Facebook vara il Portale per gli Adolescenti

Un portale nel quale offrire agli adolescenti informazioni e consigli su come vivere al meglio il proprio tempo sul social network: sicurezza, consapevolezza, attenzione.

Un ” portale per gli adolescenti ” può rappresentare almeno in parte una soluzione per molti dei problemi che attanagliano il rapporto tra i più giovani ed i social network. E se non rappresenta una risposta ai problemi, è quantomeno una risposta alle pressioni che dall’esterno giungono sul network di Zuckerberg, il quale ha pressante bisogno di lavorare sulla percezione del proprio prodotto per poter lavare i panni sporcati dal caso Cambridge Analytica.

Il Portale per gli adolescenti di Facebook

Cos’è il Portale per gli adolescenti

All’interno del Portale per gli adolescenti Facebook spiega di aver inserito:

  • Nozioni di base di Facebook : brevi guide su come ottenere il massimo dai prodotti Facebook come Pagine, Gruppi, Eventi e Profilo, rimanendo al sicuro, e informazioni su che tipo di dati Facebook raccoglie e sul modo in cui vengono utilizzati;
  • Le esperienze dei coetanei : racconti in prima persona di teen da tutte le parti del mondo su come utilizzano la tecnologia in modo nuovo e creativo;
  • Informazioni su come controllare la propria esperienza : suggerimenti sulla sicurezza, su come segnalare contenuti e su come decidere chi può vedere ciò che si condivide;
  • Consigli : alcune dritte su cosa fare se si ha bisogno di una pausa dai social media e alcune linee guida per ottenere il massimo da internet.

Ti diamo il benvenuto nel portale per gli adolescenti. Questo portale è il tuo punto di riferimento per tutto ciò che riguarda Facebook: contiene suggerimenti generali, consigli di esperti, informazioni su privacy e sicurezza e quant’altro possa aiutarti a vivere un’esperienza fantastica su Facebook

A questa struttura informativa fa seguito un decalogo di consigli a firma Liz Perle, “consulente americana che da anni si occupa di giovani e tendenze emergenti e promuove le attività di giovani creator, attivisti e artisti”. Principi innegabilmente utili, sicuramente generalisti, velatamente superficiali, probabilmente poco incisivi. In ogni caso da riproporre, dovessero anche solo servire come spunto di riflessione:

  • Pensa (per cinque secondi) prima di agire
    “Prima di pubblicare un contenuto visibile a tutti, fermati a pensare: “Mi sentirei a mio agio nel leggerlo ad alta voce davanti ai miei genitori e ai miei nonni?”. A scuola ci saranno sempre persone che pubblicano un numero di contenuti eccessivo sui social media (lo fanno anche alcuni degli adulti che conosci). Resisti alla tentazione, ignora questa tendenza e condividi i dettagli più privati solo con i tuoi amici stretti”;
  • Non aprire le porte della tua vita agli estranei
    Fai attenzione a chi inviti a entrare nel tuo spazio personale e a chi consenti di trascorrervi del tempo. Controlla regolarmente la tua lista degli amici e assicurati di condividere i tuoi contenuti solo con le persone che desideri. Accetta richieste di amicizia dalle persone che conosci, controlla attentamente chiunque altro voglia contattarti e rimuovi dagli amici chi non è più benvenuto”;
  • Non lasciare la porta aperta
    “Lo sai già, ma è bene ripeterlo: non condividere la tua password con nessuno, né con i tuoi amici, né con la persona con cui esci. Non vale mai la pena di correre certi rischi”;
  • Cambia spesso la serratura
    “Se la tua lista di amici aumenta, ricontrolla regolarmente le tue impostazioni sulla privacy per assicurarti che le informazioni che hai deciso di rendere private e pubbliche vadano ancora bene”;
  • Se vedi qualcosa che non va, non restare a guardare
    “Se vedi contenuti che ti turbano o commenti di cattivo gusto sul post di un amico oppure se interagisci con contenuti che non ti fanno sentire a tuo agio, dillo a qualcuno. Invia subito una segnalazione nell’app per migliorare l’esperienza di tutti, compresa la tua”;
  • Se non ti senti a tuo agio, parla con qualcuno
    “Se qualcuno ti mette a disagio o se usare Facebook in generale ti fa sentire triste o ti causa stress, confidati con qualcuno vicino a te. Non c’è niente di sbagliato nel prendersi una pausa dai social media”;
  • Non dare informazioni personali a persone appena conosciute
    “È buona regola non condividere il tuo indirizzo o la tua posizione esatta quando fai qualcosa, così come non condividere altri dettagli privati sulla tua vita. Lo stesso vale per la condivisione di informazioni sui tuoi amici senza la loro autorizzazione: non farlo”;
  • Comportati bene
    “I tuoi comportamenti sono come un boomerang: ciò che fai agli altri, ti tornerà indietro. Non lesinare complimenti e assumi un atteggiamento positivo quando interagisci con i contenuti di altre persone”;
  • Fidati del tuo istinto
    “Se qualcosa non ti torna nel comportamento di un amico di Facebook, parla con lui. Se non sai se condividere un contenuto o se un link ti sembra strano, fidati del tuo istinto”;
  • Aiuta gli altri
    Supporta gli amici più svantaggiati di te, che devono affrontare più difficoltà o hanno semplicemente bisogno di una mano. Se noti che stanno vivendo esperienze negative online, intervieni. Aiutare gli altri significa impegnarsi perché possano far sentire la loro voce”.

A cosa serve il portale?

Alzi la mano chi pensa che possa servire a ben poco. Ma al tempo stesso alzi la mano chi pensa che sia comunque la cosa giusta da fare. Da una parte c’è infatti il sospetto che un portale di questo tipo serva a poco se non raccoglie l’interesse e l’attenzione degli utenti a cui è destinato – gli adolescenti; dall’altra è evidente come occorra comunque fare cultura , cercando poi strumenti terzi per divulgare questo tipo di informazioni – la collaborazione con Skuola.net può essere inquadrata in quest’ottica.

Il portale potrebbe dunque avere dubbia utilità pratica, ma configura comunque un tassello doveroso che il social network ha il merito di aver portato online. La politica del laissez-faire e dell’autodisciplina ha raggiunto i propri limiti nel momento in cui il numero di dati esposti sul network e le capacità di garantire i dati stessi hanno iniziato a far vacillare la posizione delle persone più esposte (poiché giovani, poiché deboli, poiché minoranze). Il portale per gli adolescenti è ora quantomeno uno strumento messo sul piatto per maestri, professori, educatori, istruttori e chiunque abbia interesse a fornire elementi di formazione a disposizione dei ragazzi.

La lotta alle fake news, al cyberbullismo e altre derive del vivere online difficilmente può passare per nuovi interventi legislativi, ma deve far piuttosto leva sull’ educazione , la riflessione e la consapevolezza. A prescindere dal fatto che il portale serva o meno, insomma, va dato atto del fatto che muove un passo nella giusta direzione.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti