Facebook Messenger riconosce i volti

La nuova funzione suggerirà l'invio di foto appena scattate agli amici eventualmente ritratti in esse. Photo Magic verrà sperimentata in Australia, ma in Europa potrebbe non arrivare mai: il riconoscimento facciale è mal tollerato dalle autorità
La nuova funzione suggerirà l'invio di foto appena scattate agli amici eventualmente ritratti in esse. Photo Magic verrà sperimentata in Australia, ma in Europa potrebbe non arrivare mai: il riconoscimento facciale è mal tollerato dalle autorità

Facebook ha presentato una nuova funzione che punta a promuovere la condivisione delle fotografie scattate da mobile con i propri utenti .

Photo Magic

Il nuovo strumento a disposizione degli utenti del suo Messenger si chiama Photo Magic e crea una dose di inquietudine pari a quella creata da altri servizi che hanno a che fare con il riconoscimento facciale: tale funzione viene attivata da Photo Magic in automatico tra le foto scattate dal dispositivo mobile dell’utente e provvede ad inviare immediatamente una notifica attraverso cui offre la possibilità di spedire la foto ai propri amici di Facebook eventualmente ritratti in esse.

In pratica , all’apertura, Messenger scandaglierà il dispositivo su cui è installato verificando la presenza di nuove foto ed utilizzando il software di riconoscimento facciale di Facebook per collegarle ai contatti.

Come spiega Peter Martinazzi, direttore ai prodotti di Facebook, “l’invio privato di foto attraverso Messenger è molto popolare: circa 9,5 miliardi di immagini sono state scambiate su Messenger solo lo scorso mese”. Pertanto, introdurre una funzione del genere è una scelta che in un certo senso asseconda l’utilizzo già fatto dei propri servizi da parte degli utenti. D’altra parte, come notano alcuni osservatori , esemplifica anche la volontà di sfidare Snapchat sul suo stesso campo, quella della condivisione istantanea con gli amici.

Photo Magic attualmente è in fase di test in Australia: se le aspettative del social network saranno rispettate sarà lanciato negli Stati Uniti. In Europa, dove il riconoscimento facciale è stato dichiarato incompatibile con le normative sulla privacy, la funzione non sarà probabilmente mai implementata .

Claudio Tamburrino

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