FTC, Buzz e Facebook ammoniti sulla privacy

Un commissario uscente bacchetta Google e il social network in blu per un mancato impegno nella protezione dei dati personali degli utenti. A partire dal nuovo servizio di Mountain View per finire con il mancato uso del protocollo SSL

Roma – Alcuni dei protagonisti statunitensi dell’IT dovrebbero prestare maggiore attenzione alla privacy dei propri utenti, specialmente se vogliono evitare pesanti sanzioni da parte delle autorità a stelle e strisce. A dichiararlo , Pamela Jones Harbour, commissario uscente della Federal Trade Commission (FTC), che nel corso di una recente tavola rotonda ha così bacchettato due colossi della Rete, Google e Facebook.

Al centro del dibattito è stato innanzitutto il nuovo servizio di social networking di BigG, quel Buzz lanciato lo scorso febbraio che aveva ricevuto un’ immediata pioggia di critiche . Critiche legate alla sempre spinosa questione della privacy degli utenti, che si erano subito lamentati per il modo in cui il servizio di Mountain View gestiva i profili pubblici, oltre che di una fondamentale mancanza di visibilità dei meccanismi di scelta delle opzioni di condivisione .

Google avrebbe agito in maniera irresponsabile , secondo il parere del commissario di FTC. “Quando gli utenti hanno deciso di creare un account Gmail – ha spiegato Harbour – il loro obiettivo era ottenere dei servizi di posta elettronica. Nelle loro aspettative non c’era un servizio di social networking”. Uno dei problemi legati a Buzz, infatti, risiedeva nell’automatismo con cui un account registrato inizialmente come pubblico su Gmail si trasformava in una rete di conoscenze altrettanto pubblica, a partire dagli indirizzi di posta più utilizzati.

“Google continua a dire ai propri utenti di fidarsi – ha continuato Harbour – ma sulla base delle mie osservazioni non credo che il tema della privacy abbia svolto un ruolo granché significativo nel lancio di Buzz”. Ma BigG non è stata l’unica azienda ad essere ripresa dal commissario di FTC. Harbour ha speso parole poco morbide anche nei confronti di Facebook , al centro del mirino per alcuni cambiamenti alle impostazioni generali sulla privacy.

Il social network in blu, come d’altronde altri fornitori di servizi web, sarebbe colpevole di negligenza, per il mancato utilizzo del protocollo di cifratura Secure Sockets Layer per proteggere i dati degli utenti. “Senza SSL – ha precisato Harbour – i dati personali sono esposti a rischi significativi, specialmente quando gli utenti sfruttano accessi wireless pubblici”. Si tratta a suo dire di vulnerabilità facilmente risolvibili, che dovrebbero sparire.

Google e Facebook hanno risposto a FTC, attraverso i rispettivi portavoce. BigG ha ricordato che cambiamenti sono stati apportati a Buzz nel giro di 48 ore dal suo lancio, dato un profondo impegno per tutelare la privacy dei suoi utenti. Il social network in blu ha similmente rimarcato la sua crociata a favore della protezione dei dati personali dei netizen, aprendosi a nuovi strumenti di tutela. Secondo il suo portavoce, le attuali impostazioni sono trasparenti, in linea con le aspettative degli utenti e ben dentro i confini della legge.

Mauro Vecchio

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  • Oh No More Lemmings scrive:
    Industria creativa e sport
    Facciamo miliardari i menestrelli e chi gioca con la palla, mentre gli scienziati non arrivano a fine mese.Il mondo va al contrario, altro che piaga!
    • angros scrive:
      Re: Industria creativa e sport
      Hai perfettamente ragione: facciamo questo esempio:uno scienziato inventa il vaccino per l'AIDS: produrlo costa poco, ma la ricerca + costata miliardi; se lo vende caro prezzo per recuperare il suo investimento, il suo comportamento è considerato eticamente scorretto, perchè in Africa ad esempio non potranno permetterselo: e se lui osasse dire "se non puoi pagare, ne fai a meno" verrebbe condannato per crimini contro l'umanità.E allora, perchè invece viene considerato lecito che un musicista faccia un discorso analogo? Perchè la musica non è indispensabile? Quindi chi fa un lavoro non indispensabile deve avere più diritti di chi fa un lavoro indispensabile? Chi ragiona così non merita niente, merita solo fame e miseria.
  • Meryluise Astrologa scrive:
    RAGAZZI AIUTATEMI VI VOGLIO BENE
    Mi sto facendo un mazzo quanto una casa per riuscire a gestire il mio sito ,pubblico idee e articoli tutti i giorni, al fine di riuscire con il mio lavoro ad essere proponibile sul mercato mi capita questo... ho bisogno di Voi sono una vostra lettrice e credo nella libertà essendo Perito Turistico ed essendomi proposta per un lavoro in campo turitico qualcuno ha voluto clonarmi riporto sotto il sito clonato,l'ho scoperto casualmente vi prego ditemmi come posso fare per annientare questo o questa fannullona oltre tutto hanno commesso un illecito, datemi degli spunti io sono Meryluise Astrologa ho partecipato ben volentieri per onor di cronaca ad alcuni vostri dibattiti ,mi muoverò anche presso Google non credo che permetteranno una cosa del genere ci vanno di mezzo.il sito clone http://sites.google.com/site/ilclubdelviaggiatore/
  • V per Vendetta scrive:
    La pirateria non è un reato
    Sono disposti a tutto pur di sostenere sto schifo! non ho mai visto tanta omogeneità nell'industria creativa come oggi e ora che abbassino la testa e trovino una soluzione a tutto sto letame che ha defecato il mercato delle consumismo e della massificazione della "cultura" piatta e priva di contenuti.La pirateria forse e l'unico modo per diffondere la vera cultura, l'unica vera ricchezza che rimane al povero automa urbano. Sono come un vecchio impianto idraulico ti avvelenano, hanno perdite ovunque, sono arruginiti e ossidati è ora di cambiare. Il concetto di copyright è falso, l'uomo non ha creato nulla a solamente trasformato cio che lo circonda in un linguaggio fruibile alla sua specie pertanto non dovrebbe essere relegato a un singolo individuo.
  • Paolo P. scrive:
    Sciopero dello scaricare
    Soluzione semplice semplice per mettere a terra quegli impiccioni che pretendono di mettere dispositivi e SW di controllo nei computer altrui e che rubano soldi non dovuti loro (il cosidetto "equo" compenso): smettere per un po' di scaricare giochini e musica, siano o meno sotto copyright, tanto chi lo fa chissa' quanti terabyte di musica avra' a casa ormai, magari farebbe bene in ogni caso a smettere di scaricare e cominciare a ascoltare quello che ha a disposizione, vedrete che dopo un po' major e minor smetteranno di rompere le s.....e.Paolo
    • angros scrive:
      Re: Sciopero dello scaricare
      Ma a cosa servirebbe smettere di scaricare?L'unica cosa che serve è smettere di comprare (e chi scarica spesso ha già smesso), e cercare di convincere quanta piu' gente possibile a non comprare.
    • krane scrive:
      Re: Sciopero dello scaricare
      - Scritto da: Paolo P.
      Soluzione semplice semplice per mettere a terra
      quegli impiccioni che pretendono di mettere
      dispositivi e SW di controllo nei computer altrui
      e che rubano soldi non dovuti loro (il cosidetto
      "equo" compenso): smettere per un po' di
      scaricare giochini e musica, siano o meno sotto
      copyright, tanto chi lo fa chissa' quanti
      terabyte di musica avra' a casa ormai, magari
      farebbe bene in ogni caso a smettere di scaricare
      e cominciare a ascoltare quello che ha a
      disposizione, vedrete che dopo un po' major e
      minor smetteranno di rompere le s.....e.
      PaoloMa va: continuerebbero a dire che la gente scarica anche se non e' vero, quindi tanto vale...
  • ciuffo scrive:
    al cinema vado minimo 3-4 volte al mese
    ma ovviamente scarico anche film :). Quindi credo che personalmente non faccio danni particolari. Ogni volta che ci vado il cinema è strapieno quindi la devono smettere di rompere i XXXXXXXX.Forse l'unico danno che faccio è quando scarico un ebook, ma sinceramente mi servono dei libri che qui in Italia si fa fatica a trovarli o addirittura sono introvabili quindi per forza li devo scaricare oppure resto ignorante. :)E poi sinceramente, pagare 50 euro un libro in pdf è un furto da parte di chi lo pubblica. Ovviamente l'autore prende 1/10 di quelli 50 euro se non meno.
    • lavos scrive:
      Re: al cinema vado minimo 3-4 volte al mese

      È questo il punto: dove sta scritto che non devi
      restare ignorante? Te l'ha ordinato il dottore?È un diritto fondamentale dell'uomo. Tu hai rinunciato a questo diritto?
      PS: non è un attacco personale, voglio che gli
      altri lo leggano e riflettano sulla questione che
      non ha ordinato il dottore di ascoltare migliaia
      di brani o vedere migliaia di
      film.E allora? Non ti ha neanche ordinato il dottore di produrli, migliaia di brani o di film. Se ci sono, si possono duplicare; se a te non va bene, non realizzarli (non sono di importanza vitale, si può vivere anche senza, e quindi non ha importanza se in futuro non ne verranno piu' realizzati)
      • harvey scrive:
        Re: al cinema vado minimo 3-4 volte al mese
        - Scritto da: lavos
        È un diritto fondamentale dell'uomo. Tu hai
        rinunciato a questo
        diritto?Lo sai che ruppolo prima di tutto e' un macchettaro, quindi segue solo l'EULA mac :D
        E allora? Non ti ha neanche ordinato il dottore
        di produrli, migliaia di brani o di film. Se ciE soprattutto non e' un diritto divino che il tuo lavoro deve essere "tutelato" dallo stato fino alla notte dei tempi e che e' più grave copiare un file che stuprare una bambina (a no, quella essendo la scusa ufficiale contro la pirateria e' ancora peggio:D )
      • Mastro Geppetto scrive:
        Re: al cinema vado minimo 3-4 volte al mese

        È un diritto fondamentale dell'uomo. Tu hai
        rinunciato a questo
        diritto?
        sì, si affida ciecamente ad Apple.Apple pensa per lui.Credo abbia anche una App (ma quanto è ridicola quella pubblicità?)con la quale riceve direttive su cosa scrivere.
    • Joe Tornado scrive:
      Re: al cinema vado minimo 3-4 volte al mese

      Leggendo questi tuoi post, la gente riflette
      quanto è retrograda queste mentalità
      :DEra cosa nota !Io direi ai signori "artisti", autori, etc.: se non volete che le vostre opere siano copiate ... tenetevele per voi !
    • angros scrive:
      Re: al cinema vado minimo 3-4 volte al mese

      Dove sarebbe la castroneria, scusa?
      Qui tutti parlano di diritti, addirittura
      fondamewntali dell'upomo. Ma i doveri quali
      sarebbero?
      Hai dati storici dettagliati sull'affluenza nelle
      sale cinematografiche per affermare quel che
      dici?Adesso sarebbe un dovere fondamentale andare al cinema?
    • Elementix scrive:
      Re: al cinema vado minimo 3-4 volte al mese
      - Scritto da: krane
      E vai in galera, si perche' e' vietato saltare
      quegli intermediari, come vendere CD come lo e'
      senza bollino
      SIAE.
      Quindi come fai ?Non parlo del bollino siae, ma è vietato forsepubblicare facendosi editori di se stessi?E comunque se lo credi la pubblicità te la fai da solo, ricorri a piccolissiime case editrici con poche pretese percentuali, ecc.
  • contrario scrive:
    ANAL-ISTI
    se non ci fosse il filesharing gli ANAListi sarebbero tutti disoccupati poverini.Ringraziate che c'è il filesharing e baciate l'anello.Zitti, muti e anal-izzate vostra moglie.
  • ullala scrive:
    tempi grigi?
    Neri vorranno dire non grigi!Moriranno perchè pensare di vivere sulla distribuzione e la riproduzione è un non sense quando il digitale rende queste attività di costo vicino a zero!Moriranno perchè pretendono di vendere calessi nell'era dell'automobile.E infine moriranno come muore "l'XXXXXXXXX eroico" che nella scelta tra capire e morire va incontro alla morte con un convinto e sprezzante sorriso sprezzante in volto!
  • The FoX scrive:
    Indipendenti?
    E per chi elaborerebbero strategie di lobbying?Sono degli stipendiati, altro che indipendenti!!!
  • cognome e nome scrive:
    concerti e cinema
    non fanno più soldi con i cd musicali? organizzino più concerti, i ragazzi, i fan ci vanno eccome ai concertiil problema sono i film certo, ma al cinema fa ancora piacere andare magari a prezzi decenti...
    • Paolo scrive:
      Re: concerti e cinema
      - Scritto da: cognome e nome
      non fanno più soldi con i cd musicali?
      organizzino più concerti, i ragazzi, i fan ci
      vanno eccome ai
      concerti
      il problema sono i film certo, ma al cinema fa
      ancora piacere andare magari a prezzi
      decenti...Precisamente, e non dimentichiamo che il 2009 (dati MPAA, conferenza di Dan Glickman) è stato il migliore anno di tutti i tempi, nel mondo, per gli incassi ai botteghini, nonostante la crisi economica che ha colpito duramente durante l'ultimo trimestre dell'anno.
  • Paolo scrive:
    Ma quale studio "indipendente"...
    Lungi dall'essere indipendente, questo studio è stato voluto, commissionato e finanziato dalle cosiddette major dell'intrattenimento ed è costellato da una lunga serie di assunzioni scientificamente errate e implicazioni prive di nessi logici.http://torrentfreak.com/bogus-piracy-report-misleads-eu-legislators-100318/Questi sono studi realmente indipendenti, cioè non commissionati e/o finanziati né dall'industria né dalle associazioni anti-antipirateria:http://www.laquadrature.net/wiki/Studies_on_filesharing
    • Dilling scrive:
      Re: Ma quale studio "indipendente"...
      bastavano tre clik per arrivare ai commissionarihttp://www.cciitalia.org/bascap-2.htmmi stupisce come si faccia ad avallare la cialtroneria scritta sul sito della FIMI che la spaccia come indipendente
      • mah scrive:
        Re: Ma quale studio "indipendente"...
        - Scritto da: Dilling
        bastavano tre clik per arrivare ai commissionari

        http://www.cciitalia.org/bascap-2.htm

        mi stupisce come si faccia ad avallare la
        cialtroneria scritta sul sito della FIMI che la
        spaccia come
        indipendentevisto l'andazzo post De Andreis, c'e' poco da stupirsi..
        • mi piaccion le sbarbine scrive:
          Re: Ma quale studio "indipendente"...
          - Scritto da: mah
          - Scritto da: Dilling

          bastavano tre clik per arrivare ai commissionari



          http://www.cciitalia.org/bascap-2.htm



          mi stupisce come si faccia ad avallare la

          cialtroneria scritta sul sito della FIMI che la

          spaccia come

          indipendente
          visto l'andazzo post De Andreis, c'e' poco da
          stupirsi..Ctrl+F5
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ma quale studio "indipendente"...
            Adesso verrà moderato tutto da Luca annunziata :(
  • Alex del viero scrive:
    creativita uccisa dalle industrie!
    Sono le industrie ad uccidere la creativita!Sono lobby che strizzano il collo ai creativi e tarpano alleali a chi non e' sotto contratto con loro...Sono aguzzini che spremano i creativi per farne piu profitto possibile, si lamentano della pirateria e girano in ferrari!Non accetto paternalismi da gente del genere!Personalmente ho poi da dire qualcosa su quello che scarico:software: solo per uso personale,non credo che comprerei cmq questi programmi se li dovessi pagare le cifre astronomiche che costano, meta di quello che scarico nemmeno lo guardo per mancanza di tempo e un po di pigrizia.musica: la scarico e poi la metto li, non la comprerei, alla fine preferisco sempre la radio!Regalo cd originali dei miei autori preferiti nelle ricorrenze.film: scarico di tutto e guardo di tutto visto che in tv non c'e' praticamente + niente(grazie sky e premium vari).Se dovessi pagare farei come per le cose che vado a vedere al cinema, prima leggo le recensioni e mi informo se mi puo' piacere...L'80 % di quello che vedo , se lo avessi pagato, vorrei indietro i soldi!Credo di aver visto 4o5 film decenti negli ultimi 5 anni.Di questi film ho preso il dvd originale per rivederli e comepremio per una creativita' non comune.Una mia proposta, blocchiamo completamente lo sharing! pero' rendiamo la creativita come gli altri prodotti...Un film o un programma non mi piace? lo riporto indietro!Al cinema pago all'uscita se mi e' piaciuto!un programma si blocca o mi crea dei danni sul lavoro? mi pagano i danni!cosi ci sarebbe un certo equilibrio fra industria creativa e fruitori...Saluti
    • ruppolo scrive:
      Re: creativita uccisa dalle industrie!
      - Scritto da: Alex del viero
      meta di
      quello che scarico nemmeno lo guardo per mancanza
      di tempo e un po di
      pigrizia.
      musica: la scarico e poi la metto li, non la
      comprerei, alla fine preferisco sempre la
      radio!Ecco il punto che ha azzerato la percezione del valore. Ciò che non costa fatica, non vale.
      Regalo cd originali dei miei autori preferiti
      nelle
      ricorrenze.Appunto, perché?
      Una mia proposta, blocchiamo completamente lo
      sharing!

      pero' rendiamo la creativita come gli altri
      prodotti...

      Un film o un programma non mi piace? lo riporto
      indietro!
      Al cinema pago all'uscita se mi e' piaciuto!
      un programma si blocca o mi crea dei danni sul
      lavoro? mi pagano i
      danni!Qualcosa di buono c'è, in questo ragionamento. Ma oggi come oggi, quando vai al ristorante e non ti piace quello che hai mangiato, che fai, non paghi il conto?
      cosi ci sarebbe un certo equilibrio fra industria
      creativa e
      fruitori...Il problema è duplice: da una parte ci sono degli intermediari che chiedono una percentuale troppo elevata, dall'altro la facilità di piratare. Come si esce da questo circolo vizioso?Non in modo indolore, a mio avviso. Se questo circolo non viene fermato, il risultato finale sarà la scomparsa degli intermediari prima, e degli autori dopo (visto che, a differenza di un secolo fa, oggi la musica può essere comunque digitalizzata e scambiata su Internet, quindi ben pochi saranno disposti a pagare cifre elevate per i concerti).Comunque possiamo parlare quanto vogliamo, l'unico epilogo possibile è un intervento legislativo. Molto probabilmente imposto dall'unione.
      • Alessio scrive:
        Re: creativita uccisa dalle industrie!
        - Scritto da: ruppolo
        ...

        Comunque possiamo parlare quanto vogliamo,
        l'unico epilogo possibile è un intervento
        legislativo. Molto probabilmente imposto
        dall'unione.Il Parlamento della UE qualche mese fa, ha preso infatti un'altra strada rispetto a quella che dici tu. Che poi qualche governo di cialtroni decida comunque di legiferare contro le norme appena stabilite dalla UE questo è un altro paio di maniche.
        • Hiperlon scrive:
          Re: creativita uccisa dalle industrie!
          - Scritto da: Alessio
          - Scritto da: ruppolo

          ...



          Comunque possiamo parlare quanto vogliamo,

          l'unico epilogo possibile è un intervento

          legislativo. Molto probabilmente imposto

          dall'unione.
          Il Parlamento della UE qualche mese fa, ha preso
          infatti un'altra strada rispetto a quella che
          dici tu. Che poi qualche governo di cialtroni
          decida comunque di legiferare contro le norme
          appena stabilite dalla UE questo è un altro paio
          di
          maniche.mI PARE CHE ANCHE OBAMA AVEVA PRESO UN'ALTRA STRADA SUL NUCLEARE, MA PURE SU iNTERNEt, E ORA STA "CORREGGENDOSI".i POLITICI IN CAMPAGANA ELETTROALE FANNO SPESSO PROMESSE NON MANTENIBILI.oRA IO NON ME LA PRENDO sempre CON LA LORO MALAFEDA, PENSO SOLO CHE poi la realtà impone scelte diverse, anche d'emergenza se vuoi, di cui comunque un governante deve farsi carico.
      • Hiperlon scrive:
        Re: creativita uccisa dalle industrie!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Alex del viero

        meta di

        quello che scarico nemmeno lo guardo per
        mancanza

        di tempo e un po di

        pigrizia.

        musica: la scarico e poi la metto li, non la

        comprerei, alla fine preferisco sempre la

        radio!

        Ecco il punto che ha azzerato la percezione del
        valore. Ciò che non costa fatica, non
        vale.
        Questo è un bel punto. Credo davvero che stare troppo dietro ad un Pc stia diventandodiseducativo per il modo di pensare di molti giovani.Hanno spesso perso il senso della realtà, del duro lavoro,quello che costa davvero fatica (lo zappare la terra non più stressante del farsi venire i calli al sedere mentre si sta lavorando intellettualmente ad un progetto "immateriale").




        Un film o un programma non mi piace? lo riporto

        indietro!

        Al cinema pago all'uscita se mi e' piaciuto!Ma scusa, ci sono le recensioni a iosa gratis su internet, i trailer, il passa parola: ci vuole tanto per capirese un film è di tuo gusto oppure no?Mai un prodotto sarà perfettamente in linea con le tue pretese.Vuoi semplicemte una scusa per non pagare quando esci dal cinema?
        Il problema è duplice: da una parte ci sono degli
        intermediari che chiedono una percentuale troppo
        elevata, dall'altro la facilità di piratare. Come
        si esce da questo circolo
        vizioso?
        Non in modo indolore, a mio avviso. Se questo
        circolo non viene fermato, il risultato finale
        sarà la scomparsa degli intermediari prima, e
        degli autori dopo (visto che, a differenza di un
        secolo fa, oggi la musica può essere comunque
        digitalizzata e scambiata su Internet, quindi ben
        pochi saranno disposti a pagare cifre elevate per
        i
        concerti).Non solo, ma se tutti gli autori di musica, per es. dovessero fare concerti per vivere ci sarebbe un bel regresso sotto certi altri aspetti: più persone che dovrebbero muoversi in auto per andarci, tempo perso nel traffico, freddo e piggia magari a creare altre difficoltà, ecc. Tutte cose che alcuni potrebbero fare per amore per quell'autore, certo, ma molti altri, meno appassionati eppur disposti a pagasr un certo prezzo?Gli diamo solo il cd pubblicitario masterizzato alla meno peggio o un prodotto di qualità aapgamento, ma pur sempre copiabile?

        Comunque possiamo parlare quanto vogliamo,
        l'unico epilogo possibile è un intervento
        legislativo. Molto probabilmente imposto
        dall'unione.Temo ci sarà di peggio, rischiamo anche conflitti reali(Vedi mio intevento in altro thread).
      • Sgabbio scrive:
        Re: creativita uccisa dalle industrie!
        - Scritto da: ruppolo
        Ecco il punto che ha azzerato la percezione del
        valore. Ciò che non costa fatica, non
        vale.Nei tuoi sogni.

        Appunto, perché?Saranno affari suoi ?

        Qualcosa di buono c'è, in questo ragionamento. Ma
        oggi come oggi, quando vai al ristorante e non ti
        piace quello che hai mangiato, che fai, non paghi
        il
        conto?Protesti e dici che il cibo è pessimo.

        Il problema è duplice: da una parte ci sono degli
        intermediari che chiedono una percentuale troppo
        elevata, dall'altro la facilità di piratare. Come
        si esce da questo circolo
        vizioso?Prendere a calci un XXXX gli intermediari, che con l'era di internet possono pure sparire facilmente.
        Non in modo indolore, a mio avviso. Se questo
        circolo non viene fermato, il risultato finale
        sarà la scomparsa degli intermediari prima, e
        degli autori dopo (visto che, a differenza di un
        secolo fa, oggi la musica può essere comunque
        digitalizzata e scambiata su Internet, quindi ben
        pochi saranno disposti a pagare cifre elevate per
        i
        concerti).Tu pensi che senza le major non ci sarà nessun cantante o gruppo musciale ? Comunque solo i "grossi" si fanno pagare cifre elevatissime per i concentri.Io ad esempio ho pagato solo 8 euro per vedere Caparezza :D
        Comunque possiamo parlare quanto vogliamo,
        l'unico epilogo possibile è un intervento
        legislativo. Molto probabilmente imposto
        dall'unione.Ma anche no.
      • ziovax scrive:
        Re: creativita uccisa dalle industrie!
        - Scritto da: ruppolo
        Il problema è duplice: da una parte ci sono degli
        intermediari che chiedono una percentuale troppo
        elevata, dall'altro la facilità di piratare. Come
        si esce da questo circolo
        vizioso?
        Non in modo indolore, a mio avviso. Se questo
        circolo non viene fermato, il risultato finale
        sarà la scomparsa degli intermediari prima, e
        degli autori dopo (visto che, a differenza di un
        secolo fa, oggi la musica può essere comunque
        digitalizzata e scambiata su Internet, quindi ben
        pochi saranno disposti a pagare cifre elevate per
        i
        concerti).Questo è un discorso sensato.Tuttavia sbagli su un punto: "il risultato finale sarà la scomparsa degli intermediari prima, e degli autori dopo"gli intermediari spariranno, probabilmente, ma potrebbero semplicemente rinnovarsi, mentre gli autori non spariranno mai: hanno altri modi per vendere la loro musica... e, poi, il fascino di un concerto non morirà mai.
        Comunque possiamo parlare quanto vogliamo,
        l'unico epilogo possibile è un intervento
        legislativo. Molto probabilmente imposto
        dall'unione.Non credo: l'unico epilogo possibile è che si smonti questo assurdo sistema e che trovino valide alternative commerciali.
        • Elementix scrive:
          Re: creativita uccisa dalle industrie!
          - Scritto da: ziovax
          - Scritto da: ruppolo


          Il problema è duplice: da una parte ci sono
          degli

          intermediari che chiedono una percentuale troppo

          elevata, dall'altro la facilità di piratare.
          Come

          si esce da questo circolo

          vizioso?

          Non in modo indolore, a mio avviso. Se questo

          circolo non viene fermato, il risultato finale

          sarà la scomparsa degli intermediari prima, e

          degli autori dopo (visto che, a differenza di un

          secolo fa, oggi la musica può essere comunque

          digitalizzata e scambiata su Internet, quindi
          ben

          pochi saranno disposti a pagare cifre elevate
          per

          i

          concerti).

          Questo è un discorso sensato.
          Tuttavia sbagli su un punto: "il risultato finale
          sarà la scomparsa degli intermediari prima, e
          degli autori
          dopo"
          gli intermediari spariranno, probabilmente, ma
          potrebbero semplicemente rinnovarsi, mentre gli
          autori non spariranno mai: hanno altri modi per
          vendere la loro musica... e, poi, il fascino di
          un concerto non morirà
          mai.
          Guarda che gli intermediari non servono a nessuno se si è in grado di far da soli.Sei capace di venderti-comprarti unna casa da solo? Non rivolgerti ad una agenzia immobiliare.Punto.Sei capace di promuovere il tuo libro,disco,film, da solo?Fallo.

          Comunque possiamo parlare quanto vogliamo,

          l'unico epilogo possibile è un intervento

          legislativo. Molto probabilmente imposto

          dall'unione.

          Non credo: l'unico epilogo possibile è che si
          smonti questo assurdo sistema e che trovino
          valide alternative
          commerciali.Non esitono valide alterantive commercilai alla pirateria: il miglior prezzo a cui ci si sta abituando a "comprare" è zero. Imbattibile!!!E' la cultura del rispetto del lavoro che stra dietro il prodottocosì facilmente copiabile che deve cambiare in chi pirata.
          • ziovax scrive:
            Re: creativita uccisa dalle industrie!
            - Scritto da: Elementix
            Guarda che gli intermediari non servono a nessuno
            se si è in grado di far da
            soli.
            Sei capace di venderti-comprarti unna casa da
            solo? Non rivolgerti ad una agenzia
            immobiliare.Punto.
            Sei capace di promuovere il tuo libro,disco,film,
            da
            solo?
            Fallo.Giusto, è quello che dovrebbero fare ma non lo fanno perché non possono, a causa della mafia che loro stessi hanno creato.O c'è una legge che glielo vieta?
            Non esitono valide alterantive commercilai alla
            pirateria: il miglior prezzo a cui ci si sta
            abituando a "comprare" è zero.
            Imbattibile!!!
            E' la cultura del rispetto del lavoro che stra
            dietro il
            prodotto
            così facilmente copiabile che deve cambiare in
            chi
            pirata.Io dico che se invece di far pagare più volte un'opera, a seconda del formato e del supporto, con equi compensi et simila, si facesse una cosa tipo itunes a prezzo onesto (non certo un euro a brano) qualcosa cambierebbe... almeno sarebbe un tentativo.Io ricordo sempre che la pirateria è un effetto della loro politica dissennata, non la causa dei loro mali.
          • Elementix scrive:
            Re: creativita uccisa dalle industrie!
            - Scritto da: ziovax
            - Scritto da: Elementix


            Guarda che gli intermediari non servono a
            nessuno

            se si è in grado di far da

            soli.

            Sei capace di venderti-comprarti unna casa da

            solo? Non rivolgerti ad una agenzia

            immobiliare.Punto.

            Sei capace di promuovere il tuo
            libro,disco,film,

            da

            solo?

            Fallo.

            Giusto, è quello che dovrebbero fare ma non lo
            fanno perché non possono, a causa della mafia che
            loro stessi hanno
            creato.
            O c'è una legge che glielo vieta?Quale legge vieta a d un autore di pubblicare qualcosa da solo?


            Non esitono valide alterantive commercilai alla

            pirateria: il miglior prezzo a cui ci si sta

            abituando a "comprare" è zero.

            Imbattibile!!!

            E' la cultura del rispetto del lavoro che stra

            dietro il

            prodotto

            così facilmente copiabile che deve cambiare in

            chi

            pirata.

            Io dico che se invece di far pagare più volte
            un'opera, a seconda del formato e del supporto,
            con equi compensi et simila, si facesse una cosa
            tipo itunes a prezzo onesto (non certo un euro a
            brano) qualcosa cambierebbe... almeno sarebbe un
            tentativo.

            Io ricordo sempre che la pirateria è un effetto
            della loro politica dissennata, non la causa dei
            loro
            mali.Quando c'è una politica dissennata al limite si sciopera,protesta presso il legislatore, ecc. Io non vedo niente di tutto questo.Quello del pirata è anche un atteggiamento pigro, codardo.Cambiamo pure, ma facciamolo nei modi dovuti. Altrimenti i danni ricadranno su tutti, cogli equi compensi e similia.Naturalmente sempre rimanendo come è logico che sia vietato piratare.E' quello che sta avvenedo e avverrà sempre più di frequente.
          • luisito scrive:
            Re: creativita uccisa dalle industrie!
            - Scritto da: Elementix
            Non esitono valide alterantive commercilai alla
            pirateria: il miglior prezzo a cui ci si sta
            abituando a "comprare" è zero.
            Imbattibile!!!Elementare! Se ci si ostina a vendere al pezzo un qualcosa che non possiede proprietà quantitative è perfettamente logico che non se ne venda nulla
            E' la cultura del rispetto del lavoro che stra
            dietro il
            prodottoche è subordinata alla cultura del "non prendermi per il XXXX": non puoi pretendere di avere un profitto infinito senza svalutare inevitabilmente l'oggetto del tuo guadagno
  • Ettore Oldi scrive:
    tzé!
    INDUSTRIA creativa?Che tale ossimoro finisca, e al più presto.Se il file sharing può aiutarla a morire, ben venga il file sharing!!
  • doc allegato velenoso scrive:
    Installare un Mulo ...
    ... al giorno toglie gli strozzini di torno :) @^
  • pentolino scrive:
    La frase più bella...
    "i giovani passano musica e film ai loro amici senza capire che stanno condividendo illegalmente un file"ma siamo scemi? E che li dobbiamo mettere alla gogna sti giovinastri che "si iniettano spinelli" e passano la musica agli amici?Siamo al delirio più completo... prevedo tempi duri...
    • Andreabont scrive:
      Re: La frase più bella...
      Poi mi chiedo...E una volta? Con le bellissime cassette magnetiche su cui si registravano le canzoni alla radio? Poi se lo faceva qualche amico tanto meglio... potevi scambiarle...Cosa è cambiato? Nulla!
      • pentolino scrive:
        Re: La frase più bella...
        ma infatti... certo è ovvio che al giorno d' oggi internet rende molto più facile lo scambio e non lo limita ad amici e conoscenti ma potenzialmente a chiunque, però è anche vero che da quando esiste itunes (e simili, per non parlare di boiate tipo le suonerie dei telefonini) le case discografiche hanno avuto mille altri modi di fare miliardi! Pensano forse che i giovani se non avessero internet ed il file sharing comprerebbero tutto? Ca**ate: farebbero come facevamo noi, registrerebbero le canzoni dalla radio, solo su una chiavetta USB invece che su una tristissima musicassetta...Insomma hai voluto la bicicletta? Pedala!
        • Prugna scrive:
          Re: La frase più bella...
          - Scritto da: pentolino
          ma infatti... certo è ovvio che al giorno d' oggi
          internet rende molto più facile lo scambio e non
          lo limita ad amici e conoscenti ma potenzialmente
          a chiunqueNon è mica una differenza da poco. Praticamente diventi una specie di radio on-demand, senza pagare i diritti.Sì, iTunes funziona abbastanza, ma chi scarica pensa: "perché devo pagare per un mp3 che posso averlo uguale senza pagare?" e sulla legalità ci ride sopra.
          Pensano forse che i giovani se non avessero
          internet ed il file sharing comprerebbero tutto?
          Ca**ate: farebbero come facevamo noi,
          registrerebbero le canzoni dalla radio, solo su
          una chiavetta USB invece che su una tristissima
          musicassetta...Con la differenza che la musica registrata alla radio aveva una qualità scarsina rispetto alla cassetta comprata o, dopo, ancor più rispetto ai CD.
          • pentolino scrive:
            Re: La frase più bella...
            - Scritto da: Prugna
            Non è mica una differenza da poco. Praticamente
            diventi una specie di radio on-demand, senza
            pagare i
            diritti.Guarda che io non nego che il p2p offra una platea di distribuzione immensamente più ampia... dico solo che allo stesso modo itunes (e simili) allo stesso modo possono raggiungere molte più persone molto più facilmente ed a costi infinitamente minori di quanto non si potesse fare ai tempi della musicassetta.Quindi in sostanza da una parte le major ci perdono e dall' altra ci guadagnano.
            Sì, iTunes funziona abbastanza, ma chi scarica
            pensa: "perché devo pagare per un mp3 che posso
            averlo uguale senza pagare?" e sulla legalità ci
            ride sopra.Secondo me il ragionamento è diverso; uno dice "cosa posso avere gratis?". Se la risposta è "l' mp3" allora prende l' mp3 se no si accontenta di quello che c'è.Chi scarica forsennatamente dal p2p è gente che non ha nessuna intenzione di pagare per la musica e le major non avranno mai un centesimo da quelli, quali che siano i lucchetti che imporranno. Non sono guadagni mancati, sono guadagni inventati.
            Con la differenza che la musica registrata alla
            radio aveva una qualità scarsina rispetto alla
            cassetta comprata o, dopo, ancor più rispetto ai
            CD.vero, ma come ho scritto sopra di fronte alla caratteristica che è gratis il resto passa in secondo piano, visto che quella musica lì te la ascolti mentre sei per strada magari anche con delle cuffiette di me**a.E questa mia teoria è pienamente confermata dalle applicazioni "lite" sull' iphone; quanti comprano la versione completa delle applicazioni? Una minoranza, sono sicuro che su ogni iphone di una persona normale il rapporto tra applicazioni "light" e "full" è tipo 10 a 1.La gente si accontenta di ciò che ha gratis, non c' è nulla da fare.
          • skywalker scrive:
            Re: La frase più bella...
            - Scritto da: Prugna
            - Scritto da: pentolino

            ma infatti... certo è ovvio che al giorno d'
            oggi

            internet rende molto più facile lo scambio e non

            lo limita ad amici e conoscenti ma
            potenzialmente

            a chiunque

            Non è mica una differenza da poco. Praticamente
            diventi una specie di radio on-demand, senza
            pagare i
            diritti.Il problema è che non esiste qualcosa di equivalente, per ingordigia.Anche volendoli pagare, questi "diritti" (o semplici "controprestazioni"?).Se la legislazione dicesse semplicemente: "il 10% di ogni brano scaricato va al detentore dei diritti" non credi che ci sarebbero centinaia di servizi legali che lo farebbero stesso, girando il 10% senza problemi? Ma purtroppo le legislazioni vigenti dicono che "devi avere il preventivo permesso del detentore dei diritti per mettere a disposizione il brano".Ergo non hai quello che cerchi quando lo cerchi, ma puoi scegliere tra quello che ti viene messo a disposizione ora, senza certezza che sarà disponibile anche domani.RISULTATO:Il DVD di "Me lo presti tuo marito" (Good Neighbor Sam) non lo trovo neanche in Inglese. Se proprio lo voglio lo posso ordinare in Spagna e farmelo spedire, sfruttando il doppio audio in spagnolo e inglese.Su google trovi il .torrent in 5 minuti e lo scarichi in due ore: praticamente lo scarichi nel tempo che lo guardi.Ero diposto a spendere i 14 Euro che chiedevano in Spagna, ma poi me ne chiedevano altri 12 per spedirmelo, e sarebbe arrivato dopo 10 giorni, con un corriere che consegna solo durante il giorno, quando io sono al lavoro.Chi mi trova, anche su VHS, "Tre su un divano" di Jerry Lewis? Va bene anche in Inglese. Ovviamente senza usare i P2P.Se il Copyright non è da abolire, è da riformare in modo moooolto pesante.Perché così come è, il cliente non ha praticamente mai ragione.
          • Sgabbio scrive:
            Re: La frase più bella...
            - Scritto da: Prugna
            - Scritto da: pentolino

            ma infatti... certo è ovvio che al giorno d'
            oggi

            internet rende molto più facile lo scambio e non

            lo limita ad amici e conoscenti ma
            potenzialmente

            a chiunque

            Non è mica una differenza da poco. Praticamente
            diventi una specie di radio on-demand , senza
            pagare i
            diritti.
            Sì, iTunes funziona abbastanza, ma chi scarica
            pensa: "perché devo pagare per un mp3 che posso
            averlo uguale senza pagare?" e sulla legalità ci
            ride
            sopra.(rotfl)(rotfl)(rotfl)Senza offesa ma ste giustificazioni mi fanno sempre ridere
        • Joe Tornado scrive:
          Re: La frase più bella...
          una tristissima
          musicassetta...Io ne ho registate a centinaia negli anni'90 ...... tempo perso ! Poi è arrivato l'MP3 !
          • krane scrive:
            Re: La frase più bella...
            - Scritto da: Joe Tornado
            una tristissima

            musicassetta...
            Io ne ho registate a centinaia negli anni'90 ...
            ... tempo perso ! Poi è arrivato l'MP3 !Tempo perso: arrivera' altro dopo !
      • ruppolo scrive:
        Re: La frase più bella...
        - Scritto da: Andreabont
        Poi mi chiedo...

        E una volta? Con le bellissime cassette
        magnetiche su cui si registravano le canzoni alla
        radio? Poi se lo faceva qualche amico tanto
        meglio... potevi
        scambiarle...

        Cosa è cambiato? Nulla!Nulla?Una volta la gente si faceva 150 Km a piedi per andare a prendere il sale. Cosa è cambiato?Te lo dico cosa è cambiato: oggi in mezza giornata di p2p ottieni in musica l'equivalente di migliaia di anni uomo di lavoro, senza sborsare un centesimo. Ecco cosa è cambiato.E questa si chiama, semplicemente, ESAGERAZIONE.
        • lavos scrive:
          Re: La frase più bella...

          Nulla?

          Una volta la gente si faceva 150 Km a piedi per
          andare a prendere il sale. Cosa è
          cambiato?Che in mezza giornata puoi comprare chili di sale al supermercato, per pochi euro: questo è progresso.
          Te lo dico cosa è cambiato: oggi in mezza
          giornata di p2p ottieni in musica l'equivalente
          di migliaia di anni uomo di lavoro, senza
          sborsare un centesimo. Ecco cosa è
          cambiato.Anche questo è progresso.
        • skywalker scrive:
          Re: La frase più bella...
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: Andreabont
          Te lo dico cosa è cambiato: oggi in mezza
          giornata di p2p ottieni in musica l'equivalente
          di migliaia di anni uomo di lavoro, senza
          sborsare un centesimo. Ecco cosa è
          cambiato.
          E questa si chiama, semplicemente, ESAGERAZIONE.Te lo dico io cosa è cambiato: oggi in mezza giornata di p2p trovi brani e video quando li cerchi tu, non quando un ufficio marketing decide che è il momento più opportuno per rimetterli sul mercato.Un'opera GIA' PUBBLICATA può essere resa indisponibile, rimessa sul mercato, tolta, rimessa solo in edizione speciale, ripubblicata 20 anni dopo facendo leva sulla nostalgia. E questa si chiama, semplicemente, ESAGERAZIONE. Non libero mercato.Nel libero mercato, una volta che la prima opera è stata pubblicata, chiunque dovrebbe poterla ripubblicare, semplicemente versando il 10% del prezzo. Di iTunes dovrebbero essercene 100 e tutti CON L'INTERO CATALOGO DELLO SCIBILE UMANO. A farsi concorrenza uno con l'altro. E tutti versanti il 10% fino alla morte dell'autore (non certo per 70 anni dopo la sua dipartita....). E sarà l'autore a remunerare quell'Editore che gli ha fornito il servizio di lanciarlo per primo, non viceversa.
      • Sgabbio scrive:
        Re: La frase più bella...
        Fecero proteste anche con queste cose.[yt]R3jkUhG68wY[/yt]
  • Andreabont scrive:
    Non piangere sul latte versato!
    La pirateria è una piaga mondiale!Si! E' vero, ricordatevelo, molti produttori sono in difficoltà a causa della pirateria.Ma non venite a piangere ora! Non lo permetto!Perchè se la pirateria è così ploriferata è colpa dei produttori stessi!Prima la pirateria era limitata, un piccolo danno sopportabile, poi, l'avidità delle major ha voluto portare avanti questa crociata per distruggere la pirateria, una guerra che non vede nè vinti nè vincitori, le major con le loro protezioni non riescono a limitare i pirati, che puntualmente le violano.Ma non solo, (vedi Ubisoft) le protezioni causano ingenti danni ai clienti onesti, che non violano la protezione, e quindi subiscono tutti i suoi effetti negativi.Cosa fa un utente saggio? Semplice: SCAPPA!O non copra più, o si mette a scaricare... la pirateria aumenta!Non capite che la pirateria sta aumentando a causa delle protezioni?? Quando le protezioni non c'erano la pirateria non era così diffusa!La pirateria si sconfigge con l'inutilità, non con la guerra! Essa sparirà nel momento stesso in cui avere l'originale sarà un vantaggio, e copiarlo diventerà inutile, poichè l'originale sarà meglio!Finchè invece si spendono i miliardi in inutili luchetti... tutto andrà male...Anche perchè la mia domanda è questa:Danneggia di più il mancato guadagno dato dalla pirateria o la spesa (inutile) investita in (inutili) protezioni che puntualmente verranno violate???Per il bene degli autori, combattiamo la pirateria, non incentiviamola! E attaccare l'utente onesto riempiendolo di queste inutili protezioni, non fa altro che incentivare l'illegalità!
    • angros scrive:
      Re: Non piangere sul latte versato!
      Qualcuno si ricorda questa canzone? Non piangere se il latte si è versato,chi mai l'avrebbe immaginato?Eppure siamo in tanti a controllarecento occhi e cento mani non bastano a sorvegliareOgni tanto ci scappa qualcosa di manoGli corriamo dietro... non lo prendiamo!
    • francososo scrive:
      Re: Non piangere sul latte versato!
      - Scritto da: Andreabont
      La pirateria è una piaga mondiale!

      Si! E' vero, ricordatevelo, molti produttori sono
      in difficoltà a causa della
      pirateria.

      Ma non venite a piangere ora! Non lo permetto!

      Perchè se la pirateria è così ploriferata è colpa
      dei produttori
      stessi!

      Prima la pirateria era limitata, un piccolo danno
      sopportabile, poi, l'avidità delle major ha
      voluto portare avanti questa crociata per
      distruggere la pirateria, una guerra che non vede
      nè vinti nè vincitori, le major con le loro
      protezioni non riescono a limitare i pirati, che
      puntualmente le
      violano.

      Ma non solo, (vedi Ubisoft) le protezioni causano
      ingenti danni ai clienti onesti, che non violano
      la protezione, e quindi subiscono tutti i suoi
      effetti
      negativi.

      Cosa fa un utente saggio? Semplice: SCAPPA!

      O non copra più, o si mette a scaricare... la
      pirateria
      aumenta!

      Non capite che la pirateria sta aumentando a
      causa delle protezioni?? Quando le protezioni non
      c'erano la pirateria non era così
      diffusa!

      La pirateria si sconfigge con l'inutilità, non
      con la guerra! Essa sparirà nel momento stesso in
      cui avere l'originale sarà un vantaggio, e
      copiarlo diventerà inutile, poichè l'originale
      sarà
      meglio!

      Finchè invece si spendono i miliardi in inutili
      luchetti... tutto andrà
      male...

      Anche perchè la mia domanda è questa:

      Danneggia di più il mancato guadagno dato dalla
      pirateria o la spesa (inutile) investita in
      (inutili) protezioni che puntualmente verranno
      violate???

      Per il bene degli autori, combattiamo la
      pirateria, non incentiviamola! E attaccare
      l'utente onesto riempiendolo di queste inutili
      protezioni, non fa altro che incentivare
      l'illegalità!Ad un certo punto : son affari loro, le hanno volute le protezioni ?Ed è bene che facciano marcia indietro prima di affoggare nella loro stessa XXXXX che si sono creati !Quanto agli analisti possono dire di tutto , ma entrando nel merito della questione , le cause sono evidenti : drm e protezioni che si ritorcono contro i consumatori !
      • Hiperlon scrive:
        Re: Non piangere sul latte versato!
        - Scritto da: francososo
        Ad un certo punto : son affari loro, le hanno
        volute le protezioni
        ?
        Ed è bene che facciano marcia indietro prima di
        affoggare nella loro stessa XXXXX che si sono
        creati
        !
        Quanto agli analisti possono dire di tutto , ma
        entrando nel merito della questione , le cause
        sono evidenti : drm e protezioni che si
        ritorcono contro i consumatori
        !Io son contro le protezioni tipo drm.meglio l'educazione a non piratare.Far capire che non conviene soprattutto a chi pirata, nel medio lungo termine, ovviamnete, perchè nel brevepuò sempre sembrare conveninete.In questo l'educazione gioca un ruolo decisivo.Abituarsi male può costare caro per il futuro di un'intewra generazione.ABOLIRE IL COPYRIGHT?Il copyright non si potrà mai abolire per ragioni semplicissime.La svolta di obama, per es., che tanot ha sorpteso molti, segnalata pure su PI, di favorire la sua difesa, non è altro che la presa d'atto che l'occidente dipende e dipenderà sempre più da diritti d'autore, brevetti, ecc. Cioè tutto ciò che serve a protezione di opere dell'ingegno anche se facilmente copilabili e trasferibili con un sempolice copia e incolla.La produzione materiale sarà sempre più delegata a paesi in via di sviluppo (vedasi il boom cinese), mentre da noi ci sarà la parte creativa.Secondo me tutte queste manovre di appesantimento del fardello da equo compenso, rallentamenti nello sviluppo della banda larga, proposte tariffarie per gb scaricatianzichè darci una bella flat adsl performante, son solo strumenti per far capire ai duri di comprendonio chela pirateria e la contraffazione in genere sono un danno per l'occidente.Quando la stragrande maggiornaza del lavoro occidentale dei Paesi sviluppati sarà quasi solodesign, brevetti, musica ,cinema, ecc., opere cioè facilmente piratabili, lavoro da cui dipenderanno decine di milioni di posti di lavoro e fatturati miliardari-in euro- forse i duri di comprendonio capirannol'importanza del rispetto del copyright (inteso in senso lato, ovviamente).Non servirà per il tecnico di scena, per es., moderno falegname dei vecchi teatri, dire che tanto lui fa un lavoro materiale, per cui può fregarsene del copyright e giù a piratare. No, perchè il suo lavoro dipenderà dai creativi che metteranno su la scena per il prossimo video o film della star di turno. E' quindi tutto collegato.Si può rivedere tutto quello che si vuole sulle leggi-durate-dei diritti d'autore, ma non certo con la pirateria. E' controproducente sotto tutti i punti di vista: si danno più giustificazioni a soluzioni come l'equo compenso (sempre più gravoso, prevedo), ecc;perdite di posti di lavoro nei Paesi occidentali che non saranno in grado di tutelare le opere dell'ingegno;mancato sviluppo tecnologico dei realtivi paesi e...altro ancora.In questo altro , purtroppo, metterei anche il rischio di guerre tra i Paesi più avanzati nella tutela dei diritti d'autore e quelli che invecenon lo fanno con lo zelo che gli si richiede.Riformare si può riformare tutto, ma stiamo attenti perchèi rischi di soluzioni "anarchiche" sono grossi.NON ESISTE LIBERTA' SENZA RESONSABILITA'.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Non piangere sul latte versato!
          Che giro di parole.Il problema è che l'attuale sistema è draconiano con le nuove tecnologie.
        • Kill a Major scrive:
          Re: Non piangere sul latte versato!
          - Scritto da: Hiperlon
          In questo altro , purtroppo, metterei anche il
          rischio di guerre tra i Paesi più avanzati nella
          tutela dei diritti d'autore e quelli che
          invece
          non lo fanno con lo zelo che gli si richiede.Non vedo l'ora! :)Amigo, non so sei l'hai notato, ma la NATO sta venendo SBARAGLIATA dai Talebani. (rotfl)Ce li vedo, USA e EU contro la Cina. ;)Le vedo proprio bene le foto di bambini carbonizzati sui siti web pacifisti, con la scritta "UCCISI DALLA SONY!". ;)Ce li vedo proprio, gli occidentali pigri e incapaci di vivere nelle privazioni, a sostenere una guerra logorante (che, ricordiamo, colpirebbe duramente la nostra industria e la nostra economia) nel nome delle major. :)É proprio in cose del genere che spero.Quanto ai cacciatori di taglie che qualcun altro ha nominato, vedrai che se ne stanno buoni buoni a casa dopo che i primi spariscono nel nulla o vengono trovati da qualche parte con la gola tagliata. :D
        • angros scrive:
          Re: Non piangere sul latte versato!

          Io son contro le protezioni tipo drm.Anche io
          meglio l'educazione a non piratare.
          Far capire che non conviene soprattutto a chi
          pirata, nel medio lungo termine, ovviamnete,
          perchè nel
          breve
          può sempre sembrare conveninete.Perchè non conviene? Che vantaggio si ha a non piratare, nel lungo termine? Si fanno solo salire i prezzi, e ci si fa prendere in giro: se noti, chi ha avuto più danni è proprio chi compra.
          Abituarsi male può costare caro per il futuro di
          un'intewra
          generazione.......non è altro che la presa d'atto
          che l'occidente dipende e dipenderà sempre più da
          diritti d'autore, brevetti,
          ecc.....
          La produzione materiale sarà sempre più delegata
          a paesi in via di sviluppo (vedasi il boom
          cinese), mentre da noi ci sarà la parte
          creativa.Questa sarebbe una catastrofe, un suicidio per la nostra società: tu dici che un domani, si ariverebbe alla situazioni in cui i cinesi producono beni materiali, e li vendono a noi, e noi produciamo beni digitali, e li vendiamo a loro; ebbene: i cinesi potrebbero dire, in qualsiasi momento: "ci siamo stufati, revochiamo il diritto d'autore e i brevetti, e copiamo tutto ciò che vogliamo": sarebbe legale (hanno cambiato la legge a casa loro), e noi cosa potremmo fare? Mettere l'embargo? A loro non farebbe grossi danni non avere più nuovi beni digitali, ma noi, senza più beni materiali, ritorneremmo all'età della pietra in un anno (oppure moriremmo di fame).Una situazione così va evitata, a tutti i costi, anche se il costo fosse la distruzione di buona parte della nostra economia, perchè l'alternativa è la distruzione totale; e se possiamo cavarcela solo con la distruzione del copyright e dell'industria dell'intrattenimento, ci va ancora troppo bene....
          son solo strumenti per far capire ai duri di
          comprendonio
          che
          la pirateria e la contraffazione in genere sono
          un danno per
          l'occidente.No: la pirateria e la contraffazione sono ciò che può salvare l'occidente da sè stesso, e i duri di comprendonio sono queli che non vogliono capirlo.
          • Elementix scrive:
            Re: Non piangere sul latte versato!
            - Scritto da: angros
            ....

            La produzione materiale sarà sempre più delegata

            a paesi in via di sviluppo (vedasi il boom

            cinese), mentre da noi ci sarà la parte

            creativa.

            Questa sarebbe una catastrofe, un suicidio per la
            nostra società: tu dici che un domani, si
            ariverebbe alla situazioni in cui i cinesi
            producono beni materiali, e li vendono a noi, e
            noi produciamo beni digitali, e li vendiamo a
            loro; ebbene: i cinesi potrebbero dire, in
            qualsiasi momento: "ci siamo stufati, revochiamo
            il diritto d'autore e i brevetti, e copiamo tutto
            ciò che vogliamo": sarebbe legale (hanno cambiato
            la legge a casa loro), e noi cosa potremmo fare?
            Mettere l'embargo? A loro non farebbe grossi
            danni non avere più nuovi beni digitali, ma noi,
            senza più beni materiali, ritorneremmo all'età
            della pietra in un anno (oppure moriremmo di
            fame).
            Guarda che la cina e l'india, si chiamano già CINDIA nei testi di geopoliticason già in gran parte la fabbrica dei beni materiali del mondo.le idee, il design e tutto il lavor di progettazione-o quasi- ancora si svolgonoin occidente e il teren d è in qusto senso.Semmai la Cina vorrebbe scrollarsi la sua dipendenza dall'occidente anche perl'aspetto sofware-crewativo-progettuale-brevetti, ma non ha nessun interesse a mettersi contro il mondo violando apertamente come dici tu potrebbe fare i diritti intellettuali altrui. E' chiaro, matematico che scatenerebbe un conflitto mondiale.E comunque dietro i brevetti-software-progetti c'è un patrimonio di conoscenze ecc che non si inventano da un giorno all'altro, quindi si potrebbero anche violare dei diritti altrui per un certo tempo ma poinon cambierebbe la situazione di carenza di "lavoratori intellettuli" dovuta alla mancanza di scuole, libertà di circolazione delle idee che cose simili esigono, ecc. Questo è il vero tallone d'achille del gigante cinese autoritario.
            Una situazione così va evitata, a tutti i costi,
            anche se il costo fosse la distruzione di buona
            parte della nostra economia, perchè l'alternativa
            è la distruzione totale; e se possiamo cavarcela
            solo con la distruzione del copyright e
            dell'industria dell'intrattenimento, ci va ancora
            troppo
            bene.

            ...Fosse solo questione d'intrattenimento, forse, ma forse si potrebbe anche accettare, ma ci si trascina tutte le altre aziende che operANONEI SETTRI INTELLETTUALI DI cui sopra e allor son guai seri.

            son solo strumenti per far capire ai duri di

            comprendonio

            che

            la pirateria e la contraffazione in genere sono

            un danno per

            l'occidente.

            No: la pirateria e la contraffazione sono ciò che
            può salvare l'occidente da sè stesso, e i duri di
            comprendonio sono queli che non vogliono
            capirlo.In che modo ci salverà, noi occidenatali, spegacelo meglio tu.
        • Andreabont scrive:
          Re: Non piangere sul latte versato!
          Non fraintendere il mio post, non son sono contro al copyright, sono contro alla cattiva gestione che le major ne fanno.Come lo usano loro sembra che siano loro a fare un favore all'utente, mentre dovrebbe essere l'opposto, perchè qualsiasi società, grande o piccola, senza clienti, è destinata al fallimento.Copyright quindi va bene, se gestito bene, DRM assolutamente no.
    • ruppolo scrive:
      Re: Non piangere sul latte versato!
      - Scritto da: Andreabont
      Prima la pirateria era limitata, un piccolo danno
      sopportabile, poi, l'avidità delle majorFIX: L'avidità degli utenti!
      ha
      voluto portare avanti questa crociata per
      distruggere la pirateria, una guerra che non vede
      nè vinti nè vincitori, le major con le loro
      protezioni non riescono a limitare i pirati, che
      puntualmente le
      violano.Vallo a dire a quelli che vengono pizzicati.
      Ma non solo, (vedi Ubisoft) le protezioni causano
      ingenti danni ai clienti onesti,Restare mezza giornata senza gioco sarebbe un danno ingente? Allora il taglio netto dell'indice destro, che tipo danno sarebbe?
      Cosa fa un utente saggio? Semplice: SCAPPA!Di solito sono i ladri che scappano...
      Non capite che la pirateria sta aumentando a
      causa delle protezioni??Ma va? A me risulta il contrario: Prima di Napster non esistevano i CD protetti.
      Quando le protezioni non
      c'erano la pirateria non era così
      diffusa!Ovvio, non c'era Internet e il P2P.
      La pirateria si sconfigge con l'inutilità,Si sconfigge con il taglio della mano, come si faceva tempo fa in alcuni paesi, ai ladri. Altro che disconnessione da Internet...
      non
      con la guerra!Non con la guerra, concordo.
      Essa sparirà nel momento stesso in
      cui avere l'originale sarà un vantaggio, e
      copiarlo diventerà inutile, poichè l'originale
      sarà
      meglio!Essa sparirà nel momento che ci saranno le taglie. Vedrai quanti cacciatori...
      Finchè invece si spendono i miliardi in inutili
      luchetti... tutto andrà
      male...Concordo.
      Anche perchè la mia domanda è questa:

      Danneggia di più il mancato guadagno dato dalla
      pirateria o la spesa (inutile) investita in
      (inutili) protezioni che puntualmente verranno
      violate???Il mancato guadagno, ovviamente.
      Per il bene degli autori, combattiamo la
      pirateria,Come?
      non incentiviamola! E attaccare
      l'utente onesto riempiendolo di queste inutili
      protezioni, non fa altro che incentivare
      l'illegalità!A me non è sucXXXXX. Chissà, forse sono parente di Superman?
      • Andreabont scrive:
        Re: Non piangere sul latte versato!
        Senti, per quanto ne so sei uno della SIAE o simile XD Che ha interesse personale dai proventi delle protezioni.Non sto a rielencarti tutto, cito solo il più eclatante e recente evento: il drm ubisoft.Una mezza giornata senza gioco non è grave, se fosse gratuito! Ma la genta ha pagato, pagato per poter giocare non quando vogliono loro, ma quando la ubisoft può farli giocare!E' inaccettabile, ho pagato, voglio giocare quando mi pare! E' un mio diritto, se mi negate questo diritto allora avete perso un cliente!Il cliente va sedotto, come già detto, non sottomesso! Altrimenti si ribella!E non solo, quando disgraziatamente i server drm di ubisoft non ci saranno più?? Addio videogame! Addio retro-gaming! Tu paghi un gioco per giocare quando la ubisoft vuole, con la consapevolezza che arriverà un momento in cui comunque il tuo gioco diventerà inutilizzabile!Quando pago un gioco, voglio 1) poterci giocare quando voglio 2) non avere limiti temporali di utilizzo, per quanto lunghi essi siano.Quindi se la pirateria è così diffusa, è solo colpa di chi ha creato questi drm!
  • Alessio scrive:
    Pagliacci
    "Spesso i giovani passano musica e film ai loro amici senza capire che stanno condividendo illegalmente un file coperto dai diritti d'autore - ha dichiarato Maunier - bisogna educarli".Condividevo con i miei amici musica su musicassetta e CD e film in vhs già 20 anni fa, mi sembra che questi signori abbiano lo stesso trovato il modo di satollarsi e di ingrassare a dismisura grazie alle decime e regalie che si sono pappati in tutti questi stessi anni grazie a legsilazioni dei vari governi compiacenti. Svuotatevi un po' le tasche che non vi fa male.
  • Davide scrive:
    TERA Consultants - Controllate le fonti
    Chi è e cosa fa Tera Consultants ? una società di consulenza che, tra l'altro...Tera Consultants | Lobbying.Pour accompagner les actions de lobbying entreprises par ses clients, TERA Consultants réalise des études à caractère général ou spécifique, à diffusion large ou plus restreinte, publique ou privée. De la description des fondamentaux technico-économiques dun secteur, à lévaluation de limpact économique de modifications de législation ou réglementaire, TERA Consultants propose à ses clients des documents pédagogiques en support de leurdiscours de lobbying.da http://blog.quintarelli.it/
    • Ebbene si... scrive:
      Re: TERA Consultants - Controllate le fonti
      sono solo piccoli dettagli che spiegano la vera natura e qualità dell'informazione fornita da questi serissimi "analisti indipendenti".Una volta prima di pubblicare una notizia un minimo di controllo si faceva. Ora evidentemente si fa copia-incolla....un po' come i bambini di quinta in certi giornalini delle elementari insomma....- Scritto da: Davide
      Chi è e cosa fa Tera Consultants ? una società di
      consulenza che, tra
      l'altro...

      Tera Consultants | Lobbying.
      Pour accompagner les actions de lobbying
      entreprises par ses clients, TERA Consultants
      réalise des études à caractère général ou
      spécifique, à diffusion large ou plus restreinte,
      publique ou privée. De la description des
      fondamentaux technico-économiques dun secteur, à
      lévaluation de limpact économique de
      modifications de législation ou réglementaire,
      TERA Consultants propose à ses clients des
      documents pédagogiques en support de leurdiscours
      de
      lobbying.

      da http://blog.quintarelli.it/
    • r1348 scrive:
      Re: TERA Consultants - Controllate le fonti
      Per i non francofoni, fondamentalmente TERA crea analisi ad-hoc per supportare attività di lobbying.Con queste premesse, un giornalista serio non riporterebbe nemmeno la notizia. Uno quantomeno onesto citerebbe la vera natura di questi "analisti indipendenti". Su PI la si spaccia per oro colato.
      • Sgabbio scrive:
        Re: TERA Consultants - Controllate le fonti
        PI è divetnata la base delle markette dopo l'acquisizione di ED. Master...
  • ruppolo scrive:
    Cari italiani
    e dico italiani perché nella pirateria ci distinguiamo, continuando a rosicchiare la gambe della sedia su cui siamo seduti ci ritroveremo con il XXXX per terra.
    • mi piaccion le sbarbine scrive:
      Re: Cari italiani
      - Scritto da: ruppolo
      e dico italiani perché nella pirateria ci
      distinguiamo, continuando a rosicchiare la gambe
      della sedia su cui siamo seduti ci ritroveremo
      con il XXXX per
      terra.HAHAHA, sei una sagomaccia, siete rimasti solo tu e il pipirlo breve a crederci.
    • Pepito il lungo scrive:
      Re: Cari italiani
      - Scritto da: ruppolo
      e dico italiani perché nella pirateria ci
      distinguiamo, continuando a rosicchiare la gambe
      della sedia su cui siamo seduti ci ritroveremo
      con il XXXX per
      terra.BBBBBBBBBBBRRRRRAAAAAAAAAAAAAAAAAVO! BIS!MANETTE A CHI SCARRICA DALLO INTERNET I FILMS!
    • lavos scrive:
      Re: Cari italiani
      - Scritto da: ruppolo
      e dico italiani perché nella pirateria ci
      distinguiamo, continuando a rosicchiare la gambe
      della sedia su cui siamo seduti ci ritroveremo
      con il XXXX per
      terra. Il problema [img]http://www.artsedia.it/public/articoli/944545image_00010.jpg[/img] La soluzione [img]http://www.casatoday.it/wp-content/uploads/2009/11/caminetto.jpg[/img]
      • ruppolo scrive:
        Re: Cari italiani
        No, questa è la soluzione:[img]http://media.audiojunkies.com/riaa-destroyed-cd-dvd-shredded-terrorist-drug-dealer-pirated-music.jpg[/img]Ma ci vogliono le palle.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 marzo 2010 23.34-----------------------------------------------------------
        • lavos scrive:
          Re: Cari italiani
          Ma a cosa servirebbe? A nulla! Anzi, se compri i cd per distruggerli, vai a finanziare le major (a loro non importa se ascolti il cd o se lo distruggi, basta che paghi)Mi chiedo se sei pagato per divulgare certe idee assurde...
    • harvey scrive:
      Re: Cari italiani
      Appunto Smettiamola di combattere la pirateria con sistemi medioevali. Che l'unica cosa che portano sono ulteriori danni ai cittadini (vedi equo compenso che ha fatto chiudere di versi negozi e fa comprare la gente all'estero)
  • angros scrive:
    Piaga per l'industria creativa?
    L'industria creativa non è altro che una bestia morente: se la pirateria la sta uccidendo, la cosa giusta da fare è solo di mettere fine rapidamente alle sue sofferenze.
  • Maria Pianeta scrive:
    ...un tempo c'era chi ferrava cavalli
    ...un tempo c'era chi ferrava cavalli, ora non c'è più.C'è oggi una gran quantità di persone che lucra sulla creatività spesso altrui. Vedi siae e company.E' davvero un danno che spariscano ?
    • Polemik scrive:
      Re: ...un tempo c'era chi ferrava cavalli
      Se è per questo, c'è anche chi lucra rivendendo software, musica e film scaricati dalla rete.
    • angros scrive:
      Re: ...un tempo c'era chi ferrava cavalli
      C'erano una volta tre maniscalchi che vivevano felici e contenti, fino alla comparsa dell'automobile.Il primo, giovane ed onesto lavoratore, comprese la portata rivoluzionaria dell'auto e si mise a studiare, riuscendo col tempo a mettere in piedi un'officina di tutto rispetto.Il secondo, altrettanto onesto ma non più giovane, provò ad accostarsi al nuovo fenomeno, ma quelle diavolerie meccaniche andavano oltre la sua comprensione; il nostro però non si perse d'animo, e forte della sua esperienza trentennale, trovò posto presso una prestigiosa scuderia di cavalli da corsa.Il terzo, maniscalco solo di nome, incapace di lavorare in prima persona e bravo solo a sfruttare il garzone sottopagato che faceva il lavoro vero, non trovò di meglio che rivolgersi alle autorità e chiedere a gran voce l'istituzione dell'equino compenso.(Scritta da KaysiX, http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2833600&m=2834591#p2834591 : con il permesso e l'invito dell'autore di diffonderla)
  • Johf Field scrive:
    privacy?
    l'unica vera piaga sono i brevetti e i diritti di autore! se il vaccino del vaiolo fosse stato coperto da diritto di autore, la malattia non sarebbe mai stata debellata!! Knowledge is power
  • Nome e cognome scrive:
    Industria creativa
    Industria creativa.Siamo davvero in vena di ossimori.
    • Vitalij scrive:
      Re: Industria creativa
      Effettivamente fa strano accostare la parola "industria" all'aggettivo "creativa".Forse si intendeva dire "la parte di industria che finanzia e diffonde i prodotti dell'attività creativa".
    • Funz scrive:
      Re: Industria creativa
      - Scritto da: Nome e cognome
      Industria creativa.

      Siamo davvero in vena di ossimori.Speriamo che vada in malora, tutta questa "industria"Ma tanto non sta succedendo.
    • ziovax scrive:
      Re: Industria creativa
      - Scritto da: Nome e cognome
      Industria creativa.

      Siamo davvero in vena di ossimori.Esatto: dopo questo, non c'è più bisogno di altri commenti.
    • Oh No More Lemmings scrive:
      Re: Industria creativa
      Troppi cantantorucoli costruiti a tavolino, tipe che incidono dischi avendo come unico talento il loro faccino (leggi: XXXX e tette)... I film sono diventati mostruosamente costosi e si preferisce non rischiare, così si producono le solite storie acchiappatutti o si fanno remake che spesso fanno rimpiangere l'originale. Altro che creatività!
  • Madmidnight scrive:
    Non ci sono giustificazioni
    Mi spiace veramente tanto che queste societa' si ostinino a cercare di fare soldi nello stesso modo in cui lo facevano 20 anni fa. Ci sono numerosi esempi di aziende open source (e non mi riferisco solo al software) che vivono semplicemente di pubblicita'. Se la televisiona ci e' riuscita per 50 anni perche' non puo' farlo l'IT?
    • pippuz scrive:
      Re: Non ci sono giustificazioni
      - Scritto da: Madmidnight
      Mi spiace veramente tanto che queste societa' si
      ostinino a cercare di fare soldi nello stesso
      modo in cui lo facevano 20 anni fa. Ci sono
      numerosi esempi di aziende open source (e non mi
      riferisco solo al software) che vivono
      semplicemente di pubblicita'.

      Se la televisiona ci e' riuscita per 50 anni
      perche' non puo' farlo
      l'IT?Lungi da me difendere Major e quant'altro, ma non pensi che lo debba fare solo chi sceglie di farlo e non chi non vuole? Come dire: c'è qualcuno che ci riesce, adesso devono farlo tutti. Che la miopia di major e quant'altri sia evidente, ma di qui a dire che dovrebbero "vivere di pubblicità", ne passa.
      • Madmidnight scrive:
        Re: Non ci sono giustificazioni
        Quello su cui volevo far riflettere e' che proprio il libero mercato fa si' che o ti adatti a trovare nuove strategie o muori e non certo con politiche di potrezionismo e leggi o ancora piu' pateticamente sul buon cuore degli utenti che le major dovrebbero puntare. Cosa hanno fatto per adattarsi negli ultimi 20 (a parte chiaramente aumentare i prezzi cambiando i supporti...)?
    • harvey scrive:
      Re: Non ci sono giustificazioni
      Più che altro questa società si basa sul fare soldi. Risparmiarli e' una bestemmia!Quando capiremo che il bene e' risparmiare e non sprecare, saremo tutti molto più contenti
      • angros scrive:
        Re: Non ci sono giustificazioni
        - Scritto da: harvey
        Più che altro questa società si basa sul fare
        soldi. Risparmiarli e' una
        bestemmia!

        Quando capiremo che il bene e' risparmiare e non
        sprecare, saremo tutti molto più
        contentiQuotone!
  • Pepito il lungo scrive:
    GALERA, GALERA per chi scarrica!
    Bisogna far tornare laggente nelle videoteche! Lo internet è una XXXXXXXTA, ha danneggiato settori ad alto valore agiunto come il mio!Basta, bisogna usare metodi DURI! Bisogna usare i servizi segreti e le estraordinari rendiscions contro quelli che scarricano!Scarrichi un files con un films? Bene, DIECI ANNI di galera in una cella 2x2! Colpirne 100 per educarne uno! HASTA LA VIDEOTECA, SIEMPRE!
    • mosilon scrive:
      Re: GALERA, GALERA per chi scarrica!
      come sei noioso............
      • Furlan Morolandia scrive:
        Re: GALERA, GALERA per chi scarrica!
        Aggiungerei ignorante: scarricare? Che lingua è?
        • Pepito il lungo scrive:
          Re: GALERA, GALERA per chi scarrica!
          - Scritto da: Furlan Morolandia
          Aggiungerei ignorante: scarricare? Che lingua è?basta con sta storia della lingua! Ciò la terza media, vabbene così, per mandare avanti la videoteca mi basta!Sono contento a non avere la laurea, i laureati scarricano, questa è lavverità!
    • Andreabont scrive:
      Re: GALERA, GALERA per chi scarrica!
      Se la pirateria dilaga è anche colpa tua, ricordatelo!Leggi il messaggio che ho postato sotto e capirai.Con il pungo di ferro si ottiene solo la ribellione. L'utente va cercato, invogliato, sedotto, NON SOTTOMESSO!Finchè le major imporranno sistemi di protezione sempre più duri la pirateria continuerà ad esistere!
    • Oh No More Lemmings scrive:
      Re: GALERA, GALERA per chi scarrica!
      Bella parodia dei "videotecari" (rotfl)
  • Fetente scrive:
    Danno o beneficio?
    Meno dischi di plastica, meno confezioni di carta e plastica, meno camion che trasportano scatoloni di dischi di plastica e di confezioni, meno consumo di materie prime e di carburante, meno energia per mantenere accese migliaia di lampadine che illuminano scaffali zeppi di dischi di plastica chiusi in cofanetti di carta e plastica.Saranno anche millemila miliardi di fantastiliardi di guadagni perduti per UNA CERTA INDUSTRIA, ma che dire dei benefici per TUTTI GLI ALTRI?
  • Lybra scrive:
    "L'analista"
    Gli analisti che le loro cavolate immani hanno causato negli ultimi anni molto più danni di qualche film scaricato.Per fortuna hanno perso del tutto credibilità ultimamente
    • marco scrive:
      Re: "L'analista"
      Sono loro la piaga. Braccia rubate alla agricoltura. Non sanno neanche di che parlano ......
    • Albert scrive:
      Re: "L'analista"
      Gli analisti. Te li raccomando quelli. Se tanta gente ci ha rimesso le chiappe con i bond argentini e con le Parmalat il merito è anche di questi cialtroni
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