho le magliette h.264 gli adesivi sulla macchina e organizzo h.264 party!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Ma è spinto da apple :D
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            mi dispiace deluderti ma non ho nemmeno la maglietta Apple e l'adesivo nella scatola dell'iPod Touch é inutilizzato... ;)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Quelli del iphone se li è presi mio fratello ! UffVabbè ma essere fanboy mica vuole dire avere la maglietta con su scritto "iCoso" o appiccisare adesivi della mela mangiucchiata :DMa difendere a spada tratta ogni cosa che fa "l'azienda del cuore".
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            http://www.tuaw.com/2010/05/29/7-anti-apple-cliches-that-need-to-die/
          • Sgabbio scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Non era riferito solo ad apple, eh ? :D
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            guarda la data genio... é un post recente uscito su Tuaw, e mi piace la spiegazione che da del termine fanboy...aria...
          • Shiba scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Però hai linkato quella cosa che è apparsa su un sito Apple-like. Non sei ai livelli di Ruppolo (che un sito se non c'è il bollo della mela manco lo apre), ma anche questo è da fanboy XD
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            cos'é da fanboy? linkare un sito che parla di Apple? ma lo hai letto quello che c'é scritto?
        • MeX scrive:
          Re: Problemi con VP8
          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2901252&m=2902226#p2902226
    • FDG scrive:
      Re: Problemi con VP8

      le specifiche del formato sono in mano ad
      un'unica azienda (Google) che ha già detto che si
      riserva il diritto di cambiarle (a suo
      piacimento, aggiungo io) qualora ne ravvisi la
      necessità. Una situazione del genere mi fa
      tornare in mente l'affaire Microsoft/Java:
      Microsoft, approfittando della sua posizione
      dominante, modificava il proprio interprete Java
      aggiugendo nuove caratteristiche, "estensioni" e
      "miglioramenti" tanto che, alla fine, i programmi
      per macchina virtuale Microsoft non erano più
      compatibili con le macchine virtuali aderenti
      allo standard.Non mi pare il paragone giusto. In questo il ruolo di Microsoft dovrebbe essere svolto da altri, non da google che definisce il formato.Penso più semplicemente che la questione sia dovuta alla possibile violazione di brevetti. Per risolvere un eventuale problema basterebbe modificare il formato. E' chiaro che se questo fosse già standardizzato, modificare lo standard sarebbe un problema. Finché non c'è uno standard definito il formato può essere modificato per difenderlo dagli attacchi legali.Certo, questo pone incertezza sul futuro del formato. Ma è anche vero che siamo già in un clima d'incertezza. Di certo c'è solo che MPEG LA vorrebbe che lo standard fosse il suo.
      • Alessandro Morgantini scrive:
        Re: Problemi con VP8
        - Scritto da: FDG
        Penso più semplicemente che la questione sia
        dovuta alla possibile violazione di brevetti. Per
        risolvere un eventuale problema basterebbe
        modificare il formato. E' chiaro che se questo
        fosse già standardizzato, modificare lo standard
        sarebbe un problema. Finché non c'è uno standard
        definito il formato può essere modificato per
        difenderlo dagli attacchi
        legali.Il punto è che, attualmente, non viene espressa da nessuna parte l'intenzione di giungere a standardizzare (inteso come standard ISO) il formato VP8. È chiaro che in una fase così prematura sia logico e accettabile, ma a regime non lo sarebbe più... staremo a vedere.Di certo c'è che MPEG-4 e H.264, invece, standard ISO lo sono.Google è liberissima di usare il "suo" formato video, ma penso che HTML5 non debba basarsi su un formato video "proprietario", quand'anche la concorrenza fosse a pagamento.Nel frattempo dico la mia. Io penso che Google, semplicemnete, non voglia standardizzare alcunché: perché correre il rischio di legarsi le mani o dover scendere a patti con qualcun altro quando si ha la forza commerciale di imporre il proprio formato come "standard de facto"? I maggiori browser (tra cui uno - Chrome - è suo; un altro - Firefox - è finanziato quasi esclusivamente da Google) hanno già dichiarato di supportare il suo formato. D'altra parte è evidente che, se VP8 diventerà il formato di YouTube, non ci sarà browser al mondo che potrà permettersi di ignorarlo... Se la ragione di promuovere un proprio formato video fosse stata solo quella di evitare di pagare le royalties, perché non hanno scelto, ad esempio, Theora? La mia risposta è questa: perché Theora non lo controllano, non è roba loro.
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: Problemi con VP8
          Infatti usano Vorbis per l'audio... Theora non l'han scelto perché nello streaming non è competitivo, Google ha inoltre dichiarato di voler standardizzare VP8. Tempo al tempo e staremo a vedere.
    • The Bouncing Thing scrive:
      Re: Problemi con VP8
      - Scritto da: Alessandro Morgantini
      Più difficili vedo i problemi riguardo agli
      eventuali brevetti infranti e ad un'altra
      questione che quasi nessuno sembra aver notato:
      le specifiche del formato sono in mano ad
      un'unica azienda (Google) che ha già detto che si
      riserva il diritto di cambiarle (a suo
      piacimento, aggiungo io) qualora ne ravvisi la
      necessità. Una situazione del genere mi fa
      tornare in mente l'affaire Microsoft/Java:
      Microsoft, approfittando della sua posizione
      dominante, modificava il proprio interprete Java
      aggiugendo nuove caratteristiche, "estensioni" e
      "miglioramenti" tanto che, alla fine, i programmi
      per macchina virtuale Microsoft non erano più
      compatibili con le macchine virtuali aderenti
      allo
      standard.Anche se è vero che WebM è in mano a Google, il paragone non mi torna.MS all'epoca aveva una mentalità particolarmente da look-in: noi vi diamo di più, voi usate il nostri prodotti, poi non potete più usare quelli della concorrenza che non supporta quelle estensioni.Google invece cerca il supporto e ha bisogno che il suo formato sia accettato supportato da più compagnie possibile. Google vive di pubblicità e più dispositivi sono in grado di accedere a Youtube, meglio è. Attualmente mi sembra che WebM abbia ottenuto consenso praticamente da tutti.
      Ecco, basare HTML5 su un formato video che non
      sia standard _depositato_ e _condiviso_ mi pare
      una "XXXXXta". E il fatto che non sia soggetto a
      brevetti è lo zucchero che serve per indorare la
      pillola...Che non sia soggetto a brevetti è sicuramente un pro. Che sia standard il giorno dopo che è stato sfornato è difficile, ma se diventerà standard ISO sarà sicuramente una garanzia in più.
      • Alessandro Morgantini scrive:
        Re: Problemi con VP8
        - Scritto da: The Bouncing Thing
        Che non sia soggetto a brevetti è sicuramente un
        pro. Che sia standard il giorno dopo che è stato
        sfornato è difficile, ma se diventerà standard
        ISO sarà sicuramente una garanzia in
        più.D'accordo sui brevetti.Ma non sulla standardizzazione. Nel senso che, come ho scritto in un altro commento, secondo me a Google non gli passa neanche per l'anticamera del cervello di proporre VP8 come standard ISO: non gli conviene!
    • pabloski scrive:
      Re: Problemi con VP8
      - Scritto da: Alessandro Morgantini
      Non credo che il fatto che il codec di Google sia
      opensource o meno costituisca un problema: se il
      formato prende piede prima o poi un codec con
      licenza GPL o equivalente (magari riscritto da
      zero, senza usare affatto il codice di Google)webm è sotto licenza bsd molto più permissiva della gplle specifiche sono state rilasciate sotto licenza creative commons...nessuna parte di vp8 e webm è in mano a google o direttamente ed irrevocabilmente dipendente da google
      verrà fuori, come è già sucXXXXX con x264 per il
      formato
      H.264.
      x264 è un codec a tutti gli effetti illegale che viola i brevetti di mpeg-la
      Più difficili vedo i problemi riguardo agli
      eventuali brevetti infranti e ad un'altra
      questione che quasi nessuno sembra aver notato:questa è una pura speculazione portata avanti da mpeg-la, ma fino ad ora non hanno detto niente di nienteinoltre non è detto che h264 non infranga a sua volta brevetti di altre società del settore IT....come vedi entrambi si trovano nelle stesse identiche condizioni e non c'è nessuna prova oggettiva che vp8 infranga i brevetti di mpeg-la, anche perchè vp8 è un derivato di vp6 e prim'ancora vp3 che esistono da molto tempo prima di h264
      le specifiche del formato sono in mano ad
      un'unica azienda (Google) che ha già detto che si
      riserva il diritto di cambiarle (a suo
      piacimento, aggiungo io) qualora ne ravvisi lacome ho detto sopra, quest'affermazione è falsa
      Ecco, basare HTML5 su un formato video che non
      sia standard _depositato_ e _condiviso_ mi pare
      una "XXXXXta". E il fatto che non sia soggetto a
      brevetti è lo zucchero che serve per indorare la
      pillola...un formato standard è tale una volta approvato da iso ( che ultimamente è perso un pò la faccia con l'affaire ooxml )....in ogni caso nessuno ha impedito ad altri formati non standard di imporsiessere standard iso non implica assolutamente l'essere open e/o gratis....h264 non è uno standard open e pertanto non è a priori adottabile dal w3c che nella sua mission ha proprio l'adozione di formati che siano aperti e interoperabilivp8 è soggetto a brevetti depositati da on2 a sua tempo, ma google ha legalmente riconosciuto l'uso in public domain di tali brevetti....si tratta ovviamente di documenti legali vincolanti e non le vane promesse di mpeg-la
      • MeX scrive:
        Re: Problemi con VP8

        essere standard iso non implica assolutamente
        l'essere open e/o gratis....h264 non è uno
        standard open e pertanto non è a priori
        adottabile dal w3c che nella sua mission ha
        proprio l'adozione di formati che siano aperti e
        interoperabili e da quando uno standard ISO non é aperto e interoperabile?Non confondere "open" con "open source" e non dare per scontato che open o "open source" siano implicitamente "free"
        • bubba scrive:
          Re: Problemi con VP8
          - Scritto da: MeX

          essere standard iso non implica assolutamente

          l'essere open e/o gratis....h264 non è uno

          standard open e pertanto non è a priori

          adottabile dal w3c che nella sua mission ha

          proprio l'adozione di formati che siano
          aperti
          e

          interoperabili

          e da quando uno standard ISO non é aperto e
          interoperabile?
          Non confondere "open" con "open source" e non
          dare per scontato che open o "open source" siano
          implicitamente
          "free"non ciurliamo sulle parole, come al solito. Uno standard non e' adottabile dal w3c se su questo pende la piaga delle royalties. tant'e' che il tizio sopra scriveva appunto "essere standard iso non implica assolutamente l'essere open e/o gratis", intendendo appunto quello che sto dicendo io (magari si e' espresso un po male)
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            quindi le GIF?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Le gif non sono usate da mo per fare i siti web però.Hanno fatto PNG appunto quando hanno cominciato a chiedere soldi.Adesso il brevetto e caduto.Tra l'altro il GIF non fa nemmeno parte degli standard web.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 giugno 2010 18.05-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            " There is no limit in the Web specifications to the graphical formats that can be used on the Web. You just need a MIME type so that the format is labelled correctly for transfer across the Web, and so that a suitable viewer (if one exists) can be located at the other end.In practice, certain formats are more widely understood than others; certain formats are more suited to one type of graphical data than another; so you should make an informed choice about what format to use. "http://www.w3.org/Graphics/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 giugno 2010 18.15-----------------------------------------------------------
          • Sgabbio scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Ma non è uno standard w3c comunque.
          • Alessandro Morgantini scrive:
            Re: Problemi con VP8
            - Scritto da: bubba
            non ciurliamo sulle parole, come al solito. Uno
            standard non e' adottabile dal w3c se su questo
            pende la piaga delle royalties. tant'e' che ilC'è una fonte per questa affermazione?
          • bubba scrive:
            Re: Problemi con VP8
            - Scritto da: Alessandro Morgantini
            - Scritto da: bubba

            non ciurliamo sulle parole, come al solito. Uno

            standard non e' adottabile dal w3c se su questo

            pende la piaga delle royalties. tant'e' che il

            C'è una fonte per questa affermazione?si, il w3c stesso. almeno sino a ieri.:) hanno una corposa patent policy il cui scopo e' produrre/selezionare standard royalties free. Del resto hai mai visto richieste di royalties per html,xml,xhtml,jquery, css, rdf, ecc?
        • pabloski scrive:
          Re: Problemi con VP8
          royalties più brevetti != standard apertoquelli approvati dall'iso sono standard, hanno bisogno di ulteriori caratteristiche per essere standard apertinon mi dilungo perchè c'è un ottimo articolo su wikipedia http://en.wikipedia.org/wiki/Open_standard
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            "open standard" é diverso dal dire che h.264 é "aperto"Uno standard é per definizione APERTO altrimenti non sapresti come produrlo/interagirciSe facciamo le traduzioni letterali dall'inglese...Non puoi dire che h.264 non é aperto! é uno standard ISO!open != royalty freestandard != open standardA standard is open, but not by default an "open standard"
          • pabloski scrive:
            Re: Problemi con VP8
            mmm mi pare che tu abbia mischiato un pò i terminiil punto in ogni caso è semplice e cioè che uno standard aperto è uno standard che risponde ai principi RAND, cioè il suo uso, le eventuali royalties, ecc... devono essere non discriminatorieinutile dire che h264 che si fa pagare per creare codec, creare contenuti, fare lo streaming di ogni contenuto è ben lontano dal RANDh264 come tutti gli standard ha le specifiche visibili ma questo non implica che sia un open standardw3c invece per statuto è tenuta ad usare open standarddall'articolo che ho linkato prima "One result of this controversy was that many governments (including the Danish, French and Spanish governments singly and the EU collectively) specifically affirmed that "open standards" required royalty-free licenses. Some standards organizations, such as the W3C, modified their processes to essentially only permit royalty-free licensing."W3C ammette solo ed esclusivamente tecnologie che siano free inteso come libertà di implementazione e gratuità delle tecnologie stesseh264 non può essere implementato come standard w3c, piaccia o no
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            ho sempre detto che uno standard é per definizione OPEN (da tradurre come APERTO) non per forza "open standard" (da traddure "non proprietario")Il W3C non si fa problemi con le GIF e i JPG o gli MP3... non vedo perché dovrebbe farsene con l'h.264Se per il mercato é un grosso problema la royalty di MPEG.LA le alternative (per ora una sola, cioé webm) prenderanno il sopravvento.Io spero solo che web.m sia una valida alternativa e che una tecnologia si affermi sull'altra per merito e non solo per economia
          • advange scrive:
            Re: Problemi con VP8

            Il W3C non si fa problemi con le GIF e i JPG o
            gli MP3... non vedo perché dovrebbe farsene con
            l'h.264Da quando W3C ha scelto mp3 come standard per il web?Credo che oramai non ci sia più partita: Vorbis ha già vinto.
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            da quando i formati sono usati nel WEB solo se inclusi nello standard del W3C? gli SWF ci sono negli standard del W3C?
          • advange scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Allora riformulo la domanda: da quando mp3 è usato nel web?Intendo proprio NEL web, non scaricato DAL web.
      • Alessandro Morgantini scrive:
        Re: Problemi con VP8
        - Scritto da: pabloski
        x264 è un codec a tutti gli effetti illegale che
        viola i brevetti di
        mpeg-lax264 non è affatto illegale!! Non confondere i FORMATI (che sono delle specifiche) con i CODEC (che sono dei programmi). MPEG LA ha i brevetti sul formato, non sui codec. Le royalties che incassa MPEG LA sono sull'uso del formato, non del codec. C'è almeno un caso in cui usare x264 senza pagare un euro di royalties è perfettamente legale: la diffusione gratuita attraverso Internet. Lo sarà fino al 31 dicembre 2015, poi non si sa ancora. Per inciso, è esattamente quello che fa anche Google, su Youtube: http://www.videolan.org/developers/x264.html. D'altronde, pagando le royalties a MPEG LA, l'uso di x264 è perfettamente legale anche in ambito commerciale.

        riserva il diritto di cambiarle (a suo

        piacimento, aggiungo io) qualora ne ravvisi la

        come ho detto sopra, quest'affermazione è falsa
        http://www.webmproject.org/about/faq/ (ultima voce delle "General Questions").
        essere standard iso non implica assolutamente
        l'essere open e/o gratis....h264 non è uno
        standard open e pertanto non è a priori
        adottabile dal w3c che nella sua mission ha
        proprio l'adozione di formati che siano aperti e
        interoperabiliEssere standard ISO significa esattamente essere "aperto e interoperabile", il che non equivale ad essere "opensource e gratis". Ancora una volta, la standardizzazione è un discorso che si applica ad una specifica, non ad un software, e non c'entra nulla con la pecunia: è proprio un discorso ortogonale.
        • MeX scrive:
          Re: Problemi con VP8
          grande! spero che ti registrerai al forum di PI :)
        • pabloski scrive:
          Re: Problemi con VP8
          - Scritto da: Alessandro Morgantini
          x264 non è affatto illegale!! Non confondere i
          FORMATI (che sono delle specifiche) con i CODECx264 è illegale perchè non paga un penny di royalty a mpeg-lainfatti le distribuzioni linux ad esempio non lo includono di default, devi installarlo tu manualmente e potresti farlo solo nell'UE dove i brevetti software non esistono
          (che sono dei programmi). MPEG LA ha i brevetti
          sul formato, non sui codec. Le royalties cheappunto, come lo crei il codec senza attingere al formato e alle specifiche?
          incassa MPEG LA sono sull'uso del formato, non
          del codec. C'è almeno un caso in cui usare x264per fare un codec devi per forza implementare quello che c'è scritto nelle specifiche e quello è brevettato
          senza pagare un euro di royalties è perfettamente
          legale: la diffusione gratuita attraverso
          Internet. Lo sarà fino al 31 dicembre 2015, poistai confondendo un bel pò di cose....attualmente è legale diffondere filmati h264 a titolo gratuito perchè mpeg-la ha conXXXXX una moratoria fino al 2015tale moratoria non vale per i soggetti che sfruttano economicamente i filmati, non vale per chi produce gli encoder/decoder, non vale per chi crea dispositivi che incorporano gli algoritmi di h264allo stato attuale delle cose se hai più di un tot di unità diffuse ( 10.000 copie del filmato ) paghi comunque le royalty, lo stesso vale per siti for profit che effettuano lo streaming di filmati h264
          quello che fa anche Google, su Youtube:
          http://www.videolan.org/developers/x264.html.
          D'altronde, pagando le royalties a MPEG LA, l'uso
          di x264 è perfettamente legale anche in ambito
          commerciale.
          ti stai confondendo di nuovogoogle usa il codice di x264 ( opportunamente patchato per motivi loro ) ma detenie regolare licenza per l'uso di h264è questa la differenza....se vuoi diffondere x264 su un sistema operativo, ad esempio, devi pagare le royalties....stesso discorso se lo vuoi usare in qualunque altra applicazionela diffusione di x264 senza pagare le royalties è un reato e il fatto stesso che ci sia un sito da cui si possono scaricare i sorgenti costituisce reato....è questo che intendo con "x264 è illegale"...è chiaro che se un giorno mpeg-la deciderà di battere cassa, il team di x264 svanirà in una bolla di sapone
          http://www.webmproject.org/about/faq/ (ultima
          voce delle "General
          Questions").cioè questa "If I convert my video files to WebM, can you guarantee that they wont become obsolete in the future?WebM is a new format and will likely evolve over time. We will try to keep the bitstream constant and provide re-encoding tools as appropriate."e mi spieghi in che modo è legata al presunto diritto di google di cambiare le carte in tavola ed escludere gli altri soggetti dall'utilizzo/sviluppo di webm?quella clausola dice semplicemente che il formato, il codec e le specifiche sono "as is", cioè non aspettatevi che google ci lavori a tempo pieno....l'ho comprato, ve l'ho dato gratis, adesso sviluppatelo voicome ho detto prima, il formato è patent-free, le specifiche sono creative commons e l'implementazione è bsdpiù open di così si muore
          Essere standard ISO significa esattamente essere
          "aperto e interoperabile", il che non equivale ad
          essere "opensource e gratis". Ancora una volta,appunto, dev'essere aperto, così come stabilito da queste definizioni http://en.wikipedia.org/wiki/Open_standardil principio RAND è proprio inapplicabile al caso di h264
          la standardizzazione è un discorso che si applica
          ad una specifica, non ad un software, e non
          c'entra nulla con la pecunia: è proprio un
          discorso
          ortogonale.infatti, ma una standard con pecunia incorporata non è uno standard open e pertango non implementabile come codec per html5
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            h.264 is a codec, and x264 is an encoder/encoding library to encode h.264 videos. It is a superior encoder to the quicktime h.264 encoder.Yes, quicktime should play x264 encoded files fine.http://forums.macrumors.com/showthread.php?t=309060
          • Alessandro Morgantini scrive:
            Re: Problemi con VP8
            È chiaro che la questione è rovente... d'altra parte si sta decidendo chi comanderà il web nei prossimi dieci anni ;-)Riguardo a x264, pabloski, confermi sostanzialmente quello che ho detto io: se paghi le royalties a MPEG LA lo puoi usare. Non è vero che devi usare solo programmi a loro volta "approvati". Se ne fossi capace potresti generare lo stream H.264 inserendo a mano i byte uno per uno dentro ad un file con un editor esadecimale, o, viceversa, usare un sofisticato e costoso codec proprietario, e i tuoi obblighi verso i brevetti non cambierebbero.Il punto focale, secondo me, non è quanto siano pubbliche e riusabili (CC) le specifiche sul formato VP8, né quanto VP8 sia patent-free, né tantomeno quanto sia opensource e/o gratuito il codec fornito da Google. Ma piuttosto chi abbia potere decisionale su come sarà tale formato. È del tutto evidente che questo potere ce l'ha solo, ed esclusivamente , Google: il formato non evolverà in nessuna direzione che non sia approvata da Google. A tal proposito si legga anche quest'interessante messaggio (su piattaforma Google, tanto per cambiare...) che, chissà perché, è ancora senza risposta: https://groups.google.com/a/webmproject.org/group/webm-discuss/browse_thread/thread/e5a84e3489243e57/28d0ceb1b1a5b1f1?lnk=gst&q=standard#28d0ceb1b1a5b1f1.E si faccia una ricerca per la parola 'standard' in tutto il sito www.webmproject.org: risulterà chiaro che Google non ha nessunissima intenzione di rendere WebM uno standard (vero, formale, che non sia "de facto")... Malgrado quello che dici, pabloski, ribadisco che Google, addirittura, si riserva il diritto di cambiare il bitstream ("we will TRY to keep etc. etc.").Certo, ci potranno essere dei legalissimi fork, ma saranno solo... dei fork!Perché Google non ha investito su Theora, che ha tutti i pro del mondo? La risposta è semplice: perché non ha la libertà di farne ciò che vuole. Padronissimi, ma VP8 non mi pare il formato giusto per il video di HTML5...
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Problemi con VP8
            - Scritto da: Alessandro Morgantini
            Perché Google non ha investito su Theora, che ha
            tutti i pro del mondo? La risposta è semplice:
            perché non ha la libertà di farne ciò che vuole.
            Padronissimi, ma VP8 non mi pare il formato
            giusto per il video di
            HTML5...I soldi che hanno speso per l'accelerazione hardware per Theora cos'erano? Beneficenza? Perché Google ha scelto Vorbis come codec audio? Mah...
          • pabloski scrive:
            Re: Problemi con VP8
            - Scritto da: Alessandro Morgantini
            Riguardo a x264, pabloski, confermi
            sostanzialmente quello che ho detto io: se paghi
            le royalties a MPEG LA lo puoi usare. Non è verosi, ma il problema è che chi ha sviluppato x264 non ha pagato un tubostanti le disposizioni della licenza di mpeg-la, la sola diffusione di quel codice infrange i loro brevetti...ovviamente mpeg-la fa finta di non vedere perchè le conviene
            "approvati". Se ne fossi capace potresti generare
            lo stream H.264 inserendo a mano i byte uno per
            uno dentro ad un file con un editor esadecimale,si ma devi pagare
            o, viceversa, usare un sofisticato e costoso
            codec proprietario, e i tuoi obblighi verso i
            brevetti non
            cambierebbero.
            no se usi un codec proprietario, i diritti sono stati già pagati da chi ti ha venduto il codec
            Il punto focale, secondo me, non è quanto siano
            pubbliche e riusabili (CC) le specifiche sul
            formato VP8, né quanto VP8 sia patent-free, né
            tantomeno quanto sia opensource e/o gratuito il
            codec fornito da Google. Ma piuttosto chi abbia
            potere decisionale su come sarà
            tale formato. È del tutto evidente che questoessendo un formato aperto a tutti gli effetti, il potere decisionale in termini legali non ce l'ha nessunogoogle può implementare una sua versione del formato, ma xiph può fare un forkin ogni caso è chiaro da quello che google dice che lo sviluppo verrà trasferito completamente a xiph...google non vuole averci più nulla a che fare con webm se non sponsorizzarlo e usarlo su youtube
            potere ce l'ha solo, ed esclusivamente ,
            Google: il formato non evolverà in nessunaè open, chiunque puoi lavorarci su e forkarlo
            in tutto il sito www.webmproject.org: risulterà
            chiaro che Google non ha nessunissima intenzione
            di rendere WebM uno standard (vero, formale, che
            non sia "de facto")... Malgrado quello che dici,
            pabloski, ribadisco che Google, addirittura, si
            riserva il diritto di cambiare il bitstream ("we
            will TRY to keep etc.
            etc.").no, semplicemente google sta decidendo che xiph prenderà in carico lo sviluppo e che loro cercheranno di dire a xiph "guarda cerca di non fare troppe modifiche e mantieni il bitstream il più possibile inalterato"
            Certo, ci potranno essere dei legalissimi fork,
            ma saranno solo... dei
            fork!
            dei fork che se saranno più diffusi del formato originale allora saranno lo standard de facto
            Perché Google non ha investito su Theora, che ha
            tutti i pro del mondo? La risposta è semplice:perchè theora non va bene per lo streaming online
            perché non ha la libertà di farne ciò che vuole.
            Padronissimi, ma VP8 non mi pare il formato
            giusto per il video di
            HTML5...e perchè mai? è aperto, gratis e produce file di dimensioni ridotte ( adatti allo streaming )
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            pablosky, h.264 é uno STANDARD chiunque puó fare un econder che genera un file h.264, cosí come chiunque puó dare un encoder che fa un MP3.Le royalties le paghi nel momento in cui usi il codec per DIFFONDERE/RIPRODURRE materiale encodato con la tua tecnologia
          • advange scrive:
            Re: Problemi con VP8
            E quindi?
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            quindi rileggi e cerca di capire
          • Alessandro Morgantini scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Quello che secondo me andrebbe evitato è proprio lo standard "de facto", che nel mondo reale si traduce come standard "del più forte" (anche a scapito della qualità; precedenti quali la vicenda VHS/Betamax, l'attuale diffusione di Microsoft Windows ed altri casi simili dovrebbero chiarire il concetto) ossia esattamente il contrario di quello che dovrebbe essere uno standard... dispostissimo ad ammettere che VP8 sia superiore tecnicamente agli altri, ma è il metodo che non condivido.D'altra parte le chiacchere stanno a zero: se VP8 diverrà il formato esclusivo di YouTube, non ci sarà browser al mondo che potrà non supportarlo.Theora sarebbe preferibile perché, almeno in teoria, le specifiche del formato sono in mano ad un soggetto "terzo" (un'organizzazione no profit) rispetto alle aziende che fanno business su quella tecnologia.Su x264 ho detto esattamente quello che dici tu (forse non mi sono spiegato bene): moratoria a parte, se produci materiale in formato H.264 devi pagare delle royalties, indipendentemente dai mezzi che hai usato: devi pagare direttamente tu (quando usi un codec opensource) oppure indirettamente (quando compri un codec proprietario il cui venditore ha pagato le royalties per conto tuo). Quindi, se paghi le royalties, usare x264 è perfettamente legale. Lo fanno in tanti (Google in testa) e MPEG LA non ha niente da ridere.La stessa situazione c'è anche, ad esempio, per LAME (codec opensource) ed MP3 (formato brevettato). Dalla pagina dell'about: "Using the LAME encoding engine (or other mp3 encoding technology) in your software may require a patent license in some countries."Anch'io sono un sostenitore dell'opencource, ma non mi scandalizza dover pagare per poter usare qualcosa, anzi, a volte il fatto di pagare mi garantisce di essere veramente libero: quando qualcuno, che non sia un amico o un familiare, mi regala qualcosa mi viene sempre spontaneo chiedermi il perché.
          • advange scrive:
            Re: Problemi con VP8

            Perché Google non ha investito su Theora, che ha
            tutti i pro del mondo? La risposta è semplice:
            perché non ha la libertà di farne ciò che vuole.
            Padronissimi, ma VP8 non mi pare il formato
            giusto per il video di HTML5...Spiegami questo ragionamento: cosa avrebbe impedito a Google di sviluppare a partire da Theora? Non potevano forkare e continuare per i fatti loro? Avrebbero poi imposto il loro fork e marginalizzato Theora ed ogni altro suo fork.Qual è la differenza?Sei in vena di teorie complottiste?
      • ruppolo scrive:
        Re: Problemi con VP8
        - Scritto da: pabloski
        essere standard iso non implica assolutamente
        l'essere open e/o gratis....h264 non è uno
        standard openCerto che è open!Non è open source, ma open lo è.
        e pertanto non è a priori
        adottabile dal w3c che nella sua mission ha
        proprio l'adozione di formati che siano aperti e
        interoperabiliE H.264 lo è, open e interoperabile.
        • pabloski scrive:
          Re: Problemi con VP8
          - Scritto da: ruppolo
          Certo che è open!
          Non è open source, ma open lo è.
          no, le specifiche sono open ma l'implementazione non lo è....non c'è l'applicazione del criterio RAND e pertanto non è uno standard open

          e pertanto non è a priori

          adottabile dal w3c che nella sua mission ha

          proprio l'adozione di formati che siano aperti e

          interoperabili

          E H.264 lo è, open e interoperabile.no, non è open...per essere open devono togliere la tangente sullo streaming di ogni singola copia e devono licenziare il codec in termini forfettari
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            confondi open con royalty free
          • pabloski scrive:
            Re: Problemi con VP8
            se esistesse una sola definizione di open avresti ragione ma guarda qua http://en.wikipedia.org/wiki/Open_standard
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            ma ci arrivi che "open standard" != "standard" ?Uno standard é APERTO per definizione, altimenti nessuno potrebbe leggerlo e scriverlo.Poi un "open standard" oltre ad essere documentato é non proprietario, non soggetto a royalty etc etc... sul quanto di tutto questo rientri nella definizione di "open standard" si puó discutere.Sul fatto che uno standard é SEMPRE open ed é diverso da "open standard" non c'é nulla da discutere.
          • advange scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Mi sa che le idee dovresti chiarirtele tu, perché continui a propinarci questioni di lana caprina.Dire standard, come affermi correttamente, presuppone il fatto che sia "aperto": devo sapere le specifiche del codec se no che cavolo implemento? Quindi il termine "open standard" nella sua eccezione letterale sarebbe pleonastico.Per "open standard" si intende "standard libero": H.264 non è uno standard libero e, come tale, uccide il mercato a favore di pochi monopolisti (quelli di MPEG-LA) che lucrano sul nulla.Supportare uno standard chiuso (non libero, ti piace di più?) è profondamente sbagliato perché sposta forze economiche su qualcosa di inutile. Ancora oggi siamo costretti a pagare tasse su brevetti vecchi.Gli standard devono essere sempre liberi: questo per il bene nostro sia come sviluppatori che come consumatori.
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            ovvio.Ma se uno scrive h.264 non é open non si fa capire, se mi dici non é un "open standard" capisco subito, le parole bisogna saperle usare sennó come si discute?
          • advange scrive:
            Re: Problemi con VP8
            Sì, hai ragione, ma talvolta ci si fa prendere dalla fretta di scrivere, tutto qui.
          • MeX scrive:
            Re: Problemi con VP8
            per chiarire spero definitivamente:http://en.wikipedia.org/wiki/Standard
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