Facebook vede quello che gli utenti non dicono

Il social network traccia anche i post mai pubblicati, si spiega in uno studio. Si parla di autocensura e si cercano rimedi per abbattere le incertezze, ma la certezza è a Menlo Park non sfugge nulla

Roma – I lunghi tentacoli di Facebook arrivano dappertutto, anche nei post scritti ma ma mai pubblicati. La rivelazione arriva dallo studio Self-Censorship on Facebook (letteralmente, “autocensura su Facebook”), realizzato da Adam Kramer, data scientist del social network, e Sauvik Das, dottorando presso la Carnegie Mellon University ed ex stagista presso il quartier generale di Facebook a Menlo Park.

Presentato come un documento mirato a capire le ragioni della mancata pubblicazione di post e status, lo studio si concentra sulle informazioni pensate ma non condivise da cinque milioni di utenti sparsi tra USA e Regno Unito, che sono stati monitorati per diciassette giorni durante l’estate 2012. Se è indubbio che gli iscritti alla piazza virtuale più frequentata del web non possano appellarsi al diritto di riservatezza, la novità annunciata pone seri interrogativi sull’attività del social network.

Dalla California fanno sapere che l’indagine è servita per comprendere i fallimenti delle interazioni (ad esempio quando un’amicizia non è corrisposta) e individuare i rimedi utili per evitare gli insuccessi. Si legge allora che il 71 per cento degli utenti ha digitato uno status, un commento o entrambi senza averlo poi postato; oppure che gli uomini tendono ad autocensurarsi più delle donne, con la percentuale che sale ancor più quando si tratta di maschi che contano poche donne nella loro cerchia di amici virtuali. E, ancora, che il timore della pubblicazione sale quando si sa che il datore di lavoro leggerà il post.

Dati probabilmente interessanti, ma che non giustificherebbero i motivi di un monitoraggio decisamente invasivo. Senza contare la tempistica scelta per la divulgazione della notizia, che a ridosso dello scandalo NSA non fa altro che buttare ulteriore benzina sul fuoco della privacy violata. Certo è che Facebook non è la prima a memorizzare il testo di un messaggio, opzione da anni utilizzata da servizi come Gmail, che salva in automatico tra le bozze i messaggi scritti ma non inviati. Resta però una differenza di fondo: Google fornisce un aiuto che evita la riscrittura dei messaggi, mentre se l’utente ha deciso di non pubblicare un messaggio su Facebook, è altamente improbabile che in futuro cambi idea.
Specificato che l’analisi è limitata ai form HTML per tracciare gli elementi dell’interazione e non rilevare il contenuto dei post, Facebook spiega che lo studio è un prezioso elemento per escogitare suggerimenti in grado di far superare l’incertezza.

Alessio Caprodossi

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  • Esprit scrive:
    E' curioso
    E' curioso che sul vHuff Post scriva un articolo De Benedetti che è cittadino svizzero (e lì paga le tasse) e che nello stessa legge di stabilità ha lobbato pesantemente per una norma che salvasse la sua sorgenia da tasse che avrebbe dovuto pagare. Come dice il buon Mannarino "svegliatevi italiana brava gente"
    • Leguleio scrive:
      Re: E' curioso

      E' curioso che sul vHuff Post scriva un articolo
      De Benedetti che è cittadino svizzero (e lì paga
      le tasse) Ha entrambe le cittadinanze: italiana e svizzera.
      e che nello stessa legge di stabilità
      ha lobbato ???Io lobbo tu lobbi egli lobba?Verbo non pervenuto.
      pesantemente per una norma che
      salvasse la sua sorgenia da tasse che avrebbe
      dovuto pagare.Ora invece la Sorgenia di tasse non ne paga più? Spiega meglio.
      Come dice il buon Mannarino "svegliatevi italiana
      brava
      gente"Dopo Alessandro Mannarino citiamo come fonte di saggezza politica anche Petrolini e Fregoli, va'.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 dicembre 2013 13.21-----------------------------------------------------------
      • Sg@bbio scrive:
        Re: E' curioso
        Giustifichiamo l'ingiustificabile ?
        • Leguleio scrive:
          Re: E' curioso

          Giustifichiamo l'ingiustificabile ?Ma no, figurati, qui c'è il dito e la luna, e poi le pere con le mele, e poi la censura, e poi ancora le divagazioni, che io non posso usare. Non mi permetterei mai di giustificare l'ingiustificabile e di dare i voti ai commenti.
          • krane scrive:
            Re: E' curioso
            - Scritto da: Leguleio

            Giustifichiamo l'ingiustificabile ?

            Ma no, figurati, qui c'è il dito e la luna, e poi
            le pere con le mele, e poi la censura, e poi
            ancora le divagazioni, che io non posso usare.
            Non mi permetterei mai di giustificare
            l'ingiustificabile e di dare i voti ai
            commenti.0/1000
    • capitan farlock scrive:
      Re: E' curioso
      e di marchionne che paga le tasse in svizzera e vorrebbe chiudere impianti initalia "perche faremmo meglio senza l italia" dopo cheper decenni la fiat ha preso soldi dallo stato italiano con la cassa integrazione ?che mi dici ?
      • Feet on the Ground scrive:
        Re: E' curioso
        - Scritto da: capitan farlock
        e di marchionne che paga le tasse in svizzera e
        vorrebbe chiudere impianti initalia "perche
        faremmo meglio senza l italia" dopo cheper
        decenni la fiat ha preso soldi dallo stato
        italiano con la cassa integrazione
        ?
        che mi dici ?Che fa bene. Lui ha capito come funziona il mercato globale.La FIAT ha preso soldi dallo Stato perchè mantenesse posti di lavoro in Italia. Fortunatamente quel tempo è finito, la globalizzazione è cosa fatta. Adattarsi o morire. ;)
        • Skywalkersenior scrive:
          Re: E' curioso
          - Scritto da: Feet on the Ground

          La FIAT ha preso soldi dallo Stato perchè
          mantenesse posti di lavoro in Italia.
          Fortunatamente quel tempo è finito, la
          globalizzazione è cosa fatta. Adattarsi o morire.
          ;)Bisognarebbe dirlo ai 20000 e passa lavoratori della FIAT in Italia.Non dico che si debba mantenere una ditta solo coi soldi statali, però bisognarebbe anche analizzare le conseguenze, non fermarsi alla superficie.
  • The Dude scrive:
    Andiamo bene
    coi consulenti tecnologici che si ritrova il governo....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 dicembre 2013 12.54-----------------------------------------------------------
  • rudy scrive:
    ottimo inizio
    e' un ottimo inizio, le tasse devono essere pagate nel paese dove si fa il business.che ci siano norme europee che intralciano la cosa non ci sono dubbi, ma che una battaglia in questo senso debba partire da norme nazionali non ci piove. tra l'altro cosi' si spinge attivamente verso armonizzazione delle norme fiscali incastrando i paesi che stanno facendo i furbi.francamente non capisco chi e' contrario a quale idea si stia appoggiando, che non pagare le tasse (o l'iva) e' giusto? ditelo almeno chiaramente.
    • alemarvel scrive:
      Re: ottimo inizio
      quello che non hai capito è che ricadrà sul consumatore.. bell'inizio un cavolo !!!
    • Ubunto scrive:
      Re: ottimo inizio
      - Scritto da: rudy
      e' un ottimo inizio, le tasse devono essere
      pagate nel paese dove si fa il
      business.

      che ci siano norme europee che intralciano la
      cosa non ci sono dubbi, ma che una battaglia in
      questo senso debba partire da norme nazionali non
      ci piove. tra l'altro cosi' si spinge attivamente
      verso armonizzazione delle norme fiscali
      incastrando i paesi che stanno facendo i
      furbi.

      francamente non capisco chi e' contrario a quale
      idea si stia appoggiando, che non pagare le tasse
      (o l'iva) e' giusto? ditelo almeno
      chiaramente.Credo che l'IVA non centri nulla. L'IVA la paghiamo noi, non Google, e quando facciamo acquisti on-line, anche se il fornitore è all'estero, ci viene applicata l'IVA italiana. Immagino quindi che l'iva sia già versata in italia.Penso invece che la tentata tassazione si riferisca al reddito generato.Io non so un granché di queste cose, ma mi pare una XXXXXXXta che se io vendo qualcosa a qualcuno che sta in un altro paese, debba pagare le tasse sul reddito di quel paese come se vi avessi residenza fiscale, in particolare se questo avviene fra paesi europei, dove c'è il mercato unico.Un altro discorso riguarda la competitività fra le aziende del mercato unico europeo, ma li si tratta di uniformare la tassazione ed i relativi servizi (quello che alcuni, come i tedeschi, non vorranno MAI), non di costruire abomini burocratici di cui in ultima battuta ne facciamo le spese noi italiani.
      • lampada scrive:
        Re: ottimo inizio
        - Scritto da: Ubunto
        Credo che l'IVA non centri nulla. L'IVA la
        paghiamo noi, non Google, e quando facciamo
        acquisti on-line, anche se il fornitore è
        all'estero, ci viene applicata l'IVA italiana.
        Immagino quindi che l'iva sia già versata in
        italia.non esattamente, paghiamo l'IVA del paese di origine. A meno che tu sia una ditta, in quel caso non la paghi proprio se fai acquisti comunitari.Se gli acquisti sono nazionali l'azienda la paga ma la porta in detrazione su quella che incamera dalle tue vendite (perciò non è un costo).Quindi per le aziende l'IVA è trasparente anche se genera movimenti finanziari.
    • Izio01 scrive:
      Re: ottimo inizio
      - Scritto da: rudy
      e' un ottimo inizio, le tasse devono essere
      pagate nel paese dove si fa il
      business.

      che ci siano norme europee che intralciano la
      cosa non ci sono dubbi, ma che una battaglia in
      questo senso debba partire da norme nazionali non
      ci piove. tra l'altro cosi' si spinge attivamente
      verso armonizzazione delle norme fiscali
      incastrando i paesi che stanno facendo i
      furbi.

      francamente non capisco chi e' contrario a quale
      idea si stia appoggiando, che non pagare le tasse
      (o l'iva) e' giusto? ditelo almeno
      chiaramente.Quidni le aziende italiane che esportano devono smettere - per il TUO ragionametno - di pagare le tasse in Italia e pagarle dove vendono, giusto? Decidi, non puoi pretendere di avere entrambe le cose.Solo che se decidi per la tassazione nel paese dove si vende, e assumi che non sia solo l'Italia ad essere furba, renditi conto che chi esporta in venti paesi diversi dovrà avere venti partite IVA diverse. Sei sicuro che sia un miglioramento solo perché oggi riesci ad estorcere un po' di soldi a Google?
      • rudy scrive:
        Re: ottimo inizio
        se compri in un paese extra ecc l'iva la devi pagare in italia, e nel caso ci sia distorsione di mercato paghi anche la dogana.avere partita iva in italia significa che anche le tasse sul reddito le paghi in italia. quindi iva e tasse.in ambito ecc la cosa puo essere diversa se c''e armonizzazione altrimenti il dumping fiscale che molti paesi effettuano crea distorsioni che di fatto diventano evasione e non premio per una maggiore efficienza di paesi che non fanno null'altro che applicare tassazioni inferiori in modo parassitario.sono tutti daccordo infatti che una la battaglia va fatta a livello ecc ma non vedo altro modo per farla che partire da leggi nazionali. tra invocare l'uscita dall'euro e tenerselo cosi com'e' ci stanno in mezzo anche delle battaglie per rendere la cosa perlomeno piu equa. che poi non pagare le tasse fa si che chi acquista (tipo noi..) paga (un poco) meno, non ci piove, ma insisto, le tasse vanno pagate, tutti o altrimenti le paga (per tutti) solo chi e' piccolo e resta al palo ucciso da amazon, google e simili, e non si creera piu lavoro per noi.
        • Izio01 scrive:
          Re: ottimo inizio
          - Scritto da: rudy
          se compri in un paese extra ecc l'iva la devi
          pagare in italia, e nel caso ci sia distorsione
          di mercato paghi anche la
          dogana.
          Restiamo nella UE: Google e simili non hanno sede in Italia ma comunque in paesi comunitari.In UE ci sono regole per cui non paghi dogana, mi risulta.
          avere partita iva in italia significa che anche
          le tasse sul reddito le paghi in italia. quindi
          iva e tasse.
          Quindi, per questo principio, le ditte italiane che esportano in Germania dovrebbero aprire P.I. là e pagare IVA e tasse sul reddito in Germania. Oppure deve valere solo a favore dell'Italia?
          in ambito ecc la cosa puo essere diversa se c''e
          armonizzazione altrimenti il dumping fiscale che
          molti paesi effettuano crea distorsioni che di
          fatto diventano evasione e non premio per una
          maggiore efficienza di paesi che non fanno
          null'altro che applicare tassazioni inferiori in
          modo parassitario.
          Infatti secondo me una soluzione va cercata a livello europeo, cosa che sta già avvenendo.
          sono tutti daccordo infatti che una la battaglia
          va fatta a livello ecc ma non vedo altro modo per
          farla che partire da leggi nazionali. tra
          invocare l'uscita dall'euro e tenerselo cosi
          com'e' ci stanno in mezzo anche delle battaglie
          per rendere la cosa perlomeno piu equa.
          Ma così NON è equa!SOLO per alcune categorie arbitrarie - anzi per una sola - SOLO per l'Italia, i bravi Boccia & Co. ficcano le tasche nelle mani di aziende UE alla faccia dei trattati di libera circolazione. Quanto ci scommetti che dovremo pagare dieci volte quello che racimoleranno con questa genialata in sanzioni applicate dalla UE?Questo non è cercare norme eque, questo è cercare soldi dove capita con le scuse più assurde per tentare di quadrare questo bilancio. Quando poi dovremo pagare le multe, al governo ci sarà qualcun altro, quindi cavoli suoi.

          che poi non pagare le tasse fa si che chi
          acquista (tipo noi..) paga (un poco) meno, non ci
          piove, ma insisto, le tasse vanno pagate, tutti o
          altrimenti le paga (per tutti) solo chi e'
          piccolo e resta al palo ucciso da amazon, google
          e simili, e non si creera piu lavoro per noi.Io cerco sempre di vedere le cose dai due lati. Se le aziende straniere devono pagare IVA e tasse sul reddito in Italia, le aziende italiane dovrebbero pagare IVA e tasse sul reddito all'estero (quando esportano), mi sembra ovvio! Pensare che gli altri stati stiano a guardare mentre i bravi Boccia e amichetti si dedicano allo sport preferito di spillar soldi a chi produce, è da ingenui.Norme concordate in sede europea che portassero ad un'armonizzazione delle aliquote e riuscissero a sventare il panino olandese, potrebbero ottenere quello che auspichi. Norme italiane arbitrarie, contrarie ai trattati commerciali che sono alla base delle politiche comunitarie e soprattutto asimmetriche non possono che farci passare per i soliti furbetti del quartierino che alla fine verranno mazzolati a dovere.
          • Leguleio scrive:
            Re: ottimo inizio

            i bravi Boccia &
            Co. ficcano le tasche nelle mani di aziende UEFiccano le mani nelle tasche di aziende UE. O era voluto? :p
          • Izio01 scrive:
            Re: ottimo inizio
            - Scritto da: Leguleio

            i bravi Boccia &

            Co. ficcano le tasche nelle mani di aziende
            UE

            Ficcano le mani nelle tasche di aziende UE.
            O era voluto? :pWhoooooops! Era SICURAMENTE voluto, come no :$ :$ :$
  • Gennarino B scrive:
    De Benedetti benedice la web tax?
    lo stesso che ha DISTRUTTO l'Olivetti? il tesserato n.1 del PD? colui che da anni vuole farsi pagare i debiti dei suoi giornali da google?No dev'essere per forza un omonimo...mi rifiuto di pensare che esistano tali facce di bronzo in circolazione.
    • IngSoc scrive:
      Re: De Benedetti benedice la web tax?
      Ma la smettiamo una buona volta con questa tessera numero 1. E' una bufala! Utilizzate Internet una buona volta per informarvi!Sia chiaro non alcuna intenzione di difendere il miliardario De Benedetti ma smettiamola con le bufale visto che abbiamo uno strumento che si chiama Internet che ci permette, un po' meglio di altri, di avere una informazione corretta.
  • Etype scrive:
    X redazione
    Una svista nel titolo.... "marcia in dietro"
    • ... scrive:
      Re: X redazione
      - Scritto da: Etype
      Una svista nel titolo.... "marcia in dietro"[img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/62/Tamburino_sacla.jpg[/img]
  • Ben10 scrive:
    E' circa una buona notizia.
    Più che una norma contro Google (che sarebbe più che giusta), sembrerebbe una norma a favore di Silvio. Diventerà un modo per aiutare la pubblicità su carta e in TV, ostacolando la concorrenza.Basta non avere interessi che intralciano le aziende di Mr. B. e si è a posto.Per quanto riguarda Google, spero che riescano a contringere Evil Google a fargli pagare pure gli arretrati. Ma sono sicuro che i parlamentari italiani, che sono bravissimi a far pagare gli altri, riusciranno a trovare il modo (d'altronde per ora hanno fallito solo in un paio di casi di molto al di fuori della loro portata - cioè contro il Vaticano e la Mafia).
    • bubba scrive:
      Re: E' circa una buona notizia.
      - Scritto da: Ben10
      Più che una norma contro Google (che sarebbe più
      che giusta), sembrerebbe una norma a favore di
      Silvio. Diventerà un modo per aiutare la
      pubblicità su carta e in TV, ostacolando la
      concorrenza.in effetti questo elemento e' stato notato.... (non a caso anche debenedetti era contento della webtax) MA ... rimane un "MA" molto grosso.Ossia che sta roba e' sballata sia nel merito che nel metodo, perche' parte con degli assunti sballati...1) il problema non e' google. E' l'elusione ,l'esterovestizione ecc. Ridicolo fissarsi con google. Migliaia di aziende e privati fanno pingpong coi trust lussemburghesi dentro i quali ci finisce un azienda irlandese e un fondo alle cayman. Da ENI in giu'. ENI interessa meno di google?Pensare a delle pezze italiane (fissate su google poi... ), tra l'altro contrarie alla UE, e che non risolvono neanche il problema che si pongono, e' ...ridicolo.Non si capisce (o meglio si capisce...) perche' non si decidano a uniformare la legislazione fiscale UE.. PER INIZIARE almeno nelle aliquote delle imposte-tasse "classiche", invece di produrre complicazioni. Poi non sarebbe male iniziare a cacciare fuori dai piedi degli istituti straabusati fiscalmente come il trust2) as-is ho paura che faccia BEN poco danno a google (cfr. doppio irlandese + panino olandese + "come stabilito dal regolamento 282/2011 dellUnione europea, la partita IVA stessa non vale come presunzione di stabile organizzazione. In sostanza, sarebbero obbligati a versare lIVA mica a essere tassati sui redditi") ma rompe le tasche a tutti i piccoli e piccolissimi operatori, che devono cercarsi quindi clienti con p.iva italiana, nonostante siano in UE. PS: esiste gia' google italia srl Dulcis in fundo, la UE sta lavorando per far pagare l'iva al liv di tassazione dell'acquirente (pare GH solo per i servizi online) http://ec.europa.eu/taxation_customs/common/buying_online/buying_services/electronically_en.htm quindi la nostra sarebbe la solita stramberia italiana da cassare tra un anno. E cmq -ridico- sarebbe molto meglio armonizzare le aliquote che inventarsi capriole per l'online -anche se comunitarie-)
      • Ubunto scrive:
        Re: E' circa una buona notizia.
        - Scritto da: bubba
        2) as-is ho paura che faccia BEN poco danno a
        google (cfr. doppio irlandese + panino olandese +
        "come stabilito dal regolamento 282/2011
        dellUnione europea, la partita IVA stessa non
        vale come presunzione di stabile organizzazione.
        In sostanza, sarebbero obbligati a versare lIVA
        mica a essere tassati sui redditi") ma rompe le
        tasche a tutti i piccoli e piccolissimi
        operatori, che devono cercarsi quindi clienti con
        p.iva italiana, nonostante siano in UE. PS:
        esiste gia' google italia srl


        Dulcis in fundo, la UE sta lavorando per far
        pagare l'iva al liv di tassazione dell'acquirente
        (pare GH solo per i servizi online)
        http://ec.europa.eu/taxation_customs/common/buyingMa infatti! Io ho già fatto acquisti di servizi on-line negli USA ed ho dovuto pagare l'iva italiana. Non credo che sia l'IVA il problema, quella viene versata. Immagino che la tassazione contestata riguardi il "reddito".A dirla tutta a me pare una porcheria anche questa cosa dell'iva, non vedo perché dovrei pagare l'iva italiana acquistando dei servizi, per di più immateriali, in un paese estero.Se mi reco fisicamente in giappone e faccio degli acquisti, anche se i miei soldi sono "italiani", mica mi fanno l'iva italiana! Perché on-line dovrebbe essere diverso?
        • Burp scrive:
          Re: E' circa una buona notizia.
          Se acquisti in Giappone, quando rientri in Italia l'IVA te la fanno pagare eccome.almeno, era così una volta, ora non so, è molto che non seguo....
          • Ubunto scrive:
            Re: E' circa una buona notizia.
            - Scritto da: Burp
            Se acquisti in Giappone, quando rientri in Italia
            l'IVA te la fanno pagare
            eccome.
            almeno, era così una volta, ora non so, è molto
            che non
            seguo....Io sto parlando di vendita al dettaglio, non di ingrosso. Qualche viaggetto internazionale per mia fortuna l'ho fatto e non mi sono certo venuti a chiedere l'iva sui consumi fatti o sui souvenir per amici e parenti. Dicevo quindi che per lo stesso motivo è insulso che mi chiedano l'IVA italiana se acquisto un servizio di hosting in USA per un sito web personale o se, pagando in dollari, acquisto il "founder pack" di Neverwinter online (non che l'abbia preso, ma interessatomi della cosa notai che veniva applicata l'iva europea e che c'erano diverse "proteste" sul forum di supporto).
          • panda rossa scrive:
            Re: E' circa una buona notizia.
            - Scritto da: Burp
            Se acquisti in Giappone, quando rientri in Italia
            l'IVA te la fanno pagare
            eccome.Solo se il bene e' ancora imballato, in quanto lo stato presume che tu possa rivenderlo.Apri la scatola e non c'e' nessuna iva da pagare.
            almeno, era così una volta, ora non so, è molto
            che non
            seguo....Anche quello che ti ho detto io era cosi' una volta.Me lo ha spiegato un doganiere mentre rientravo dalla svizzera.Mi ha detto: "se lo usa lei, deve aprire la scatola, se resta nella scatola chiusa devo fare il verbale."Ho aperto la scatola e mi ha fatto passare senza problemi.
      • Izio01 scrive:
        Re: E' circa una buona notizia.
        - Scritto da: bubba
        - Scritto da: Ben10

        Più che una norma contro Google (che sarebbe più

        che giusta), sembrerebbe una norma a favore di

        Silvio. Diventerà un modo per aiutare la

        pubblicità su carta e in TV, ostacolando la

        concorrenza.
        in effetti questo elemento e' stato notato....
        (non a caso anche debenedetti era contento della
        webtax) MA ... rimane un "MA" molto
        grosso.

        Ossia che sta roba e' sballata sia nel merito che
        nel metodo, perche' parte con degli assunti
        sballati...
        1) il problema non e' google. E' l'elusione
        ,l'esterovestizione ecc. Ridicolo fissarsi con
        google. Migliaia di aziende e privati fanno
        pingpong coi trust lussemburghesi dentro i quali
        ci finisce un azienda irlandese e un fondo alle
        cayman. Da ENI in giu'. ENI interessa meno di
        google?
        Pensare a delle pezze italiane (fissate su google
        poi... ), tra l'altro contrarie alla UE, e che
        non risolvono neanche il problema che si pongono,
        e'...ridicolo.Ma infatti!Poi chi è favorevole alla web tax è contentissimo di far pagare Google (finché le mani le mettono nelle tasche altrui, va bene) ma solitamente molto meno entusiasta dell'idea di far pagare alle aziende ITALIANE le tasse nel paese dove esportano anziché in Italia, come avviene oggi.Sveglia gente, non si possono avere botte piena e moglie ubriaca, le tasse le paghi o dove vendi o dove hai la sede, non in entrambi i posti e solo quando si tratta di Italia!
    • Giulia scrive:
      Re: E' circa una buona notizia.
      - Scritto da: Ben10
      sembrerebbe una norma a favore di
      Silvio. Debenedetti e' assatanato contro Silvio (che lo ha messo a nudo per incapacita' imprenditoriale) quindi direi che difficilmente soterrebbe detta norma....
      • eppure scrive:
        Re: E' circa una buona notizia.
        - Scritto da: Giulia
        - Scritto da: Ben10

        sembrerebbe una norma a favore di

        Silvio.

        Debenedetti e' assatanato contro Silvio (che lo
        ha messo a nudo per incapacita' imprenditoriale)
        quindi direi che difficilmente soterrebbe detta
        norma....eppure leggendo i giornali di parte (huffington post ad esempio) si vede chiaramente quali sono le lobby alle quali il pd è asservito: de benedetti, gino paoli e via così, che sostengono, in interviste senza senso, i presunti motivi per cui queste leggi sono giuste.
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